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15 agosto 2014 5 15 /08 /agosto /2014 22:11

Negli Stati Uniti esiste un dipartimento che si occupa ormai esclusivamente dell’investigazione scientifica di tali velivoli spaziali che hanno talvolta anche degli incidenti; gli americani custodiscono i resti di molti che si sono schiantati o esplosi in pieno volo. (Ovviamente appartenevano agli Oscuri; ndt).

Questi dischi hanno la loro storia, perché inizialmente furono creati da Esseri evoluti con sembianze umane. Numerose tradizioni menzionano San Venone e il suo sistema di navigazione cosmica. Nacque sul pianeta Soort, dove studiò per tutta la vita “La Legge della Caduta”.

Ecco ciò che lui stesso formulò a proposito di questa Legge:

«Tutte le cose di questo globo cadono verso il fondo. Esso rappresenta il punto di stabilità più vicino di qualsiasi sistema; base verso la quale convergono le linee di forza provenienti da tutte le direzioni.

Il centro di ciascun Sole e di ogni pianeta del nostro Universo funge da nucleo assoluto d’attrazione per i flussi energetici dell’intero spazio circostante. Questi punti sono la fonte d’equilibrio che permette a tutte le Sfere celesti di mantenere la loro posizione nell’Infinito.»

San Venone, allorché annunciò il suo principio, spiegò che tutte le cose in apparenza cadenti o erranti nello spazio, si dirigono in realtà verso i centri dei mondi da cui dipendono e che indicano la loro stabilità di fondo.

Dopo lunghe ricerche, egli utilizzò questa formula e l’applicò al sistema di navigazione dei vascelli, basandosi sulla “La Legge di Caduta”. L’atmosfera dei mondi presentava però un solo grave problema: impediva l’attrazione diritta degli oggetti vaganti nello spazio.

Quando ebbe risolto questo problema, San Venone costruì delle magnifiche navi. Eviterei di stancarvi con lunghe spiegazioni tecniche sul loro complesso meccanismo. I suoi lavori furono approvati da una commissione ispettiva diretta da un’Entità di Luce, l’Arcangelo Adossia.

I velivoli di San Venone, mossi dalla forza magnetica delle Sfere si spostavano a strabilianti velocità. Bisognava tuttavia porre molta attenzione nel momento in cui si avvicinavano ad un pianeta o ad un Sole.

Era necessario compiere difficili manovre per evitare il peggio. Solo un piccolo numero di Esseri preparati poteva pilotarli. Il suo sistema, malgrado le difficoltà, rappresentò una vera rivoluzione tecnica che soppiantò tutti i precedenti.

Dopo parecchi anni di attività cosmica, il metodo fu sostituito con quello di un’altra Essenza spirituale altissima, l’Arcangelo Hariton che appariva in forma umana.

I lavori fantastici di questo Signore furono anch’essi sottoposti all’ispezione del grande saggio Adossia, molto in alto nella scala gerarchica.

L’Arcangelo Hariton

La creazione dei moderni mezzi stellari di spostamento si basa sui progetti di Hariton. L’elemento principale di questa tecnologia è fondato sul “moto perpetuo”.Milioni di vascelli, tanto numerosi come i granelli di sabbia degli oceani, viaggiano per lo spazio infinito.

Le astronavi interstellari sono immense. Esse accolgono flottiglie di piccoli veicoli cosmici che a loro volta esplorano i pianeti dei sistemi solari. Tutto ciò fa pensare, per analogia, ai grandi transatlantici e alle loro scialuppe di salvataggio.

Quando un popolo arriva ad un certo grado evolutivo acquisisce la facoltà di utilizzare i mezzi spaziali. Da principio, gli Esseri superiori aiutano i meno progrediti, i quali perciò vengono visitati dai popoli delle stelle che insegnano loro a spostarsi per il Cosmo.

Nel periodo atlantideo le astronavi atterravano negli “aeroporti” della città di Samlios. I loro equipaggi rendevano visita ai re dirigenti e soggiornavano nei loro palazzi. Quando l’Umanità si corruppe moralmente cessarono di venire da noi.

La nostra epoca sta sperimentando una profonda crisi di valori spirituali, e noi saremo ancora una volta aiutati dai Fratelli di altri mondi.

Abbiamo la necessità di essere soccorsi, perché la nostra civiltà è in un vicolo cieco ed un grande sconvolgimento si avvicina. Il genere umano è arrivato ad un punto culminante di degenerazione ed ha urgente bisogno di risollevarsi.

Diversi uomini terrestri sono stati invitati a compiere viaggi su altri pianeti. Due messicani sono stati recentemente condotti su Venere. Uno di loro vive nello stato di Jalisco e l’altro nella capitale.

Io so che pure un brasiliano è stato portato su Marte. È certo che, in futuro, tutti potremo recarci in altri mondi dello spazio.

Ci troviamo alla vigilia di un’enorme mutazione cosmica e saremo avvertiti, prima del grande riassetto finale. Le individualità fraterne extraterrestri si adopreranno per portarci in salvo. Saranno presenti ufficialmente nelle nostre città principali per avvertirci del pericolo.

Ma se insisteremo a far esplodere bombe atomiche, se le guerre continueranno, e se non porremo fine ai vizi di ogni genere, un’enorme catastrofe sarà inevitabile.

È utile sapere che un piccolo gruppo di Lama tibetani possiede già numerosi vascelli  cosmici  ben  tenuti  nel  sottosuolo  dei  monti  Himalayani.

Abitanti di altri pianeti camminano in questo momento stesso nelle vie delle nostre metropoli e passano totalmente inosservati. Studiano le nostre lingue, i costumi e le abitudini con lo scopo di poterci aiutare. Noi saremo soccorsi su vasta scala.

Attualmente, numerose navi spaziali atterrano in modo regolare nella foresta amazzonica brasiliana e nel sud dell’Argentina, in aeroporti segreti. Alcuni membri dei loro equipaggi restano fra noi.

Molte persone credono che i visitatori delle stelle vengano per invadere il nostro Pianeta e per distruggerci, ma commettono un grave errore. I Fratelli dello spazio non conoscono la perversità. (Dipende da quale piano dimensionale vengono! Ndt)

È naturale, però, che possiedano strumenti di difesa atti a paralizzare chiunque; si proteggono talmente bene da essere praticamente invulnerabili. Se avessero l’intenzione di soggiogare il mondo, potrebbero farlo in brevissimo tempo.

Sarebbero in grado di annientare il nostro globo e ridurlo in frantumi, ma non lo faranno mai perché non sono dei distruttori, al contrario, rispettano profondamente la vita cercando solamente di aiutarci, e ognuno di noi dovrebbe prepararsi a riceverli.

Diversi abitanti di Marte, Venere e Mercurio vivono oggi nei nostri agglomeratiurbani dove imparano a conoscerci meglio. Numerose persone li immaginano con una forma insolita e bizzarra. I tratti generali e le loro caratteristiche sono simili a quelle degli umani, per non dire più belli e più perfetti.

Conosco personalmente qualcuno del Messico che ha effettuato un viaggio di andata e ritorno con destinazione Venere. Ho avuto un giorno l’immensa gioia di fargli visita e sono stato ricevuto dalla sua famiglia.

Quest’uomo non è un occultista, né uno spiritualista, e nemmeno cerca di atteggiarsi a saggio. È semplice, umile e buono; l’avventura straordinaria che ha vissuto non l’ha reso vanitoso…

Ecco cosa mi ha detto a proposito della sua esperienza:

«Individui dalla pelle d’un bel colore blu, di altissima spiritualità e grande scienza compiranno nel futuro una Missione trascendentale.

Esiste al Polo Sud una città che si trova all’interno della Terra; là vive una razza venuta dalla Galassia Blu. Questi Esseri hanno conservato i loro vascelli cosmici. Si nutrono di prodotti marini, specialmente di alghe.

Ma comprendetemi bene; gli uomini che provengono da tale Galassia non hanno degli igloo come gli esquimesi, né alcunché di questo genere; sarebbe assurdo pensare che queste Creature vivano dentro blocchi di ghiaccio. 

È necessario abituarsi all’idea che la loro vita si svolga in una città sotterranea, costruita sotto la superficie terrestre. Se ci sono ghiacciai al di sopra delle rocce e del suolo, ciò non influenza minimamente il luogo dove risiedono.

Infatti, gli uomini blu non hanno alcun tipo di problema climatico. È evidente che se sono riusciti a conquistare lo spazio infinito, è perché possiedono una tecnologia avanzata, realmente superiore. Da questo, non è difficile comprendere che abbiano potuto edificare un ambiente ideale nella loro misteriosa città.

Posso testimoniare che si tratta di una metropoli assai vasta, molto somigliante per le sue dimensioni a Città del Messico. È costituita da diversi milioni di abitanti ed ha un gran numero di strade e viali. Vi si scorge anche un ampio territorio adibito alle navi intergalattiche.

Ovviamente, i loro studi sono di tipo molto avanzato; si tratta di scienze cosmiche, di elevate materie spirituali, di approfondimenti sulla natura, e via dicendo. Non è superfluo rivelarvi che in un tale esteso luogo mistico e ineffabile, risplende la Sfinge, simbolo della Saggezza iniziatica.

