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20 gennaio 2013 7 20 /01 /gennaio /2013 15:52

Se gli accadimenti ufologici sono sempre più seguiti da appassionati, la trasmissione ''Mistero'', coglie gli argomenti che hanno fatto discutere per la loro incredibile storia: La troupe di Mistero torna quindi a Rossi, ripercorrendo il sentiero che Zanfretta è solito fare da anni, per recarsi nel luogo dove avrebbe nascosto la famosa scatola che contiene la sfera con la piramide. Ancora una volta i tecnici di Mistero misureranno l'anomalo campo magnetico che, inspiegabilmente, si formerebbe in quel tratto di Appennino.Nella terza puntata di quest'anno, che andrà in onda mercoledì 23 gennaio alle ore 21,10, si riparlerà del caso Zanfretta con la conduttrice Nicole Pelizzari che indaga sugli avvistamenti UFO nell'Alta Val Trebbia.

Ricordiamo quale sia stato questo clamoroso ''caso'':

Si tratta di un incontro ravvicinato tra il metronotte Fortunato Zanfretta, di anni 26, sposato e con due figli, ed un essere enorme alto circa tre metri con la pelle ondulata, come se fosse grasso o tuta molle, colore della pelle grigio. Tale incontro sarebbe avvenuto nel dicembre del 1978 a Torriglia, un paesino sulle alture di Genova.L'avvistamento viene riportato da alcuni giornali genovesi tra cui "Corriere Mercantile" e "Secolo XIX" Il racconto di Zanfretta (dal suo libro "il caso Zanfretta" di Rino Di Stefano De Ferrari Editore) è chiaro e senza possibilità di dubbi o errori."Mercoledì 6 dicembre, verso le 23,30, mi sono recato a Marzano per il solito giro di ispezione. A distanza ho visto 4 luci che si muovevano nel prato circostante la villa. Ho pensato subito a dei ladri ed ho provato a chiamare via radio la centrale per avvertire, ma anche la radio si era misteriosamente ammutolita. Il cancello era aperto e mi sono avvicinato per cogliere i ladri di sorpresa. E' stato allora che mi sono sentito spingere e mi sono voltato di botto con la pistola spianata e la luce accesa. Ho visto qualcosa che mi ha fatto accamponare la pelle. Era un essere mostruoso, spaventoso e molto alto. Per vederlo in viso ho dovuto alzare la pila ed ho calcolato che non poteva essere meno di tre metri. Sono corso via ma ho avvertito una luce alle mie spalle. Mi sono voltato e sono rimasto abbagliato da un veicolo di forma triangolare ma molto piatto che si alzava da dietro la villa con un sibilo. Era molto luminoso e più grande della stessa casa. la luce era tanta che ho dovuto ripararmi gli occhi con il braccio. Si è sviluppato un forte calore tutto intorno."

Davanti alle telecamere, Nucchi racconta che non solo trovò 52 persone che affermarono di avere visto volare a bassa quota un grosso disco volante luminoso nei luoghi e nel momento in cui si svolgeva la storia di Zanfretta (tra i testimoni c’era anche il sindaco di Torriglia, Pietro Cevasco) ma anche egli stesso fu tra i testimoni. All’epoca dei fatti i suoi superiori gli dissero di tacere e Nucchi ubbidì. Oggi, in pensione, Nucchi rivela che una sera, mentre si trovava in compagnia della moglie e di una coppia di amici, vide insieme agli altri, a una distanza di poche decine di metri, un grosso oggetto discoidale che si librava nell’aria davanti a
loro. Il disco volante ruotava leggermente su se stesso e dopo alcuni minuti si allontanò velocissimo scomparendo alla loro vista. Non furono poche le attestazioni di simpatia nei riguardi di Zanfretta che davanti alle telecamere si era limitato a raccontare con molta dignità e senza ostentazione la storia che gli aveva rovinato la vita.Come chi vedrà la trasmissione potrà notare, a prescindere dal fatto se l’ex metronotte abbia realmente incontrato esseri rovenienti da altri mondi, ciò che più allarma in tutta questa vicenda non è la sua personale testimonianza dei fatti, quanto piuttosto quella di numerose altre persone che, coinvolte per diversi motivi nella storia, hanno vissuto esperienze a dir poco incredibili seguendo Zanfretta. è il caso dei suoi ex colleghi che ancora oggi, a quasi trent’anni di distanza da quei giorni, conservano nella memoria il vivido ricordo di un grosso disco volante luminoso che vola sopra le loro teste. E qualcuno ne fu veramente atterrito. Così come è
rimarchevole anche la testimonianza di Antonio Nucchi, ex maresciallo dei carabinieri oggi in pensione, autore dell’inchiesta giudiziaria che venne svolta proprio sulle vicissitudini notturne di Zanfretta.

 

Questo racconto Zanfretta lo ripetè anche ai Carabinieri che fecero le indagini immediatamente scoprendo "segni ben visibili dell'atterraggio di un UFO".

Dopo questo primo racconto Zanfretta fu sottoposto a varie sedute di ipnosi da parte del Dott. Moretti dove rivelò altri particolari dell'incontro.zanfretta.gif (115221 byte)

Zanfretta non ebbe solo questo incontro con gli "alieni" ma molti altri: il 27 dicembre 1978, la notte del 30 luglio 1978, la notte del 2 dicembre 1979, il 12 febbraio 1980 ma di questi il metronotte non ricorda nulla a livello cosciente.

Con l'ipnosi condotta su di lui, con il suo permesso, da vari dottori specialisti sono venute fuori molte altre considerazioni ma queste prove non sono oggettive.

Ciò che molti non sanno di questo caso è che il metronotte ebbe tanto rumore apparendo anche nella trasmissione, allora molto popolare, "Portobello" poi in "Antenna Tre" ed in varie interviste su riviste, rotocalchi o Tv private. Ma di ciò non ci guadagnò mai nulla!

Del suo caso si interessarono i Carabinieri, la Polizia e la Magistratura. Misteriosamente, un'inchiesta che la Procura della Repubblica di Genova voleva aprire sugli "incontri ravvicinati" di Zanfretta fu insabbiata ancora prima di partire.

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Published by il conte rovescio - in alieni e cose del nostro mondo
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