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12 aprile 2014 6 12 /04 /aprile /2014 21:58

Questo metodo è stato creato negli USA negli anni ’70 da Hal e Sidra Stone, una coppia di psicoterapeuti che, attraverso la loro esperienza umana e clinica, ne hanno fatto uno strumento estremamente originale di autoconoscenza e comprensione dei nostri rapporti. “Vi è un misterioso reame dentro ognuno di noi che alternativamente attira e spaventa l’esploratore con la sua profondità, la sua complessità e le sue talvolta sorprendenti contraddizioni”, affermano. “Entrambi siamo stati da sempre affascinati da questo regno della psiche, con le sue molteplici sfaccettature; agli inizi degli anni ’70 abbiamo scoperto che la psiche conteneva molti sé individuali, ognuno con una sua modalità di percezione della realtà, con la sua storia personale, le sue caratteristiche fisiche, le sue reazioni emotive, le sue opinioni su come dovremmo vivere la nostra vita.

Hal e Sidra Stone

Hal e Sidra Stone

Abbiamo così dedicato molto del nostro tempo, sia professionale che personale, all’esplorazione di questi sé che determinano in modo considerevole il corso della nostra vita, trovando che quanto più ci sintonizziamo su queste voci interiori, tanto più siamo in grado di esercitare una scelta reale rispetto al nostro destino individuale”. Tutti noi nasciamo totalmente vulnerabili e nei primi anni dobbiamo essere accuditi; la nostra vita dipende da questo. Perciò incominciamo a sviluppare molto presto una personalità che ci aiuti a proteggere questo nucleo vulnerabile, che rappresenta il Bambino Interiore che è con noi per sempre, che non cresce mai e di cui saremo sempre responsabili. Il modo con cui ci prendiamo cura di questo Bambino è uno dei fattori chiave nel determinare il tipo di personalità che sviluppiamo. Molto presto nelle nostre vite un “sé” comincia a svilupparsi per proteggerlo, un sé che abbiamo chiamato il Protettore: egli si guarda intorno e incomincia a valutare quale comportamento è sicuro per il Bambino e quale invece può portare pena fisica o emotiva. Egli nota i comportamenti premiati o puniti, osserva le regole attorno a noi in modo che il mondo diventi prevedibile e abbia senso; in questo modo stabilisce un comportamento adatto al nostro ambiente”.

Sé primari e sé rinnegati
Il Voice Dialogue parte dal presupposto, comune a diverse correnti psicologiche (Psicosintesi, Analisi Transazionale, Gestalt), che ognuno di noi è costituito da diverse parti, o aspetti psicologici, che possiamo definire sub-personalità, o energie oppure sé. Siamo esseri multidimensionali e dentro di noi vive un vero cast di personaggi. Con alcuni di questi, definiti i sé primari, che costituiscono la nostra personalità operativa, siamo totalmente identificati. Sono le parti consce che costituiscono le strategie di sopravvivenza, che ci fanno agire o reagire; in pratica, quando diciamo ”io” stiamo parlando dell’insieme dei nostri sé primari. Se per esempio siamo identificati con l’essere responsabili e razionali, significa che rinneghiamo i nostri aspetti irresponsabili ed emotivi; se invece siamo identificati con l’essere fragili, indecisi, rinneghiamo i nostri aspetti di forza e determinazione; se siamo mentali ed introversi, trascuriamo le nostre parti intuitive ed estroverse. Questi sé rinnegati, quanto più sono sepolti nella nostra psiche, tanto più cercano di farsi sentire in tutti i modi, sabotando la nostra vita e venendoci incontro attraverso i sogni, gli incubi, le malattie, le reazioni emotive.
I sé primari sono nati con l’intento di proteggerci, farci accettare ed amare; ma finiscono col diventare una prigione che ci rinchiude in una personalità limitata, impedendoci di esprimere completamente le nostre potenzialità e la nostra ricchezza interiore. Negli anni questo meccanismo dimostra di non funzionare così bene; prova ne sono i nostri insuccessi nei vari campi: affettivo, professionale, economico e problemi di salute. Tenendo rinnegate e quindi inutilizzate molte parti di noi, non solo sabotiamo i nostri progetti e desideri, ma rinunciamo a molte capacità e possibilità di soluzioni.

Gli aspetti energetici dei sé interiori
Ognuno di questi sé che ha voce dentro di noi, ha una sua vita autonoma vera e propria, con desideri, tendenze, bisogni, schemi di pensiero, comportamenti diversi e riflessi visibili anche sul piano fisico.
Ogni persona è un campo di energia con differenti frequenze vibrazionali; oltre al corpo fisico, costituito da energia densa e quindi visibile e toccabile, ci sono parti energetiche più sottili: questi campi elettromagnetici costituiscono l’aura (ben nota alle persone che si occupano di guarigione attraverso l’energia), che possiamo immaginare come un grande ovoide fluttuante e vibrante. E’ lo stato di questo campo energetico, che è mutevole, ad influenzare ad esempio l’attrazione o la repulsione verso le persone. Questa realtà energetica e vibrazionale influenza le funzioni fisiche e psicologiche; è vero anche il contrario: la presenza e l’espressione dei vari sé influenza e modifica il campo energetico.

I sé sono molteplici: tra gli altri, il Protettore, il Critico, l’Attivista, il Perfezionista, il Gentile, il Bambino, l’Afrodite, la Matriarca, il Patriarca, il Conoscitore Psicologico, il Ribelle, il Guerriero, la Fata, il Saggio, il Sé spirituale

L’attenzione ai campi energetici creati dai diversi sé interiori è un aspetto particolarmente innovativo: è il frutto della collaborazione tra Hal Stone e il suo maestro di Aikido Larry Novick, che a sua volta apprese il Voice Dialogue da Hal. In seguito gli aspetti energetici dei diversi sé sono stati ulteriormente sviluppati in Olanda da Robert Stamboliev, esperto di Tai Chi e autore del libro The Energetics of Voice Dialogue e in Italia da Franca Errani, autrice di Il Caleidoscopio interiore, con le tecniche di Voicedance.
Alcuni sé primari, come il Protettore, il Critico, il Conoscitore Psicologico, hanno un campo energetico legato all’area della testa, del collo e delle spalle; ciò influenza il tipo di respirazione, il modo di sentirsi e relazionarsi.
Quindi se una persona è molto identificata con queste parti avrà come apparato vibrante la parte superiore del corpo. Le conseguenze possono essere una personalità rigida, problemi di cervicale, emicrania, spalle dolenti, insonnia e scollegamento con le parti più istintuali e vitali.
mirrorIl Bambino Vulnerabile ha un campo molto delicato, sensibilissimo, fondamentale per poter percepire e vivere l’intimità con un’altra persona. Proprio per questa sua sensibilità viene spesso protetto da aspetti di potere che allontanano questa energia fino al punto di non farcela più sentire. Questo sé si presenta con postura, tono, espressione, gestualità proprie ed è collegato alla zona energetica del cuore e dello stomaco; ed è qui che si caricano gli squilibri dovuti alla non espressione e al non accudimento di questa importante parte. Il campo energetico vibra quindi in modo diverso a seconda che a esprimersi sarà il Protettore o il Bambino o qualche altro aspetto.
Anche il sé Perfezionista ha un campo distaccato, concentrato attorno alla fronte, nell’area del sesto chakra. L’altra zona interessata è il plesso solare (terzo chakra), perché spesso il perfezionista porta con sé ansietà, il diaframma è contratto e l’energia è solo nella parte superiore del corpo.
Il sé Gentile crea spesso una connessione empatica, calda e accogliente; però, se è in eccesso, può essere invadente. Particolarmente interessante è l’energia di Afrodite; dea della mitologia greca, Afrodite vive sia nelle donne che negli uomini ed è un sé interiore che si manifesta con una vibrazione, un’onda energetica piena di fascino, onda che è in grado di rendere attraenti e, importante, che sa creare connessione con le persone.
Il Counselor Voice Dialogue percepirà perciò una differente risonanza energetica e suo compito è rendere consapevole la persona di queste differenze e aiutarla a separarsi dai diversi sé e attivare un Io consapevole.
La maggior parte delle persone non conosce questi campi energetici, che vanno in onda automaticamente. Ad esempio, quando siamo circondati da molte persone, contraiamo il nostro campo in modo da essere meno aperti agli altri; quando pensiamo, il nostro campo è più freddo e le connessioni che creiamo sono più impersonali. Se, invece, siamo amorevoli, il nostro campo è più caldo e la nostra energia tende a mescolarsi con quella dell’altro.
La capacità di gestire a comando la messa in onda di un determinato campo energetico viene sviluppata dal counselor Voice Dialogue che, quale allenatore energetico, insegna alla persona a riconoscere e gestire il suo campo in modo più consapevole.
Il Voice Dialogue non privilegia i sé primari rispetto a quelli rinnegati, o viceversa: ci aiuta a diventare più consapevoli di entrambi questi flussi energetici. Il primo passo del lavoro è il riconoscimento e in seguito la separazione dai nostri sé primari. Il processo comporta di pari passo lo sviluppo e il radicamento di ciò che il Dialogo chiama “ego consapevole”, uno stato di essere neutrale che può abbracciare tutti i nostri sé e aiutarci a compiere scelte più libere e consapevoli.

