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30 gennaio 2013 3 30 /01 /gennaio /2013 23:33

Cybersex: quando il sesso virtuale sostituisce quello reale

Il sesso virtuale è una forma di sessualità caratterizzata dall'assenza di qualsiasi contatto fisico, nel quale due o più persone si procurano del piacere trasmettendosi messaggi di natura esplicitamente sessuale, attraverso un qualsiasi mezzo di comunicazione.Esteticamente, potrete notare la foto sotto,  l' apparecchio che notate può essere il precursore di una nuova era di piacere virtuale. Una volta acceso, però, RealTouch promette di farti provare, a distanza, esattamente quello che vedi succedere sullo schermo: stimolazioni di ogni tipo

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Il cybersesso è una forma di sesso virtuale attraverso internet, in particolare attraverso la posta elettronica, programmi di messaggistica istantanea, chat, videogiochi, ed altri programmi.
Collegato al computer con un cavo usb, l’apparecchio risponde agli input del video secondo lo schema action, reaction, satisfaction studiato da un ex ingegnere della Nasa: RealTouch avvolge, si allarga, stringe, si scalda e si bagna seguendo i movimenti del film (o del partner in una live webcam). Sembra un rasoio elettrico gigante, ma al posto delle lame, per fortuna, ha un orifizio realizzato con una gomma simile alla pelle umana, mentre all’interno due nastri sovrapposti massaggiano il pene a velocità variabile. Rilasciando, se si desidera, del lubrificante.

Il sesso fa bene al lavoro

Questo è ciò che avviene nelle vite dei CyberSex Addict, stretti in un vortice di dinamiche sessuali che non lascia tregua, ossessionati da pensieri carnali e spinti a compiere atti che per pochi attimi di piacere, li rendono schiavi di una tirannica dipendenza.

Nel cybersex addiction, rientrano diverse tipologie di comportamenti, che spesso non presentano caratteristiche omogenee tra loro.

Ma se provassimo ad osservare i due fenomeni da un’ottica diversa, che non tiene conto nello specifico dell’aspetto sessuale che li accomuna, ma che si focalizza sui meccanismi e sulle modalità che vi sottendono, ci si può rendere conto di quanto, in realtà, possano essere distanti tra loro questi due fenomeni. Definendo queste due manifestazioni di Cybersex, secondo il “modello di sviluppo telematico” sviluppato da Lavenia e Marcucci e dall’equipè del Centro Studi e Ricerche “Nostos”, si delineano gli aspetti che li differenziano.

Sono disponibili oltre mille video sincronizzati con RealTouch: film hard di ogni genere, sia etero (con note pornostar come Lisa Ann, la sosia di Sarah Palin) sia gay. Ma il giochino è ben più gioioso quando si accende la webcam e dall’altra parte dello schermo c’è una persona dotata del JoyStick (si chiama proprio così, il dispositivo complementare di forma fallica): lo massaggia, lo bacia, lo stimola come meglio crede e chi è collegato con RealTouch riceve gli stimoli corrispondenti. Un network di volenterosi ragazzi e ragazze è attrezzato per fornire il servizio.

 Ok, ma quanto costa? La confezione contenente RealTouch, dvd e lubrificanti costa 330 dollari – circa 250 euro. I film si possono comprare, noleggiare o pagare a consumo. E gli incontri via webcam? Dai 40 dollari in su, a seconda della prestazione richiesta.

 

Con “nuove dipendenze” ci si riferisce a quei comportamenti messi in atto in maniera patologica e che, col tempo, innescano un meccanismo di dipendenza. Questo tipo di dipendenze, rispetto alle “vecchie”, che avevano come oggetto l’abuso di sostanze, possono essere legate all’abuso di comportamenti ritenuti in genere “normali”. Infatti, la difficoltà nel riconoscerle è racchiusa nella normalità di queste azioni! E’ difficile stabilire il confine tra normalità e patologia di un disturbo comportamentale: come si fa a stabilire chi usa troppo il computer, chi compie acquisti in maniera compulsava, chi gioca troppo d’azzardo, chi pensa e mette il atto il sesso in modo patologico ? In realtà, sono queste persone a riconoscersi per prima come disturbate dal loro comportamento, perché si rendono conto, gradualmente, di perdere il controllo della propria vita e di non riuscire più né a dominarla, né a controllare il loro comportamento.
 L’adolescenza è il periodo della vita in cui inizia a formarsi l’identità sessuale di ogni soggetto e Internet, diventa un mezzo per scoprire, conoscere, soprattutto se i genitori o la scuola, non affrontano l’argomento con i ragazzi. Una ricerca della Società Italiana Ginecologia ed Ostetricia, ha calcolato che in Italia, il 14% dei minori scambia le proprie foto di nudo con soldi o regali, e il 22% ha rapporti sessuali con un partner conosciuto proprio su Internet. Un dato allarmante se si pensa che la formazione sessuale dei ragazzi avvenga attraverso Internet e non a seguito di un corretta e completa informazione. Anche la Siam, Società Italiana di Andrologia e Medicina Sessuale Medica, fa rilevare come la Rete sia diventato il canale "maestro" per l’educazione sessuale dei giovani che iniziano a frequentare i siti pornografici già da 15/16 anni. Su circa 28mila giovani sotto i 25 anni che visitano siti porno, sono in aumento problemi di eiaculazione o erezione e difficoltà ad eccitarsi con un partner sessuale in carne ed ossa.   

 
Secondo la psicologa e psicoterapeuta, dott.ssa Giuliana Apreda, i segni clinici di chi ha una dipendenza dal sesso su Internet si riscontrano se la persona trascorre molto tempo in rete cercando materiale pornografico, nasconde agli altri la fruizione di tale materiale e prova vergogna o senso di colpa per il proprio comportamento. Inoltre, il ricorrere alla masturbazione compulsiva per arrivare alla eiaculazione solo visionando delle immagini pornografiche e perseverare in tali comportamenti, mette a rischio anche gli equilibri familiari e sociali. I rischi patologici sono individuabili, seconda la dottoressa Apreda, in quattro categorie che vanno dalla depressione all’abuso che causa la riduzione di esperienze di vita reali fino alla degenerazione. Numeri da record e giro d’affari enorme Sul motore di ricerca più diffuso, Google, se digitiamo la parola chiave "porn", si apriranno più di 240 milioni di pagine, e circa 320 milioni se si digita "XXX". La parola "sex" invece, è la più digitata nei motori di ricerca, e il 12% dei siti Web è dedicato al porno. Inoltre, il 60% delle visite su Internet avrebbe un obiettivo sessuale, il 25% delle richieste ai motori di ricerca è di tipo pornografico come il 35% dei download. I "porn users", ovvero le persone che navigano i siti a carattere pornografico, sono il 72% uomini e il 28% donne. I siti in italiano dedicati agli adulti sono circa 35mila e il cybersex costituisce il terzo settore economico della Rete.

 Ridursi così o...rimanere vecchio stile?

 

 

 

 

 

 

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Published by il conte rovescio - in Curiosita'
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