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13 ottobre 2016 4 13 /10 /ottobre /2016 22:01
La lettura dell’aura

La lettura dell’aura

L’aura, il campo energetico che circonda e permea ogni essere vivente, porta in sé le informazioni di ciò che siamo a livello psicofisico e mentale, e quindi può essere decifrata. «Possiamo anche dire che è l’espressione di tutto ciò che c’è», scrivono gli autori di questo articolo, che tengono corsi su questo argomento. «L’aura è il cosmo, il tutto già compiuto»

Un campo energetico vibrante non solo circonda il corpo fisico ma lo compenetra in profondità, si trova all’interno degli organi fisici e ogni cellula ne è parte integrante. L’aura è attraversata da un flusso d’informazioni che riguardano il vissuto di una persona, anzi il cammino di un’anima tra le diverse vite. Gli stessi filamenti di Dna, con la loro forma a spirale, funzionano come porte che ci permettono di entrare in contatto con il nostro inconscio, ma anche con il resto dell’universo.
Queste realtà ci ricordano la saggezza degli antichi, che ci tramanda che dentro noi stessi esiste già tutto, quello che ci riguarda individualmente e quello che riguarda la nostra specie e l’intero universo. Del resto noi siamo figli delle stelle e siamo fatti degli stessi elementi che le compongono. Possiamo immaginare l’aura come un campo fatto di stelle, dove ognuna è un vortice di luce, una spirale, un tunnel che ci porta in altri mondi. Essa è attraversata dai colori dei pensieri, delle emozioni e delle sensazioni fisiche. Ci piace parlare di quest’argomento riportando le nostre impressioni personali, inserendo espressioni poetiche per lasciare spazio all’intuizione e per coglierne ancora di più la profondità, pur sapendo che tutto questo ha anche alcuni riferimenti scientifici, che spaziano dalla fisica quantistica, al campo morfo-genetico di Rupert Sheldrake, alle nuove scoperte sul Dna ricetrasmettitore di micro-onde, portate avanti da alcuni ricercatori russi.

Campi vibranti di energia pura
La lettura dell’aura è per noi già da diversi anni una professione, che svolgiamo con un metodo da noi sviluppato, ma che rimane comunque una passione e una predisposizione che ci accompagna fin dalla nascita. Entrando nella percezione personale, che avvertiamo intensamente durante la pratica delle letture dell’aura, questo è uno degli aspetti che assume il sentire, l’osservare il panorama della stessa percezione. Potremmo descriverlo così. Si tratta di campi vibranti di energia pura, terre arate dai pensieri che scorrono come cascate, ruscelli, fiumi. L’aura è una distesa infinita di valli, delimitate da catene di montagne, dove le rocce sono erose dalle sensazioni fisiche. Poi arrivano i venti e l’aura diventa un regno di masse d’aria che sibilano attraversando gli spazi, è il passaggio delle emozioni. In tutto questo la totalità sovrasta ogni illusione d’individualità e il tempo collassa nel silenzio, nell’eternità di un unico presente. Infatti, durante la percezione del campo aurico di una persona, si ha l’impressione di uscire dalla dimensione temporale per navigare tra le informazioni che derivano dai diversi cicli di una vita, o tra una vita e l’altra, che coincidono tra loro senza più barriere.

L’aura è l’espressione di tutto ciò che c’è
In una visione sempre più allargata e olografica (nell’ologramma ogni frammento contiene il tutto), l’aura è il cosmo, il tutto già compiuto. Una totalità che noi esseri umani spesso confondiamo per individualità. Una storia personale mai stata, mai compiuta, che crediamo essere la “mia” vita, la “tua” vita. Una corrente di sensazioni percepite come pensieri, emozioni, sentimenti, vibrazioni fisiche, un fiume a volte in piena, altre volte così sottile da risultare appena avvertibile. Un’illusione travestita da “una nostra personale esperienza”, così tanto rivendicata, così tanto difesa e attaccata, spesso con incredibile violenza, da risultare per molte persone la motivazione per vivere. Nel nome di questa illusione, vengono attuati ripetutamente comportamenti che creano gravi danni a chi li provoca, agli altri e all’ambiente.
L’aura è un flusso infinito d’informazioni, è il cosmo intero che si muove, scorrendo, come una grandiosa cascata, con un suono assordante, travolgente, incommensurabile nella sua meravigliosa vibrazione, che di personale e umano non ha proprio nulla. Se in questo nulla cosmico non riusciamo a trovare la totalità vibrante di Amore e pregnante di Luce divina, non è certamente a causa del campo stellare dell’aura. Proiettare in questo campo le ombre delle proprie ataviche paure umane, dei propri sadismi e masochismi, tanto da vedere all’interno dell’aura “diaboliche entità” o “energie negative”, è senza dubbio frutto di una mente umana rimasta troppo agganciata agli strascichi di un periodo medioevale da “caccia alle streghe”, ormai sorpassato. L’innata sensibilità umana, che quando si espande viene chiamata sensitività è, a pari dell’olfatto, del gusto, del tatto, dell’udito e della vista, uno strumento esperienziale chiave per lo sviluppo delle potenzialità umane, degli emotional and psychic skills utili a fare crescere una specie umana più capace di comprendere il mondo e l’universo in cui abita. Capacità che andrebbero preservate, correttamente interpretate e allenate con cura e competenza fin dall’infanzia, in modo che i nostri bambini non si trovino immediatamente nel disagio di una repressione psichica famigliare e sociale, collettivamente condizionata, ancora una volta indice di ignoranza e di violenza di una specie che su questo pianeta Terra continua a danneggiare soprattutto se stessa. Qui non si parla di trasformare ogni essere umano in un “esperto di lettura del campo aurico”, ma di non creare la rottura psichica che un bambino deve affrontare quando si trova costretto a dividere la materia dallo spirito, la mente dal corpo, l’irrazionale dal razionale, che porta conseguenze abbastanza drammatiche nel livello della qualità della vita quotidiana della maggior parte delle persone adulte.

