Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
23 luglio 2014 3 23 /07 /luglio /2014 21:07

 

 

 

Rigalleggiamento

La nave può portare bei ricordi, quando si tratta di crociere e in giro per il mondo. Eppure possono succedere degli''imprevisti'', e portare disperazione e morte, come è successo per questo colosso del mare.

Sembra un piccolo puntino quando si è lontani dalla sua presenza che gli abitanti dell' isola del Giglio, hanno dovuto avere per 2 anni dinanzi a loro. E così, è iniziato l'ultimo viaggio della Costa Concordia. Due anni e mezzo dopo il naufragio, il relitto ha lasciato le acque del Giglio. "Sarà una bella giornata per il Paese", ha detto l'ammiraglio Stefano Tortora, collegamento tra pubblico e privato nelle operazioni per il rigalleggiamento del relitto della Costa Concordia. "Questo trasferimento - ha detto - restituisce alla Concordia un minimo di dignità".

Saranno quattro rimorchiatori a trasportarla (due a prua e due ausiliari a poppa) alla velocità media di due nodi. Percorrerà circa 200 miglia nautiche (370 chilometri) prima di arrivare in Liguria dove verrà “smaltita”.

Il gigante che riemerge

Le ombre della Concordia riemersaLe fasi di demolizioni e reciclo (quattro le principali) di quel che rimane del gigante che per oltre due anni e mezzo ha costeggiato l’isola del Giglio sono gestite dal consorzio Saipem e San Giorgio del Porto, che sarà al lavoro, da programma, per quasi due anni sul relitto (22 mesi) con il proprio progetto (che vale, secondo quanto vociferato, circa 100 milioni di euro).

Durante questo periodo le zone che ospiteranno il relitto saranno attrezzate con una barriera di contenimento, a protezione dell’ambiente circostante (per evitare il rilascio e la dispersione di sostanze quali schiumi, olii o oggetti più o meno galleggianti). Queste barriere (installate sia presso la Diga Foranea del Porto di Voltri, che presso il Molo Ex Superbacino, che ospiteranno le prime fasi dello smantellamento), saranno costituite da un parte galleggiante e da una parte invece che raggiunge fino il fondale. Oltre alle barriere fisiche però anche il monitoraggio continuo delle acque e dei sedimenti marini saranno garantiti come strumento di controllo ambientale (insieme al monitoraggio dell’aria e dei rumori).

In queste condizioni avranno luogo le quattro fasi principali che porteranno allo smantellamento e al riciclo del relitto. La prima parte delle operazioni sarà l’alleggerimento della nave, ovvero la rimozione degli arredi interni e degli allestimenti dei ponti esterni, a partire dal ponte più alto (il 14°). In questo modo sarà possibile ridurre il pescaggio del relitto (la parte della nave che rimane sommersa), così da favorirne il trasferimento presso il Molo Ex Superbacino, dove si trova l’area delle riparazioni navali. Qui le operazioni di alleggerimento continueranno, con lo smantellamento delle strutture dei ponti (dal 14° al secondo).

Successivamente, durante quella che è stata identificata come fase tre del progetto di smaltimento del relitto, verranno rimossi i cassoni, e avviate le procedure di pulizia delle cambuse e delle cellule frigo al ponte 0, al termine delle quali la nave (o meglio quel che ne rimarrà) verrà trainata al Bacino di Carenaggio n°4. Qui verrà completato lo smantellamento, con la rimozione finale di tutti gli allestimenti interni e la pulizia delle aree, per esempio, e il trasporto per lo smaltimento o il recupero dei materiali derivanti dalla demolizione del relitto.

 

 

 

http://www.wired.it/attualita/ambiente/2014/07/23/smantellamento-costa-concordia-genova/

Condividi post

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento

commenti

 FORUM

Cerca

VIDEO IN EVIDENZA

http://www.loguardoconte.info/video/esperimenti-umani-condotti-da-alieni-154833/

Testo Libero

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg