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8 gennaio 2013 2 08 /01 /gennaio /2013 18:10

Misteriose luci che si muovono nel cielo seguendo zigzaganti traiettorie, altre che si fermano sparendo improvvisamente, o ancora, astronavi triangolari “decorate” da strani geroglifici.

Il giorno 3 settembre 2006, un pilota di volo civile, tale Vincenzo Garofalo, affermò di avere ripreso nei pressi dell'aeroporto palermitano di Punta Raisi, uno strano oggetto volante non identificato.
Dal giardino della sua ex abitazione nelle vicinanze dell'aeroport, il signor Garofalo fu colpito da uno strano bagliore in cielo immediatamente prese la sua fotocamera da poco acquistata e scattò 4 foto. Dopo un primo stupore, egli le osservò al proprio computer, ma non sapendo dare una risposta convincente, passò il materiale nelle mani di un gruppo di lavoroe ricerca che si occupava del caso di Caronia.
UFO KINDER

 

Il caso oltre che dal CISU (Centro Italiano Studi Ufologici), veniva studiato anche da altre associazioni ed enti, tra cui la Protezione Civile siciliana, della quale un gruppo di lavoro stava indagando anche sugli strani fenomeni accaduti a Caneto di Caronia.
Subito sembrava che la foto ricordasse qualcosa, e vennero sollevati all'istante dubbi, ma l’originale della foto non usciva fuori. Ilsignor Paolo Toselli si accorse che il disco volante fotografato era stranamente simile a quello disegnato nel film di animazione “Chicken Little – Amici per le penne prodotto dalla Walt Disney Pictures e distribuito nel dicembre 2005, ma ancor più ad un soggetto della serie di sorpresine che la Kinder ha immesso sul mercato in contemporanea con l’uscita della pellicola. Ma aoltre a questo divertente scambio di UFO, anche in Sicilia si hanno a che fare con molti misteri che vi metto alla vostra attenzione:

Sfere di luce sopra Punta Raisi, ma gli aerei non c'entrano”. Misteriose luci che si muovono nel cielo seguendo zigzaganti  traiettorie, altre che si fermano sparendo improvvisamente.

Tre casi di avvistamenti UFO ufficialmente certificati dall'Aeronautica Militare nell'anno solare 2007, diversi altri - con statistiche regolari - negli anni scorsi, a risalire fino al 2001. Questo il risultato di un rapporto resto noto ieri, che fornisce elementi assai interessanti, proprio perchè proviene da una fonte militare, ufficiale.

Vi riporto qui il completo take scritto da Vincenzo Sinapi per l'Agenzia Ansa:

Ufo sui cieli d'Italia, l'estate dell'anno scorso: in un caso l'oggetto volante era "fermo e ruotava su se stesso", in un altro procedeva con "moto misto, rettilineo e a zig zag", nell'ultimo non e' stato visto ad occhio nudo, ma e' stato catturato dall'obiettivo di una macchina fotografica.

Sono tre i presunti avvistamenti di Ufo registrati, nel 2007, dall'Aeronautica militare: uno a luglio in Emilia Romagna, un altro ad agosto in Sicilia e l'ultimo a settembre nel Lazio, secondo i dati raccolti dal Reparto generale sicurezza della Forza armata, che si occupa anche di queste cose.

Il 1/o Ufficio del Reparto, infatti, raccoglie le segnalazioni provenienti da diverse fonti e predispone dei riepiloghi annuali, anche se "per uso esclusivamente statistico": non vengono cioe' espresse valutazioni sulla loro attendibilita'.

Il primo avvistamento dell'anno scorso e' avvenuto l'11 luglio, alle 10:10. Ad accorgersi di quello che in gergo aeronautico viene definito un 'Ovni', cioe' un Oggetto volante non identificato, sono stati "privati cittadini", a sud-ovest di Bologna. L'Ufo in questione, notato a circa 1.000 metri di quota, aveva - si legge nella scheda dell'Aeronautica - "forma irregolare", che "variava durante la rotazione". Il colore era "bianco" e la velocita' "non stimata".

Il secondo avvistamento il 19 agosto, alle 21:02, all'aeroporto palermitano di Punta Raisi, quando dei cittadini videro "due luci" bianche muoversi da ovest verso est a grande velocita' con movimento misto "rettilineo-zig zag".

Terza e ultima segnalazione del 2007, a Nettuno (Roma), il pomeriggio del 6 settembre "poco dopo la fine di un breve temporale": in quel caso si tratto' di alcuni "punti di luce", "non visibili ad occhio nudo, malgrado siano stati captati dalla macchina fotografica".

Anche nel 2006 i presunti avvistamenti di Ufo registrati dal Reparto generale sicurezza dell'Aeronautica furono tre: il 3 maggio a Procida (l'oggetto aveva "forma ellittica e colore giallo") e il 3 settembre (due segnalazioni) nel palermitano.

Nel 2007 secondo i dati raccolti dal Reparto Generale Sicurezza dell’Aeronautica Militare Italiana, sono stati tre i presunti avvistamenti di ufo nei cieli di Italia, uno in Sicilia. Nel 2006 il Reparto Generale Sicurezza dell'Aeronautica registrò, il 3 settembre, due segnalazioni di presunti avvistamenti di Ufo nel palermitano. Difatti, secondo il database dell’Aeronautica Militare, la zona dell’aeroporto di Punta Raisi è quella che, negli ultimi due anni, in Italia ha registrato il maggior numero di avvistamenti ufficiali di Ufo.
Il primo avvistamento riguarda un pilota civile che alle 18:47 di domenica 3 settembre 2006, a circa 1,3 km a Sud-Sud Est dell’aeroporto di Punta Raisi ha avvistato un oggetto luminoso ad una quota compresa tra i 200 e i 500 metri.
Il secondo oggetto è stato avvistato nella stessa giornata, verso le 21:15, da alcuni cittadini che nella zona tra Montagna Longa e Monte Saraceno, dietro l’aeroporto, hanno visto un oggetto luminoso muoversi in direzione di Carini.
La domenica 19 agosto 2007, alle 21:02, come indicato nei registri dell’Aeronautica Militare, presso la zona dell’aeroporto di Punta Raisi, due luci bianche sono state viste sfrecciare a una quota di 10 mila metri alla velocità del suono (Mach 1, ovvero 1000 km/h), da Ovest verso Est, con un movimento zigzagante.
Dal 1979, l’ufficio speciale preposto alla sicurezza dei cieli, dell’Aeronautica Militare, registra e controlla i fenomeni ritenuti inspiegabile che avvengono nei cieli italiani. Attraverso controlli incrociati sul traffico aereo (civile e militare) e sui movimenti delle sonde meteorologiche, esegue la verifica delle segnalazioni ricevute. Le segnalazioni di «oggetto volante non identificato» ritenute attendibili finiscono nei registri, pubblicati dal 2001.
Ma alcuni ricercatori ufologici privati parlano di ben sette avvistamenti di Ufo nei soli cieli del palermitano: almeno dal 2004 sono aumentati gli avvistamenti sulla costa palermitana. Inoltre, a luglio, a Lampedusa, vi è stato ciò che può essere definito un Incontro Ravvicinato del Primo Tipo. Afferma la testimone: «Rivedendo un filmato ripreso durante le vacanze, abbiamo visto un oggetto di forma discoidale che sfrecciava nel cielo. La cosa più impressionante è la velocità di quest’oggetto che, in un fotogramma, sembra quasi sdoppiarsi. Sono solitamente scettica ma la genuinità delle immagini è tale da non potere lasciare dubbi».
Di certo il fenomeno più interessante, in questi anni in Sicilia, riguarda gli eventi di Canneto di Caronia, dove si manifestano fenomeni elettromagnetici di origine sconosciuta. Ingegneri, ammiragli e generali, carabinieri, architetti, geologi e fisici si occupano da quattro anni di questo mistero. Grazie alle ricerche sul campo hanno costruito un database di 350 eventi fra: avvistamenti, rilievi di campi magnetici, bolle marine dal diametro di un chilometro, distese di melanzane colore arcobaleno, foto inspiegabili. Tutti fenomeni elencati su pagine elettroniche colorate: 100 pagine viola per malesseri e le decine di morie di animali; più di 100 pagine azzurre per gli avvistamenti di ‘Ufo’; 40 pagine in giallo per gli incendi; 100 pagine in verde per fenomeni d’origine elettronica ed elettromagnetica. Infine una relazione tecnica che elenca «numerose testimonianze di avvistamenti diurni e notturni di Ovni (Oggetti Volanti Non Identificati), di improvvisi bagliori e scie, di forti luminescenze nello specchio di mare compreso tra le Eolie, in particolare le Isole Alicudi e Filicudi e la costa di Caronia, che iniziano nel 2004 e si ripetono abbastanza spesso, fino a oggi...». E, come detto, foto con oggetti circolari volteggianti sulla dirimpettaia isola di Vulcano.
Si tratta di una foto scattata da un mezzo militare il 2 agosto del 2004. L’immagine indica due oggetti volanti sospesi sull’isola. Ingrandito e studiato il fotogramma in ogni dettaglio, i tecnici del Gruppo hanno concluso che non si tratta di un fotomontaggio. «Proprio perché sembrano due dischi volanti, procediamo con i piedi di piombo, in assenza di conclusioni scientificamente definite», commentava il coordinatore del Gruppo. Sempre il 2 agosto del 2004, un simile oggetto volante fu osservato sul cielo di Trapani, mentre il 29 luglio un altro dello stesso tipo venne avvistato su Rometta Marea, a pochi chilometri da Caronia.
A partire dal 2004 una serie di fenomeni anomali si è concentrata fra le Eolie e la costa di Caronia, segnata da incendi improvvisi, di elettrodomestici che si accendevano da soli, di suppellettili che s’incendiavano, di cellulari che si ricaricavano senza essere collegati a nulla e che sui display mostravano caratteri ignoti e, poi ancora, pen drive che si smagnetizzavano, bussole che impazzivano, cancelli automatici, sensori, rivelatori di fumo, allarmi delle automobili che si attivavano senza l’invio di comandi; per giungere all’implosione dei vetri di un’utilitaria e al foro su un parabrezza, «colpito dalla punta di un trapano invisibile».
Canneto di Caronia, da allora, è stata sottoposta ad una sorveglianza ai raggi X e di spie elettroniche impegnate a scoprire il perché di queste anomalie elettromagnetiche, che la magistratura ha archiviato nel 2007 come “un fenomeno di natura dolosa e umana”. Opera di un piromane a tutt’oggi ignoto; una spiegazione insufficiente per gli abitanti di Canneto che hanno dovuto lasciare per mesi le loro case.
Tra l’altro, un agricoltore del posto ha scattato parecchie foto che riprendono strani oggetti volanti, tra cui uno che, a metà agosto, inseguiva un elicottero della Protezione civile, poi costretto ad un atterraggio per avaria alle pale. Tutti documenti finiti nel database dei ricercatori del ‘Gruppo interistituzionale’, l’osservatorio dei fenomeni istituito con decreto della presidenza del Consiglio nel 2005. Tale organismo ha il suo quartier generale in un ufficio all’ottavo piano del palazzo della Regione siciliana, a Palermo. Il database avrebbe interessato anche i servizi segreti perché, secondo delle indiscrezioni, un documento relativo alle indagini consegnato alla Protezione civile e a Palazzo Chigi ipotizzerebbe l’esistenza di “test militari segreti o esperimenti alieni”.
Secondo i responsabili del gruppo istituzionale di ricerca, le cause del fenomeno sono di “origine artificiale”, delle “emissioni elettromagnetiche impulsive” capaci di generare “una grande potenza concentrata in frazioni di tempo estremamente ridotte”. E quale ne sarebbe la “fonte”? «Potrebbe anche trattarsi di applicazioni sperimentali di tecnologie industriali, non escludendo quelle finalizzate a recenti sistemi d’arma a energia elettromagnetica...». Magari esperimenti di una potenza militare.
Comunque la “fonte” potrebbe trovarsi in fondo al mare, sott’acqua, perciò è stata installata una rete di telecamere e termocamere agli infrarossi e di sensori intorno a Canneto, lungo la costa e sulle Eolie, nel tentativo di localizzare, non solo l’eventuale piromane (comunque mai scovato), ma “l’impulso sorgente proveniente dal mare”. Queste reti automatiche di rivelazione sono state collegate, per tre anni, ai computer del gruppo di ricerca, posti nell’appartamento di una delle vittime di Cannetto. Per continuare l’attività sarebbe bastato spostare le attrezzature, del valore di 150 mila euro, in un altro edificio, posto vicino al mare, ma il monitoraggio è stato interrotto e le apparecchiature riposte nel magazzino del Comune di Caronia. Eppure la rete di sorveglianza «consentiva di rilevare molteplici dati attorno ai fenomeni. (…) Volevamo installare altri sensori anche alle spalle di Caronia, sulle vallate interne, a Lipari e Salina, per creare una rete capace di individuare il “punto sorgente”», afferma il responsabile del gruppo di ricerca Prof. Venerando. Tra l’altro, nel 2007, 17 parlamentari hanno avanzato un’interpellanza, in Senato, per ripristinare il monitoraggio.

 

 

 

 

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Published by il conte rovescio - in alieni e cose del nostro mondo
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