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9 settembre 2014 2 09 /09 /settembre /2014 22:14

 

Nel nostro Universo ci sono cento miliardi di galassie, ciascuna popolata da centinaia di milioni di stelle… e neppure un alieno? Andiamo, ce ne saranno di certo! Ma conviene evitarli, potendo, perché difficilmente ci porterebbero qualcosa di buono: parola di Stephen Hawking, il famoso astrofisico britannico costretto a vivere su una sedia a rotelle e a comunicare con un sintetizzatore vocale.Hawking, titolare della cattedra lucasiana di Matematica e Fisica, già di Isaac Newton, all’Università di Cambridge, nonché autore di bestseller come «Dal Big Bang ai buchi neri» e «La chiave segreta per l’Universo», ha spiegato le sue teorie in una serie di documentari per Discovery Channel. La vita extraterrestre, ha spiegato lo scienziato, si può manifestare nelle stesse forme viste sul pianeta Terra: dal microbo al bipede intelligente. Ma la seconda è molto rara. È molto più facile incontrare mondi popolati da microbi e forme di vita elementari. Come è stata la Terra per milioni di anni.

L’ipotesi di un incontro con forme di vita evolute è invece assai remota, per fortuna. In ogni caso l’eventualità andrebbe accuratamente evitata, infatti: «… il contatto con la vita aliena potrebbe essere disastroso per la razza umana». Perché? Semplice: gli alieni tenterebbero con ogni probabilità di sfruttare le risorse della Terra offrendo in cambio il meno possibile. Non è da escludere neppure l’ipotesi di un tentativo di colonizzazione condotto attraverso navi giganti cariche di esseri alieni da sbarcare sul nostro pianeta. «Basta guardare a noi stessi per vedere come potrebbe svilupparsi la vita intelligente in qualcosa che non vorremmo incontrare» ha ammonito Hawking, e per spiegarsi meglio ha paragonato una possibile invasione aliena alla scoperta dell’America: «Quando Colombo sbarcò in America, le cose non sono più andate così bene per gli indigeni».

Che Hawking non fosse entusiasta all’idea di un incontro con gli alieni, era noto. Nel 2008, durante la manifestazione per i 50 della N.A.S.A., aveva ammonito: «Se mai vi dovesse capitare di incontrare un alieno, state attenti: potreste essere contagiati da un virus contro il quale non possedete alcun anticorpo». Insomma, uomo avvisato…

Intanto un altra notizia colpisce ed attira l' attenzione:

Il bosone di Higgs ha una caratteristica preoccupante. Potrebbe far subire all’Universo un catastrofico decadimento verso il vuoto, con una bolla che si espande alla velocità della luce. Potrebbe succedere in qualsiasi momento e non avremmo alcun preavviso”. Parola di Stephen Hawking, che nella prefazione al libro Starmus, 50 Years of Men in Space, racconta come “il potenziale di Higgs possa diventare metastabile [una condizione di equilibrio in cui non esiste un minimo assoluto di energia e che è dunque potenzialmente variabile nel tempo, nda] e farci fuori in quattr’e quattr’otto.

In realtà, c’è poco da preoccuparsi. Per almeno due ragioni. Intanto perché, se dovesse verificarsi lo scenario paventato da Hawking, ci sarebbe ben poco da fare. Bunker e corse verso lo Spazio lontano sarebbero completamente inutili, dato che l’intero Universo verrebbe spazzato via dall’energia liberata dalla particella. Dunque, tanto vale mettersi l’anima in pace. Il secondo motivo, meno epicureo ma più rassicurante, è che, semplicemente, niente di tutto questo accadrà davvero. Perché il bosone diventi metastabile (sempre che la congettura teorica di Hawking sia giusta), bisognerebbe accelerarlo a energie di 100 miliardi di GigaelettronVolt (GeV). Tanto per darvi un’idea, il Large Hadron Collider di Ginevra, l’acceleratore dove lo stesso bosone è stato scoperto due anni fa, è stato progettato per raggiungere i 14mila GeV. “Un acceleratore di particelle che raggiunga 100 miliardi di GeV dovrebbe essere più grande della Terra”, conclude il fisico. “Ed è poco probabile che venga costruito, nel clima economico attuale”. D’altronde, il rapporto di Hawking con il bosone non è mai stato dei migliori: nel 1997 il fisico scommise 100 dollari sul fatto che la particella non sarebbe mai stata trovata. Si sbagliava. “Stephen di solito ha ragione, ma non sempre”, commentò il collega John Preskill. “È senza dubbio un ottimo scienziato, ma un pessimo scommettitore”.

http://www.oggi.it/attualita/notizie/2010/04/26/alla-larga-dagli-alieni-e-un-consiglio-di-stephen-hawking/

http://www.wired.it/scienza/lab/2014/09/09/bosone-higgs-universo-hawking/

 

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Published by il conte rovescio - in catastrofico
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