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11 marzo 2014 2 11 /03 /marzo /2014 22:15

Recentemente alcuni aeroporti sono stati protagonisti di apparizioni di strani oggetti volanti che hanno provocato seri problemi alla circolazione aerea.

OVNI

Che siano droni, voli non autorizzati, luci, illusioni ottiche o velivoli extraterrestri, il fenomeno UFO è un serio problema alla sicurezza dei voli, sia civili che militari. 

In una intervista rilasciata alla BBC (link), il Ministro della Difesa del Perù, Pedro Cateriano, ha spiegato i motivi del perché la Fuerza Aerea Peruviana (FAP) ha riaperto le indagini sugli oggetti volanti non identificati.

Il motivo è semplice: “qualunque oggetto aereo che navighi dentro lo spazio nazionale e il suo volo sia illegale, anomalo e quando la sua natura non sia identificabile, rappresenta una minaccia per la sicurezza e la navigazione aerea civile e militare”. Così esordisce Cateriano, che è Ministro alla Difesa del Perù dal 23 luglio 2012.

Per questo motivo”, continua il politico, “la Fuerza Aerea Peruviana ha l’obbligo di investigare questi fenomeni al fine di salvaguardare l’ordine e il corretto uso dei corridoi aerei nazionali”.

Per questo motivo il Governo del Perù ha riaperto il Departamento de Investigación de Fenomenos Aéreos Anomalos (DIFAA), in carico alla stessa Aeronautica.

Questo ufficio, che non ha lo scopo principale di sapere se all’interno di questi oggetti o luci ci siano degli extraterrestri, ha il principale compito di investigare qualsiasi fenomeno o oggetto che possa causare un pericolo ad un aereo da caccia o di passeggeri. Sin dalla sua costituzione, la maggior parte dei casi investigati dalla DIFAA sono risultati inspiegabili, ponendo dei punti interrogativi sulla possibilità che fuori la Terra ci sia qualche forma di vita.

Il Ministro alla Difesa del Perù, entrando nel cuore dell’intervista, afferma alla BBC che “quando squilla il telefono della DIFAA, molte chiamate riguardano persone che dichiarano di essere in contatto con gli extraterrestri e la loro missione è quella di salvare il mondo, ma queste chiamate non vengono prese in considerazione. Inoltre, non abbiamo modo di sapere cosa sia il fenomeno osservato, se non abbiamo a portata di mano qualche foto o video, oppure non prendiamo in considerazione i testimoni che non compilano un questionario dettagliato. Se qualcuno segnala una strana luce, la prima cosa che si fa è quella di confrontare le informazioni con le torri di controllo dei vicini aeroporti. L’idea è quella di attivare un protocollo e creare un registro. Questo è indispensabile per prevenire qualsiasi incidente”.

La DIFAA, che è composta da otto persone della società civile (un astronomo, un archeologo, due sociologi, un ex pilota, un fisico, un filosofo e un comunicatore) e due militari e che hanno il compito di fare delle valutazioni e preparare un rapporto per la Direccion de Intereses Aeroespaciales (DINAE), ha riscontrato alcune costanti: sfere, oggetti allungati, cilindri, diamanti e triangoli luminosi. I luoghi in cui queste apparizioni si ripetono sono, di solito, vicino a siti archeologici.

Tra gli esponenti del comitato consultivo della DIFAA troviamo Julio Chamorro, comandante in pensione, il quale fu anche il fondatore e direttore della Oficina de Investigacion de Fenomenos Aéreos Anomalos (OIFAA), che funzionò dal 1999 al 2005, e il primo militare peruviano a manifestare la necessità di investigare questi fenomeni.

I motivi per cui Chamorro sostenne di fronte ai suoi superiori la necessità di aprire un ufficio dedito allo studio di possibili velivoli extraterrestri si basavano al Capitolo XII della Costituzione del Perù, dove si stabilisce il dovere dello Stato di garantire la sicurezza della Nazione attraverso le sue Forze Armate.

Nonché sulla sua esperienza personale.

Racconta Chamorro alla BBC: “gli ufficiali che lavoravano nella base militare di La Joya erano ormai abituati agli avvistamenti. C’era un evento che si ripeteva ogni dicembre dell’anno. La chiamavamo la stella di Davide perché non sapevamo cosa fosse quella luce brillante che noi puntavamo, sia di giorno che di notte. C’era anche la cosiddetta città perduta: sembrava di vedere una città illuminata che andava via come si era avvicinata. L’apparizione era così frequente che decidemmo che doveva essere presa in importante considerazione”.

Ma ci fu anche, sempre secondo dichiara Chamorro, un evento che (forse) fu determinante ad aprire l’ufficio “investiga UFO”. L’allora presidente del Perù, Alberto Kenya Fujimori (prima carica dello Stato dal 28 luglio 1990 al 17 novembre 2000) ero solito andare a pesca al Rio delle Amazzoni con un aereo della FAP. Un giorno, mentre pescava, una sfera luminosa uscì dal fiume e volò verso l’alto. Sia Fujimori che la squadra che lo accompagnava videro l’oggetto, ma decisero di non dire nulla. Anche se ciò sia solo una voce, Chamorro corrobora la storia affermando alla BBC che “accadde realmente”.

Chamorro dichiara inoltre che “l’aspetto più importante di tutto ciò è l’accettazione del pubblico e la volontà di condividere le proprie esperienze. Questo (ndr il fenomeno UFO) è qualcosa che coinvolge tutta l’umanità e nessuno nega ciò che sta accadendo”.

In Perù si criticano poco questi programmi, a meno che non comportino grandi spese per la collettività o si rivelasse essere un importante abbaglio.

L’approfondimento della BBC si conclude sottolineando che, oltre il Perù, ci sono altre nazioni sud americane che si occupano del fenomeno UFO: il Cile con il Comité de Estudios de Fenomenos Aéreos Anomalos (CEFAA), l’Argentina con la Comision de Estudios Fenomeno OVNI (CEFORA) e l’Uruguay con la Comision Receptora e Investigadora de Denuncias de Objetos Voladores No Identificados (CRIDOVNI).

E, come aveva aperto l’intervista, il Ministro alla Difesa Pedro Cateriano la conclude affermando che: “alcuni Stati della regione hanno stabilito delle alleanze con la finalità di interscambio di informazioni specializzate in modo strategico, al fine di unire gli sforzi nella investigazione di queste tematiche. Nondimeno, il Perù si trova oggi in totale capacità di analizzare e investigare questa fenomenologia in modo autonomo e indipendente, e solo eccezionalmente fa appello ad uno scambio di informazioni con gli Stati vicini al fine di raccogliere dati essenziali per ottenere conclusioni più precise”.

 

http://ufoedintorni.wordpress.com/2014/02/07/indagini-sugli-ufo-riaperte-in-peru-le-motivazioni/

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Published by il conte rovescio - in alieni e cose del nostro mondo
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