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7 febbraio 2013 4 07 /02 /febbraio /2013 23:42

Intervista al contattato Ivan Martinovic
Durante una sosta a Krasnodar, a sud della Russia, mentre facevo visita per la seconda volta ad un gruppo di amici ufologi, mi parlarono di un contadino che viveva a cinquanta chilometri dalla città e che aveva fatto un presunto viaggio su di una astronave extraterrestre. La loro interpretazione era dubbiosa, ma avendo sentito qualche accenno a quello che il personaggio diceva, volli subito andarlo a trovare. Era un tiepido pomeriggio estivo ed è stato molto gradevole attraversare quelle campagne coltivate, poco lontane dal Mar Nero, con le aie ed i sentieri festosi di bimbi e di animali domestici, così come ricordavo dalla mia infanzia nella pianura padana.

Appena arrivati nel paesino di Gariaci Kluci, al cancello dell'abitazione di Ivan Martinovic Gartvic, ci dispiacque vedere che stavano seduti a tavola per pranzare, ma la nostra titubanza non ebbe il tempo di manifestarsi perché Ivan ci venne incontro come un vecchio e caro amico dicendo alla moglie di preparare per tutti. Mentre mi presentavo, mi rendevo conto che forse non ce ne era bisogno. Avevo davanti la figura di un uomo forte ed estremamente buono, che guardava oltre, e nei suoi occhi trovavo quella mansuetudine e coscienza che mi erano familiari.
Mentre gustavamo squisiti prodotti genuini, Ivan cercava di spiegarmi quanto soffriva per non essere creduto, specialmente dalle autorità a cui aveva spedito il suo messaggio.
Mi feci allora raccontare cosa gli successe:

"Era mezzanotte e dopo di avere guardato la TV, decisi di andare prima in bagno e poi a coricarmi. Esco perché il bagno è fuori e, attraversando il cortile, noto che il cane è agitato e vuole sciogliersi per uscire in strada. Sento fresco, metto il giubbotto ed esco fuori dal cancello, in strada. Alzo istintivamente la testa verso il cielo, come chiamato da qualcosa, e noto in alto a sinistra, una enorme forma ondeggiante, luminosa come la luna, alta dal suolo circa cinquanta metri. Frattanto sulla strada, da destra, vedo avanzare verso di me un uomo che, all’apparenza sembra un mio amico, ma quando si avvicina, vedo meglio che ha una tuta ed è senza capelli. Capii che non era un uomo normale, ma restai sereno. Egli mi prese dolcemente il braccio sinistro ed insieme ci siamo alzati verso quella luce che cambiava continuamente forma (1). Ancora non capisco come ci siamo alzati, né come siamo entrati dentro quell’oggetto, perché non c’era nessuna porta.
Dentro c’erano sei persone e chi mi accompagnava ha detto agli altri: «Lui non ha paura». Mi colpì molto quello che si dicevano in una lingua sconosciuta che però capivo interiormente. Poi tutti si sono messi a parlare pronunciando singole lettere, forse ogni lettera corrispondeva ad una parola. Parlavano molto dettagliatamente e velocemente, sembrava il linguaggio degli uccelli. Erano umanoidi molto belli, di alta statura e di colore blu, senza capelli. Ad un certo momento il mio accompagnatore ha pronunciato: «ja», e tutti hanno fatto silenzio. Dopo aver ancora assicurato tutti che io non avevo paura di nulla, ha pronunciato un altro suono che non so ripetere e ho capito che la navicella ( come chiamarla?) si è messa in moto. La stanza dove mi trovavo era di 9 x 5 metri circa e non c’erano mobili, né so da dove provenisse la luce (2). Mi guardavo intorno mentre interiormente mi venivano stranamente alla memoria tutti i fatti della mia vita, comprese le cose che non ricordavo più. Prima non capii perché, ma poi pensai volessero dimostrarmi che loro sapevano tutto di noi.

MODELLI DI VITA SU ALTRI PIANETI

Arrivati sul posto, si è aperta una porta e siamo usciti fuori, senza scale; sembrava un molo. L’astronave aveva la forma di un fuso con due punte acute, lunga 25/30 metri ed era atterrata con qualche sistema magnetico. Mi sono girato intorno ed ha visto case tutte uguali, vi era tanta gente né grassi né magri, che ricordo come persone belle. Avevano mezzi di trasporto che assomigliavano a biciclette, uno di loro mi fece salire e volammo.
Stavo pensando di chiedergli: «È tuo?», e lui si è messo a ridere delicatamente dicendo: «Se ti interessa, da noi non esiste né il mio né il tuo (3). Non possediamo né siamo costretti a fare o ad andare. Facciamo tutto ciò che si deve fare». Volando a bassa quota vidi un posto con tanti animali diversi, alcuni che assomigliavano ai nostri, altri ai mammut, erano tutti tranquilli e non reagivano al nostro passaggio. Poi vidi tante città senza grattacieli e senza file di persone. La loro energia era soprattutto solare, ma non solo, così come le loro astronavi, molto facili da usare e senza fili. Hanno soprattutto una Legge nelle loro coscienze, quella divina. Non hanno né superiori né sacerdoti, non servono. Non uccidono niente e nessuno, perché tutto è stato creato dal Signore Iddio. Tutto ciò di cui hanno bisogno per mangiare, non lo piantano o producono, non serve perché le piante producono da sé, è la natura che dona (4). Come noi vivono e muoiono. Loro si preoccupano tanto del nostro pianeta e ciò che si dice sulla Terra riguardo alla fine del mondo non è vero, non è una fine obbligatoria, tutto dipende da come si comportano i terrestri (5). A loro dispiace tanto che le persone credenti affermino che Dio ci punisce per i nostri peccati e che vuole distruggere la Terra, in realtà tutto il male lo facciamo noi. Loro ci propongono un progetto di legge per cambiare la vita sulla Terra, per conservare il nostro Pianeta che, se venisse distrutto, coinvolgerebbe il Sistema Solare e la Galassia. Sul nostro Pianeta oggi è tutto cambiato in modo tale che, se non facciamo subito qualcosa, ci sarà una terribile malattia di massa del cervello (6). Se ciò avverrà, non si potrà più salvare il pianeta, perché tutto ciò che abbiamo accumulato provocherà la fine dell’umanità, ma per volontà nostra, non di Dio. Se i raggi solari che attraversano l’atmosfera porteranno sulla terra tutti gli inquinanti chimici gli uomini saranno inondati da una pioggia nera.
Il nostro Pianeta ed altri, sono immersi in un contesto di particelle viventi invisibili, necessarie a noi e noi a loro, perché ogni parte della natura è stata creata insieme. Adesso noi influenziamo loro e loro influenzano noi, e succede un’autodifesa (7). Questa è la scienza fondamentale di questi nostri fratelli nello spirito, che vogliono aiutarci. Adesso, loro affermano che sulla Terra non esiste la scienza perché non possiamo chiamare scienza ciò con cui l’uomo distrugge se stesso e il Pianeta. Ci osservano e ci studiano da migliaia di anni. Prima osservavano un altro pianeta abitato da esseri che lo hanno distrutto, ma non potevano interferire. Quando il pianeta è esploso, hanno temuto una nuova catastrofe perché un grosso pezzo è caduto sulla Terra, che poi si è assestata girando di quaranta gradi (8). Da quel momento ci hanno osservato più attentamente. Inizialmente pensavano che assomigliassimo a degli uomini, invece poi hanno constatato che il nostro modo di vivere non corrisponde alla vita umana. Hanno dunque studiato il nostro cervello, che è uguale al loro, ma ha reazioni più lente. Ancora non riescono a capire perché i nostri responsabili danno ordine di uccidere milioni di persone. Hanno visto che abbiamo una religione, accettiamo Dio ma ne parliamo solo e tutto ciò è un grande imbroglio. Abbiamo leggi divine bellissime come i comandamenti dove si dice di non uccidere, ma intanto lo facciamo lo stesso. Se il Papa e i sacerdoti credono, come hanno potuto benedire le armate nel nome di Dio, per uccidere milioni di persone? Cosa è dunque la nostra religione? Tutto è scritto nel modo giusto ma non facciamo che imbrogliare. Allora la cosa principale che c’è sulla Terra è un grande inganno (9) loro mi dicono: «Coloro che credono in Dio, che siano mussulmani, ortodossi o cattolici, o di qualunque religione, sono uguali di fronte agli altri. Ma quando in una religione dicono di essere migliori, questo non è giusto!»
La loro scienza comprende meglio la natura del nostro pianeta e la Natura di Dio. Noi siamo qui proprio per capire la vita, che il nostro corpo si trasforma in polvere, perché proveniamo dalla Terra ed a questa torniamo, mentre lo spirito no. Lo spirito viene sulla Terra quando nasciamo, proveniente anche da altri pianeti.
Loro ci chiedono di fare tutto il possibile per non distruggere il pianeta, ma non possono venircelo ad imporre, altrimenti non agiremmo più col timore di Dio (10).
Anche se viviamo nel comunismo, socialismo, capitalismo, ecc..., non si può cancellare la verità: o la vogliamo e la mettiamo in pratica, oppure non la vogliamo.
Sull’astronave c’erano tre scienziati fisici e chimici. Uno di loro mi disse che se ne sta andando, non avendo più nulla da fare qui.
Mentre mi trovavo con loro, anche se tutto era bello e mi piaceva, volevo subito tornare sulla Terra per divulgare queste notizie ufficialmente, ma è molto difficile saper fare quest’opera, saper portare avanti questo discorso (11). Mi avevano detto sarei stato libero di scegliere se farlo o no, ed io racconterò, racconterò sempre tutto.
Concludo con la mia gratitudine verso questi nostri fratelli perché fanno tutte queste cose per la salvezza nostra e del pianeta Terra".

Ivan è una persona a cui si può prestare fede quando afferma di aver avuto un contatto vero. Tutto quello che ha riportato come esperienza vissuta e consigli riportati, anche se espressi semplicemente, sono paragonabili a quanto espresso dal contattato Eugenio Siragusa, divulgato gratuitamente.

Riassumendo:

1. Le astronavi extraterrestri cambiano continuamente forma nell’alone fluttuante per la loro adattabilità ai fenomeni fluttuanti magnetici e gravitazionali terrestri.
2. Internamente alle astronavi la luce è diffusa senza sorgente apparente.
3. Nelle civiltà evolute, non esiste la proprietà privata.
4. Quando l’uomo vive in armonia con la Natura Madre planetaria, essa stessa gli dona i frutti per la alimentazione.
5. Il concetto di «fine del mondo» è errato; è l’uomo stesso a volere la «fine dell’umanità».
6. Uno dei moventi più gravi del possibile suicidio dell’umanità è il terribile morbo dovuto ai fattori inquinanti e che rende folli i neuroni del cervello, chiamato «Harbar».
7. La realtà vivente e vibrazionale dell’Universo intero, nella sua interazione che ubbidisce alla legge di «Causa-Effetto», predispone sistemi di autodifesa contro le parti cancerogene, in specie dovuti ad umanoidi ribelli. È il senso cosmico della Giustizia che difende l’Amore, messa in atto dalle Forze Elementali o «Zigos», governati dagli Esseri super evoluti o Grigi.
8. Si chiamava Mallona il Pianeta esploso più di 75 milioni di anni fa, che provocò lo spostamento dell’asse polare terrestre.
9. Cosa è la filosofia politica e religiosa terrestre? Un imbroglio? Eugenio Siragusa ha spesso ripetuto che: "L’inganno è peggiore del tradimento".
10. Senza la Loro imposizione noi possediamo il Libero Arbitrio, che è la più grande ed unica possibilità di far prevalere la nostra intelligenza, se ancora siamo in grado di usarla correttamente per perseguire «Virtute e conoscenza» e non perseverare nell’essere i peggiori assassini dell’Universo.
11. Non si smentisce il dramma dei contattati: essere coscienti della Verità e non essere creduti. E con questo si spiega anche come i pochissimi contattati reali dicano tutti le stesse cose provenienti da un’unica fonte, pur essendo sconosciuti fra loro.
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6 febbraio 2013 3 06 /02 /febbraio /2013 23:11

Il manufatto che vedete di sopra, viene attribuito alla cultura Sciita, tribù nomade stanziatasi nella regione dell’attuale Iran, tra il II° e il I° secolo Avanti Cristo. La denominazione “Astronauta di Kiev” è stata attribuita da Peter Kolosimo, per lo strano abbigliamento che a suo dire era molto simile ai cosmonauti e sommozzatori (tipo palombari) moderni. La statuetta è in oro e riproduce uno strano individuo, dotato di un casco molto simile a quello degli astronauti (ricopre tutta la testa fino al collo). Molto suggestivo è il particolare al di sotto del mento, dove si può intravedere una sorta di giuntura, la “tuta” sembrerebbe essere moderna, con un materiale (a sentire Kolosimo) molto aderente ed elastico, con la parte di mezzo trapuntata. La vita è munita di una fascia e le mani sembrano avere dei guanti. Anche la posizione del soggetto sembra essere particolare, la sua postura sembra essere di tipo moderno, se riferità all’età in cui la statuina è stata modellata. L’individuo sembrerebbe annunciare la sua presenza o arrivo, mostrando tutti gli aspetti della sua forza e coraggio.

Ciò non è altro che una bufala o nella migliore delle ipotesi un errore grossolano. Innanzitutto l’età che viene attribuita all’oggetto è ben lontana da quella vera, molti siti attribuiscono a questa figura l’età di 4000 anni o nella più rosea delle ipotesi del I o II secolo A.C. in realtà la statuetta è databile tra il VI e il VIII secolo D.C. Come faccio a saperlo? Semplice bastava visitare la mostra “Gli ori dei cavalieri delle steppe” tenutasi a Trento, Italia, nel 2007 ecco un link della mostra, un Pdf inerente ad essa e la foto del cartellone di presentazione sotto.

Ori-delle-steppe-010

A questo punto pare ovvia la sbagliata attribuzione di appartenenza al popolo Scita, datagli da molti siti, infatti basta controllare Wikipedia per scoprire che in quel periodo in Ucraina le popolazioni stanziate sul suo territorio erano gli Avari e gli Unni. Ma, a parte il fatto che alcuni siti ritengono l’oggetto sparito o non scoperto in Ucraina, fatti entrambi errati, perchè così importante che appartenga a questi due popoli ai fini di dimostrare che è una bufala?armature delle popolazioni citate prima.

kiev

Inoltre lo stile antropomorfo della statua corrisponde allo stile tardo barbarico della steppa, sebbene fossero molto più comuni le raffigurazioni di animali, non a caso le dita (che non sono 6 come molti dicono) assomigliano molto a delle “zampe”; infine l’aureola che cinge l’elmo potrebbe benissimo indicare un ornamento dell’elmo stesso, ma a mio parere, rapportandomi allo stile artistico della statuetta, direi che rappresenta l’importanza e il potere del guerriero raffigurato. Se qualcuno avesse ancora dei dubbi mi sembra giusto mostrare quale reperto si trova vicino a tale statuetta (vedi foto) la quale al contrario di quanto viene detta è stata trovata con molti altri artefatti dello stesso periodo.

kiev-1

Ora mi sorge spontaneo chiedermi: Ma se un oggetto raffigurante una figura antropomorfa viene trovata insieme ad altri oggetti appartenuti ad un guerriero e la figura stessa presenta un armatura simile a quella indossata dai guerrieri del popolo che l’ha creata è più probabile che sia una rappresentazione di un alieno o di un guerriero?

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4 febbraio 2013 1 04 /02 /febbraio /2013 23:37

Ci troviamo nella città argentina di Alvarado situata a 30 chilometri da Rosario dove Henry, un signore abitante del posto, lunedì 11 ottobre alle ore 11,37 ha immortalato (a sua insaputa) con la sua macchina fotografica un oggetto volante discoidale mentre era intento a scattare alcune fotografie alle piante appena potate situate nel terreno di una scuola locale gestita dalle suore. La scoperta dell'oggetto è avvenuta mentre l'uomo ha scaricato le sue foto al computer; qui ha visto qualcosa di strano sullo sfondo e ingrandendo sul soggetto ha constatato la presenza di un oggetto volante dalla più classica forma di disco.


Le persone che attraversano con la propria automobile la Route 5 in Argentina hanno riferito di aver avuto un'esperienza di "missing-time", ovvero tempo mancante, uno scenario tipico degli incontri ravvicinati del 4° tipo/abduction riportato dagli addotti.

Guidando sulla strada a 35 km tra le città di Lonquimay e Anguil alcune persone hanno riferito di essersi sentiti momentaneamente disorientati e poi di aver realizzato di aver guidato per molti chilometri ma senza alcun ricordo. I ricercatori UFO locali (CEUFO) hanno messo in guardia i conducenti che si inoltrano nella zona delle strane anomalie temporali.

Due giovani uomini mentre stavano viaggiando sulla Strada Nazionale 5 su un tratto tra le comunità di Catriló e Santa Rosa hanno riferito di sentirsi "disorientati", durante il viaggio in tre diverse occasioni. Dopo alcuni minuti, hanno notato che hanno continuato a viaggiare senza ulteriori incidenti, ma senza alcun ricordo della distanza che avevano già coperto.
Questo si è verificato in momenti separati e in tempi diversi, sia a mezzogiorno che al tramonto, senza alcuna spiegazione apparente. Joel, una dei protagonisti di questa strana storia, ha raccontato che mentre stavano chiacchierando normalmente si disorientò improvvisamente, e non avendo idea di cosa fosse successo, e cercando di reagire, si rese conto di aver coperto diversi chilometri senza alcun ricordo di averlo mai fatto.
Il tratto di strada in cui è avvenuto questo presunto incidente è un segmento di circa 35 chilometri tra le città di Lonquimay e Anguil.

Un incidente simile avvenne a un guidatore circa dieci anni fa nei pressi di Lonquimay. Si fermò in una stazione di servizio per chiedere "dove era", e non aveva idea di come fosse arrivato lì, anche se aveva immaginato di percorrere quella strada. L'autista ha continuato il suo viaggio nella zona in questione, sentendosi disorientato, ancora una volta. Ha raggiunto la frazione di Toay senza sapere come avesse compiuto il viaggio.
L'evento è stato ampiamente discusso tra i residenti di Lonquimay e dei suoi dintorni, ma non è stato mai raccontato dai media.

