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17 novembre 2014 1 17 /11 /novembre /2014 22:54
I fantasmi esistono davvero: sono nella nostra corteccia cerebrale

~~I fantasmi esistono e sono dentro di noi. La nostra corteccia cerebrale lì crea, li mostra ai nostri occhi e genera quella sensazione di presenza che molti raccontano a seguito di particolari esperienze. Un gruppo di ricercatori dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna, nel quale figura anche il nostro giovane cervello in fuga Giulio Rognini, ha ricreato l’illusione in laboratorio. L’esperimento è stato condotto interferendo in modo artificiale con i segnali di ingresso senso motorio dei volontari, in modo che i loro cervelli non individuassero più tali segnali come appartenenti al proprio corpo, ma li interpretassero come quelli di qualcun altro. I partecipanti, non consapevoli di quanto veniva effettuato perché bendati, hanno riferito l’esperienza come insopportabile. I ricercatori, in particolare, hanno chiesto loro di eseguire semplici movimenti con la mano davanti al corpo, mentre, dietro di loro, un dispositivo robotico riproduceva i loro movimenti, toccando gli ignari volontari sul retro in tempo reale. Il risultato è stata una discrepanza spaziale, ma, poiché il movimento del robot era sincronizzato, il cervello era ancora in grado di adattarsi e correggersi. Successivamente, però, i neuroscienziati hanno introdotto un ritardo temporale tra il movimento del partecipante e il tocco del robot. In queste condizioni asincrone, distorcendo sia la percezione temporale che quella spaziale, gli studiosi hanno “creato il fantasma”. Dopo circa 3 minuti di ritardo, i diversi soggetti hanno infatti riportato un forte “senso di una presenza”, contando fino a quattro “fantasmi”.

~~I ricercatori hanno quindi analizzato il cervello di 12 pazienti con disturbi neurologici, per lo più epilettici, che hanno sperimentato questo tipo di sensazione: la risonanza magnetica ha rivelato in particolare l’interferenza con tre regioni corticali, insulare, parietale-frontale, e temporo-parietale, tutte coinvolte nella consapevolezza di sé, nel movimento e il senso di posizione nello spazio, e che insieme contribuiscono all’elaborazione del segnale multisensoriale, importante per la percezione del proprio corpo. La ricerca ha così dimostrato che la “sensazione di una presenza” in realtà il risultato di un’alterazione dei segnali senso-motori coinvolti nel generare consapevolezza di sé attraverso l’integrazione di informazioni da parte dei nostri movimenti e la posizione del nostro corpo nello spazio, e che tale alterazione è compatibile con disturbi di tipo neurologico. “Il nostro esperimento ha indotto la sensazione di una presenza straniera in laboratorio per la prima volta – ha spiegato Olaf Blanke, ricercatore senior del gruppo – Abbiamo dimostrato che può insorgere in condizioni normali, semplicemente mettendo in conflitto i segnali sensoriali-motori. Il sistema robotico imita le sensazioni di alcuni pazienti affetti da disturbi mentali o di individui sani in circostanze estreme. Ciò conferma che è causata da una percezione alterata del proprio corpo nel cervello”.

http://www.nextme.it/scienza/parascienza/8501-fantasmi-esistono-corteccia-cervello

I fantasmi esistono davvero: sono nella nostra corteccia cerebrale

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Published by il conte rovescio
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