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20 giugno 2012 3 20 /06 /giugno /2012 19:59

http://www.fattidicronaca.it/img/maturita-2012.jpgDomani al via l'esame con la seconda prova che riguarda matematica per il liceo scientifico, greco per il linguistico ed il classico e così via per l'indirizzo scolastico scelto. La prima giornata di prove per gli esami di stato 2012 si è conclusa per i circa 500.000 studenti della scuole superiori. Oggi 20 giugno i ragazzi possono tirare un sospiro di sollievo, il tanto temuto tema di Italiano è ormai alle spalle. La prima modalità del compito ha avuto come protagonista Eugenio Montale, passando per l'olocausto, l'attualità con la morte di Steve jobs etc. etc etc. Oggi lo studente ha potuto spaziare al massimo tra le tante scelte su come predisporre il proprio tema. Ma la vera prova sta per arrivare, non cercate di ricopiare l'immagine che abbiamo pubblicato sul nostro sito, non ha nulla a che vedere con l'esame effettivo.

Domani 21 giugno 2012 si potrà spaziare ben poco. A seconda dell'indirizzo di studio si svolgerà la seconda prova, di matematica per tutti coloro che fanno parte del liceo scientifico, greco per il classico, poi economia aziendale per gli istituti tecnici etc. etc. etc. Ma ovviamente è caccia ai questionari, alle versioni ed ai problemi di domani. Missione alquanto impossibile visto e considerato che nulla uscirà dal Ministero dell'Istruzione fino alle 8.35 di domani mattina, quando i ragazzi apriranno il plico della seconda prova. Ovviamente ci vuole anche una buona dose di fortuna per trovare il problema fatto qualche ora prima, oppure la versione di greco ripetuta qualche minuto prima dell'esame, ma oltre alla fortuna ci vuole anche un attento studio, metodico e prolungato. Infatti, chi vuole aspirare al 100 e lode deve avere avuto la media del 9 per tutto il triennio. Entro domani dovrebbero uscire sulla pagina ufficiale del ministero dell'Istruzione tutte le tracce in riferimento alla seconda prova degli esami di stato 2012. Abbiamo notato in questi giorni che il server del ministero è un po' in sovraccarico a causa dell'eccessivo traffico che si sviluppa in alcune ore della giornata.

 

 

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19 giugno 2012 2 19 /06 /giugno /2012 19:42

http://mamma.pourfemme.it/img/preparare-tesina-maturit%C3%A0-2012.jpg

Gli esami di stato 2012, che inizieranno domani, tengono sulle spine gli studenti, cosa uscirà?

Domani 20 giugno 2012, a partire dalle ore 8:30 di mattina, gli studenti del quinto anno degli istituti di scuola superiore dovranno affrontare la prima prova scritta, che di consueto sarà la classica prova di italiano. Sembra che tra le possibili tracce per gli esami di stato 2012 ci sarà l’analisi del testo di un autore italiano del ’900, visto che dal 2000 in poi, nella prima prova scritta, relativamente all’analisi del testo, sono usciti dei testi degli autori Saba, Pavese, Quasimodo, Pirandello, Montale, Dante Alighieri, Ungaretti, Svevo, Primo Levi fino a Giuseppe Ungaretti, nell’esame dello scorso anno.

La prima prova scritta

Per la prima prova di quest’anno molti si aspettano l’analisi di un testo di Pascoli, D’Annunzio o Calvino, anche se la preoccupazione di molti ragazzi va proprio sul testo da analizzare, visto che  il capo della Struttura dell’Esame di Stato ha già avvisato che anche se l’autore è famoso, il testo da analizzare potrebbe esserlo meno. In ogni caso, gli studenti, potranno scegliere, per il loro tema di maturità 2012, tra l’analisi di un testo, un tema di carattere storico o di ordine generale o la redazione di un articolo di giornale.

Per chi ancora è alla ricerca di consigli utili per affrontare al meglio l’esame di stato 2012, sicuramente si può dire che non è necessario impazzire sui libri negli ultimi giorni, meglio riposare bene ed essere in forma per domani. Il riposo e la buona alimentazione riescono a migliorare le prestazioni in aula, permettendo allo studente di essere maggiormente attento e produttivo.

