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18 luglio 2012 3 18 /07 /luglio /2012 11:21

Cosa è prima di tutto, GREEN HILL?

è un’azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire, scelti appositamente in base alla loro resistenza, al loro pelo,alla loro loquacità.. Ritenuto da molti animalisti come un lager, concepito solo per uccidere animali in nome della scienza, subisce un colpo memorabile. Il Corpo forestale dello Stato, ha chiuso la struttura per reati di vario tipo, la nota "Green Hill" .Dentro i 5 capanni di Green Hill sono rinchiusi fino a 2500 cani adulti, più le varie cucciolate. Un lager per animali fatto di capanni chiusi, asettici, senza spazi all’aperto e senza aria o luce naturale. File e file di gabbie e luci artificiali e un sistema di  areazione sono l’ambiente in cui crescono questi cani, prima di essere caricati su un furgone e spediti nell’inferno dei laboratori

    LA BRAMBILLA LO DEFINISCE LAGER: ADESSO FACCIAMO FINIRE LA VIVISEZIONE 

Per oggi, gli animalisti possono essere soddisfatti di ciò che è successo e ritenere di aver vinto una battaglia.Alle operazioni di ispezione e sequestro della struttura, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia, partecipano circa 30 forestali appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo Investigativo per i Reati in danno agli Animali (NIRDA). Presente anche personale della Questura di Brescia. Immediate le reazioni di Legambiente e della Lega AntiVivisezione che hanno sottolineato l'importanza di accelerare i tempi sulla norma che regolamenti il tema degli animali da laboratorio. In questi mesi è all'esame del Senato la legge, già approvata dalla Camera, che vieterebbe l'allevamento di cani, gatti e primati non umani per la sperimentazione. Soddisfatta anche Maria Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, nota per la sua attività animalista: «È il segno che qualcosa sta cambiando in Italia. Il motivo per cui la sperimentazione sugli animali viene mantenuta è solo di tipo economico».

                          

Il numero di animali tristeme presenti all'interno dello stabulario e' di circa 2.700 tra fattrici e cuccioli. La struttura e' composta da 5 capannoni nei quali, secondo la Lega Antivivisezione (Lav) "le condizioni di mantenimento degli animali non soddisfano le necessita' etologiche e fisiche degli animali". "I beagle" denuncia la Lav, "vengono allevati in massa e cresciuti senza vedere la luce del sole o poter passeggiare all'aria aperta, mantenuti all'interno di gabbie di dimensioni esigue, dalle quali escono solo al momento di essere trasferiti presso la loro destinazione finale: il laboratorio. Da alcuni anni Green Hill e' di proprieta' di un'azienda americana, la Marshall Farm Inc, il piu' grande "produttore" di cani da laboratorio ed e' l'ultimo stabilimento allevatore di cani da sperimentazione in Italia. Il beagle continua ad essere la razza di cani piu' utilizzata a fini scientifici. Secondo la Lega antivivisezione la scelta non e' stata fatta per affinita' genetica, anatomica e fisiologia, ma per la taglia, la lunghezza del pelo (per iniezioni e prelievi), resistenza cardiaca, temperamento docile e capacita' di vivere in gruppo, in modo da essere facilmente stabulato e costare meno.

La legge italiana limita fortemente l'utilizzo di cani, ma nonostante il vincolo dell'autorizzazione specifica, sono ancora tantissimi gli stabulari che utilizzano questa specie. In Italia, circa 1.200 cani all'anno (statistiche G.U.53) vengono sotoposti a test tossicologici, prove per farmaci e per la produzione di apparecchiature.


La sperimentazione animale, secondo la Lav, coinvolge circa 150 milioni di animali ogni anno, allevati per fini scientifici in base alla direttiva europea 2010/63UE e al decreto nazionale vigente 116/92. Non esiste limite alle specie che possono essere impiegate nelle procedure: cani, gatti, scimmie, animali in via d'estinzione e selvatici, anche se quelle piu' rappresentate continuano ad essere topi e ratti visto il loro basso costo, facile manipolazione e alta prolificita'. Le applicazioni su questa specie sono moltissime; studi di tossicita' per le sostanze industriali, tossicita' per le sostanze d'abuso, come alcol e stupefacenti; trapianto di organi e tessuti; cancro; test bellici; ricerca di base in qualsiasi settore.

Purtroppo gli stabilimenti lager non sono solo in Italia: I cani di Marshall vengono spediti via aereo in tutto il mondo, ma con l’acquisto di Green Hill come sede europea e la costruzione di un enorme allevamento in Cina, Marshall sta portando avanti un piano di espansione e di monopolio del mercato.
In quest’ottica va visto anche il progetto di ampliamento che prevede la costruzione di altri capanni a Montichiari,  per arrivare ad avere 5.000 cani nell’allevamento Green Hill, che diventerebbe il più grande allevamento di cani beagle in Europa. Per Green Hill e Marshall Farm gli animali sono solamente merce, oggetti da far riprodurre e vendere, senza il minimo scrupolo sul dolore e la sofferenza, psichica e fisica, che andranno a subire. 

 

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Published by il conte rovescio - in attualita'
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