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21 gennaio 2013 1 21 /01 /gennaio /2013 22:02

Senza una casa, senza un rifugio sul quale poter ritornare: gli animali di tutto il mondo negli ultimi anni stanno avendo sempre più questo dilemma per colpa della civilizzazione umana e della loro voglia di espandersi, di costruire centri commerciali, villaggi turistici, hotel in luoghi sperduti, magazzini a cielo aperto e edifici fuori legge.Costruire ogni genere di struttura senza il problema di ritrovarsi degli animali selvatici di fronte alle scavatrici, a lavoratori che hanno ricevuto ordini di disboscare intere aree verdi, è divenuto un classico per vedere animali privati di un' esistenza pacifica e dignitosa, ritrovarseli a circolare nei paesi limitrofi a boschi e...uccisi perchè ritenuti ''pericolosi'' per l' uomo e le sue strutture, come le fattorie.

Un esempio sul nostro territorio, riportato da una nostra lettrice ci informa che in passato a Villasimius in provincia di Cagliari hanno disboscato un intero bosco per costruire un villaggio turistico, il Tanka Village. Ed ecco anche, come si riduce un uomo senza scrupoli nel scatenare la sua rabbia contro un povero animale che non può nemmeno difendersi. Ad una segnalazione che ha portato Il personale dell'Ufficio provinciale caccia e pesca, in collaborazione con il Servizio faunistico di Trento e l'Istituto zooprofilattico, è riuscito a catturare l'orso che nei giorni scorsi aveva predato alcune pecore nella zona di S. Valpurga d'Ultimo. I tentativi di cattura sono iniziati un mercoledì sera e sono durati cinque notti. Se questo povero orso vagava tra le strade o nelle abitazioni é perché non ha cibo, perché gli essere umani non fanno altro che costruire, quindi di conseguenza si procede a disboscare i boschi e loro di cosa campano?  

Vi è un’azione antropica che provoca quotidianamente grossi ed irreparabili danni per moltissime specie animali e vegetali, nonché per l’uomo stesso: il disboscamento forsennato dei terreni.

Ora Nike e Geox hanno annunciato che non acquisteranno piu' pellame proveniente da allevamenti coinvolti nel disboscamento e molti ambientalisti hanno attuato il cosiddetto turismo sostenibile che prevede alcuni importanti iniziative. Una di queste è il F.S.C. (Forest Stewardship Council) che si impegna a vendere prodotti in legno realizzati in maniera da conservare le foreste primarie.Un' altra iniziativa promossa da Green Peace è la campagna Scrittori per le foreste dove già molti scrittori s’ impegnano a chiedere ai loro editori di stampare libri su carta riciclata. L'obiettivo potrebbe essere quello di iniziare con delle collane di libri in carta riciclata, indicandolo in copertina in maniera che il lettore sappia che non è complice della distruzione delle foreste. "Il clima impazzito, che adesso ci sta facendo morire di caldo sembra un problema di fronte al quale siamo impotenti, invece ognuno di noi può dare il suo contributo affinchè ci siano più alberi sulla Terra.

Cerchiamo di approfondire il concetto di bosco, al fine di poter comprendere meglio i vari aspetti che lo caratterizzano e l’importanza che esso può assumere per la vita di molte specie: un bosco è un estensione di terreno in cui vegetano piante legnose ed arboree in quantità ed in specie più o meno varie e differenti, ma che nasconde e cura, al suo interno, altre forme di vita non vegetali.

 

 

Villaggio Atahotel Tanka Village Resort

Già all’inizio del secolo scorso la necessità delle foreste nell’economia della natura sembrava dover essere fin troppo evidente, eppure l’Italia ancora faceva bella mostra all’Europa dei suoi terreni tenuti pericolosamente aridi e denudati: “Le nostre Alpi e l’Appennino sono oramai brulli di piante, un dì folti di alberi annosi e di alto fusto.” E ancora: “L’agricoltura coi metodi seguiti specialmente in Italia e in qualche altro paese, è riuscita la peggiore nemica di tutte quelle specie sedentarie che vivono al di fuori dei boschi, perché l’agricoltore ha cercato di aumentare la superficie coltivabile distruggendo anche le numerose siepi naturali e artificiali, tutti i cespugli, ha ridotte le ripe e le prode alla minore superficie possibile, ha tagliato i vecchi tronchi con rami bucati. In questo modo ha tolto dalla campagna i luoghi prediletti e necessari al riparo e alla nidificazione di tante specie d’uccelli e le ha fatte allontanare in cerca di località più adatte.”.

 

Il discorso non è così semplice come può sembrare,potrebbe succedere anche una situazione poco piacevole come questa: 

  Migliaia di serpenti, rimessi in libertà da un gruppo di attivisti per i diritti degli animali, nei dintorni della capitale, Pechino, sono stati uccisi dagli abitanti del villaggio, in preda al terrore e convinti di essere stati invasi dai serpenti.
Il rettili erano stati salvati dai mercati alimentari della città, dove sarebbero stati spellati vivi, tritati e cucinati nelle pentole.
Ma invece di una lunga vita allo stato selvatico, la maggior parte dei rettili sono stati massacrati a bastonate dagli abitanti terrorizzati del villaggio, nei sobborghi della città, dopo essere stati liberati dalle loro gabbie.
“Erano ovunque. Invece di rilasciarli uno o due alla volta, li hanno liberati tutti nello stesso luogo”, ha detto un abitante del villaggio, era inevitabile che sarebbe finita così.

 

 

 

 

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Published by il conte rovescio - in catastrofico
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