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30 aprile 2015 4 30 /04 /aprile /2015 22:35
 Il mistero dell'uomo di Somerton: Taman Shud

Il caso Taman Shud, anche noto come mistero dell'uomo di Somerton, è un caso ancora irrisolto di un uomo trovato morto, alle 6:30 del 1º dicembre 1948, sulla spiaggia di Somerton, un sobborgo di Adelaide, nel sud dell'Australia. Esso prende il nome da un pezzetto strappato di una pagina delle Rubʿayyāt di ʿUmar Khayyām, trovato in una tasca nascosta dei pantaloni dell'uomo, con scritto Tamam Shud, che in persiano significa "finito", "concluso".

Il pezzo di carta trovato all'interno dei pantaloni dell'uomo, strappato dall'ultima pagina di una rara edizione neozelandese delle Rubʿayyāt di ʿUmar Khayyām.

Considerato ai tempi "uno dei più profondi misteri dell'Australia", questo caso è stato oggetto negli anni di numerose illazioni riguardo all'identità della vittima e il come e il perché della sua morte. L'interesse pubblico nel caso rimane notevole, grazie a diversi fattori: il fatto che sia avvenuto in un periodo particolarmente teso della Guerra fredda, quello che sembrava essere un codice segreto ritrovato in una delle sue tasche, l'uso di veleno non rintracciabile, la mancanza di identificazione e un possibile amore non ricambiato.

Il caso è stato molto seguito in Australia, ma anche all'estero gli è stata data notevole attenzione, anche perché la polizia ha fatto circolare oltre i confini nazionali del materiale per tentare di identificare il corpo, e sono stati coinvolti altri governi nella ricerca di prove.

Il caso venne trattato, in un trafiletto in terza pagina, la mattina del 2 dicembre dal The Advertiser, un giornale locale di Adelaide, che indicò tal E. C. Johnson come possibile identità della vittima. Un altro quotidiano locale, il The News, mise l'articolo in prima pagina nel pomeriggio, dando maggiori dettagli sull'uomo ignoto. Il 3 dicembre, E. C. Johnson si presentò vivo alla polizia, che lo depennò quindi dalla lista delle potenziali identità del cadavere; sempre in quel giorno, The News pubblicò una foto dell'uomo in prima pagina, incrementando il numero di dichiarazioni sulla possibile identità da parte dei lettori. Il 4 dicembre, la polizia dichiarò che le impronte digitali dell'uomo non erano nei registri dell'Australia Meridionale, e che quindi le indagini dovevano essere estese fuori dallo Stato.

Il 5 dicembre, The Advertiser riportò che la polizia stava indagando nei registri militari dopo che un uomo aveva affermato di aver preso un drink con un uomo simile a quello trovato morto in un hotel a Glenelg il 13 novembre. In quel frangente, l'uomo misterioso gli avrebbe mostrato una tessera di pensionamento militare con il nome "Solomonson". Seguirono diversi altri tentativi di identificazione del corpo; a inizio gennaio del 1949, due persone lo identificarono come un ex taglialegna sessantatreenne, Robert Walsh (che aveva lasciato Adelaide svariati mesi prima per comprare pecore nel Queensland e non aveva fatto ritorno, come previsto, a Natale). Un tale James Mack, dopo essersi dapprima dichiarato incapace di riconoscere l'uomo, contattò poi la polizia confermando che si trattava di Walsh, ma che non l'aveva detto prima perché aveva notato una differenza nel colore dei capelli. Sebbene scettica, considerando che Walsh sarebbe stato troppo vecchio per essere quell'uomo, la polizia confermò che la conformazione fisica del corpo avrebbe potuto essere quella di un taglialegna, anche se lo stato delle mani indicava che non aveva svolto quel lavoro per almeno un anno e mezzo. Anche questa pista venne però smontata quando la signora Elizabeth Thompson, che era stata una delle prime persone a identificare il corpo come Robert Walsh, cambiò parere dopo averlo visto una seconda volta, notando l'assenza di una certa cicatrice e la lunghezza delle gambe diversa da quella di Walsh.

Verso l'inizio di febbraio 1949, c'erano state in totale otto indentificazioni "positive" del corpo, fra cui due uomini di Darwin che l'avevano scambiato per un loro amico, altri che lo credevano uno stalliere o un operaio di un battello a vapore scomparsi o anche uno svedese. Degli investigatori di Victoria avevano avanzato l'ipotesi che l'uomo potesse essere dallo Stato di Victoria, per la somiglianza dei marchi di lavanderia con quelli usati da molti lavasecco di Melbourne[: quando la foto dell'uomo cominciò a circolare anche in Victoria, 28 persone dichiararono di averlo riconosciuto, ma tutte le affermazioni vennero scartate in seguito ad ulteriori indagini per le quali le probabilità che fosse Vittoriano erano scarse.

Nel novembre del 1953, la polizia annunciò di aver recentemente ricevuta la 251esima dichiarazione, da parte di un cittadino, di aver identificato l'uomo, rimarcando però che l'unico indizio di alcun valore in quel caso fossero i vestiti che indossava.

~Nel 2004 l'investigatore in pensione Gerald Feltus ipotizzò che l'ultima riga del codice, "ITTMTSAMSTGAB", fosse la sigla di "It's Time To Move To South Australia Moseley Street..." ("È tempo di andare a Moseley Street, in Australia Meridionale..."; Moseley Street era la via di Glenelg dove abitava l'infermiera Jessica "Jestyn" Thomson)[8]. In un documentario sul caso, intitolato The Somerton Beach Mystery, prodotto dall'Australian Broadcasting Corporation nel 1978, vennero intervistati Boxall, che non fu in grado di aggiungere niente di nuovo sul caso[55], e Paul Lawson, che aveva fatto il calco del corpo, il quale rifiutò di rispondere quando gli venne chiesto se qualcuno aveva identificato positivamente il corpo.

Nel 1994 il giudice e medico forense John Harber Phillips, analizzando il caso, dichiarò che, dati la congestione dello stomaco, l'assenza di malattie naturali e l'assenza di altre prove macroscopiche, era indubbio che a provocare la morte fosse stata la digitale. Il sovrintendente capo dell'Australia Meridionale Len Brown, che seguì il caso, si disse invece convinto che l'uomo venisse da uno dei paesi del Patto di Varsavia, il che avrebbe spiegato l'incapacità della polizia di stabilirne l'identità.

video correlato http://www.loguardoconte.info/il-mistero-dell-uomo-di-somerton-8152

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Published by conte rovescio
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