Monday 25 june 2012
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Da ormai 10-15 anni la ricerca scientifica e medica si stanno sempre più concentrando
sullo studio degli alimenti e del processo della loro digestione/assimilazione per comprendere i delicati meccanismi di difesa e protezione della vita e della salute.
In particolare, oggi la maggior parte degli studi si concentra sul rapporto tra cibi e geni del corpo umano. Sempre più si sta trovando conferma che questi
ultimi possono essere influenzati nel comportamento dalle sostanze contenute negli alimenti. L’importanza di questa relazione è tale che a partire dal 2000 sono nate branche di ricerca come la
nutrigenomica, la nutriceutica, la biomedica che collaborano con ospedali e centri di ricerca internazionali al fine di identificare una vera e propria prevenzione delle malattie attraverso una
corretta alimentazione.
Tra le ultime scoperte ce ne sono alcune davvero sorprendenti che meritano il nostro approfondimento; ad esempio, nelle carote esistono due potenti antitumorali: i
betacaroteni (che proteggono la pelle – vedi Konrad di maggio) e il falcarinolo. Nelle bucce d’arancia l’olio essenziale previene negli uomini il tumore alla prostata. I frutti di bosco
contengono potenti antiossidanti, molecole che combattono i radicali liberi, altre molecole che creano danni ed infiammazioni croniche, alla base di molte malattie come il cancro, il diabete,
l’Alzheimer, l’artite, l’osteoporosi e le malattie del cuore. Questi frutti poi contengono altissime dosi di vitamina C, un altro potente antiossidante e disinfettante delle vie respiratorie e
digestive. I lamponi in particolare curano la febbre, i mirtilli migliorano la vista e la memoria. Tutti i frutti rossi, blu e verdi scuro contengono due sostanze – la luteina e la zeaxantina –
che proteggono gli occhi dalla luce ultravioletta.
Proprietà straordinarie sono attribuite all’aglio: è antiinfiammatorio, antibiotico, anti-impotenza, protegge il cuore, abbassa la pressione, vermifugo e
antibatterico per eccellenza.
Tra le spezie, il cumino ha proprietà antinvecchiamento, mentre il peperoncino innalza la soglia del dolore. Anche lo zenzero è eccezionale come antinfiammatorio e
disinfettante, oltre che ad abbassare la pressione sanguigna.
Altro alimento straordinario, il tè verde; abbassa il colesterolo mantenendo alto il livello di statine nel sangue, rinforza il sistema immunitario, protegge lo
smalto dei denti, combatte la perdita di memoria.
Un discorso a parte meritano gli acidi grassi Omega 3. Da diversi anni sono al centro delle attenzioni dei ricercatori per quanto riguarda la riduzione del
colesterolo e dei trigliceridi, i grassi ‘cattivi’ responsabili delle malattie cardiovascolari. Studi recenti hanno dimostrato la loro efficacia anche come neuro protettivi (nei confronti del
Parkinson e dell’Alzheimer) e antinfiammatori (artrite reumatoide, asma ecc.). I pesci come lo sgombro, ma anche il salmone, la trota e il tonno ne sono molto ricchi. E per i vegetariani? La
frutta secca come noci, nocciole, mandorle, anacardi, pinoli, semi di zucca e di lino ne contengono buone quantità e non presentano i rischi del pesce in termini di inquinamento (il mercurio
contenuto nel tonno ad esempio ha costretto la Food & Drugs Administration americana a limitarne il consumo una volta al mese).
Alimento controverso, il vino rosso contiene il resveratrolo, un flavonoide potente antiossidante che regola l’infiammazione, protegge le arterie e contrasta la
morte delle cellule del cuore e del cervello. In alternativa, l’uva rossa e il tè verde ne contengono buone quantità.
Infine, una menzione particolare al probiotici, batteri che svolgono una potente azione di rinforzo alla flora intestinale, e di conseguenza al sistema immunitario.
Questi batteri sono presenti nell’aria, ma in quantità irrilevanti. Si concentrano però negli alimenti fermentati, come lo yogurt, i crauti e tutte le verdure sottoposte a fermentazione naturale
(ossia in presenza dell’aria). Il loro valore è tale che le ricerche sui loro effetti si moltiplicano di anno in anno.
Anche i cereali integrali danno il loro contributo in termini di antinvecchiamento: l’olio essenziale contenuto è un lipide monoinsaturo che mantiene giovani le
membrane delle cellule permettendo loro uno scambio ottimale con il sangue.
Giunge il momento delle conclusioni: i ricercatori sono sempre più convinti che attraverso una giusta alimentazione sia possibile fare vera prevenzione rispetto alle
più comuni malattie moderne, e rallentare il processo di invecchiamento, ossia poter vivere al meglio delle proprie forze gli anni che ci vengono concessi.
Frutta, verdura e alimenti fermentati, crudi meglio che cotti, pesce ogni tanto, cereali come base quotidiana, sono i fondamenti per una vita sana e longeva.
Di DUCA CONTROVERSO
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Pubblicato in : Curiosita'
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