Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
">

LOGO-SITO-19-gennaio

29 settembre 2012 6 29 /09 /settembre /2012 23:43
Così come i fotografi assemblano un portfolio dei propri scatti migliori, gli astronomi hanno assemblato il miglior ritratto dell'universo più profondo finora mai visto realizzato dal genere umano .
Chiamata eXtreme Deep Field, o XDF, la foto è stata assemblata combinando ben 10 anni di fotografie realizzate dall'Hubble Space Telescope della NASA di un minuscolo pezzo di cielo al centro dell'originale Hubble Ultra Deep Field.

 

 

XDF è una piccola frazione del diametro angolare della Luna piena.

 

Credit: NASA; ESA; G. Illingworth, D. Magee, and P. Oesch, University of California, Santa Cruz; R. Bouwens, Leiden University; and the HUDF09 Team)

 

L'Hubble Ultra Deep Field era (ed è ancora...) l'immagine di una piccola area di spazio che si trova nella costellazione della Fornace, creata utilizzando i dati registrati da Hubble Space Telescope dal 2003 e 2004. Raccogliendo la debole luce per molte ore di osservazione, ha rivelato migliaia di galassie, sia nelle vicinanze che molto distanti, rendendola la più profonda immagine dell'universo mai ripresa fino ad allora.

 

 

La nuova immagine a colori XDF è ancora più profonda e contiene circa 5.500 galassie, anche se il suo campo di vista è ancora più piccolo. Le galassie più deboli sono un diecimiliardesimo della luminosità che l'occhio umano può vedere.
Magnifiche galassie a spirale, simili nella forma alla nostra Via Lattea e alla vicina galassia di Andromeda, appaiono in questa immagine, così come le grandi galassie rosse e nebulose, in cui la formazione di nuove stelle è cessata. Queste galassie rosse sono i resti di drammatiche collisioni tra galassie e sono nei loro anni di declino. Sparsi lungo il campo di vista, ci sono minuscole e fioche galassie lontane, che potrebbero essere come i semi da cui sono cresciute le magnifiche galassie di oggi. La storia delle galassie - da poco dopo la nascita delle prime galassie sino alle grandi galassie odierne, come la Via Lattea - si legge in questa immagine in modo esemplare.
Hubble ha osservato una minuscola parte del cielo meridionale con visite ripetute negli ultimi dieci anni collezionando un totale di 50 giorni di posa ovvero un tempo di esposizione totale di 2 milioni di secondi. Più di 2.000 immagini dello stesso campo sono state scattate da Hubble con due camere primarie: la Advanced Camera for Surveys (ACS) e la Wide Field Camera 3 (WFC3), che estende la visione di Hubble alla luce del vicino infrarosso.
"La XDF è la più profonda immagine del cielo mai ottenuta e rivela le galassie più deboli e più distanti mai viste. XDF ci permette di esplorare più indietro nel tempo rispetto al passato", ha detto Garth Illingworth della University of California a Santa Cruz, capo del programma Hubble Ultra Deep Field 2009 (HUDF09).
L'universo è vecchio di 13,7 miliardi di anni e la XDF rivela galassie che si estendono indietro nel tempo fino a 13.200.000.000 anni. La maggior parte delle galassie XDF sono immortalate quando erano giovani, piccole e in crescita, spesso in modo violento per via di collisioni e fusioni tra loro. L'Universo primordiale è stato un tempo di drammatiche nascite di galassie contenenti brillanti stelle blu, straordinariamente più luminose del nostro Sole. La luce da quegli eventi passati è arrivata appena ora sulla Terra e così XDF diventa un "tunnel del tempo" nel passato remoto. La più giovane galassia che si trova nella XDF esisteva soli 450 milioni di anni dopo la nascita dell'universo avvenuta con il Big Bang.
Prima che Hubble fosse lanciato nel 1990, gli astronomi riuscivano a malapena a vedere galassie normali a 7 miliardi di anni luce di distanza, a circa metà strada attraverso l'universo. Le osservazioni con i telescopi da Terra non erano state in grado di stabilire come le galassie si fossero formate ed evolute nell'universo primordiale.
Con Hubble gli astronomi hanno avuto la loro prima visione reale dell'aspetto e della morfologia delle galassie quando erano giovani. Questo ha fornito una convincente prova visiva diretta che l'Universo cambia veramente man mano che invecchia. Come guardando i singoli fotogrammi di un film, le osservazioni profonde di Hubble rivelano l'emergere di una struttura nell'universo primordiale e le successive fasi dinamiche di evoluzione delle galassie.
La visione ad infrarossi del futuro James Webb Space Telescope della NASA sarà progettata tenendo conto della XDF. Il telescopio Webb troverà anche galassie più deboli che esistevano quando l'universo aveva un'età di poche centinaia di milioni di anni. A causa della espansione dell'universo, la luce del lontano passato è più allungata fino alle lunghezze d'onda infrarosse.
Il telescopio spaziale Hubble è un progetto di cooperazione internazionale tra la NASA e l'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il NASA Goddard Space Flight Center di Greenbelt, nel Maryland, gestisce il telescopio. The Space Telescope Science Institute (STScI) a Baltimora, Maryland, conduce le operazioni scientifiche. STScI è gestito dall'Associazione delle Università per la Ricerca in Astronomia, Inc., a Washington.
 
Condividi post
Repost0

commenti

 FORUM

Cerca

nuovo sito conte critico

Testo Libero

Articoli Recenti

  • Una lunga attesa
    Ciao a tutti, miei cari lettori. Il tempo passa, inesorabile, con la pandemia, senza una pandemia, che fuorvia una vita o meglio la destabilizza, fino a mutarla, con stressanti perdite di tempo e di idee che mutano come le varianti covid. Da tempo non...
  • Covid 19: il fuoco greco
    Analogia di un comportamento simile. Mi spiego: Wuang (Cina), nell' anno 2019,nei laboratori speciali dove si manipolano i ceppi virali, con molta probabilità inizia, tramite laboratorio, una lavorazione su di un virus con fattezze simili all' influenza...
  • I segreti del penultimo manoscritto di Qumran
    Un panorama ormai noto: le pareti a strapiombo sul Mar Morto nella zona di Qumran. (foto Franco56 / Wikimedia Commons) Due ricercatori universitari di Haïfa (Israele) hanno ricostruito i contenuti di uno degli ultimi rotoli di Qumran ancora da interpretare....
  • Cosa c’è alla fine del buco più profondo della Terra?
    Per rispondere a questa domanda basterebbe affermare: “rimuovi questo tappo di metallo arrugginito che vedi nella foto e troverai il buco più profondo della Terra”. Tuttavia, ed è davvero singolare, sappiamo molto di più su alcune galassie lontane che...
  • Sensazioni fantasma: il mistero di come il cervello tocca il processo
    Hai mai pensato che qualcuno ti avesse toccato il braccio sinistro quando, in effetti, avevano raggiunto la tua destra? Gli scienziati conoscono questo fenomeno come una sensazione fantasma e può aiutare a far luce su come i processi del cervello umano...
  • Abhigya Anand e la sua teoria sulla prossima catastrofe
    Saturno e Giove il 21 dicembre che è il giorno del solstizio ci appariranno vicinissimi, un allineamento che è stato visibile solo 800 anni fa, tra il 4 e il 5 marzo del 1226. Ultimo aspetto da sottolineare: Abhigya Anand avrebbe pure previsto il ritorno...
  • Alla scoperta delle Grotte Alchemiche nella magica Torino sotterranea
    Torino: la città magica, la città esoterica, la città occulta. E la città alchemica. Tra le mille narrazioni, simbolismi, leggende che permeano il capoluogo più misterioso d’Italia, la possibilità che nel suo sottosuolo si celino dei passaggi interdimensionali....
  • Commemorazione dei defunti: il 1 novembre
    Il 1 Novembre si celebra la festa di Ognissanti, una festività religiosa dedicata appunto a tutti i santi, quindi idealmente è il giorno dell’onomastico di chiunque porti un nome legato alla figura di un martire beatificato. Ognissanti è una solennità...
  • L' insostenibile leggerezza dell' essere umano
    Covid19, ultima frontiera: nonostante sacrifici e privazioni, lockdown, in casa, privati delle libere uscite, fondamentalmente per il bene primario della vita stessa e per rispetto di chi lavora negli ospedali in maniera sempre più oltre il limite della...
  • L’alchimia: L’arte della trasmutazione di sé
    Le radici storiche, l’alchimia e la pietra filosofale Nata da radici egizie, greche e gnostiche intrecciate con antiche pratiche arabe, l’alchimia fonde a partire dal VIII secolo, sulla base dei testi di Ermete Trismegisto e di Geber (Giābir ibn Hayyān),...

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg