Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
19 giugno 2012 2 19 /06 /giugno /2012 22:20

Hosni Mubarak clinicamente mortoEra il faraone dalle dieci vite 

 

Hosni Mubarak ,  scampato ad altrettanti attentati ma dichiarato oggi "clinicamente morto" in seguito a un infarto, come riferice l'agenzia di stampa ufficiale egiziana Mena: E’ questa la diagnosi dei medici dell’ospedale di Maadi per l’ex rais egiziano: aveva lasciato le redini del potere l'11 febbraio scorso, chiudendo una parabola durata 30 anni. Aveva 84 anni. Nonostante il parere dei medici, però, resta un alone di mistero sulla effettiva morte dell’ex rais. Un giallo peraltro avvalorato da uno degli avvocati di Mubarak, che ha riferito alle agenzie di stampa che “l’ex presidente è ancora in vita, ma è in coma”. Analoga dichiarazione ha fatto alla CNN un generale del Consiglio delle Forze Armate.

Nato nel 1928, rampollo di una famiglia dell'alta borghesia, provetto pilota addestrato nelle scuole sovietiche, durante la guerra del Kippur del 1973 si distingue tanto da guadagnarsi i galloni di Maresciallo dell'Aria. Il 6 ottobre 1981 Mubarak e' gia' vicepresidente e si trova accanto al rais Anwar Sadat, l'uomo della pace con Israele, mentre quest'ultimo, durante una parata militare, cade a terra sotto i colpi di un estremista islamico. Mubarak rimane fortunosamente illeso, essendosi chinato per allacciarsi una scarpa: una coincidenza su cui i suoi detrattori speculeranno a lungo, affermando che fosse a conoscenza dell'imminente attentato.

Assunte le redini del potere, le manterra' per tre decadi, governando con pugno di ferro grazie allo stato di emergenza, che gli consentira' di controllare con grande efficacia ogni forma di opposizione. Un'oppressione morbida non sgradita all'Occidente, che nel solido rais ha sempre visto un baluardo contro il fanatismo islamico e non solo. Nella sua lunga permanenza al potere, Mubarak si e' infatti dimostrato un solido alleato degli Usa, che hanno contraccambiato con generosi finanziamenti alle sue forze armate, e un prezioso interlocutore negli sforzi di pace tra palestinesi e israeliani. Ma anche un abile tessitore di rapporti con la grande famiglia araba, in cui l'Egitto e' rientrato da leader dopo essere stato espulso come traditore per gli accordi di pace firmati con Tel Aviv. Negli anni '90 la crisi economica segna una prima, importante emorragia di consensi per Mubarak, la cui credibilita' sara' successivamente segnata da alcune denunce per aver favorito il figlio 'Ala nei processi di privatizzazione. Ma sara' soprattutto l'altro figlio, Gamal, scelto dal rais come suo delfino e inviso al popolo egiziano, a fargli attirare odi e rancori persino all'interno della sua stessa formazione politica, il Partito Nazionale Democratico.

La rabbia popolare esplode il 25 gennaio, quando il Cairo si riempie, per la prima volta dal 1977, di decine di migliaia di persone radunate per la 'giornata della collera'. Per 18 giorno tra il rais e la folla di manifestanti assiepata a piazza Tahrir si svolge un'estenuante prova di forza che si concludera' l'11 febbraio, quando il vicepresidente, Omar Suleiman, appare in tv e annuncia l'attesissimo messaggio: Mubarak si e' dimesso. L'ex presidente si rifugia a Sharm el-Sheik mentre il nuovo Egitto chiede a gran voce la sua incriminazione per la repressione e la corruzione del regime. Ad aprile del 2011 il ricovero in ospedale per problemi di cuore, poi il processo e la condanna all'ergastolo, che ha suscitato le proteste di avrebbe voluto la pena capitale per l'uomo giudicato responsabile della repressione che porto' alla morte di almeno 850 manifestanti.Le voci di una possibile successione hanno iniziato a diffondersi dalla metà degli anni Duemila, per poi diventare pensiero comune nel 2009, dopo che l’ex presidente aveva compiuto 80 anni. L’erede designato, suo figlio Gamal stava scalando rapidamente la gerarchia dell’Npd, alimentando – innanzi tutto tra gli egiziani – la sensazione che Mubarak volesse trasformare l’Egitto in una “repubblica ereditaria”. Secondo in lista, era il suo potente braccio destro e capo dell’intelligenceOmar Suleiman, l’uomo delle mediazioni continue tra Israele e i palestinesi (sia Hamas che Fatah), molto gradito anche agli Usa, che non ha subito sino ad oggi nessun procedimento giudiziario per il suo ruolo centrale nel regime di Mubarak. Due anni più tardi, le proteste di piazza Tahrir hanno deciso diversamente e l’ultimo ritiro del presidente è stato una località a Sharm el Sheik, prima delle apparizioni pubbliche in tribunale, in barella, sconfitto dal suo popolo e dall’età. Con la morte di Mubarak, però, non si chiude il capitolo del suo regime.
    Dal giorno della sentenza, il 2 giugno scorso, le sue condizioni di salute si sono aggravate, fino all'infarto di oggi.

Condividi post

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento

commenti

 FORUM

Cerca

VIDEO IN EVIDENZA

http://www.loguardoconte.info/video/esperimenti-umani-condotti-da-alieni-154833/

Testo Libero

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg