Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
">

LOGO-SITO-19-gennaio

25 agosto 2020 2 25 /08 /agosto /2020 22:10
Il “Kotodama” è una forza spiritale misteriosa che sta nella “parola”. I kotodama sono delle frasi, dei suoni vocalici, che hanno una parte molto importante nella vita giapponese.
 
Giappone, si credeva (ed anche oggi è rimasta una sorta di superstizione)  che ogni parola pronunciata si sarebbe un giorno realizzata: In matrimonio giapponese, nessuno dei partecipanti dice le parole che fanno immaginare “separarsi” né “divorziarsi”, non solo per evitare la maleducazione. Hanno paura che succederà per la colpa delle parole.
Se uno studente ha un esame di iscrizione per un’università, la sua famiglia sta attenta di non pronunciare “ochiru” o “suberu”, perché tutti e due significano “bocciarsi”.

 

Se qualcuno sta morendo sul letto in un ospedale, nessuno della famiglia, parenti, e amici inizia a chiamare l’agenzia di funerale. Anzi se lo fa, verrà attaccato dai tutti, magari uno dei questo penserebbe, “Speri che muore prima possibile?”.

“Kotodama” si scrive 言霊. (anche 言魂)
言 “koto” è “parole”.
霊(魂) “tama” (collegando con “koto”, si pronuncia “dama”) è “spirito” o “anima”.
La parola “koto” ha un altro ideogramma 事 che intende “fatto”. Ora i due ideogrammi hanno i diversi significati, ma nell’era antica, anche dopo dell’importo del kanji dalla cina, il “dire” e il “fatto” avevano un concetto uguale. In un libro antico si vede 言 come 事, e viceversa.


E’ KitKat, un prodotto dolciario di Nestlè.
I giapponesi lo pronunciano “kitto katto”, che somiglia un po’ “kitto katsu”, cioè “vincere assolutamente”.
Per cui nel periodo dell’esame vengono acquistati dagli studenti che vogliono  i cioccolatini che portano la fortuna. E’ un esempio di kotodama positivo.

Anticamente in Giappone chiamare qualcuno con il nome vero veniva evitato, perché chiamare così significava di controllare o dominare la personalità dell possessore del nome.

Quando due giovani si frequentano, per la ragazza  fare sapere il suo nome vero è dichiarare che accetta il rapporto d’amore.  Infatti nelle poesie antiche, chiedere il nome, è considerato una proposta di  matrimonio.
In Kojiki, c’è una storia in cui una ragazza che aveva rivelato il suo nome per la richiesta da un imperatore, l’ha aspettato per ottanta anni sperando che lui venisse a prenderla.

L’autorice di Genji Monogatari è conosciuta come Murasaki Shikibu 紫式部. Ma non è il suo nome personale. Dicono che il nome autentico fosse stato Fujiwara Takako o Kaoriko 藤原香子, ma non è chiaro. Murasaki è stato preso dal nome di un personaggio nella storia, Shikibu è il nome del ruolo dilavoro di suo padre.

Non chiamare il nome vero è scomodo, così è nato azana (字) il sopranome per sostituirlo.
(Oggi tra gli amici quello che si usa per esprimere la simpatia si dice adana (あだ名). Col tempo è stato confuso con azana e adana.)

Il nome vero invece si dice imina (諱). Si scrive anche 忌み名, appunto vuol significare “nome da evitare di dire”.

Il noto samurai Miyamoto Musashi, di cui Musashi è azana. Il vero nome è Harunobu. Ma conunque lo chiamiamo Musashi, il nome conosciuto.

Anche oggi si trova facilmente la traccia di questo concetto, anche se oramai non è così presente come una volta.

In Giappone gli imperatori hanno il nome vero, ma durante la loro era, nessuno li chiama con il nome, anche perchè non è neccesario. L’imperatore è sempre e solo uno, per cui basta chiamare “L’imperatore”. Per distinguerlo dagli altri imperatori del passato, lo chiama “Kinjoo Tennoo”, ossia “L’imperatore Attuale”. L’imperatore precedente, con il nome dell’epoca Showa, lo chiamano Showa Tennoo. I Giapponesi si  sorprendono  quando sentono  che all’ estero si usa il nome vero, come ad esempio capitò per L’imperatore Hirohito.

Nella vita quotidiana dei giapponesi, chiamare il nome vero è comunque significativo. Ad esempio nei cartoni animati la protagonista si imbarazza per essere chiamata con il suo nome, non cognome ne sopranome!  Per chi vivere in Giappone, osservando  bene come si chiamano, si capisce  il rapporto o la distanza personale tra le persone.

Nel Reiki con il termine Kotodama, ci si riferisce ai Mantra dei vari simboli. Non è insolito comunque sentire chiamare i Kotodama anche Jumon.
Il termine Jumon, significa “incantesimo” o “magia”. quell’insieme di leggi cosmiche che regolano l’intero universo.

In alcune scuole giapponesi i Kotodama non vengono semplicemente pronunciati ma intonati come dei Mantra: vengono salmodiati a ripetizione o emessi come se fossero un lungo suono. Grazie alle loro vibrazioni, i Mantra producono un effetto di guarigione attraverso la funzione dell’interdipendenza: ogni Mantra possiede una determinata frequenza vibrazionale, per mezzo della quale l’energia liberata può essere indirizzata in modo preciso, al fine di lavorare su tematiche specifiche; siano esse fisiche, mentali o spirituali.

 
 

MANTRA GIAPPONESI (dal KUJI-KIRI o KUJI -IN) e ARTI MARZIALI”

fonte: (il respiro e la voce dr. Alessandro Gelli)

Condividi post

Repost0

commenti

 FORUM

Cerca

nuovo sito conte critico

Testo Libero

Articoli Recenti

  • Piccole nozioni per un gatto come me
    Ho un carattere particolare, nonostante mi avvio ai miei primi 5 mesi di vita, imparo alla svelta. Non mi faccio scappare dalla vista niente, il mio naso sente odori, tanti odori, riesce difficile identificarli e ubicarli nel posto giusto. Ma riesco a...
  • PHILIP EXPERIMENT: IL FANTASMA INVENTATO REALMENTE APPARSO
    Diverso tempo fa, ancora prima di scrivere l’articolo a riguardo, mi interessai alla storia del fantasma si Ash Manor, un caso davvero emblematico che potrebbe spiegare gran parte delle apparizioni eteree ritenute credibili. Ma andiamo per gradi. Cosa...
  • La città sepolta di Selinunte
  • Le otto scritture antiche mai decifrate
    Da quando è comparso sulla Terra l’uomo ha sempre sentito l’esigenza di trasmettere alle generazioni successive le conoscenze e l'esperienza acquisita nel tempo. La scrittura è certamente l’invenzione più importante per tramandare la storia. La prima...
  • I gatti nell' Antico Egitto
    Le mummie di gatti non sono di certo una novità: questi felini erano considerati animali sacri e si crede che i primi gatti, evoluzionisticamente parlando, siano nati proprio nell’area della Mezzaluna Fertile circa 10.000 anni fa quando le prime popolazioni...
  • Il gambero pistola: uccide con onde d' urto e calore a 5000 gradi
    Il mondo è pieno di animali strani e con peculiarità in grado di stupire; regali dell’evoluzione che li hanno resi unici. Rimanendo sui crostacei, e più precisamente sui gamberi, tra le centinaia di specie di quest’ultimi ce ne sono alcune in grado di...
  • Alla scoperta del Kotodama
    Il “Kotodama” è una forza spiritale misteriosa che sta nella “parola”. I kotodama sono delle frasi, dei suoni vocalici, che hanno una parte molto importante nella vita giapponese. Giappone, si credeva (ed anche oggi è rimasta una sorta di superstizione)...
  • Pericolo della cartomanzia, tarocchi, sibille ed altri mezzi di divinazione magica, esoterica ed occulta
    Cartomanzia E’ pericoloso farsi fare le carte, fare sedute di cartomanzia, farsi leggere i tarocchi, le sibille, anche gratis e/o per gioco, oppure al telefono? Si deve sapere che la lettura delle carte, o dei tarocchi, è una mantica esoterica, ossia...
  • Il conte ritorna da voi
    Mesi intensi, passati tra dubbi sul come siano passati tra una pandemia e esistenze parallele, fin troppo, ho tralasciato in sordina tutto il blog, voi, in modo esagerato. Le esigenze della vita propria, dubbi sulla continua riuscita, di notizie interessanti...
  • IL TEMPO È LA QUARTA DIMENSIONE
    Un visitatore dalla Quarta Dimensione! La proiezione di un ipercubo a quattro dimensioni. L’idea di quarta dimensione è spesso circondata da un alone di mistero e di sospetto. Come osiamo noi, creature di lunghezza, altezza e spessore, parlare dello spazio...

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg