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25 settembre 2012 2 25 /09 /settembre /2012 21:10
I generi delle nubi
Classificazione delle nubi

Sebbene le nubi siamo in mutamento continuo, si identificano soltanto dieci principali generi di nuvole, classificati in base alla loro struttura, alla forma e all'altezza nella quale si formano, rispetto alla superficie terrestre:
 nella parte più alta di trovano i Cirri, termine che in latino significa "ciuffo", "ricciolo": sono nubi bianchissime e alte, sebbene le altezze siano variabili secondo la stagione e la latitudine: comprendono cirri, cirrocumuli e cirrostrati, che non portano precipitazioni;

• ad altezza media si formano le nubi che comprendono altocumuli, altostrati e nembostrati, costituite da goccioline d'acqua e cristalli;

 ad altezza inferiore si trovano gli strati (che in latino significa "sparso", "spianato"), i cumuli (in latino "mucchio", "massa") con gli stratocumuli che portano precipitazioni leggere e i cumulinembi, molto instabili e verticali, che possono estendersi attraverso gli altri livelli.

Il prefisso nimbo e il suffisso nembo indicano che la nube causerà precipitazioni: infatti nembo in latino indica una nube piovosa.
Cirro (Ci)cirri
I cirri (dal latino cirrus,"ricciolo") sono nuvole d'alta quota: si presentano a forma di virgola o di piuma; il loro colore è generalmente bianco e la colorazione può essere più o meno brillante, se vengono osservati al sorgere o al tramonto del sole.

Queste nubi sono costituite da cristalli di ghiaccio trasportati dai venti e rilevano la presenza di umidità ad altezze elevate; potrebbero quindi annunciare l'arrivo di una tempesta o di un periodo caldo (fronte ciclonico).

I cirri sono nubi fini, a strisce o filamentose, che lasciano passare la luce: appaiono in lento movimento e tendono ad invadere il cielo. Si formano ad altitudini elevate e hanno l'aspetto di ciuffi soffici e delicati. L'altezza è compresa tra i 6 e i 12 km d'altitudine nella fascia temperata.
cirrus

 

 

 

 

 

 

 

 

E' necessario distinguere i cirri di bel tempo da quelli che preludono il cattivo tempo sia per il diverso aspetto, sia per la velocità di spostamento.

I cirri di "bel tempo" sono alti nel cielo e si spostano lentamente; la loro forma è irregolare e l'estensione limitata. I cirri di "cattivo tempo" sono disposti parallelamente e coprono tutto il cielo; quando la depressione si avvicina, si muovono ad elevata velocità.

cirrocumulo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cirrocumulo (Cc)

Si riconoscono facilmente dalla classica conformazione "a pecorelle".

Possono però essere raggruppati a strisce, a banchi e con forme differenziate, lamelle, granuli, crespe, ecc..

I loro colori sono brillanti poiché costituiti interamente da cristalli di ghiaccio.

L'altezza è compresa tra i 5 e i 7 km d'altitudine nella fascia temperata.

Si formano in seguito ad un passaggio di uno strato di aria fredda sopra uno di aria calda: annunciano aria instabile e il probabile arrivo di una tempesta ("Cielo a pecorelle, acqua a catinelle" recita un noto proverbio).

Cirrostrato (Cs)

Cirrostrato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I cirrostrati sono nubi trasparenti situate ad alte quote.

I loro cristalli di ghiaccio diffondono luce e creano un alone o un velo sottile attorno al Sole o alla Luna. Di solito queste nubi annunciano l'arrivo di una tempesta o di un periodo caldo. Sono costituiti da cristalli di ghiaccio e tendono a conferire al cielo un aspetto lattiginoso.

La loro presenza determina come un velo invisibile e delicato, che consentirà di vedere perfettamente i contorni di quanto è presente.

Possono presentarsi avendo già invaso tutto il cielo, o come un alone sull'orizzonte che tende a crescere. Molto spesso nella loro formazione seguono i cirri, per cui è frequente vedere nella parte inferiore del sistema nuvoloso i cirrostrati ed alla sommità i cirri. 
L'altezza è compresa tra i 5 e i 12 km d'altitudine nella fascia temperata.

Indicano l'avvicinarsi di una perturbazione se si presentano dopo i cirri.


cumulicumuli

 

 

 

 

 

 

 

Cumulo (Cu)

I cumuli sono composti da una massa isolata di una nube bianca simile a "panna montata", che non lascia filtrare la luce solare: possono essere bianchi e soffici, con cime arrotondate e basi appiattite; si formano a basse quote nei giorni caldi e soleggiati e indicano solitamente la persistenza del bel tempo.
Oppure sono scuri ed espansi con la sommità sagomata a cupola e protuberanze estese sopra, quando portano il brutto tempo.

Sono costituiti da goccioline d'acqua in sospensione nell'aria.

 

Si distinguono in tre tipi: 
Cumulonembo

 

 

 

 

 

 

 

 

- il cumulus humilis è una nube poco spessa ed arrotondata, legata alla variazione diurna della temperatura, appare al mattino e scompare la sera; 
- il cumulus mediocris simile al precedente

cumuli- il cumulus congestus o castellato può apparire anche scuro inferiormente, in genere ha la superficie inferiore appiattita mentre superiormente assume un aspetto definito "a cavolfiore".
Al termine della sua evoluzione si trasforma in genere i cumulonembo.


 

 

 

 

Se il cielo è azzurro intenso e sono bassi e piccoli a forma di batuffoli bianchi alla sommità e grigi alla base si ha tempo buono.

Se invece la loro estensione verticale determina grosse dimensioni recano forti precipitazioni a carattere temporalesco, soprattutto se si presenteranno grigi e neri.

 


Cumulonembo (Cb)
Cumulonembo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono nubi ad elevato sviluppo verticale, che vi si presenteranno imponenti sul cielo, a forma di torri, montagne o cupole. La sommità è generalmente bianca e spesso assume una forma a incudine o a carciofo, la base invece è orizzontale e di colore scuro intenso.

I cumulonembi sono formati da masse di cumuli scuri e si possono estendere per tutta l'altezza della troposfera, ossia quella parte dell'atmosfera in cui si determina il tempo atmosferico.

Il nembo (dal latino nimbus, "tempesta") è una nube che porta pioggia: è un ammasso nuvoloso compatto e grigio scuro, che si forma all'inizio e durante le precipitazioni temporalesche.

Il termine è spesso presente in parole composte che descrivono la forma e le dimensioni dei vari aspetti che questa nuvola può assumere: il cumulonembo, per esempio, è una grossa nuvola nera, che porta forti temporali, il nembostrato si forma a quote molto basse (1000 m)

Cumulonembo Capillatus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sono nubi che accompagnano manifestazioni temporalesche, portano forti piogge, grandine o neve, oltre a fulmini e in alcune circostanze, tornado. Sicuramente le più pericolose per la navigazione: la loro presenza è causa scatenante di venti che generano quello che viene definito un "caotico moto ondoso".

Il Cumulonembo calvo somiglia ad un cumulo congestus nel quale certamente si è formato: qui è visibile un grosso cumolonembo in formazione sopra la spiaggia di Bergeggi, con la tipica forma ad incudine causata da un fronte caldo proveniente da sud.

Il Cumulonembo Capillatus, è l'ultimo stadio in piena maturità, che presenta sulla sommità una specie di 'capigliatura' disordinata. Genera tempeste di grandine e ventose e nelle nostre regioni può produrre da 30 a 100 mm di pioggia all'ora, con 30 - 100 litri d'acqua al metro quadro. I cumulinembi sono movimenti verticali d'aria molto violenti che possono propagarsi rapidamente per 10-12 km. L'altezza è compresa tra qualche centinaio di metri e i 2 km d'altitudine nella fascia temperata.

 

altocumuloAltocumulo (Ac) 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli altocumuli sono costituiti da nubi distinte molto vicine tra loro a costituire strati di aspetto solitamente ondulato e fibroso che assumono forme bizzarre di colore bianco o grigio. Sono in realtà formati da estese file di cumuli, collocati a quote medie e con la parte inferiore più scura, talvolta sono continue come una serie di grossi rotoli, che ricordano le onde dell'oceano, poiché, come le onde, anch'essi si muovono sull'orizzonte.

Nella fascia temperata queste nubi sono comprese tra i 2,5 e i 5 km d'altitudine. Quando un altocumulo passa davanti al sole o alla luna può prodursi il fenomeno della 'corona', visibile più spesso di notte.altocumuli lenticolari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli altocumuli lenticolari sono una specie particolare a forma di lenti allungate con contorni ben definiti, in genere si originano vicino a formazioni montuose.

Se non sono associate ad altri generi di nubi, essi non provocano alcun fenomeno; se unite a nubi basse, possono provocare piogge.

 

 


Strato (St)

Strato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gli strati sono nubi basse, spesse e grigie, che si formano ad altitudini di 610 m circa: si possono vedere quindi a pochi metri dall'orizzonte con la basa estesa ed uniforme.

Si possono presentare a banchi o coprire totalmente il cielo, spesso derivano dalla nebbia formatasi al suolo, come in questa immagine.

Dato il loro limitato spessore, di norma non danno luogo ad alcun fenomeno, se non ad una riduzione di visibilità quando la loro base è molto bassa. Possono portare leggere piogge o neve, in tal caso vengono chiamati nembostrati.

 

 

Stratocumulo (Sc) 
stratocumulus

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si presentano come una distesa continua di masse cumuliformi (rotondeggianti) oscure, generalmente allungate, il cui aspetto somiglia a rotoli senza una forma precisa, connessi tra loro mediante nubi sottili, attraverso le quali è talvolta possibile scorgere l'azzurro del cielo.

Inizialmente potrete scambiarli, avendo una forma abbastanza similare, con gli altocumuli. Alcuni possono avere aspetto minaccioso, anche se in genere non accompagnano precipitazioni.

L'altezza è compresa tra i 6 e i 12 km d'altitudine nella fascia temperata.

Si comportano come gli altocumuli: da soli non provocano alcun fenomeno, se associati a nubi medie possono generare piogge.

 

Nimbostrato (Ns)

Nimbostratonimbostrato

 

 

 

 

 

 

 

Sono nubi stratificate basse, generalmente grigio scure dalla base spesso non ben definita.

Il cielo si presenta buio e tetro e spesso per la loro presenza si devono accendere le luci.

L'altezza è compresa tra qualche centinaio di metri d'altitudine nella fascia temperata.

Sono nuvole di cattivo tempo e, in relazione alla temperatura presente in zona, possono generare piogge o neve.

 

Altostrato (As)

Altostrato

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra le nubi stratiformi che si sviluppano a quote intermedie gli altostrati si presentano come una distesa nuvolosa più o meno densa di colore grigio o blu, liscia inferiormente. 
Poiché velano il Sole e la Luna, possono sembrare macchie luminose, ma, diversamente dai cirrostrati, non creano aloni.

Queste nubi producono neve leggera o pioggia fine e fitta, 
ma di solito sono così alte che le loro precipitazioni evaporano prima di raggiungere il terreno.
perturbazione

Sono nuvole che possono accompagnare tanto il tempo bello, quanto quello brutto. Nel primo caso saranno di colore più bianco, alte nel cielo e con la base ben definita; nel secondo saranno più scure, con la base indefinita. Se nel cielo arrivano per primi i cirrostrati, seguiti dagli altostrati, vuol dire che una perturbazione si sta avvicinando.

   

 

   
 
Fenomeni particolari

La rifrazione, violenti spostamenti di grande masse d'aria, cicloni e tempeste provocano nel cielo effetti visivi davvero particolari.

Cirrostratoarcobaleno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un Cirrostrato può presentare un effetto di alone molto affascinante: intorno al sole si forma un cerchio luminoso e velato, a volte con bordi colorati. che mettono in ombra il resto del cielo.

L'arcobaleno è uno dei fenomeni più belli, dopo un temporale e durante una pioggia sottile e leggera.
Si può osservare un arco principale con colori più vivi, all'interno del quale spesso il cielo appare più luminoso. A volte è visibile un arco secondario meno luminoso, con il rosso all'interno anzichè all'esterno come nell'arco principale.

Quando osserviamo l’arcobaleno la luce che passa attraverso le piccole gocce d’acqua, rimaste sospese nell’aria dopo una pioggia: si scompone nei sette colori dello spettro solare (il rosso, l’arancio, il giallo, il verde, l’azzurro, l’ìndaco e il violetto), con tutte le relative gradazioni intermedie.

Uragani e cicloni tropicali si formano in condizioni climatiche e geografiche particolari: la struttura di un uragano è caratterizzata da una enorme massa di nubi che si possono estendere per un raggio di 500 / 1000 km, organizzati in spirali che convergono in un centro compatto e stretto. L'occhio del ciclone è la zona più pericolosa, può avere gradi dimensioni (anche 150 km) composta da cumulonembi spostati da venti fortissimi e accompagnati da piogge torrenziali.

ciclone visto dal satellite

fonte

 

 

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