Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
10 giugno 2014 2 10 /06 /giugno /2014 21:53

Le nubi nottilucenti si chiamano così perché sono visibili solo di notte. Sono di colore argenteo e brillano a causa della luce del Sole che, anche se è ormai calato al di sotto dell'orizzonte di un osservatore posto sulla superficie terrestre, riesce ugualmente a raggiungerle rendendole sfavillanti. Sono molto rade e trasparenti, al punto da lasciar passare la luce delle stelle. Quando compaiono permangono anche per parecchie ore. Il fenomeno delle nubi nottilucenti è ristretto alle latitudini comprese tra i 45° e i 70°, sia sud che nord; in Italia, quindi, si tratta di un fenomeno assai raro. Tali nubi si distinguono da tutte le altre per la loro notevole altezza, compresa tra i 70 e i 90 km circa e la loro lucentezza trae origine da luce solare diffusa.

I segreti delle nubi nottilucenti

Al contrario delle normali nubi, non sono formate da gocce d'acqua e non provocano la pioggia: pare che siano composte da polveri di origine meteorica o vulcanica. In passato è stato sostenuto che siano formate da piccolissimi corpuscoli di ghiaccio, ma l'ipotesi sembra oggi poco plausibile, perché queste strane nubi si formano in zone del cielo dove il vapore acqueo è quasi assente. Le nubi nottilucenti si trovano infatti a circa 80 chilometri di altitudine, nella regione dell'atmosfera chiamata mesosfera. Sono notevolmente più alte delle nubi comuni, cioè quelle vaporose, che solcano i cieli della troposfera, che non supera i 15 chilometri di altezza dal suolo.La presenza di nubi a queste quote sta ad indicare che è ancora presente vapore acqueo sufficiente a determinare una condensazione e tale condensazione presuppone la presenza di particelle che aiutino questo fenomeno ( nuclei di condensazione). Nel caso delle nubi nottilucenti, si è supposto che a fungere da nuclei di condensazione siano delle particelle cosmiche. Inoltre, per far mantenere in questo strato di nubi un contenuto adeguato di vapore acqueo, è necessario che salga aria umida dagli strati collocati al di sotto della tropopausa.

Nubi nottilucenti

 

 

Tutto questo fa nascere delle domande sul cambiamento del sistema climatico globale.

Russell e il suo team hanno in programma ulteriori ricerche per determinare se l’aumento di frequenza delle nubi nottilucenti e la riduzione della temperatura nel corso del decennio osservato siano da porre in relazione ad una riduzione dell’energia e del calore solare che si sono verificati nel passaggio dal massimo solare nel 2002 al minimo nel 2009.“Le nubi nottilucenti si formano ad altitudini di 75-85 chilometri, abbastanza elevata da poter riflettere la luce solare sulla Terra”, dice James Russell, studioso dell’atmosfera e dei pianeti presso l’Hampton University di Hampton, Virginia, e autore principale dello studio. “La missione AIM ed altre ricerche correlate hanno dimostrato che per la formazione delle nuvole sono necessarie tre condizioni: temperature molto fredde, vapore acqueo e polvere meteorica. La polvere meteorica costituisce, infatti, un insieme ideale di nuclei di aggregazione per le particelle di vapore acqueo, fin quando le basse temperature non ne provochino il congelamento”.

“Quando il Sole va verso un suo minimo solare, il riscaldamento dell’atmosfera diminuisce e ci si aspetta una tendenza al raffreddamento”, spiega Russell.

 

 

Condividi post

Repost 0
Published by il conte rovescio - in nuvole: tipologie e strutture
scrivi un commento

commenti

 FORUM

Cerca

VIDEO IN EVIDENZA

http://www.loguardoconte.info/video/esperimenti-umani-condotti-da-alieni-154833/

Testo Libero

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg