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9 agosto 2014 6 09 /08 /agosto /2014 19:28

Sono passati pochi mesi da notizie catastrofiche che vedono la Terra oggetto di una nuova era glaciale.2012: calcoli e somiglianze con quanto accade nel 2013

Il massimo per Hathaway è di 64. Ma probabilmente la migliore stima è di 48, come durante i minimi 5 e 6 (Minimo di Dalton). Abbiamo ancora 4 anni circa prima del massimo, quindi c’è tempo affinchè l’attività solare cresca, come si vede anche dal flusso solare che è a 75, indicando una linea molto piatta di crescita.
La forma è sbagliata
I cicli deboli sono simmetrici. E questo, essendo un ciclo debole, avrà un declino che sarà lungo come la fase di ascesa. Il Dr. Hathaway pensa che la transizione tra ciclo 24 e 25 sia nel 2020, invece sarà nel 2022.
L’anno del massimo è sbagliato
Per il Dr.Hathaway il massimo sarà nel 2013. Ma esso sarà nel 2015 come preanunciato dall’intensità della corona verde del sole, quindi a metà strada del ciclo solare di 12 anni partito a dicembre 2008.
Sulla base del tasso che il Dr.Hathaway si sta pian piano avvicinando alla previsione finale corretta, stimiamo che finalmente egli la inquadrerà con precisione nel 2012!
Infine vorrei fare una previsione basata sul pensiero diuno studio di qualcuno che è ancora rimasto inedito, e cioè che NON VI SARA’ UN INVERSIONE DEI POLI MAGNETICI DURANTE IL PROSSIMO MASSIMO SOLARE! ( che tradotto, significa, Maunder like minimum!)

Col senno di poi, il cico 24 sarebbe dovuto esser stato previsto già alcuni decenni fa, in quello che noi conosciamo come  ciclo di Vries. Quest’ultimo è un ciclo di 210 anni, e l’ultimo fu nel 1798, quando iniziò il minimo di Dalton. E questo ciclo è iniziato prorpio 210 anni esatti. Negli ultimi 2000 anni, l’unica volta che il ciclo di Vries saltò, era durante il periodo caldo medievale. Quindi c’è una correlazione del 90%!
Poi Archibald parla della teoria di Svensmark sul rapporto della crescita dei neutroni e della copertura nuvolosa, proponendoci questo eloquente grafico:
E da qui prende spunto per parlare senza mezzi termini del Global Cooling che ci attende…secondo Archibald infatti, che cita anche i lavori sulla Drias recente di Brauer et al :
ci attendono 21 inverni via via sempre più freddi per l’emisfero nord, ed afferma: ” 3 ci sono già stati, quindi ne rimangono 18, al termine dei quali, il clima shifetrà verso un irreversibile cabiamento votato al gelo, e tutto questo, accadrà entro pochissimo tempo (un anno). Come dicono anche Brauer e coll., fondamentale sarà il feedback negativo a causa del ghiaccio marino…”
Io non so se Archibald ci beccherà o meno, al momento posso solo dire che anni fa quando ancora la Nasa prevedeva che il ciclo 24 sarebbe stato il più forte della storia, lui già diceva che invece sarebbe stato molto debole. Oggi, che il tempo gli sta dando sicuramente ragione, osa spingersi oltre, molto oltre…non so se avete capito, ma il ricercatore parla proprio di una prolungata fase di quiescenza solare (Maunder?) a cui potrebbe seguire non solo una “semplice” peg, ma addirittura una nuova Drias recente!se questo trend di minimo solare dovesse continuare avremo influenze tropicali sempre meno frequenti e sempre più l’atlantico influenzerà le nostre stagioni portando a consistenti nevicate su mezza Europa ( come successo già quest’anno e quello precedente ) e inizierebbe così un trend al ribasso delle temperature in tutte le stagioni ma non avremmo una vera e propria era glaciale, come molti temono, bensì un alternarsi di anni con inverni più freddi alternati ad anni con inverni più tiepidi ma di sicuro non caldi come quello del 2004-2005.

Sempre a questo proposito lo stesso Archibald sostiene azzeccandoci che questo minimo solare avrebbe portato a un calo delle precipitazioni in Canada e ad una diminuzione del 20% della produzione del grano come puntualmente si è verificato.

Arriviamo così ad un discorso più spinoso e cioè quello tra le possibili correlazioni tra attività sismica, vulcanesimo e attività solare in quanto gli studi sono ancora agli inizi però si è notato un certo aumento delle attività sismiche in tutto il mondo e dopo il susseguirsi di eventi sismici di una certa consistenza nella cintura di fuoco nel pacifico ma in un po’ tutto il globo si sono avute anche eruzioni vulcaniche di una certa consistenza come nel Cile, nella kamchatka, in Guatemala,in Nicaragua si è iniziato a monitorare la situazione più attentamente.

