Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
10 gennaio 2014 5 10 /01 /gennaio /2014 23:03

Pubblichiamo alcuni stralci dei messaggi dell’entità che chiameremo A., canalizzata in un gruppo che segue il suo insegnamento da vent’anni, il cui compito è aiutarci nel cammino di evoluzione spirituale.
Trascrizione di Carlo Biagi

(Novembre 2003). Ogni uomo deve scrivere la sua storia sulla sua strada: e la storia deve comprendere la vita che ha vissuto sulla terra, le prove che ha superato, i dolori, le speranze, le gioie. E poi vi è una vita dello spirito, una vita che serve per accrescere la vostra e la nostra evoluzione.

In tutto questo tempo ho sempre cercato di rispondere alle vostre domande, tutte relative ai soldi, al sesso, al successo, all’amore, al lavoro, alla salute e alla vita. Ma non ho mai sentito da voi domande o azioni dettate dall’anima, dalla spiritualità. Cosa avete fatto in tutto questo tempo per la vostra anima? Avete cercato la Luce? Avete cercato la fede? Avete fatto digiuno e preghiere? Vi siete rivolti a Dio e alla Luce nel momento che stavate soffrendo dicendo: “Grazie Signore per ciò che tu mi hai fatto, per ciò che tu mi hai mandato, per ciò che tu mi fai vivere. Sia fatta, o Signore, la tua volontà e non la mia”. Avete fatto questo? Questa è la domanda che ci hanno rivolto i Saggi, coloro che governano tutti gli universi.

Io rivolgo a voi questa domanda: “Avete capito qual è la vostra strada oppure volevate solo i valori della terra? Fate un rapporto: quante volte avete mangiato il cibo? E quante volte avete digiunato? Quante volte avete cercato o siete fuggiti dalla solitudine e quindi siete andati con gli amici a divertirvi, a ridere, a scherza e quante volte siete rimasti soli con voi stessi e avete pregato? Cosa avete donato a chi non ha? Avete liberato le vostre case dal superfluo?

I nostri insegnamenti mirano a questo. Non importa se un uomo o una donna vi hanno lasciato, ciò che importa è come voi avete vissuto questo abbandono, se lo avete perdonato, se lo avete capito, se lo avete portato dentro di voi, oppure lo avete vissuto come si vive nel dolore e non nella gioia.

Provate a chiedervi cosa avete cambiato dentro di voi. Quanti pellegrinaggi avete fatto? Viaggiare può significare entrare in un tempio o in una chiesa, camminare su una montagna, fermarsi, pregare e cercare di vincere i propri dubbi che si hanno dentro. Questo vuole dire VigRX scrivere la vostra storia sulla vostra strada, questo significa avere fede. E non conta la famiglia, i figli, i soldi, tutto questo non conta niente. Potreste andare a vivere sotto i ponti ed essere felici, ma voi siete pronti a questo? Accettereste questa prova con amore? Con il sorriso sulle labbra e dicendo: “Maestro, se questo è ciò che vuoi io sono qui”.

Provate a rispondere a queste domande e poi, se i nostri insegnamenti hanno toccato il vostro cuore, cercate di armonizzare la vostra vita con i nostri insegnamenti. Perché non conta essere soli o in compagnia, vivere soli o avere una famiglia, essere in pace con se stessi o essere in guerra. Ciò che conta è la forza, la fede e la positività che avete dentro. Quante volte ho sentito: “Maestro, io non ho la forza di abbandonare questa situazione, cosa devo fare? La risposta è semplice: “Se avessi fede, taglieresti i legami che hai e te ne andresti felice da solo o da sola verso gli altri con amore. E tutto ciò che succederà vorrà dire che è nella e sulla tua strada“.

Essere ricchi o poveri, sani o malati, sofferenti o felici non conta, ciò che conta è camminare sulla propria strada e per far questo bisogna uccidere dentro le pulsioni della terra. Il che non vuole dire non viverle ma semplicemente ubbidire a se stessi e alla strada che ciascuno ha scelto, al motivo per il quale siete scesi sulla terra.

Ecco, questa è la vita. Se non spendete il vostro tempo per la vostra anima, tutto è inutile, il vostro tempo risulta inutile.
Vi è stata data una mente, una razionalità, una emozione. E allora chiedetevi: “A cosa servono queste esperienze?” Servono per farvi capire. “Ma io perché sono qui? Cosa devo capire? Cosa mi deve dare questa persona, questa situazione? Soldi? Sesso? Successo? La famiglia? Sono queste le cose? In tutto questo lo spirito non c’è e allora che cosa mi deve dare?” Se alla fine risponderete nulla, abbandonate questa situazione o questa persona e andate verso altri lidi.

E quando vi trovate di fronte ad un ostacolo che vi sembra insormontabile e non sapete come superarlo, provate a pregare, andate in mezzo alla natura come facevano e fanno tutti i grandi illuminati e la natura vi darà la risposta e vi concederà e vi darà la forza per continuare a vivere e camminare sulla strada del Maestro”.

Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
3 luglio 2013 3 03 /07 /luglio /2013 21:39

Wojtyla santo entro l’anno, si congregazione a miracolo

La riunione plenaria di cardinali e vescovi della Congregazione delle Cause dei santi ha approvato il secondo miracolo attribuito all’intercessione di Giovanni Paolo II. Papa Wojtyla, secondo quanto ha appreso l’ANSA, sarà dunque santo con tutta probabilità entro l’anno e la cerimonia di canonizzazione potrebbe tenersi a dicembre.Il sito specializzato Vaticaninsider ipotizza che i due Pontefici siano canonizzati insieme. "La data piu' probabile per la cerimonia durante la quale Roncalli e Wojtyla potrebbero venire canonizzati sarebbe - scrive - il prossimo dicembre, subito dopo la conclusione dell'Anno della Fede, dato che l'iniziale ipotesi di ottobre sembra sempre meno realizzabile per mancanza di tempo e problemi organizzativi". Il cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle cause dei santi, dopo la decisione presa questa mattina, aggiunge il sito, "incontrera' Francesco e nel giro di qualche giorno la notizia dei due Papi santi potrebbe essere definitivamente ufficializzata". Però cari amici, parliamo sempre del nostro papa Giovanni XXIII e ci dimentichiamo quasi di chi sia invece il ''papa buono'', quindi vorrei rimembrare la sua vita:

Nell’aria c’era già l’odore dell’estate, ma il giorno era triste. Quel 3 giugno 1963 una luce si spegneva nel mondo: il “Papa buono” era morto. Calde lacrime solcavano il viso delle tante persone che appresero in quei momenti la notizia della sua scomparsa. Nel suo breve ma intenso pontificato, durato poco meno di cinque anni, Papa Giovanni era riuscito a farsi amare dal mondo intero, che adesso ne piangeva la perdita.

    

 

 

 

 Ma già subito dopo la sua morte incominciava il fervore della devozione popolare, che doveva avvolgere la sua figura di una precoce quanto indiscussa aureola di santità, e prendeva avvio il processo di beatificazione: un lavoro ciclopico, durato ben 34 anni, con l’avvicendarsi di diversi Postulatori e montagne di documenti da vagliare prima di pronunciarsi sulla sua eroicità. (…)Il 12 ottobre 1958 Angelo Roncalli era partito alla volta di Roma per partecipare insieme agli altri cardinali al conclave, ma non immaginava assolutamente di essere eletto Papa. Il suo desiderio era sempre stato quello di essere un pastore di anime, modesto e semplice come un parroco di campagna.
Era nato a Sotto il Monte, piccolo borgo del bergamasco, il 25 novembre 1881, figlio di poveri mezzadri che lo battezzarono il giorno stesso della sua nascita nella locale Chiesa di S. Maria; la stessa dove, divenuto prete, avrebbe celebrato la sua prima Messa, il 15 agosto 1905, festa dell’Assunzione.
Angelino era molto intelligente e terminò le scuole in un lampo, tanto che in seminario era il più giovane della sua classe. A 19 anni aveva completato i corsi, ma per la legge ecclesiastica non poteva essere ordinato sacerdote prima dei 24 anni, così fu mandato a Roma per laurearsi alla Gregoriana.
Divenuto prete, rimase per quindici anni a Bergamo, come segretario del vescovo e insegnante al seminario. Allo scoppio della prima guerra mondiale fu chiamato alle armi come cappellano militare. Nel 1921 Roncalli è a Roma e, successivamente, viene inviato in Bulgaria e in Turchia come visitatore apostolico: iniziava così la sua carriera diplomatica. Nominato Nunzio a Parigi nel 1944, diventa Patriarca di Venezia nel 1953.
Un’esistenza piuttosto appartata, senza fatti eclatanti, fino all’elezione al soglio di Pietro. Aveva allora 77 anni ed aveva già fatto testamento. Intendeva essere sepolto a Venezia e si era fatto costruire la tomba, nella cripta di S. Marco. Era naturale che ritenesse ormai imminente il suo commiato dal mondo. L’anno prima, 1957, aveva scritto infatti nel suo diario: “O Signore, siamo a sera. Anni settantasei in corso. Grande dono del Padre celeste la vita. Tre quarti dei miei contemporanei sono passati all’altra riva. Dunque anch’io mi debbo tener preparato al grande momento…”. Ma le vie del Signore sono sovente imprevedibili. Il 28 ottobre 1958 l’allora cardinale e patriarca di Venezia salì al soglio pontificio, come successore di Pio XII, e molti ne restarono sorpresi. Un vecchio avrebbe dovuto reggere la Chiesa? I giornali presto ci ricamarono su perché veniva da una famiglia di contadini. “Il papa contadino”, cominciarono a chiamarlo. Ma Roncalli aveva ben chiara la propria missione da compiere.
“Vocabor Johannes…”. Mi chiamerò Giovanni, esordì appena eletto. Era il primo punto fermo del suo pontificato. Un nome che era già tutto un programma. E non si smentì.
Nel 1959, un anno soltanto dopo la sua elezione, “tremando un poco di commozione, ma insieme con umile risolutezza di proposito”, come disse ai cardinali riuniti, annunciò il Concilio Vaticano II. Un evento epocale, destinato a cambiare il volto della Chiesa, a segnare un netto spartiacque nella storia della cristianità.
(…) Fu il leit-motiv della sua vita e del suo pontificato. Dopo la S. Messa, nulla era per lui più importante del Rosario. Ogni giorno lo recitava per intero, meditando su ogni mistero. “Sono entusiasta – egli diceva - di questa devozione, soprattutto quando è capita ed appresa bene. Il vero Rosario è il cosiddetto Rosario meditato. Questo supplisce a molte altre forme di vita spirituale. È meditazione, supplicazione, canto ed insieme incantesimo delle anime. Quanta dolcezza e quanta forza in questa preghiera!”.
Mons. Loris Capovilla, suo segretario e fedele custode di memorie, ha detto che Papa Giovanni “durante tutta la sua esistenza si comportò con Maria di Nazareth come un figlio con la madre, uno di quei figli che un tempo davano del lei o del voi alla propria genitrice, manifestando amore dilatato dalla venerazione e rispetto alimentato dall’entusiasmo”.
Una venerazione tenera e forte, delicata e incrollabile, in cui possiamo vedere racchiuso il segreto della sua santità.
Durante il suo pontificato fu pubblicato su “L’Osservatore Romano” un suo “Piccolo saggio di devoti pensieri distribuiti per ogni decina del Rosario, con riferimento alla triplice accentuazione: mistero, riflessione ed intenzione”: in una scrittura limpida e chiara c’è il succo delle riflessioni che egli veniva maturando nella personale preghiera del S. Rosario. “Nell’atto che ripetiamo le Avemarie, quanto è bello contemplare il campo che germina, la messe che s’innalza…”, diceva con efficace metafora presa da quel mondo contadino a lui così familiare. “Ciascuno avverte nei singoli misteri l’opportuno e buon insegnamento per sé, in ordine alla propria santificazione e alle condizioni in cui vive”.
Papa Giovanni auspicava che il Rosario venisse recitato ogni sera in casa, nelle famiglie riunite, in ogni luogo della terra. Ma quanti oggi si radunano per fare questo? Il vento gelido della secolarizzazione ha finito per spazzare via questa antica consuetudine. Le case assomigliano oggi a isole di solitudine e incomunicabilità e se ci si riunisce è per celebrare i rituali del “caminetto” televisivo che mescola con la stessa indifferenza massacri etnici e telequiz, futilità e orrori.
(…)Il suo paese natale da oltre un trentennio è meta incessante di pellegrinaggi. Lo si era immaginato come un papa di transizione, che sarebbe passato in fretta, presto dimenticato, ma non è stato così. Per un disegno provvidenziale di Dio la giovinezza della Chiesa si è realizzata attraverso l’opera di un vecchio. Fu veramente un dono inatteso del Cielo.
Attento ai segni dei tempi, Papa Giovanni promosse l’ecumenismo e la pace. Uomo del dialogo e della viva carità, fece sentire a tutti gli uomini, anche ai non cattolici e ai lontani, l’amicizia di Dio. La sua spiritualità, delicata e robusta al tempo stesso, aveva, come abbiamo visto, le sue radici in Maria. A Lei sempre si rivolgeva, in Lei confidava. Non si staccava mai da Lei, né mai si macerava nel dubbio: la sua fede era limpida e sorgiva, riposava in Maria, attraverso il Rosario.
Anche il miracolo, la guarigione “clinicamente inspiegabile” di una suora malata di cancro, grazie a cui è ora elevato alla gloria degli altari, si è realizzato nel segno di Maria. Suor Caterina Capitani, delle Figlie della Carità, era affetta da un tumore allo stomaco che l’aveva ridotta in fin di vita. Papa Giovanni era morto da soli tre anni e la suorina con le consorelle l’aveva pregato a lungo, con grande insistenza e fiducia. Quel giorno, era il 25 maggio 1966, il “Papa buono” le apparve e le disse di non temere, perché sarebbe stata guarita, aggiungendo: “Me l’avete strappato dal cuore questo miracolo”.
Prima di scomparire però le fece una grande raccomandazione: di pregare sempre il rosario. Era il suo chiodo fisso durante la vita, era il segreto della sua santità nell’alba eterna che non conosce tramonto.
Il Martirologium Romanum pone la data di culto al 3 giugno, mentre le diocesi di Bergamo e Milano celebrano la memoria del Beato Giovanni XXIII per la Chiesa locale in data 11 ottobre, anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II avvenuta l'11 ottobre 1962.

fonte

Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
15 aprile 2013 1 15 /04 /aprile /2013 21:12

I PALAZZINARI CINESI SI STANNO DANDO DA FARE IN AFRICA

Nova Cidade de Kalimba è una moderna città africana costruita da investitori cinesi in Angola e composta da circa 750 edifici di otto piani.Nei progetti degli investitori, la città doveva raccogliere circa 500 mila abitanti, ma un inquietante filmato mostra come la selvaggia urbanizzazione cinese rischia di creare la prima “città fantasma” dell’Africa.Il costo dell’operazione si aggira sui 2,5 miliardi di euro, ma si tratta solo di una frazione del fiume di denaro che la Cina sta investendo in Africa. A questo punto, la domanda è semplice: perchè i cinesi sono così interessati al territorio africano?Costruita alla periferia di Luanda, la capitale angolana, Nova Cidade de Kalimba, oltre ai 750 blocchi di appartamenti, conta una dozzina di scuole e più di 100 locali commerciali, ma non ci sono abitanti! Come mai? Pare che il prezzo di un appartamento si aggiri sui 90 mila euro, una cifra esorbitante rispetto al magro reddito medio della popolazione locale che ancora vive nelle baraccopoli.Nonostante l’enorme quantità di appartamento invenduti, Nova Cidade de Kalimba è solo una delle tante città “fantasma” che la Cina sta costruendo in tutto l’Angola e in tutto il continente africano. Negli ultimi dieci anni, la Cina ha pompato miliardi di euro, e il trend non mostra il minimo segno di rallentamento.

 

COME RIPORTA IL DAILY MAIL NUMEROSE CHINATOWN STANNO NASCENDO IN TUTTA L’AFRICA

dalla Nigeria alla Guinea equatoriale, nel Ciad, nel Sudan, ma anche in Zambia, Zimbawe e Mozambico. Insomma, la Cina considera il continente nero un investimento cruciale per il futuro, stringendo una vera e propria morsa sul continente dal sapore “neocoloniale” che in futuro potrebbe fare dell’Africa un continente satellite. “I cinesi sono dappertutto”, dice Trevor Ncube, un importante uomo d’affari africano con interessi editoriali di tutto il continente. “Se in passato gli inglesi sono stati i nostri maestri, oggi i cinesi hanno preso il loro posto”.A questo punto, è lecito chiedersi se le misteriose città fantasma siano destinate realmente agli africani. Secondo gli analisti internazionali, ormai non è più mistero che i governanti cinesi considerino l’Africa come l’unica soluzione ai problemi di sovrappopolazione e alla imminente scarsità di risorse di risorse naturali.

 

 

I CINESI RAPPRESENTANO UN QUINTO DELLA POPOLAZIONE TERRESTRE E HANNO FAME DI CIBO

terra e energia. Negli ultimi dieci anni, il consumo di petrolio è aumentato di 35 volte e le importazioni di acciaio, rame e alluminio divorano circa l’80% delle forniture mondiali.La popolazione cinese si è praticamente triplicata negli ultimi cinquant’anni, passando da 500 milioni di individui a 1,3 miliardi. E’ per questo motivo che il governo di Pechino ha lanciato il programma politico “Una sola Cina in Africa”, una sorta di lotteria nazionale per lasciare il paese e stabilirsi in un nuovo continente.Nella disattenzione totale di tutto il mondo, l’incredibile cifra di 750 mila cinesi si è già trasferita in Africa negli ultimi dieci anni. La strategia è stata accuratamente messa a punto dai funzionari cinesi, i quali hanno stimato che la Cina ha la necessità di inviare in Africa 300 milioni di persone per risolvere i problemi di sovrappopolazione e inquinamento.

 

 

 

china-africaLA BANDIERA ROSSA CINESE AVANZA

L’avanzata cinese sembra inarrestabile: ambasciate e nuove rotte commerciali si stanno aprendo tra i due paesi, mentre la nuova elìte cinese stanziatasi in Africa comincia a farsi notare in tutto il mondo, acquistando oggetti preziosi nelle boutique, guidando le loro esclusive BMW e Mercedes e mandando i loro figli in esclusive scuole private.Le pessime strade africane sono sempre più ingombre di automezzi cinesi che riempiono i mercati africani di prodotti a basso costo. Gli indumenti venduti nei mercati del continente ormai riportano quasi sempre la scritta “Made in China”.Migliaia di chilometri di ferrovie sono state costruite dai cinesi per il trasporto di miliardi di tonnellate di legname tagliato illegalmente: foreste incontaminate sono state distrutte per coprire il fabbisogno di legname della Cina che equivale al 70% di tutta la produzione Africana. Inoltre, il territori è stato sventrato per l’estrazione di diamanti e oro.Le gigantesche miniere cinesi sono piene di “schiavi” africani che estraggono i preziosi minerali a meno di 1 dollaro al giorno. In Angola, il governo ha deciso che il 70 per cento dei lavori pubblici deve andare alle imprese cinesi, la maggior parte delle quali non impiega personale angolano.Ma la colonizzazione non è solo economica, ma anche culturale: numerosi centri culturali finanziati dallo Stato Cinese, denominati “Istituto Confucio”, stanno sorgendo in tutta l’Africa, con lo scopo di insegnare alla popolazione locale come fare affari in lingua e stile mandarino e cantonese.Inoltre, esclusivi ristoranti che servono solo cibo cinese, e dove non sono ammessi i neri, stanno sorgendo in ogni angolo del continente.

