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6 gennaio 2013 7 06 /01 /gennaio /2013 00:07

In Val di Susa c'è il punto di ritrovo degli oggetti misteriosi. Sembra il salotto del circolo degli Ufo. C'è chi - tra i più preparati in " ufologia " - sostiene che il fenomeno è dovuto al fatto che il Musinè è una montagna radioattiva e può servire di riferimento agli oggetti misteriosi. Non passa notte che in due o tre punti della valle non si notino dischi volanti, in movimento o addirittura posati in bilico sulle pendici del Rocciamelone. Alla frazione Urbiano di Mompantero gli abitanti segnalano tre spiazzi erbosi dove l'erba schiacciata e bruciacchiata alla base dei pali di una vigna testimonierebbero altrettanti atterraggi. Precisano che uno sarebbe avvenuto alcuni giorni fa, il 1° novembre ("era di giovedì, prima sera di "Rischiatutto"", precisano) e che poco dopo è stato segnalato un incendio sulle pendici del Rocciamelone. Contemporaneamente ed in altre occasioni sono stati registrati forti abbassamenti di tensione nella corrente elettrica e disturbi alle ricezioni televisive, segnalazioni che si accumulano anche a Torino ed in altre zone del Piemonte. Le testimonianze non si contano più. Ma riportiamo questa di Carmen Perino perché ha aspetti insoliti: come parlano gli ufo? O meglio, quali rumori emettono i loro misteriosi motori?
" Quando ho visto il disco la prima volta - racconta la Perino, 19 anni, studentessa - mi sono spaventata e sono tornata indietro, a casa di una mia amica. Poco dopo siamo andate sul balcone ed era di nuovo comparso. E' rimasto lì un momento, poi è sparito. La mia amica ha detto di averlo visto altre volte. Si accendeva di colpo e poi scompariva. Sono andata a casa e l'ho rivisto. Si è spostato su quella montagna, un po' sopra Piangelassa, un po' sopra il lampione della Losa, sopra Chiomonte. Quella sera che si è posato vicino al ripetitore della Tv e lo abbiamo sentito…".

Il rumore
- Sentito cosa? - " Il rumore dell'Ufo… All'inizio è come quello di un caccia. Forte, un sibilo assordante, è come si sente quando atterra un aereo. Erano le 11. Il rumore continuava e mi sono fatta coraggio. Ho detto: "Deve essere un aereo". Poi ho pensato: "Impiega troppo ad attraversare il cielo per essere un apparecchio". Ho ascoltato meglio. Non era il rumore di un aereo, era un suono come "Vvvvv-ssss, vvvvv-ssss". Lo sentivo proprio sopra casa mia. Poi è scomparso di colpo. Dieci minuti dopo l'ho risentito e mi sono affacciata. Era sopra la casa. Ieri sera mio padre l'ha osservato con il binocolo. Dice che ha la stessa forma dell'oggetto fotografato da Contin, quelle che avete pubblicato ".
- E sul Rocciamelone, verso la cima, lo vedete spesso? - " Si, spesso ". E così andiamo per vedere l'incendio del giovedì del "Rischiatutto" e l'erba schiacciata. Ci accompagna per un tratto un giovane montanaro, grassoccio, la pipa in bocca, l'aria rubiconda. Ma alla prime curve dice che la salita è troppo lunga, spezza le gambe; insomma si capisce che la storia di quei dischi non gli piace molto.
L'erba è effettivamente schiacciata, come da un forte getto d'aria dall'alto. Ma chi ci giurerebbe? C'è anche qualche palo di vigna bruciacchiato. Ma lo fanno a volte gli stessi contadini per non far marcire il legno. Saliamo ancora, c'è neve, la macchina si arrampica con difficoltà. Oltrepassiamo il Truc, verso la vetta. Ad un paio di chilometri, nonostante i massi nel bagagliaio, l'auto slitta due o tre volte e infine si ferma.
