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12 maggio 2014 1 12 /05 /maggio /2014 23:05

Lo straordinario racconto dell’Incontro Ravvicinato del Quarto Tipo vissuto dal grande artista a New York negli anni ’70. Confidatosi solo con Yoko Ono e con l’amico Uri Geller, Lennon fu assassinato nel Dicembre 1980. 

 

“Era verso la metà degli anni Settanta e stavamo mangiando in un ristorante di New York. C’era anche Yoko…” iniziava così un articolo del quotidiano britannico “The Telegraph” che nel 1996 riportava i contenuti di una conversazione fra John Lennon e un cronista suo amico, il cui nome è rimasto peraltro ignoto. Non era ancora nato Sean, frutto dell’unione fra John e Yoko. Un’unione all’epoca in burrasca.

Si erano trasferiti a New York City nella primavera del 1971. La città li aveva accolti a braccia aperte e John e Yoko avevano acquistato un sontuoso appartamento al Dakota, sulla 72.ma Strada Ovest, affacciato sul Central Park. Oggi si sa che la coppia era in realtà proprietaria di cinque appartamenti nello stesso storico palazzo dell’Uptown Manhattan, una residenza agognata dalle stelle di Hollywood, della musica pop e dai magnati dell’industria. Per Lennon e la moglie il gigantesco portone del Dakota si era spalancato subito.

Il mito di Lennon era inossidabile, ma i suoi passati trascorsi e il nuovo impegno politico con gruppi “radicali” americani, lo resero immediatamente inviso all’Immigration Office Americano e all’FBI. Non solo, nel 1968 Lennon aveva subito una condanna per possesso di marijuana e le autorità americane nel ’72 respinsero la sua richiesta di visto permanente negli USA. La sua battaglia come artista arrabbiato e politicamente scomodo (un pesce fuor d’acqua nella vecchia Inghilterra) continuò per anni, sino alla sua morte, avvenuta l’8 Dicembre 1980, per mano di un suo fan squilibrato, Mark David Chapman. Che si sia trattato solo del gesto di un folle ho i miei dubbi. L’ombra di un “Manchurian candidate”, un individuo prescelto, su induzione psicotronica, per portare a compimento un crimine del genere ed eliminare un simbolo politico come Lennon, per me non è da escludere. Io ero a New York in quei giorni così tragici. Ne scrissi su “Area 51” alcuni fa.


8 Dicembre 1980, New York City

 


Da newyorchese vivi dentro una città che cerchi di prendere al laccio, cerchi di mantenere il ritmo. A New York, Manhattan, nel 1980 il punto di riferimento erano le radio FM. Fantastiche, distinte per generi e io ero costantemente sintonizzato su WPLJ e WNEW, le migliori radio rock statunitensi. La sera dell’8 Dicembre 1980 ero a casa con amici. Avevamo appena finito di cenare. Sentivamo WPLJ, come sempre. Forse al microfono c’era Mark Goodman. Improvvisamente, la programmazione si interruppe per qualche secondo e poi partì “Imagine” di John Lennon, senza alcun annuncio. L’avevo sentita mille volte, girai la manopola del sintonizzatore su WNEW, suonava un pezzo dei Beatles, “A Day in the Life”, strano, pensai. Allora andai su WNYU (la radio Fm del campus della New York University) e mandavano un pezzo di Lennon tratto da “Double Fantasy”, uscito in quei giorni.
Deve essere successo qualcosa. Girai di nuovo su WPLJ, un pezzo dei Beatles, poi su CBS FM, Beatles! Poi ancora su WNEW, uno speaker si collega con un inviato in un ospedale, un’altra voce, è un medico, annuncia che John Lennon è stato ucciso, crivellato dai colpi di Mark David Chapman.

Faceva un freddo micidiale, nella media di quell’inverno glaciale sulla Grande Mela, alle otto del mattino del 9 Dicembre 1980: 10-15 gradi sottozero e lavorare in quelle condizioni era disagevole. Arrivai comunque al “Dakota”, dove Lennon e Yoko Ono vivevano, con il mio amico Vinny Cammisa, pronto con la sua videocamera professionale. Sul marciapiedi antistante l’enorme ingresso del palazzo che si affacciava su Central Park, c’era una fila interminabile di gente. Stazionavano lì da ore. Fiori dovunque sul marciapiedi, candele accese, altoparlanti che diffondevano canzoni dei Beatles. Una scena irreale. Una mattina maledetta a Manhattan. Ghiaccio. Lacrime. Dissi, al microfono che mi tremava in mano mentre Vinny mi riprendeva per un servizio che non è mai andato in onda su nessuna emittente italiana: “Gli anni Ottanta saranno bellissimi”. Faceva veramente freddo, balbettavo. E purtroppo non sapevo quello che dicevo. New York non fu più la stessa. Le audio cassette registrate delle ore in cui a New York uccisero Lennon, narrata dalle radio Fm, la custodisco gelosamente ancora.

 


I segni tipici del rapimento

 

 

L’ Incontro Ravvicinato del Quarto Tipo del quale John Lennon fu protagonista e che riferì dettagliatamente all’amico e celebre sensitivo israeliano Uri Geller. Fu in un bar di Manhattan, in un tardo pomeriggio alla metà degli anni Settanta, che John raccontò a Uri Geller di una sua esperienza che lo aveva profondamente scioccato e che aveva preferito tenere per sé. Si erano sistemati in un tavolo appartato, lontano da occhi indiscreti.
John aveva incontrato degli esseri che, secondo lui, non potevano esistere su questo pianeta. Erano diversi da noi, logico quindi che chiedesse lumi proprio a Geller, il più famoso sensitivo del mondo, il cui nome era balzato agli onori delle cronache in quegli anni. Come l’olandese Gerard Croiset, Geller non “piegava solo i cucchiaini”, lavorava con polizie di Stato e servizi di intelligence di mezza Europa, per ritrovare persone scomparse, esattamente come accaduto qui in Italia, con il caso di Chiara Bariffi, la sfortunata ragazza il cui corpo è stato rinvenuto, grazie ai suggerimenti della sensitiva Maria Rosa Busi, all’interno della sua auto, nel lago di Como.


Lennon raccontò che quella notte, doveva essere il Febbraio-Marzo 1977, stava dormendo con Yoko al suo fianco, nella camera da letto nel “flat” del Dakota. Improvvisamente, una luce. Lennon sentì di dover aprire gli occhi, qualcosa lo stava richiamando. Non era però una voce, era una luce, fortissima che proveniva dalla stanza attigua e che filtrava attraverso la porta. Un “pattern” o “modello” nella fenomenologia delle abduction, questo della luce quale prima sensazione di una “presenza anomala”, che potremmo definire fra i contrassegni di una possibile esperienza di contatto o di “rapimento”.
Lennon pensò a degli intrusi, qualcuno che fosse riuscito a entrare nell’appartamento, si alzò di scatto e si slanciò verso la porta della stanza, la spalancò e si trovò davanti quattro esseri, piccoli ed esili, simili a insetti, ma umanoidi. Avevano grandi occhi, inespressivi e lo stavano fissando. Due di loro afferrarono le sue mani, gli altri due lo presero per le gambe e lo sospinsero delicatamente verso quello che davanti a John si era aperto, un tunnel di luce. John disse a Uri che in quel momento ebbe la visione di tutta la sua vita, quasi come in un film. Un’esperienza straordinaria e meravigliosa, che non aveva mai dimenticato. Non ricordava altro, tranne il fatto che gli esseri avevano lasciato qualcosa nella sua mano.
Ecco ciò che esattamente Lennon riferì a Geller, come riportato nell’articolo del Telegraph londinese:
“Ho raccontato questa storia solamente a due persone sai? Una è Yoko, e lei mi crede. Dice di non comprenderla, ma sa che non le mentirei mai. L’ho detto a un’altra persona, ma non mi crede…
Si è messa a ridere, e poi mi ha detto che dovevo essere sotto l’effetto di qualcosa. Beh, mi era capitato un sacco di volte, ma non ho mai visto niente sotto acido che fosse così strano come questi insetti. Ero sobrio quella notte. Non stavo sognando e non ero in acido. Quelle creature c’erano davvero, erano simili a persone, ma non proprio persone e stavano nel mio appartamento”.


“Cosa ti hanno fatto?” chiese Geller.

 


Lennon imprecò di nuovo: “Come sai che mi hanno fatto qualcosa?”

 


“Perché devono essere venuti per una ragione” rispose Geller.

 


“È vero, mi hanno fatto qualcosa, ma non so cosa. Ho cercato di cacciarli via ma, quando ho fatto un passo verso di loro, mi hanno respinto. Però non mi hanno toccato, è come se mi avessero respinto con la loro forza di volontà, per telepatia”.

 


“E poi?”

 


“Non lo so. È successo qualcosa, ma non chiedermi cosa. Forse l’ho dimenticato, rimosso, o forse non vogliono che ricordi. Ma dopo un po’ non c’erano più ed io mi sono ritrovato sdraiato sul letto, accanto a Yoko, però sopra le coperte. E lei si è svegliata, mi ha guardato e mi ha chiesto cosa c’era che non andava. Non sapevo cosa risponderle, ma avevo questa cosa nelle mie mani. Me l’hanno data loro”.

 


“Cos’era?”

 

 

Lennon frugò nelle tasche dei suoi jeans: “Da allora la porto sempre con me, in attesa di poter fare a qualcuno la stessa domanda. Prendila, forse tu puoi scoprire cos’è”.
Geller prese l’oggetto metallico ovoidale e lo ispezionò alla luce fioca. Sembrava solido e liscio e non riusciva a trovarvi segni incisi.

 


“Non ho mai visto niente del genere”.

 


“Tienilo – mi disse John – È troppo strano per me. Se è il mio biglietto per un altro pianeta, non voglio andarci”.

 


Verso un’altra vita

 


A chi sia capitata un’esperienza del genere ciò che vide Lennon non giunge nuovo. Corpi grigiastri, che sembrano improvvisamente comporsi, agglomerarsi come pulviscolo luminoso, possono apparire improvvisamente, senza preavviso e senza chiedere il tuo permesso. Entrano nel tuo spazio-tempo vitale, ne fanno parte, evidentemente, ma ancora più evidentemente, sono “sbagliati” non dovrebbero essere lì, è impossibile e fai fatica a convincerti che non stai sognando. Lennon era andato a dormire sobrio e si era svegliato lucidissimo e impaurito, di soprassalto. Qualcuno potrebbe obiettare su un possibile “ritorno” di Lsd nel suo cervello, ma Lennon disse a Geller che lo escludeva del tutto, quelle “persone” erano lì per davvero e la loro presenza era reale. Per certo, l’artista visse un “missing time”, ma a quanto si sa, non si sottopose mai a ipnosi per ricostruire più compiutamente gli eventi di quella notte. La sua memoria lucida non rispondeva, era stata cancellata e solo confusamente ricordava sprazzi dell’esperienza.

 

Vorrei concludere ora con un punto che in passato non avevo preso nella dovuta considerazione e che invece mi tocca profondamente. Nel racconto della sua esperienza di contatto, Lennon dice che gli esseri lo “presero” e accompagnarono attraverso un “tunnel di luce”. La sua fu quindi un’esperienza di pre-morte, collegata a una presenza aliena, in quella quarta dimensione nella quale a volte abbiamo accesso. Già, era il suo biglietto per un’altra vita.
Note
Ho tratto informazioni aggiuntive sul caso Lennon da un articolo del Weekly News, pubblicato il 2 Novembre 1996.

Il giornalista che maggiormente si è dedicato alle stelle del Rock che hanno rivelato di aver avuto esperienze di avvistamento e di incontri ravvicinati, è il newyorchese Michael Luckman, direttore New York Center for Extraterrestrial Research e grande esperto di Ufologia e di fenomeni paranormali. Il suo libro “Alien Rock”, purtroppo ancora inedito in Italia, è da considerare fondamentale per lo studio di una materia sempre più appassionante e che ci coinvolge sempre più profondamente. Perché può accadere a chiunque…



Maurizio Baiata   fonte

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Published by il conte rovescio - in alieni e cose del nostro mondo
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7 maggio 2014 3 07 /05 /maggio /2014 21:25

Certifico che il testo seguente è assolutamente veritiero e non un lavoro di finzione. Queste sono parti di una trascrizione di una intervista che ho fatto ad un essere rettiliano non-umano nel Dicembre 1999. Questo essere femmina era già in contatto con un mio amico (Il cui nome sarà menzionato solo con le iniziali E.F.) da qualche mese.

Ero ancora scettico quando incontrai questo essere il 16 Dicembre l'anno scorso (1999) in quella piccola stanza riscaldata nella lontana casa del mio amico nelle vicinanze di una città al sud della Svezia, nonostante il fatto che io vidi con i miei stessi occhi che non era umana. Mi disse e mi mostrò talmente tante cose incredibili durante quell'incontro che non potei continuare a negare la realtà e la veridicità delle sue parole.

Ho parlato con lei per oltre 3 ore, quindi la seguente trascrizione mostra soltanto della parti accorciate dell'intervista, perchè lei mi chiese di non rendere pubblico proprio tutto ciò che disse.

Sono in possesso dell'intera trascrizione dell'intervista (49 pagine con alcuni miei disegni del suo corpo e del suo equipaggiamento) e anche alcuni nastri nei quali ho registrato l'intera intervista, ma non rivelerò tutto ciò fin quando non otterrò il suo permesso. Manderò questa trascrizione accorciata ma sempre estremamente affascinante a quattro miei fidati amici in Finlandia, Norvegia, Germania e Francia e spero che loro tradurranno tutto ciò nelle loro lingue ed anche in altre lingue e spero che più persone possibile saranno in grado di leggere e capire la trascrizione. Se la dovessi ricevere, ti prego di inviarla a tutti i tuoi amici via e-mail o di farne delle copie stampate.

Il testo seguente è sicuramente difficile da credere e da capire per qualcuno che non ha avuto la stessa esperienza personalmente, ma io sono stato realmente in contatto con la sua mente ed adesso sono assolutamente certo che tutto ciò che mi ha detto durante l'intervista è l'assoluta verità circa il nostro mondo.

Sfortunatamente, leggendo l'intera trascrizione e (sopratutto) questa versione molto accorciata ho la forte impressione che tutto ciò che ho scritto possa suonare troppo assurdo per essere vero, e che tutto suoni più come una pessima storia di fantascienza presa dalla TV o dal Cinema, e ho seri dubbi che qualcuno crederà veramente a questa mia esperienza. Ma è tutto vero, che voi lo crediate o meno. Non posso aspettarmi che voi crediate alla mie parole senza delle prove, ma io non posso darvele.

Credeteci o meno, non fa davvero molta differenza (ma spero che ci crederete).

Ole K. – 8 Gennaio, 2000

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Trascrizione dell'intervista (Versione parziale)

16 Dicembre, 1999

Domanda : Prima di tutto, chi siete e cosa siete? Siete una specie extraterreste o le vostre origini possono essere trovate su questo pianeta?

Risposta :
Come puoi vedere con i tuoi occhi, non sono un essere umano come te e ad essere onesta non sono neanche un vero e proprio mammifero (nonostante il mio corpo abbia delle parti simil-mammifere, risultato dell'evoluzione). Sono un essere rettiliano femmina, appartenente ad una razza rettiliana molto antica. Noi siamo i terrestri originali e viviamo in questo pianeta da milioni di anni. Siamo menzionati nei vostri scritti religiosi come la vostra Bibbia Cristiana e molte delle antiche tribù umane erano a conoscenza della nostra presenza e ci hanno trattato come divinità, come per esempio gli Egiziani, gli Inca e molte altre antiche tribù. La vostra religione Cristiana ha frainteso il nostro ruolo nella vostra creazione, così siamo stati menzionati come "serpenti malvagi" nelle vostre scritture. Questo è sbagliato. La vostra razza è stata geneticamente modificata da alieni, e noi abbiamo avuto un ruolo più o meno passivo in tutta questa faccenda di evoluzione acellerata. Devi sapere (qualche vostro scienziato è già arrivato a supporlo) che la tua specie si è evoluta in maniera troppo veloce per essere un processo naturale, in a malapena 2-3 milioni di anni. Questo è assolutamente impossibile, perchè l'evoluzione è un processo molto più lento quando è naturale, ma non l'avete ancora capito. La vostra creazione è stata artificiale, dovuta alla ingegneria genetica, ma non da parte nostra ma da parte di una razza aliena. Se tu mi chiedi se sono extraterrestre, devo risponderti di no. Noi siamo nativi terrestri. Abbiamo avuto ed abbiamo ancora qualche colonia nel sistema solare, ma siamo originari di questo pianeta. Infatti questo è il nostro pianeta, non il vostro. Non è mai stato vostro.

Domanda : Puoi dirmi il tuo nome?

Risposta : Difficile, perchè la vostra lingua umana non è in grado di pronunciarlo in maniera corretta (ed una errata pronuncia dei nostri nomi è una cosa molto offensiva per molti individui della mia specie). Il nostro linguaggio è molto diverso dal vostro. (...) Chiamami "Lacerta", questo è il nome che generalmente uso quando sono tra umani e parlo con loro.

 

 

 

 

 

 

 

Sopra: un primo esempio artistico dell'antica Mesopotamia di 5000 anni fa.

Domanda : Qual'è il tuo compito? Hai un un "lavoro" come noi?

Risposta : Per dirlo con le vostre parole : Sono una curiosa studentessa delle attitudini sociali della vostra specie. Ecco perchè ho rivelato la mia vera natura a E.F. e a te. (...) Mi interessa vedere come la vostra specie reagirà se renderai pubblica la verità che ti sto per rivelare. Sono abbastanza sicura che tutti rifiuteranno di credere alle mie parole, ma spero di sbagliarmi, perchè avete bisogno di capire se volete sopravvivere per gli anni a venire.

Domanda : Ho letto le informazioni che hai dato a E.F. su questo argomento, ma potresti darmi adesso una breve risposta : gli UFO sono oggetti volanti pilotati da extraterresti o appartengono alla vostra specie?

Risposta : Qualcuno ha osservato alcuni UFO - come li chiami tu - appartenenti a noi, ma la maggior parte no. La maggioranza dei "misteriosi" oggetti volanti nel cielo non sono macchine tecnologiche ma principalmente una cattiva interpretazione di fenomeni naturali che i vostri scienziati non hanno capito (come getti di plasma spontanei nell'alta atmosfera). Ma comunque alcuni UFO sono navi reali appartenenti sia alla vostra specie (sopratutto alle vostre istituzioni militari) sia ad altre specie aliene sia a noi (ma solo una minoranza delle navi avvistate appartiene a noi perchè generalmente noi siamo molto attenti ai nostri movimenti nell'atmosfera, e abbiamo particolari sistemi per nasconderle). Se ti capita di leggere un rapporto su un avvistamento di un oggetto cilindrico sigaroforme dal colore grigio metallico e dalla lunghezza di - ce ne sono di diversi tipi - diciamo tra i 20 e i 260 dei vostri metri e se questo oggetto ha emesso un ronzio profondo, e se c'erano 5 luci rosse sopra la superficie metallica (una di sopra, una al centro, due alla base) allora è probabile che qualcuno di voi abbia avvistato una delle nostre navi e questo vuol dire che o c'è stato un difetto o che qualcuno di noi non è stato abbastanza cauto. Abbiamo anche una piccolissima flotta di navi discoidali, ma questo tipo di UFO solitamente appartiene a razze aliene. Gli UFO triangolari generalmente appartengono alle vostre stesse istituzioni militari, ma usano una tecnologia straniera per costruirli. Se vuoi davvero provare a vere una delle nostre navi, dovresti dare una occhiata ai cieli Artici, l'Antartide e le parti interne dell'Asia (sopratutto nelle montagne).

Domanda : Avete un simbolo speciale o qualcosa del genere con il quale possiamo identificare la vostra razza?

Risposta : Abbiamo due simboli principali che rappresentano la nostra specie. Un simbolo (il più antico) è un serpente blu con quattro ali bianche in uno sfondo nero (i colori per noi hanno significati religiosi). Questo simbolo è stato usato da alcune parti della mia società, ma oggi è molto antiquato - voi umani l'avete copiato molto spesso nelle vostre antiche scritture. L'altro simbolo è un essere mistico che voi chiamereste "Drago" a forma di cerchio con sette stelle bianche al centro. Questo simbolo è molto più comune oggigiorno. Se vedi uno di questi simboli in una delle navi cilindriche che ho descritto nella mia precedente risposta o in una qualche installazione sotterranea, questo oggetto o luogo appartiene sicuramente a noi (e ti consiglio di andare via da li al più presto).

Domanda : Dato che non mi hai permesso di fare foto - che sarebbero molto utili per provare la tua reale esistenza e la veridicità di questa storia - puoi descriverti in dettaglio?

Risposta : So che sarebbe d'aiuto per provare l'autenticità di questa intervista permetterti di farmi delle foto. D'altronde, voi umani siete molto scettici (questa per noi e per le specie aliene che agiscono segretamente in questo pianeta è una buona cosa) quindi anche se tu avessi queste foto, molti della tua razza direbbero che sono false, che sono soltanto una donna umana mascherata o qualcosa del genere (e ciò sarebbe molto offensivo per me). Posso anche provare a descrivermi, ma dubito che gli altri della tua specie sarebbero in grado di immaginare il mio reale aspetto basandosi su delle semplici parole, perchè la negazione automatica dell'esistenza di specie rettiliane e di altre specie intelligenti oltre a voi è una parte della programmazione della vostra mente. Comunque, ci proverò. Immaginate il corpo di una normale donna umana, ed avrete una buona base di partenza per immaginare il mio corpo. Come voi, ho una testa, due braccia, due mani, due gambe e due piedi e le proporzioni del mio corpo sono come le vostre. (...) La mia pelle è principalmente di un colore verde-beige - più sul verde - e abbiamo alcune serie di punti marroni irregolari (ogni punto ha una grandezza di circa 1-2 centimetri) nella nostra pelle e nella nostra faccia. (...) Nel mio caso puoi vederli come due linee sopra le sopracciglia che attraversano la fronte, sulle mie guance e il mio fianco. I miei occhi sono leggermente più grandi di quelli umani (per questa ragione, vediamo meglio al buio). La pupilla è sottile e puoi cambiare la sua forma da piccola linea a largo ovale a forma di uovo, perchè la nostra retina è molto sensibile alla luce e la pupilla deve adattarsi. Abbiamo delle orecchie esterne arrotondate, ma sono più piccole e meno rotonde delle vostre, ma sentiamo meglio perchè le nostre orecchie sono molto più sensibili verso le onde soniche (e possiamo anche sentirne un buon numero). C'è un muscolo o una "membrana" sopra le orecchie in grado di chiuderle completamente (per esempio sottacqua). Il nostro naso è più appuntito e c'è una curvatura a forma di V tra le narici, che permise ai nostri antenati di "vedere" la temperatura. Noi abbiamo ormai perso gran parte di questa abilità, ma possiamo ancora sentire la temperatura molto meglio con questo "organo". La forma delle nostre labbra è come quella delle vostre (quelle delle femmine sono un po' più larghe di quelle dei maschi) ma di colore marrone, e i nostri denti sono molto bianchi, forti e un po' più lunghi ed appuntiti rispetto ai vostri morbidi denti da mammifero. Non abbiamo capelli dai colori differenti come voi (ma abbiamo una tradizione che consiste nel colorare i capelli ad età differenti) e il colore originale è di un marrone verdino - come i miei -. I nostri capelli sono più fitti e forti dei vostri, e crescono molto lentamente. Inoltre, la testa è l'unica parte del nostro corpo dove crescono peli. Il nostro corpo, le nostre braccia e le nostre gambe sono simili come forma e grandezza alle vostre, ma il colore è diverso (verde-beige, come la faccia) e vi sono delle strutture simili a delle squame nella parte superiore delle gambe (sopra il ginocchio) e nella parte superiore delle braccia (sopra il gomito). Le nostre cinque dita sono un po' più sottili e lunghe di quelle umane, e la nostra pelle nel palmo è liscia, quindi non abbiamo linee come voi ma sempre una combinazione di strutture simil-squamate e punti marroni (entrambi i sessi hanno i punti nel palmo) e non abbiamo impronte digitali come voi. (...) I maschi hanno delle unghie affilate ed appuntite dalla lunghezza di circa 5 o 6 dei vostri centimetri. La caratteristica seguente è una grande differenza rispetto al vostro corpo ed è parte della nostra origine rettile : se tocchi la parte posteriore della schiena sentirai qualcosa come una linea dura attraverso i miei vestiti. Questa non è la spina dorsale, ma una complessa struttura esterna a placche nella pelle e nel tessuto che segue con precisione la nostra spina dorsale dalle testa al fianco. Vi è un numero di nervi e di vene estremamente alto in questa struttura e nelle placche (che sono lunghe circa due o tre centimetri e molto sensibili al tocco - questo è uno dei motivi per cui abbiamo difficoltà a sederci su delle sedie con uno schienale come questa.) La funzione principale di queste piccola placche (oltre ad un ruolo nella nostra sessualità) è semplicemente la regolazione della nostra temperatura corporea, e se ci sediamo alla luce del sole naturale od artificiale, queste placche diventano ricche di sangue , i vasi sanguigni si allargano e il sole è in grado di riscaldare il nostro sangue rettile (che circola attraverso il corpo e attraverso queste placche) di diversi gradi e questo ci da un grande piacere. (...)

Domanda : Hai detto che sei nata in maniera differente rispetto a noi. Depositate delle uova?

Risposta : Si, ma non come gli uccelli o i rettili primitivi. L'embrione cresce in un liquido proteico dentro l'utero della madre, ma c'è anche un guscio a forma di uovo dallo spessore molto fine, che riempie l'intero utero. L'embrione dentro questo guscio è completamente autonomo dal corpo della madre, ed ha ogni sostanza necessaria per svilupparsi. C'è anche un cordone simile al vostro cordone ombelicale connesso in un punto nascosto dietro le placche. (...)

Domanda : Cosa mangiate?

Risposta : Generalmente varie cose come voi : carne, frutta, vegetali, particolari tipi di funghi (dalle fattorie sotterranee) ed altre cose. Possiamo anche mangiare e digerire delle sostanze che per voi sono velenose. La principale differenza tra noi e voi è che noi dobbiamo obbligatoriamente mangiare carne, perchè il nostro corpo necessita delle proteine. (...)

Domanda : Puoi dirmi qualcosa riguardo la storia naturale e l'evoluzione della tua specie? Quanti anni ha la tua specie? Vi siete evoluti dai rettili primitivi cosi come l'umanità si è evoluta dalle scimmie?

Risposta : Oh, questa è una storia molto lunga e complessa e suonerà certamente incredibile per te, ma è la verità. Tenterò di spiegarla in breve. Circa 65 milioni di anni fa, molti dei nostri antenati non avanzati della razza dei dinosauri morirono in un grande cataclisma globale. La ragione di questa distruzione non fu un disastro naturale - l'impatto di un asteroide come i vostri scienziati erroneamente credono - ma una guerra tra due gruppi alieni nemici che si svolse per la maggior parte nell'orbita e nelle alte atmosfere del vostro pianeta. Basandomi sulla nostra limitata conoscenza di quei giorni questa guerra globale fu la prima guerra aliena sul pianeta terra, ma sicuramente non fu l'ultima (ed una futura guerra arriverà presto, mentre una "guerra fredda" - come la chiameresti tu - tra gruppi alieni sta andando avanti da circa 73 anni nel vostro pianeta). I nemici in questa guerra vecchia di 65 milioni di anni erano due specie aliene avanzate, i cui nomi sono sempre non pronunciabili dalla vostra lingua. (...) Una razza era umanoide come la vostra specie (ma molto più antica) e proveniva da questo universo, da un sistema solare nella costellazione che voi chiamate "Procione" nelle vostre mappe attuali. L'altra specie - di cui non conosciamo molto - era una specie rettiliana, ma non hanno niente a che fare con la nostra specie, perchè noi ci siamo evoluti dai sauri locali senza influenze esterne (fatta eccezione per la manipolazione genetica che noi stessi ci siamo fatti con successo. Te ne parlerò successivamente). La specie rettiliana avanzata non proveniva da questo universo ma da... (...) Per usare un termine che forse riuscirai a capire : le altre specie non vengono da questo universo ma da un altra "bolla" nella schiuma dell'omniverso. Forse la chiameresti un altra dimensione, ma non è la giusta parola per descriverlo correttamente. (...) Il fatto che dovresti ricordare è che le specie avanzate sono in grado di "camminare" tra le bolle tramite l'utilizzo di - come la chiamereste voi - tecnologia quantica e qualche volta in particolari maniere tramite l'utilizzo della loro mente (la mia specie possiede anche delle abilità mentali avanzate rispetto a quelle della vostra specie, ma non siamo in grado di cambiare bolla/stringa senza la tecnologia, ma le altre specie attive in questo pianeta sono capaci di farlo e questo per voi sembra qualcosa come una magia così come lo è stato per i vostri antenati). Tornando alla vostra storia : la prima specie (gli umanoidi) raggiunsero la terra circa 150 anni prima dei rettiani, e costruirono alcune colonie negli ex-continenti. C'era una grande colonia nel continente che oggi chiamate "Antartide" e un'altra nel continente che oggi chiamate "Asia". Questa gente visse nel pianeta con dei sauri animali senza problemi. Quando la specie rettiliana avanzata arrivò nel sistema solare, i coloni umanoidi da "Procione" tentarono di comunicare pacificamente, ma senza successo e una guerra globale cominciò in pochi mesi. Devi capire che entrambe le specie erano interessate a questo giovane pianeta, non per la sua biologia e per le sue specie non avanzate, ma solo per una ragione : materie prime, sopratutto il rame. Per capire ciò, dovresti sapere che il rame è un materiale molto importante per alcune specie avanzate (anche oggigiorno) perchè è - assieme ad alcuni materiali instabili - capace di produrre altri elementi stabili se induci un alto campo elettromagnetico nell'angolo giusto con un campo radioattivo nucleare per produrre un intersecarsi di campi fluttuanti. La fusione del rame con altri elementi in una simile camera con campo magnetico/radioattivo può produrre un campo di forza di natura speciale molto utile per vari scopi tecnologici. (...) Entrambe le specie volevano il rame del Pianeta Terra e per questa ragione combatterono una guerra non molto lunga nello spazio e nell'orbita. La specie umanoide sembrava averla vinta inizialmente, ma nella battaglia finale i rettiliani decisero di utilizzare una strana arma sperimentale - uno speciale tipo di bomba a fusione capace di distruggere le forme di vita nel pianeta ma non le preziose materie prime ed il rame. La bomba fu sparata dallo spazio e fu fatta detonare nel punto del pianeta che voi chiamate "America Centrale". Essendo detonata nell'oceano, produsse una imprevedibile fusione con l'idrogeno e l'effetto fu molto più forte di quanto i rettiliani si aspettassero. Radiazioni mortali, una sovraproduzione di fusione-ossigeno, pioggia radioattiva e un "inverno nucleare" di circa 200 anni fu il risultato. La maggior parte degli umanoidi rimasero uccisi e i rettiliani persero il loro interesse verso il pianeta per ragioni sconosciute anche a noi - forse a causa delle radiazioni. il Pianeta Terra rimase abbandonato a se stesso ancora una volta e gli animali della superficie morirono. Ma comunque, un risultato della bomba a fusione fu la pioggia nucleare di diversi elementi e la creazione di nuovi materiali durante il processo di fusione ed uno di questi materiali fu l'Iridio. Gli scienziati umani oggi vedono l'alta concentrazione di Iridio nel suolo come una prova dell'impatto di un asteroide che uccise i dinosauri. (...) La maggior parte dei dinosauri morì (...) Nonostante il cataclisma, alcune specie furono in grado di sopravvivere : i pesci (come gli squali), gli uccelli, dei piccoli raccapriccianti mammiferi (i vostri antenati), vari rettili come i coccodrilli...e vi era uno speciale tipo di piccoli ma avanzati dinosauri che si svilupparono con l'ultimo grande animale - rettili come la specie che voi chiamate Tirannosauri. Questo nuovo rettile camminava su due gambe ed assomigliava un po' alla vostra ricostruzione di Iguanodonte (si è originato da questa famiglia) ma era più piccolo (circa 1.50 metri) con alcune caratteristiche umanoidi, una struttura ossea cambiata, un teschio ed un cervello più grande, una mano con un pollice che era in grado di prendere le cose, un organismo e una digestione differente, occhi sviluppati nel centro della testa come i vostri occhi e...la cosa più importante...una nuova e migliore struttura cerebrale. Questo era il nostro diretto antenato. Vi sono alcune teorie su come le radiazioni di questa bomba abbiano preso parte nella mutazione dell'organismo di questa nuova specie, ma non è stato provato. Non di meno, questo piccolo dinosauro simil-umanoide si è evoluto durante i seguenti 30 milioni di anni (come ho detto precedentemente, una specie ha bisogno generalmente di molto tempo per evolversi a differenza di quanto credete voi, sempre che l'evoluzione non venga indotta artificialmente come nel vostro caso) da un animale ad un essere più o meno pensante. (...) Ebbene, la natura non fu molto amichevole nei nostri confronti e per quanto ne sappiamo delle 27 sub-specie se ne estinsero 24 tra guerre ed evoluzione (...) 50 milioni di anni dopo la guerra e dopo la fine dei Dinosauri, soltanto tre specie rettiliane avanzate (ormai tecnologiche) rimasero in questo pianeta con tutti gli altri animali minori. Attraverso l'incrociarsi naturale ed artificiale queste tre specie si unirono in una unica specie rettiliana ed attraverso la scoperta delle manipolazioni genetiche, fummo capaci di eliminare dalla nostra struttura genetica quei geni responsabili della tendenza alla divisione. Basandoci sulla nostra storia e sulle nostre credenze, quello fu il tempo in cui la nostra razza rettiliana finale - così come mi vedi oggi - fu creata dall'uso della ingegneria genetica. Questo avvenne circa 10 milioni di anni fa e la nostra evoluzione si è fermata più o meno a questo punto (...) 10 milioni di anni fa i piccoli mammiferi cominciarono a crescere ed a scendere dagli alberi (ancora una volta a causa del cambio di clima, sopratutto nel cosidetto continente Africano). Ma cominciarono ad evolvere molto lentamente, cosa normale per un mammifero (...) Ma gli eventi si svolsero in maniera differente (...) Circa 1,5 milioni di anni fa, un altra specie aliena arrivò sulla Terra (Fu sorprendentemente la prima specie da circa 60 milioni di anni. Questo suonerebbe ancora più sorprendente per te se sapessi quante specie differenti sono qui oggi). L'interesse di queste specie umanoidi - li chiamereste "Illojim" oggi - non era verso le materie prime ed il rame, ma con nostra grande sorpresa erano le specie non avanzate di scimmie-umanoidi. Nonostante la nostra presenza sul pianeta, gli alieni decisero di "aiutare" le scimmie ad evolversi un pò più velocemente, per servirli in un futuro come una specie di razza-schiava nelle guerre a venire. Il destino della vostra specie non era di grande importanza per noi, ma non ci piaceva la presenza di questi "illojim" nel nostro pianeta e a loro non piaceva la nostra presenza nel loro nuovo pianeta "zoo" e quindi la vostra sesta e settima creazione fu la ragione per una guerra tra noi e loro. Per esempio puoi leggere di quella guerra in parte in quel libro che voi chiamate "Bibbia", descritta in maniera molto strana. La verità è una storia molto diversa e difficile. (...)

Domanda : Capisco. Ma ho un altra domanda : Hai menzionato molti fatti riguardo la vecchia guerra tra alieni 65 milioni di anni fa. Questo accadde molto tempo prima che la tua specie divenisse realmente intelligente (per quanto abbia capito). Come fate a sapere così tante cose circa quella "prima guerra" e circa l'evoluzione della vostra specie?

Risposta : Questa è una buona domanda (sicuramente migliore della precedente) e non ti ho dato sufficienti spiegazioni. La nostra conoscenza circa la prima guerra proviene completamente da un antico artefatto, che fu trovato circa 16.000 anni fa dai nostri archeologi nel continente che adesso chiamate Nord America. Trovarono una lastra rotonda dal diametro di circa 47 dei vostri centimetri. La lastra era fatta da un materiale magnetico sconosciuto anche per noi e dentro questa piastra vi era un altra piastra di cristallo più piccola che conteneva un enorme ammontare di informazioni codificate nella struttura molecolare del cristallo. questa "piastra di memoria" fu creata già 65 milioni di anni fa dagli ultimi esseri umani da "Procione" sopravvissuti alla bomba, ma quando l'abbiamo trovata era perfettamente intatta. I nostri scienziati furono in grado di codificare i messaggi e i dati così potemmo sentire per la prima volta gli eventi che accaddero nel lontano passato e che condussero all'estinzione dei dinosauri. La piastra conteneva una descrizione dettagliata di entrambe le specie (ma parlava di più degli umanoidi) e degli eventi e delle armi, inclusa la bomba a fusione. Conteneva anche una descrizione degli animali e dei sauri sulla terra, inclusa la specie dei nostri antenati non ancora intelligenti. Il resto della nostra conoscenza sulla nostra evoluzione proviene dagli scheletri e dalla lettura e la codifica/decodifica del nostro DNA. Vedi, noi conosciamo la verità sulle nostre radici da circa 16.000 anni. Prima di quel periodo, avevamo una idea più religiosa circa la nostra creazione.

Domanda : Hai parlato di scheletri di membri della tua specie. Come è possibile che scienziati umani non abbiano trovato traccia di voi e dei vostri antenati se realmente avete vissuto in questo pianeta per così tanto tempo? Abbiamo trovato molti scheletri di dinosauri primitivi, ma nessuno di esseri rettiliani avanzati con un teschio ed un cervello grande e con mani con pollici come hai descritto prima.

Risposta : Si che lo avete fatto. Ma i vostri "grandi" scienziati non sono stati capaci di ricostruire gli scheletri completamente, perchè la loro intenzione era quella di costruire rettili animali, non esseri intelligenti. Ti metteresti a ridere se sapessi quanti scheletri di dinosauri (specialmente quelli piccoli) nei vostri musei sono costruzioni totalmente sbagliate di esseri mai esistiti, perchè avete usato diverse ossa che in realtà non coincidevano l'una con l'altra e qualche volta avete costruito ossa artificiali se qualcosa mancava per costruire un "animale" sauriano. Molti dei vostri scienziati sono a conoscenza di questo problema, ma non lo rendono pubblico perchè non sono in grado di dare spiegazioni e continuano a dire che le ossa originali semplicemente non sono state trovate e quelle artificiali sono corrette. Molte nostre ossa sono state usate per ricostruire l'Iguanodonte, per esempio le mani con il pollice visibile (guarda un Iguanodonte in un museo e vedrai che ho ragione.) Uno scienziato nel paese che voi chiamate Stati Uniti ha ricostruito quasi correttamente uno scheletro della nostra specie qualche anno fa, ma il governo locale (che è parzialmente a conoscenza della nostra esistenza) gli confiscò la ricostruzione. Dato che oggi (e da migliaia di anni) viviamo quasi completamente sottoterra, non troverai nessun cadavere o scheletro appartenente a noi.

Domanda : Qualche volta hai parlato di città sotterranee e luce solare artificiale. Intendi qualcosa come una "Terra cava" con questo. C'è un secondo sole dentro il nostro pianeta?

Risposta : No, la terra non è in realtà completamente cava e non c'è un secondo sole dentro. (...) Quando io parlo delle nostre case sotterranee, intendo un grande sistema di caverne. Le caverne che voi avete scoperto in superficie sono piccole a confronto delle vere e grandi caverne che si trovano sottoterra (ad una profondità di circa dai 2000 agli 8000 dei vostri metri, ma connesse con molti tunnel nascosti verso la superficie o con caverne vicino la superficie) e viviamo in grandi ed avanzate città e colonie dentro queste caverne. I nostri insediamenti più grandi sono sotto l'Artico, l'Antartide, Asia, Nord America e Australia. Se io parlo di luce solare artificiale nelle nostre città io non intendo un sole reale ma diverse fonti tecnologiche di luce artificiale (incluse fonti gravitazionali) che illuminano le caverne e i tunnel. Vi sono delle aree e dei tunnel speciali con della forte luce UV in ogni città e noi usiamo questi posti per riscaldare il nostro sangue. Inoltre, abbiamo anche alcune postazioni solari in superficie in aree remote, sopratutto in America ed in Australia.

Domanda : Dove possiamo trovare queste entrate di superficie verso il vostro mondo?

Risposta : Pensi davvero che abbia intenzione di dirti la loro locazione precisa? Se vuoi trovare queste entrate, devi cercartele da solo (ma ti consiglio di non farlo). Quando sono arrivata in superficie 4 giorni fa, ho usato una entrata situata a circa 300 dei vostri chilometri a nord da qui, vicino ad un grande lago ma dubito che saresti in grado di trovarla (ci sono soltanto poche entrate in questa parte del mondo - la maggior parte sono verso nord ed est). Un piccolo consiglio : se ti trovi in una caverna stretta o in un tunnel o anche in qualcosa che possa sembrarti come una miniera artificiale e se addentrandoti man mano dovessi notare che il muro va via via facendosi più liscio e se senti uno strano flusso d'aria calda proveniente dall'interno o se senti il suono di aria proveniente da qualche sistema di ventilazione, allora cerca un qualche tipo di muro artificiale e liscio da qualche parte, con una porta fatta di metallo grigio. Se tu fossi in grado di aprire quella porta (ma ne dubito) dovresti trovarti in una stanza tecnologica rotonda con sistemi di ventilazione ed ascensori che vanno verso il basso. Questa è probabilmente una entrata verso il nostro mondo. Se hai raggiunto questo punto, dovresti sapere che noi siamo ormai sicuramente a conoscenza della tua presenza. Ti troveresti già in grossi guai se entrassi nella stanza rotonda, ma tu dovresti comunque cercare uno dei due simboli rettiliani nel muro. Se non ci sono questi simboli o altri simboli, sei forse in un guaio ancora più grande di quanto potresti pensare, perchè non tutte le basi sotterranee appartengono alla nostra razza. Alcuni nuovi sistemi di tunnel appartengono a razze aliene (incluse razze ostili). Il mio consiglio in generale è : se ti dovessi trovare in una strana installazione sotterranea : scappa via più veloce che puoi.