Il modello della consapevolezza nel Voice Dialogue
Immaginiamo la consapevolezza come un flusso di energia psichica che accompagna il processo della vita. L’energia fluisce tra i due poli, che possiamo definire vulnerabilità e potere, yin e yang. Nel polo yin si trovano sé come il Bambino Vulnerabile, il Figlio o la Figlia Ribelle ecc, mentre nel polo yang si trovano i sé di potere, il Padre, la Madre, il Protettore ecc. Questo modello viene utilizzato specialmente per mostrare le dinamiche di vincolo e il flusso di energia che si producono nelle relazioni umane, in cui il polo yin di una delle due persone si collega e risponde al polo yang dell’altra, e viceversa. In genere in ogni tipo di relazione il flusso si stabilisce tra energie opposte e può essere gradevole o sgradevole, secondo la qualità e la quantità delle parti in gioco.

Silvana Borile, al centro, con Hal e Sidra Stone

Silvana Borile, al centro, con Hal e Sidra Stone

Il processo di consapevolezza evolve su tre livelli distinti, ma intimamente connessi: il primo livello è la Visione Lucida, ovvero la capacità di osservare la vita in tutti i suoi aspetti, senza valutare o giudicare gli aspetti in gioco. Il secondo livello è quello dell’esperienza delle nostre diverse parti, i sé, o schemi d’energia. Il terzo è costituito dall’ego, l’io, ossia colui che fa le scelte.
La consapevolezza e la conoscenza non sono un approccio mentale ai processi dell’esistenza o una improvvisa illuminazione, ma derivano esclusivamente dalla scoperta e dal contatto con i vari sé interiori. Hal e Sidra Stone sottolineano che il processo di consapevolezza è di basilare importanza: nel diventare consapevoli degli schemi di energia con i quali si è identificati, si è in grado di effettuare scelte reali e di vivere a più ampio raggio e con possibilità maggiori: “Il nostro compito nella vita è di imparare a divenire consapevoli e a fare esperienza di tutti i sé. Solo quando abbiamo imparato a stare in mezzo a questa affascinante folla di opposti, l’inconscio ha l’opportunità di portarci un sorprendente arricchimento. Si tratta di un profondo cammino psico-spirituale che crea un modo molto diverso di muoversi nel mondo”.
Il processo del Dialogo delle Voci è rivolto a tutti coloro che sentono di avere un malessere di vivere, che intuiscono che molte delle loro potenzialità sono sprecate, che si accorgono di cadere spesso in schemi ripetitivi, nelle relazioni, nelle scelte di lavoro e di vita. E’ un percorso che va dritto al cuore dei problemi.

 

http://www.karmanews.it/1935/il-voice-dialogue-a-colloquio-con-i-nostri-se-interiori/

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Published by il conte rovescio - in Esopsicologia
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