Per questo motivo, il Centro de Estudios OVNI ha emesso un comunicato rivolto alle persone che guidando sulla Route Nazionale n °5, in particolare tra il tratto compreso tra le località di Lonquimay e Anguil, e che potrebbero aver percepito anomalie temporali, di segnalarlo immediatamente al CEUFO, al quale sono arrivate ben 3 segnalazioni di tre casi in giorni diversi solo nel mese scorso.. "

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3 febbraio 2013 7 03 /02 /febbraio /2013 22:30

 

Le sue prime esperienze di Sheldan Nidle riguardo agli UFO ed extraterrestri sono cominciate subito dopo la sua nascita e si sono state evidenziate interamente durante la sua infanzia mediante vari fenomeni di contatto, così come hanno accompagnato le manifestazioni - comunicazioni con forme lucenti, visite extraterrestri e sessioni di istruzione/insegnamento a bordo di navi spaziali. Durante la maggior parte della sua vita, ha goduto di comunicazioni telepatiche continue e dirette a inserire "conoscenza di nucleo" (impianti eterici e fisici). Sheldan ha osservato direttamente navi spaziali durante vari anni. Dagli anni 70 fino a metà degli anni '80, è stato coinvolto nella ricerca scientifica sulle fonti alternative di energia elettrica. In questo periodo i suoi contatti extraterrestri sono ripresi. Attualmente, Sheldan è dal novembre 1997 un rappresentante e un conferenziere per la Federazione Galattica di Luce e ha fondato il Planetary Activation Organization (PAO).

Intorno all'età di quattordici anni, Sheldan ha chiesto che il Siriani e la loro federazione galattica gli interrompessero le comunicazioni perché stava sperimentando il conflitto fra la loro conoscenza scientifica e la nostra qui su terra. Se ne andarono, ma i Siriani e la loro Federazione Galattica gli hanno detto che sarebbero tornati quando sarebbe stato tempo di completare la sua missione per il pianeta Terra e la sua gente. Alle scuole Superiori, si è cimentato nei programmi avanzati di scienza nei settori quali la fisica, la chimica ed il calcolo.

Il vostro mondo è tenuto in un limbo sacro, in attesa del tocco magico che solo il cielo può offrire. Il cielo ha decretato un breve ritardo, al fine di permettere all’umanità un periodo di integrazione in queste energie molto nuove. Molto tempo fa, quando gli Anunnaki hanno voluto regnerà su di voi, un accordo speciale è stato messo avanti il quale stabilisce che il periodo del dominio del buio potrebbe essere autorizzato solo per circa 13 millenni. Questo momento è arrivato e veramente passato. Il crollo delle tante scadenze in una sola è stata la conferma finale per i servitori terreni delle tenebre che il momento è arrivato per la trasformazione. Ora c’è una breve transizione, durante la quale i soldati del buio si arrendono e lasciano che la nuova epoca abbia inizio. Il buio, come sempre, ha arrogantemente rifiutato questa offerta e così, sotto il comando diretto del Cielo, abbiamo rimosso un certo numero di questi recalcitranti e li abbiamo messo sotto la supervisione di un una parte del personale di Agartha e della Federazione. Questo gruppo ha ora un numero considerevole di questi individui in custodia, e questi numeri senza dubbio continueranno a crescere fino a quando questo problema sarà completamente risolto.

 Come notato sopra, la questione è ora in una sorta di sosta sacra. Le nostre forze sono pronte a sostenere il diritto secondo diritto al cambiamento nella governance e abbiamo anche ottenuto una serie di accordi che devono essere attuati una volta che il sacro segnale verrà dato sacro. A questo proposito, sia il quadro giuridico e le divisioni militari dei vari governi da cambiare ci assicurano che sono pronti ad attuare un trasferimento di potere al momento della ricezione del segnale formale. Abbiamo gentilmente chiesto ai nostri mentori celesti per rassicurarci che il calendario originariamente dato a noi è infatti ancora quello in funzione, in risposta, coloro che devono dare il segnale ci hanno più volte informato che questo programma è davvero quello che sarà essere in esecuzione. I nostri team di collegamento sono al lavoro in gran numero e sono pronti a vedere che tutto andrà secondo i piani quando il momento sacro arriverà. Su questo fronte abbiamo intrapreso una serie di esercizi formali per garantire che questa situazione si risolva il più rapidamente possibile. Naturalmente gli oscuri continuano ad essere attentamente monitorati, come è noto per tirare un doozy reale di una manovra dilatoria all’ultimo momento!

 I nostri sacri alleati segreti sono anche pronti a muoversi quando chiamato e stiamo monitorando il vostro mondo per vedere che niente di diverso dall’ordinario possa svolgersi. Il buio e i suoi seguaci corrono intorno al mondo alla ricerca di qualsiasi modo possibile per rubare i fondi, e mentre queste missioni hanno dimostrato di essere in gran parte senza successo, un po ‘di garanzia è stato acquisita. Questo ci conferma che questi mascalzoni non hanno alcuna intenzione di obbedire a qualsiasi accordo fatto tra di noi, e che il nostro personale di collegamento deve stare molto attento quando si tratta di questi implacabili. Siamo veramente contenti di pensare che questa sarà l’ultima volta per tali azioni così scoraggianti! Una volta che la luce verde sarà data, abbiamo preparato una serie di strategie per garantire che le fasi iniziali della nostra operazione procedano rapidamente e sicuramente. Quando la prima fase sarà completata, la nuova governance, i nuovi fondi, e la nuova prosperità saranno fermamente e saldamente in posizione, e quindi tutto ciò che sarà necessario sarà il rendere il tutto permanente.

 Questa transizione della vostra società è pienamente supportata da una tonnellata di documenti a vostro sostegno. Il buio non ha più spazio e solo poco tempo prima che la tromba sacra suonerà. In quel momento una grande Luce si propagherà in Gaia e una nuova epoca sarà formalmente iniziata. Abbiamo intenzione di mettere in scena un ampia esposizione in varie parti del vostro mondo, che segnerà l’inizio di ciò che verrà dopo. Decenni sono passati da quando abbiamo chiesto ai vostri governi, subito dopo la seconda guerra mondiale, di porre fine alla segretezza, divulgare la nostra esistenza e rivelare la tecnologia che avevano acquisito. Questi governi hanno rifiutato di farlo, ma queste richieste iniziali dei nostri stanno ora per manifestarsi nel vostro mondo. Questo sarà un evento spartiacque. Una nuova storia e una nuova datazione delle origini può ufficialmente essere scritta, consentendo alle tante bugie che vi sono state dette fin dall’infanzia di svanire semplicemente ed essere sostituite dalla verità. E’ giunto il momento per voi di imparare le gioie della piena consapevolezza.

 Benedizioni! Siamo i vostri Maestri Ascesi! Veniamo in questo giorno per informarvi che un grande miracolo è pronto ad apparire sul vostro mondo. Secoli fa, il Conte di Saint Germaine ha istituito un trust speciale che è stato imitato in Oriente da Kwan Yin. Questi due tesori costituiscono ora una fortuna enorme che porterà prosperità in tutta la terra. Ci rallegriamo di tutto ciò che il Cielo ha decretato e stabilito per l’umanità! La nuova prosperità sta per trasformare il vostro regno e vi porterà sull’orlo di un grande cambiamento di coscienza. Il nostro compito benedetto è quello di condurvi alla piena consapevolezza, con l’assistenza delle nostre sapienti famiglie spaziali e di Agartha. Insieme riunitremo i due mondi separati di Gaia in uno. In questa sacra unità state per trovare i mezzi per sollevarvi dalla vostra amnesia e riscoprire le verità divine interiori. Queste verità cambierà le vostre attuali convinzioni e preparerà il terreno per la nuova società galattica.

 Questa nuova società galattica è una miscela di vari modelli praticati in tutta la galassia. Come uno dei suoi mentori il nostro compito è quello di guidarvi applicando la nostra sapienza a queste questioni. Poco dopo il vostro ritorno alla piena consapevolezza, incontri planetari sarà convocati per sviscerare un modello di base per il parto della vostra società galattica. Prevediamo che le vostre scelte siano saggio, e sappiamo che utilizzando questo modello è possibile rapidamente ripopolare i mondi di Venere, Marte e Pax. Questa nuova nazione stellare multiplanetaria poi iniziare la sua prima grande missione: la pace in tutta la galassia si cementerà! Questa sarà la prima di molte missioni che ci metterà in contatto con decine di migliaia di galassie vicine. quello che dobbiamo fare insieme è una serie di missioni che esprime il nostro servizio divino della Creazione.

 I momenti rimanenti muovere i vostri primi passi in questa nuova energia, e prima che il nostro lavoro insieme a voi abbia inizio, servono a prepararvi per spiegare questi eventi per la vostra famiglia e comunità. Anche noi abbiamo il nostro ruolo da svolgere. Molti fatti benedetti devono essere mostrati a questo regno. Le società di Gaia sono intrappolate in un insieme di credenze che sono state perpetrate per mantenere una società a due livelli. Questa struttura radicata di convinzioni può essere impostato solo da parte da quello che possiamo fare al momento opportuno. Le nostre varie società segrete richiedono un annuncio speciale da parte della nuova governance per mettere le cose in movimento. Questo porterà alla nostra ricomparsa di massa in modo da poter ancora insegnare e esprimere la nostra sacra saggezza. Questi insegnamenti vanno molto oltre a quello che ora crede sia vero, e mostreranno la strada per tutto ciò che seguirà. Una grande gioia è in procinto di spazzare il vostro mondo e creare una nuova epoca per l’umanità!

