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24 aprile 2015 5 24 /04 /aprile /2015 23:02
Eruzione del vulcano Calbuco: quali conseguenze sul clima?

Dopo una pausa durata 43 anni il vulcano Calbuco è tornato ad eruttare, un po’ a sorpresa, creando molta apprensione fra i residenti e le autorità cilene. Questa improvvisa eruzione, preceduta da un immenso boato udito a chilometri di distanza, ha scosso il Cile meridionale, mettendo in allarme anche la vicina Bariloche, in territorio argentino. Nella nota località turistica della Patagonia le autorità argentine hanno chiuso l’aeroporto e chiesto agli abitanti di non uscire nella misura del possibile dalle abitazioni. vulcano eruzione cile (3)Il Calbuco (‘acqua azzurra’ nella lingua dei mapuches) ha un’altitudine di 2015 metri e si trova mille chilometri a sud di Santiago, tra i comuni di Puerto Montt e Puerto Varas, in una regione che i cileni chiamano la “regione dei laghi”, data la presenza di numerosi specchi lacustri.

Il violento risveglio del Calbuco ha comunque sorpreso gli abitanti della zona, visto che era dal 1972 che non entrava in fase di eruzione. Subito dopo l’eruzione dal cratere si è sollevata una lunga colonna di cenere incandescente che si è propagata molto rapidamente fino ai limiti della tropopausa. In attesa di visitare l’area, la presidente cilena Michelle Bachelet ha quindi chiesto alla popolazione “di seguire le istruzioni del governo. Abbiamo preso tutte le misure necessarie”, ha assicurato, senza escludere la possibilità per le prossime ore di “un deflusso della lava”. vulcano Calbuco 11Il governo ha tra l’altro disposto l’evacuazione di circa 4.000 persone dell’area di Ensenada, oltre a ordinare lo stato d’eccezione in tre comuni della zona minacciata dall’eruzione, mobilitando tutti i mezzi aerei indispensabili. Ora l’immenso pennacchio di cenere e detriti vulcanici sprigionato nell’atmosfera dalla violenta eruzione si sta propagando fino ai limiti della stratosfera, creando una colossale nube di cenere che raggiunti i 10-11 km di altezza tendono a ghiacciarsi, spostandosi, sotto la spinta dei fortissimi venti occidentali attivi nell’alta troposfera, fin verso il confine argentino e la Patagonia.

Una parte di questa immensa nuvola di cenere ora rischia di raggiungere i vicini villaggi lungo il confine fra Cile e Argentina, determinando la caduta di materiale lavico che potrebbe accumularsi fra i boschi e le strade delle piccole città vicine al vulcano, come la stessa Bariloche. Inoltre all’interno della nuvola di cenere è stata osservata la presenza di spettacolari fulminazioni che hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più lugubre. Le spettacolari fulminazioni avvenute all'interno della nube di cenere del Calbuco Le spettacolari fulminazioni avvenute all’interno della nube di cenere del Calbuco Vedere fulminazioni all’interno di una spessa nuvola di cenere sprigionata da una intensa eruzione vulcanica non è poi così raro. Del resto nelle fasi più parossistiche di una eruzione, quando un pennacchio di ceneri sovrasta il vulcano, non è infrequente notare la presenza di fulmini.

I fulmini associati alle eruzioni vulcaniche iniziano a manifestarsi parecchi minuti dopo che è avvenuta l’esplosione, quando la nuova nuvola di cenere si sta strutturando. I fulmini vengono innescati dalle particelle sospese di materiali vulcanici che compongono la nube, nei quali si attivano meccanismi di accumulo di carica elettrica che alla fine scatenano il lampo. Si pensa che a guidare l’accumulo di differenza di potenziale elettrostatico contribuiscano in parte le rotture delle piccole particelle che costituiscono la nube, già precedentemente squilibrate dal punto di vista elettrostatico. Il merito maggiore però viene attribuito alle frequenti collisioni fra le particelle che avvengono proprio all’interno della nuvola vulcanica. Dalle ultime immagini disponibili è stato possibile accertare come la parte sommitale della lunga colonna di cenere lavica del Calbuco abbia già raggiunto la bassa stratosfera. vulcano Calbuco 13A contatto con temperature largamente negative il pennacchio di cenere e materiale lavico si è in parte ghiacciato, creando un esteso strato nuvolose cirriforme che viene spinto dai venti dominanti oltre la cordigliera delle Ande.

Sotto la spinta degli impetuosi venti da Ovest, lungo il confine fra troposfera e stratosfera, la colonna di cenere del vulcano cileno raggiunge lo spazio aereo argentino, coprendo il cielo in località lontane un centinaio di chilometri, come Bariloche e Villa La Angostura. Nella notte, le particelle delle vulcaniche sono iniziate a cadere facendo scattare l’emergenza. Quello che si teme è che parte di questi detriti di origine vulcanica possano ora depositarsi a terra, creando ingentissimi disagi per le popolazioni locali, oltre alla chiusura di una parte dello spazio aereo fra l’Argentina meridionale e il sud Atlantico. Al momento, anche se la nube del Calbuca dopo aver raggiunto la stratosfera riesca a propagarsi fino all’Atlantico meridionale, non ci saranno alcune conseguenze a livello climatico. Prima di pronunciarsi su possibili interferenze sul clima occorrerà osservare nel medio-lungo periodo la durata e l’intensità di questa eruzione come si prolungherà nel tempo. Solo in questo caso si può cominciare a parlare di possibili ripercussioni nel campo climatico.

http://www.meteoweb.eu/2015/04/eruzione-del-vulcano-calbuco-limmensa-nube-di-cenere-e-arrivata-nella-stratosfera-quali-conseguenze-sul-clima/433844/

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Published by conte rovescio
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