Domanda : Hai menzionato da poco che tu usi il nome "Lacerta" quando sei tra umani e che ti piace stare nella luce del sole nella superficie della terra. Ma come puoi stare tra gli umani? Non sei come noi, quindi chiunque noterebbe che tu appartieni ad una altra specie. Perchè nessuno ha mai visto e descritto un essere come te se la tua specie ha vissuto sin dalla nostra "creazione" nello stesso pianeta. Puoi darmi una spiegazione?

Risposta : Prima di tutto, la mia specie è stata ovviamente vista e descritta (e venerata) molte volte nel vostro passato primitivo, per esempio nelle vostre scritture religiose come la vostra Bibbia Cristiana. Puoi trovare descrizioni ed anche semplici disegni di noi anche nella parte nord del continente Americano in vari templi. I cosiddetti "saggi" dall'India e dalle montagne Asiatiche hanno descritto la nostra specie molte volte nelle scritture, così come hanno fatto altri "saggi" dal continente Africano. Credo che siamo la specie non-umana più menzionata (a parte forse gli "Ilojiim") nella vostra storia. (...) Quando siamo nella superficie e incontriamo esseri umani (anche se in gruppi - non fa differenza. Tutte le vostre menti sono come una mente sola) siamo in grado di "toccare" la loro mente ed indurre per via telepatica il comando "Vedici come esseri della vostra stessa specie" e il debole cervello umano accetterà l'ordine senza rifiutarsi e loro ci vedranno (nonostante il nostro aspetto rettiliano) come normali umani. L'ho fatto numerose volte e voi deboli umani generalmente mi vedete come una attraente donna dai capelli castani, perchè io ho creato questa speciale "immagine mimetica" nella mia mente molti anni fa e posso indurla nelle vostre menti senza problemi. (...) Nella vostra coscienza è presente uno speciale interruttore ("Vedici come siamo in realtà / Vedici come noi vogliamo che tu ci veda") che è stato piazzato dagli "Illojim" quando crearono la vostra razza e noi possiamo usare questo interruttore per convincervi di stare guardando umani quando in realtà state guardando noi (anche altri alieni utilizzano questo interruttore). E' più semplice di quanto pensi. Quando ci sono incontri tra la vostra razza e alieni che sembrano esattamente come voi, questi alieni hanno usato questo interruttore e qualche incontro con alieni simil-umani possono essere spiegati come incontri con esseri della mia specie). Quando ho incontrato E.F. per la prima volta, lui stesso mi vide come una normale donna umana e ricordo che fu realmente spaventato e shockato quando gli rivelai la mia vera natura.

Domanda : Una ultima domanda : Prima hai detto che siete in grado di nascondere i vostri UFO? Utilizzate queste abilità per farlo?

Risposta : Si, ma con la tecnologia. E' presente un potente dispositivo dentro ogni nave in grado di inviare un segnale artificiale nelle vostre menti per convincervi di stare vedendo soltanto il cielo, o al limite normali veivoli come aerei al posto delle nostre navi. Non viene usato molto spesso, poichè noi evitiamo il pubblico umano quando ci muoviamo nell'atmosfera. Se sei in grado di vedere i nostri "UFOs" vuol dire che il dispositivo è difettoso o disattivato per qualche ragione. L'effetto di camuffamento non funziona sulle foto - per rispondere in anticipo a questa tua possibile domanda - ma perchè qualcuno dovrebbe fotografare il cielo se non vede nulla di strano. Comunque, la maggior parte delle entrate di superficie verso i nostri tunnel sono nascoste con questo tipo di dispositivo, e la vostra specie generalmente vede soltanto normali muri di caverna al posto della porta. Questa è una delle ragioni per cui ho detto che dubito che saresti in grado di trovare queste entrate per il nostro mondo (ma in passato è successo qualche volta).

Domanda : Tornando alla vostra e nostra storia. Hai menzionato la razza degli "Illojim" che hanno creato la nostra razza umana. Da dove provenirono e che aspetto avevano? Cosa successe esattamente quando arrivarono? Sono loro il nostro "Dio"?

Risposta : Gli "Illojim" provenivano da questo universo, dal sistema solare che voi chiamate "Aldebaran" nelle vostre mappe. Erano una specie umanoide molto alta, con i capelli solitamente biondi ed una pelle molto bianca (evitavano la luce del sole perchè nuoceva alla loro pelle e ai loro occhi. Questo era assolutamente incredibile per una specie amante del sole come noi). Inizialmente sembravano intelligenti e pacifici, per cui iniziammo una comunicazione più o meno amichevole con loro, ma dopo mostrarono le loro vere intenzioni e i loro veri piani : volevano evolvere le scimmie verso una nuova specie e noi eravamo un fattore di disturbo per loro e per il loro nuovo pianeta zoo. All'inizio, catturarono circa 10,000 o forse anche 20,000 dei vostri antenati e lasciarono il pianeta per qualche centinaio di anni. Quando ritornarono, portarono indietro i vostri antenati (adesso più umani). Quindi lasciarono la terra di nuovo per qualche migliaio di anni e i primitivi pre-umani vissero con noi senza particolari problemi (erano semplicemente spaventati dalla nostra tecnologia e dalle nostre navi). Gli "Illojim" rinforzarono la loro mente e migliorarono il loro cervello e la loro struttura corporea e adesso erano in grado di utilizzare fuoco e utensili. Gli "Illojim" ritornarono circa sette volte nel giro di 23,000 anni e acellerarono il processo di evoluzione di alcuni membri della vostra specie. Devi capire che voi non siete la prima civiltà umana nel pianeta. I primi umani avanzati (Che vissero assieme ai meno sviluppati pre-umani, poichè gli "Illojim" sperimentarono differenti velocità e stadi di evoluzione) con l'uso della tecnologia e della parola esisterono circa 700,000 anni fa in questo pianeta (i vostri scienziati non hanno ancora capito questo, perchè hanno trovato solo le ossa dei pre-umani e qualche disegno primitivo nelle caverne che mostrava gli umani avanzati e i dispositivi di volo.). (...) Bene, dopo qualche secolo gli alieni decisero di estinguere la loro prima creazione e acellerarono l'evoluzione di una seconda e migliore specie e così via. La verità è che la vostra moderna civiltà umana non è la prima nel pianeta Terra, ma già la settima. Le costruzioni delle prime specie sono ormai perse, ma la quinta civiltà fu quella che costruì le grandi costruzioni triangolari che voi chiamate "piramidi Egizie" circa 75,000 anni fa (i vostri Egiziani semplicemente trovarono queste antiche piramidi nella sabbia e provarono con scarso successo a costruire simili oggetti) e la sesta civiltà fu quella che circa 16,000 anni fa costruì le città le cui rovine oggi possono essere trovate sotto il mare nella cosidetta area Bimini. L'ultima creazione della specie - la vostra - fu fatta soltanto circa 8,500 anni fa e questa è l'unica creazione che potete ricordare e alla quale si riferiscono le vostre scritture religiose. Vi basate su artefatti archeologici e paleontologici che vi mostrano un passato erroneo e corto, ma d'altronde come potreste conoscere qualcosa a proposito delle precedenti sei civiltà. E se trovate prove della loro esistenza, negate e interpretate male i fatti. Questo è dovuto parte alla programmazione della vostra mente e parte a semplice ignoranza. (...) Gli umani della vostra specie erano molto spaventati quando osservarono le nostre battaglie, e le scrissero sotto forma di miti religiosi (le loro menti non erano ancora in grado di capire cosa stava succedendo). Gli "Illojim" - che apparirono come "Dio" per la sesta e la settima razza - gli dissero che era una battaglia tra il bene e il male e che loro rappresentavano il bene e che noi rappresentavamo il male. Secondo me, era nel nostro diritto combattere per il nostro pianeta. Fu esattamente 4,943 anni fa - basandoci sulla vostra scala temporale - che gli Elohim lasciarono il pianeta di nuovo per ragioni sconosciute (questa è una data molto importante per noi, perchè molti dei nostri storici la considerarono una vittoria). Ma il fatto è che in realtà non sappiamo cosa accadde. Gli "Illojim" se ne andarono da un giorno all'altro, scomparirono senza lasciare traccia con le loro navi e scoprimmo che la maggior parte delle loro installazioni di superficie furono distrutte da loro. (...) Durante il periodo che va da circa 4,900 anni fa ad oggi, molte altre specie aliene sono arrivate nel pianeta (alcuni di loro sfruttarono gli antichi insegnamenti e le antiche programmazioni delle vostre menti e "giocarono" a fare gli Dei con voi) ma proprio gli "Illojim" non tornarono mai più indietro. Prima di questi avvenimenti loro lasciarono il pianeta per un periodo di qualche migliaio di anni, quindi ci aspettiamo un loro ritorno in futuro per terminare i loro progetti o forse per estinguere anche la settima razza, ma a dire il vero non sappiamo realmente cosa sia accaduto loro (per rispondere in anticipo a questa tua domanda). (...) 

Domanda : Quanti specie aliene sono attive sulla terra in questo momento?

Risposta : Per quanto ne sappiamo 14 specie. 11 da questo universo, 2 da altre "bolle" e 1 molto avanzata da un piano completamente diverso. Non chiedermi i nomi, perchè praticamente tutti non sono pronunciabili per voi, otto di loro non sono pronunciabili neanche per noi. La maggior parte delle specie - sopratutto le più avanzate - vi stanno soltanto studiando come animali e non sono molto pericolose per voi e per noi e lavoriamo assieme ad alcuni di loro, ma tre specie sono ostili, compresa quella che era in contatto con alcuni vostri governi e scambiarono la loro tecnologia con il rame e altre cose importanti e che hanno tradito la vostra razza. C'è stata anche una "guerra fredda" tra due di queste razze ostili durante gli ultimi 73 anni e la terza specie sembrò essere la "vincitrice" in questa inutile lotta. Ci aspettiamo una guerra più "dura" tra loro e voi nel vicino futuro (direi nei prossimi 10 o 20 anni) e siamo preoccupati circa questi sviluppi. Ultimamente ci sono state dicerie a proposito di una nuova, quindicesima specie approdata sulla terra solo da 3 o 4 anni, ma non sappiamo nulla circa le loro intenzioni e non siamo ancora in contatto con loro. Forse le dicerie sono sbagliate.

Domanda : Cosa vogliono le razze aliene ostili?

Risposta : Diverse materie prime, incluso il rame per la loro tecnologia, la vostra acqua (o per meglio dire l'idrogeno nella vostra acqua, che è una fonte di energia nei processi avanzati di fusione) e certi elementi chimici nella vostra aria. Inoltre, due di queste specie sono anche interessate al vostro corpo, ai vostri tessuti e al vostro sangue, perchè la loro struttura genetica è difettosa a causa di una cattiva evoluzione e a causa delle radiazioni (per quanto ne sappiamo) e tentano di fare degli incroci più compatibili tra voi e loro usando fertilizzazioni artificiali e uteri artificiali. (...) 

Domanda : Questa è la fine della intervista. Vuoi lasciare un ultimo messaggio?

Risposta : Aprite gli occhi e guardate. Non credete solo alla vostra storia sbagliata, ai vostri scienziati e ai vostri politici. Alcuni di loro conoscono la verità su molte cose, ma non informano l'opinione pubblica per evitare panico e confusione. Io penso che la vostra specie non sia così male come pensano alcuni della mia specie, e sarebbe davvero un dispiacere assistere alla vostra fine. Questo è tutto quello che posso dire. Osservate il vostro mondo e forse vedrete la verità - o forse no. La vostra specie è ignorante.

Domanda : Pensi che qualcuno crederà alla veridicità di questa intervista?

Risposta : No, ma è un esperimento interessante per i miei studi sociologici. Ci incontreremo di nuovo tra qualche mese e mi dirai cosa è successo dopo la pubblicazione del mio messaggio. Forse c'è speranza per la tua razza.

 

L'INTERVISTA E' STATA RIPORTATA PARZIALMENTE. PER LEGGERLA NELLA SUA COMPLETEZZA VISITATE:

http://www.setiufo.org/ipotesi/visitatori_extraterrestri.htm

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4 maggio 2014 7 04 /05 /maggio /2014 21:44

Basi Aliene

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1989, Milton William Cooper, ex-agente segreto della marina USA, autorizzò la distribuzione del libro ‘The Secret Government’ nel quale si parlava apertamente di basi sotterranee e di alieni. I quali, oltre ad avere basi sotterranee in New Mexico, ne hanno anche ad Angel Park, a nord di Taos Pueblo ed a nord-est di Albuquerque nella catena del Sandia; in Arizona, a Fort Huachuca e nelle montagne di Santa Catalina; in California a Fort Irwin, alla base USAF di Norton, Deep Springs, 29 Palms Base della Marina, base aerea di Gorge, a Tecachapi Ranch e nelle montagne cave presso gli impianti idroelettrici del Kern River Project, vicino a Bakersfield; in Nevada a Blue Diamond, a Groom Lake e a sud-est di Tonopah e nelle Montagne Quarzite; in Colorado ad Alamosa, Fort Collins, e Grand Mesa;  in Texas a Red River Arsenal ed a Fort Hood; in Arkansas nelle vicinanze di Hardy e Cherokee Villane; in Oklahoma presso il deposito delle munizioni navali di Ahland; in Kansas, a Fort Riley; in Missouri, a 20 km sud di Lebanon, vicino alla nuova città di Twin Bridges, nel gruppo di grotte e sotto Times Beach, ora contaminata dalla diossina e chiusa al pubblico; a New York presso la Base USAF di Plattsburgh, alla base USAF di Eglin ed a Cabo Rojo, a Puerto Rico.

Abbiamo notizie di basi sottomarine nel Milwaukee Depth a nord-est di Puerto Rico; Lago Titicaca, lago yanacocha e lago Pumacocha in Perù; fra Berin e Santiago al largo delle coste del Cile; nel golfo di San Matias al largo delle coste argentine; nell’Amazzonia brasiliana, vicino Santarem e Monte Alegre; sotto Stack Rock a St. Bride’s Bay, Brad Haven, Galles; a Holy Loch, Scozia; nel triangolo formato dal Guam, Luzon nelle Filippine e nell’angolo sud-orientale del Giappone; nel Lago Assal, Gibuti; a Bass Strait, fra la provincia di Victoria dell’Australia e della Tasmania; a Shirley Bay, in Ontario, Canada; nell’Artico ed in Antartide. Potrebbe esserci una base nelle vicinanze di Vancouver, British Colombia, Canada, ma finora non si sa se sia sotterranea o sottomarina. Possibili basi sotterranee fuori dagli USA includono: Bentwaters, Inghilterra; Monte Mealfuarvoine, vicino al Loch Ness, Scozia; Plateau d’Albion e Col de Vence, in Francia; Pine Gap, Australia; Vulcano Ranoi Oro sull’Isola di Pasqua; in Messico a Ceballos-Pueblo de Allende e Monte San Ignacio.

In Argentina nella Valle Loretani; la zona delle montagne peruviane resa famosa da Shirley Mac Laine nel suo libro ‘Out of a limb’; le aree di Luxor, Giza e Siwa in Egitto; il deserto del Gobi in Mongolia; in un qualche punto del deserto o delle aree montuose dell’Iran o dell’Afghanistan, forse vicino al monastero derviscio dove Gurdjieff fu istruito. Come sappiamo, esiste una grande varietà di gruppi alieni che interagiscono con noi, sarebbe interessante comunque scoprire a quali gruppi appartengano le basi e quali gruppi condividono la stessa base. Per quanto riguarda la base di Pine Gap, Australia, segretissima, nessuno ne conosce l’esistenza. L’unica fonte di informazioni disponibile al pubblico è costituita dai confronti incrociati effettuati da un ufologo privato, Jimmy Guieu. Si dice che sotto Pine Gap vi sia il più profondo pozzo di estrazione di tutta l’Australia, che raggiungerebbe gli 8.000 metri. Un simile pozzo di trivellazione sarebbe usato come un’antenna sotterranea per ricaricare le batterie di sottomarini nel Pacifico o nell’Oceano Indiano tramite emissioni ELF. Una tale antenna potrebbe anche essere usata per generare la gigantesca onda stazionaria attorno alla Terra in un ordine che va da 9.000 a 14.000 Herz (cicli per secondo), producendo un campo elettrico di risonanza che raggiunge i 350 km e più.

Alcuni sostengono che Pine Gap sia un enorme generatore nucleare che fornirebbe energia ad un nuovo tipo di trasmettitore… diverse volte i locali hanno visto dischi bianchi del diametro di 10 metri che venivano scaricati da grandi aerei da cargo USA negli aeroporti che servono Pine Gap, che recano l’emblema USAF, costruiti e custoditi proprio lì. Il numero di UFO visti spesso di notte dagli automobilisti che percorrono la Piana di Nullarbor è talmente elevato che nessuno dubita su questo… La cosa più inquietante riguardo a questa base top-secret è che chi ci lavora viene sottoposto al lavaggio del cervello e anche ad impianti di congegni nel cranio, trasformandolo in schiavo. (fonte: George C. Andrews ‘ETS amici ed ostili’)

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2 maggio 2014 5 02 /05 /maggio /2014 22:05

 

Grigi o Entita' Biologiche Extraterrestri


CARATTERISTICHE

 

Questa è la tipologia di entità aliene, della quale si ha il maggior numero di testimonianze, che ne affermano la presenza sul nostro pianeta. Il termine “ grigio”  è ovviamente dovuto al colore della pelle. L’aspetto estetico manifesta in generale, tratti delicati. Il loro corpo è alto circa un metro e venti ma, alcuni sono più piccoli e altri più grandi. La testa è grande rispetto al corpo se, rapportata alle proporzioni umane e, con mento piccolo e a punta. Così come lunghe sono le loro braccia, dotate di mani e dita snelle e lunghe, ma senza il pollice tipico umano. Sono descritti generalmente come dotati di quattro dita, ma non tutti. Occhi grandi e neri senza iride. Pupille,  oblique a salire esternamente e senza ciglia o sopraciglia. Alcuni ipotizzano che si tratti di particolari occhiali aderenti, senza montatura. Naso minuto e assenza di orecchie. Mancano completamente di peluria e capelli. Quasi senza labbra. Gambe generalmente esili, con piedi piccoli e stretti e alcuni con piedi con accenno palmare. Non hanno apparati sessuali e pertanto, non procreano ma, vengono generati mediante clonazione.

 

Apparato digerente

 

S'ipotizza che hanno un DNA che si fonda sul silicio, ma anche su idrogeno, azoto, ossigeno e carbonio, dove l'essere umano ha il fosforo al posto del silicio.
I Grigi comunicano telepaticamente e hanno un'intelligenza notevolmente superiore a quella che esprime il genere umano. La loro civiltà e il loro livello tecnologico sono elevatissimi rispetto al nostro, potendo anche distorcere lo spazio e il tempo a proprio piacimento e fare cose del tipo passare attraverso oggetti solidi. La loro struttura a base silicea gli permette di collegarsi direttamente con i loro strumenti sia di volo che di studio e questo, fa si che le loro manovre come piloti dei loro mezzi volanti, raggiungano velocità di reazione non paragonabili a quelle di un uomo anche ben addestrato ma, praticamente entrino in simbiosi col mezzo. Fin qui, le caratteristiche dei grigi, sono state espresse in ordine generale e in conformità a come venivano considerati i grigi fino a non molto tempo fa. Da un po’ di tempo, ci si è però indirizzati verso una suddivisione in tipologie diverse.

 

E.B.E. tipo A/B/C

 

Le tipologie riscontrate, sarebbero molteplici. Secondo dati non ancora sufficientemente confermati, parrebbe che determinate tipologie di culture aliene, dispongono della propria tipologia di Ebe. Tra queste, tre tipologie avrebbero la prevalenza numerica in base alle testimonianze, sia visive sia dei rapiti. Ricordiamo che i rapimenti sono eseguiti prevalentemente dai Grigi. Testimonianze affermano, la presenza di Ebe con cranio manifestante principio bicefalo; ovvero con principio d'incavo centrale. Ricordo che la bicefalia è stata una caratteristica umana del passato, ormai dispersa nella genetica comune. L’immagine sottostante, prova quanto affermato. Diversamente, ci troveremmo a dover affermare che tali crani erano alieni.
  