 Oggi, vi abbiamo dato un’altra panoramica di quello che sta per accadere. Molte fazioni sacre si riuniscono e pongono le basi per un momento unico della vostra storia! La convinzione di molti di voi, di essere soli e unici nel cosmo, sta per essere superata per sempre. Sappiate, carissimi, che illimitate risorse e l’infinita Prosperità del Cielo sono davvero Vostre! Così sia! Selamat Gajun! Selamat Ja! (In siriano: Siate Uno nell’Amore, Siate nella Gioia!)

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1 febbraio 2013 5 01 /02 /febbraio /2013 23:25



Nulla è stato fatto dal Sommo Creatore senza un fine (E. Swedenborg)


Il Giornale Online

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Emanuel Swedenborg (1688-1772) è uno scienziato e mistico svedese. Nacque a Stoccolma, terzo figlio di un vescovo luterano, Jesper Swedberg. Nella prima parte della sua vita, Swedenborg percorse una carriera prolifica come scienziato ed inventore: si occupò di chimica, anatomia, matematica, mineralogia, zoologia, astronomia, filosofia… e si diceva che conoscesse ben undici lingue. Tra le sue opere di questo periodo si può ricordare Opera philosophica et mineralia (1734), una monografia sui metalli. All'età di 56 anni cominciò la fase spirituale della sua vita: ebbe l'esperienza dei primi sogni e di successive visioni di un mondo ultraterreno, in cui riteneva di comunicare con gli Angeli e gli spiriti, tra i quali molti personaggi della Bibbia, come Mosè e Gesù. Da quel momento si dedicò alla teologia. Il mistico rivelò che le anime guidarono la sua interpretazione delle Sacre Scritture e sostenne di essere uno dei pochi uomini in grado di dialogare con gli spiriti e con le creature celesti del Paradiso.

Swedenborg compose più di 50 libri, la maggior parte in latino. Tra i suoi testi di argomento spirituale, si possono citare Regnum Animale (1744-1745) dove l'autore esaminò i misteri dell'anima; De Cultu et Amore Dei (1745, Sulla Devozione e l'Amore per Dio), Vera christiana religio, nonché la monumentale opera Arcana Caelestia (1749-1756), ossia un commentario al libro della Genesi.

Attualmente è possibile leggere in italiano solo il trattato "Cielo ed Inferno" e "Conversazione con gli Angeli", oltre a qualche estratto di alcune altre opere. [1]

In questo breve studio, vorrei soffermarmi non sulle concezioni bibliche, teologiche, escatologiche di questo uomo enciclopedico: infatti la filosofia di Swedenborg è conosciuta e riconducibile, in linea di massima, ad una forma di Cristianesimo incentrata sulla dottrina delle corrispondenze tra mondo spirituale e mondo naturale. Desidererei, invece, riflettere su tre accenni alla vita extraterrestre disseminati nel testo Cielo e inferno, cercando di correlare queste note ad alcuni scenari dell'Ufologia. Preciso che il taglio di questa modesta ricerca non vuole essere irriguardoso né tanto meno blasfemo, nel momento in cui considero la possibile valenza ufologica del primo passo desunto dal libro dedicato al Cielo: si tratta soltanto di una lettura suscettibile di essere contraddetta e falsificata.

Le altre due glosse, invece, sono riferite dall'autore esplicitamente a popoli delle stelle, come brevissimi excursus nell'ambito di una trattazione sull'ineffabile Armonia che permea il Paradiso e sulle creature che lo abitano. Nel paragrafo 118 del Libro I, il veggente così si esprime: "Mi è stato detto dagli Angeli che il Signore appare nel Cielo come sole... Il Signore appare come sole non in cielo, ma in alto, al di sopra dei cieli; non sopra la testa o allo zenith, ma davanti al volto degli angeli ad un'altezza media tra lo zenith e l'orizzonte. Appare in due punti diversi: davanti all'occhio destro, come un sole di fuoco simile al fuoco del sole del mondo e di una grandezza analoga; appare davanti all'occhio sinistro come luna, di un chiarore simile a quello della luna della nostra terra, ma più brillante e di una grandezza simile; questa luna, però, appare contornata di parecchie piccole lune, tutte luminose e risplendenti. Il Signore appare in queste due forme in quanto si manifesta a seconda della ricezione che ciascuno ha di lui e cioè a seconda che lo si percepisca per il bene dell'amore o per il bene della fede. Appare come un sole di fuoco a chi lo percepisce con l'amore, come una luna bianca e lucente a chi lo percepisce con la fede."[2]

L'excerptum riportato, di primo acchito, là dove sono descritti il sole sfavillante e soprattutto la luna attorniata di piccole lune, evoca analoghe raffigurazioni dell'Antico e del Nuovo Testamento, interpretate da alcuni studiosi in chiave clipeologica, ossia come indizio della visita di esseri extraterrestri sul nostro pianeta in tempi lontani, esseri le cui astronavi furono paragonate ora a soli splendenti, a meteore, a radiosi corpi celesti, ora a scudi, a carri, a travi infuocati. [3]La rappresentazione ricorda pure i cosiddetti fenomeni solari collegati alle epifanie “mariane”: infatti, in occasione di alcune di queste visioni, considerate erroneamente soprannaturali, sono stati osservati oggetti luminosi ed iridescenti, circolari o discoidali, che compivano evoluzioni nel firmamento. Sembra quasi che Swedenborg dipinga degli U.F.O. sfolgoranti, simili a quelli avvistati da numerosissimi testimoni nel periodo intercorso tra il 1947 ed oggi, ma anche prima, sebbene meno frequentemente, durante i vari periodi storici, dalla preistoria in poi. [4]


Bisogna tuttavia riconoscere che è possibile che il mistico svedese abbia tratteggiato un’immagine ultraterrena ed alluso a concetti metafisici, ricorrendo a metafore visive (il sole e la luna), in modo non dissimile da quei poeti e quei mistici che hanno adombrato la realtà soprannaturale, di per sé intraducibile in parole, con espressioni umane. Il paragrafo 321 contiene le seguenti notizie: “Nell’universo esiste un gran numero di terre abitate. Solo alcuni dei loro abitanti sanno che il Signore ha rivestito il corpo umano su questa nostra Terra, ma, dato che essi adorano il divino, sono subito accettati dal Signore”.

Il paragrafo 417 aggiunge circa le star nations: “ Si può vedere quanto è grande il Cielo del Signore dal fatto che tutti i pianeti visibili del nostro mondo solare sono delle terre: essi ed altri innumerevoli pianeti dell’universo sono tutti coperti di abitanti. ... Anche gli abitanti di questi pianeti divengono spiriti ed angeli, se vivono in base all’amore ed alla verità. Nell’universo esiste non meno di un milione di terre abitate ognuna da milioni di abitanti, per centinaia e centinaia di generazioni. Tuttavia gli angeli mi hanno detto che tutto questo non è niente in rapporto all’immensità del Signore ed alla sua creazione”.

I due brani sopra riportati paiono una ripresa ed un ampliamento del versetto del Quarto vangelo in cui si legge: “Nella casa del Padre mio ci sono molti posti”.[5] Con la descrizione di Swedenborg, si slarga l’immagine grandiosa di un cosmo sterminato e pullulante di vita in ogni dove, un universo i cui abitanti, se animati dall’amore e da spirito di verità, possono ascendere nella sublime dimensione divina da cui promana ogni cosa. E’ evidente in questi passi la somiglianza con quelle testimonianze e concezioni che si riferiscono all’universo come ad una realtà in cui le civiltà sono numerose e non del tutto dissimili, per le sembianze, dagli uomini, anche se in genere superiori sotto il profilo etico. Da osservare che la presenza di forme di vita sui vari pianeti del nostro sistema accomuna l’esobiologia di Swedenborg alle testimonianze ed affermazioni di contattisti, dagli anni ‘50 del XX secolo ad oggi, circa Venusiani, Saturniani etc. Sebbene la cosmologia abbia in gran parte smentito la credenza che i pianeti del nostro sistema ospitino delle civiltà, non dimentichiamo che alcuni visitatori, se non hanno mentito sul luogo di provenienza, potrebbero essere originari del futuro o di dimensioni planetarie parallele. [6]

Le note sugli alieni sono soltanto queste in Cielo e inferno, ma nel libro intitolato Terre nell’universo, l’autore riporta quanto gli fu concesso di apprendere sulle popolazioni di mondi del nostro sistema solare (da Mercurio a Saturno), di altre galassie e su una seconda Terra oltre il nostro sistema solare. Swedenborg descrive, in questa monografia, il carattere, le abitudini, il culto degli extraterrestri, arricchendo la rappresentazione con note filosofiche. [7]L’opuscolo non è stato ancora tradotto in italiano: una sua versione è, però, auspicabile, perché consentirebbe di ampliare il discorso sulla vita nell’universo e sul significato profondo della Creazione, a prescindere dalla possibilità che corpi celesti come Marte e Giove, così come li conosciamo, siano veramente abitati oppure no.
di Antonio Marcianò
[1] Sulla vita e sulla produzione di Swedenborg, vedi E. Swedenborg, Cielo e inferno, l’Aldilà descritto da un grande veggente, con una biografia a cura di Paola Giovetti, Roma, 1998, 2005, pp. 11-43
[2] E. Swedenborg, op. cit., p. 75
[3] Cfr R. Pinotti, Angeli, dei, astronavi Extraterrestri nel passato, Milano, 1991
[4] Sulle epifanie “mariane”, vedi A. Marcianò, Le due Marie, 2006, con la bibliografia ivi riportata.
[5] “Giovanni”, 14, 2
[6] A. Cavallin, Presenze dal futuro, 2004
[7] Cfr R. Pinotti, UFO contatto cosmico Messaggeri e messaggi dal cosmo, Roma, 1991, pp. 95-98. Dissento dall’autore che è incline a considerare l’opera Cielo e inferno, come la testimonianza di un contatto con extraterrestri, laddove credo che gli esseri incontrati dal veggente siano anime disincarnate ed angeli, sebbene, come rilevato nello stesso libro di Pinotti, talora il confine tra dimensione aliena e sfera spirituale sia piuttosto labile. Vedi anche A. Marcianò, Matthew Ward e le civiltà extraterrestri, 2007. Ad ogni modo è suggestiva la presunta parentela tra alcuni idiomi alieni e l’ebraico, considerato che questa antica lingua semitica è ritenuta di origine angelica.   
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31 gennaio 2013 4 31 /01 /gennaio /2013 22:59

 


ufo_saturno1.jpg, Uno degli strani oggetti dal diametro di un chilometro che attraversano gli anelli di Saturno

 Immagini di questo tipo catturate dalla sonda Cassini (fonte: /JPL-Caltech/SSI/QMUL)

Uno degli strani oggetti dal diametro di un chilometro che attraversano gli anelli di Saturno

Sfrecciano come bolidi, lasciando scie luminose.(2008

Strani oggetti sfrecciano velocissimi attraverso uno dei più bizzarri anelli di Saturno, quello indicato con la lettera F, e si lasciano dietro una 'coda' luminosa. Le prime immagini di questo fenomeno davvero insolito, previsto da tempo ma mai osservato, sono state inviate a Terra dalla sonda Cassini, la missione congiunta fra Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi). Le immagini vengono presentate a Vienna, nel convegno dell'Unione Europea di Geoscienze.

''L'anello F di Saturno è molto particolare e molto più dinamico di quanto si pensasse'', ha osservato il britannico Carl Murray, della Queen Mary University di Londra, che lavora ai dati della missione Cassini. ''Questo anello - ha aggiunto - è uno zoo 'affollato' di oggetti bizzarri, che vanno da un diametro di un chilometro a circa 100 chilometri, come la luna Prometeo, protagonisti di spettacoli meravigliosi''.

Scoprire questi oggetti, che sembrano essere grandi 'sassi' ghiacciati, non è stato facile. ''Abbiamo setacciato 20.000 immagini raccolte in sette anni da Cassini e abbiamo trovato circa 500 esempi di questi oggetti'', - ha rilevato Nick Attree, della Queen Mary University.
Era noto che il passaggio di oggetti relativamente grandi, come Prometeo, può increspare l'anello F, creando canali, onde, vortici e mulinelli. Ma è la prima volta che questi ''bolidi'' cosmici vengono osservati. L’effetto osservato nelle immagini inviate da Cassini ricorda quello delle palle di neve lanciate a tutta velocità.

I dati di Cassini mostrano inoltre che alcuni di questi oggetti vengono distrutti dalle collisioni con gli altri frammenti ghiacciati che costituiscono l'anello, ma altri sopravvivono.
Le collisioni producono scintillanti particelle di ghiaccio che formano una 'coda' luminosa che si allunga da 40 a 180 chilometri e che i ricercatori chiamano 'mini getti'.

Per Linda Spilker, del Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, ''al di la' della bellezza dell'anello F, il suo studio ci aiuta a comprendere che cosa succede quando i sistemi solari evolvono a partire da dischi di polveri simili agli anelli di Saturno, ma ovviamente molto più grandi''.


allegato, ufo_saturno2.jpg

Una delle scie brillanti lasciate dai corpi ghiacciati che attraversano l'anello F di Saturno (fonte: /JPL-Caltech/SSI/QMUL)

Composizione di immagini delle scie dei dai corpi ghiacciati che attraversano l'anello F di Saturno (fonte: /JPL-Caltech/SSI/QMUL)allegato, ufo_saturno3.jpg

allegato, ufo_saturno5.jpg  allegato, ufo_saturno8.jpg

 

 

Una delle scie brillanti lasciate dai corpi ghiacciati che attraversano l'anello F di Saturno (fonte: NASA/JPL-Caltech/SSI/QMUL

 

 

Una delle scie brillanti lasciate dai corpi ghiacciati che attraversano l'anello F di Saturno (fonte: NASA/JPL-Caltech/SSI/QMUL)

 

Fonte
http://www.ansa.it/scienza/notizie/...

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29 gennaio 2013 2 29 /01 /gennaio /2013 22:41
Klaus Dona è un noto ricercatoreaustriaco che da 20 anni a questa parte si è occupato soprattutto di ricerca degli Ooparts. Più di recente ha reperito diversi reperti che sarebbero appartenuti a Giganti, uno dei quali il dente che si vede nella foto.
 
 Pare che diversi dentisti lo abbiano ritenuto umano, ma mancano ancora gli esami più approfonditi.che da anni si occupa di raccogliere e collezionare ooparts, (Out of Place Artifacts) termine inglese coniato dal naturalista e criptozoologista americano Ivan Sanderson per dare un nome ad una categoria di oggetti che sembrerebbero avere una difficile collocazione storica.
In questa intervista curata da Bill Ryan di Project Camelot/Project Avalon il ricercatore Klaus Dona commenta le slide relative ai reperti analizzati durante i suoi lunghi anni di studio. Nel video verranno trattati temi relativi agli antichi giganti vissuti nel passato, Atlantide, le piramidi presenti in tutto il mondo, il “disco genetico”, statuette raffiguranti rettiliani ed altri rinvenimenti archeologici che fanno supporre che 12000 anni fa esistesse una civiltà molto più avanzata di quello comunemente descritta nei libri di storia.
 
Tutte strutture ciclopiche, costruite con massi di incredibile grandezza, assemblati tra loro senza malta ne altro, bensì semplicemente a incastro. Sembrano tagliate al laser tanto sono precise.
Sull'onda di tante "coincidenze" tra le più disparate tradizioni e dei ritrovamenti sempre più frequenti di oggetti fuori dal tempo, il sig.Klaus Dona si è recato in Bolivia dove è entrato in contatto(a quanto ci dice) con i custodi della tradizione che gli hanno idicato il luogo di sepoltura di giganti integri alti fino a nove metri e che il ricercatore austriaco ha intenzione di scavare. A riprova di ciò, il ricercatore mostra un enorme molare di circa 12 cm di lunghezza. I dentisti che hanno esaminato il reperto hanno constatato che sia umano, ma ...troppo grande per esserlo! Non ci resta che aspettare le analisi al C14 (o esami equivalenti piu approfonditi)e l'opinione di qualche anatomopatologo.
 
Gli oggetti in questione, una serie di pietre, presentano in maniera chiara ed inequivocabile delle incisioni da far tremare le vene ai polsi: dischi volanti e creature aliene. La scoperta è stata divulgata da due ricercatori stranieri, Klaus Dona e Nassim Haramein. Del caso si sta occupando in forma più indiretta Bibiana Bryson: la ricercatrice argentina sta monitorando la vicenda ed è in contatto diretto con Klaus Dona (da poco divenuto un consulente della RADIO-Red Argentina de Investigacion OVNI). In ossequio alla sua filosofia, improntata alla massima prudenza, la Bryson ha preferito per il momento non rilasciare una dichiarazione ufficiale, limitandosi a definire il caso degno di essere approfondito. Di seguito alcuni fermo immagine, riprese dal video tratto da YouTube.

DISCHI VOLANTI E ALIENI INCISI NELLE PIETRE

DISCHI VOLANTI E ALIENI INCISI NELLE PIETRE
Non è la prima volta che vengono rinvenuti reperti archelogici “impossibili”, tuttavia sono solo le analisi successive, di varia natura, a poterne stabilire un effettivo valore scientifico. Innanzitutto, in maniera decisiva, bisognerà stabilire quando la pietra è stata incisa e lavorata. Eventuali aggiornamenti sulla vicenda della “pietra aliena”, saranno disponibili in una sezione (creata per l’occasione) sul sito ufficiale di Bibiana Bryson.

E’ presente anche una vasta galleria fotografica sulle pietre rinvenute in Centro-America. In appendice all’articolo è possibile invece visionare un video, tratto da YouTube, che mostra un momento della Conferenza di Saarbucken. E’ in quella occasione che i reperti archeologici in questione sono stati mostrati al pubblico.
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26 gennaio 2013 6 26 /01 /gennaio /2013 22:47

In una news alert diffusa in questi giorni, la NASA è stato colta ad eliminare le foto dal suo sito di ciò che è la prova inequivocabile di un UFO. L'UFO è apparso sul sito della NASA Johnson Space Center nel maggio 2011 e ha mostrato chiaramente un veicolo spaziale di alcuni design avanzato. Senza fanfare, le foto sono state caricate e siamo stati sul sito web della NASA per oltre un anno e mezzo prima di essere recentemente rimosso. Secondo Scott Waring da Avvistamenti UFO Daily, le foto sono state inizialmente trapelate da qualcuno che nella NASA vuole dare spazio alla parola sugli UFO. Le foto sono state rimosse con collegamenti originali alla NASA / Johnson Space Center sito web: può essere trovato su avvistamenti UFO giornaliera . La rimozione delle foto digitali supporta richieste di risarcimento da informatori che la NASA rimuove regolarmente e le prove degli UFO dal suo sito web, che sono di origine extraterrestre.

UFO catturato dalla NASA e cancellati dal sito Johnson Space Center

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

fonte

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26 gennaio 2013 6 26 /01 /gennaio /2013 22:32

Reincarnazioni: un mistero che ci accompagna ovunque, con la domanda ricorrente che ogni persona si domanda: la morte è la fine di tutto? La risposta alla domanda quindi, esiste e si chiama reincarnazione.  Qui si riporta testimonianza di tali eventi.
La piccola Romy Crees confidò in maniera spontanea i suoi ricordi dell'uomo che lei insisteva di essere precedentemente stata, con osservazioni sparse mischiate alle chiacchiere sul mondo intorno a lei. Non appena aveva potuto parlare, la piccola ricciuta bimbetta di Des Moines, Iowa, disse di essere Joe Williams, marito di Sheila e padre di tre bambini. Più e più volte espresso il desiderio di andare a casa. Poi continuò descrivendo la sua morte in un incidente in moto, una descrizione così vivida da scuotere i suoi genitori al punto di prendere sul serio quello che inizialmente avevano respinto come sciocchezze prodotte dalla fantasia infantile.
"Ho paura delle moto" disse Romy.
La bimba di tre anni aveva ricordi così persistenti degli avvenimenti e della personalità di quest'altra, misteriosa vita, che alla fine i genitori acconsentirono a incontrare a casa loro Hemendra Banerjee, un investigatore professionista della memoria extracerebrale. Accompagnato da sua moglie Margit, che collaborava alla ricerca, e da due giornalisti del mensile svedese "Allers", Banerjee arrivò a casa dei Crees in un freddo giorno d'inverno del 1981. Con i ricci saltellanti intorno al viso roseo, Romy, in un vestito blu a fiori, era intenta a giocare sullo spesso tappeto del soggiorno. Un'immagine della Madonna della Chiesa cattolica romana sorrideva dal muro mentre Bonnie Crees, 28 anni, raccontava come aveva cercato di distrarre la figlia con la speranza di deviare questi ricordi disturbanti e anche di incoraggiare conversazioni più normali ma l'altra vita continuava intromettersi...
"Andavo a scuola a Charles City" diceva Romy.
"Vivevo in una casa di mattoni rossi e ho sposato Sheila e abbiamo avuto dei bambini, ma allora non vivevamo a Charles City..."
"Mia madre ha male a una gamba,qui" diceva, indicando la sua gamba destra.
"Il nome di mamma Williams è Louise. Non l'ho vista per molto tempo."
"Quando vivevo a casa ci fu un incendio. è stata colpa mia, ma la mamma gettò acqua sul fuoco. Si bruciò le mani."
La faccia di Romy si illuminò d'interesse quando Bonnie Crees mise in relazione le preoccupazioni della figlia con Joe Williams e Charles City..
"Voglio andare a Charles City" dichiarò.
"Devo dire a mamma Williams che va tutto bene".
è quindi i Banerjee, i giornalisti svedesi, il dottore Greg States, uno specialista di Des Moines, e Barry Crees partirono con Romy per Charles City, una città di 8000 abitanti, distante circa 220 km. Durante l'intero viaggio Romy fui irrequieta ed eccitabile, e mentre Charles City si avvicinava - senza una parola da parte di nessuno, quanto all'imminenza della loro destinazione - scavalcò il sedile posteriore per andare a infilarsi fra il dottor States e Hemendra Banerjee.
"Dobbiamo comprare dei fiori" disse.
"Mamma Williams adora i fiori blu. E quando arriviamo lì non possiamo entrare dalla porta principale, dobbiamo girare l'angolo e arrivare alla porta di mezzo".
Siccome Romy non era sicura dell'indirizzo della signora Williams in questa città moderna, con chiese e bungalow sistemati fra campi estesi, vicino al confine con il Minnesota, il gruppo consultò l'elenco telefonico. Arrivarono presto non ha una casa di mattoni rossi, come erano stati portati a pensare dalle precedenti affermazioni di Romy, ma un bungalow bianco alla periferia della città.
Lì, Romy saltò fuori dalla macchina e tirò con impazienza Banerjee verso il vialetto che conduceva alla porta principale e a un cartello con la scritta: "per favore usare la porta sul retro".
Inizialmente nessuno rispose campanello, ma alla fine rapporto venne stancamente aperta da un'anziana donna che si appoggiava a grucce metalliche. Così come la sua profezia sulla porta principale, le parole di Romy sul "male a una gamba" erano esatte, perché intorno alla gamba destra della donna - che era davvero Louise Williams - c'era una stretta fasciatura. La signora Williams, però, era in procinto di andare dal dottore e non volle parlare con il gruppo né ascoltare le storie. Chiuse la porta, e gli occhi di Romy si riempirono di lacrime.
Romy, il padre e i giornalisti svedesi ritornarono un'ora più tardi e vennero ricevuti in casa. Ci fu un'immediata sintonia fra la bambina e la vecchia signora e ci furono baci abbracci quando la signora Williams accettò e scartò i fiori regalati da Romy. Confusa dei visitatori e stupita dei fiori scelti da Romy, la signora Williams rivelò che l'ultimo regalo fattole dal figlio era stato mazzolino di fiori blu. Fu ancor più stupita quando Barry Crees, che stava a sua volta lottando con la propria incredulità, riferì i ricordi della figlioletta sulla famiglia Williams.
"Dove ha avuto tutte queste informazioni questa ragazzina?" volle sapere la signora Williams.
"Io non conosco voi né nessun altro a Des Moines".
La signora sessantaseienne spiegò poi perché viveva in un bungalow bianco e perché la comunità era parsa strana a Romy, nonostante la sua inquietante familiarità:
"La nostra casa era di mattoni rossi, ma venne distrutta da un tremendo tornado che ha danneggiato gran parte di Charles City dieci anni fa. Joe ci ha aiutati a costruire questa casa e ha insistito perché tenessimo la porta principale chiusa in inverno".
La signora Williams interruppe la sua narrazione per trascinarsi nell'altra stanza e Romy si affrettò dietro di lei. Più tardi ritornarono per mano. La piccola Romy sembrava cercare di sostenere l'anziana donna, che stringeva una fotografia incorniciata di Joe, Sheila e i bambini scattata il Natale precedente all'incidente.
"Li ha riconosciuti" mormora la signora Williams, incredula.
"Li ha riconosciuti!"
Il matrimonio di Joe e Sheila, i tre bambini che ne nacquero, i nomi di altri parenti, l'incidente del 1975 vicino a Chicago in cui Joe e Sheila persero la vita, l'incendio nella casa in cui la signora Williams si bruciò le mani: questi e altri dettagli menzionati da Romy vennero tutti confermati. Si rivelò esatta anche la sua precisa descrizione delle lesioni riportate nel fatale incidente. Nata nel 1937, Joe Williams, morto due anni prima della nascita di Romy era il penultimo nato di sette figli.
Il caso di Romy Crees e lo studio meglio documentato nell'archivio di Banerjee e, secondo l'investigatore, dimostra che la reincarnazione è reale.
Ma in quanto devoti cattolici, i genitori di Romy e Louise Williams non vennero persuasi ad accettare quest'idea.
"Non so come spiegarlo" sospirò Bonnie Crees, "ma so che mia figlia non sta mentendo".

Il rimpianto ardente delle vite passate
Romy è solo una delle centinaia di bambini in ogni parte del mondo che parlano loquacemente, accuratamente e con ferma convinzione delle loro vite precedenti, che sono state storicamente verificate. Nella maggior parte dei casi questi testimoni ingenui dando voce ai loro ricordi ha un'età compresa fra i due e i cinque anni, raccontano, di solito, vite terminate in modo brusco e violento. Borbottando distrattamente o supplicando di essere ascoltati, usano frasi come " quando ero grande", e sono noti per brontolare a causa dei limiti imposti dal loro piccolo corpo, e anche per parlare in maniera risentita perché non sono più dello stesso sesso di prima. Spesso si struggono per la perduta compagnia di un marito, o di una moglie, di un figlio o di una figlia. Dell'esistenza precedente desiderano ardentemente cibo, vestiti e stili di vita, a volte anche alcol, droga e tabacco. Soffrono di fobie che possono essere collegate direttamente con la loro morte inaspettata: coltelli affilati, magari, o veicoli a motore, o ad acqua. Tuttavia questi bimbi hanno poca speranza di neutralizzare tali potenti impulsi perché raramente vengono incoraggiati a far conoscere i loro ricordi di una vita passata. In Occidente, i genitori tendono trascurare e distogliere l'attenzione da quelle che considerano divagazioni senza senso, mentre in oriente c'è una superstizione secondo cui il fatto di chi ricorda una vita precedente è di morire giovane. In India, nell'Asia meridionale e in Turchia, è comportamento comune che i genitori reagiscano riempiendo la bocca dei figli di sporcizia o di sapone.
L'impiegato delle ferrovie B. Ram Ghulam Kapoor era troppo sbalordito per prendere il detersivo per i piatti quando suo figlio di cinque anni, Bishen Chand, si lanciò in una conversazione sul sesso da uomo a uomo.
"Papà, perché non hai un amante? Ne avresti un grande piacere."
Cercando di nascondere lo stupore, il padre domandò con calma:
"Che piacere figlio mio?"
E Bishen rispose:
"Godresti la fragranza dei suoi capelli e proveresti molta gioia dalla sua compagnia".
Si scoprì che i ricordi di Bishen, registrati a Bareilly, Utar Pradesh, in India, nella metà degli anni 20 del novecento, corrispondevano alla vita di Laxmi Narain, morto nel 1918 all'età di 32 anni a Shahjahanpur, Uttar Pradesh. Figlio unico di un facoltoso proprietario terriero, Laxmi si era smodatamente dato il cibo, e vestiti, alle donne, all'alcol e aveva amato una prostituta di nome Padma.
Quando Bishen aveva 23 anni e lavorava all'ufficio delle imposte di Tenakpore, Padma, all'epoca cinquantaduenne varcò la soglia dell'ufficio. Bishen la riconobbe subito e fu a tal punto sopraffatto dall'emozione che svenne. Quella sera si diresse a casa di Padma con l'intenzione di rinnovare la relazione avuta da Laxmi più di 26 anni prima. Benché astemio, Bishen si recò da Padma con una bottiglia di vino, come avrebbe fatto Laxmi. La donna non fu contenta: ruppe la bottiglia di vino e lo ricacciò nella notte dicendo: "sono una donna vecchia come tua madre".
Nel 1971 Bishen disse il dottore Ian Stevenson, psichiatra dell'Università della Virginia, di non aver mai bevuto alcol prima o dopo quell'occasione. Ma il desiderio di abbandonare la astinenza dagli alcolici era dovuto all'intensità del suo ridestato affetto per Padma.

Mi ha ucciso
Ci sono comunque eccezioni alla tenerezza che la maggior parte dei soggetti sente per la personalità avuta nella vita passata, e nessuna è più drammatica del modo in cui Reena Gupta reagì nei confronti dell'ultimo uomo della sua vita. Quando Reena aveva meno di tre anni, disse la nonna:
"Ho un gharwala (marito). Il mio gharwala era un uomo malvagio, e mi ha ucciso".
Il comportamento di Reena era bizzarro come le sue parole. Andava con passi incerti sul balcone della sua casa di Nuova Delhi e, scrutando, sempre scrutando fissava la folla in strada. Quando era in macchina con la famiglia, stava sempre a guardare fuori alla ricerca di qualcuno.
"Cerco il mio gharwala i miei bambini" diceva a chiunque le chiedesse cosa stava facendo.
La stranezza di Reena divenne esasperante quando cominciò a criticare il modo in cui la madre cucinava e faceva le faccende domestiche. Non molto tempo prima Reena, che sosteneva di avere quattro figli suoi, si era allontanata durante un giro al mercato per spiegare più tardi a sua madre, molto preoccupata, di aver seguito una donna che " veniva a casa mia". La connessione con la vita passata non scompariva e, con fastidio della madre, la ragazzina continuava a esprimere affetto per i suoi figli, così come essere angosciata per la forzata separazione da loro. Fortunatamente, la spiegazione di questa doppia vita richiedeva stava per arrivare. Vijendra Kaur, un'insegnante, collega della madre di Reena, aveva sentito parlare di una famiglia sikh che viveva in un'altra parte della città, le cui sofferenze parevano combaciare con la storia di Reena. E sue ricerche, condotte a cinque anni dopo che Reena aveva parlato per la prima volta della sua vita passata, condussero alla porta di Sardar Kishan Singh e di sua moglie, genitori e della defunta Gurdeep Kaur, uccisa dal marito e il 2 giugno 1961. Incuriosita da un possibile legame con la figlia morta, la coppia telefonò alla famiglia Gupta. Reena dormiva profondamente, ma quando si svegliò, guardò i volti dei Singh, la sua faccia si aprì in un sorriso e disse: "sono i miei genitori".
Il giorno seguente i Singh portarono Swarna, la sorella più piccola di Gurdeep, a vedere Reena, che la chiamò immediatamente con il suo soprannome, Sarno. In India l'usanza stabilisce che i regali in denaro siano accettati solo da una persona più giovane di chi fa il dono. Quindi, quando Swarna le offrì due rupie, la risposta di Reena fu particolarmente rivelatrice.
"Come posso prendere denaro da Sarno? Lei è più giovani di me."
Più tardi è Reena fece visita alla casa di Kishan Singh e si riconobbe in una fotografia raffigurante la defunta Gurdeep Kaur.
Fu solo questione di tempo prima che Surjeet Singh, il marito e assassino di Gurdeep, venisse a conoscere le affermazioni di Reena e forse indotto a farle visita. Reena, però, non aveva desiderio di vederlo.
"Mi ucciderà di nuovo" diceva chiaramente non entusiasta del fatto che Surjeet Singh, una volta condannata al carcere a vita per l'assassinio della moglie e del cognato, fosse stato liberato dopo 10 anni per buona condotta. Quando si incontrarono nel 1975, Reena aveva nove anni e nessuna buona condotta al mondo sarebbe stata sufficiente a placare le sue paure. Solo con la massima riluttanza - appollaiata scomodamente sul bracciolo della sedia di Surjeet Singh - si sedette con l'uomo che lei era convinta fosse il suo assassino. Infatti, quando Surjeet Singh cercò di abbracciarla, si staccò da lui. Ma quando Reena incontrò i quattro figli di Gurdeep Kaur tre bambine e un bambino - li salutò con tanta gioia come aveva fatto con la madre, il padre e la sorella di Gurdeep.

Riconoscimento emotivo spontaneo
I bambini sono senza dubbio i migliori testimoni della reincarnazione: non sono ancora stati distratti dallo sbarramento di informazioni e dagli affollati ricordi degli anni successivi; la mancanza di un'esperienza terrena di rendere, se non incorruttibili, molto meno inclini all'inganno degli adulti; e, anche se non si può mai escludere la manipolazione dei genitori, è praticamente impossibile falsificare la forte identificazione che provano nei confronti della personalità precedente, o il forte attaccamento emotivo espresso verso amici e parenti della vita precedente che siano ancora in vita. Come ha dichiarato Banerjee:
"Essere testimone di riconoscimento emotivo spontaneo è ciò che mi convince più di ogni altra cosa del validità del caso".
Nel facilitare tale riconoscimento, sembra che spesso ci sia all'opera un altro fattore, qualcosa che Banerjee descrive come " la geografia della reincarnazione". Gli studi indicano che coloro la cui vita è terminata prematuramente tendono a tornare nella stessa area, attirati, si può supporre, da una sensazione di affari rimasti incompiuti e fame emotiva.
Ciononostante, il registro dei casi di ricordi spontanei di vita passata, per quanto possa essere ben fornito e diligentemente indagato, non può provare la reincarnazione, né potrà mai farlo. Non è un caso che il dottore Ian Stevenson definisca sempre anche i suoi migliori oggetti di studio come "evocativi" della reincarnazione. Scrive infatti:
"Tutti i casi che ho indagato fin qui hanno qualche crepa, alcuni delle crepe molto serie. Una prova della reincarnazione non viene offerta né da un singolo esempio né da tutti i casi investigati, i quali forniscono però un corpus di prove che cresce in quantità e qualità e che evoca la reincarnazione".
Anche quando il legame con una vita passata e stabilito oltre ogni dubbio e con i più precisi dettagli, nessuno può provare che il bambino con tutte le emozioni e le informazioni fosse una volta la persona che dichiara di essere. Inoltre, esisterà sempre la possibilità che i ricordi dei più piccoli siano stati incoraggiati dalla frode, dalla percezione extrasensoriale, dalla possessione spiritica o dalla memoria nascosta, vale a dire dallo sgorgare di ricordi dimenticati che hanno origine nella vita attuale. Tuttavia queste interpretazioni alternative sono, secondo Stevenson, "un mero esercizio mentale come la reincarnazione stessa, almeno per la maggior parte degli occidentali".
La possessione spiritica e forse il rivale più verosimile della reincarnazione, ma anche questa teoria sembra decisamente in difficoltà quando si prende in considerazione la prova delle macchie sulla pelle. Stevenson ha esaminato ben oltre duecento macchie sulla pelle di bambini che dichiaravano di essere stati uccisi da proiettili ed armi da taglio, che avevano colpito la corrispondente parte del corpo nella vita precedente. In 17 casi i documenti medici a cui si è avuto accesso, come cartelle cliniche o referti autoptici, stabiliscono che l'individuo nella vita precedente era stato ucciso nel modo descritto.
Come attesta il caso di William George Jr, la violenza non è una componente necessaria perché una macchia sulla pelle costituisca una prova. Anche se quest'esempio ha l'aria di una favola tribale, Stevenson l'ha meticolosamente documentato, intervistando, in occasioni separate, i membri della famiglia, i parenti e gli amici. Tutto cominciò quando William George Sr, un rinomato pescatore della tribù indiana dei Tlingit, in Alaska, cominciando a dubitare della tradizionale credenza della tribù della reincarnazione fece un voto:
"Se c'è qualcosa di vero in questa faccenda della reincarnazione" disse il figlio preferito, Reginald George, "tornerò e sarò tuo figlio".
Aggiunse che avrebbe potuto essere riconosciuto dalle voglie della dimensione di poco più di 1 cm che aveva: una sulla spalla sinistra, l'altra sull'avambraccio sinistro. Inoltre consegnò il suo orologio d'oro con la promessa di rientrarne in possesso se si fosse reincarnato. Poco dopo, il vecchio morì in mare e appena nove mesi più tardi, il 5 maggio 1950, Susan George diede alla luce il suo nono figlio. Il bambino nacque con due voglie negli stessi posti in cui viene dal nonno, anche se erano più piccole. Non ci fu discussione sul nome da dare al bambino: lo chiamarono William George Jr.
Amici e parenti notarono subito la somiglianza fra il bambino e il nonno. Non solo sembrava una versione più piccola del vecchio, ma camminava anche nello stesso modo e dimostrava una conoscenza precoce delle pesche e delle barche, pur mostrando una paura dell'acqua superiore a quella abituale per ragazzini della sua età. Chiamava la prozia "sorella", si riferiva a zii e zie come a figli e figlie, e non fece obiezioni quando i suoi stessi fratelli e sorelle lo chiamarono "nonno". All'età di quattro anni, dopo aver girovagato nella stanza da letto dei genitori, in cui Susan George stava ordinando la scatola dei suoi gioielli, William notò l'orologio d'oro era appartenuto a William George Sr.
"è il mio orologio" dichiara prendendolo. Alla fine con riluttanza, rinunciò alla proprietà. Anche se i suoi ricordi della vita passata si affievolirono col passare del tempo, non smise mai di rivendicare quello che chiamava "il mio orologio".

http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines/ ... LO_ID=9637

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Published by il conte rovescio - in alieni e cose del nostro mondo
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26 gennaio 2013 6 26 /01 /gennaio /2013 20:44
LA BATTAGLIA FINALE

Messaggi alieni riportati dagli addotti presagiscono il sopraggiungere di una grande rivoluzione e ci esortano a prepararci sia spiritualmente che materialmente al mutamento in atto.
Quasi tutti gli addotti che seguo provano da tempo una forte inquietudine interiore che, lentamente, si sta trasformando nella chiara sensazione che qualcosa stia per accadere e che "loro" stiano per arrivare. Tutte queste cose che andiamo apprendendo, i piccoli pezzi del mosaico da ricostruire dovranno per forza avere un tempo ed uno spazio in cui evolversi e realizzarsi.

In altri termini, non parliamo di eventi che non accadranno mai o che avverranno in un tempo molto lontano ma di fatti - assodato che siano veri - che dovranno necessariamente avere luogo e, probabilmente, molto presto.
Le sensazioni, le intuizioni, le premonizioni, poiché nascono nell'emisfero destro del cervello che è atemporale, non sono perfettamente databili, ma è pur vero che gli avvenimenti di cui veniamo a conoscenza per loro tramite, prima o poi accadranno.
Quindi si presuppone che le informazioni sul futuro dell'Umanità, trasmesse in questi anni dagli alieni tramite i loro contatti terrestri dovranno realizzarsi presto. Noi sappiamo che i rapiti sono persone preparate ad affrontare una situazione planetaria non molto piacevole, attraverso la quale, però, una parte dell'Umanità stessa potrà finalmente effettuare un salto di coscienza che permetterà di vivere in armonia con l'ambiente che ci circonda e con le energie spirituali a noi vicine. Questo rappresenta il panorama tratto dal lavoro da me svolto negli anni con gli addotti.

Il momento delle scelte è vicino

Ebbene, se ci guardiamo intorno o semplicemente scorriamo le pagine dei giornali, non vi sembra che ci troviamo già in una situazione spiacevole? Terremoti, uragani, disastri ambientali di ogni genere. Tante bestialità che l'uomo continua a commettere non possono che farci pensare che abbiamo quasi raggiunto il fondo. Dunque perché non ammettere che forse, tra breve, accadrà un "qualcosa"? Qualcosa, che comunque sia porterà ad uno sconvolgimento positivo.
Credo che quello in cui stiamo vivendo potrebbe essere lo scenario adatto alla comparsa degli alieni ed il momento in cui gli addotti potrebbero svolgere il compito che è stato loro assegnato. Il discorso si complica, ma in un certo senso diviene più chiaro, se a tutto questo abbiniamo l'aspetto religioso che spesso emerge dai discorsi degli addotti: in quest'ottica, infatti, il grande mutamento, lo sconvolgimento, quel "qualcosa" a cui accennavo prima diviene il campo di battaglia finale dell'eterna lotta tra le forze del bene e le forze del male. Parlo di scontro finale perché si tratta di un cerchio che si chiude dopo migliaia di anni. Ipotizzerei che gli eventi di cui saremo testimoni avranno una doppia valenza, sia fisica che metafisica, ovvero influiranno sulla materia ma, soprattutto, sullo spirito. Forse avremo bisogno proprio di una rivoluzione come questa per arrivare a conoscerci meglio e raggiungere una maggiore consapevolezza di cosa significhi scegliere il bene o scegliere il male.


ABDCUTION: IPOTESI ESPLICATIVA SUL FENOMENO PIU' COMPLESSO DELL'UFOLOGIA MODERNA

In attesa del risveglio - La fuga della mente di fronte all'irrazionale. Una latente conoscenza superiore. La convinzione di avere una missione da compiere
Una delle costanti riscontrate nel gruppo di addotti che ho avuto modo di seguire è quella che, ad un certo punto del loro cammino… scappano. Più che del loro cammino, direi del loro "risveglio". Accade puntualmente che dopo i primi incontri, in cui emergono i primi ricordi, scompaiono e non si fanno più sentire, anche per lunghi periodi di tempo. Inizialmente, avevo imputato questo tipo di reazione alle spiacevoli emozioni legate al ricordo dell'esperienza di sequestro. Ricordare di essere stati prelevati, apparentemente contro la propria volontà, condotti da qualche parte e sottoposti in qualche modo ad una sorta di esame medico e/o susseguente manipolazione genetica, non è certo un'esperienza piacevole. Col passare del tempo ed approfondendo le ricerche però, ho cambiato idea.
È fuori dubbio che il ricordo di determinati traumi subiti provochi a volte vere e proprie tempeste emotive, ma ritengo che la ragione primaria sia molto più profonda. Innanzitutto, è necessario sottolineare che il rapimento fisico vero e proprio si verifica poche volte nella vita, la maggior parte, infatti, avviene a livello più "sottile", astrale o anche semplicemente mentale. Naturalmente anche queste esperienze, per quanto virtuali, possono essere spiacevoli, essendo legate al tipo d'evento ed alle emozioni provate. Ma la voglia di scappare nasce dalla volontà della mente razionale di cancellare ciò che diventa sempre più evidente: trovarsi di fronte a qualcosa che non riesce a spiegare e che sembra spingersi oltre i limiti della dimensione materiale in cui è abituata a muoversi.

Tendo ad escludere finalità negative

Inizialmente questo conflitto tra la mente razionale che rifiuta e la mente profonda che tende a portare in superficie, è molto stridente. Questo è il motivo perché si allontanano. Con il passare del tempo, però, ritornano sempre, perché sanno o avvertono inconsciamente di avere un compito da svolgere. Quando si lavora con un addotto, si ha la sensazione di trovarsi di fronte ad una persona con una conoscenza superiore, anche se latente. Loro, d'altra parte, sanno di avere un ruolo ben preciso, un compito specifico da svolgere, anche se non riescono a definire quale. Deve essere estremamente frustrante sapere di avere a disposizione una Ferrari e non riuscire a ricordare come metterla in moto. Ho chiesto a più d'uno di essi se sapevano quale fosse il loro compito. Tre di loro mi hanno dato la stessa identica risposta: "cambiare gli uomini nel cuore e nella mente". Cosa vuol dire? Cambiare l'umanità in meglio? E come? A questa domanda non hanno saputo rispondere.

Quando ho chiesto il momento in cui ciò sarebbe stato possibile, la risposta è stata la stessa: "Lo sto già facendo". Debbo dire che questa risposta mi ha lasciato abbastanza perplesso. Queste persone non hanno un ruolo sociale particolare e nessuna di loro se ne va in giro chiedendo al prossimo di cambiare. E se tutto ciò stesse avvenendo su un piano diverso? Assurdo? Lo so, la mente razionale vacilla. Ma in fondo questa realtà non è che la punta di un iceberg. È illogico pensare che tanto tempo e tanta energia investiti su migliaia di esseri umani, non abbiano una finalità. Tendo ad escludere una finalità in qualche modo negativa per due ovvie ragioni. La prima è che questi esseri sono così evoluti tecnologicamente da doverlo essere anche in senso etico, altrimenti si sarebbero già autodistrutti (vedi la nostra civiltà). La seconda è che se avessero, in qualche modo, mire espansionistiche o di dominio nei nostri confronti avrebbero già avuto modo e tempo di attuarle. È chiaro che abbiamo ancora troppo pochi elementi del fenomeno per poter comprendere appieno e trarre delle conclusioni definitive ma, è mia opinione che, per saperne di più, non passerà molto tempo.
Un'altra costante che ho riscontrato negli addotti è il senso dell'attesa. Tutti aspettano qualcosa. Si potrebbe ipotizzare un evento o qualcosa di simile, che funga da catalizzatore, da sequela, per il risveglio delle loro coscienze. Un'inquietudine che sta aumentando sempre di più.
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