La seconda prova scritta

Non bisogna sottovalutare l’aspetto stress e stanchezza anche perché dopodomani, giovedì 21 giugno 2012, ci sarà la seconda prova scritta, ovvero  la prova di matematica per gli studenti del liceo scientifico, la versione di greco per gli studenti del liceo classico, la prova di lingua straniera per il liceo linguistico, quella di pedagogia per il liceo pedagogico, economia aziendale a Ragioneria, topografia al Geometra, disegno al Liceo artistico e alimenti e alimentazione all’Istituto professionale per i servizi alberghieri. Per la seconda prova scritta, oltre che per la prima di domani, si teme il rischio hacker.

La terza prova scritta

Per quanto riguarda la famosa terza prova scritta, ci sarà lunedì 25 giugno e consisterà in un test a domande aperte o misto, deciso direttamente dalle commissioni delle singole scuole.

Infine dal 28 giugno inizieranno le prove orali… In bocca al lupo a tutti!!

 

 

Come preparare la tesina

Come sempre a preoccupare di più sono le prove scritte, ma presi dal ripasso dell’ultima settimana e dalla voglia di fare bene, non bisogna assolutamente dimenticarsi del colloquio orale. È qui che gli studenti si giocano il tutto per tutto. È cambiato l’esame, ma l’interrogazione resta sempre il banco del riscatto. I vostri scritti, per un milione di ragione potrebbero non andare come avete immaginato, non disperate, c’è ancora un ultimo tentativo. Per fare in modo che l’orale risulti davvero efficace per ottenere un buon punteggio alla maturità, è necessario preparare una tesina. Ma in che modo? Abbiamo raccolto per voi alcuni consigli.

http://www.fattidicronaca.it/img/esami-maturita-2012-prima-seconda-prova.jpgLa prima cosa da fare è scegliere un argomento che sia multidisciplinare e che vi dia la possibilità di mettere in relazione più materie. Inoltre, il tema deve essere a voi congeniale. Scegliete quindi un argomento che vi ha interessato (anche entusiasmato), in cui avete preso buoni voti magari durante l’anno o su cui vi siete documentati, anche per curiosità personale. È importante che ci sia di base una vera e profonda motivazione. La prima domanda che vi farà è: perché hai scelto quest’argomento? È forse un quesito banale, ma una buona risposta pronta e convincente vi farà partire davvero alla grande e probabilmente distoglierà l’attenzione su eventuali successivi scivoloni.

Come ben saprete, la tesina non è obbligatoria, ma è consigliato presentarla. Per quale motivo? Intanto perché mostra che siete andati al di là dei compiti a casa e poi perché avete un modo per orientare il vostro colloquio. E pilotare alcune domande. Trovate quindi un tema che sia legabile a più materie. Per fare degli esempi: amate la scienza, potreste parlare di una scoperta scientifica, legarla magari al periodo storico, alle influenze letterali e artistiche oppure potete partire da un tema più ampio, come il male di vivere e analizzare come si è manifestato in letteratura, in arte e magari agganciarlo a un evento di attualità (per esempio depressione ed economia). Di solito i professori, alla fine dell’anno, forniscono delle schede per aiutare i giovani a strutturare le loro tesine, in vista della maturità.

Correlate, se potete, la vostra tesina con immagini, che potrebbero essere di grande aiuto nell’esposizione: potete aggiungere grafici e fotografie (anche riproduzioni di quadri). Creare degli elementi figurativi, aiuta a catturare l’attenzione del proprio pubblico e rendere più brillante il racconto. Sono molto apprezzate anche slide e le presentazioni multimediali. Fatevi correggere la grammatica: chiedete a un genitore o a un fratello più grande di leggere il testo e verificare che non ci siano refusi, scappati al correttore. È una cosa normale, ma potrebbe catturare l’attenzione di qualche commissario poco indulgente.

Infine, preparatevi delle domande. Se l’argomento che state trattando si posiziona, per esempio, nel periodo storico della Guerra Fredda, andate a riprendervi l’argomento e studiatelo nel dettaglio. Non c’è una regola con cui i vostri professori porranno delle domande, ma è abbastanza normale che i collegamenti logici e temporali siano l’occasione per entrare nel vivo dell’interrogazione.

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18 giugno 2012 1 18 /06 /giugno /2012 20:28

Scena madre. Possiedo una carta postepay, custodita gelosamente nel portafoglio. La uso solo per acquisti on line attraverso siti che adottano un protocollo Ssl (Security Socket Layer) o Set (Secure Electronic Transaction) così da non avere sorprese. Tutto va bene finché un bel giorno, nel mezzo di un acquisto, convinto che la carta sia ancora bella fornita di soldi, non c’è più nulla. Vuota. Stop.

SOLDI SPARITI - Perché? Eppure ho sempre ricaricato con grosse cifre, la uso per questi piccoli acquisti e non ho mai avuto nessuna spesa imprevista da affrontare. Non si tratta certo di un caso limite. Il tutto è partito dalla segnalazione pubblicata sull’ultimo numero de “Il Salvagente” che raccontava la storia di un uomo che si è visto sottrarre dalla sua carta postepay qualcosa come oltre 950 euro spesi in sei pagamenti effettuati a favore dell’ente dell’energia elettrica messicana. E’ necessario ricordare, anche se è superfluo, che il signore in questione non è mai stato in Messico e si è accorto solo durante una vacanza in Thailandia di essere quasi a secco, in quanto nella sua carta erano presenti solo nove euro.

TUTTO IN REGOLA - Eppure le Poste hanno rifiutato di concedere il risarcimento perché i pagamenti messicani sono avvenuti in un sito che partecipa al protocollo “3D Secure”, sistema sicuro che impedisce qualsiasi azione nei confronti della banca che ha effettuato la transazione, visto anche il fatto che sono stati usati correttamente tutti i dati in possesso del titolare della carta per condurre le operazioni. Tradotto: non c’è modo di dimostrare che la carta ti sia stata clonata, per quel che ci riguarda i pagamenti li hai effettutati tu, il sito equipaggiato con un certo protocollo non può essere fregato da chicchessia e quindi la spesa non può esserti rimborsata.

TREMILA EURO ADDIO - L’Arena di Verona ha raccontato lo scorso 16 giugno diversa nel contenuto ma analoga nella situazione finale. Un 41enne di San Martino Buon Albergo ha visto sparire dalla sua carta circa 3,000 euro per colpa di sei prelievi in dieci giorni per un’entità, a “botta” che variava da 402 a 500 euro. Ripulito dei risparmi quindi, in una circostanza parecchio spiacevole, visto che quei soldi servivano per pagare il funerale del suocero. “Mi sono accorto del furto -queste le parole della vittima- dopo dieci giorni che non facevo operazioni online. Mi servivano dei soldi per pagare il funerale di mio suocero. Ho seguito la solita procedura e sono entrato nel mio conto, dove sapevo che c’erano 2.952 euro. Quando ho visto il saldo non credevo ai miei occhi: erano rimasti 19 centesimi. Mi sono spaventato, ho chiuso tutto e reinserito i dati. Niente da fare, sempre 19 centesimi: dei miei soldi non c’era più niente”.

OPERAZIONE SENZA OMBRE - L’uomo ha bloccato subito la carta, ha fatto la denuncia ai carabinieri ed ha aspettato la risposta delle Poste, la quale è stata per certi aspetti raggelante: “le operazioni sul suo conto sono state disposte mediante il corretto inserimento di tutte le successive serie di riconoscimenti informatici indispensabili per tali operatività. Poste Italiane non risponde dell’eventuale acquisizione di dati e informazioni riguardanti il titolare da parte di terzi che abbiano in qualunque modo accesso agli strumenti operativi, ad esempio il personal computer, utilizzati dal titolare per effettuare operazioni con la carta attraverso la rete Internet”.LA PROSSIMA VOLTA FACCIA ATTENZIONE - E non è finita: “Il titolare è responsabile della carta, tenendone in ogni forma esonerata Poste Italiane per i danni di qualsiasi natura eventualmente derivanti dall’aver incautamente fornito a terzi i propri dati personali e/o strumenti di identificazione e legittimazione”. Quindi la colpa è sua perché il sistema è sicuro, ha sparso ai quattro venti i suoi dati e quindi, morale, “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”. Non fa nulla se l’uomo non ha mai rivelato niente a nessuno. Dal canto loro le Poste hanno risposto che qualora la polizia riesca a risalire agli autori del furto, allora i soldi possono essere recuperati. Eppure non viene svelato né quanti sono stati truffati né a quanto ammonterebbe il recupero. Unica circostanza ribadita, quella di dotarsi del nuovo sistema di protezione web Postepay oltre alla necessità di segnalare le mail fraudolente inviate da chissà chi a nome Poste Italiane al numero di telefono gratuito 803.160.

