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3 marzo 2016 4 03 /03 /marzo /2016 23:14

Prima di iniziare però ci teniamo a fare qualche piccola premessa e chiarimento. A chi è indirizzata questa guida? A chiunque voglia verificare personalmente le cose, infatti sono molti i sospetti sulla doppia identità di personaggi noti, o addirittura persone normalissime, che però adottano comportamenti strani e prendono posizioni ambigue.
Grazie alle nostre indicazioni, anche il più scettico in merito vedrà vacillare le proprie certezze, trovando parecchie conferme constatando di persona che ciò che stiamo per illustrarvi.
Per rendere la fruizione della guida più immediata la divideremo in tre parti: la prima illustrerà come smascherarli tramite l’aspetto fisico, la seconda mediante il loro comportamento e la terza vi consiglierà qualche test da fare al sospettato.

Aspetto

Ad un occhio non abituato i rettiliani appaiono in tutto e per tutto come dei normali esseri umani, grazie alla loro tecnologia e ai loro poteri mentali, tramite i quali sfruttano il nostro limitatore, è molto semplice per loro mimetizzarsi. Basta però aprire la nostra mente alla possibilità che esistano (a quanto pare per via del limitatore qualcuno non ne ha la capacità) per spezzare l’incantesimo, notando così i piccoli particolari che contraddistinguono i draconiani.

Il dettaglio più inconfutabile e senz’altro la membrana x, che copre i loro occhi mascherandoli da occhi umani. Tale membrana copre quasi tutto l’occhio, ad eccezion fatta della parte centrale nera, che è ben visibile quando assume la forma di X, V o Y, dovuta al movimento della membrana.
A tal proposito vi consigliamo vivamente di visionare il seguente video.

Oltre alla membrana (se ne accenna anche nel video) vi è la strana forma che assume la loro lingua quando cantano o parlano ad alta voce. La lingua rettiliana è biforcuta e più lunga di quella umana, per mascherare tale caratteristica sono costretti ad arrotolarla, e grazie alla caratteristica di avere una lingua più sottile della nostra tale compito gli risulta agevolato.

I draconiani grazie ai loro poteri mentali con i quali riescono a leggere la mente umana e ad ingannarla, risultano difficili da individuare dall’aspetto se si ha a che fare direttamente con loro. Le cose cambiano se sono impegnati con qualcun altro, o comunque stanno facendo qualcosa e non temono per la loro copertura.
I loro poteri mentali non hanno effetto sulle apparecchiature elettroniche come telecamere o fotocamere, per questo molte prove sulla loro identità arrivano da filmati o fotografie, anche se spesso riescono a far applicare ritocchi, soprattutto se si tratta di immagini o video di dominio pubblico (hanno il totale controllo sulla televisione e sulla stampa).
I rettiliani infiltrati nel mondo dello spettacolo odiano i fotografi, per difendersi da possibili scatti compromettenti indossano occhiali da sole e non aprono bocca alle domande dei giornalisti. Inoltre i flash delle macchine fotografiche in alcuni casi possono inibire la loro membrana x, scoprendo il vero bulbo oculare totalmente nero.

A volte può capitare che il loro costume perda di aderenza dando alla loro pelle uno strano effetto “palloncino sgonfio”.
Ci sono addirittura testimonianze di persone che hanno visto lacerazioni nella pelle finta, dalle quali erano ben visibili squame di colore verde molto scuro, simili a quelle di un coccodrillo. Anche misteriose smagliature sulla pelle possono rappresentare una prova, soprattutto se notate che tali smagliature non sono più presenti in un secondo momento.
Quando ai rettiliani capitano spiacevoli inconvenienti col costume, i giornali e le televisioni insabbiano la cosa attribuendola a interventi estetici venuti male o a inestetismi.

Comportamento

Abili nel travestimento, i rettiliani sono invece carenti in interpretazione. Per via della loro indole dominante difficilmente si abbassano al livello degli esseri umani e per orgoglio preservano comportamenti tipici della loro razza.

Tornando al discorso dei fotografi, non è affatto raro che un rettiliano non arrivi alle mani se infastidito da uno di questi. Sono molti i fotografi che testimoniano di essere stati aggrediti con una rabbia e forza “disumane” per qualche scatto di troppo.
In Canada, una decina di anni fa, venne ritrovato il cadavere di un paparazzo quasi completamente sbranato. La sua uccisione venne imputata a qualche animale, che però la polizia non fu in grado di identificare dai segni dei morsi.

C’è un detto che recita “il carattere di una persona lo si vede a tavola“, e dimostra quanto la saggezza popolare possa ancora oggi fornirci spunti e risorse. Se notate in qualcuno uno strano modo di mangiare, predilizione per la carne, soprattutto se al sangue e masticazione carente potrebbe trattarsi di un draconiano.
Benché provenienti da un altro pianeta, essi hanno oltre all’aspetto anche un’anatomia molto simile ai nostri rettili, e come loro ingoiano il cibo intero, la masticazione è giusto un’abitudine presa sulla terra per dissimulare la loro origine.