  

 

Tipologia A: La più numerosa, ma anche la più grezza. Ha la facoltà telepatica; ma pare non disporre dell’aspetto emozionale. Sembrano pertanto insensibili agli stati d’animo, sia propri sia umani. Pare che agiscano in base alla mentalità collettiva e all’interesse del proprio gruppo.

 

Tipologia B: Sarebbero meno numerosi del gruppo A e, sarebbero quelli che s'ipotizzano lavorare in basi militari, a contatto con nostri apparati. Questa razza dei grigi è descritta più alta del tipo A (mt.1,50 circa). Ha grandi occhi ovali, talvolta muniti di membrane protettive. Sono descritti dai testimoni a volte pacifici a volte associati a casi di rapimento. 

 

Tipologia C: Possiedono il principio dell’emotività, sono poco numerosi e sarebbero i più vicini all’uomo in quanto a caratteristiche mentali; poiché esprimono la propria  individualità a differenza della tipologia A. Questi esseri sono descritti più alti, grandi occhi ovali, quattro dita, collaborativi e curiosi. In alcuni casi sono descritti grigi del 3° e del 1° tipo collaborare insieme. I Grigi del 3° tipo in questo caso assumono il ruolo di "capi".
  
 
 
FILMATI e PROVE A SOSTEGNO
 
Le immagini sopra esposte sono ricostruzioni. Ora vediamo alcuni frame di filmati ipoteticamente ritenuti genuini, la cui genuinità però non è in mio possesso. Riprenderli è difficile poiché loro sono telepatici e pertanto percepiscono quando sono pensati o mentre vengono filmati o fotografati. Ciononostante, in alcune situazioni ciò è stato possibile.
  
 
 
 
 
Ora, quattro eccezionali fotografie che, manifestano un grado di chiarezza e di affidabilità sicuramente superiore alla media. Vogliono al momento mantenere l’anonimato, i testimoni che le anno prodotte. La prima è stata eseguita il 12/7/2012 e il 9/8/2012 la seconda. Si tratta di due tipologie diverse di grigi. Nella prima immagine, parrebbe un'Ebe di tipo B. Nella seconda si tratta del tipo A. Nella terza immagine, le due tipologie assieme. Nella quarta si potrebbe trattare di Ebe tipo C ma, con riserva poiché pare avere questa, una specie di tuta. Un particolare grazie da parte di tutti quelli che ne sapranno beneficiare e dal blog   http://presenze-aliene.blogspot.com/; a chi ha reso possibili tali immagini.  Queste due ultime fotografie sono state inviate anche al C.U.N. (Centro Ufologico Nazionale). Mi auspico di avere in seguito, maggiori informazioni disponibili da pubblicare.
 
 
 
Come ben si vede in tutte quattro le immagini, le Ebe stanno osservando l’obiettivo della macchina fotografica. Nessuna azione aggressiva o mirante a non farsi riprendere. Ciò manifesta un atteggiamento pacifico e, tale deve essere l’atteggiamento di chi le riprende. Queste entità sono molto telepatiche, pertanto occorre inviare pensieri positivi e amichevoli al loro indirizzo e attenersi al massimo rispetto. Queste foto sono la manifestazione della loro disponibilità. Ovviamente occorre molta accortezza, in particolare se si dovessero incontrare dell'Ebe di culture aliene negative. Ora però, una domanda sorge spontanea: “Perché così tante Ebe nella stessa zona, nello stesso periodo?” Il territorio interessato è quella della Valtellina.
 
 
 
 
 
Interazione Ebe-ufo secondo il col. Corso (Fonte: "UFO Notiziario" Nuova Serie - N. 38 del Novembre 2002 di Massimo Staccioli)
 
Il Col. Corso riteneva che vi fosse una'interazione fra le EBE pilotanti l'UFO ed il mezzo spaziale cioè, una interfaccia simbiotica di tipo bio-meccanico ed elettronico fra chi pilota ed il velivolo da lui controllato. Egli vide ciò come una forma di ergonomia digitale comprendente un flusso di elettromagnetismo che legava dal punto di vista neurologico l'EBE alla propria navicella. Era come se il pilota e il mezzo diventassero una sola entità, in cui il cervello della EBE si integrava con l'onda elettromagnetica che si propagava attorno all'UFO. Utilizzando una banda frontale atta a trasmettere i propri impulsi psichici, l'EBE era in grado di manipolare diversi campi elettromagnetici mediante le proprie onde telepatiche come pure mediante le punte delle dita attraverso dei cambiamenti sequenziali (come se suonasse un pianoforte) atti ad aumentare o diminuire la velocità della navetta, nonché di controllarne le varie manovre nell'atmosfera. 
 
Il Col. Corso riteneva che le EBE fossero il prodotto di una ingegneria genetica aliena specificamente rivolta alla creazione di piloti atti ad affrontare il volo spaziale. Gli esseri umani, come i programmi USA e dell'URSS prima e russo poi hanno provato, non possono viaggiare su lunghe distanze senza registrare una serie di controindicazioni avverse. Anche in missioni spaziali di corta durata astronauti e cosmonauti hanno sperimentato perdita di massa corporea e di stabilità, danni al sistema immunitario, criticità digestive e spossatezza generale. I nostri stessi esperimenti di clonazione hanno dimostrato che sarebbe teoricamente possibile costruire geneticamente un "perfetto" viaggiatore spaziale. Le creature che viaggiano da un mondo all'altro su mandato dei loro creatori alieni sono allora state progettate a livello genetico specificamente per affrontare i viaggi spaziali? Cosa accadrebbe allora, si chiedeva Corso, se potessimo raggiungere il pianeta delle EBE di Roswell? Vi troveremmo forse una razza ben diversa dalle creature schiantatesi nel New Mexico nel 1947? Si trattava di entità bio-geneticamente prodotte in serie (clonate) per affrontare i rischi dei viaggi spaziali e non per operare nel mondo dei lori creatori? Non certo a torto, Corso conclude che per viaggiare nello spazio su lunghe distanze dovremmo essere "più" che umani. Seguendo i criteri della presunta progettazione genetica delle EBE, i viaggi spaziali sarebbero grandemente agevolati da un corpo atto a proteggere l'organismo dalle radiazioni: Dovremmo dipendere da un elettromagnetismo autoprodotto piuttosto che da ossigeno e cibo. E un incredibile accorciamento nei tempi di viaggio sarebbe prodotto dall'uso di una propulsione elettromagnetica, una energia attivata in funzione delle nostre necessità, come l'elettricità. Sulla base delle relazione autoptiche del Walter Reed Hospital dell'Esercito, il Col. Corso riteneva che le EBE fossero esseri o clonati o comunque realizzati specificamente per il volo spaziale, dal momento che i loro sistemi bio-organici sembravano non solo adattarsi perfettamente ai rigori della esposizione per lunghi periodi alla gravità zero e alle radiazioni cosmiche, ma anche interfacciarsi perfettamente con il mezzo pilotato. Secondo Corso, il cervello delle EBE aveva quattro parti, due per così dire "computerizzate" e due normali. Era quest'organo che presiedeva alla loro "missione"? Per esempio, il cervello era elettromagneticamente interconnesso con il sistema della navicella mediante impianti in silicio nei lobi cerebrali. Questi ultimi erano caratterizzati da quello che gli analisti medici dell'Esercito descrivevano come un insieme di "avvolgimenti esterni", sul tipo di quelli posti interfacciati ad una massa magnetica utilizzata per aumentare le emissioni elettromagnetiche. I patologi dell'Esercito non furono mai in grado di misurare alcuna di tali emissioni, in quanto le EBE erano morte e la loro attività cerebrale era cessata. Ma, ritenendo che ciò che i patologi avevano riscontrato indicasse quanto il cervello si supponeva fosse effettivamente in grado di fare, nulla esclude che tali "avvolgimenti esterni" attorno alle teste delle EBE fossero deputati a quanto sopra detto.
 
Il cervello delle EBE aveva quattro lobi dei quali il Lobo 1 era il più grande. Corso riteneva dalle sue dimensioni che esso non solo funzionasse quale "cervello principale", ma fosse altresì quello dello stesso velivolo, quale parte integrante dello stesso schema progettuale dell'UFO.
Il Lobo 2 sembrava agire come in funzione ausiliaria rispetto al Lobo 1, forse in quanto contenente varie istruzioni di programmazione, dati di navigazione, nonché istruzioni in caso di guasti o danni al mezzo o di decisioni critiche. Era come se tale lobo fosse simile ad un cervello umano primitivo caratterizzato da "reazioni di fuga", e cioè dalla capacità di reagire propriamente per salvare il mezzo e i suoi occupanti. Il Lobo 3 era simile al cervello umano, controllante funzioni di supporto vitale come il cuore, il polmone e i muscoli. Esso era altresì in grado di ridurre i requisiti energetici di tali funzioni vitali nel caso di lunghi viaggi nello spazio.
 
Il Lobo 4 controllava la maggior parte del sistema dei muscoli volontari e consentiva alle EBE azioni indipendenti, forse nel caso di missioni ricognitive su pianeti lontani, in modo abbastanza simile alla programmazione che verrà usata dalle nostre sonde robotizzate lunari o marziane per consentire di condurre una esplorazione sulla base della situazione locale del momento.
Le EBE indossavano delle fasce frontali che intensificavano le onde celebrali per la comunicazione telepatica, di grande aiuto nel funzionamento "biologico" dell'UFO. Questa fascia frontale fu uno degli oggetti che Corso rinvenne fra i reperti allegati agli Archivi del Pentagono su Roswell, e che consegnò per le possibili applicazioni tecnologiche conseguenti alle industrie aerospaziali legate da contratto al Ministero della Difesa USA. Oggi, tale fascia frontale è utilizzata per aiutare individui fisicamente disabili a muovere un cursore sullo schermo di un computer e piloti collaudatori a tenere sotto controllo certune funzioni di volo del velivolo in volo.
Le EBE potevano altresì controllare l'UFO attraverso relays amplificatori di corrente a forma di coppa collegati alle estremità delle dita delle mani? Il Col. Corso notò che in tutte le punte delle dita delle EBE si riscontravano circa 80.000 punti di emissione. È dunque estremamente probabile che attraverso questi relays le EBE trasmettessero istruzioni di guida al sistema di navigazione del velivolo direttamente dalle loro menti mediante le dita delle mani.
 
Corso affermò: "... a bordo di quel tipo di navicelle non c'è cibo, né acqua o altro, il che porta ad una fondamentale conclusione: un alieno EBE vive attraverso pulsazioni elettromagnetiche. Così come nel nostro mondo le piante, gli insetti, i pesci, tutti gli animali e persino gli esseri umani interagiscono con l'ambiente, così l'extraterrestre vive in uno stato di totale integrazione con la sua astronave. E' questo il segreto della sua sopravvivenza. Se a un corpo umano viene sottratto il nutrimento, si spegne velocemente, si deteriora e muore. La stessa identica cosa avviene ad un extraterrestre: egli si spegne se lo si sottrae al suo ambiente e al suo campo elettromagnetico. Il nostro sostentamento ci è fornito dal cibo e dall'aria, il suo dall'energia elettromagnetica". Così, con grande chiarezza, Philip Corso descriveva l'interfaccia esistente tra EBE e astronave. 
 
CUORE E POLMONE-L'unico polmone e il cuore surdimensionato (rispetto al nostro) delle EBE funzionavano quasi come un unico organo. Gli scienziati credevano che il polmone immagazzinasse altresì grandi quantità dell'energia elettromagnetica (EM) dell'UFO per lunghi viaggi, che veniva periodicamente rinnovata dalla genesi e dalla trasmissione di energia EM. Il cuore, che non si dilatava nello spazio come un cuore umano, potrebbe non solo avere pompato energia EM alle strutture cellulari del corpo delle EBE, ma essere anche servito come un mezzo teso ad immagazzinare energia per lunghi viaggi, un po' come una batteria.
ORECCHIE-Le EBE avevano delle orecchie piccole, quasi indistinguibili. Probabilmente non avevano bisogno di percepire onde sonore in quanto non parlavano, ma comunicavano telepaticamente.
NASO-Analogamente, il naso era estremamente piccolo in quanto evidentemente l'atmosfera all'interno dell'UFO doveva essere molto concentrata. Inoltre, gli analisti medici del Walter Reed Hospital non riuscirono a determinare come funzionava il sistema olfattivo delle EBE. Pare che l'olfatto non fosse però un senso importante e fosse utilizzato solo per estreme necessità di allarme. Le atmosfere planetarie contenenti i necessari elementi non richiedevano alcuna protuberanza nasale alle EBE, per cui le narici erano alquanto piatte e molto piccole.
BOCCA-Le EBE presentavano un orefizio boccale appena pronunciato, privo di condotti per ingurgitare acqua o cibo. Le EBE non avevano sistema digerente, e ciò spiega l'assenza di denti e di ogni apparato in quanto le EBE non parlavano ma comunicavano telepaticamente, forse mediante trasmissioni da cervello a cervello e senza bisogno di mezzi ausiliari.
OCCHI-Gli occhi delle EBE sembravano di tipo telescopico e avevano un cristallino mediano, che fungeva da collettore luminoso. Tale cristallino, o "terza palpebra", costituiva la base per quella che fu denominata "visione notturna". Ecco perché le grandi cornee esterne delle EBE apparivano nere. Secondo Corso, il Gen. Trudeau gli dette istruzioni di incoraggiare gli scienziati del Laboratorio per la Visione Notturna di Fort Belvoir perché utilizzassero la bio-tecnologia della "terza palpebra" come modello per gli occhiali da visione notturna. Nel relativo capitolo (intitolato "La Conquista della Notte") relativo alla storia pubblicata delle ricerche condotte a Fort Belvoir, i ricercatori citano il sostegno ricevuto dal Gen. Trudeau nei primi anni Sessanta per lo sviluppo di un sistema di "visione notturna" atto ad essere utilizzato dai soldati USA in Vietnam.
PELLE-Come descritto nel libro "Il giorno dopo Roswell", il Col. Corso sosteneva che la pelle delle EBE, al pari della struttura esterna dell'UFO, sembrava come "costruita" attorno alle entità e al mezzo quasi come una ragnatela stratificata. E come una ragnatela, la struttura molecolare era atomicamente allineata in senso longitudinale ed estremamente denso in modo da essere caratterizzata da una estrema resistenza alla tensione per quando fosse leggera come una rete di filamenti. Tale resistenza strutturale proteggeva le EBE dalle radiazioni cosmiche, elettromagnetiche e dalle escursioni termiche proprie dello spazio. Prima di morire, Corso disse in varie interviste che uno dei suoi maggiori crucci consisteva nel fatto che nessun laboratorio era stato in grado di duplicare la super-resistenza della struttura molecolare di fabbricazione aliena. Oggi, comunque, sono in attuazione esperimenti genetici facenti uso dei geni di ragni per duplicare la resistenza alla tensione delle tele di ragno. Con la eccezione della colonna vertebrale, che appariva particolarmente atta a resistere alle sollecitazioni dovute ai rigori di un viaggio spaziale, e di uno scheletro che era più tensile che rigido, le altre funzioni biologiche delle EBE sembravano del tutto secondarie, come se dovessero essere utilizzate solo per missioni di ricognizione della superficie terrestre. Le EBE erano creature principalmente legate al loro mezzo e quasi tutt'uno con la sua programmazione di pilotaggio. Corso riteneva che gli aspetti più complessi e sofisticati delle creature fossero da ricercare nella loro interfaccia con l'UFO e con la capacità di comunicare telepaticamente. Al di là di ciò, esse mal si adattavano ad altri ambienti e contesti. Il che convinse Corso che ci si trovava davanti a degli esseri clonati per il fine di pilotare, navigare ed effettuare esperimenti nel corso di missioni specifiche. Le EBE, quindi altro non sarebbero state che versioni biologiche dei nostre sonde spaziali robotizzate, programmate per eseguire esperimenti sulla superficie dei pianeti visitati.
La vera potenza della tecnologia aliena, credeva il colonnello, consisteva nella capacità degli extraterrestri di manipolare telepaticamente lo spazio e il tempo. Tale forma di "proiezione astrale" ET affascinava ed atterriva ad un tempo l'Esercito USA, e così pure quanti ne vennero a conoscenza in altre branche del Governo, e fu una delle principali ragioni che innescarono il "cover up" conseguente all'UFO-crash di Roswell. La comunicazione telepatica, la psicocinesi, l'ingegneria biologica, la capacità per un organismo di interfacciarsi con un computer: queste sono solo alcune delle esplorazioni di frontiera condotte oggi dalla specie umana. Che tutte queste discipline possano un giorno fondersi in una sola, come gli alieni di Roswell dimostrerebbero, è certo un concetto difficile da immaginare. La speranza sarebbe che lo studio delle implicazioni relative al loro uso e abuso non vada seriamente al di là degli sviluppi scientifici più prossimi a realizzarsi. Questo punto, in particolare, interessava Philip Corso e questo avrebbe voluto che si continuasse a seguire per il bene dell'umanità.

CONSIDERAZIONI FINALI
La presenza sulla Terra di entità aliene denominate Ebe o Grigi, è di fattura relativamente recente. Questo però non significa che prima non fossero presenti, se consideriamo il folclore, la mitologia, la clipeologia. Costantemente si parla di esseri quali gnomi, elfi, fate ecc. costantemente si parla della presenza del “piccolo popolo” che interagì con gli esseri umani. Si parla di rapimenti di esseri umani, in tutti i tempi. Ora sappiamo che i rapimenti alieni sono operati dai Grigi; pertanto cambia la considerazione nei confronti del folclore e il fenomeno dei rapimenti è spostato indietro nel tempo. Ricordo che dai casi di rapimenti alieni indagati, emerge che gli alieni sono in grado d'indurre nel rapito dei falsi ricordi di superficie, mentre dal profondo è possibile far emergere ricordi ben diversi.
Il colonnello Corso, trasse le sue importanti conclusioni, riguardo il materiale di Roswell che ebbe a disposizione; ma altre informazioni emergono in riferimento alle EBE, se si considerano le testimonianze visive e dei rapiti. Esse sarebbero la manovalanza che le culture aliene hanno adottato, per interagire sul piano fisico con gli umani. Ogni cultura aliena pertanto avrebbe le sue EBE. Da qui il disaccordo degli umani nel definirle buone o cattive, con queste o quelle caratteristiche. Esse sono, ciò che sono chiamate a essere, in base alla volontà dei loro padroni. Non possono quindi le EBE, essere considerate una cultura aliena, ma certamente una presenza aliena. Generalmente si dà per scontato che sono esseri extraterrestri; ma nessuna prova certa è che lo siano. Potrebbero anche essere creature generate sulla Terra da esseri extraterrestri non fisici, per poter agire nel mondo della materia. Ulteriori informazioni necessitano e ci attendono.

P.S.

A osservazione posta da lettori circa la genuinità o meno delle foto in generale e, in particolare delle Ebe pubblicate, così rispondo:

Come più volte affermato nel presente blog, di fronte ad un documento (in questo caso di tipo fotografico); le possibilità in gioco non sono due, ma quattro. Certo che vi sono le due possibilità ovvero foto vera o falsa; ma vi è la possibilità che la foto vera rappresenti il falso e la foto falsa rappresenti il vero. E’ palesemente falsa, una foto dove viene evidenziato un intervento su essa che ne altera il contenuto. In questo caso, quando non è evidente a prima vista, si evidenzia con la scansione. Una foto però, può non aver subito intervento su di essa, ciononostante essere falsa nel contenuto. Esempio: La foto presenta un treno a una certa distanza ed è presentata come foto di un treno vero ma, in realtà il treno è un giocattolo. Stesso discorso vale per gli ufo. In questo caso non si può parlare di foto falsificata; ma d'inganno fotografico intenzionale. Ci sono però anche le aberrazioni casuali e intenzionali.
Per quanto riguarda le foto dell’ondata ufologica in Valtellina del 2012; non posso certo fare di tutta l’erba un fascio. Non posso certo affermare o provare che non vi sono dei falsi in circolazione; posso però affermare che, per quanto riguarda una ventina di foto visionate (ma molte altre devono esserci in circolazione), la qualità è ottima. Nel caso si tratti di falsi, siamo di fronte ad un inganno gigantesco, mai visto in precedenza, del quale si dovrebbe spiegare poi la motivazione di base e da chi orchestrata. La grande quantità di foto e di persone coinvolte, e le caratteristiche delle foto, tendono ad escludere l’inganno in toto. Un eventuale falso tra di esse, non può cancellare il valore di quelle genuine né la realtà del fenomeno. Una domanda ora mi sorge spontanea: Possibile che tutte queste foto sono frutto della casualità? Non è che vi sono in circolazione cacciatori di immagini aliene e quindi si tratta di intenzionalità? Nulla di male ovviamente. Nel caso ciò fosse, gradirei conoscerli. Per quanto riguarda il rendere disponibile le foto originali; rispondo che io decido unicamente per le mie. Per quelle inviate e me, vale la volontà di chi le ha inviate. La consistenza dell’ondata valtellinese o del fenomeno ufo, non è deducibile da una singola foto.
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Published by il conte rovescio - in alieni e cose del nostro mondo
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2 maggio 2014 5 02 /05 /maggio /2014 21:44

Invasione aliena extraterrestre mitigata della Terra, coinvolte più specie ET, l’arena dei giochi interstellari è sotto scacco

 

“Così sarà anche alla venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sarà presa e l’altra lasciata”(Matteo 24,39-41). La verità sugli Alieni Extraterrestri presenti sulla Terra da sempre? Oltre ragionevole dubbio, non siamo soli nella Galassia e nell’Universo. La nostra amata Terra è davvero il nostro patrio pianeta azzurro ricco per due terzi di acqua liquida, casta e pura, e di ogni meraviglia che si conosca, una piccola gemma preziosa incastonata nell’infinità oscura del gelido spazio siderale apparentemente desertico, tranquillo e silenzioso, insomma fatto su misura per l’insaziabile superbia umana? In ciascuno dei 10 alla 500esima potenza di universi possibili e immaginabili teorizzati dal fisico Shephen Hawking, c’è spazio per tutti. Un dialogo tra filosofi, teologi, esobiologi e scienziati è possibile anche in Vaticano quando si affrontano le questioni fondamentali, come l’origine e la fine di tutte le cose. E proprio all’inizio dell’Universo, la Pont
grazie a Dio e per nostra fortuna. Dove vivono questi Esseri buoni? Accanto a noi, secondo gli standard galattici e le testimonianze raccolte da ricercatori indipendenti canadesi. Alcuni gruppi di ET sarebbero addirittura proprio vicini, sotto i nostri stessi occhi, ovunque e sempre accanto a noi, appena “separati” dalla nostra Realtà fisica umana da una sottilissima “brama” di massa-energia, un velo invisibile peraltro previsto dalla complessa Teoria delle Stringe che ha ricevuto una forte accelerazione grazie alla scoperta del Bosone di Higgs al Cern di Ginevra (ecco a che cosa serve!) in Svizzera. Ogni Realtà o più comunemente Dimensione/Dominio, sarebbe collegata l’una all’altra in una Rete auto-cosciente (Multiverso) che contiene il nostro Universo destinato ad evolversi pacificamente secondo le regole naturali. I cattivi di turno abiterebbero in uno di questi Reami energetici.

 

Il loro compito, sempre secondo le testimonianze raccolte dalle Autrici, sarebbe quello di rallentare (guerre, miserie, carestie, razzie) il processo auto-cognitivo degli abitanti del Multiverso e, quindi, dei Mondi intermedi come il nostro. Gli Esseri più evoluti occuperebbero i livelli energetici più forti e benigni. Gli ET ostili, i livelli più bassi. La Terra sarebbe nel mezzo, quindi, sotto osservazione da sempre! La Terra di Mezzo di Tolkien. L’obiettivo degli Alieni cattivi sarebbe quello di assumere il controllo della coscienza collettiva umana per impedirne o rallentarne l’evoluzione telepatica. Fenomeno evidentemente in atto sulla Terra. Tutte le Entità astrali potrebbero essere altresì classificate in due grandi Gruppi: i Collezionisti e i Controllori, entrambi attratti dalla Terra e dal comportamento degli esseri umani, forse la razza più unica che rara del Multiverso. I cattivi non chiedono il permesso di agire sulla Terra: essi attraversano il velo interdimensionale e ci invadono indisturbati. I Buoni chiedono sempre il permesso quando si manifestano privatamente (cf. film Time Capsule) alla creatura terrestre, di solito per proteggerla. In buon accordo con le testimonianze di bambini e adulti che parlano di Entità astrali, non di semplici Extraterrestri, il quadro diventa ancora più affascinante ed articolato. È importante sottolineare che le Autrici del libro sono convinte del fatto che gli ET protagonisti dei rapimenti alieni, non siano Entità astrali; che esistono molti meno addotti di quanto comunemente i debunker vogliono far credere anche in Italia; che la tecnologia della memoria-schermo è spesse volte usata per dissimulare la vera identità delle Entità astrali. I cattivi, insomma, devono vedersela primariamente con i Buoni, per riuscire deliberatamente ad operare sulla Terra in interventi fortemente “contenuti”, altrimenti le loro azioni sarebbero devastanti. I cattivi possono essere tenuti a bada anche dagli umani grazie alla meditazione e alla preghiera in grado di neutralizzare i pensieri e le azioni negative che attirano le Entità maligne, per aprire le porte del nostro mondo ai più alti livelli di coscienza e conoscenza in qualche modo “veicolati” dalle Entità astrali benigne. Le quali, sempre secondo le Autrici, avrebbero un’Agenda per tenere sotto controllo le emozioni umane di ogni singola persona sulla faccia della Terra. Come? Queste Entità sarebbero in grado di manifestarsi sia come Extraterrestri che comunicano apertamente le loro reali intenzioni, facendo credere qualsiasi cosa si adatti al background dell’osservatore umano, rivelando di essere speciali per i terrestri e manifestando poteri meravigliosi; sia come Esseri in grado di infliggere alle loro “vittime” danni emotivi e psicologici, magari per finalità del tutto ignote. In alcuni casi, secondo altri ricercatori, coloro che forse credono di essere stati rapiti o avvicinati dagli Alieni, sarebbero sotto il diretto controllo delle Entità astrali. Gli ET benigni dispongono di una coscienza collettiva che guida le loro azioni coese. Sono liberi. Mai farebbero del male ad un loro simile o ad un altro essere (scenario dei film “Cocoon”). Perché sono interessati alla Terra?

I Buoni sono incuriositi da alcuni aspetti primitivi del comportamento umano, come la violenza, l’avidità e la cupidigia, con tutti gli orrori che nella storia i terrestri hanno dimostrato di saper manifestare. Non capiscono perché l’Uomo faccia ancora violenza ai propri simili. Questi Esseri benigni suggeriscono una rapida evoluzione della coscienza umana per la sua sopravvivenza. Pena l’estinzione di massa. Possono agevolare il normale sviluppo della civiltà, ma non intervengono direttamente, per non limitare la libertà dell’Uomo. Raramente salvano in extremis le civiltà. Gli ET non sarebbero la mano di Dio. Sono specie viventi residenti nel Multiverso, sicuramente più evolute della nostra, ma non sono divinità. Le ideologie, i culti e le eresie fondamentaliste terrestri interpretano le manifestazioni delle Entità astrali in maniera piuttosto pittoresca, se non al pari delle possessioni diaboliche. Anche in questo ambito c’è molta confusione, avvertono le Autrici. Alcuni ministri protestanti evangelici credono che Satana e i suoi angeli decaduti siano coinvolti direttamente negli avvistamenti Ufo, nei rapimenti alieni e facciano uso dei loro poteri per condizionare le anime al fine di tenerle lontane dalla fede in Gesù Cristo. Sempre secondo queste nuove eresie dei tempi moderni, così tanto in voga non soltanto negli Usa, la fede e gli extraterrestri avrebbero più cose in comune nell’economia della salvezza per i pochi (144mila?) eletti che saranno portati via su “carri alati” scintillanti per guadagnare il premio eterno (altri cieli e mondi) di quanto ne abbia l’acqua bollente con la pasta! La civiltà umana è fondata sulla memoria e sulla testimonianza della verità. Se questo scenario dovesse manifestarsi in futuro, a nessuno è dato saperlo.

 

Finora, a memoria d’Uomo, non è mai accaduto. Alla fine dei tempi, sempre secondo queste eresie, pochi giorni prima del ritorno del Signore, questi ed altri eventi daranno il via a una grande esplosione dell’attività demoniaca sulla Terra. Poi sarà la fine. Grazie a Dio, la Verità è un’altra. La Santa Madre Chiesa Cattolica Apostolica studia gli Extraterrestri fin dalle origini, specialmente dai tempi di Pico della Mirandola, offrendo un contributo scientifico e teologico sugli incontri ravvicinati tra l’umanità e questi esseri alieni che differisce in maniera sorprendente dalla visione del fondamentalismo cristiano negli States e dall’ateismo dei razionalisti negazionisti. Monsignor Corrado Balducci S.J. (1923-2008), gesuita, demonologo della Santa Sede, sacerdote molto vicino al Beato Giovanni Paolo II, riflettendo sugli incontri e sulle manifestazioni ET così documentati e diffusi sulla Terra, parlò apertamente di “contatti alieni”, rilevando che “non di entità demoniache si tratta, bensì di probabili esseri viventi extraterrestri provenienti da altri mondi che sono parte della creazione di Dio”. Negli ultimi anni della sua vita, Mons. Balducci offrì importanti contributi di carattere teologico e filosofico alla questione dell’esistenza di altre forme di vita senziente nell’Universo, oltre a quella umana. Le sue affermazioni sono tuttora un punto di riferimento per gli studiosi di Esoscienze (il termine Ufologia è del tutto obsoleto e inappropriato perché non rende giustizia agli scienziati coinvolti in queste ricerche galileiane di confine). Interessante è l’intervista di Adriano Forgione a Monsignor Corrado Balducci, pubblicata dal magazine “Ufo Network” (nn. 3 e 4, Luglio – Agosto 1999) sul tema della natura reale del fenomeno fisico alieno e sulle sue implicazioni teologiche, in occasione del 2° Convegno Ufologico “Civiltà Aliene tra dubbio e ragione” organizzato nella città di Ancona (Marche) il 17 Aprile 1999. Mons. Balducci, persona molto disponibile e dai modi affabili, dichiarò apertamente di credere alla possibilità dell’esistenza di intelligenze extraterrestri interagenti con il pianeta Terra. Le sue affermazioni furono fatte a nome del Vaticano? Perché così tanto interesse verso le intelligenze extraterrestri? “Il vero interesse verso il tema – afferma Mons. Balducci – nasce un paio di anni fa, anche se ho iniziato a parlarne in TV circa quattro anni fa, nel 1995. In realtà tutto nacque nel 1959, quando iniziai a dedicarmi agli studi demonologici e, dovendo anche esplorare campi quali la psichiatria e la parapsicologia, indirettamente ebbi a che fare con tematiche legate allo studio ufologico. Ricordo che negli anni Cinquanta c’era un movimento, nel pubblico, in alcuni scienziati e anche tra noi ecclesiastici, di negazione ad ogni costo dell’oggetto degli studi parapsicologici. Dicevano che non esisteva la base per ammettere la parapsicologia e fenomeni che venivano definiti fandonie e fantasie. Semplicemente, si negava.

 

Questo ha avuto i suoi riflessi anche in ufologia, legata ad altre tematiche di frontiera. Documentandomi, mi resi conto che la negazione generalizzata era frutto di un fanatismo senza logica. Qualcosa di vero deve esserci – osserva Mons. Balducci – anche ad usare solo il buon senso e, ragionevolmente, il fenomeno è innegabile. La critica rigida va contro il buon senso, perché va contro il valore della testimonianza umana. Negli ultimi anni le testimonianze di eventi ufologici sono aumentate a dismisura, eppure c’è ancora troppa gente che tende a minimizzare tutto a fandonia. Certo, in molti casi si potrebbe trattare di false valutazioni di fenomeni naturali o altro, ma non è pensabile assolutamente poterle ridurre completamente a tali categorie. Una posizione di scetticismo integrale è del tutto ingiustificata”. Naturalmente nell’ambiente scientifico e religioso, le affermazioni di Mons. Balducci non furono gradite. “Questo non l’ho mai confessato a nessuno, lo dico a lei; ci sono stati alcuni teologi che mi hanno detto: “Balducci, ma dove ti sei messo, è tutta una fantasia”, e si trattava di teologi di rilievo, mica pretucoli di campagna. Quando poi ho spiegato il mio interesse, l’ho anche difeso a spada tratta per dire che è ora di smetterla con questo atteggiamento, perché se si continua così, si finirà per indebolire e distruggere il valore della testimonianza umana. È questo che mi preoccupa perché sulla testimonianza umana si basa sia la vita individuale di ciascuno di noi, sia la vita sociale, ma soprattutto la vita spirituale dei Cristiani, essendo la Rivelazione Divina un fatto storico testimoniato. La Rivelazione di Dio è infatti testimoniata attraverso gli uomini e i Vangeli. Se qualcuno crede alle testimonianze bibliche dei miracoli, deve ragionevolmente credere anche ai testimoni di eventi odierni straordinari. È chiaro che bisogna provare che ogni affermazione è basata su fondamenti di credibilità. È soprattutto la difesa della testimonianza umana, il motivo per il quale ho deciso di interessarmi all’ufologia”. In diverse occasioni Mons. Balducci dichiarò che gli ET potrebbero essere spiritualmente più evoluti dei terrestri. “Devo premettere che è da escludersi che gli Angeli si servano di astronavi. Quali esseri puramente spirituali – avverte Mons. Balducci – essi sono dove vogliono essere e, nei rari casi in cui si manifestassero, non avrebbero alcuna difficoltà ad assumere forme visibili. Pertanto, quando si parla di Extraterrestri, si deve pensare o ad esseri come noi oppure, preferibilmente, ad altri tipi di viventi, che ad una parte spirituale associano sempre una parte materiale, un corpo, sebbene in un rapporto diverso rispetto a noi umani terrestri”. La Scienza oggi accetta l’esistenza di forme di vita nel Cosmo, nonostante non voglia prendere in considerazione il fatto che tali intelligenze possano trovarsi già nel nostro ambito planetario, almeno in forma manifesta. La Teologia come affronta il problema?

 

“A favore dell’abitabilità di altri mondi non esistono solo le opinioni di scienziati laici, ma anche di teologi e di persone morte in concetto di santità come Padre Pio. Nel libro del sacerdote Don Nello Castello, “Così parlò Padre Pio” del 1974, è scritto che il Beato (oggi Santo, NdA) alla domanda di un suo confratello: “padre, ho pensato che la Terra è un niente di fronte agli astri e tutti gli altri pianeti”, Padre Pio rispose: “Sì e noi se usciamo dalla Terra siamo nulla. Il Signore non ha certo ristretto la sua gloria a questo piccolo pianeta. In altri pianeti ci saranno degli esseri che non avranno peccato”. Posso menzionare anche il Cardinale Niccolò Cusano (1401-1464) che scrisse: “non c’è stella dalla quale siamo autorizzati ad escludere l’esistenza di esseri sia pure diversi da noi”. Il gesuita e astronomo, padre Angelo Secchi (1818-1866) scriveva: “È assurdo considerare i mondi che ci circondano come deserti inabitati”. E potrei continuare a lungo. Certo, non si ha ancora una conferma scientifica su questo particolare punto. Tuttavia nell’ambito teologico e scritturale – osserva Mons. Balducci – si possono fare alcune considerazioni. Non essendoci limiti alla potenza di Dio, che esistano pianeti abitati non è solo possibile, ma anche verosimile. Esiste infatti eccessiva diversità tra gli Angeli, esseri puramente spirituali, e noi, formati di spirito e materia e la cui anima è vincolata nell’agire dalle capacità del corpo stesso. E questo si spiega con l’assioma che “la natura non fa salti”. Per cui è verosimile che la distanza tra noi e gli Angeli venga ridotta dalla presenza di esseri che, avendo comunque un corpo, magari più perfetto, posseggano un’anima che venga meno condizionata nel suo agire evolutivo. Probabilmente questo non solo è possibile e verosimile ma, a mio parere – rivela Mons. Balducci – anche desiderabile. In un futuro nemmeno tanto remoto, infatti, tali esseri potrebbero esserci di aiuto, specie nel nostro cammino spirituale. Alcuni studiosi credono che questo sia già avvenuto in passato”. Interessante punto di discussione senza limiti di spazio e di tempo. “È arguibile – spiega Mons. Balducci – che questi esseri, già da tempo, potrebbero esserci di protezione e di aiuto. Qualcuno ha anche avanzato l’ipotesi che alcuni disastri siano stati evitati grazie a loro. Qualora esistessero realmente esseri intelligenti di altri pianeti si troverebbe la soluzione di come conciliare la loro esistenza con la Redenzione del Cristo. Se Cristo è centro e capo dell’intera Creazione – spiega Mons. Balducci – non esistono mondi che non facciano riferimento a Cristo, essendo tutti sotto l’influsso del Verbo divino e della sua gloria. E nessuna gloria è possibile senza l’esistenza di esseri intelligenti che possano comprenderla. In ogni caso è assurdo pensare che l’unica forma di intelligenza sia la nostra. Che esistano forze intellettuali diverse da quella umana, costruite su di un tipo differente di struttura, non solo è possibile, ma estremamente probabile”. Le ricerche personali di Monsignor Balducci sussistono su solide fondamenta fisiche, filosofiche e teologiche. Trentacinque anni fa padre Domenico Grasso S.J. si espresse pubblicamente a favore del fenomeno extraterrestre. Anche per lui fu solo un interesse personale? “Queste sono ricerche assolutamente personali. Il Vaticano – rivela Mons. Balducci – non stabilisce niente. Non ci viene detto: “fa quella ricerca oppure quell’altra” ma lascia ampia libertà di agire agli individui. Sarà contento quando saprà che anche Balducci avrà parlato di ufologia. Noi non lavoriamo in rispetto di direttive precise, assolutamente”.

 

Quali possono essere le possibili implicazioni del fenomeno sulla civiltà attuale o nel prossimo futuro, ammettendo un’interazione tra l’Uomo e intelligenze extraterrestri? “È una domanda che mi induce a pensare che sarebbe meglio sapere come sono fatti questi esseri. Mi sono già spinto in questo campo e ho motivato la mia opinione con un “verosimilmente”. Quello che lei vorrebbe sapere dipende dal fatto se sono inferiori o superiori a noi. Se sono come noi, non ci sarebbero grandi implicazioni, in quanto potrebbero avere una civiltà allo stesso grado della nostra. Diverso il caso in cui si tratti di esseri superiori. Allora potrebbero mutare molti presupposti”. Secondo alcuni studi, pubblicati anche in Italia, le apparizioni mariane vengono legate a fenomeni Ufo. Quantomeno alcuni fenomeni associati sembrano essere di natura ufologica. Cosa ne pensa? “È assolutamente da escludersi. Per carità, la Madonna può fare quello che vuole, non ha certo bisogno di Ufo”. Nel 1997, due anni prima dell’intervista a Mons. Balducci, venne pubblicato da Il Messaggero un articolo che riprendeva alcune sue dichiarazioni circa una guerra nucleare e un cataclisma celeste che si sarebbero verificati entro dieci anni. “Fu un articolo a sensazione del giornale. In realtà – rivela Mons. Balducci – dissi che sono due i pericoli che corriamo. Il più prossimo è da considerarsi una guerra mondiale nucleare, pericolo più concreto quando c’erano due potenze in gioco. Così speculai su quale potesse essere un eventuale antagonista degli USA e dissi la Cina o il mondo arabo, ma con questo non intendevo che sarebbe accaduto domani. Chiarii invece che per prossimo futuro intendevo il 2030 circa. La Cina prima deve raggiungere uno sviluppo commerciale e industriale tale da donarle una potenza bellica da coinvolgere un domani il mondo occidentale in una guerra (la guerra in Kosovo al momento dell’intervista era già in corso, NdA). Il pericolo – osserva Mons. Balducci – potrebbe venire anche dal fatto che la Russia, trovandosi nella miseria, ha già venduto armi, tecnologie e persone ai Paesi del terzo mondo. Ma credo che un Paese, per quanto piccolo possa essere, ci pensi su, prima di gettare una bomba nucleare sugli Stati Uniti”. L’altro pericolo, quello più remoto, secondo lei quale potrebbe essere: un asteroide che impatta con la Terra? “Non ci avevo pensato. In realtà mi riferivo ad una crisi ecologica, che aumenta a causa di una progressione dell’inquinamento, più veloce rispetto a qualsiasi correttivo umano. Ma non mi riferivo certo solo a dieci anni di sopravvivenza”. Sulla rivista Visto, in un numero di tre anni prima, Mons. Balducci confermò parzialmente il testo del Terzo Segreto di Fatima, circolante da circa trenta anni, ma all’epoca non ancora avallato dalla Chiesa. Evento straordinario effettivamente avuto luogo pochi mesi dopo, in occasione del Giubileo dell’Anno Domini Duemila, grazie a Papa Giovanni Paolo II. “Sì. Nel Terzo Segreto di Fatima – rivela Mons. Balducci – si parla di due cose. Alla prima vi hanno fatto caso tutti, alla seconda pochissimi. La prima è una guerra nucleare prima della fine del millennio, e dal contesto si evince chiaramente. Infatti il testo parla dell’impiego di armi più potenti di mille soli. È chiaro di quali armi si tratta tenendo conto che il testo continua dicendo: “i sopravvissuti invidieranno i morti”. Si tratta di coloro che, sopravvivendo alle armi nucleari, soffriranno per le radiazioni. L’altro aspetto, meno noto, è la crisi dottrinale della Chiesa. Tre anni fa, fui intervistato dalla TV canadese. In quell’occasione dissi: “Sì, la Madonna nel Terzo Segreto di Fatima dice questo, ma nessuno ha notato che, prima di ogni cosa, Lei premette che tutto succederà se l’umanità non si ravvede”. Quindi è tutto condizionato a questa premessa. Ma io sono ottimista. Noi, come uomini, possiamo influire nell’avverarsi di una profezia, spostandone la data e nell’intensità degli eventi profetizzati, mitigandoli. È di buon auspicio la ripresa della spiritualità giovanile. Intendo una spiritualità all’interno delle regole della Chiesa”. Crede che in un eventuale cataclisma futuro, intelligenze non terrestri possano intervenire? “Ho già detto che c’è la possibilità che questi esseri vengano in aiuto dell’umanità. In ogni caso non aspettiamoci l’aiuto di nessuno, deve essere l’Uomo a cambiare e maturare”. Monsignor Corrado Balducci, quindi, distingue gli ET sia dagli Angeli sia dai demoni. Nel suo lavoro “Ufos and Extraterrestrials: A problem for the Church?”, Mons. Balducci basa la sua opinione sul fatto che molti testimoni oculari di Ufo sono osservatori qualificati, credibili e culturalmente affidabili che poco prima non avevano creduto ad una sillaba sulla realtà fisica delle visite extraterrestri sulla Terra. Migliaia di persone nel mondo, prima e dopo il caso dei coniugi Betty e Barney Hill negli States, senza scomodare l’universo fantastico western del film Cowboys & Aliens, hanno visto astronavi, alieni, equipaggi non umani e droni forse non di questo mondo. Sebbene alcuni di questi avvistamenti possano essere spiegati più prosaicamente come fenomeni naturali e tecnologici umani, la maggior parte degli eventi (è questa la rivelazione essenziale di Mons. Balducci) continua a meritare tutte le attenzioni possibili e immaginabili della Chiesa Cattolica e del Vaticano da secoli. Mons. Balducci si attirò molte critiche da parte di teologi, scienziati, sacerdoti, religiosi, credenti, atei ed agnostici. Eppure, fino alla fine della sua vita, consegnata al Signore il 20 Settembre 2008 in Roma, Mons. Balducci ha sempre sostenuto che si può credere in Dio ed ammettere l’esistenza di Esseri extraterrestri. Gli Alieni non sono materia di Fede ma di Scienza.

 

Cosa che oggi con molta disinvoltura tutti gli scienziati in buona fede e volontà riconoscono prima di tutto a se stessi, alla propria coscienza, e poi in sede accademica, magari fantasticando sulle analisi spettrali di centinaia di atmosfere esoplanetarie dei mondi di taglia terrestre finora scoperti (+78%, di raggio inferiore a 1.25 volte la Terra, AD 2013) tra le migliaia di candidati in orbita attorno alle altre stelle più o meno simili al nostro Sole (http://planetquest.jpl.nasa.gov/) nella famosa fascia orbitale abitabile Riccioli d’Oro! Mons. Balducci non ebbe timore ad ipotizzare apertamente che le astronavi spaziali aliene osservate da testimoni credibili non sono di questo mondo perché tecnologicamente superiori e che gli ET al loro interno sono Esseri umanoidi con una natura fisica e spirituale, probabilmente molto più spirituale degli esseri umani terrestri. A coloro che negano a priori queste “altre” realtà, sebbene non ancora verificate dalla scienza accademica ufficiale, Mons. Balducci, in difesa della verità e della Cristianità, scrisse le seguenti parole. “Lasciate che aggiunga la più importante considerazione: il generale scetticismo a priori, la sistematica e totale negazione del fenomeno, danneggia, anzi distrugge, il valore fondamentale della testimonianza umana con gravi e incalcolabili conseguenze, anche sulla credibilità degli esseri umani, sul piano individuale, sociale e religioso, dal momento che la testimonianza è a fondamento della civiltà umana”. Mons. Balducci naturalmente non poté escludere eccezioni, errori, omissioni, dissimulazioni e menzogne riguardo al fenomeno extraterrestre in corso sulla Terra, “ma generalmente tutta la nostra vita è basata su quello che noi abbiamo imparato dagli altri. È impensabile vivere senza questo livello di confidenza fondamentale – osserva Mons. Balducci – sono inimmaginabili le conseguenze della generale negazione dell’esperienza umana nella vita privata, sociale e religiosa. Ciò distruggerebbe – ammonì il prelato – il fondamento stesso di ogni umana società!”. Perché gli ET si nascondono e non si manifestano pubblicamente? Forse in ossequio alla Prima Direttiva della Federazione Unita dei Pianeti? L’astronomo padre Jose Funes S.J., gesuita argentino come Papa Francesco, Direttore della Specola Vaticana, il Pontificio Osservatorio Astronomico, in un’intervista pubblicata il 14 Maggio 2008 su L’Osservatore Romano (tre anni dopo l’elezione di Papa Benedetto XVI) dichiarò che l’ipotesi sull’esistenza di Extraterrestri non contrasta con la fede e che tali Esseri, nostri Fratelli, dovrebbero essere considerati parte della Creazione di Dio. “Come il Signore ha creato la vita sulla Terra – dichiara l’astronomo pontificio padre Jose Funes – così può aver creato molteplici forme di vita nell’Universo, alcune delle quali simili agli Uomini, ma differenti in molti aspetti”.

 

Questo non è in contrasto con la fede cristiana cattolica “perché noi non possiamo porre limiti alla libertà creativa di Dio”. Per usare le parole sante coniate da San Francesco di Assisi ottocento anni fa, tanto care al nuovo pontefice Papa Francesco che il 4 Ottobre 2013 per la prima volta ha visitato il Sacro Convento del Poverello di Assisi, “se noi consideriamo le creature terrestri – domanda padre Funes – come fratelli e sorelle, perché non possiamo anche parlare di un Fratello Extraterrestre?”. Nell’intervista a L’Osservatore Romano, il giornale della Santa Sede, l’astronomo pontificio analizza il rapporto tra Astronomia e Fede. “E quindi uscimmo a riveder le stelle”. Cita Dante, il celebre verso che chiude l’ultimo canto dell’Inferno, per descrivere la missione dell’Astronomia che è anzitutto quella di “restituire agli uomini la giusta dimensione di creature piccole e fragili davanti allo scenario incommensurabile di miliardi e miliardi di galassie”. E se poi scoprissimo di non essere i soli ad abitare l’Universo? L’ipotesi non inquieta padre Funes più di tanto. È possibile credere in Dio e negli Extraterrestri. Si può ammettere l’esistenza di altri mondi e altre vite, anche più evolute della nostra, senza per questo mettere in discussione la fede nella Creazione, nell’Incarnazione, nella Redenzione. Parola di astronomo e di sacerdote gesuita. Argentino, 52 anni, dall’Agosto del 2006 padre Funes ha le chiavi della storica sede nel Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo che Pio XI concesse all’Osservatorio Vaticano nel 1935. Unisce modi cortesi e pacati a quel leggero distacco dalle cose terrene di chi è abituato a tenere gli occhi rivolti verso l’alto. Un po’ filosofo e un po’ investigatore, come tutti gli astronomi cattolici. Contemplare il cielo è per lui l’atto più autenticamente umano che si possa fare. “Perché – spiega padre Funes a L’Osservatore Romano – dilata il nostro cuore e ci aiuta a uscire dai tanti inferni che l’umanità si è creata sulla Terra: le violenze, le guerre, le povertà, le oppressioni”. Come nasce l’interesse della Chiesa e dei Papi per l’Astronomia? “Le origini si possono far risalire a Gregorio XIII che fu l’artefice della riforma del calendario nel 1582. Padre Cristoforo Clavio, gesuita del Collegio romano, fece parte della commissione che studiò questa riforma. Tra Settecento e Ottocento sorsero ben tre osservatori per iniziativa dei Pontefici. Poi nel 1891, in un momento di conflitto tra il mondo della Chiesa e il mondo scientifico, Papa Leone XIII volle fondare, o meglio rifondare, la Specola Vaticana. Lo fece proprio per mostrare che la Chiesa non era contro la scienza ma promuoveva una scienza ‘vera e solida’, secondo le sue stesse parole. La Specola è nata dunque con uno scopo essenzialmente apologetico, ma col passare degli anni è divenuta parte del dialogo della Chiesa col mondo”. Lo studio delle leggi del Cosmo avvicina o allontana da Dio? “L’Astronomia ha un valore profondamente umano. È una scienza che apre il cuore e la mente. Ci aiuta a collocare nella giusta prospettiva la nostra vita, le nostre speranze, i nostri problemi. In questo senso, e qui parlo come prete e come gesuita, è anche un grande strumento apostolico che può avvicinare a Dio”. Eppure molti astronomi non perdono occasione per fare pubblica professione di ateismo. “Direi che è un po’ un mito ritenere che l’Astronomia favorisca una visione atea del mondo. Mi sembra che proprio chi lavora alla Specola offra la testimonianza migliore di come sia possibile credere in Dio e fare scienza in modo serio.

 

Più di tante parole conta il nostro lavoro. Contano la credibilità e i riconoscimenti ottenuti a livello internazionale, le collaborazioni con colleghi e istituzioni di ogni parte del mondo, i risultati delle nostre ricerche e delle nostre scoperte. La Chiesa ha lasciato un segno nella storia della ricerca astronomica. Basterebbe ricordare che una trentina di crateri della Luna portano i nomi di antichi astronomi gesuiti. E che un asteroide del Sistema Solare è stato intitolato al mio predecessore alla direzione della Specola, padre George Coyne. Si potrebbe richiamare inoltre l’importanza di contributi come quelli di padre O’Connell all’individuazione del ‘raggio verde’ o di fratello Consolmagno al declassamento di Plutone. Per non parlare dell’attività di padre Corbally, vicedirettore del nostro centro astronomico di Tucson, che ha lavorato con un team della Nasa alla recente scoperta di asteroidi residui della formazione di sistemi binari di stelle”. L’interesse della Chiesa per lo studio dell’Universo si può spiegare col fatto che l’Astronomia è l’unica scienza che ha a che fare con l’infinito e quindi con Dio? “Per essere precisi, l’Universo non è infinito. È molto grande ma è finito, perché ha un’età: circa quattordici miliardi di anni, secondo le nostre conoscenze più recenti. E se ha un’età, significa che ha un limite anche nello spazio. L’Universo è nato in un determinato momento e da allora si espande continuamente”. Da che cosa ha avuto origine? “Quella del Big Bang resta, a mio giudizio, la migliore spiegazione dell’origine dell’Universo che abbiamo finora dal punto di vista scientifico”. E da allora che cos’è successo? “Per trecentomila anni la materia, l’energia, la luce sono rimaste unite in una sorta di miscela. L’Universo era opaco. Poi si sono separate. Così noi adesso viviamo in un Universo trasparente, possiamo vedere la luce: quella delle galassie più lontane, per esempio, che è arrivata a noi dopo undici o dodici miliardi di anni. Bisogna ricordare che la luce viaggia a trecentomila chilometri al secondo. Ed è proprio questo limite a confermarci che l’Universo oggi osservabile non è infinito”. La teoria del Big Bang avvalora o contraddice la visione di fede basata sul racconto biblico della creazione? “Da astronomo, io continuo a credere che Dio sia il Creatore dell’Universo e che noi non siamo il prodotto della casualità ma i figli di un Padre buono, il quale ha per noi un progetto d’amore. La Bibbia fondamentalmente non è un libro di scienza. Come sottolinea la Dei verbum, è il libro della parola di Dio indirizzata a noi uomini. È una lettera d’amore che Dio ha scritto al suo popolo, in un linguaggio che risale a duemila o tremila anni fa. All’epoca, ovviamente, era del tutto estraneo un concetto come quello del Big Bang. Dunque, non si può chiedere alla Bibbia una risposta scientifica. Allo stesso modo, noi non sappiamo se in un futuro più o meno prossimo la teoria del Big Bang sarà superata da una spiegazione più esauriente e completa dell’origine dell’Universo. Attualmente è la migliore e non è in contraddizione con la fede. È ragionevole”. Ma nella Genesi si parla della Terra, degli animali, dell’uomo e della donna. Questo esclude la possibilità dell’esistenza di altri mondi o esseri viventi nell’Universo? “A mio giudizio questa possibilità esiste. Gli astronomi ritengono che l’Universo sia formato da cento miliardi di galassie, ciascuna delle quali è composta da cento miliardi di stelle. Molte di queste, o quasi tutte, potrebbero avere dei pianeti. Come si può escludere che la vita si sia sviluppata anche altrove? C’è un ramo dell’Astronomia, l’Astrobiologia, che studia proprio questo aspetto e che ha fatto molti progressi negli ultimi anni. Esaminando gli spettri della luce che viene dalle stelle e dai pianeti, presto si potranno individuare gli elementi delle loro atmosfere – i cosiddetti biomakers – e capire se ci sono le condizioni per la nascita e lo sviluppo della vita. Del resto, forme di vita potrebbero esistere in teoria perfino senza ossigeno o idrogeno”. Si riferisce anche ad esseri simili a noi o più evoluti? “È possibile. Finora non abbiamo nessuna prova. Ma certamente in un Universo così grande non si può escludere questa ipotesi”. E questo non sarebbe un problema per la nostra fede? “Io ritengo di no.

 

Come esiste una molteplicità di creature sulla Terra, così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con San Francesco, se consideriamo le creature terrene come ‘fratello’ e ‘sorella’, perché non potremmo parlare anche di un ‘fratello extraterrestre’? Farebbe parte comunque della Creazione”. E per quanto riguarda la Redenzione? “Prendiamo in prestito l’immagine evangelica della pecora smarrita. Il pastore lascia le novantanove nell’ovile per andare a cercare quella che si è persa. Pensiamo che in questo Universo possano esserci cento pecore, corrispondenti a diverse forme di creature. Noi che apparteniamo al genere umano potremmo essere proprio la pecora smarrita, i peccatori che hanno bisogno del Pastore. Dio si è fatto uomo in Gesù per salvarci. Così, se anche esistessero altri esseri intelligenti, non è detto che essi debbano aver bisogno della Redenzione. Potrebbero essere rimasti nell’Amicizia piena con il loro Creatore”. Se invece fossero peccatori, sarebbe possibile una Redenzione anche per loro? “Gesù si è incarnato una volta per tutte. L’Incarnazione è un evento unico e irripetibile. Comunque sono sicuro che anche loro, in qualche modo, avrebbero la possibilità di godere della Misericordia di Dio, così com’è stato per noi uomini”. La Chiesa torna a confrontarsi con l’evoluzionismo: l’astronomia può offrire un contributo a questo confronto? “Come astronomo posso dire che dall’osservazione delle stelle e delle galassie emerge un chiaro processo evolutivo. Questo è un dato scientifico. Anche qui io non vedo contraddizione tra quello che noi possiamo imparare dall’evoluzione, purché non diventi un’ideologia assoluta, e la nostra fede in Dio. Ci sono delle verità fondamentali che comunque non mutano: Dio è il Creatore, c’è un senso alla Creazione, noi non siamo figli del caso”. Su queste basi, è possibile un dialogo con gli uomini di scienza? “Direi che anzi è necessario. La fede e la scienza non sono inconciliabili. Lo diceva Giovanni Paolo II e lo ha ripetuto Benedetto XVI: fede e ragione sono le due ali con cui si eleva lo spirito umano. Non c’è contraddizione tra quello che noi sappiamo attraverso la fede e quello che apprendiamo attraverso la scienza. Ci possono essere tensioni o conflitti, ma non dobbiamo averne paura. La Chiesa non deve temere la scienza e le sue scoperte”. Come invece è avvenuto con Galilei. “Quello è certamente un caso che ha segnato la storia della comunità ecclesiale e della comunità scientifica. È inutile negare che il conflitto ci sia stato. E forse in futuro ce ne saranno altri simili. Ma penso che sia arrivato il momento di voltare pagina e guardare piuttosto al futuro. Questa vicenda ha lasciato delle ferite. Ci sono stati malintesi. La Chiesa in qualche modo ha riconosciuto i suoi sbagli. Forse si poteva fare di meglio. Ma ora è il momento di guarire queste ferite. E ciò si può realizzare in un contesto di dialogo sereno, di collaborazione. La gente ha bisogno che scienza e fede si aiutino a vicenda, pur senza tradire la chiarezza e l’onestà delle rispettive posizioni”. Ma perché oggi è così difficile questa collaborazione? “Credo che uno dei problemi del rapporto tra scienza e fede sia l’ignoranza. Da una parte, gli scienziati dovrebbero imparare a leggere correttamente la Bibbia e a comprendere le verità della nostra fede. Dall’altra, i teologi e gli uomini di Chiesa dovrebbero aggiornarsi sui progressi della scienza, per riuscire a dare risposte efficaci alle questioni che essa pone continuamente. Purtroppo anche nelle scuole e nelle parrocchie manca un percorso che aiuti a integrare fede e scienza. I cattolici spesso rimangono fermi alle conoscenze apprese al tempo del catechismo. Credo che questa sia una vera e propria sfida dal punto di vista pastorale”. Cosa può fare in questo senso la Specola Vaticana? “Diceva Giovanni XXIII che la nostra missione deve essere quella di spiegare agli Astronomi la Chiesa e alla Chiesa l’Astronomia. Noi siamo come un ponte, un piccolo ponte, tra il mondo della scienza e la Chiesa. Lungo questo ponte c’è chi va in una direzione e chi va in un’altra. Come ha raccomandato Benedetto XVI a noi gesuiti in occasione dell’ultima congregazione generale, dobbiamo essere uomini sulle frontiere. Credo che la Specola abbia questa missione: essere sulla frontiera tra il mondo della scienza e il mondo della fede, per dare testimonianza che è possibile credere in Dio ed essere buoni scienziati”. Dunque, ogni esperienza personale (contatto e/o visione) con Esseri di altri mondi provenienti dallo spazio esterno o da un’altra dimensione, non può essere semplicemente liquidata come puro parto della fantasia fantascientifica. Non sono in gioco solo i presunti rapimenti alieni e le navette spaziali extraterrestri: Kathleen Marden e Denise Stoner, autrici del volume The Alien Abduction Files, hanno parlato anche con persone spaventate, affette da patologie psichiatriche erroneamente diagnosticate come esperienze di origine aliena. Ma non sempre si ha a che fare con i disordini della personalità.

 

Numerosi studi hanno dimostrato che i pazienti sani di mente risultati compatibili con i criteri scientifici di un’esperienza naturale di rapimento extraterrestre, hanno la stessa salute mentale e la stessa fantasia della popolazione generale. Altri appaiono sofferenti di crisi spirituali o paranormali, ma chiedono aiuto a ministri religiosi e psicologi. Non agli autori di Star Trek e Star Wars. A volte i loro problemi vengono risolti grazie alla Scienza ed alla Religione (gruppi di ascolto, sedute psichiatriche, incontri di preghiera, esorcismi) ma nella maggior parte dei casi presi in esame le testimonianze risultano autentiche e nulla può rimuovere, dopo 65 anni di avvistamenti ufficiali, la realtà dei fatti: manovre di volo impossibili per qualsiasi velivolo, sonda, missile e drone terrestre! La stragrande maggioranza dei presunti contattati è pienamente cosciente della propria esperienza con gli Alieni. Costoro continuano a ricordare e vivere le medesime storie a distanza di anni. L’osservazione delle straordinarie navette extraterrestri e delle creature ET, poco prima di essere rapiti all’affetto dei propri cari ed all’intimità del focolare domestico, pare non essere assolutamente compatibile con la falsa testimonianza. Cui bono. Molte vittime del rapimento alieno godono altresì della prova-regina: la testimonianza diretta di altri osservatori che assistono al delitto cosmico del rapimento da parte di Extraterrestri, perpetrato sui loro cari (rapiti sul letto, nell’automobile, nel campo, nel giardino di casa, di giorno e di notte!) e ricordano l’evento. Tutti sono consapevoli di essere stati esaminati in un ambiente alieno da creature che possono essere descritte sia come scienziati sia come sperimentatori sia come razziatori provenienti da altri sistemi solari. Le vittime umane dei rapimenti alieni manifestano le patologie più comuni a queste esperienze vissute contro la loro volontà: soffrono di paura, ansietà e traumi psicologici clinicamente diagnosticabili, che appaiono essere la diretta conseguenza di fatti concreti, reali, non inventati, e della consapevolezza di non poter controllare il fenomeno medesimo. Patologie associabili a traumi fisici di ogni specie vissuti in prima persona e apparentemente non auto-inflitti. Tutti questi elementi, secondo le Autrici, convergono pienamente nel dimostrare la natura extraterrestre delle visite aliene in corso sulla Terra.

 

Più che un’ipotesi speculativa. Nelle nostre case, avvertono le due scienziate statunitensi, avvengono fenomeni di rapimento alieno più reali dell’immaginabile. Le testimonianze e le prove acquisite, il metodo scientifico applicato nell’eseguire l’elaborazione dei dati raccolti, sembrano supportare la natura squisitamente extraterrestre del fenomeno. Opera di Esseri di altri mondi e non di buontemponi, o peggio, di spietati umani che pure agiscono indisturbati nell’ombra, magari complici di efferati delitti, nella caccia ai giovani per l’espianto violento di organi, il più orribile dei delitti e dei mercati sulla Terra! In Italia, fin dagli Anni Settanta del secolo scorso, sono stati abortiti per legge di Stato non meno di cinque milioni di feti umani, ufficialmente a scopi terapeutici non contraccettivi. Esseri umani mai nati. È difficile crederlo ma esistono le prove del misfatto prodotto dalla patologia della politica e del diritto in piena Hiroshima culturale, etica e morale del Belpaese. Tutti complici del delitto di aborto in corso d’opera. Qui gli Alieni non c’entrano affatto, fino a prova contraria. Che fine hanno fatto quei 5 milioni di feti umani terrestri non desiderati dalle loro madri? E tutti gli altri sulla Terra? L’intelligenza della verità ci faccia comprendere i fatti reali, distinti dalle favole, per neutralizzare la minaccia cosmica e salvare le nostre preziose vite ed anime. “Non dobbiamo mai smettere di esplorare. E alla fine di tutto il nostro esplorare arriveremo là dove abbiamo cominciato, e conosceremo quel luogo per la prima volta”, afferma T.S. Eliot. Sembra che dovremo prima o poi allargare i nostri orizzonti anche sul fenomeno extraterrestre. L’evidenza supera la fantasia.

Nicola Facciolini

 

http://www.improntalaquila.org/2013/invasione-aliena-extraterrestre-mitigata-della-terra-coinvolte-piu-specie-et-larena-dei-giochi-interstellari-e-sotto-scacco-67241.html

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1 maggio 2014 4 01 /05 /maggio /2014 22:00

 

Come mai la specie umana è suddivisa in diverse razze? 
Perché i potenti non si curano di distruggere l'ambiente e l'aria in cui anch'essi vivono? 
Perché il sottosuolo terrestre è pieno di antichi cunicoli e gallerie? 
Perché le persone con la pelle bianca sono così attratte dal sole? Fenomeni come la caduta dei capelli sono normali e naturali?
Il pezzo che segue, tratto da una conferenza di Alex Collier, sebbene mediante un racconto completamente estraneo ai canoni convenzionali, fornisce una possibile risposta, in modo più o meno diretto, a questi e altri interrogativi.
 

Secondo gli andromediani noi siamo fisicamente il risultato della combinazione genetica di 22 razze diverse, che sono atterrate qui, hanno trascorso un weekend, hanno pasticciato con noi e poi sono tornate a casa. Ok? Hanno avuto relazioni, hanno abbandonato i loro figli, e semplicemente se ne sono andati.
I faraoni egizi ne sono un esempio perfetto. I 'sangue blu', le Famiglie inglesi, i Rothschild - anch'essi di 'sangue blu' - ne sono un altro esempio. 
Questo perché il loro sangue è a base di rame.
Un aspetto che riguarda le forme di vita con sangue a base di rame, è che esse non necessitano di molto ossigeno per sopravvivere. Dal punto di vista fisico tendono a crescere, e possiedono una grande capacità polmonare. Hanno la capacità, quindi, divivere in numerosi ambienti nei quali noi non riusciamo, non possiamo vivere.
Ok. Nel nostro piano fisico che conosciamo come Terra, la nostra atmosfera sta diventando sempre più sottile. So che si parla molto dell'ozono e che si dice che la crisi dell'ozono sia solo un mito; che non sia reale. Però, gente, non esiste niente di assolutamente più vero della crisi dell'ozono. E tutti noi ne siamo responsabili; stiamo distruggendo il nostro ambiente.

Secondo i miei referenti, 3.500 anni fa la percentuale di ossigeno nell'atmosfera della Terra oscillava tra il 34% ed il 38%. Oggi è inferiore al 17%. Ora, chiedo a tutti quelli di voi che abbiano studiato biologia: cosa accade all'organismo quando la percentuale di ossigeno precipiti sotto il livello del 15%? Qualcuno ha detto che potrebbe morire? Ebbene si, è corretto.

Ora, perché tutto ciò sta accadendo? Perché il livello di ossigeno sta decrescendo?
Il motivo è che un gruppo di esseri extraterrestri di Orione promise a un gruppo di esseri umani terrestri, esseri della Terra, che se si fossero sbarazzati di alcune delle razze presenti sul pianeta (v. correlati), avrebbero utilizzato la loro tecnologia per riportare la Terra al suo stato originario.

Parte di tale genocidio è stato attuato tramite virus. Molti di voi sono consapevoli chel'AIDS fu creato in laboratorio, ed altri virus stanno per essere utilizzati, come l'antrace e la peste bubbonica. Tutta questa roba sta per tornare, potenziata. Mi fa paura parlarne, perché esistono delle persone veramente pazze che occupano posti di potere sul pianeta. Molti di loro fanno avanti e indietro tra il nostro pianeta e la Luna.

Ciò detto, non mi aspetto che crediate a tutto ciò che dico. Ma andiamo avanti.

Esistono strutture in rovina su quasi tutti i pianeti del nostro sistema solare. Proprio ora, mentre sto parlando, esiste vita su Urano; vita vegetale e vita animale. E' proprio lì, e basterebbe inviare un satellite da quelle parti per far scoppiare la 'bolla' di ignoranza in cui vivono tutti.

Ad ogni modo, voglio parlarvi della genetica. Voglio leggervi qualcosa che mi è stato comunicato il 6 agosto del 1996.
A quanto pare, tutti noi eravamo basati sul rame; tutta la nostra fisiologia si basava sul rame. In altre parole, tutti noi eravamo dei 'sangue blu'. Eravamo di 'sangue regale', e di fatto, ancora lo siamo. E' solo che la nostra fisiologia non è più la stessa.

Sembra che la nostra fisiologia sia mutata a seguito di una guerra nucleare che ebbe luogo su questo pianeta; una delle tante guerre nucleari che si consumarono sulla Terra. Ora, perché la Terra? Perché è un luogo veramente meraviglioso. Sebbene non sia il solo pianeta in cui sia presente l'acqua.

Quando udite gli scienziati parlare delle diverse lune in cui è presente acqua, dovreste chiedervi: 'quell'acqua da dove viene?' Se una luna è sprovvista di atmosfera, come fa a contenere dell'acqua? Semplicemente perché non è sempre stata così, perché vi fu un tempo in cui ebbe una atmosfera. Insomma, la realtà è che sono state spostate. Persino la Terra fu spostata dalla sua orbita in due occasioni, ed esiste la possibilità che ciò accada nuovamente, perché c'è l'intenzione di rifarlo.

Al tempo del Diluvio di Noè il pianeta fu spostato dalla sua orbita, e fu proprio questo elemento a causare il diluvio. Stiamo parlando di enormi astronavi che agganciano il pianeta e semplicemente lo trainano in un altra posizione. Loro sono in possesso della tecnologia per farlo, ma questa è solo tecnologia. A quanto pare noi saremmo in grado di fare cose simili solo mediante le nostre menti, se fossimo abbastanza disciplinati e se mantenessimo l'attenzione con determinazione al nostro interno.

Per ricordare chi eravamo in origine prima di precipitare nelle trame del tempo e della materia, vi leggerò qualcosa:

"Nella linea temporale di terza densità, 439.231 rotazioni (anni) fa, si verificò una guerra su vasta scala nel vostro sistema solare. Fu un attacco sferrato contro quelli dei vostri mondi, che non coinvolse solo voi esseri umani terrestri, ma anche quelli di Nibiru. Tale invasione da parte di Orione fu condotta da una regina di nome Suttee. Questa guerra arrecò gravi danni a molti livelli e frequenze del piano fisico.

Quando i vostri scienziati si libereranno veramente dei loro pregiudizi, si renderanno conto della saggezza di quanto stiamo dicendo. L'ultimo conflitto si rivelò devastante per la vostra essenza fisica. Furono utilizzate molte armi di distruzione atomica. Questo è il motivo per cui il colore della pelle di molti abitanti della Terra mutò.

Orione era interessato specialmente alle femmine della vostra specie, per via della loro capacità riproduttiva e della loro resistenza genetica. Bisogna prendere atto che la maggior parte della vostra storia terrestre è stata manipolata per occultare la verità, da coloro che alla fine presero il controllo del vostro sistema solare.

Nibiru vinse, ma solo una piccola battaglia. Prima di loro altri avamposti furono costretti ad abbandonare il vostro sistema solare a causa dei danni genetici.

La vostra specie in origine aveva la pelle verde. Questo lo sappiamo per via della gran quantità di rame riscontrabile nelle 22 linee di sangue terrestri. Allora l'ipofisi e la tiroide erano ancora perfettamente funzionanti. Tali organi però subirono forti danni causati dai livelli di radioattività che si sprigionarono nell'aria e nell'ambiente in generale. L'aria restò contaminata per molto tempo, e tutto ciò modificò la memoria genetica di tali organi, che smisero di funzionare, per atrofizzarsi quasi del tutto. Il vostro mondo subì drammatici cambiamenti climatici, ed ebbe luogo una massiccia fluttuazione dei campi magnetici.

I colori differenti nelle epidermidi della vostra specie sono ascrivibili ad un danno che modificò la chimica del vostro sangue. Per sopravvivere si rese necessario creare habitat autosufficienti al di sopra e al di sotto della superficie del pianeta ..."

Amici, è proprio questo ciò che oggi è ricordato come il Giardino dell'Eden. Era un habitat creato artificialmente. Sapete: si costruisce una cupola sopra un territorio e poi i terraformanti creano tutto ciò che serve. Ma andiamo avanti con la lettura.

"Il processo di fossilizzazione di ciò che rimane della Terra è dovuto in massima parte a questa radiazione presente sul vostro pianeta. A quel tempo nel vostro Sistema c'erano tre soli; oggi ne sono rimasti solo due. I vostri organismi nella loro forma originaria contenevano una quantità molto bilanciata di zinco, rame, magnesio e ferro. Il colore del vostro sangue era il verde, proprio come la clorofilla. Abbiamo persino scoperto che alcuni individui possedevano una pelle color oro.

In quanto tale, il vostro corpo fisico sarebbe potuto sopravvivere in una atmosfera che contenesse alti livelli di diossido di carbonio. Per questo motivo, a causa del colore della vostra pelle, le uniche stelle che avessero potuto influenzare il vostro corpo fisico rientravano nello spettro dei colori delle frequenze dell'arancione-rosso, del blu e del verde..."

Riflettiamoci un attimo. Se si prende realmente atto che la realtà è un ologramma, che tutto è libero e che si tratta di un insieme di frequenze ... non è difficile comprendere tali concetti. Riprendiamo.

"Molte delle vostre razze terrestri rimasero bloccate sulla superficie, e le conseguenti mutazioni genetiche furono il risultato dei danni causati alle radiazioni. Le vostre razze passarono dal colore verde al rosso, poi al giallo, poi al nero, ed infine al bianco..."

Quindi, dal verde al rosso, cioè i nativi americani, gli egizi ed i maya. Poi al giallo, cioè gli asiatici. Quindi il nero, cioè gli africani. Ed infine il bianco.
La razza bianca è considerata quella geneticamente più debole.
Ora, tutto ciò pone la questione del pregiudizio razziale sotto una nuova luce, non è vero? Immagino che i nazisti non ne saranno molto felici, vero? Continuiamo.

"Così i sopravvissuti alla guerra e i loro discendenti subirono una mutazione genetica. Alcuni divennero bianchi per via di una mutazione chimica, in quanto perseguitati e costretti a rifugiarsi sotto la superficie terrestre. In seguito, solo 5.508 rotazioni fa, ricomparvero in superficie ..."

A proposito, qualcuno ha presente la 'leggenda' secondo cui la razza bianca sia comparsa per la prima volta sulle montagne del Tibet? Andiamo avanti.

"Oggi la razza con il sangue a base di rame è quella avente il minor numero di individui sul vostro pianeta. Dal punto di vista genetico è la più forte. Le vostre razze native dalla pelle rossa sono molto forti e più facili da scoprire e comprendere ..."

Gente, questo a mio parere è il motivo per cui oggi abbiano luogo così tanti rapimenti alieni di nativi americani nelle riserve, e questo spiega anche perché ancora oggi essi siano perseguitati. Sapete? Perché se sei un codardo, sopprimi il più forte. Molti di noi non fanno niente in merito. Della serie: 'è un loro problema, non voglio essere coinvolto in questioni che non mi riguardano. Sapete, dobbiamo tutti metterci in gioco per loro, dobbiamo farlo per noi stessi. Concludiamo.

"Fra tutti gli esseri umani la razza rossa è quella che più si avvicina alla morfologia originale. Il vostro corpo era dotato di una difesa naturale verso le frequenze positive e negative, dovuta al rame presente nel vostro sangue. Tale carenza di rame nei vostri organismi, oggi, ha causato una perdita parziale delle capacità cerebrali e del sistema nervoso. Ricordate che il vostro DNA contiene la memoria cellulare. E' possibile sbloccare tale memoria cellulare attraverso il rame (per i bambini all'ascolto: evitate le spaghettate a base di cavi elettrici per sbloccare la vostra memoria cellulare - n.d.t.). I vostri organismi si sono adattati al ferro a causa della carenza di rame provocata dalle radiazioni.
Condivideremo con te altre informazioni, ma ora dobbiamo tornare. Siamo Uno."

Già, loro chiudono le comunicazioni sempre allo stesso modo: Siamo Uno.
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1 maggio 2014 4 01 /05 /maggio /2014 21:54

 

 

Andrew Basiago è stata la persona che, oltre ad esporre per primo i viaggi tempo\spazio per Marte e Luna progattati dal governo nel ‘Progetto Pegasus’ negli anni 60, anche l’esistenza della ‘Jump Room’ e della sua creazione attraverso l’Ingegneria Inversa’ di una navicella spaziale aliena.
Dopo il 2000, l’ESA (Agenzia Spaziale Europea) ha mandato su Marte delle sonde chiamate Beagle e dobbiamo chiederci, perché queste sonde sono state inviate su Marte? Solo per vedere com’é il pianeta?
No, la NASA aveva già visto abbastanza di Marte, molto prima che furono annunciate le missioni ‘Beagle’.
La funzione principale per l’invio di Beagle su Marte, era quella di costruire l’altro ascensore della ‘Jump Room’, che funge da collettore finale per la ricezione di qualsiasi oggetto o essere Umano lì. E’ necessario avere un altra camera disponibile, all’altra estremità, in modo da andare da un posto all’altro.
La Jump Room è stata utilizzata anche nel 1996, quando i primi rover robotici sbarcarono su Marte, rover che ufficialmente erano solo una macchina fotografica su ruote per scattare foto e prendere campioni del suolo marziano.
L’intero progetto fu finanziato ed iniziato dai nazisti tedeschi che, dopo la fine della seconda guerra mondiale, lo portarono a termine negli Stati Uniti dove vennero accolti a braccia aperte.
I tedeschi erano molto, molto intelligenti ed erano i più avanzati, compreso gli USA, sia nel campo della scienza che della matematica.
Ci sono voluti oltre 40 anni per risolvere gli enigmi e i misteri della nave spaziale che conteneva anche la tecnologia per il teletrasporto.

Tycho, un cratere sulla Luna, fu il primo luogo dove gli esseri umani hanno trovato la prima prova di civiltà aliena attraverso la scoperta di un nero ‘Monolite’.
Se vi ricordate il film ’2001 Odissea nello spazio’, sulla Luna, gli astronauti trovano un monolite nero che li spinge alla follia. Il monolite del film, è la replica esatta del monolite trovato sulla Luna e su Marte.
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26 aprile 2014 6 26 /04 /aprile /2014 21:54

Oltre 4 mila civiltà extraterrestri. Ma troppo lontane da noiParlare di civiltà extraterrestri è importante per capire l’origine e il divenire dell’uomo, una teoria affascinante, rivelata appunto dalle civiltà extraterrestri e anche frutto di un’approfondita ricerca storica. Abbiamo testimonianze da parte di studiosi, ufologi, mistici e contattati, ma soprattutto dobbiamo tener conto della rivelazione messianica da parte di questi esseri che vengono dal Cosmo, e della rivelazione che proviene dai famosi archivi akasici, che riguardano la creazione del nostro sistema solare.
I contattati sono uomini idonei a fare da tramite fra Cielo e Terra, sono quasi sempre persone normali che nel corso della loro vita vivono un’esperienza che trasforma radicalmente il loro modo di essere.
Il contatto avviene in forma telepatica oppure con un intervento diretto da altre dimensioni o altre fonti energetiche, che a malapena noi possiamo concepire.
Il cammino della civiltà umana è costellato da visite di civiltà provenienti dallo spazio.
Gli extraterrestri appartengono ad alcune civiltà umanoidi, che si sono evolute nel tempo. Anche l’uomo è destinato ad evolversi e attraverso la sofferenza arriverà ad una maturazione. Come avviene per altre civiltà, dovrà conoscere gioia e serenità, perché l’umanità è stata creata per essere ad immagine e somiglianza di Dio. Anche gli angeli giungono dall’esterno, perché i mondi di luce a cui appartengono non fanno parte della nostra dimensione.
L’uomo non è sempre stato uomo, e non lo sarà sempre. Egli è il risultato di Anima, Corpo e Spirito, tre entità diverse che collaborano insieme per la crescita individuale, ma anche per la crescita macrocosmica. Da qui proviene l’intuizione che la morte, come viene normalmente concepita, in realtà non esiste.
Noi siamo gli autori del nostro destino, e quando siamo stati creati, Dio ci ha dato la possibilità di essere parte della sua Creazione, ma anche responsabili di essa.
Mettendo in pratica il discernimento nelle nostre vicende umane, gioiremo o soffriremo in prima persona, applicando così la legge di causa ed effetto, che vige in ogni angolo dell’Universo.
Quando parliamo di uomo, parliamo di un essere individuale, che riceve un’informazione che mai è uguale a quella di un altro essere, poiché ognuno è un essere unico in tutto l’Universo e non ne esiste un altro uguale.
Se comprendiamo questo concetto, non saremo più razzisti e smetteremo di emarginare chi la pensa diversamente da noi, perché questa diversità è necessaria. I nostri punti in comune sono le ispirazioni divine, i valori, i concetti che orientano la nostra vita, nella spiritualità e nella materia. Se ogni uomo fosse cosciente di questa sua potenzialità, troverebbe la ragione di ogni cosa, anche nella sofferenza.
Dobbiamo rispettare ogni essere vivente, perché esprime la sua idea e opera secondo la sua logica e soprattutto secondo quello che esce dal suo cuore. Prima di tutto dobbiamo credere in noi stessi e successivamente, se vogliamo, potremo studiare nuove teorie, ma non dimentichiamo che la verità assoluta non la possiede nessuno!
L’umanità potrà evolversi quando tutte le verità troveranno un punto in comune nei valori fondamentali che danno origine ad ogni cosa. Le teorie sono infinite, ma ognuno troverà quella che è più vicina alla sua evoluzione spirituale, senza dimenticare che vivendo in mezzo a tante altre anime, l’unità e l’unione saranno sempre più necessarie per evitare guerre individuali e di religione. Ricordiamo sempre che la parola religione significa “rilegare” un evento all’altro, unione, creatività….e non dimentichiamo mai che dove c’è divisione non c’è Dio!
Quando l’uomo è stato creato era capace di amare, tollerare, rispettare, nel bene e nel male. Nella realtà attuale tutto questo raramente è messo in pratica, creando così un mondo pieno di paura, diviso e senza speranza.
Ma ognuno di noi, se vuole, può iniziare ad operare in modo diverso, pensare in positivo, cominciando dalla propria famiglia, nel proprio prossimo, affinché l’aura della Terra ritorni ad emanare luce azzurra, da tempo offuscata dall’inquinamento operato dall’uomo a causa di tutti i suoi pensieri negativi!
Non serve a niente un cammino spirituale se non siamo capaci di amare coloro che più ci sono vicini, che abbiamo a fianco in ogni momento della giornata, perdonando loro per i problemi che ci mettono in crisi d’intolleranza. Il perdono è il primo passo evolutivo ricordando sempre che quello che noi facciamo agli altri, un giorno verrà fatto a noi.
D - Che relazione c’è tra gli Anunnaki e gli Elohim ?
R - Sono due realtà che collaborano. Gli Anunnaki, chiamati così dai Sumeri, sono i creatori dell’uomo, sono esseri cosmici.
Secondo le profezie Sumere viaggiano su una nave stellare che sarebbe un vero e proprio pianeta, proveniente dalla costellazione Sirio B.
Altre profezie parlano di un asteroide che dovrebbe portare seri problemi al magnetismo terrestre, e questo anche secondo le teorie di Zaccaria Sichin.
Secondo le profezie dei Sumeri, i creatori dell’umanità vengono periodicamente, attraverso questa orbita, a visitare il nostro pianeta. Gli Anunnaki e gli Elohim sono sempre stati tra di noi, hanno sempre seguito la nostra crescita specialmente nelle fasi più difficili del nostro esistere, attraverso messaggi molto chiari, come: Umanità dove vai?
É un messaggio di avvertimento a cui dovremmo rispondere seguendo un cammino più adeguato; anche se ci comportiamo nel modo più coerente possibile, possiamo portare distonie anche solo con il pensiero. Invece se saremo sereni e tranquilli, riusciremo a trasmettere queste sensazioni anche a chi ci è vicino, e questa positività aiuterà il processo di tutta l’Umanità.
Spesso non è importante dire tante parole, ma quello che conta è sentire tutte le informazioni d’Amore che dall’Idea Cosmica arrivano al nostro plesso solare. Dalla psiche riceviamo tutto ciò che può aiutare la nostra evoluzione.
D - L’umanità certamente arriverà ad una determinata consapevolezza, e con la legge di causa ed effetto raccoglierà quanto ha seminato. Ma se c’è stato un passato negativo che ha generato questo presente negativo, se l’essere si ravvede, può creare un futuro migliore?
R - Dio ci concede più possibilità, e anche l’essere più demoniaco un giorno sarà un angelo, è questione di evoluzione, ognuno ha bisogno del suo tempo. Ci sono persone che apparentemente non hanno niente di spirituale, ma se Dio vuole che continuino a vivere, significa che hanno possibilità di redimersi come tanti altri. Questo pianeta è in procinto di un salto qualitativo, e tutti quelli che non sono in sintonia con l’Universo e con la nuova vibrazione, abiteranno un'altra stanza del Padre, un altro pianeta dove vivono quegli esseri che non si sono evoluti, bisognosi di altro tempo. Quelli che desiderano veramente che il mondo cambi, vivranno tutto ciò per cui lavorano, e la Terra certamente sarà un paradiso.
D - Cos’è il Libero Arbitrio?
R - Il Libero Arbitrio è un dono del Creatore per poter crescere, esso ha potere fino a quando non interviene nelle libertà di un altro individuo e ci porta a fare delle scelte più o meno responsabili. Non possiamo perciò infrangere la libertà di un altro uomo, pena l’intervento dal Cielo con l’applicazione della legge di causa ed effetto.
D - Perché ci hanno creati uomini? Sapevano che avremmo creato questa situazione?
R - Non ci hanno creati uomini, noi siamo spirito e per evolverci abbiamo bisogno di fare le nostre esperienze nei mondi materiali. Lo spirito che vive nella divinità, ha bisogno di staccarsi momentaneamente dal Tutto per evolversi attraverso i regni materiali, per poi ricongiungersi al Tutto ma coscienti. Lo spirito è la scintilla Divina che vive in ogni creatura. Esso comincia dal regno minerale, attraverso l’evoluzione passa al vegetale, poi alla realtà animale, e se è pronto, cosciente, può guidare un uomo.
La Terra è un granello di sabbia che orbita e vive in un costante equilibrio ricevendo delle informazioni cosmiche e divine per la propria evoluzione. Noi siamo entità divine incarnate in questo spazio e in questo tempo, potenzialmente possediamo l’entità divina dentro di noi, si tratta solo di farla emergere con le giuste esperienze, ma per ognuno ci vuole un tempo diverso, questa è l’eternità. Quello che seminiamo raccogliamo e quando riusciremo a completare il nostro compito, finalmente cresceremo.
Il nostro cervello è una perfetta ricetrasmittente, in tempi antichi riuscivamo a comunicare telepaticamente da pianeta a pianeta e ancora oggi, nella foresta amazzonica e nelle pianure australiane, popolazioni tribali comunicano tra loro senza dirsi una parola, telepaticamente. Queste potenzialità sono dentro di noi, ma la tecnologia e la vita moderna che applichiamo ci hanno allontanato sempre più da queste doti, se usassimo per intero le capacità del nostro cervello anche noi potremmo comunicare telepaticamente e fare anche ben altro.
Possiamo e dovremmo usare di più l’energia spirituale che potenzialmente è in noi, per il bene del prossimo, per aiutare chi ci è più vicino e ha bisogno di una carezza, di un sorriso, di una parola buona. Più Amore facciamo uscire dal nostro cuore, più contribuiamo al progetto celeste.
Per colpa della durezza del cuore, tanti segni, tanti sacrifici, tanta donazione nel cammino dell’umanità, non sono stati né compresi né imitati, ma ostacolati, con perdita di tempo prezioso per l’evoluzione.
Qualsiasi cosa deve accadere, se saremo in pace con noi stessi, con la nostra vita, in sintonia con le rivelazioni, non avremo niente da temere, perché è stato detto: non un solo capello vi sarà torto!
D – Cosa può dire sulle profezie e il 3° Segreto di Fatima?
R - La rivelazione del cosiddetto terzo segreto di Fatima, è una profezia degli eventi che la nostra Umanità dovrà vivere. La Madonna ha rivelato quello che potrebbe accadere se l’uomo non si ravvede; condanna la corruzione che regna in tutte le istituzioni, religiose, politiche, economiche; parla della crisi della fede e del ritorno del Cristo. Quello che più sconvolge sono le parole della Madre sulla guerra nucleare e le catastrofi che si abbatteranno sulla Terra. Ma nel messaggio stesso, si parla anche della visita di esseri cosmici che “da lontani lidi dell’Universo, verranno a parlare di DIO”.
D - Cos’è l’inferno?
R - L’inferno non è altro che una condizione dove esistono delle entità demoniache che obbediscono a Colui che concede di tentare l’umanità. Il lavoro che svolgono è quello della divisione usando vari sistemi, ma solo le nostre debolezze danno successo a questo processo.
I demoni sono tutti incarnati sulla Terra e sono riconoscibili: chi divide è indemoniato, chi unisce obbedisce alla legge di Dio.
Gesù tornerà accompagnato da tutti i Maestri della storia, perché hanno partecipato alla redenzione e a divulgare il messaggio della verità sulla Terra. Anche alcune istituzioni Cattoliche sono guidate da anime pure che portano avanti la vera missione di Cristo. Padre Pio è una di queste. Egli è venuto sulla Terra per cambiare, all’interno, un’istituzione poco corretta. Anche Madre Teresa di Calcutta è della stessa matrice Cristica, ha avuto delle compenetrazioni dalla Madre Cosmica e con un grandissimo atto d’amore ha sacrificato la propria vita per il prossimo. Questi meravigliosi esseri, incarnandosi sulla Terra, ci offrono tutto il loro aiuto.
D - Chi sono i rettiliani? É vero che sono demoni?
R - Non c’è demone più demone dell’uomo, non esiste un extraterrestre che si comporti con tanta violenza come un essere umano! Esistono alcune razze, chiamate rettiliane che sono le nostre precedenti reincarnazioni. Su Venere, per esempio, ci sono due tipi di entità, i colonizzatori, esseri meravigliosi di Luce che appartengono al piano direttivo, e i colonizzati che vivono ancora sott’acqua, ma che viaggiano già nel Cosmo.
Appaiano molto meno evoluti nel fisico, ma in realtà sono molto più evoluti nello spirito semplicemente perché hanno accettato la Legge universale.
Noi siamo un’insieme di razze provenienti da diverse evoluzioni, la Terra è un pianeta scuola, e coloro che hanno necessità di sperimentare i valori importanti della vita, devono incarnarsi su di essa. E’ arrivato il tempo che il pianeta si evolva, e nella nuova dimensione, tra i grandi cambiamenti, non esisterà più l’aggressività verso gli animali e la natura.
Finirà la sofferenza che produciamo ad essi e il loro disperato messaggio di dolore nell’universo cesserà.
Gli effetti prodotti sono i segni che osserviamo quotidianamente: ghiacciai che si sciolgono, vulcani con eruzioni anomale, esplosioni sul Sole di straordinaria violenza, cambiamenti di clima, e tutto questo con preoccupazione e meraviglia degli scienziati che non sanno dare una spiegazione logica.
Queste sono grida di allarme che la Terra ci invia affinché l’uomo apra finalmente gli occhi e il cuore e possa incamminarsi sulla retta via contribuendo così, a far rinascere un pianeta nell’amore della Luce Cristica. Questo volente o nolente sarà il divenire dell’uomo.
La consapevolezza di appartenere al grande progetto Divino, le grazie alla consolazione dei grandi Maestri, il sacrificio dei grandi spiriti e la rinascita della Madre Terra, farà realizzare e concretizzare anche su questa stanza del Padre, l’Amore della Luce Cristica.

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24 aprile 2014 4 24 /04 /aprile /2014 22:02

 
Il "padre" dell'ufologlia Joseph Allen Hynek classificò gli avvistamenti Ufo in tre diverse macro-categorie:  

 

       I.      Incontri ravvicinati del primo tipo (IR1): avvistamento di uno o più oggetti volanti non identificati'. A sua volta questa tipologia è suddivise in altre categorie (luci diurne, luci notturne…)

 

    II.      Incontri ravvicinati del secondo tipo (IR2): oltre all’avvistamento dell’oggetto volante non identificato si verificano degli effetti fisici sull’ambiente circostante l’ufo (terreno, abitazioni, piante, auto…) e anche sulle persone testimoni dell’evento. Sono esempi classici lo spegnimento dei motori delle auto, le tracce al suolo dovute all’atterraggio degli oggetti, alterazioni chimico-fisiche del terreno sottostante l’oggetto, effetti fisiologici sulle persone come calore, nausea, mal di testa ect.

 

 III.      Incontri ravvicinati del terzo tipo (IR3): in associazione all’avvistamento dell’ufo viene anche rilevata la presenza di esseri animati all’interno o nei pressi dello stesso.

 

Nella casistica ufologica però possiamo trovare moltissimi avvistamenti che non rientrano tra queste tre macro-categorie per il semplice fatto che l’ufo vero e proprio non viene visto o non è presente.

 

Un’esempio è quello dei presunti avvistamenti di “umanoidi volanti”: esseri dalla forma umana  spesso dotati di una sorta di “jet-pack” oppure di vere o proprie ali, che vengono avvistati durante il volo. 

 

Altri tipi di “incontri” vedono come protagonisti, oltre al testimone, creature di diversi tipi: si va dal famigerato Men in Black fino all'essere di pura luce. In questi casi potrebbe essere opinabile accostare tali avvistamenti alla classica ricerca ufologica, ma si parlerebbe piuttosto di Criptozoologia, che si occupa dello studio di animali ritenuti estinti o addirittura considerati delle leggende (Chupacabra, Yeti, Mothman….).
 
Altre volte l’avvistamento ha delle caratteristiche tali da essere più interessanti per un “ghost hunter” (termine anglosassone per indicare gli studiosi di apparizioni di fantasmi e simili) che per un ufologo. Un esempio può essere l’apparizione di “esseri di luce” che interagiscono con il testimone. Uno dei casi più interessanti è quello riguardante l’esperienza vissuta da Ina, una donna tedesca, nel 1991:

"Stavo sdraiata nel mio letto, erano circa le 11.00 di sera. Mio marito dormiva di già, ed io guardai verso la finestra. Noi non abbiamo tendine alle finestre, perciò potevo vedere il cielo notturno molto bene. D’improvviso, la mia realtà cambiò, in qualche modo venne modificata. Vidi un raggio di luce formarsi nella mia camera ed io fluttuai verso di esso, poi mi ritrovai al di fuori della casa. Stranamente, dentro questo splendido raggio di luce brillante attraversai la finestra chiusa, come se non esistesse. Mi sentivo perfettamente bene e in qualche maniera percepii la presenza di un essere di luce alla mia destra. Lo vidi con la coda dell’occhio. Non riuscii a distinguerne il volto, ma sono certa che era una presenza femminile. Ero davvero emozionata e felice. Strano a dirsi, il quel momento il mio pensiero corse agli Ufo, anche se tutto quello che avevo visto era il raggio e l’essere di luce. Questa creatura luminosa emanava un incredibile calore umano e gentilezza e io mi sentii protetta coma mai prima nella mia vita, e dissi, o meglio pensai: ‘Tu esisti davvero!’ L’essere rispose alla mia domanda: ‘Certo, cosa credevi?’ Il suo tono era naturale e amorevole, come una madre che risponde a una domanda sciocca della figlia. Ero contenta e mi sentivo bene. Ricordo ancora che salimmo entrambe vero l’alto, dentro il raggio di luce. Giungemmo di fronte ad una grande luce ovale che aveva qualcosa di simile ad un’apertura. Ero molto vicina a questa specie di apertura, quando d’improvviso mi ritrovai nel mio letto. Fu strano, perché tutto sembrava tranquillo e identico a prima. Mio marito era addormentato ed io ero ancora seduta nel letto, con lo sguardo fisso verso la finestra. Era come se nulla fosse accaduto, ma sono certa che sia avvenuto. Avvertii e provai tutto. Ero molto emozionata, e poi caddi addormentata". 

In questo caso possiamo notare come siano presenti vari elementi ufologici, legati anche al mondo delle cosiddette abductions (si svolge tutto nella camera da letto della donna) oltre alla convinzione della testimone che gli ufo centrassero in qualche modo; per il resto però tutto farebbe pensare ad altre tipologie di apparizioni, come ad esempio quella di uno spirito guida, o di un angelo o ancora di un essere disincarnato. 

Essendo appassionato oltre che di Ufologia anche di tutto il resto del mondo "paranormale" che include quello dei "fantasmi e affini", mi sono sempre chiesto quale sia la discriminante per  decidere la natura di questi fenomeni al confine tra  ufologia e altre discipline esoteriche.

A tal proposito è stato per me molto interessante venire a conoscenza di un originale ricerca svolta a Scole nel Norfolk (Inghilterra). Questa ricerca che denominata “The Scole Experiment” mirava a produrre le prove dell’esistenza della vita dopo la morte, ed avrebbe prodotto moltissime prove a sostegno di essa. Ma la cosa interessante, dal punto di vista ufologico, è un’immagine che sarebbe stata trasmessa dalle entità disincarnate direttamente su una pellicola fotografica, vergine e chiusa ermeticamente in una cassetta di legno a prova di manomissione, che raffigura qualcosa di molto familiare ad ogni ufologo. Potete vederla in apertura di questo articolo. 

Esatto! E’ del tutto rassomigliante al un alieno del tipo “grigio”! 

Parafrasando un noto conduttore, la domanda nasce spontanea… Perché delle identità disincarnate avrebbero trasmesso quella che sembrerebbe a tutti gli effetti l’immagine di un alieno? 

Una possibile risposta ci viene dal libro “Prove scientifiche della vita oltre la morte”, dove possiamo leggere una cronaca dettagliata dell’esperimento; nell’appendice viene esposta la teoria secondo la quale “Blue” (così è soprannominato l’essere della foto) non sia altro che un essere umano del futuro (pag. 293). Teoria che non è nuova a chi si intende di ufologia. 

Le entità disincarnate avrebbero fatto quindi un regalo agli studiosi, mostrando loro l’immagine di come diventerà l’umanità in un lontano futuro. 

E’ risaputo che l’avvistamento dei “grigi” avviene nella grande maggioranza dei casi durante quella che viene definita “abduction” ovvero un rapimento alieno, durante il quale il testimone sarebbe vittima di esperimenti scientifici molto invasivi e sicuramente non piacevoli. Questo potrebbe spiegarsi con la necessità, da parte degli umani del futuro, di reperire materiale genetico dai loro antenati (noi) per incorporarlo nel loro che dopo migliaia (o milioni) di anni sarebbe degenerato provocando diverse mutazioni sia esteriori che a livello fisiologico (come la sterilità). 

Questa ipotesi però non mi soddisfa pienamente e dal mio canto ne ho formulata un’altra. 

E’ possibile che i cosiddetti grigi, non siano alieni, intesi come abitanti di altri mondi “fisici”, ma bensì esseri extradimensionali, il cui habitat sarebbe una dimensione diversa dalla nostra? Essi verrebbero in contato con noi esseri umani soprattutto durante il sonno (le abduction operate dai grigi solitamente si verificano di notte durante il sonno del rapito) e tale “incontro” sarebbe più che altro un’esperienza non fisica ma del tutto assimilabile alle OBE (Out of Body Experience).

Non dimentichiamoci che durante queste esperienze i rapiti ricordano di aver attraversato pareti, finestre chiuse ect, senza nessuna difficoltà, cosa dal punto di vista fisico impossibile.

Sarebbero le stesse “entità grigie” a mascherarsi da “alieni cattivi”, operando direttamente sul subconscio del rapito, in modo da poter agire indisturbati. 

Resta da capire quale sarebbe lo scopo di tali entità. Anche in questo caso ho una teoria: esse sarebbero delle “larve” che si nutrono dell’energia spirituale del rapito (vi è una folta letteratura a riguardo) e che al fine di sviare la vittima e impedirgli di comprendere la vera natura del fenomeno, utilizzerebbero la copertura del rapimento alieno. 
Tengo a precisare che questa mia teoria è valida esclusivamente per le abduction con determinate caratteristiche (già accennate nell’articolo), ovvero la grande maggioranza, mentre per i restanti casi (di cui un esempio famoso è quella del metronotte Pier Fortunato Zanfretta) ritengo sia valida quella che ipotizza un vero contatto con esseri provenienti da altri mondi
 
Fonti:
- “Le prove scientifiche della vita dopo la morte” – Grant & Jane Solomon.
 
Fonte Immagine:
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24 aprile 2014 4 24 /04 /aprile /2014 21:27

 


Non hanno nulla da invidiare alla migliore sceneggiatura per un film di fantascienza, ma gli eventi di seguito descritti sono reali nel vero senso della parola. E sono decine di incidenti UFO che si sarebbero verificati negli impianti dell'esercito spagnolo: intercettazione a terra, manovre impossibili su basi aeree, compaiono e si smaterializzano nel nulla. Per non parlare di quei casi, ancora più spettacolari quando il fuoco delle forze armate viene aperto contro degli esseri umanoidi. 

Di fronte a un paio di tazze di caffè caldo, Daniel (falso nome), militare di stanza presso la base aerea di Cuatro Vientos una installazione militare che condivide lo spazio con un piccolo aeroporto civile, era pronto a raccontare la sua esperienza UFO che aveva vissuto anni fa all'interno della caserma. Tutto è successo nel mese di giugno 2004 quando un enorme oggetto a forma di proiettile attraversò la penisola iberica, venendo avvistato da migliaia di persone.


L'Ufologo Miguel Pedrero
L’oggetto non identificato era stato rilevato dai radar militari del Portogallo, come aveva confermato il colonnello Carlos Barbosa, allora portavoce dell’Air Force portoghese (FAP). Da quel giorno l'esercito portoghese aveva trascorso diversi giorni in allerta. A quel tempo, Miguel Pedrero intervistò decine di testimoni in merito a questo incidente. Tuttavia, ciò che è veramente sorprendente è che, mentre la penisola iberica veniva interessata alla comparsa di oggetti non identificati che apparivano ogni 2 minuti, in diversi punti della Spagna avvenivano degli incontri ravvicinati con gli UFO.

Quindi non sorprende che l'evento con protagonista l’ex militare Daniel si e’ verificato proprio alle ore 11:58 del 2 giugno 2004. Daniel ricorda che quel giorno era in servizio nel capannone del 403° Squadrone del Centro Cartografico e Fotografico ( COPACE) dell’Air Force.

“La notte era chiara, senza umidità, così ho deciso di uscire fuori per un po'. Non appena giro l'angolo del capannone, vedo davanti a me una luce molto potente, accecante, che cominciava ad aumentare di dimensioni . La luce si trovava a circa 80 metri dalla mia posizione e si librava a 30 metri sul terreno in prossimità dell'edificio COPACE "


In un primo momento, Daniel aveva pensato che fosse un elicottero del 803° Squadrone dell’Air Rescue Service (SAR) che era a terra quella notte, nonostante che non riusciva a sentire alcun rumore e la luce era troppo luminosa per essere quella utilizzata per illuminare la piattaforma di atterraggio. "L'oggetto volante era piuttosto ovale, di colore bianco ed emetteva dei sbuffi di vapore come se fosse circondato da vapore acqueo o qualcosa di simile. Passarono diversi minuti dopodiché’ aveva iniziato a salire lentamente verso il cielo, fino a scomparire dalla vista ". 

Immediatamente, Daniel venne contattato da un ufficiale di volo, un tenente che gli aveva assicurato di non aver notato nulla di strano, anche se aveva confermato che, al momento un operatore del servizio di emergenza 112 aveva chiamato la base, perché alcuni vicini denunciavano la presenza di "luci molto strane" sulle installazioni militari."

di Miguel Pedrero

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