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11 gennaio 2013 5 11 /01 /gennaio /2013 21:24
Il mentalismo è la simulazione di fenomeni paranormali e, soprattutto, è vera magia.
La vera magia, infatti, confonde la mente dello spettatore, impedendogli spiegazioni razionali per ciò che ha visto. Tutto il resto è semplice intrattenimento.
Un esempio è Uri Geller, che negli anni '70 sconvolse il mondo con la piegatura dei metalli, gli esperimenti di lettura del pensiero, il movimento di oggetti con la forza della mente. Uri Geller è stato il più noto mentalista al mondo.
Negli ultimi anni, la diffusione del mentalismo è stata favorita anche dalle serie televisive The Mentalist e Lie To Me, che hanno presentato un modo moderno e innovativo di fare mentalismo, basato su comprensione del linguaggio non verbale e capacità intuitive.
In parallelo, però, a questa particolare forma d’arte si sono avvicinati anche alcuni prestigiatori, che hanno mescolato giochi di intrattenimento con esperimenti di mentalismo, spesso in modo improvvisato e incoerente.
Ma il mentalismo è molto di più: è arte, mistero, fascino. E come tutte le vere forme d’arte richiede la capacità di abbinare la libertà della fantasia con il rigore della professionalità. Il mentalismo quindi rappresenta quanto di più vicino ci sia a "veri" fenomeni paranormali. Il mentalista è in grado di dimostrare la sua abilità nel leggere il pensiero, nel predire eventi futuri, nel muovere oggetti senza toccarli e, in generale, di compiere ogni tipo di meraviglia che potrebbe legittimamente essere scambiata per paranormale se, naturalmente, il mentalista non spiegasse al pubblico di essere un prestigiatore e di servirsi di trucchi.
La storia del mentalismo è ricca di personaggi mediocri: autentici artisti, virtuosi della propria arte e ingannevoli ciarlatani; mentalisti di successo, come Dunninger o Max Maven che, una volta finito lo spettacolo, non sostengono con grande convinzione di aver dimostrato con i loro effetti l'esistenza di fenomeni paranormali, e mentalisti di altrettanto successo, come Kreskin o Geller, che si comportano nel modo esattamente opposto.
Cosa c'è di sbagliato nell'adottare questa seconda posizione? A nostro giudizio, prima di tutto si viene meno alla propria professionalità (si potrebbe dire: il prestigiatore inganna per divertire, ma non è un bugiardo); in secondo luogo, facendo affermazioni false si contribuisce in maniera pesante alla disinformazione del pubblico in un ambito in cui la confusione - e chi da essa trae un illecito vantaggio - regna sovrana.Si potrebbe affermare che il mentalista sia un prestigiatore della mente. Anziché esibire abilità tecniche e manipolatorie frutto di anni di pratica intensa, tende a nasconderle e minimizzarle, enfatizzando invece gli aspetti della presentazione e della tensione empatica col proprio pubblico. Difficilmente infatti assistiamo a spettacoli di mentalismo che fanno leva sull’aspetto visivo dell’intrattenimento come avviene invece nell’illusionismo classico. Il centro dell’azione sta tutto nel rapporto che si instaura tra il mentalista e gli spettatori che collaborano con lui.
L’arsenale tecnico del mentalista è fondamentalmente lo stesso del prestigiatore e dell’illusionista classico. Egli però combina diversamente fra loro i trucchi della magia tradizionale in modo da trasmettere l’impressione di essere realmente in grado, con i suoi “poteri mentali”, di leggere nella mente del pubblico. Le sue doti e le dimostrazioni stupefacenti che riesce a dare sono il risultato di un’attenta e raffinata miscela di abilità teatrali, nozioni di psicologia, inganno e affabulazione. Tra le abilità imprescindibili per il buon mentalista vi è appunto quella di riuscire, attraverso un attento uso della misdirection (l’arte di sviare l’attenzione), a mettere in ombra le tecniche illusionistiche adoperate, indispensabili per la corretta riuscita dei giochi proposti. Utilizzo il termine “giochi” di proposito, proprio perché ho l’impressione che il fatto di denominarli, come è abitudine di alcuni mentalisti, “esperimenti” contribuisca a rafforzare l’idea che non prevedano l’uso di trucchi, ma siano semplicemente studiati per mettere in luce le reali potenzialità di chi li esegue.
Il più grande mentalista del momento è Max Maven: cercò di apprendere tutti i campi della magia, ma ha sempre trovato più adatto a lui il ramo del Mentalismo, un tipo di magia più concettuale e verbale e si applica quindi meglio al suo modo di essere.Ha pubblicato anche diversi libri e, benché avesse cambiato legalmente il suo nome in Max Maven, a volte usa ancora “Phil Goldstein” nei documenti prettamente tecnici.
I giochi interattivi di Max sono stati inclusi nello speciale della NBC ” The World’s Greatest Magic” del 1994, e fu il primo artista prenotato per l’edizione del 1995 e ancora una volta nel 1997.
Maven fu nominato docente dell’anno dall’Accademia delle arti magiche (Magic Castle) a Hollywood, e nel 1998 è stato il destinatario di una borsa di studio da quell’organizzazione.
Ha innovato molti effetti magici, utilizzati da altri maghi mentalisti, e ha lavorato come consulente per David Copperfield, Siegfried e Roy, Doug Henning, Penn & Teller, Lance Burton e molti altri. È stato annunciatore radiofonico di successo, graphic designer, autore, pianista, insegnante, cantante, attore, docente, sceneggiatore, compositore, consulente di pubblicità e chef. Legge oltre 150 libri e riviste ogni mese e questo flusso costante di informazioni fornisce una stimolazione continua di nuove idee per le sue abilità.Legge oltre 150 libri e riviste ogni mese, e questo flusso costante di informazioni fornisce una stimolazione continua di nuove idee per presentare le sue capacità inquietanti.
E ‘stato consulente magico per artisti come David Copperfield , Penn & Teller , Siegfried & Roy , e Doug Henning , e spesso ha contribuito nelle riviste del settore, come Genii , Ring magazine , e MUM .
E’ anche un personaggio molto presente nei congressi annuali sia della Society of American Magicians e the International Brotherhood of Magicians; ma si vede spesso anche in Europa.
E’ presente spesso anche in Giappone, tanto da parlare pure il giapponese, anche se lui ammette di non parlarlo in maniera fluida.
Il suo nome è stato cambiato legalmente a Max Maven, ma usa ancora “Phil Goldstein” come pseudonimo di scritti tecnici.

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Published by il conte rovescio - in Curiosita'
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commenti

TheMindReader 07/07/2014 19:05


ottimo articolo, di seguito pubblico il link al mio blog dedicato unicamente al mentalismo e alle arti affini, è un blog appena sorto ma diventerà il punto di riferimento principale di mentalisti
professionisti o amatori


 


http://themindreader01.blogspot.it/

il conte rovescio 07/07/2014 23:23



allora non guasta se ti aiuto nella tua pubblicità. Buona fortuna!



DUCA CONTROVERSO 01/18/2013 22:28


In home abbiamo provveduto a fare un piccolo articolo per venire incontro alla tua richiesta! A presto!


Qui' trovi l'articolo
  

Fatina77 01/18/2013 16:43


Ciao,


qualcuno sa darmi informazioni su come poter diventare mentalista? Mi piacerebbe tanto. Ho visto on line qualche cosa, uno che mi sembra interessante lo terrà a marzo a riccione Max Vellucci,
qualcuno lo conosce? 


Grazie

roberto 01/14/2013 19:35


L'articolo sul "mentalismo" è interessante. Come tutte le cose ,pero', attinenti a conoscenze e tecniche non proprio da laboratorio, insieme all'illusione di fornire,anche se minime, risposte a
dubbi da sempre presenti nella natura umana,anche il mentalismo non spiega la causa prima. Cercherò di spiegarmi meglio; Se pongo prioristicamente  1 tutti gli altri numeri saranno consequenzialmente il logico risultato, all'infinito, di quell' 1. Nessuno, però, spiega l' 1.   In questo modo chiunque, e ciò è valido per qualsiasi campo della conoscenza umana, può affermare qualsiasi cosa senza poi dimostrarne la veridicità.
Il problema dell'approccio metodologico alla ricerca ed alla conoscenza che abbia le caratteristiche di oggettività ed universalità è vecchio come il tempo e non so se, al di fuori del
relativismo, riusciremo mai a risolverlo.


Siamo ancora a : Ipotesi>Sperimentazione>Legge. E per ora,nonostante tutto, ...funziona!!!!


Ti saluto Conte Rovescio

il conte rovescio 01/15/2013 00:22



Il mentalismo è una dote che risulta nuova alla nostra generazione, perlomeno mostrata apertamente e divulgata in maniera plateale. Il risultato giustifica il metodo e la pratica,  rivela la
semplice logica della percezione empatica. Questa nuova forma di mentalismo indottrina gli inesperti che la vogliono imparare a riconoscere l' aspetto nascosto delle persone stesse.



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