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17 giugno 2014 2 17 /06 /giugno /2014 21:51

Crab Sculpture with Child on Beach

Apparentemente la forma molto curiosa, attirerebbe nel pensarlo come una specie aliena, pronta a saltare contro ignare e curiose  vittime. I granchi a ferro di cavallo sono gli unici sopravvissuti ad una specie di animali che prosperava 300 milioni di anni fa. Anche se sono chiamati “granchi”, appartengono al subphulum Chelicerato, un subphylum degli Artropodi al quale appartengono anche gli Aracnidi. Vivono in acque basse al largo delle coste del Nord America e del Sud-est asiatico, sono più facili da incontrare in primavera quando escono dal mare per accoppiarsi e deporre le uova.

Questi aracnidi hanno la testa fusa col torace, il cosiddetto “cefalotorace”, quest’ultimo è ricoperto da una resistente conchiglia a forma di ferro di cavallo e reca sei paia di appendici: 1 paio di cheliceri, 1 paio di palpi e 4 paia di arti locomotori. L’addome presenta una lunga coda simile a una spina e 5 paia di branchie a forma di foglia. Questi animali hanno un paio di occhi semplici davanti e un paio di occhi composti su ciascun lato. Il sangue è quasi incolore ma contatto con l’acqua diventa blu  dovuta all’ossidazione dell’emocianina. 

Le 4 specie viventi di granchi a ferro di cavallo appartengono tutti alla famiglia Limulidae. Sono di colore marrone e possono raggiungere una lunghezza di 60 cm. I maschi dei limuli si differenziano dalle femmine per la loro dimensione inferiore del 20% ed i loro pedipaldi modificati per consentirgli di tenersi aggrappati alla femmine durante l’accoppiamento per fecondare le uova.

L’habitat dei Limuli comprende i fondali marini fino a 200 metri con una preferenza per quelli di 30 mentre nel periodo riproduttivo preferisco le spiagge asciutte e sabbiose, riparate dal moto ondoso per poter deporre le uova. Si nutrono di molluschi , vermi anellidi ed altri organismi bentonici dei fondali marini.

La riproduzione avviene in primavera in coincidenza con maree molto alte durante i pleniluni , le femmine producono dalle 15.000 alle 64.000 uova  a seconda della loro taglia ,prima dell’accoppiamento conservandole in masse dense nella parte anteriore del carapace per poi deporle in 4-5 buche profonde 15-20 cm scavate nella sabbia durante la marea. Ogni covata contiene circa 4000 uova e una femmina arriva a deporne 20 nell’arco di un anno seguendo le maree.

Il sistema immunitario dei limuli  è in grado di riconoscere efficacemente i lipopolisaccaridi presenti sulla parete dei batteri Gram negativi ed eliminare questi ultimi racchiudendoli in un coagulo. Questa capacità ha portato allo sviluppo del test in vitro LAL usato per l’individuazione di endotossine batteriche nelle materie prime industriale e nell’acqua così come in farmacologia e nell’individuazione di alcune malattie batteriche.

 

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       I nuovi fossili risalgono al tardo Ordoviciano, e risalgono ad almeno 455 milioni di anni. Una nuova specie fossile di Limulo - "granchio reale " o "granchio a ferro di cavallo" (Limulus Polyphemus) mostra che queste creature marine primitive esistevano da almeno mille milioni di anni prima di quanto precedentemente creduto.

 

I fossili ben preservati, trovati a Manitoba, Canada, suggeriscono che questi animali vagavano per i mari tropicali poco profondi circa mezzo miliardo di anni or sono. Gli antichi animali erano significativamente simili ai moderni "granchi reali" (vedi foto in basso), ha notato il team che ha effettuato la scoperta.

 

I granchi reali sono stati conosciuti a lungo come "fossili viventi" in quanto sopravvissuti fin da tempi antichissimi, con cambiamenti minimi nella forma fisica, e non hanno parenti stretti moderni. La ragione per cui il granchio reale è rimasto immutato attraverso un tempo così enorme, non è ancora chiara. La risposta potrebbe trovarsi nel fatto che le creature si adattavano bene al loro ambiente e che il loro ambiente in fondo non è mai cambiato troppo. Perfino quando i continenti e gli oceani sono scivolati e sono iniziate e finite le ere glaciali, gli habitat marini costieri poco profondi hanno mantenuto alcune caratteristiche di fondo. "È una miscela fortuita di fattori evoluzionistici ed ecologici ad aver permesso la sopravvivenza sul lungo termine di certi esseri. È importante però sottolineare che la somiglianza nell´apparenza esterna non significa necessariamente assenza di evoluzione. "I "granchi reali" di oggi quasi certamente non sono la stessa cosa del Lunataspis" ha concluso Rudkin

Ma ben fine triste aspetta questa specie:

 

 

Il suo sfruttamento per scopi medico-sanitari si deve al Dr. Bang, che nel 1885 scoprì come il suo sangue ì si coagulasse in presenza di endotossine batteriche.

UN SANGUE SPECIALE - Il sistema immunitario del limulo, per quanto semplice e primitivo, è in grado di riconoscere efficacemente i lipopolisaccaridi presenti sulla parete dei batteri Gram negativi ed eliminare questi ultimi racchiudendoli in un coagulo. Fu sviluppato quindi un reagente detto LAL (Limulus amebocyte lysate), o più semplicemente limulus test, in grado di segnalare anche minime quantità di tossina eventualmente presenti nelle materie prime industriali e nell'acqua, così come in farmacologia e per l'individuazione di alcune malattie batteriche. Gli Amebociti sono i globuli bianchi del Limulus (uniche cellule in circolo nell'animale).

Come spiega il Centro Studi La Ruota, un'Associazione senza fini di lucro nata dalla volontà di un gruppo di Medici di perseguire lo studio, l'approfondimento e la divulgazione di tecniche per la prevenzione, diagnosi e terapia, che tengano in considerazione la salute, il benessere, l'equilibrio e la cura dell'Uomo nella sua globalità e nella sua interazione con l'ambiente circostante, dal sangue si ottiene poi un lisato di amebociti che contiene gli enzimi che permettono la gelificazione in presenza dell'endotossina batterica (LPS).

Di fatto è in grado anche di eliminare i microorganismi patogeni. Il LAL ha anche capacità di individuare le cellule tumorali e per questo viene spesso utilizzato nelle ricerche in ambito Oncologico (anche per Leucemie). Infine, diversi peptidi isolati da emociti di limulo si sono dimostrati, in test in vitro, in grado di inibire la proliferazione del virus dell'HIV.

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Il problema è chel'impiego su larga scala del test LAL in vitro richiede una notevole produzione del composto chimico presente nel sangue del limulo. Sostanza che, non essendo ancora prodotta sinteticamente, determina ancora oggi il prelievo di massa dal sangue degli individui vivi.

Il sangue, materia prima del test, viene estratto dai limuli, senza provocarne la morte. In pratica si catturano esemplari selvatici e si portano nei laboratori. Qui il tessuto intorno al loro cuore è trafitto dagli aghi, a cui è affidato il compito di drenare il 30% del sangue, che può essere venduto fino a 15.000 dollari al litro. Quando il processo è completo, i granchi a ferro di cavallo vengono restituiti al mare, lontano da dove sono stati raccolti al fine di evitare che vengano prelevati una seconda volta.

Una volta liberi, gli individui recuperano il volume di sangue in circa una settimana , ma ci vogliono due o tre mesi prima che il corpo torni alla normalità. Alcuni studi dimostrano che dal 10 al 30 per cento dei soggetti dissanguati muore.

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