Come avviene una lettura dell’aura
Benché questa sofferenza sia una realtà, serpeggiano nel mondo di oggi alcuni forti segnali di cambiamento e di apertura nei confronti della sensibilità verso la riscoperta del campo aurico e delle possibilità di percepirlo, come ulteriore strumento di auto-riequilibrio e come competenza molto utile nelle professioni di aiuto. Leggere l’aura equivale alla lettura di qualche pagina del libro infinito della nostra vita. Ma come avviene una lettura dell’aura e a che cosa può servire? Bisogna innanzitutto alzare le antenne, che vuol dire aguzzare tutti i sensi sottili, tutti quanti siamo predisposti a farlo, fa parte del nostro comune patrimonio genetico. Coloro che non sanno di avere i sensi sottili è solo perché ancora non hanno scoperto che, questi ultimi, si sono solo assopiti e che basta risvegliarli, esercitandoli. Quando sintonizziamo i nostri sensi alle onde di frequenza del campo elettromagnetico di un’altra persona, accade che tale campo comincia a comunicare con noi attraverso simboli che fanno parte del nostro immaginario e che quindi ci risultano comprensibili, molto spesso traducibili attraverso la metafora. Quello che il lettore percepisce, nella ricezione dell’intero campionario di simboli, sono vibrazioni che si palesano sotto forma di immagini, colori, suoni, profumi, sensazioni. Si tratta di un ricco linguaggio che ci fa da promemoria sull’intero nostro vissuto. Mi capita ancora a volte di incontrare persone che vedono il chiaroveggente o il sensitivo come qualcuno che possiede doti speciali. Ognuno di noi è dotato di sensitività, anche se la sensitività non va di pari passo con la consapevolezza, come anche si può essere bravi chiaroveggenti, ma non essere empatici. Tutti conosciamo i sensi fisici, vista, udito, olfatto, gusto, tatto e il loro uso, ma spesso ne utilizziamo solo una piccola parte, quella più superficiale. Non allenando la parte più sottile dei nostri sensi, anzi ignorandola, essa si atrofizza, proprio come accade se per un po’ di tempo non dovessimo più utilizzare un arto, ma questo non vuol dire che ne abbiamo perso l’uso.
Vi invito a provare più volte ad andare in un bosco o in un luogo dove c’è la natura che aiuta ad amplificare la sensibilità e, prestando attenzione ai diversi sensi sottili in maniera isolata, a sentirne o percepirne il prolungamento. Ad esempio se sentite il canto di un uccello provate a seguirlo con la vostra attenzione uditiva e ad andare oltre il suono che normalmente avreste udito. Con la pratica vi accorgerete ad un certo punto che il suono continua e diventa più sottile, e potrebbe essere che arrivate a sentire anche altro. Forse non ci riuscirete la prima volta, ma non arrendetevi subito, è solo questione di allenamento. Lo stesso avviene con la vista. Se guardate una foglia o un sasso, provate a guardare oltre i confini e alle linee che avete davanti, arriverete a vedere molto di più. Vi potrà capitare, se portate un’attenzione particolare, di sentire profumi che in quel momento non capite da dove arrivano. Oppure potrete sentire che a mano a mano che vi spostate nello spazio, cambia il sapore che sentite nella vostra bocca o si modifica la vostra sensazione interiore. L’utilità della percezione dell’Aura nella professione d’aiuto si sviluppa quando si arriva a particolareggiare le informazioni. Infatti, si può rilevare lo stato dei chakra e di tutti gli aspetti a essi connessi. Si può rilevare quello che è lo schema ciclico di una persona, ossia la ripetizione di situazioni simili e spesso vissute come disagi. Si possono evidenziare alcune origini di tali schemi ciclici, riconducibili alle linee genetiche e alle altre vite che riguardano la persona che riceve la lettura. Altre sfumature importanti percepibili nell’Aura sono i talenti, quelli già manifesti e quelli sotto forma di potenziale ancora da manifestare. E’ incredibile come nell’Aura, essendo essa dinamica, ogni volta che una persona porta la sua attenzione, con distacco, su un particolare della sua vita, andandolo a guardare come con una lente d’ingrandimento, si crea un movimento energetico che spinge all’auto-riequilibrio. Del resto, dal nostro ologramma chiamato Aura, si proiettano situazioni che riempiono e colorano tutta la nostra vita e che seguono dei movimenti e delle dinamiche energetiche dove tutto ha un preciso significato e ordine. Un riequilibrio dell’Aura equivale, infatti, a favorire il naturale fluire dell’energia per ripristinare uno stato armonico in tutti i corpi sottili e quindi anche nel vivere quotidiano.

di Anna di Natale e Roberto Mantovani – Fonte: KarmaNews.it

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Published by conte rovescio
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