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17 giugno 2015 3 17 /06 /giugno /2015 22:12
Il calabrone killer è sbarcato in Europa

~~Con l’uso scriteriato degli antiparassitari in agricoltura che ha sbilanciato i naturali rapporti di forza tra insetti, col cambiamento del clima e l’aumento delle temperature medie annuali – confermato dal 97% dei climatologi, malgrado le ironie di molti a ogni tempesta di neve – questo grosso insetto vorace sopravvive anche all’inverno orientale, ormai sempre più caldo. Così, nonostante che questo calabrone sia ecologicamente in decadenza, o forse proprio per questo, si concentra in alcune zone, dove ovviamente è terribilmente pericoloso. IL CALABRONE GIGANTE ASIATICO MEGLIO NOTO COME VESPA MANDARINA SAREBBE ARRIVATO IN EUROPA. Si tratta di uno degli insetti più pericolosi ed aggressivi che si trovano in natura. Si tratta del calabrone più grande del mondo, nativo in Asia orientale temperata e tropicale. Il suo corpo è lungo circa 50 mm, con un’apertura alare di circa 76 mm. Le regine possono raggiungere una lunghezza di 55 mm.

Il pungiglione è lungo circa 6 mm e può iniettare un potente veleno che contiene, come quello delle api e delle vespe, un peptide citolitico, che può danneggiare i tessuti con un’azione di fosfolipasi, in aggiunta alla sua propria intrinseca fosfolipasi. Masato Ono, un entomologo della Tamagawa University vicino Tokyo, descrisse una puntura ricevuta “come un chiodo rovente conficcato nella mia gamba”. ~~Le sue punture, spesso ripetute, sono dolorosissime e si risolvono in veri e propri grossi buchi nel corpo, ben più profondi dello spessore della pelle, perché i potenti enzimi che il pungiglione inietta (ben otto diversi veleni, tra cui la mandaratossina, che anche da sola potrebbe essere mortale) sono capaci letteralmente di “sciogliere” la carne di braccia, gambe, dorso o viso attorno alla puntura (una vera e propria lisi enzimatica, dicono i medici parassitologi: v. immagine). Raccapricciante la descrizione della “puntura” da parte d’un entomologo giapponese della Tamagawa University: “E’ come un chiodo rovente conficcato nella mia gamba”. Buchi provocati da punture di calabrone gigante Naturalmente è il nostro ottuso antropocentrismo a farci dire che è un terribile “calabrone assassino”. In realtà Vespa mandarinia si limita a fare il proprio mestiere di predatore: va a caccia di grossi insetti come cavallette e mantidi. Anzi, sarà per il sapore dolce, ma è particolarmente ghiotto di api da miele e delle loro larve: bastano 30 calabroni-giganti per uccidere in tre ore 30 mila api, come si è visto in un drammatico documentario di National Geographic (“Hornets from Hell”). Terribili i metodi di “distruzione di massa” di questi calabroni. Penetrati nell’alveare, afferrano le api, le decapitano, le privano di ali e zampe, le portano al proprio nido, dove le masticano fino a ottenere grazie agli enzimi iniettati un liquido pastoso parzialmente pre-digerito ricco di amminoacidi rapidamente assimilabili, che danno da mangiare alle proprie larve. In quanto alle zuccherine larve delle api, il secondo scopo della loro aggressione, le divorano sul posto.

Un soggetto allergico può morire per reazione allergica; il veleno però, contenendo una neurotossina chiamata mandaratossina, può essere letale anche per persone non allergiche. Ogni anno fra le 20 e le 40 persone muoiono in Giappone dopo essere state punte. In Francia si contano già sei vittime per la puntura di questi calabroni: l’insetto sarebbe arrivato nel vecchio continente all’interno di un container di ceramiche cinesi e si sarebbero diffusi in Francia, Portogallo, Spagna.~~Naturalmente è il nostro ottuso antropocentrismo a farci dire che è un terribile “calabrone assassino”. In realtà Vespa mandarinia si limita a fare il proprio mestiere di predatore: va a caccia di grossi insetti come cavallette e mantidi. Anzi, sarà per il sapore dolce, ma è particolarmente ghiotto di api da miele e delle loro larve: bastano 30 calabroni-giganti per uccidere in tre ore 30 mila api, come si è visto in un drammatico documentario di National Geographic (“Hornets from Hell”).

Terribili i metodi di “distruzione di massa” di questi calabroni. Penetrati nell’alveare, afferrano le api, le decapitano, le privano di ali e zampe, le portano al proprio nido, dove le masticano fino a ottenere grazie agli enzimi iniettati un liquido pastoso parzialmente pre-digerito ricco di amminoacidi rapidamente assimilabili, che danno da mangiare alle proprie larve. In quanto alle zuccherine larve delle api, il secondo scopo della loro aggressione, le divorano sul posto. Pungiglione calabrone gigante CinaMa come tutti gli animali, il calabrone gigante è aggressivo soprattutto quando si difende, in particolare quando teme un attacco ai propri nidi, e in questo caso attacca chiunque si avvicini al nido a meno di 10 metri. Nidi grossi come palloni, che ormai si trovano dappertutto, in un campo agricolo come nei quartieri affollati, in un tronco d’albero o in metropolitana, visto che il territorio selvaggio elettivo del calabrone gigante noi umani l’abbiamo invaso sottraendo spazio alla foresta col cemento.

E così, cacciati dalle foreste arrivano nei villaggi e nelle città vicine. Più aggressivi, forse per lo squilibrio demografico o il rarefarsi delle prede naturali legate alla foresta.

In Italia nonostante qualche segnalazione non confermata, non esistano ancora prove ufficiali del suo sbarco.

http://nicovalerio.blogspot.it/2014/02/animali-il-calabrone-gigante-della-cina.html

Il calabrone killer è sbarcato in Europa

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Published by conte rovescio
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