 

UN PREZZO SALATISSIMO PER L’AFRICA

Vi è un aspetto sinistro di questa invasione cinese, un prezzo troppo alto da pagare per la popolazione africana. La Cina ha interesse, tra l’altro, a fomentare le guerre civili tra le popolazioni africane, vendendo così milioni di dollari di armi prodotte dalle aziende cinesi.Naturalmente, tutto questo avviene in collaborazione con i corrotti leader africani, i quali, dopo aver ottenuto l’indipendenza dalle potenze coloniali dei bianchi, Gran Bretagna, Francia, Belgio e Germania, sono felici di fare affari con la Cina per un semplice scopo: i soldi!Se i governi democratici dell’occidente sembrano molto più insistenti nel chiedere all’Africa le riforme democratiche e la necessità di più “trasparenza” nell’uso del denaro (termini diplomatici per evitare che i dittatori intaschino i milioni destinati alla popolazione), i cinesi sono molto più rilassati rispetto alla questione, decidendo di chiedere un occhio, a volte anche tutti e due, rispetto al reale utilizzo dei soldi da parte dei governi africani.Il comportamento della Cina non fa altro che alimentare il cancro della corruzione.

 

 

PAZIENZA SE SI ALIMENTA LA POVERTA’

in un continente che conta ben 800 milioni di persone che vivono in condizioni estreme di miseria.Ma i cinesi sono sprezzanti di tali critiche. Per essi, secondo il loro spirito pragmatico da locuste, l’Africa è solo una risorsa da sfruttare finchè dura, e non un luogo dove garantire i diritti umani. Non a caso, questo atteggiamento è accolto con grande favore da parte dei dittatori africani.Ma quello di cui hanno bisogno gli abitanti di questo meraviglioso continente, dove emersero i primi ominidi dalla Great Rift Valley, è un disperato bisogno di progresso e i cinesi non sono qui per questo. Sono qui per rapinare un paese ricco di spazio e di risorse naturali.Quando finirà la predazione? Finchè Pechino ne troverà vantaggio: i cinesi non si fermeranno fino a quando in Africa non ci saranno più minerali o petrolio da estrarre. Dopo secoli di dolore, guerra e fame, l’Africa meriterebbe decisamente di meglio.

 

VIDEO

Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
8 aprile 2013 1 08 /04 /aprile /2013 22:07

In Giappone "leggere i sogni" è possibile

Un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Istituto Internazionale per le Telecomunicazioni di Kyoto ha dichiarato di avercela fatta: è stato in grado di "leggere" i sogni di un essere umano, con una precisione e affidabilità superiore al 70%.

L'idea di base dei ricercatori è stata quella di creare una sorta di codice, facendo corrispondere le attività cerebrali registrate durante il sonno con la tecnica di imaging alle risposte date dai partecipanti allo studio una volta svegli e interrogati sui soggetti sognati. Inoltre i dati registrati durante il sonno dalla fMRI venivano confrontati anche con le risposte dei partecipanti a stimoli visivi da svegli.

Per far questo gli scienziati hanno arruolato tre volontari, i quali venivano svegliati ripetutamente durante le prime fasi del sonno (cosidetto stadio pre-REM), e a cui veniva chiesto di raccontare le loro esperienze oniriche. In questo modo è stato possibile costruire un catologo di corrispondenze tra immagini visualizzate nel sonno e pattern di attività cerebrale, perché quanto visto nello stadio pre-REM è rappresentato dal cervello e lo è in modo simile a quanto avviene da svegli con stimoli visivi.

A partire da questo, quindi, i ricercatori sostengono di essere riusciti con successo a predire il contenuto dei sogni basandosi solo sui dati di risonanza magnetica (con un'accuratezza pari al 60%, troppo alta per essere dovuta al caso, precisano gli esperti), di fatto riuscendo a "leggere nei sogni" delle persone, attraverso un modello costruito al computer. Successivamente, infatti, gli studiosi hanno insegnato a un software a far corrispondere i segnali di attività cerebrale a specifiche immagini, a loro volta pescate da Internet, per rappresentare le varie categorie visualizzate nel sonno.

Sebbene quanto sperimentato nelle fasi pre-REM, aggiungono gli esperti, non possa considerarsi a pieno titolo un vero e proprio sogno (tipico invece della fase REM), quello presentato su Science è comunque un ulteriore passo avanti verso un sistema capace di leggere le esperienze oniriche, in grado di rivelare cosa ricordiamo dei sogni e cosa no.

Un esperimento talmente semplice da domandarsi perchè mai condotto prima: i volontari che si sono sottoposti allo studio venivano fatti addormentare e, una volta raggiunta la fase rem del sonno, le loro attività cerebrali venivano monitorate attraverso una risonanza magnetica. I sogni sono quanto di più intimo ognuno di noi possieda, eppure un giorno potrebbero non essere più un'esclusiva così personale. Un team di ricercatori dell'ATR Computational Neuroscience Laboratories di Kyoto, in Giappone, ha infatti messo a punto un sistema in grado di decifrare il contenuto dei sogni a partire dai dati di risonanza magnetica funzionale (fMRI) acquisiti durante il sonno. Come funzioni questa speciale macchina lo spiegano i ricercatori oggi in uno studio su Science.

A quel punto, dopo aver raccolto i dati necessari, i volontari venivano svegliati e richiesto loro di descrivere quali immagini oniriche avessero osservato nel sonno. Si è poi dato il via alla seconda parte dell'esperimento.

Questa si è trattata di una verifica, una conferma atta alla costruzione del "dizionario": osservando le attività cerebrali, registrate dalla tac, gli scienziati sono stati in grado di risalire a quale fosse l'immagine sognata dal volontario. In oltre il 70% dei casi, gli studiosi hanno indovinato.

Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
29 marzo 2013 5 29 /03 /marzo /2013 18:31

Indoona, l’applicazione tutta italiana sviluppata da Tiscali che integra fonia e social network per chiamare, video chiamare e inviare messaggi multimediali da smartphone e da pc, amplia l’offerta promozionale dei minuti gratis mensili verso l’estero.

A partire dal primo aprile, infatti, tutti gli utenti Indoona potranno chiamare gratuitamente e per sempre le numerazioni di rete fissa in Italia Europa Occidentale, e le numerazioni di rete fissa e mobile in Usa, Canada e Cina, fino ad un massimo di 100 minuti al mese.

Inoltre, per tutte le chiamate verso numeri fissi e mobili italiani Tiscali ha disegnato una nuova e ancora più conveniente tariffa unica: sempre a partire dal primo aprile chiamare un telefono fisso (oltre i 100 minuti gratuiti previsti ) o mobile italiano con Indoona costerà solo 2 centesimi alminuto, un risparmio senza precedenti soprattutto verso le destinazioni mobili della rete italiana.

Insieme alla nuova e vantaggiosa offerta Indoona continua ad offrire le migliori funzionalità di comunicazione attualmente disponibili, sia per i servizi voce che per la messaggistica multimediale.

Inoltre, con la nuova funzionalità live, Indoona trasforma la bacheca dei suoi utenti in uno spazio in cui condividere con i propri contatti i video realizzati in prima persona e in tempo reale. In questo modo, il rapporto con i propri “amici” diventa ancora più stretto e “social”, grazie alla possibilità di comunicare, socializzare e condividere.

Anche personaggi pubblici che hanno un dialogo costante con i propri fan utilizzano Indoona come social network. Tra gli altri Francesco Facchinetti, Selvaggia Lucarelli e Annalisa Scarrone.

Indoona è attualmente disponibile per le piattaforme Android e iOS e può essere scaricato dall’Android Market e dall’App Store o per pc e Mac direttamente sul sito di Indoona. Tutti i dettagli sulle tariffe e le caratteristiche del servizio sono disponibili su www.indoona.com

 

fonte

 

Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
17 marzo 2013 7 17 /03 /marzo /2013 16:23

 

Biochip sulla pelle. Realizzata la prima biostampa su pelle con rilevatori diagnostici biometrici. Come avvertiva Paolo Bernini del M5S su Ballarò?

Arriva il chip biometrico sottopelle: aveva ragione il grillino?

E' stata già realizzata, in America, la prima biostampa digitale con rilevatori biometrici. Ricorderete Paolo Bernini, uno dei parlamentari del M5S aveva fatto chiaramente riferimento ai biochip americani impiantati sotto pelle, ebbene quel biochip esiste davvero, anche se non nei termini di cui parlava il "grillino" (Net1News però aveva già parlato di qualche altro strano esperimento). Fattostà che John Rogers, e David Icke, cofondatori della compagnia americana MC10 del Massachusetts a Cambridge, che si occupa di ricerca nel settore industriale, ingegneria biomedica hanno realizzato quello che potremmo definire un chip biometrico ecologico, assolutamente innocuo, inteso come biostampa su pelle. Che può monitorare i disturbi cardiovascolari o di altra natura, individuare i cambiamenti repentini di condizioni di pericolo per l'essere umano e monitorare lo stato di salute generale. E che potrebbe tranquillamente sincronizzarsi con uno smarphone per il controllo remoto. Microfilamenti elettronici che si legano sul tessuto epiteliale, con una percentuale oltre 1/30 più sottile della precedente, composta con elastomeri. La cosa interessante è che quest'ultimo modello realizzato, ha ben resistito all'acqua durante le due settimane di prova, prima di venir eliminata con il naturale procedimento di esfoliazione della pelle. La biostampa tramite questo procedimento, permetterebbe a questi circuiti misti a sensori, di registrare dei dati elettrofisiologici quali la temperatura corporea, lo stato di fatica muscolare e lo stato di idratazione termica dell'individuo che lo 'indosserebbe'. Rimane per ora un prototipo, pur tuttavia potendo noi pensare che di certo rappresenta l'alba dei sistemi di biocontrollo corporeo futuri. Di certo non dovremo aspettare ancora molti anni. Rogers ed il suo team stanno ancora sviluppando questo biochip in maniera tale da aver maggior durata di 'vestibilità' e poter sopratutto avere il miglior numero di informazioni possibili sul check up fisiologico di chi lo indossa, in real time, per poter così aver un giorno la possibilità di salvare tante vite umane che oggi perdiamo quotidianamente, senza neanche rendercene conto. Perciò , niente di vero per i 'grillini' per ora. ma solo per ora. Vi terremo tutti aggiornati. Di sicuro questo specifico sistema sarà un grande passo in avanti per la ricerca scientifica.

fonte

 

Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
13 marzo 2013 3 13 /03 /marzo /2013 23:23

Appello di Paola Musu: sovranità monetaria o sara' guerra civile


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
L’Italia sta morendo, l’urlo prima sordo, ora disperato e sempre più forte, percorre oramai tutta la penisola.
Il tradimento della consegna della sovranità del paese in mano di “ soggetti non democratici, non trasparenti, non responsabili, banche d’affari multinazionali, shadow banks, hedge funds, agenzie di rating, fondi sovrani, organismi internazionali di regolazione non governativi…”(Bassanini),continua a sommarsi all’inerzia della politica, unica responsabile di questa consegna e oramai ulteriormente responsabile di questa condotta inesorabilmente distruttiva.
Negli ultimi mesi, parecchi giovani, animati solo da un puro idealismo e molta buona volontà, in molte regioni d’Italia ed anche fuori da quella che un tempo era culla ideale e fucina di studio, ossia l’università, oramai tristemente svuotata anche di contenuti, hanno iniziato ad analizzare e diffondere i meccanismi di funzionamento della moneta, radunando gruppi di poche decine di persone, imprenditori, persone comuni, chiunque fosse interessato. Tutta questa gente, ora, è perfettamente consapevole delle cause del disastro economico cui si assiste impotenti. Queste persone sanno che la politica e i suoi protagonisti hanno permesso tutto questo con dei precisi atti di consegna del paese nelle mani della finanza privata, ma sono anche consapevoli dell’illegittimità di quegli atti. Sanno anche, che la soluzione a tutto ciò deve essere politica e ai politici chiedono disperatamente di intervenire, pretendono risposte, nella piena consapevolezza di averne il più ampio diritto. Chiedono alla politica di essere in grado di esprimere persone capaci di scelte coraggiose, ma giuste, benché fatte in aperto contrasto al delirio neoliberista dominante, seppur decadente.



 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Tutte queste persone, oramai, sanno perfettamente che qualunque promessa in termini di sviluppo dell’occupazione e di crescita è impossibile e vuota alle condizioni attuali, senza il recupero della propria moneta.
La ratio più profonda dell’economia sta nel suo essere funzionale alla vita ed al benessere di una nazione. Le scelte che attengono la vita di uno Stato attengono per definizione la “politica” e la “politica” è affare di Stato, attiene la res publica, non la res privata. In questo contesto la creazione di moneta, dato il ruolo fondamentale che la stessa riveste nell’economia, non può né essere priva di controllo alcuno, né, tantomeno, può essere consegnata in mano di privati, come è attualmente, per di più con l’ulteriore aggravante di poter diventare la nuova arma di “aggressione” tra Stati, proprio all’interno di un’area nata, nella sua proclamazione ideale, proprio per ostracizzare ogni forma di aggressione.
Il recupero di una moneta nazionale è un “dovere”, che assume anche una connotazione di obbligo morale laddove si assiste allo sconcertante fallimento di questo “esperimento”, a dir poco disastroso, dell’euro.
L’esperienza della Grecia, e delle condizioni di vita in cui continua ad essere sprofondata la popolazione, così come il caso della Spagna e del Portogallo, di Cipro ed oramai anche dell’Italia, è inaccettabile per delle nazioni che pretendono di definirsi “civili”.
L’euro è un tragico miraggio, una sgangherata utopia. Essa reca in sè tutte le tragedie della fede neoliberista, elevata al livello di dottrina di portata universale, imposta al mondo intero, e considerata, all’alba del XIX secolo, il pilastro per una nuova epoca d’oro, in cui l’intervento dello Stato nell’economia diventa il “demone” da neutralizzare ed i mercati, totalmente liberi e fuori da ogni controllo, con l’eliminazione di qualsiasi ostacolo ai liberi movimenti di merci, servizi e capitali, il totem da divinizzare.
Questo folle progetto è stato spinto oltre misura, passando sopra anche alle più elementari considerazioni date dall’evidente impossibilità di poter gestire, senza provocare danni, l’imposizione di un’unica unità di conto (moneta), forzando un’unificazione tra dei paesi che sono e rimarranno sempre distinti. Ed a sancire questo è la storia, è il principio di autodeterminazione dei popoli, universalmente riconosciuto, sono gli inevitabili controbilanciamenti che si creano in un’area vasta, come quella creata in Europa, che la stessa storia, anche economica, ci insegna, per cui il vantaggio di alcune parti della stessa deriva e non può sussistere se non in forza dello svantaggio di altre. Per cui se la Grecia si trova nella ben nota situazione di disagio, non è, in realtà, a causa della mala gestio dei suoi governanti, ma dei crescenti ed inevitabili disavanzi delle partite correnti (eccesso di importazioni sulle esportazioni) che hanno interessato, oltre la Grecia, anche gli altri paesi periferici, come l’Italia.
La creazione di moneta deve essere di competenza dello Stato e dello Stato soltanto. Lasciando il dettaglio ad altra sede, “con questo sistema non sarebbe creata altra moneta eccettuata quella della Banca Centrale ed il reddito da signoraggio, proveniente dalla creazione di moneta da parte della Banca Centrale, sarebbe restituito allo Stato ed esso stesso permetterebbe nelle condizioni attuali di abolire la quasi totalità delle imposte progressive sul reddito” (M.Allais, Premio Nobel all’Economia).
Questa, unitamente alla riforma del sistema bancario, con la netta distinzione tra banche commerciali e banche di investimento, la rinazionalizzazione della Banca d’Italia ed il suo stretto collegamento con il Tesoro, è la chiave di volta ed il nuovo punto di partenza per il risanamento e la ricostruzione del nostro paese. Occorre riprendere il controllo delle funzioni essenziali dello Stato, ridefinendo, nel contempo, i rapporti economici con gli altri paesi europei, salvaguardando quegli aspetti positivi dell’esperienza europea legati al mercato unico (libera circolazione di merci, persone, capitali). Solo allora si potranno reimpostare serie politiche di crescita e benessere dei cittadini, incluso il rinnovato sviluppo della ricerca, dell’arte e della cultura.
Tutto ciò, ricordando, semplicemente, che la defezione anche di un solo paese, in Europa, costringerebbe tutti gli altri alla ridefinizione dei reciproci rapporti. E la certezza di ciò, non può essere inferiore all’arroganza di chi ha provocato lo scempio cui stiamo assistendo, anche in termini umani.
L’alternativa sarebbe una rapida ed imminente spirale del debito sempre più vorticosa, che rischierebbe, a breve, di gettare il Paese in una guerra civile.
C’è un intero popolo che grida aiuto! Non può più essere ignorato. La politica abbia il coraggio di riscattare se stessa davanti ai cittadini e davanti alla storia. Lo chiede l’Italia, lo chiede la sua storia, lo chiedono i suoi martiri.

Paola Musu
http://campagnadisobbedienzaciviledimassa.blogspot.it/
Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
28 febbraio 2013 4 28 /02 /febbraio /2013 23:03
Il miglior modo per rivivere determinate fasi dell' era dei dinosauri è senza dubbio, questo spettacolo, che si terrà a Torino, Walking with dinosaurs al Palaolimpico di Torino, il 23 marzo 2013 Eventi a Torino
Presso il Palaolimpico Isozaki.Dopo il grande successo con più di 40000 visitatori, un’ulteriore proroga per la mostra “Dinusauri” allestita presso La Promotrice delle Belle Arti di Torino, promossa e ideata da Fondazione DNArt, curata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, con il Patrocinio e la collaborazione della Regione Piemonte e della Città di Torino e con il Patrocinio della Provincia di Torino. Al Palaolimpico Torino da mercoledì 20 a domenica 24 marzo 2013 potrete camminare fianco a fianco con dei mastodontici dinosauri. Infatti, al Palaolimpico è in cartellone lo spettacolo Walking With Dinosaurs The Arena Spectacular, un tour mondiale che sinora ha viaggiato tra oltre 200 città. Lo spettacolo, pensato per arene di grandi dimensioni, presenta la vita quotidiana di venti specie diverse di dinosauri sino all’estinzione della specie, forse causata da un meteorite. Oltre all’emozione del tuffo del lontano passato della Terra, vi ricordiamo che le ricostruzioni in tre dimensioni dei dinosauri Torino sono fedeli alle creature originali e frutto di un lungo lavoro di studio da parte di numerosi progettisti. Quali sono i prezzi dello show dinosauri a Torino e quali gli orari dello spettacolo? I prezzi di Walking With Dinosaurs Torino variano tra i 25 e i 40 euro più il diritto di prevendita sul circuito TicketOne.it. Potrete acquistare gli accessi anche alla biglietteria del Palaolimpico. Per gli orari, da mercoledì 20 a venerdì 22 marzo 2013 ogni giorno si terrà un show serale alle 20.30. Sabato 23 e domenica 24 marzo 2013 avranno luogo tre spettacoli (alle ore 11.00, 15.00 e 19.00).


Potrebbe interessarti: http://www.torinotoday.it/eventi/teatro/walking-with-dinosaurs-palaolimpico-torino-23-marzo-2013.html
Leggi le altre notizie su: http://www.torinotoday.it/ o seguici su Facebook: http://www.facebook.com/TorinoToday
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il percorso della mostra si apre con l’esemplare che incarna più di tutti le emozioni che questi grandi rettili suscitano: il Tirannosauro, che catapulta subito il visitatore sulla Terra com’era 70 milioni di anni fa. La “spirale del tempo” aiuterà a capire l’evoluzione del mondo illustrando le diverse età della Terra con particolare attenzione ai tre periodi che scandirono la vita dei dinosauri. Dal Triassico, 220 milioni di anni fa, passando per il Giurassico si arriva al Cretaceo conclusosi 65,5 milioni di anni fa, momento dell’estinzione dei dinosauri.
. Un universo di dinosauri che si muovono, respirano e ruggiscono come se fossero vivi. Dinosauri di 21 specie differenti, dall’Archeaopteryx al Microraptor, dal Branchiosauro al Triceratopo, dal T-Rex al Gigantosauro, che catapultanoin un era di 250 milioni di anni fa, nel Giurassico, in un labirinto popolato da esseri preistorici nel quale divertirsi e giocare. Un viaggio fantastico, nel rispetto della scienza, messo a punto da paleontologi e tecnici, portato in città grazie a Barley Arts e Metropolis. Un film in 3D racconta la storia della terra, con le sue ere geologiche,
In mostra viene rappresentata anche la Terra in quel tempo lontano quando i continenti erano uniti nella Pangea; si spiegano i movimenti che hanno portato, nel corso dei milioni di anni, alla forma dei continenti che oggi noi conosciamo.
Alla Promotrice delle Belle Arti apre al pubblico fino al 27 maggio 2012, una mostra senza precedenti: promossa e ideata da Fondazione DNArt e curata dal museo regionale di Scienze Naturali di Torino, la rassegna Dinosauri ospita 17 esemplari a grandezza naturale protagonisti di un entusiasmante viaggio che vi trasporterà in un tempo lontano decine di milioni di anni.
Tutti realizzati in resina, i dinosauri si presentano in tutta la loro imponenza. Il percorso si apre con l’esemplare che incarna più di tutti le emozioni che questi grandi rettili suscitano: il tirannosauro, che catapulta subito il visitatore sulla Terra com'era 70 milioni di anni fa. La "spirale del tempo" aiuterà a capire l’evoluzione del mondo illustrando le diverse età della Terra.
Stanza dopo stanza grandi e piccini vengono affascinati dall’imponenza dei grandi rettili fino ad arrivare allo scheletro di Giganotosaurus del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino lungo oltre 14 metri.
 
 
 
 
Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
28 febbraio 2013 4 28 /02 /febbraio /2013 22:36

Con il lascito assenso del papa che oramai divenuto inadatto a ricoprire il ruolo di massima autorità ecclesiastica, si apre nuovamente a distanza di pochi anni dalla sua nomina, un nuovo posto vacante per il ruolo di Papa: chi sarà scelto? Verrà lasciata da parte la profezia del papa nero o tale papa sarà ''nero'', per via dei grandi cambiamenti che porterà alla Chiesa e le regole fino ad ora lasciate invariate? L’inizio del conclave in Vaticano per la scelta del successore di Benedetto XVI ci dirà quali e quanto profonde sono le divisioni che il Papa dimissionario ha espressamente denunciato. Dopo l’addio al pontificato comincerà la conta delle fazioni tra i cardinali. Le votazioni che vedranno i porporati unirsi intorno a poche candidatura formalizzeranno diverse visioni sulla Chiesa che è e che verrà.

 

(Foto da: Lapresse)

VOGLIA DI ‘PONTEFICE BUONO’ – Insomma, che Papa sarà? E’ questo l’interrogativo più frequente del dibattito delle ultime settimane. Se la decisione spettasse ai fedeli la trovare risposta sarebbe impresa meno complicata. Tra i meno giovani ha lasciato un ricordo indelebile Giovanni XXIII, il Papa buono, dal carattere affabile, il pontefice del sorriso e del fuori programma, della rottura con l’immagine di austero e inflessibile uomo di curia. Linguaggi e modi riscoperti in Giovanni Paolo II, altro Papa estremamente apprezzato dai fedeli. In ogni caso i nomi che circolano ora con più insistenza per succedere a Ratzinger sono quelli del ghanese Peter Turkson, 65 anni, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, il 72enne arcivescovo di Milano Angelo Scola e il 78enne segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone. Il cardinale africano si è mostrato negli anni moto sensibile alle problematiche sociali del suo continente.

TURKSONTurkson lo abbiamo visto esporsi sui contraccettivi per l’Africa, i farmaci antiretrovirali per l’Hiv, sulla questione acqua e beni comuni, sul peso e il ruolo dell’economia. Il cardinale si impegnato a presentare in Vaticano un documento da titolo ‘Per una riforma del sistema finanziario internazionale nella prospettiva di un’ Autorità pubblica a competenza universale’ con il quale viene sottolineata la necessità di governare la globalizzazione ristabilendo il “primato della politica, responsabile del bene comune, su economia e finanza”, di regolare gli scambi monetari attraverso una specia di ‘Banca centrale mondiale’, pensare alla ‘tassazione delle rendite finanziarie’ e ‘forme di ricapitalizzazione delle banche anche con fondi pubblici’ per lo sviluppo dell’ economia reale. Turkson però finito nella bufera per una recente intervista rilasciata alla Cnn in cui ha assimilato i pedofili agli omosessuali. “Il sistema tradizionale africano – ha spiegato il cardinale – ha protetto e protegge la popolazione dalla tendenza della pedofilia, perché in molte comunità, in molte culture africane, l’omosessualità e qualsiasi relazione fra persone dello stesso sesso, non sono tollerate”. Non è la prima volta che accade. Turkson aveva già criticato in passato Ban Ki-moon e l’Onu per la loro lotta contro le discriminazioni subite dagli omosessuali in Africa.

SCOLAScola, il ‘conservatore aperto’ vicino a Comunione e Liberazione, molto apprezzato da Ratzinger, sarebbe il Papa che al rigore dottrinario e teologico affianca le aperture coraggiose al cosiddetto ‘meticciato’ di diversità, considerato un’ottima occasione di crescita comune. Dunque per l’arcivescovo di Milano – che come Turkson denuncia lo scollamento tra politica e – l’unica via occidentale per non entrare in conflitto con le visioni dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina è la costruzione di un terreno comune dove realizzare una pluriforme società civile.

BERTONE – Controversa la figura del canonista Bertone, incaricato di guidare la Chiesa nel tempo che separerà il pontificato di Benedetto XVI e la nomina del nuovo Papa, è finito nella bufera con l’accusa di rappresentare la corrente del conclave più bramosa di scalata alla gerarchia vaticana, di aver – ricorda oggi la stampa tedesca – “impedito il chiarimento dei casi degli abusi sessuali compiuti dai preti, tollerato gli scontri all’interno della Chiesa e cercato di ottenere troppo potere all’interno della Curia”. Joachim Meisner di Colonia, uno dei cardinali più vicini a Ratzinger, di recente al Papa ha addirittura chiesto di sbarazzrsi del segretario di Stato. Come Turkson anche Bertone in passato è stato oggetto di polemiche – tra l’altro – per aver aver parlato di studi scientifici (senza citare quali) che dimostrerebbero un legame tra pedofilia e omosessualità. Insomma alla vigilia del conclave è chiaro che il rischio che alla guida della Chiesa venga scelta una personalità che divide opinione pubblica e le stesse gerarchie vaticane è concreto. In questa chiave le dimissioni del cardinale cardinale scozzese Keith O’Brien, primate della Chiesa cattolica britannica, accusato di aver abusato di quattro preti, potrebbero non bastare per sanare un’immagine, quella dei porporati, tanto spesso bersagliata.

 

fonte

Repost 0
Published by il conte rovescio - in attualita'
scrivi un commento
25 febbraio 2013 1 25 /02 /febbraio /2013 20:59

http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/02/beppe_grillo_intervista.jpgNonostante si prospetta l'ingovernabilita',  il vero vincitore di queste elezioni e' Beppe Grillo con il suo 25% di voti!

Il suo Movimento 5 Stelle vola, sfonda la soglia del 20% ritenuta impensabile fino a qualche mese fa e fa tremare i partiti. Il Pd, se vuole governare senza allearsi con il Pdl, dovrà necessariamente trovare un accordo con i parlamentari a cinque stelle.

Lui, Grillo, nel giorno della vittoria comunica soltanto attraverso la rete («L’onestà sarà di moda», ritwitta non appena vengono diffusi i primi risultati più che incoraggianti per il M5S). Ma la linea è quella della prudenza. Attendere che i dati siano ufficiali perché, lasciano trapelare dallo staff, «ci saranno delle sorprese». Nel quartier generale a cinque stelle, in un albergo nei pressi di piazza San Giovanni a Roma, i commenti vengono infatti rinviati a «quando i dati saranno certi». Così come avviene per le decisioni di natura politica. Nessun azzardo. Appoggiare una coalizione o un’altra per il governo? Decidere quali presidenti votare per Camere e Senato? «Prima ci conteremo, ci riuniremo, ascolteremo la base poi decideremo che fare», spiegano i futuri parlamentari a cinque stelle.

In serata Beppe rompe il silenzio: «Saremo una forza straordinaria. Faremo tutto ciò che abbiamo detto: il reddito di cittadinanza, nessuno indietro. Saremo 110 dentro e qualche milione fuori. Bersani e Berlusconi? Sono dei falliti».



Grillo pesca a destra e a sinistra, dallla Sicilia alle regioni del Nord. L’ormai ex comico se ne sta barricato nella sua villa di Sant’Ilario da questa mattina intorno alle 11 quando era uscito a piedi con la moglie e un figlio per recarsi a votare nel vicino seggio allestito presso l’Istituto agrario Marsano. In Sicilia e Sardegna i Cinque Stelle incassano quasi il 30% delle preferenze. I dati (parziali) raccontano che i grillini navigano attorno al 25% in Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Abruzzo. Solo in Lombardia Grillo non raggiunge il 20%. A Venaus, comune della Valle di Susa divenuto nel 2005 simbolo della lotta contro la Tav Torino-Lione, il Movimento 5 stelle ha ottenuto il 46,9% al Senato, pari a 278 preferenze su 609 votanti. E anche a Bussoleno Grillo conquista la maggioranza dei consensi dei 3524 elettori, ottenendo il 44,48% dei voti.

Sorridenti ed emozionati, vestiti casual (in maglione o con una camicetta), ma soprattutto giovanissimi: Alessandro Di Battista, Marta Grande (probabilmente la più giovane parlamentare con i suoi 25 anni), l’ormai “esperto” Davide Barillari e Domenico Falconieri sono il volto del MoVimento subito dopo le prime proiezioni. Si tratta di tre neo parlamentari in pectore e del candidato presidente alla Regione Lazio. Si vede che non sono abituati alle luci delle telecamere ed ai flash ma sanno rispondere alle provocazioni: «Inesperienza? Ci sono pro e contro, ma se ce l’ha fatta Scilipoti...», replicano lasciando trapelare un po’ di nervosismo.

Ma è il giorno della vittoria. Si festeggia soprattutto sul web. Su twitter esplode la gioia grillina. La “Cosa”, la web tv a cinque stelle, trasmette in streaming da tutta Italia: telefonate, commenti. È la festa di M5S. Interviene anche Dario Fo, il premio Nobel che si è speso apertamente al fianco di Grillo: «Questa è una straordinaria vittoria dei giovani. Pulizia e giovinezza stanno vincendo!», esulta in collegamento telefonico. Poi unisce una riflessione di natura politica: «Il M5S ha imparato ad ascoltare qualcosa pure dai vecchi - spiega - Abbiamo bisogno di cambiare tutto. Ora si rischia una legislatura breve ma intanto bisogna reinventare il modo di stare nelle istituzioni».

È questa la preoccupazione principale degli analisti politici. Che cosa succederà ora? Cosa farà il Movimento? La risposta dei militanti è ferma: siamo pronti ad appoggiare le proposte che riterremo valide. Difficile però capire se siamo pronti ad un sostegno, seppur esterno, a qualsiasi tipo di formazione.

Dialogo con Berlusconi? «È molto difficile che Berlusconi proponga idee utili per la collettività. Non è mai successo finora ma se accade un miracolo, ascolteremo la rete», risponde Alessandro Di Battista, che bacchetta anche il Pd che «quando doveva proporre una legge sul conflitto d’interesse non l’ha fatto» ma ora «non ha più scuse» se intende proporre leggi valide.

Più sottile il commento di Marta Grande che replica così a chi gli chiede se il M5S abbia rubato voti al Pd: «Non abbiamo tolto voti a nessuno - sottolinea - Sono loro che li hanno persi». E se si tornasse al voto? «Alle prossime elezioni, non sappiamo quando, saremo la maggioranza assoluta del Paese».  

Repost 0
Published by DUCA CONTROVERSO - in attualita'
scrivi un commento

 FORUM

Cerca

VIDEO IN EVIDENZA

http://www.loguardoconte.info/video/esperimenti-umani-condotti-da-alieni-154833/

Testo Libero

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg