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15 maggio 2014 4 15 /05 /maggio /2014 22:08

L'impero degli Incas

In Perù, dall'altra parte dell'oceano rispetto all'Egitto, gli Incas avevano fatto qualcosa di molto simile alle piramidi. L'antichissima fortezza di Sacsahuaman era costruita con blocchi di pietra ancora più mastodontici di quelli delle piramidi e dei templi della piana di Giza, in Egitto. Sebbene la maggior parte fossero all'incirca di 100-150 tonnellate, c'erano alcuni massi di oltre 360 tonnellate ! Per di più erano stati tagliati e levigati con apparente facilità e disposti in complicati puzzle tridimensionali. Erano stati gli Incas ? Secondo le leggende Inca, erano stati degli stranieri bianchi con la barba che erano venuti in tempi antichissimi... inoltre un re Inca, molto tempo più tardi aveva provato a emulare le opere degli stranieri provando a spostare un masso relativamente più piccolo di quelli usati per costruire la fortezza. Più di 20.000 indios provarono a trascinare il masso da una parte all'altra della montagna...ad un certo punto il masso scappò di mano e schiacciò più di 3000 uomini... questo lasciava intendere che questa gente non aveva la minima esperienza delle tecniche necessarie e che il loro unico tentativo si era concluso in un disastro.
Nell'impero Inca vi erano 24.000 chilometri di strade perfettamente spianate; secondo gli storici furono gli Inca a costruirle. Le leggende Inca invece raccontano che essi li avevano trovati già così e che furono invece degli stranieri con la barba a costruirle in tempi antichissimi. Si tramandava da innumerevoli generazioni che gli stranieri dalla pelle chiara, barbuti e di alta statura (Viracocha, nella lingua Inca) erano apparsi improvvisamente da Sud in tempi molto remoti. Essi conoscevano tutte le lingue, erano maestri di tutte le scienze ed erano molto potenti. Dovunque passassero guarivano i malati e ridavano la vista ai ciechi, insegnavano amore e gentilezza, costruivano palazzi maestosi e canali d'irrigazione con estrema semplicità. All'improvviso, dopo aver creato opere mirabili, aver portato ordine e benessere, aver insegnato sofisticate tecniche di produzione, sparirono verso Nord, così come erano venuti. In una zona sperduta delle Ande, in cima a ripide montagne, sorgeva Machu Picchu, un'altra località costruita con le stesse avanzatissime tecniche usate per Sacsahuaman e le grandi piramidi in Egitto. In un luogo ancora più inaccessibile si trova Tiahuanaco, una città antichissima con un grande porto a cento metri di altezza dal lago Titicaca. Le acque del lago Titicaca si abbassarono di cento metri nel 10.000 a.C.. Questo prova che la città fu costruita prima di quell'epoca. Nella città vi è un'imponente piramide costruita con massi giganteschi (alcuni di 440 tonnellate, grandi due-tre volte il vostro salotto !) e con numerosi disegni di animali. E' stato provato che gli animali lì raffigurati sono estinti almeno da 12.000 anni. Oggi non esiste nessuna gru in grado di sollevare quei massi da terra, figuriamoci in cima a una montagna ! Se interrogati, gli Indios del luogo, raccontano che quei monumenti furono eretti dagli dèi Viracocha, in tempi immemorabili e che le pietre si sollevarono per aria al suono delle loro voci.