I membri di questa razza blu sono vestiti con eleganza e distinzione; indossano morbide tuniche di foggia antica, veli e mantelli ammirevoli, e calzano sandali di stile classico.

Vanno e vengono per le vie della città. Sono di corporatura media e di piacevole aspetto. Si spostano a piedi o con vetture diverse da quelle che noi conosciamo, perché sono azionate da motori silenziosi.

Gli Uomini veri, gli uomini cosmici, non necessitano del denaro per vivere, sono dotati di un sistema economico immensamente superiore a quello di cui disponiamo noi, poveri “animali intellettualizzati” della superficie della Terra.

Nel giusto tempo ed ora, questi Esseri entreranno in azione per aiutare il genere umano in modo concreto. Ci è stato detto che andranno ovunque per le vie, pubblicamente, per chiamare le persone al ravvedimento. Sono estremamente spirituali.

Gli Istruttori di questa Galassia, guidati dall’Amore Universale, si sono occupati molto della nostra Umanità “terricola”, offrendoci senza posa il loro soccorso dalla notte dei tempi.

In realtà, furono loro che istruirono gli architetti delle piramidi, che insegnarono la Dottrina Segreta agli Atlantidei e agli Egiziani e che instaurarono i più gloriosi Misteri delle potenti civiltà Caldea ed Assira.»

Le astronavi viaggiano in un continuo andirivieni attraverso l’immutabile infinito,ed è quindi assurdo supporre che la nostra sfera sia l’unico corpo celeste abitato. In realtà, è paragonabile ad un granello di mais nello spazio.

Perché dovrebbe essere il solo a possedere la vita? Credere questo, vorrebbe dire tornare all’antichità in cui si affermava che la nostra Terra fosse piatta e terminasse alle mitiche Colonne d’Ercole, l’odierna Gibilterra.

Così dunque, noi dobbiamo cercare di comprendere che esistono altri pianeti abitatie che le loro genti spesso ci visitano.

Purtroppo la realtà è che noi, qui, siamo estremamente barbari, delle specie di antropofagi in smoking e, invece di riceverli a braccia aperte, li accogliamo a cannonate, o inviamo gli aerei da caccia ad inseguirli come è già successo varie volte negli Stati Uniti e non solo.

I vascelli viaggiano ad una velocità superiore a quella della luce.  Nessun  dubbio che al di sotto di questa delimitazione ci sia il mondo tridimensionale d’Euclide (lunghezza, altezza e larghezza; ndt).

Ricordiamoci della formula della relatività di Einstein: E = MC², la quale stabilisce che la massa è il risultato di una modifica o di una moltiplicazione della velocità della luce al quadrato.

Al di là di questa equazione matematica si entra nella quarta coordinata, in verticale.

Le navi spaziali si immergono nella quarta dimensione per viaggiare ad enormi distanze. E ciò avviene non appena superano la barriera dei 300.000 chilometri al secondo che è la velocità della luce.

Dunque, è soltanto quando riusciremo ad attraversarla che ci sarà possibileconquistare lo spazio entrando in un livello superiore. Ma per raggiungerlo è necessario tracciare un programma, perché fintanto che non lo avremo stabilito continueremo ad avere una visione tridimensionale.

Di conseguenza dovremo istituire una meta-geometria e, partendo da lì, sarà fattibile elaborare una nuova fisica basata su quattro dimensioni. Una volta raggiunto questo, avremo la possibilità di costruire velivoli tetradimensionali capaci di superare all’istante la velocità della luce.

Evidentemente, dovranno essere alimentati dall’energia solare; non credo proprio che si possa conquistare lo spazio infinito con un combustibile liquido.

So con certezza che questi vascelli cosmici, guidati da extraterrestri, possono portarsi in un attimo in quarta dimensione per viaggiare attraverso il Cosmo.

Quando giungerà il momento finale, questi Esseri accoglieranno a bordo un certo numero di umani. Non c’è dubbio che al tempo giusto ed opportuno, prenderanno con sé ciò che la Terra ha di migliore, di più realizzato e perfetto.  . . .

Fonte:  erenouvelle.fr

Traduzione di:  Sebirblu.blogspot.it

Per l’articolo completo:   http://sebirblu.blogspot.it/2014/07/o-de-rouvroy-le-astronavi-cosmiche-di.html

https://futurodiluce.wordpress.com/2014/07/07/le-astronavi-cosmiche-di-hariton/2/

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Published by il conte rovescio - in alieni e cose del nostro mondo
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