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4 luglio 2012 3 04 /07 /luglio /2012 18:57

Le prove orali sono già iniziate e i candidati che ancora devono sostenere il colloquio temono di non riuscire a prepararsi in tempo: ecco alcuni consigli per sostenere al meglio l’orale

 

 Gli esami orali, iniziati già da alcuni giorni continuano il loro svolgimento e intanto migliaia di maturandi si stanno preparando per affrontare quella che sappiamo essere la prova più temuta dell’intero esame di Stato: il colloquio orale.

Il terrore dei ragazzi viene alimentato dalla paura di non riuscire a fronteggiare la commissione. In realtà, basta seguire qualche consiglio pratico ed avere quel pizzico di impegno sufficiente a esorcizzare la paura e evitare di arrivare davanti alla commissione senza la sufficiente preparazione.

Sappiamo bene che c’è ormai pochissimo tempo per finire il ripasso quindi, prima di tutto, occorre organizzarlo bene. Quindi è indispensabile prendere carta e penna e fare una tabella in cui dividere le ore della giornata in base alle materie da studiare.
Inutile specificare che è bene dedicare un’attenzione maggiore alle materie in cui il candidato crede di avere le lacune più grandi. È opportuno inserire nella tabella delle pause che serviranno per staccare un po’ dallo studio e a permettere allo studente di memorizzare meglio. Nell'organizzazione dello studio bisogna considerare che la prova orale si compone durerà circa 60 minuti divisi in tre momenti: l'esposizione della tesina, le domande libere dei commissari e la discussione delle prove scritte.


Il lavoro finale, che sia un tesina o un percorso, sarà il biglietto da visita che permetterà ai commissari esterni di formarsi un’opinione sul candidato, proprio per questo motivo, quest’ultimo dovrà dimostrare una spiccata conoscenza dell’argomento approfondito. Se lo studente non è riuscito a ultimare la tesina, nei pochi giorni che restano prima dell’esame orale farà meglio a concentrarsi sulla preparazione di un un percorso.

Questo aiuterà a focalizzare l’attenzione sugli argomenti sui quali incentrare la vostra esposizione. L’ideale sarebbe preparare un percorso con una presentazione PowerPoint che permetterà di connettere diversi argomenti proprio nel momento dell’orale tenendo vivo anche l’interesse della commissione.

È necessario preparare un discorso che illustri il lavoro finale e che non duri più di una ventina di minuti: un tempo di esposizione maggiore potrebbe annoiare la commissione che preferirà interrompere porre altre domande.

È molto difficile che durante il colloquio orale vengano fatte domande su argomenti che non sono di competenza della commissione. Quindi, è bene informarsi sulle materie che ciascun docente della commissione insegna e su qualle in cui sono abilitati, per poi focalizzare l’attenzione su di esse. Per fare ciò basta andare sul sito del Miur.

A questo punto, con la tesina sott’occhio è bene provare a pensare quali domande potrebbero fare i prof della commissione. Infatti, è proprio a partire dal vostro lavoro finale che la commissione solitamente si collega andando a formulare domande sugli argomenti vicini a quelli toccati dai candidati.

Un altro momento fondamentale del colloquio orale è proprio la discussione degli scritti. Infatti in sede di esame orale, i commissari generalmente ricontrollano gli elaborati scritti per discutere insieme al candidato gli errori fatti. Quindi, è bene non farsi trovare impreparati, ma sapere già quali sono stati gli  errori spiegando ai prof perché sono stati commessi. Farlo non sarà difficile: basterà confrontare l’elaborato svolto con le soluzioni delle prove.

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Published by DUCA CONTROVERSO - in attualita'
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