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21 novembre 2014 5 21 /11 /novembre /2014 23:51
Deserti polari

~~ Fonte: L'ex pianeta di Dio "La vita è soltanto forte e nient'altro; c'è soltanto quel viaggio, ed è forte. Così forte che porta alla tomba. Per tutti e per tutto."(da "Un oscuro scrutatore" di P.K.Dick)

~~Quando il Sistema Solare viene a trovarsi a contatto con un campo magnetico infinitamente potente come quello dell'equatore o piano galattico a risentirne sono non solo il Sole ma anche quegli stessi pianeti che vi orbitano intorno. Le variazioni dei campi magnetici planetari e il cambiamento di polarità dei loro campi magnetici sono in grado di produrre potenti scariche elettriche a milioni di volt che percorrendo gli strati della superficie,prendiamo d'esempio quella terrestre,letteralmente si tratti di una superficie sabbiosa o argillosa o composta da sedimenti,tali correnti elettriche la attraversano in un lampo e in quello stesso istante ne liquefano i sedimenti e li ricristallizza con gli altri in roccia solida formando nuovi minerali o più spesso conglomerati. L'argilla si sarebbe convertita letteralmente in ardesia con temperature prossime tra i 100 e i 200 C°,aumentiamole ancora di più e la composizione chimica sarebbe cambiata ancora di più trasformandola in Scisto e gneiss. La curiosa caratteristica di queste rocce guardacaso è proprio quella di avere dei grani minarali molto comuni tra di esse. Anche il granito se lo osserviamo è composto da sedimenti fusi e ricristallizzati tra loro. Se il calore di tali correnti elettriche fosse stato sufficiente il calcare si sarebbe ricristallizzato in marmo e l'arenaria in quarzo. Il modo in cui queste scariche elettriche si sarebbero formate lo troviamo nel meccanismo della dinamo,inventata più di un secolo fa da Michael Faraday della quale una sua legge fondamentale afferma:un campo magnetico variabile può produrre corrente elettrica. Se consideriamo che il campo magnetico terrestre è prodotto da un effetto molto simile a quello della dinamo tra il nucleo e il mantello,quando quest'ultimo si trova ad aver a che fare con un campo magnetico estremamente potente e magari di polarità opposta come quello dell'equatore galattico quale sarebbe il risultato.. Un'ulteriore dimostrazione di tali correnti elettriche la possiamo riscontrare nelle impronte fossili di dinosauri rinvenute in diverse parti del mondo,quelle rocce un tempo erano fango o terreno umido sulla quale ci camminavano i dinosauri. Sarebbe sufficiente qualche giorno affinche una pioggia torrenziale,o qualcos'altro cancelli tali impronte,e invece,a distanza di milioni di anni le troviamo ancora fresche di giornata. La risposta la troviamo nei sedimenti di terreno attraversati dalle potenti correnti elettriche di cui abbiamo parlato,fusi e in seguito ricristallizzati. Ma c'è un particolare che è molto importante e allo stesso tempo inquietante da notare e che darà risposta ad un'importante domanda alla fine della terza e ultima parte. Fatti risalire a milioni di anni fa sono stati ritrovati non solo scheletri di animali da ogni parte del mondo ma bensì tracce di scheletri umani anatomicamente moderni simili all'attuale ma anche altri differenti,spesso presenti sulle stesse rocce e fossilizzati negli strati geologici di milioni di anni fa: 1. Scheletro completo di Homo Sapiens moderno a Olduval George, in Tanzania, fossilizzato in strato di 1-2 milioni di anni, rinvenuto dal Dott. Hans Reck nel 1913. 2. Omero e femore di uomo attuale, in Kenia, datati rispettivamente 4 e 2 milioni di anni (1965, 1972, documentazione ufficiale). 3. Femore anatomicamente moderno trovato sull’Isola di Giava nel 1894. Venne erroneamente associato ad un teschio di ominide primitivo a formare un fantomatico miscuglio che prese il nome di Homo Erectus, caposaldo ormai incontestabile della nostra linea evolutiva. 4. Ossa di Homo Sapiens rinvenute a Brescia dal geologo Giuseppe Regazzoni in strato del Pliocene (3-4 milioni di anni) (1860). 5. Cranio di ominide dalle caratteristiche controverse, scoperto dall’antropologo Richard Leakey in Kenia (1972). Presentava una capacità cranica inaspettatamente alta, con una forma facciale primitiva, e la stima dell’età oscillava tra 2,6 e 1,8 milioni di anni. Nonostante la sua classificazione come Homo Habilis, questo ominide non può appartenere alla linea evolutiva originata dall’Australopitecus (Fonte: Origins, di Leakey e Lewin). 6. Prove di trapanazione del cranio, praticata nell’era neolitica, a scopo magico o terapeutico (praticata anche oggi da diverse tribù africane che si trovano allo stadio neolitico). Il più antico è un cranio di uomo cinquantenne ritrovato in Alsazia da una missione archeologica nel 1997, datato al 5000 a.C. con il metodo C14. Il soggetto riportava le tracce di diversi interventi chirurgici, a cui sopravvisse, come dimostra la rigenerazione dell’osso cranico. 7:Impronte di piede di diversi esemplari di Homo Sapiens su ceneri vulcaniche fossili, a Laetoli in Tanzania, risalenti a 3,6 milioni di anni fa. Scoperte nel 1979 da Mary Leakey, furono erroneamente attribuite all’Australopitecus . 8:Impronta di scarpa su arenaria nel deserto di Gobi, decine di milioni di anni (Fonte: P.Kolosimo). Le persone di quel tempo non sono probabilmente state uccise dal ciclo di 14 milioni di anni ma bensì da altri tipi di cambiamenti climatici e cicli delle glaciazioni. Oltre al ciclo di 14 milioni di anni esistono anche cicli minori della quale andando in ordine decrescente il più grande è quello noto come Ciclo di Milankovitch. Secondo la teoria più nota dei Cicli Astronomici di Milankovitch ogni 100.000 anni l'orbita terrestre subirebbe una variazione che la porterebbe ad allontanarsi nel suo afelio di più dal sole secondo un regolare ciclo. Tale allontanamento la porterebbe a ricevere una minor quantità di raggi solari e quindi Sempre secondo questo schema secondo gli scienziati questi cicli orbitali ci dicono che la Terra va incontro ad una nuova avanzata dei ghiacci,anche se non ci sono stime di quando tutto ciò potrà accadere ma secondo alcuni studi il periodo andrebbe prolungato dai 10.000 ai 20.000 anni. Esistono tuttavia anche altri cicli a riguardo di tale teoria uno di essi tratta dell'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al piano dell'eclittica (il piano di rivoluzione dell'orbita terrestre, noto anche come obliquità della Terra. Oggi detto angolo è di circa 23,5°. Ma in un periodo di circa 40.000 anni, esso può variare da poco meno di 20° fino a 24°, variazione dovuta alla perturbazione dell'orbita della Terra causata dall'influenza di altri pianeti,specialmente Giove. Quando l'angolo di inclinazione è minore, la differenza stagionale tra i poli e l'equatore è assai più moderata. Se non ci fosse nessuna inclinazione, non ci sarebbe nessuna stagione. Attualmente, con 23,5°, l'inclinazione della Terra è elevata e questo comporta un'escursione termica ai poli elevata. Prendiamo poi in considerazione il ciclo orbitale noto come precessione degli equinozi. L'asse terrestre non sempre punta verso la stessa posizione nei cieli. Nell'arco di circa 26.000 anni, la Terra compie una movimento rotatorio, come una trottola, così che l'asse traccia un cono nel cielo. Un effetto di ciò è il cambiamento di posizione della Stella Polare. Oggi è vicina a Polaris nel Piccolo Carro, mentre, circa 13.000 anni fa, era vicina alla stella Vega, nella costellazione della Lira. Il termine “precessione degli equinozi” deriva dal fatto che gli antichi astronomi osservarono un graduale cambiamento nell'allineamento del Sole rispetto allo sfondo delle stelle all'alba dell’equinozio di Primavera. L'effetto sul clima di questo movimento conico dipende dall'interazione di due elementi geometrici: l'angolo di inclinazione e il fatto che l'orbita della terra non è tonda, ma ellittica, con il Sole in uno dei due fuochi. Le due posizioni estreme dell'orbita si chiamano perielio (più vicino al Sole) e afelio (più lontano dal Sole). Come abbiamo visto, le stagioni sono causate dall'inclinazione dell'asse della Terra.. L'estate può verificarsi sia al perielio che all'afelio. Attualmente l'asse è così inclinato per quanto riguarda il ciclo della precessione, che l'estate dell'emisfero settentrionale avviene alla più grande distanza dal Sole. L'estate si è verificata all'afelio approssimativamente nell'anno 1250, piuttosto recentemente in questa scala temporale. Tornando al ciclo di 100.000 anni,l'ultima Era Glaciale è cominciata 100.000 anni fa ed è terminata in seguito ad un evento catastrofico 11.500 anni fa,con una nuova riformazione dei ghiacci che fortunatamente non è durata per più di un secolo e in seguito si sono di nuovo ritirati. Ma vale prima la pena di attirare l'attenzione su quanto avvenne in quel periodo,vale a dire 100.000 anni fa. -Alle isole Galapagos una potente eruzione vulcanica fatta risalire a 100.000 anni fa causò la quasi totale scomparsa delle tartarughe giganti. -Negli Stati Uniti una violenta eruzione esplosiva del vulcano Jefferson viene fatta risalire a 100.000 anni fa -Devastanti eruzioni esplosive sono state registrate nell'area della Long Valley in un arco comprendente 500.000, 300.000 e 100.000 anni fa,guarda caso tutti in concomitanza con tale ciclo. Cosa causò queste e altre eruzioni vulcaniche in diverse aree del mondo coincidenti con il ciclo delle variazioni orbitali della Terra? E' stato osservato che durante il Minimo Magnetico della Piccola Era Glaciale il vulcanismo e l'attività sismica in differenti aree del globo aumentarono sensibilmente contribuendo anche a raffreddare il clima con forti immissioni di pulviscolo nell'atmosfera,contribuendo a limitare ulteriormente l'irradiamento solare già di per se debole a causa dell'attività della nostra stella. Se la Terra allontanandosi dal Sole,fosse stata meno influenzata dal suo campo magnetico,potrebbe essere questa la sua spiegazione. Minor campo magnetico porta la Terra ad essere maggiormente sensibile ai suoi sbalzi per esempio a causa di forti esplosioni solari che generano tempeste magnetiche,e questo potrebbe aver portato ad un maggior incremento dell'attività vulcanica. Quanto avvenne invece 11.500 anni fa pose fine a tale tale Era Glaciale,vi fu un'improvviso scioglimento dei ghiacciai di tutto il mondo accompagnati da un incremento delle piogge che forse furono proprio esse la causa principale. Il coincidente incremento dell'attività vulcanica,riscaldamento dei mari ed estinzione di massa lasciano a dimostrare che all'epoca avvenne un'inversione magnetica che seppur differente rispetto a quello di 14 milioni di anni,questo ciclo minore ha i medesimi effetti che terminano con un intenso o meno riscaldamento e successivo raffreddamento del clima in tutto il globo. Questo è quanto avvenne inn quel periodo: 11.500-12.000 anni fa:Escursione Magnetica di Gothenburg -Estinzione:il 72% delle specie dei grandi mammiferi scompare (ma solo il 10% delle specie dei piccoli mammiferi scompare)-Improvvisa e grande formazione di ghiacci,poi fine dell'Era Glaciale in 20 anni.-Inizia l'attuale periodo caldo.-Picchi del carbonio 14,berillio e molti altri elementi.-Terremoti in Scozia,Canada e Scandinavia.-Sollevamento tettonico nella valle del Nilo e forse in tutto il mondo.-Sollevamento di letti di depositi a sud di Goteborg.-Aumento delle temperature dei mari di 5-10 gradi.-Inondazione nel Golfo del Messico-Esondazione del lago Bonneville.-Inondazione delle Badlands.-Inondazione del fiume Connecticut.-Esondazione del lago Missoula.-Inondazione del fiume San Lorenzo.-Inondazione del Nilo.-Molte altre superinondazioni.-Vulcanismo Globale.-Vulcanismo in Messico datato con sicurezza 11.580 anni fa .-Eruzioni nell'Eifel,Germania occidentale.-Strati comuni delle ceneri del Saint Helens e swlle inondazioni del lago Missoula che indicano eventi simultanei.-Eruzione del Glacier Peak,Washington.-Vulcanismo di immani proporzioni in Alaska.-In Alaska e in Siberia stratificazioni congiunte di ceneri e ossa di mammut.-Eruzione del Katla,Islanda. Secondo Frank C. Hibben la presenza di cenere vulcanica nel concime di origine animale sepolto sotto il permafrost dell'Alaska e della Siberia indica che la loro eestinzione coincise con eruzioni vulcaniche di grandi proporzioni. L'effetto delle differenze di temperatura e quello di chilometri cubici di cenere e So2 emessi nell'atmosfera può produrre correnti e raffiche di vento di incredibile potenza. Tale ciclo di 11.500 anni lo si può riscontrare più e più volte nel corso della storia del nostro pianeta,diverse inversioni magnetiche sono avvenute in concomitanza con altri cicli come quello orbitale di Milankovitch. Infatti durante l'ultima Era Glaciale di 100.000 anni fa sono riscontrabili periodi di 10.000,5.000,1000 anni di clima mite seguiti poi da una ripresa delle condizioni glaciali. La differenza con l'inversione magnetica del 10.000 prima dell'Era Volgare e quelle di allora consiste che l'orbita della Terra dopo aver raggiunto 100.000 anni fa il punto di massima distanza dal sole della sua orbita con il passare dei millenni si è nuovamente ristabilizzata puntando dritta ad un periodo interglaciale di altri 12.000 anni,così che i ghiacciai non sono durati per più di un secolo ritirandosi nuovamente anche se variati a loro volta da cicli climatici ancor minori. Nella terza parte verranno menzionate le specie che durante tale inversione magnetica si sono estinte e gli altri cicli minori di raffreddamento e riscaldamento climatico.

~~Fonte: L'ex pianeta di Dio

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Published by il conte rovescio
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