In conclusione amici vi dico che i prossimi mesi e anni saranno molto interessanti sotto ogni punto di vista: il minimo solare che continuerà, gli indici oceanici che cambieranno segno volgendo tutti al segno – uniti a fasi di nina sempre più frequenti ed intense più un’attività vulcanica in aumento potremmo avere grandi sorprese climatiche volte ad un ribasso delle temperature  e addio global warming ma non è tutto gli effetti di un’eruzione del vulcano Katla in Islanda sarebbe un’ottima miccia per il global cooling. Manco a esser daccordo che ultimamente ci sono diversi importanti vulcani che eruttano nello stesso periodo...

 

il geofisico dell'Università del Messico, Victor Manuel Velasco Herrera: "Il 2014 sarà l’inizio di una nuova era: la terra andrà incontro a una serie di variazioni eterogenee nelle quali le temperature globali fluttueranno verso un clima pericolosamente freddo".

"La Mini Era Glaciale dovrebbe essere la notizia che sconvolgerà il secolo", continua il geofisico, "eppure è stata data in maniera silenziosa sia dagli scienziati del clima che fisici solari. Non una parola è stata detta dai principali media, che hanno continuato a vendere la storia del riscaldamento globale".

"La Mini Era Glaciale, probabilmente durerà da 60 a 80 anni", conclude Herrera che critica l’Organo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (IPCC): "La loro posizione sul riscaldamento globale è sbagliata siccome basata su modelli matematici e scenari che non includono, per esempio, l’attività solare”. Con lui è d'accordo lo scienziato inglese James Lovelock che spiega come le analisi del manto nevoso, fatte dal NOAA statunitense (National Oceanic and Atmospheric Administration) hanno chiaramente dimostrato che si può individuare un lieve avanzamento dell’area fredda e non di certo il suo arretramento.

Un'altra ricerca di Nature va nella stessa direzione, prendendo il via dall'aumentata frequenza degli episodi di Niña nell'ultimo quinquennio. Il ciclo dell'ENSO, cui è legata l'oscilazione di Niño e Niña va al di là delle semplici anomalie termiche delle acque del Pacifico tropicale, ma coinvolge anche la circolazione atmosferica con modifica degli Alisei, della consistenza della linea temporalesca tropicale e anche della posizione dell'ITCZ, ovvero della linea di convergenza intertropicale. Insomma ha tutta una catena di conseguenze a cascata che possono andare a forzare gli equilibri addirittura a livello globale planetario. La nuova era glaciale potrebbe dunque partire da paesi maggiormente coinvolti dai mutamenti della Nina, vale a dire Gran Bretagna e i paesi scandinavi.

Negli ultimi studi si continua dunque a calcare l' orma di una nuova era glaciale che interesserà la Terra.

Il riscaldamento globale potrebbe essere la causa dell’avvio di una nuova era glaciale, uno stravolgimento del pianeta che, stando a diversi modelli previsionali, sarebbe già iniziato e potrebbe proseguire per 80 anni. La principale causa dell’inizio dell’era glaciale sarebbe da ricercarsi, almeno secondo gli ultimi studi, nel rallentamento della Corrente del Golfo piuttosto che sua una diminuzione dell’intensità dell’irraggiamento solare. A sostenerlo è il geofisico Victor Manuel Velasco Herrera dell’università del Messico, secondo il quale una serie di variazioni eterogenee provocheranno fluttuazioni delle temperature globali verso un clima molto freddo. Il global warming sta provocando un inesorabile e sempre più irreversibile processo di scioglimento dei ghiacci polari che a sua volta sta portando a un progressivo rallentamento della corrente del Golfo, fondamentale perchè nel suo movimento tra il golfo del Messico e la Gran Bretagna, attraversando l’oceano Atlantico, ha un importante effetto mitigatore sul clima dell’Europa.

Se lo scioglimento dei ghiacciai dovesse aumentare ancora, l’eccessivo rallentamento della corrente del Golfo potrebbe portare a una netta riduzione delle temperature registrate in Europa, un vero e proprio avvio di era glaciale che potrebbe perpetrarsi per otto decenni. Sarebbe infatti il primo passo di un nuovo equilibrio in una srta di reazione a catena circolare. Il rallentamento della corrente del Golfo farebbe diminuire le temperature avviando una nuova era glaciale che porterebbe, poco alla volta, al riaccrescimento dei ghiacchiai ai poli. Un fenomeno che, peraltro, sarebbe già avvenuto in passato quando enormi masse di ghiaccio si sciolsero, 11.000 anni fa, nella penisola del Labrador, dando avvio a un’era glaciale durata ben mille anni. Chiaramente al momento quella di un’era glaciale ‘europea’ rimane solo un’ipotesi basata su modelli previsionali, che però indicano come avvio del periodo dei ghiacci proprio l’anno in corso. L' unica cosa certa è che il meteo per come lo abbiamo sempre conosciuto, ha avuto un' impennata di eventi climatici molto più pronunciati. Che sia dunque un avvertimento del nuovo avvio di un' era glaciale? Finora sono teorie.

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Published by il conte rovescio - in catastrofico
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