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30 giugno 2015 2 30 /06 /giugno /2015 22:21

~~Secondo la teologia Eliopolitana, fu da Nun l’Oceano primigenio, l’inerte, il non esistente, dal quale Atum fece emergere la prima terra solida.

Nun era allo stesso tempo, parte integrante del mondo creato e della duat. Nonostante il potere rigenerante, le sue acque celavano forze minacciose per l’ordine del mondo, tuttavia nelle profondità del Nun, nel “luogo della distruzione” il luogo non esistente ove l’esistente diventava non-esistente attraverso l’annullamento, Ra acquisiva nuove energie e si rigenerava illuminando ogni giorno il mondo. L’alba era la creazione ripetuta del mondo, ogni giorno dal Nun nasceva il sole dal luogo in cui “era uscito la prima volta”. Ra moriva nelle acque del Nun unendosi ad Osiride, ed era in quel momento e in quel luogo che la nuova vita nasceva.

Com’era il mondo egizio prima della creazione? Inerte, buio, profondo. Senza spazio e senza tempo.

Il Nun, l’abisso primordiale era alla base di tutto. Il Caos era un’enorme massa liquida immersa nell’oscurità, una massa non inerte, una materia che racchiudeva la sorgente della vita, l’elemento attivo e creatore. Secondo la teologia Ermopolitana il Nun aveva generato spontaneamente otto divinità primordiali: ”Atum diviene dal ba di Ra, come spazio indeterminato, come abisso primordiale, come tenebre, come invisibile.

O otto dei del caos che siete usciti da Shu i cui nomi sono stati creati dalla carne di Atum secondo la parola dell’abisso, come spazio indeterminato, come abisso primordiale, come invisibile, come tenebre”. I teologi egizi hanno inserito il Caos nella creazione per un buon motivo. Simboleggiando il Caos , considerato non esistente, con il Nun hanno evitato l’inerzia in cui il dio-sole non si sarebbe potuto rigenerare.

Secondo Jung, la discesa di Ra nel Nun, può essere considerata una consapevole discesa dell’energia divina nell’inconscio collettivo o sovrapersonale. Questo rapporto rappresenta un’estensione dell’essere umano al di là di se stesso, che muore e rinasce in una nuova dimensione. L’inconscio è il ritorno inconsapevole del passato che varca la flebile soglia del cosciente, questo era uno dei concetti già intuiti da teologi. Nel dualismo delle forze contrapposte per reggere l’universo, probabilmente il male prevaleva sul bene, infatti il caos preesisteva all’ordine creato. Il tempo nel caos aveva un'evoluzione diversa dal mondo creato e ringiovanendo aveva la capacità di regredire, quindi anche Ra regrediva nelle acque del Caos, si rinnovava ad una nuova esistenza attingendo energia proprio da esso.

http://www.anticoegitto.net/caos.htm

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Published by conte rovescio
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