Continuiamo a piedi. Tota, l'autista, ci chiama. Su un breve tratto di sentiero ci sono impronte ed orme strane. La prima idea è che qualcuno abbia camminato con le racchette da neve. Ma bisogna escluderlo. Come anche è escluso siano orme di animale. Non ci sono orsi in quella zona e gli orsi comunque non hanno dieci dita come le impronte che - caso strano - compaiono all'improvviso vicino ad uno spiazzo erboso (neve sgelata da una fonte di calore?) e finiscono altrettanto improvvisamente. Fra le ipotesi avanzate per spiegare la natura di quei "dischi volanti" luminosi che sono stati visti nel cielo del Piemonte, una non abbiamo trovato, ed è quella che a noi sembra più attendibile: che si tratti di fulmini globulari. Sono, questi, delle meteore che molti hanno visto, che alcuni meteorologi sono propensi a discredere come favolosi, ma che sono stati fotografati e hanno trovato spiegazioni scientifiche, tra l'altro dal noto fisico sovietico P.L. Kapitza.
Osservatori imparziali hanno testimoniato che globi di luce, di vario colore sono stati visti rimaner sospesi nell'aria o vagare erraticamente in essa, talvolta infilarsi nei camini, scivolare lungo recinti e fili del telefono. Alcuni sono pulsanti, altri sono formati da collane di palle minori e si presentano allora di forma elongata. L'aria temporalesca sembra presentare condizioni favorevoli al loro formarsi; ma si producono anche a cielo sereno.
La natura del fenomeno è tutt'altro che chiarita. Tuttavia, se questa meteora è apparentata al fulmine lineare, bene si spiega che si renda visibile su uno schermo radar, perché materia del fulmine è aria ionizzata, plasma, cioè sostanza conduttrice di elettricità che perciò riflette le onde radar.
Per tentare una spiegazione del fenomeno ci atteniamo suppergiù all'ipotesi di Kapitza: in un'aria perturbata dal temporale, le scariche atmosferiche producono onde elettromagnetiche che, per essere riflesse dallo zig-zag del fulmine stesso (fin che dura), nonché dal terreno, possono interferire fra loro e creare onde elettromagnetiche stazionarie nei cui "ventri", l'energia può essere tanto alta da ionizzarvi l'aria, cioè portare questa allo stato di plasma. I fulmini globulari a collana potrebbero sorgere dalla formazione di più sfere in ventri adiacenti. I moti capricciosi della meteora (e cioè del disco volante) si potrebbero spiegare con la mobilità con cui nei fenomeni elettromagnetici sopra descritti si spostano i nodi e i ventri delle onde, che stazionarie in senso assoluto non sono.
Un'osservazione vorremmo aggiungere per conto nostro. Dischi volanti luminosi e fulmini globulari si hanno anche a cielo sereno, in assenza di temporali. Questi "fulmini a ciel sereno" potrebbero trovare una spiegazione in onde elettromagnetiche, prodotte non dai fulmini lineari ma di fattura umana, usate per le telecomunicazioni che, interferendo con quella parte di esse che viene riflessa dal terreno, produce quelle onde stazionarie che, secondo Kapitza, sarebbero alla base del fenomeno. Quest'ipotesi spiegherebbe la ricomparsa della meteora negli stessi luoghi.
Tre caccia a reazione hanno incrociato a lungo sullo Chaberton. Le bianche scie di condensazione, rigavano il cielo. Durante le loro evoluzioni sono giunti sino a Bardonecchia. " Davano la caccia ai dischi volanti ", è stato il commento in Val Susa. Sono in pochi ormai a non credere alla presenza degli oggetti volanti non identificati, luminosi, a forma di sigaro o di sfera, di colore bianco, rosso e viola. Le testimonianze si accavallano: chi è stato zitto fino a ieri adesso si è fatto coraggio e parla.

" Non volevo mi tacciassero di visionaria - racconta la signora Giuseppina Littera - per questo ho taciuto; ma quando ho saputo che altri confermavano questi fenomeni, ho deciso di parlare ". La signora Littera abita a Urbiano, una frazione di Mompantero, presso Susa. Suo marito è un ex carabiniere, ora fa la guardia giurata. Hanno tre figli: Paola, di 18 anni; Simona, di 16; e Claudio, di 4. Forse il suo è uno dei primi avvistamenti di "oggetti volanti" in valle.
Una quindicina di giorni orsono, di sera, la signora Littera stava guardando Rischiatutto. E' mancata per 30 secondi la luce. Quando è tornata, la signora si è recata in bagno. " Ho udito un rumore strano - racconta - come quello di un aereo che girasse sulla zona e non sapesse dove atterrare. Sembrava che i motori non funzionassero bene. Mi sono detta: speriamo che non precipiti qui; pensavo ai miei bambini. Ho aperto la finestra dopo aver tirato su la tapparella: c'era un vento forte, caldo; verso Arquà, ai piedi del Rocciamelone, il cielo aveva colori blu, violetto, rosso, arancione. Ho chiamato Paola ".
I colori si sono disposti in due semicerchi, in mezzo si è formata una luce bianchissima. Anche Simona è venuta a vedere, poi se n'è andata a letto perché l'indomani doveva alzarsi presto.
Ed ecco l'arcano: " Tra le cime degli alberi, a 400 metri di distanza circa da noi - spiega la Littera - è apparsa una luce argentea con bagliori metallici: prima una, poi due; nello stesso istante si è formata una "u", la cui base è diventata rossissima come una brace; la "u" si è capovolta ed è diventata rotonda, con colori blu, viola, bianchi ". Mentre parla, la signora tradisce ancor oggi un leggero tremito alle mani; mostra un vassoio d'argento per indicare il colore che più le è rimasto impresso nella memoria. " Per tre volte - prosegue il racconto - quella luce ha avuto una pulsazione, come un cuore che pompasse ".
A questo punto, la signora Littera si è recata al piano superiore e ha chiamato il ragionier Emilio Poletto, che stava giocando a carte con due amici: Fiorangelo Forno e Roberto Rosso, assessore alle finanze di Grugliasco. " Avete visto fuori - ha detto la Littera - che cosa sta succedendo? ". I tre, stupiti, sono andati alla finestra ma non hanno visto nulla. "Capisce perché ho preferito tacere fino ad ora ", spiega la signora Lettera. C'è però la testimonianza di Paola, rimasta nel bagno a seguire l'evolversi dello strano fenomeno: " Ho visto la "u" staccarsi da terra e andare dietro la Luna, da dove è partito un raggio luminosissimo". Questo volo sino al nostro satellite naturale rende strabiliante oltremodo il racconto. Tutti escludono che Giuseppina Littera possa ever avuto un'allucinazione; quanto ha visto sarebbe stato confermato dalla famiglia Cacciabue, che abita poco distante.
Ma perché è mancata la luce? Chi sostiene la presenza di "dischi volanti" in Val di Susa, fa l'ipotesi che essi ricavino energia dai fili dell'alta tensione. A Venaus, presso Susa, c'è una centrale elettrica dell'Enel. Chiediamo spiegazioni ai tecnici sull'interruzione di energia. " Si è trattato d'un errore manuale - spiegano - è stato fatto scattare per sbaglio un interruttore. Una manovra che non andava fatta e alla quale si è posto subito rimedio ".
A Venaus c'è un'altra testimonianza: la signora Nina Fumagalli (il marito lavora alla centrale Enel) ha visto il globo di fuoco fotografato dallo studente Contin. " Ero in auto con mio figlio e mia figlia - spiega la signora - sulla salita del Moncenisio; tornavamo a casa, quando ho visto una sfera di fuoco attraversare la valle, poi scendere di colpo verso terra. Ho raccontato il fatto a mio marito e basta. Avevo timore di passare per una visionaria ".
Parlano in molti adesso, forse troppi perché tra tante testimonianze valide ve ne sono parecchie false. " Ogni sera alle 17 il disco volante esce dalle montagne di Pian Gelassa e vola verso Bardonecchia ", sostengono molti. Questa sera, alle 17 circa, da Pian Gelassa (per chi era in Val di Susa) è spuntato un satellite artificiale, un pallone sonda o il pianeta Giove, tre volte più luminoso di Venere. Qualcuno forse è stato tratto in inganno. " I vigili del fuoco sono corsi a spegnere l'incendio d'un prato, dove era sceso un disco volante ", ma il prato è uno spiazzo dove l'erba è stata calpestata dai bambini, i più divertiti dalla caccia agli oggetti misteriosi. " Vi sono orme mostruose sulle pendici del Rocciamelone, tra il Trucco e Ca' d'Asti, sono di un piede lungo quaranta centimetri con dieci dita, il tallone marcato ", queste impronte sarebbero state fotografate. Vedremo. Nella zona c'è neve e ghiaccio, oggi era impossibile salirvi.

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Published by il conte rovescio - in alieni e cose del nostro mondo
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