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3 dicembre 2016 6 03 /12 /dicembre /2016 23:19

Oggi mi voglio soffermare un attimo sui Cherubini quindi, i famosi Angeli biblici che sono sempre accanto a Dio, che proteggono l'Arca dell'Allenaza (ricordate Indiana Jones?), che hanno "Spade Fiammeggianti" ecc..
Vediamo cosa crediamo oggi grazie al Cattolicesimo, accettato poi all'unanimità da tutte le altre denominazioni cristiane/evangelico/protestanti:


Cherubino è un tipo di angelo, presente, in ordine storico: nell'Ebraismo, nel Cristianesimo e nell'Islamismo.
Nella letteratura compaiono per la prima volta nel libro della Genesi 3,24 "E esiliò (il Signore Dio) l'uomo e pose a oriente del Giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante per custodire la via dell'albero della vita."

I Cherubini, secondo la classificazione delle schiere angeliche - sono posti "oltre il trono di Dio", espressione metaforica per indicare l'estrema vicinanza a Dio ed al suo potere; sono posti a guardia della luce e delle stelle. Si crede che, anche se sono stati rimossi dal piano reale e materiale degli uomini, la luce divina che essi filtrano giù dal cielo possa ancora toccare le vite umane.
Secondo l'Antico Testamento hanno quattro ali e quattro facce, ovvero una di uomo, una di cherubino, una di leone ed infine una di aquila, mentre nell'iconografia classica ed artistica, sono raffigurati con volti umani, di rarissima bellezza e splendore. I Cherubini sono considerati dediti alla protezione. Essi stanno a guardia dell'Eden e del trono di Dio.
Il loro grado tra gli angeli non è certo, ma vengono comunque posti nella Prima Sfera. 
Alcuni li credono essere un ordine di angeli; altri li credono una classe al di sopra di ogni altro angelo. I Cherubini hanno una perfetta conoscenza di Dio, superata soltanto dall'amore di Dio dei Serafini.
Quanto al nome dei Cherubini, esso ci rivela il loro potere di conoscere e di contemplare la Divinità, la loro attitudine a ricevere il dono di luce più alto e a contemplare la dignità del Principio divino nella sua potenza originaria, la loro capacità di riempirsi del dono della saggezza e di comunicarlo, senza invidia, a quelli del secondo ordine...

Bene... E fin qui... Ma se tutto questo non fosse... Vero? Se fossero altro? Fatti di un materiale più simile alle macchine che organico, pur mantenendone le caratteristiche viventi? Fantascienza? E' vero... Perfino oggi, nel 21° secolo... Però, mi chiedo, poteva essere la Fantascienza di quasi 3000 anni fa? Potevano gli uomini che scrivevano il libro di Ezechiele, parlando di Elia (rapito da un CARRO DI FUOCO sceso dal Cielo ricordate la storia?), scrivere Fantascienza con questo linguaggio meccanico, ingegneristico e scientifico moderno perfino al giorno d'oggi
EZECHIELE 1: 1 Il cinque del quarto mese dell'anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. 2 Il cinque del mese - era l'anno quinto della deportazione del re Ioiachìn - 3 la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebàr. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.
4 Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. 5 Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l'aspetto: avevano sembianza umana 6 e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. 7 Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d'un vitello, splendenti come lucido bronzo. 8 Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d'uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, 9 e queste ali erano unite l'una all'altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé.
10 Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d'uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d'aquila. 11 Le loro ali erano spiegate verso l'alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. 12 Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro.
13 Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. 14 Gli esseri andavano e venivano come un baleno. 15 Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro.
16 Le ruote avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota. 17 Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. 18 La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno. 19 Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. 20 Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote. 21 Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote.
22 Al di sopra delle teste degli esseri viventi vi era una specie di firmamento, simile ad un cristallo splendente, disteso sopra le loro teste, 23 e sotto il firmamento vi erano le loro ali distese, l'una di contro all'altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo. 24 Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell'Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d'un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali. 25 Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste.
26 Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. 27 Da ciò che sembrava essere dai fianchi in su, mi apparve splendido come l'elettro e da ciò che sembrava dai fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore 28 il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l'aspetto della gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e udii la voce di uno che parlava.

EZECHIELE 1: 1 Il cinque del quarto mese dell'anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. 2 Il cinque del mese - era l'anno quinto della deportazione del re Ioiachìn - 3 la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebàr. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.
4 Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. 5 Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l'aspetto: avevano sembianza umana 6 e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. 7 Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d'un vitello, splendenti come lucido bronzo. 8 Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d'uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, 9 e queste ali erano unite l'una all'altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé.
10 Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d'uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d'aquila. 11 Le loro ali erano spiegate verso l'alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. 12 Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro.
13 Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. 14 Gli esseri andavano e venivano come un baleno. 15 Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro.
16 Le ruote avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota. 17 Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. 18 La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno. 19 Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. 20 Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote. 21 Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote.
22 Al di sopra delle teste degli esseri viventi vi era una specie di firmamento, simile ad un cristallo splendente, disteso sopra le loro teste, 23 e sotto il firmamento vi erano le loro ali distese, l'una di contro all'altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo. 24 Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell'Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d'un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali. 25 Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste.
26 Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. 27 Da ciò che sembrava essere dai fianchi in su, mi apparve splendido come l'elettro e da ciò che sembrava dai fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore 28 il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l'aspetto della gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e udii la voce di uno che parlava.
EZECHIELE 10: 1 Io guardavo ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. 2 Disse all'uomo vestito di lino: «Va' fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani dei carboni accesi che sono fra i cherubini e spargili sulla città». Egli vi andò mentre io lo seguivo con lo sguardo.
3 Ora i cherubini erano fermi a destra del tempio, quando l'uomo vi andò, e una nube riempiva il cortile interno. 4 La gloria del Signore si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. 5 Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla.
6 Appena ebbe dato all'uomo vestito di lino l'ordine di prendere il fuoco fra le ruote in mezzo ai cherubini, egli avanzò e si fermò vicino alla ruota. 7 Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco che era fra i cherubini; ne prese e lo mise nel cavo delle mani dell'uomo vestito di lino, il quale lo prese e uscì. 8 Io stavo guardando: i cherubini avevano sotto le ali la forma di una mano d'uomo. 9 Guardai ancora ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l'aspetto del topazio. 10 Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all'altra. 11 Muovendosi, potevano andare nelle quattro direzioni senza voltarsi, perché si muovevano verso il lato dove era rivolta la testa, senza voltarsi durante il movimento.
12 Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt'intorno; ognuno dei quattro aveva la propria ruota. 13 Io sentii che le ruote venivano chiamate «Turbine». 14 Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta quella di aquila. 15 I cherubini si alzarono in alto: essi erano quegli esseri viventi che avevo visti al canale Chebàr. 16 Quando i cherubini si muovevano, anche le ruote avanzavano al loro fianco: quando i cherubini spiegavano le ali per sollevarsi da terra, le ruote non si allontanavano dal loro fianco; 17 quando si fermavano, anche le ruote si fermavano; quando si alzavano, anche le ruote si alzavano con loro perché lo spirito di quegli esseri era in loro.
18 La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui cherubini. 19 I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi; anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all'ingresso della porta orientale del tempio, mentre la gloria del Dio d'Israele era in alto su di loro. 20 Erano i medesimi esseri che io avevo visti sotto il Dio d'Israele lungo il canale Chebàr e riconobbi che erano cherubini. 21 Ciascuno aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d'uomo sotto le ali. 22 Il loro sembiante era il medesimo che avevo visto lungo il canale Chebàr. Ciascuno di loro procedeva di fronte a sé

Leggendo questi passi, Josef F. Blumrich, un ingegnere della NASA, si incuriosì ed analizzò con sistematicità e metodo scientifico le dichiarazioni del profeta. Sulla base di ogni minimo dettaglio da questi fornito costruì il modello di un’astronave d’atterraggio a reazione nella quale i Cherubini sono le gambe del veicolo, munite di eliche che Ezechiele, non possedendo alcuna cognizione tecnica, chiamava ali (stranamente rumorose). Blumrich prestò particolare attenzione alle ruote del mezzo che ricostruì inserendo dei segmenti in grado di tracciare su se stessi un angolo di 360 gradi. Grazie a questa scoperta l’ingegnere ottenne in data 5 febbraio 1974 il brevetto US - Patent 3.789.947 per le ruote girevoli in ogni direzione.

La teologia cattolico/cristiana, per contro, in riferimento alle testimonianze fornite dal profeta Ezechiele parla di visioni tralasciando di prendere in considerazione la percezione dei vari rumori, la straordinaria precisione dei dettagli tecnici sopracitati. Dalla comparazione di queste due interpretazioni appare piuttosto evidente che quella di Blumrich è la più verosimile in quanto presenta elementi concreti, basati, cioè, non su concezioni filosofiche ma su dati oggettivi che lo hanno portato a creare un brevetto incredibile. Tutt'oggi è la base dell'A-GRAV, La Tecnologia sperimentale Anti Gravitazionale... Che, non a caso, è un motore che emette uno strano sibilo semi silenzioso, come quello... Sempre guarda caso, dei numerosissimi racconti di avvistamenti UFO.
 Nel libro dei Numeri è invece riportata la descrizione del Signore che "scese in una colonna di nube, si fermò all’ingresso del Tabernacolo e chiamò Aronne e Maria..." (Numeri 12, 5).
La presenza di queste strane nuvole infatti è piuttosto frequente anche nelle profezie che trattano il ritorno del Cristo e che sono contenute sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento. Il profeta Daniele vide "venire sulle nubi del cielo uno come un Figlio d’Uomo, il quale s’avanzò fino all’Anziano e fu condotto davanti a lui, che gli conferì potere, maestà e regno, sì che tutti i popoli, le nazioni e le genti di ogni lingua lo servivano. Il suo potere è un potere eterno che non passerà, e il suo regno non sarà mai distrutto" (Daniele 7, 13 - 14). Nei versetti a seguire Daniele manifesta un chiaro turbamento a causa delle spaventose visioni alle quali sta assistendo e ciò perché il secondo avvento del Figlio dell’uomo avverrà con potenza e gloria. Ed è proprio un Cristo giustiziere quello descritto da Isaia nella Bibbia: "...Allora la mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi e la sua collera ai suoi nemici. Perché, ecco, il Signore viene col fuoco, il suo carro è come un turbine, per saziare la sua collera con l’incendio e le sue minacce con le fiamme di fuoco. Perché il Signore giudicherà ogni mortale col fuoco e con la spada e molti cadranno sotto i colpi del Signore" (Isaia 66, 14 - 16)
 
E’ invece chiaramente descritta, anche nell’Apocalisse di Giovanni, la forma in cui tale manifestazione dovrà avvenire: "Poi vidi una nube bianca e sopra la nuvola assiso Uno simile al Figlio dell’uomo, con una corona d’oro in capo e una falce tagliente in mano. Un altro angelo uscì dal Tempio gridando con gran voce a colui che sedeva sopra la nube..." (Apocalisse 14, 14 - 15). E sempre di angeli si parla nel decimo capitolo del medesimo libro: "Poi vidi un altro Angelo potente, che scendeva dal cielo avvolto da una nube; sopra il capo aveva l’iride, il suo volto era come il sole e le gambe come colonne di fuoco"(Apocalisse 10, 1).
Nel "Lexikon für Theologie und Kirche" leggiamo che "in un tempo successivo agli ebrei... era proibita la lettura dei capitoli d’apertura e di chiusura del libro di Ezechiele per via della difficile intelleggibilità". Anche se oggi non viviamo più questo tipo di problema non possiamo trascurare l’aspetto dogmatico che caratterizza le varie istituzioni religiose e che rappresenta, comunque, una limitazione al nostro desiderio di conoscenza. E’ oggi più che mai necessaria una visione totale della complessa storia dell’evoluzione umana affinché la manifestazione della potenza di Cristo non ci trovi impreparati... Eh sì Signori... Perchè se qualcuno mi dice, dopo queste letture, che sono ancora Favolette... Preferisco Sorridere.
 
Josef F. Blumrich nacque nel 1913 a Steyr, in Austria. Nel 1959 emigrò in America dove assunse la direzione del reparto progettazione della NASA. Grazie alla pubblicazione del suo libro "Da tat sich der Himmel auf", nel quale dimostrò sulla base di calcoli scientifici la natura extraterrestre dei contatti del profeta biblico Ezechiele, divenne famoso in tutto il mondo e partecipò a numerose conferenze.

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Published by conte rovescio
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