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9 aprile 2014 3 09 /04 /aprile /2014 21:48

Digrignare i denti: perché lo facciamo?

Digrignare i denti: perché lo facciamo?

Problemi di lavoro? Difficoltà in famiglia? Periodaccio con il partner? Ecco alcune delle cause che, ogni giorno, possono portarci ad accumulare stress e frustrazione. Per la maggior parte di noi, le preoccupazioni interiori hanno un effetto esteriore, e in quel caso si tratta di disturbi psicosomatici. Una delle forme di stress più comunemente espressa attraverso il corpo è il bruxismo, ovvero il digrignamento dei denti. Molte persone lo fanno senza neppure accorgersene, anche perché spesso capita durante il sonno.

A lungo andare il bruxismo può presentare un’ampia varietà di problemi, tra cui la perdita dello smalto dei denti, ovvero quello strato protettivo che, una volta sparito, non può risvilupparsi.

Tra gli altri effetti negativi vi sono anche l’apnea notturna e un notevole sovraccarico della mandibola, dato appunto dal costante digrignamento. L’apnea notturna non è altro che una respirazione alterata nel sonno, che può provocare una costante sensazione di stanchezza e sonnolenza durante il giorno. Per questo è importante sbarazzarsi di questa brutta abitudine al più presto.

Prima di iniziare qualsiasi trattamento, è necessario capire cosa, esattamente, sta provocando questo disturbo. Se soffrite spesso di mal di testa, se sentite dolore alla mascella, se siete spesso e volentieri stanchi e spossati durante il giorno, allora dovreste informarvi meglio sul bruxismo. Prenotate un appuntamento dal dottore e parlatene con lui o con lei; possono essere tantissime le cause di questi sintomi. Se avete un partner o condividete la stanza con qualcuno, chiedete loro se, per caso, vi hanno mai sentito digrignare i denti durante la notte.

Tenete a bada lo stress

Diciamoci la verità, essere sempre felici e contenti al 100% è realisticamente impossibile. Tuttavia, possiamo cercare di minimizzare gli effetti che i fattori esterni hanno sul nostro organismo. Una volta definite le cause, sarà più facile capire come procedere.

Esistono tantissimi esercizi utili al fine di rilassare la mandibola e placare la tensione di quei muscoli. Considerate anche dei corsi di yoga e meditazione, utilissimi per raggiungere una sensazione di calma e stabilità che, gradualmente, si rifletterà anche nella vita di tutti i giorni.

Andate a letto presto e prendete la buona abitudine di bere una tisana calda circa 30 minuti prima di dormire. Non solo il tè alle erbe naturali è un potentissimo anti-stress, ma anche un rituale piacevolissimo la sera, dopo una lunga e faticosa giornata di lavoro.

Lasciate perdere il telefonino, il tablet e gli altri aggeggi elettronici prima di coricarvi. Piuttosto, leggete un libro (un E-reader va bene) o fatevi un bagno caldo.

Riposate la mandibola

Se soffrite di questa psicopatologia, è molto probabile che sentiate spesso dolore alla mascella. Provate a tenerla a riposo il più possibile durante il giorno; se avete il vizio di mangiarvi le unghie o rosicchiare il tappo della penna, è ora di darci un taglio. Evitate più che potete anche le gomme da masticare, che sforzano inutilmente la mandibola.

Se volete provare qualche esercizio, cercate i video tutorial su YouTube digitando «disordini craniomandibolari», e cliccate su quelli che propongono la ginnastica facciale.

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Published by il conte rovescio - in Cronaca
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