L'altipiano Nazca

L'altipiano Nazca, nel Perù meridionale, è un luogo desolato, riarso e più inospitale della superficie lunare. Nessun popolo ha mai abitato qui e nessuno lo farà in futuro... tuttavia se foste un'artista con progetti grandiosi farebbe al caso vostro poichè offre una superficie liscia di 300 Km quadrati in cui incidere i vostri disegni, un pò come si fà sulla sabbia. Inoltre avreste la certezza che le vostre opere dureranno per sempre poichè qui nè il vento, nè la sabbia, nè insediamenti umani potranno mai cancellare alcuna traccia. Dall'aereo (e solo dall'aereo) è possibile ammirare giganteschi e precisi disegni di animali e figure geometriche. Alcuni di essi misurano diversi chilometri e hanno una simmetria particolarmente accurata. Al livello del terreno questi solchi nell'argilla sono poco più che piccole scalfitture e senza un aereo è impossibile rendersi conto di quali forme rappresentino, anche perchè non vi sono montagne vicine da cui possono essere ammirati. Chiunque li abbia realizzati poteva vederli dall'alto come un condor. Piste di atterraggio ? E' da escludere poichè l'argilla è troppo molle... inoltre gli animali raffigurati non sono animali comuni. Il ragno qui disegnato è sicuramente un ricinulei un rarissimo ragno che vive solo in zone inaccessibili della foresta amazzonica. E come sono riusciti a riprodurre i minuti dettagli dell'anatomia del ricinulei, visibili solo al microscopio ? La balena, il colibrì, la scimmia e tanti altri sono fuori posto qui come il ragno. L'unico animale "di casa" sembra essere il condor. Secondo gli Indios, furono i Viracocha a disegnarli in tempi remotissimi. Secondo gli storici invece i Viracocha sono un mito e furono gli indigeni indios di 2000 anni fa.

I Maya

In Messico, vi sono i resti di numerose città e piramidi Maya. La piramide a gradini, nota come il Tempio di Cuculcàn aveva 365 gradini, quanti sono i giorni dell'anno ed era stata progettata in modo che nel giorno degli equinozi di primavera e d'autunno (e solo in quei giorni) dei raggi di luce formavano l'illusione che un serpente gigantesco ondeggiasse sulla scalinata Nord per 3 ore e 22 minuti esatti. Nei pressi di Cholula, invece, sorge imponente come nessun altro edificio, tlahchiualtepetl, la montagna fatta dall'uomo. Questa gigantesca piramide a gradini misura 500 metri per lato e 64 metri d'altezza, tre volte più grande della piramide di Cheope. Secondo le leggende dei maya, questo edificio era stato eretto da uno straniero dalla pelle chiara, molto alto, con la barba, che era venuto dal mare con alcuni compagni, in una zattera che si muoveva da sola. Le caratteristiche erano analoghe ai Viracocha peruviani dato che erano considerati potenti divinità, maestri delle scienze e della magia, in grado di guarire con l'imposizione delle mani e di resuscitare i morti. Durante la loro presenza avevano trasmesso avanzate conoscenze agli indigeni, come il calendario, la matematica, l'astronomia, l'agricoltura, ecc. Le capacità di calcolo dei maya erano impressionanti... secondo il calendario maya la durata dell'anno era di 365,2420 giorni, mentre il valore esatto è di 365,2422 giorni (un errore di soli 0,0002 giorni !). Sapevano prevedere le eclissi e conoscevano lo zero. Non solo... avevano misurato perfino il periodo di rivoluzione del pianeta Venere (senza errori). Non è strano che con tutta quella genialità non conoscessero la ruota ? O che non usarono mai tutta quell'abilità matematica nemmeno per pesare un sacco di patate ? Così come erano venuti, gli stranieri (Cuculcan, nella lingua maya) se ne andarono via mare. Recentemente una piramide maya semisommersa dalla lava eruttata da un vulcano vicino è stata oggetto di indagine; si è scoperto che l'ultima eruzione di quel vulcano risale a 8500 anni fa.
La città maya di Teotihualcàn era una riproduzione esatta del sistema solare. Vi era una grande piramide che rappresentava il Sole (detta appunto Piramide del Sole) e un viale  (il Viale dei Morti) in cui vi erano alcuni contrassegni. Le distanze reciproche tra i contrassegni corrispondevano alle distanze dei pianeti del sistema solare. C'erano tutti. Da Mercurio a Plutone, compresa la fascia degli asteroidi. Ma Plutone non è certo visibile ad occhio nudo... occorre un telescopio. Avevano anche un telescopio i maya ? Ovviamente gli storici dicono che è semplicemente un caso e che i contrassegni sono casuali. Inoltre, per finire, la piramide del Sole, aveva una particolarità. Il rapporto tra il lato di base e l'altezza era pari al numero irrazionale pi-greco proprio come per la Grande Piramide di Giza, in Egitto. Non conoscevano la ruota, ma conoscevano il pi-greco che serve per calcolare la circonferenza. Spero che nessun archeoscienziato pensi che sia un puro caso. Gli indizi a sostegno della tesi che tutti questi edifici siano stati costruiti dagli stessi autori, in un'epoca antichissima, intorno al 10.500 a.C. sembrano farsi sempre più numerosi. Decine di piramidi con le stesse analogie si trovano in Cina e le leggende sono in tutto simili. Il mito dell'arca di Noè, ad esempio, è presente in più di 500 leggende di popoli antichi da tutte le parti del mondo. Si usano nomi diversi, ma in tutti i casi, un uomo fu avvisato dalla divinità di costruire un'enorme barca per scampare un imminente diluvio e salvare il salvabile. Nel 10.500 a.C. un immenso diluvio ci fu veramente. Ma da dove venivano questi "stranieri" civilizzatori e come scomparirono ?

