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6 giugno 2015 6 06 /06 /giugno /2015 21:52
Le tre Piramidi della Valle di Giza e le tre stelle della cintura di Orione

Le tre Piramidi della Valle di Giza, come hanno dimostrato Robert Bauval e Graham Hancock nei loro libri, rispecchiano esattamente per posizione e magnitudo le tre stelle della cintura di Orione nel 10.450 AC, all’alba dell’equinozio di primavera.

A quella data ed a quell’ora, le tre stelle della Cintura di Orione si trovavano nel punto più basso del ciclo precessionale. Grazie ad un computer appositamente programmato con il software SKYGLOBE, possiamo verificare che nel 10.450 AC la costellazione di Orione si trovava perfettamente a Sud rispetto all’osservatore virtuale collocato a Giza.

Notiamo inoltre che la Via Lattea rispecchia con una certa accuratezza il percorso del Nilo. La cosa ci stupisce poco: gli egizi stessi facevano spesso riferimento alla terra come un alter ego del cielo. Ecco dunque che il grande costruttore ci lascia qualche indizio: Orione segna l’asse Nord-Sud. Consideriamo ora la Sfinge: forniremo tra poche pagine la dimostrazione fisica e pratica che la Grande Sfinge è molto più antica di quanto gli egittologi conservatori ritengano. Per ora ci basta considerare la possibilità che la Sfinge fosse in realtà un leone, in seguito scolpito nella parte anteriore per ordine di qualche faraone smanioso di essere ricordato.

La Sfinge, inoltre, guarda perfettamente verso Est, vale a dire dove spunta il sole agli equinozi. Oggi il sole nasce in Acquario, nel 10.450 AC nasceva nel Leone. Basta vedere la figura 4 per rendersi conto che la quella del Leone è una delle poche costellazioni che hanno davvero qualcosa a che fare con il loro nome: sembra veramente un felino appoggiato a terra, testa alta e zampe avanti. Dunque, all’equinozio di primavera del 10.450 AC la statua leonina puntava al Sole nascente nella casa del Leone. Ecco dunque il secondo indizio: la Sfinge segna l’asse Est-Ovest. Ora sappiamo che il Grande Costruttore: Conosceva a perfezione il movimento delle stelle fisse agli equinozi. Questo lento movimento, chiamato precessione degli equinozi, è osservabile nel corso di millenni.

Le misurazioni connesse comportano la conoscenza della trigonometria sferica, e spesso calcoli, se fatti a mano, durano un’intera giornata. Con Orione / Piramidi ci indica l’asse Nord-Sud, e con la Sfinge/Leone ci indica l’asse Est-Ovest. L’intersezione determina la Valle di Giza, ma soprattutto ci indica una data: il 10.450 AC.: qual è il miglior modo per lasciare un messaggio (come una data) che sia comprensibile per millenni?

Certamente non la tradizione orale, né la scrittura: le civiltà passano, e con esse le lingue e le culture, scrittura compresa. Ma sapendo che il moto precessionale di 26.000 anni è l’unico orologio precisissimo ed eternamente valido di questo pianeta, per fissare una data è sufficiente prendere dei riferimenti nel cielo e riprodurli sulla Terra. Ovviamente, queste riproduzioni devono essere sufficientemente forti da resistere agli agenti atmosferici per migliaia di anni, e devono dimostrare di essere artificiali… quantomeno suscitare curiosità. Pare che il Grande Costruttore sia riuscito nel suo intento!

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Published by conte rovescio
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