Condividi l'articolo La blatta: si adatta dovunque e non teme nulla.Ecco i rimedi: Blatte:da 200 milioni di anni vivono in ...
Blatte:da 200 milioni di anni vivono in questo pianeta, prima dell' uomo. Più comunemente conosciute come scarafaggi, vivono nei luoghi più inospitali, sporchi, caldi , freddi...possono adattarsi ad ogni clima e non hanno limiti, dimostrando anche come tale insetto, nonostante lo scorrere del tempo, rimane morfologicamente uguale.Qual' è l'elemento che ha consentito alla blatta di sopravvivere così tanto tempo,senza avere nessuna necessità di cambiare in base all' evoluzione del pianeta? Possiamo essere sicuri che la blatta è uno degli insetti più completi, in grado di adattarsi a qualsiasi ambiente e avversità.Questo genere di insetti può sopravvivere anche a radiazioni seguite al bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki alla fine della seconda guerra mondiale: senza che si estingua. Ci sono poche specie di animali in questo mondo che vantano un esistenza così lunga: topi e formiche sono riuscite anch' esse a raggiungere ai giorni nostri il loro aspetto primordiale. Esistono circa 4000 specie di blatte di cui solo poche sono nocive: nel mondo solo una ventina circa e in Italia appena cinque. Purtroppo nonostante il basso numero di specie, la loro presenza è spesso imponente con notevoli problemi igienico sanitari legati alla contaminazione di alimenti con numerosi microrganismi anche patogeni tra cui i batteri Bacillus cereus, Clostridium spp., Eterobacter sp., Escherichia coli, gli elminti Ascoris sp., i miceti Aspergillus e Penicillium, cosa che avviene per mezzo del contatto di tali Insetti con i cibi. Possono essere dannose per un sistema come l' agricoltura? No, il danno è estremamente irrilevante, tale da non essere neanche preso in considerazione.Le blatte sono in grado di colonizzare svariati ambienti, ad una velocità sorprendente. In generale prediligono i luoghi umidi e poco illuminati. Vivono all'aperto, nelle foreste e nelle campagne, riparandosi nella lettiera o sotto i sassi o in anfratti vari, oppure all'interno di edifici. Pur essendo una ristretta minoranza, le specie domestiche, vere e proprie commensalidell'uomo, sono quelle che riscuotono il maggior interesse.
L'entomologo Christopher Tipping del college della citta' americana di Delaver, in Pennsylvania, e' giunto alla conclusione che gli scarafaggi sono in grado di sopravvivere diverse settimane
privi della testa.
Lo scienziato ha provveduto personalmente a decapitare alcuni esemplari di una specie di scarafaggi americani, meglio conosciuta come "Periplaneta americana", per poi tamponare la ferita con
della cera e rinchiudere gli scarafaggi in un recipiente nel quale gli insetti decapitati hanno vissuto alcune settimane.Da
parte sua, il fisiologo e biochimico Joseph Kunkel, dell'Universita' del Massachusetts, spiega perche' gli scarafaggi siano in grado di vivere anche privi della testa. Gli scarafaggi infatti sono
privi della rete arteriale; di conseguenza la loro decapitazione non porta ne' ad una perdita di sangue ne' alla caduta della pressione sanguigna, non complicando inoltre il trasporto di ossigeno
alle sostanze nutritive e ai tessuti ed organi di importanza vitale.
Se le persone respirano attraverso la bocca ed il naso, con il cervello a controllare questa funzione, gli scarafaggi respirano attraverso fessure esterne per la respirazione situate su di un
lato del loro ventre. In questo modo non sara' il cervello a controllarne il processo di respirazione, mentre da parte sua il sangue non distribuira' ossigeno per tutto il corpo. Inoltre, agli
scarafaggi e' sufficente nutrirsi una volta sola al fine di poter vivere per alcune settimane.
Sebbene si tratti di esperimenti in fondo non troppo piacevoli, essi sono pero' in grado di far luce sulla funzione del sistema nervoso degli insetti in modo da venire a conoscenza in maniera
assai piu' dettagliata della loro insolita longevita'.
A seguito, le più comuni tra le blatte che vivono in Italia:
Blatta americana
Periplaneta americana
Aspetto
28–44 mm.
Di colore bruno rossastro lucido.
Nel maschio le ali sono più lunghe del corpo mentre nella femmina coprono appena l'addome.
Si sposta velocemente (vola solo se la temperatura è elevata).
Ciclo vitale
L'ooteca contiene da 6 a 28 uova, viene trasportata dalla femmina per vari giorni e quindi depositata a terra. A volte viene cementata al suolo e deposta vicino ad altre ooteche.
Le uova si schiudono dopo 1 o 2 mesi.
Le ninfe raggiungono il pieno sviluppo dopo 5 mesi, a volte dopo 15.
Abitudini
Vivono principalmente all'interno degli edifici, nei canali di scolo, nei seminterrati e nelle condutture in generale.
Sono insetti onnivori.
Blatta germanica
Blatella germanica
Aspetto
12–15 mm.
Di colore bruno, questa blatta presenta 2 fasce scure sul torace.
Le ali coprono completamente l'addome o sono leggermente più lunghe in entrambi i sessi.
Si sposta velocemente, anche su superfici lisce in quanto le zampe sono dotate di cuscinetti di aderenza.
Ciclo vitale
La femmina trasporta un'ooteca contenente 35–40 uova fino alla schiusa.
La schiusa avviene dopo 1 mese.
Le ninfe si trasformano in adulti dopo un periodo compreso tra 6 settimane e 6 mesi.
Abitudini
Questo insetto vive in edifici riscaldati, lo si incontra facilmente nelle cucine o nelle imbarcazioni. Preferisce habitat caldo-umidi.
Ha abitudini notturne.
È onnivoro.
Blatta orientale
Blatta orientalis
Aspetto
25–30 mm di lunghezza.
Di colore variabile tra il bruno scuro e il nero.
Le ali sono ridotte ad abbozzi nella femmina, mentre nel maschio coprono ¾ dell'addome.
Si muove rapidamente e vola raramente.
Ciclo vitale
Le femmine depositano 16 uova in una ooteca (astuccio contenente uova).
Schiudono in 1-2 mesi; le neanidi impiegano 5-9 mesi per raggiungere lo stato adulto.
Abitudini
Colonizzano in particolar modo gli scantinati degli edifci.
Tollera temperature più basse che le altre blatte, infatti può essere trovata anche all'aperto su rifiuti ecc.
Abitudini notturne.
Onnivora.
Ectobius lapponicus
Ectobius lapponicus
Aspetto
Maschio adulto: 9–11 mm.
Femmina adulta: 6–8 mm.
Di colore bruno grigiastro scuro. Il maschio si distingue per il torace quasi nero, mentre la femmina per l'addome bruno scuro.
Ciclo vitale
Le ooteche vengono prodotte e trasportate dalla femmina per 1-2 giorni, tra giugno e settembre.
L'ooteca rimane nel terreno per tutto l'inverno per lasciar fuoriuscire le ninfe in primavera.
Le ninfe trascorrono gli ultimi stadi di sviluppo in ibernazione; gli adulti compaiono in luglio.
Tra settembre e ottobre gli adulti muoiono.
Abitudini
L'Ectobius lapponicus vive principalmente sul terreno e all'aperto, in boscaglie e prati.
I maschi volano solo se la temperatura è elevata.
Ectobius panzeri
Ectobius panzeri
Aspetto
Maschio: 6–8 mm; femmina: 5–7 mm.
Insetto di colore bruno di varie tonalità, con zampe bruno scuro o nere. Tegumento bruno-giallastro con macchie nere.
Ciclo vitale
Le ooteche vengono prodotte e trasportate dalla femmina per 1 o 2 giorni tra giugno e settembre.
Trascorrono l'inverno in prossimità del suolo e le ninfe emergono in primavera.
Le ninfe trascorrono gli ultimi stadi di sviluppo in ibernazione per emergerne da adulte tra maggio e giugno.
Gli insetti adulti muoiono tra settembre e ottobre.
Abitudini
Gli esemplari adulti sono difficili da osservare.
Queste blatte preferiscono le zone costiere e sabbiose.
I maschi volano solo se la temperatura è elevata.
Supella
Supella longipalpa
Aspetto
10-15 mm.
Di colore variabile dal bruno rossastro al bruno-giallastro.
Ali presenti in entrambi i sessi ma più lunghe nel maschio.
Si sposta velocemente (vola se la temperatura è molto elevata).
Ciclo vitale
La femmina abbandona l'ooteca, contenente 16 uova, il giorno successivo alla deposizione.
Le ooteche vengono cementate al suolo, molto distanti tra loro.
Si schiudono dopo 1–2 mesi.
Le ninfe si trasformano in adulti dopo 2–4 mesi.
Abitudini
Questa blatta vive negli edifici riscaldati, le infestazioni possono essere molto diffuse.
Di abitudini notturne.
Onnivora.
In città sono perennemente una spina nel fianco per chi le odia, non si conosce un metodo effettivo e finale per annientarle...solo allontanarle. E tanto basta a condomini e chiunque incappi nella loro sgradevole presenza.I modi più convenzionali per eliminarle sono prodotti in vendita in negozi che trattano diverse soluzioni a riguardo: anche negli ipermercati si possono trovare diversi prodotti ideali per allontanarle.Oramai la capacità di adattarsi anche a veleni piuttosto tossici per le blatte è possibile:utilizzando un vecchio principio atto a sviluppare delle tossine nel proprio corpo, possono aumentare la propria capacità difensiva contro vari insetticidi. La tecnica è la più collaudata tra esseri di questo tipo: una volta che delle blatte restano intossicate dai veleni,in poche rimangono in vita. Divengono martiri della loro specie, permettendo ad altre blatte di mangiarle e migliorare un gene che diviene più resistente ai pesticidi.
Inutili elencare pesticidi che hanno difficoltà a essere utilizzati in ambienti chiusi e poco persuasivi alla strage di colonie di blatte, quindi vi elencherò una ottima scelta che andrà molto bene contro le blatte:
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