La terra degli dèi

Perchè una civiltà arrivi ad un progresso tecnologico di altissimo livello occorrono numerosi elementi. Deve sorgere in una zona molto grande, almeno il doppio del Madagascar, con un clima mite e stabile, con montagne e fiumi. Occorre che questo clima resti imperturbato per diversi millenni. Dove cercare questa "Atlantide" ? Gli oceanografi avevano scandagliato tutti gli oceani del mondo e non vi era traccia di terre sommerse al centro dell'Atlantico o nel Mediterraneo, nè da nessun altra parte. Dopo che la teoria dello scorrimento fu confermata risultò evidente che l'Antartide, che un tempo era verde, con un clima favorevolissimo e stabile, e grande a sufficienza, poteva fare proprio al caso nostro. Lo scorrimento a scatti della crosta provocando catastrofi inimmaginabili intorno al 10.500 a.C. e il fatto che l'Antartide è sepolta sotto un chilometro e mezzo di ghiaccio spiegano benissimo come quella civiltà sia potuta sparire senza lasciare quasi traccia. Tutti gli indizi inducono a ritenere che la fantomatica civiltà altamente civilizzata sia davvero sepolta sotto i ghiacci dell'Antartico. All'avvenire delle catastrofi solo pochissimi superstiti riuscirono a salvarsi e a trasmettere una parte della loro conoscenza alle popolazioni primitive dei maya, degli inca, dell'Egitto, ecc. E non solo. Trasmisero anche un messaggio importante. E cioè che lo scorrimento della crosta che si verificò 12.000 anni fa, potrebbe accadere di nuovo. Gli scienziati hanno provato che i poli magnetici della Terra si sono invertiti 170 volte in 80 milioni di anni. L'ultima inversione si verificò proprio nel 10.450 a.C.. E sono abbastanza sicuri del fatto che ogni inversione provochi intensi sconvolgimenti in tutta la Terra. Si prevede che la prossima inversione potrebbe avvenire negli anni appena seguenti il 2000. I maya calcolarono esattamente il momento della fine nella data del 23 dicembre 2012. Negli anni '30 fu profetizzato che tra le zampe della Sfinge, negli ultimi anni del XX secolo, sarebbero stati trovati importantissimi documenti. Nel 1993 si è scoperto che proprio in quel punto vi è una grande stanza sotterranea a 5 metri di profondità. Inoltre vi è ancora una camera segreta al di sopra della camera della Regina che non è ancora stata aperta. La teoria che i resti dell'antica civiltà sia sepolta sotto i ghiacci dell'Antartide sembra riscuotere sempre più successo tra gli scienziati.

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Published by il conte rovescio - in Curiosita'
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