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27 gennaio 2013 7 27 /01 /gennaio /2013 19:27

Il 46,3% della popolazione newyorkese vive da sola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella città che non dorme mai, avere uno spazio per sdraiarsi comodamente a letto può risultare superfluo.
Di sicuro sono sempre più le persone che vorrebbero vivere a New York.
Soprattutto per questo il sindaco della città, Michael Bloomberg, ha lanciato un concorso per architetti che ha lo scopo di realizzare degli appartamenti micro, grandi al massimo 25-28 metri quadri.
Una tendenza che è arrivata dall'Oriente. In Corea del Sud per esempio sono molte le abitazioni di questo tipo.
COMODI, INTIMI E ACCOGLIENTI. L'obiettivo di New York è «sviluppare nuovi appartamenti, innovativi e a prezzi accessibili: oltre ad essere accoglienti, comodi e intimi, dotati di bagno e cucina, zona letto e zona pranzo, i mini-appartamenti devono avere un sostanziale accesso all'aria e alla luce, per creare un senso di apertura».
Queste le direttive del bando del concorso, chiamato «adAPT NYC», che ha previsto la realizzazione di un intero edificio nella zona di Kips Bay, nella parte Sud orientale di Midtown Manhattan, a Nord dell'East Village.
Il progetto newyorkese è in realtà un'iniziativa pilota per modificare la grandezza minima degli appartamenti della Grande mela, rendendoli di almeno 37 metri quadrati.
IL 46,3% DEI CITTADINI VIVE SOLO. Più che sufficienti per chi vive solo.
Secondo alcune ricerche infatti la città dispone solo di 1,8 milioni di abitazioni per una o due persone e di fatto Manhattan è la capitale di coloro che vivono da soli: ben il 46,3% della sua popolazione, in base a un censimento del 2010.
Un dato in salita al 76% se si prendono in considerazione coloro che dividono l'abitazione con un'altra persona: la sfida infatti è pagare l'affitto.
©mir.no

 Il trend newyorkese si sta assestando su piccoli nuclei famigliari, di una o due persone. Per rispondere a questo nuovo modello sociale, è necessario intervenire sulla legislazione in materia di nuove costruzioni. Scelto tra 33 proposte, il progetto vincitore «My Micro Ny» utilizzerà la costruzione modulare e i moduli saranno prefabbricati localmente dalla Capsys Corporation. La squadra, composta da Monadnock Development, Actors Fund Development Corporation e nArchitects, si è concentra sulla qualità e la vivibilità attraverso una progettazione che utilizza la luce e l'aria, soffitti alti tre metri e mini balconcini per ottimizzare e massimizzare lo spazio.

Ogni unità sarà divisa in due aree: una conterà la cucina, il bagno e il ripostiglio, l’altra sarà la zona living e letto. Anche l’interior design sarà efficiente: i letti saranno a scomparsa, le sedie si potranno trasformare in scale e i tavolini in poltrone.
Al piano terra è prevista un'area comune destinata alle attività sociali.

Il 40% delle dimore è destinato a cittadini con reddito medio-basso. La struttura dovrà essere completata entro il 2015.

Proposta per il primo micro appartamento di New York. (Courtesy of the Mayor's Office)

"Queste regolamentazioni sono basate su dei valori, ma non sono basate sulla [nostra attuale] realtà", ha detto.

La progettazione

Il design degli appartamenti è pensato per utilizzare ogni singolo centimetro possibile. Nella mostra, il muro della cucina poteva diventare un ripostiglio e gli armadietti contenere stoviglie sufficienti per servire 12 persone. L'appartamento includerà un soppalco di 4 metri e 88 centimetri. La sua cucina potrà contenere una dispensa estraibile, un frigorifero e un microonde.

I costruttori useranno la costruzione modulare per i micro appartamenti. Si dice che sia più rispettosa dell'ambiente ed efficiente, in quanto l'impianto idraulico, quello elettrico e la costruzione, vengono completati all'interno.

Il risparmio derivante dalla costruzione modulare permette agli sviluppatori di ospitare residenti a basso reddito con sussidi governativi.

I moduli saranno prefabbricati alla Brooklyn Navy Yartd e saranno le prime multi unità di Manhattan a essere costruite con la costruzione modulare, che richiederà due settimane per issarli al loro posto.

La costruzione, tuttavia, non comincerà prima della fine del 2013

Nel frattempo il museo della città di New York offre una mostra chiamata Making room: new models for housing new yorkers, che mostra la proposta vincente e quattro altre proposte degne di nota.

"Con questa mostra, il museo della città di New York e Alloggiamento cittadini e consiglio di pianificazione stanno dando ai Newyorkesi uno squarcio sul futuro degli alloggiamenti nella nostra città", ha detto Susan Henshan Joney, Ronay Menschel director del museo della città di New York.

Proposte degne di nota includono mini studi per adulti single, nuove opzioni di alloggi condivisi e unità accessorie per famiglie estese per diverse nicchie del mercato immobiliare.

Sarah Watson, importante analista per Alloggiamento cittadini e consiglio di pianificazione, ha detto che il modulo per le unità fatte per le famiglie estese verrà applicato maggiormente in aree come il Queens, dove ci sono molti immigrati che vivono in famiglie estese.

 

 

 

 

 

 

 

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Published by il conte rovescio - in attualita'
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