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18 giugno 2012 1 18 /06 /giugno /2012 18:05

http://www.girasicilia.it/wp-content/uploads/2011/06/muzzuni-giugno.jpgUna delle Feste Popolari più antiche d'Italia il 24 Giugno 2012
Per risalire alle origini della festa della festa del "MUZZUNI", che ogni anno si svolge ad Alcara li Fusi il 24 Giugno, in occasione del solstizio d'estate, è necessario tornare indietro nel tempo, al periodo in cui alcuni greci sfuggiti alla distruzione di Troia, trovarono rifugio dove sorge attualmente il paese. Ancora oggi riecheggia l'anima di questo popolo ed il Muzzuni è la prova tangibile di ciò, rivelandosi come la prosecuzione delle celebrazioni elleniche dei misteri propiziatori dedicati alle divinità Adone, Demetra e Afrodite, divinità della terra, della vegetazione, della fertilità e dell'amore.

I riti legati all'esperienza della morte e della rinascita della natura, della capacità degli esseri viventi di fecondare e procreare divennero feste agricole di valore propiziatorio e purificatorio, arrivando fino ai nostri giorni con tutto il loro fascino ed i loro significati profondi.

http://2.bp.blogspot.com/-uuVzIsipMRk/TfMt6WY_bdI/AAAAAAAAYG8/wyDTODYYirQ/s1600/muzzuni.jpgLa sera del 24 giugno si respira un'incantevole atmosfera tra le viuzze di Alcara. Negli angoli più caratteristici vengono allestiti dei veri e propri altari, il cui protagonista principale è proprio il Muzzuni. Ogni piccolo dettaglio cela un significato intrinseco, a cominciare dalla brocca: infatti nell'idioma siciliano "muzzuni" significa proprio brocca dal collo mozzo. I contadini dell'antica tradizione solevano sotterrare la brocca nei campi seminati, affinchè la Madre Terra favorisse un raccolto abbondante. La semente germogliata nella brocca di terracotta rappresenta i campi seminati in autunno ed in inverno che vengono alla luce germogliando in primavera. Le spighe di grano rappresentano il rinnovarsi della fertilità della terra nel corso delle stagioni, mentre i rametti di rosmarino sembrano essere un richiamo al fiume Rosmarino, e quindi alla potenza rigenerante dell'acqua.

La festa si svolge subito dopo il crepuscolo, negli antichi quartieri dove le donne decorano, con ori e spighe, una brocca dalla testa mozzata, posta sopra un altarino sistemato tra le "pizzare", tappeti colorati tessuti al telaio. Attorno all'altare si festeggia con danze e canti d'amore fino alle prime ore del mattino.

Le strade si animano di un via vai di gente, di canti polifonici che inneggiano all’amore ed al lavoro nei campi, dei colori accesi delle pizzare tessute dalle donne alcaresi. Tutto crea sintonia tra gli uomini, si sciolgono le inimicizie e si intreccia il comparatico. La tradizione popolare, infatti, vuole che in questo giorno si stringano i cosiddetti "cumparanzi", promesse di amicizia fraterna tra due persone, attraverso il rito dell'intreccio del dito mignolo e la recita di una breve filastrocca:

 

"Iriteddu fàcitini amari,
chi 'nni ficimu cumpari;
'zoccu avemu nni spartemu
e mai 'nni sciarriamu,
Cumpari semu e cumpari ristamu quannu veni 'a morti 'nni spartemu"
Piccolo dito facci amare,
perchè ci siamo fatti compari quello che abbiamo ci dividiamo
e giammai litighiamo
compari siamo e compari restiamo Quando viene la morte ci separiamo.


Durante la festa si possono conoscere i prodotti artigianali tipici della zona e gustare le specialità gastronomiche locali. Nella stessa giornata, ma nel pomeriggio, si festeggia S. Giovanni Battista, anch'egli con la testa mozza, con una particolare processione a cui partecipano le antiche confraternite tuttora presenti nel paese.

 

Organizzatore:
Comune di alcara li fusi

Telefono: 3472927684
Manifestazione all'aperto

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Published by DUCA CONTROVERSO - in SAGRE E FESTE IMPORTANTI
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