Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
9 novembre 2015 1 09 /11 /novembre /2015 23:29
 Una speranza per gli ulivi secolari del Salento

na delle più catastrofiche e terroristiche frodi della storia, montata ad arte ai danni di un intero territorio, il Salento danneggiato così ad ogni suo livello, con danni molteplici per ogni salentino come per le future generazioni; danni incommensurabili al Salento tallone portante della Nazione Italia; danni anche all’intera Unione Europea. Frode che ora dopo ora sempre più si conclama, mentre si comprende che non è la cura naturale di una naturale sintomatologia degli olivi che si vuole perseguire, ma la distruzione sistematica del Salento, per irrorare costosi agro-veleni delle multinazionali, per fare biomassa lucrosa di innumerevoli alberi, per liberare suolo alla cementificazione selvaggia, per impiantare varietà brevettate spacciate come resistenti alla fantomatica Xylella, per sperperare su immensi fondi pubblici con la scusa dell’emergenza, per veicolare politiche economiche comunitarie, ecc., il tutto in un quadro di pseudo-scienza meschinamente distorta alla bisogna!

Con anche un appello ai Vescovi salentini di Lecce, Ugento, Nardò e Otranto, perché si ergano a guida contro la psicosi costruita artatamente su “Xylella”, in un clima di terrore nel quale si insinuano interessi e progetti nei fatti portanti alla cancellazione non solo degli ulivi, (simboli forti anche per la Cristianità), e soprattutto delle nostre tradizionali cultivar, ma anche del nostro territorio e della sua salubrità, impedendo alla Natura di risanare ritrovando come sempre i suoi millenari equilibri!

L’iniziativa è volta a coscientizzare tutti sul piano assurdo e assolutamente inutile, suicida ed inammissibile di chimicizzazione ed eradicazioni desertificante del Salento, nella questione della presuntapresenza del fantomatico microorganismo chiamato “Xylella”!

Un evento anche che segue all’ appello lanciato dal medico oncologo Giuseppe Serravezza della LILT Lecce, Lega Italiana per la Lotta ai Tumori, che ha chiesto l’urgente moratoria del folle piano programmato dalla Regione Puglia, per i danni certi, (con risultati inutili), che causerebbe alla salute delle persone, già tanto provata per l’ inquinamento anche proprio agro-chimico nel Salento, e all’ecosistema tutto sia naturale che agricolo. Moratoria inevitabile anche alla luce dei principi europei di prevenzione e precauzione alla base della Costituzione Europea, e alla luce dell’articolo 32 della nostra Costituzione Italiana che tutela la salute delle persone.

Si pensi anche solo al danno eco-sistemico e agricolo apocalittico che causerebbe la moria delle api inevitabilmente indotta dalla chimicizzazione biocida, perseguita oggi, in questa pazzia, nell’incriminato e forsennato piano anti-xylella, di parchi, giardini, strade, aree demaniali, giardini privati, aree agricole anche incolte e abbandonate, e persino, come se già tutto non fosse incommensurabilmente blasfemo, anche di muretti a secco e della macchia mediterranea!

Bisogna curare l’ecosistema e l’agro-sistema salentino con pratiche agro-ecologiche rinaturalizzanti assolutamente non prevedenti veleni, quali sono tutti i pestidici ed erbicidi, e senza eradicazioni. Del resto le varie sperimentazioni di agricoltura biologica stanno mostrando una buona ripresa degli alberi che hanno presentato sintomi di disseccamento, e le immagini sui media di questi giorni, riferite ai vari sopralluoghi ufficiali negli uliveti salentini, mostrano inequivocabilmente ulivi vivi dalle fronde verde-argenteo come deve essere per gli ulivi ben vegeti!

Qui in Salento non c’è ora in atto alcuna calamità naturale, come taluni vorrebbero invece fare credere, ma indubbiamente vi è una gravissima inquietante calamità umana da fermare, potenzialmente innescabile oggi da una serie di provvedimenti “illogici” e suicidi che preannunciano conseguenze da genocidio, geocidio e biocidio, e purtroppo senza alcuna enfasi e retorica!

Nel fare appello a tutto il mondo civile, religioso, al Vescovo di Lecce, come agli altri vescovi del Salento, affinché si uniscano a queste nostre richieste, riportando la logica e la moralità di rispetto per la Natura e gli ecosistemi che la politica, ad ogni livello, pare in questa vicenda paradossale avere del tutto smarrito in una mera monetizzazione della vita e di ogni valore, che siano da sprone e da monito per tutti le recenti parole di Papa Francesco: “Padre, Dio perdona sempre, le persone umane perdonano alcune volte, ma il creato non perdona mai: se tu non lo custodisci, lui ti distruggerà!”.

E con questo appello e contributo di richieste virtuose aderiremo poi alla manifestazione del 24 febbraio a Lecce per chiedere la salvezza di tutti gli ulivi della Provincia di Lecce, e non solo, al fianco degli agricoltori: “Non vogliamo e stigmatizziamo politiche di incentivazione per eradicare e per avvelenarci, ma chiediamo solo politiche volte alla massima promozione della cura agroecologica delle nostre piante, ulivi in primis, ed ecosistemi, in cui la biodiversità domestica tradizionale e naturale, insetti inclusi, vedi le api e non solo, è un valore e una ricchezza da salvaguardare e ripristinare!”

Il ministro Martina, esaminerà la possibilità di alcune cure portate dalla trasmissione ''Le iene'', grazie a delle persone che hanno trovato già una cura contro la xilella, con il 100% della guarigione della pianta. Dal ministro Martina, bisognerà trovare la soluzione alla Comunità Europea, la quale ha ordinato la morte di centinaia di alberi secolari senza neanche sapere se esiste una cura.



E la cura? - "La cura che stiamo mettendo a punto consiste nel fare delle iniezioni nel tronco, nei vasi linfatici attraverso cui la pianta si nutre. Iniettando delle soluzioni di nanovettori che come dei missili vanno a bucare la parete cellulare del batterio, uccidendolo". Il flagello della Xylella rappresenta una vera e propria calamità per la Puglia, che negli ulivi riconosce un'importante risorsa economica e un fondamentale simbolo di identità culturale. L'emergenza, però, è soprattutto ambientale: l'abbattimento di milioni di alberi comporterebbe una riduzione letale di "polmoni verdi" in grado di assorbire la CO2 dall'atmosfera.

Queste piante sono millenarie, patrimonio Unesco...le piante si possono salvare.

​fonte

Condividi post

Repost 0
Published by conte rovescio
scrivi un commento

commenti

 FORUM

Cerca

VIDEO IN EVIDENZA

http://www.loguardoconte.info/video/esperimenti-umani-condotti-da-alieni-154833/

Testo Libero

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg