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1 gennaio 2013 2 01 /01 /gennaio /2013 17:33

Sembra quasi che ogni anno le tasse incombenti su di noi debbano assolutamente non mancare, gli italiani le pagheranno tutte essendo buoni cittadini....le pagherò anche io?... certo. Il nostro dovere è sempre al servizio del nostro governo che non manca mai nel farci trovare sorprese per gli stipendi esigui che oramai non crescono più ed invece le tasse...quelle crescono sempre. Ma cosa sono effettivamente? 3 nuove tasse al debutto, ma anche maggiori sconti per i figli e la promessa che gli importi della lotta all’evasione saranno utilizzati per abbattere le imposte a famiglie e imprese. Se il 2012 e’ stato l’anno dell’Imu, il 2013 vedra’ l’arrivo di tre ‘nuove’ imposte e certo non sara’ meno impegnativo per gli italiani. La pressione fiscale, in base alle ultime previsioni del governo, salira’ dal 44,7% dell’anno appena concluso al livello record del 45,3%.

IVIE, TOBIN TAX E TARES – Le nuove tasse guardano soprattutto alla casa e agli investimenti finanziari. Scatta da subito l’Ivie, l’imposta che si paga sul valore degli immobili all’estero, mentre bisognera’ attendere marzo per la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie. A caratterizzare l’anno sara’ pero’ la Tares, la nuova tariffa sui rifiuti che si preannuncia come un balzello di rilievo: si paghera’ da aprile sulla grandezza degli immobili ma mandera’ in pensione la tecchia Tarsu e assorbira’ la Tassa di Igiene Ambientale. Ma a pesare sui portafogli dei contribuenti sara’ l’Iva che a luglio vedra’ l’aliquota salire dal 21 al 22%. Non ci saranno comunque solo note dolenti. Da tenere presente che fino a giugno sara’ possibile usufruire di maggiori sconti sui lavori di ristrutturazione (dopo la detrazione scende dal 50 al 36%) e scattano i nuovi sconti per i figli a carico. C’e’ poi l’aspettativa di un calo delle tasse su famiglie e imprese: il fondo per il calo delle tasse arriva dal 2013 e sara’ rimpinguato con la lotta all’evasione che vedra’ in campo il nuovo redditometro.(ANSA).

Che cos’è l’IVIE ?

 

Non tutti sanno che la tassazione sulla casa colpisce non solo chi è proprietario di immobili in Italia, ma anche chi possiede case all’estero. Esiste infatti una sorta di Imu per le case all’estero, si chiama IVIE,

imposta sul valore degli immobili situati all’estero, ed è già in vigore per cui bisognerà prenderla in considerazione nella prossima dichiarazione dei redditi.

Infatti l'articolo 19, comma 13 e seguenti del Dl 201/2011 come convertito dalla Legge 214/2011 ha disciplinato l'imposizione fiscale sugli immobili prendendo in considerazione esplicitamente anche quelli situati all’estero, destinati a qualunque uso.

Questa imposta colpisce tutti i cittadini residenti in Italia che possiedono o detengono per altri diritti, come l’usufrutto, immobili all’estero, quindi non solo i cittadini italiani proprietari di una casa all’estero, ma anche i cittadini stranieri, comunitari ed extracomunitari, con residenza nel nostro paese e che qui pagano le imposte.

TARES.....

 la TARES o Tassa sui rifiuti e sui Servizi o meglio conosciuta come una nuova Tarsu che prenderà il nome di Tassa sui rifuti e sui servizi o Tarsu e la Tassa di igiene ambientale o Tia e che potremmo chiamare sinteticamente TARES o RES o tares, fate voi, gli appellativi si ricnorrono di studio in studio e che qui cerchiamo di farvi conoscere con una guida fiscale per capire come si calcola, chi sono i soggetti incisi dal tributo, quali sono le scadenze e se dovremmo assistere ad un incremento dell’imposizione derivante dai rifuti oppure a qualche agevolazioni in più.

Chi deve pagare la Res, Tares o nuova Tarsu o Tassa sui rifiuti e sui servizi

In attuazione del decreto sul federalismo municipale e al fine di accorpare la tassazione sui rifiuti tale norma impone a tutti i soggetti (persone fisiche e giuridiche) che hanno case abitazioni, locali commerciali e non, aree coperte e scoperte e qualsiasi unità locale e non, in grado di generare rifiuti solidi urbani e che la detiene, la possiede, a qualsiasi titolo deve versare tale imposta seconodo le modalità indicate nel seguito. Sarà poi di particolare importanza capire nell’ambito dei diritti soggettivi che insistono sul singolo bene chi sia effettivamente il soggetto obbligato al pagamento, non prevedendo in questo ambito la solidarietà nel pagamento del tributo. Il driver per capire il soggetto obbligato è pertanto il possesso e non la proprietà come avviene per l’attuale Tia o Tarsu.

 

La tipologia dell’immobile e anche la zona censuaria in cui si situa l’area o unità locale potranno determinare, a seconda dei comuni, maggiorazioni o agevolazioni nel pagamento della Res.

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Published by il conte rovescio - in attualita'
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