Un altro segnale sulla loro vera identità ci arriva grazie al clima terrestre, troppo mutevole rispetto al clima del loro pianeta. I rettiliani in genere soffrono molto i climi freddi (come i nostri rettili hanno il sangue freddo), quindi d’inverno si coprono molto, tranne ovviamente quando possono usufruire delle loro speciali tute riscaldate, che però sono inadatte per stare a contatto con gli umani in quanto emettono calore e soprattutto radiazioni facilmente misurabili con delle apparecchiature di base.
Di contro invece, d’estate tendono a vestirsi il meno possibile, esponendo al sole la maggiore superfice corporea possibile, non a caso molte persone dello spettacolo vanno praticamente in giro nude quando fa caldo. I rettiliani più potenti possiedono addirittura intere isole in luoghi tropicali, sulle quali poter prendere il sole senza il costume da umano.
Uno dei tanti obiettivi delle scie chimiche e della geoingegneria è il riscaldamento globale, per rendere il nostro pianeta un luogo adatto alla proliferazione della specie draconiana.

Degne di nota sono le abitudini sessuali dei rettiliani, tramite le quali sono facilmente riconoscibili. A questo proposito dobbiamo ringraziare l’enorme contributo di Peppe Pluton, che da ragazzo ha subito violenze dal rettiliano conosciuto come Solange in vacanza in Sardegna.
I rettiliani non provano desiderio sessuale nei confronti degli umani, non sono infatti in grado di procreare con loro, bensì provano un innato piacere nel sodomizzarli e sottometterli.
Stando alle testimonianze di Peppe, loro non fanno distinzione tra uomo e donna, a loro interessa dominare l’essere umano mediante i suoi sensi, procurandogli dolore e sollazzo.
Praticando questa perversa pratica sessuale riescono a raggiungere un tipo di orgasmo non implicabile al sesso, che gli viene procurato da due ghiandole collocate sotto la lingua.
Sono dotati di genitali quasi simili a quelli umani. I maschi possiedono un pene retrattile che a differenza di quello umano è perennemente eretto. Hanno anch’essi un’eiaculazione, ma non è legata all’orgasmo sessuale e possono controllarla a loro piacimento. Anche le femmine sono dotate di un organo simile ad un pene, in genere però non lo utilizzano per la penetrazione.
Testimonianze raccolte in giro e messe assieme hanno reso noto che i rettiliani grazie alla loro particolare lingua sono inconfondibili nelle pratiche di sesso orale.
Purtroppo per via dei loro poteti psichici, che governano la nostra percezione tramite il limitatore della realtà, è quasi impossibile rendersi conto che si è a letto con un extraterrestre.
Uno dei segni che possono provare che si è fatto sesso con un rettiliano sono il senso di confusione e l’incapacità di ricordare i dettagli del rapporto sessuale.

Test

I test che stiamo per elencarvi sono frutto di ricerche in rete, segnalazioni e esperienze personali di Peppe. Non possiamo garantirvi la loro efficazia al 100% in quanto non abbiamo avuto modo di fare sufficienti prove, ma possono esservi senz’altro di aiuto per smascherare i draconiani.
Se siete a conoscenza di altri test fatecelo sapere tramite la nostra pagina facebook.

Il metodo che sembra dare i risultati migliori è quello pensato dall’avvocato californiano George Stobbart, e consiste in una semplice stretta di mano e un pò di aceto di mele. Cospargetevi la mano destra (quella che si porge) per bene con l’aceto, dopo circa un minuto asciugatela senza risciacquarla e successivamente stringete la mano al sospetto. Se dopo la stretta la vostra mano avrà un odore tendente allo zolfo si tratta probabilmente di un rettiloide. Il cambio di odore viene causato da una reazione chimica dell’aceto con il sebo sintetico sulla finta pelle umana.
Stobbart raccomanda di liberare la mente e di non pensare a ciò che si sta facendo, i rettiliani possono leggervi i pensieri rifiutando di stringervi la mano. L’ideale sarebbe indossare un elmetto in alluminio sotto ad un cappello per tutta la durata di questo test.

Utilizzando un rilevatore di radiazioni elettromagnetiche è possibile accorgersi dell’identità rettiloide di una persona molto facilmente. Infatto passando il rilevatore nei pressi di un rettiliano è possibile rilevarepicchi anomali di radiazioni. Purtroppo tale metodo è molto vistoso, e se un rettiliano si accorge che nelle sue vicinanze c’è un dispositivo in grado di rilevare le loro radiazioni corporee ne può inibire il funzionamento attivando il wifi dul proprio smartphone. Stando ad alcune recenti teorie, il sempre più diffuso utilizzo del wifi serve a mascherare l’aura radioattiva rettiliana, oltre a friggerci il cervello ovviamente.

L’ultimo test che siamo riusciti a trovare consiste nell’offrire al presunto rettiliano una gomma da masticare, meglio se alla menta, dal sapore rinfrescante. Come scritto in precedenza in questa guida, i rettiliani non sono abituati a masticare, tenderanno quindi a masticare poco il chewingum, a succhiarlo, sputarlo subito o addirittura ingoiarlo. Un’ulteriore prova arriva se il sospetto sciacqua la bocca se si è trattato di una goma da masticare che lascia una sensazione di freddo in bocca, cosa poco tollerata dai draconiani.

http://chiaveorgonica.altervista.org/guida-al-riconoscimento-di-un-rettiliano/

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Published by conte rovescio
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