OMONIMIA? - Un vecchio adagio però recitava: “tre indizi fanno una prova”, e la terza viene raccontata dalla Gazzetta del Mezzogiorno che ci parla di una donna di 31 anni di Oppido Lucano la quale si è vista sottrarre dalla carta circa 1750 euro. In questo caso si parlò addirittura di omonomina e che la responsabilità fosse del sistema informatico. Appurato che la donna non aveva omonimi, restava solo la clonazione. Per Poste Italiane la carta non può essere clonata ed ha risolto così il problema. La situazione poi si fa ancora più grave nel vedere in quanti forum on line si racconti più o meno la stessa cosa.

QUALCHE REAZIONE - He-man.org: “A me è successo di trovarmi un saldo contabile di circa 230 euro e un saldo effettivo disponibile di -16 euro!!!”. In questo caso però i soldi poi sono tornati alla base dopo opportune segnalazioni e solleciti. Mtb-forum.it: Tre gg. fa mi collego al portale per controllare il saldo (dovevo aggiungerci qlcs per fare un acquisto) e sorpresa delle sorprese il saldo era pari a poco + di 10€. Dovevano essercene + di 120 [...] Controllo la lista movimenti e mi accorgo che c’era un addebito di 110€ per un pagamento on line su snai.it. Cartedipagamento.com: “dalla sera alla mattina ho visto sparire 405,62 € dalla mia carta Postepay, senza che io avessi effettuato nessuna transazione”. In questo caso visto che il pagamento su un sito di scommesse non è andato a buon fine, mancando la data di scadenza è il codice Cvv2, i soldi sono stati “congelati” per 15 giorni salvo poi essere riaccreditati.

HO RIAVUTO I MIEI SOLDI! - Forum.telefonino.net ci racconta una storia ancora più interessante: “alla fine di novembre 2005 mi accordo consultando on-line la lista movimente della postepay che ci sono 2 addebiti del giorno prima che non potevano essere miei perchè fatti a citta di castello, uno in distributore 31 euro, l’altro in negozio 100 euro. Ho subito chiamato il num verde delle poste , ho spiegato l’accaduto e loro mi hanno detto di bloccare la carta e poi di fare denuncia [...] Li ho parlato con la direttrice che conosco avendo fatto il postino anni fa, lei mi ha detto che rimborsano solo il postamat in caso di clonazione, ma la p.pay no, non è assicurata”. In quel caso la posta ha restituito tramite assegno 157 euro per movimenti fraudolenti ed estinzione della postepay, ma il fatto che non sia assicurata lascia molti dubbi.PROTOCOLLO DI SICUREZZA - Allora andiamo a vedere come funziona per davvero la tessera postepay e soprattutto se dal 2005 a oggi sono cambiate le cose, messaggio destinato agli utilizzatori di lungo corso. Dal primo febbraio 2o12 è in vigore un nuovo protocollo di sicurezza per quanto riguarda le carte postepay dedicato alle ricariche telefoniche, della scheda e per i pagamenti dei bollettini. Oltre alla carta è necessario avere a portata di mano il cellulare sul quale arriva un messaggio contenente la password “usa e getta” generata appositamente per l’operazione. Scheda e messaggio. Un connubio inattaccabile.

E LA VECCHIA MANIERA - Ma se volessi comparare una maglietta di Glennz? Allora ecco a cosa bisogna fare attenzione, e lo spiegano le stesse Poste Italiane. Intanto ogni operazione andrebbe condotta seguendo il protocollo Https il quale garantisce la protezione delle informazioni scambiate tra cliente e servizio selezionato in quanto vengono criptate. criptandole in modo che nessuno possa intercettarle e comprenderle. E’ necessario conservare con la massima cura il nome utente, la password e il codice dispositivo, evitare che altri conoscano questi dati, che vengano posti in determinati siti internet sicuri, non far conoscere ad altri i propri codici di accesso, evitare d’inserire i dati nelle mail fraudolente.LA CONFUSIONE DEGLI IMPIEGATI - Questo procedimento era lo stesso che veniva seguito anche per le operazioni sul sito di Poste Italiane, ma visto che la gente non paga solo i bollettini con queste schede è opportuno capire bene cosa può succedere quando avviene un “incidente”. Perché le poste sostengono come la carta sia anti-clonazione. Posizione assolutamente coraggiosa, specie alla luce di quanto raccontato al Giornale di Brescia ha perso 400 euro e scoperto che la direttrice del suo ufficio postale non sapeva che la password temporanea non arriva su operazioni condotte fuori da poste.it. Quindi cos’è successo? Hanno clonato la carta, e poco importa se avesse il chip o meno

.LA SENTENZA - Quindi indipendentemente dalla sicurezza, in caso di operazione fraudolenta le Poste sono obbligate a risarcire l’utente, come confermato da una sentenza dell’arbitro bancario e finanziario, organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti e istituti di credito gestito dalla Banca d’Italia, emessa nel marzo 2012 e ripresa da Kataweb il quale stabilisce che chi ha subìto una frode informatica ha diritto a ottenere un rimborso da parte di Poste italiane. L’arbitro si è pronunciato sul caso di un consumatore cui sono stati sottratti 1000 euro facendo spese con la carta postale prepagata su un portale di e-commerce sito apparentemente sicuro. Nonostante Poste italiane abbia negato la sua responsabilità, l’Arbitro ha stabilito che dovrà versare 850 euro per risarcire il cliente. Al momento dell’addebito delle somme gli sono stati sottratti 1000 euro in più dalla carta.

LA STORIA - Il consumatore ha dunque sporto reclamo a Poste italiane per far valere le proprie ragioni, ma l’azienda ha negato qualsiasi responsabilità. Tramite una nota, a firma di un generico “responsabile”, i funzionari delle Poste si schermivano affermando che il rimborso non era dovuto, visti i requisiti di affidabilità della piattaforma e considerato che i codici di utilizzo della carta erano rimasti segreti: “Da verifiche effettuate – rispondeva l’ufficio reclami – è emerso che il sito viene identificato come attendibile in quanto l’esercente partecipa ai ‘protocolli 3D Secure’” il quale richiede una password prima dell’acquisto.LA DIFESA E LA LEGGE - L’esistenza di questo tipo di controlli, a dire di Poste italiane, è sufficiente a rendere ingiustificata “qualsiasi iniziativa nei confronti della banca che gestisce gli incassi”. Quindi visto che l’acquisto è stato effettuato su un sito sicuro allora il cliente non può lamentarsi del fatto che gli abbiano portato via 1000 euro in più. Almeno secondo Poste Italiane. Meno male che esiste l’arbitro. Inoltre dopo un’attenta lettura del foglio illustrativo del servizio Poste Pay, preso atto che non vi sono riferimenti a operazioni di disconoscimento in caso di furto, appropriazione indebita e frode informatica se non l’invito a rivolgersi alle Poste tramite raccomandata o all’arbitro bancario, qualora la prima richiesta non sia stata acolta, le stesse poste fanno riferimento alla direttiva 2007/64/CE, alla quale vengono applicate queste disposizioni.

QUALCHE PASSO INTERESSANTE - A questo punto guardiamo cosa dice tale direttiva: relativamente al furto ecco alcuni passaggi parecchio interessanti:

punto numero 32: Al fine di incentivare l’utente dei servizi di pagamento a notificare senza indugio al suo prestatore l’eventuale furto o perdita di uno strumento di pagamento e di ridurre pertanto il rischio di operazioni di pagamento non autorizzate, occorre prevedere che l’utente debba rispondere per solo un importo limitato, a meno che non abbia agito in modo fraudolento o con grave negligenza. Inoltre, una volta che l’utente ha notificato al prestatore di servizi di pagamento il rischio di uso fraudolento del suo strumento di pagamento, non dovrebbe essere tenuto a coprire eventuali perdite supplementari derivanti dall’uso non autorizzato di tale strumento.

E poi

Quando l’utente di un servizio di pagamento nega di aver autorizzato un’operazione di pagamento eseguita, l’utilizzo di uno strumento di pagamento registrato dal prestatore di servizi di pagamento non è di per sé necessariamente sufficiente a dimostrare che l’operazione di pagamento sia stata autorizzata dal pagatore né che questi abbia agito in modo fraudolento o non abbia adempiuto, con negligenza grave o intenzionalmente, a uno o più degli obblighi di cui all’articolo 56.

E ancora

La presente direttiva dovrebbe stabilire norme per un rimborso a tutela del consumatore quando l’importo dell’operazione di pagamento effettuata è superiore a quello che si poteva ragionevolmente prevedere. I prestatori di servizi di pagamento dovrebbero poter stabilire condizioni ancora più favorevoli per i loro clienti e, per esempio, prevedere un rimborso per qualsiasi operazione di pagamento controversa. Nei casi in cui l’utente presenti una richiesta di rimborso di un’operazione di pagamento, il diritto di rimborso non dovrebbe influire né sulla responsabilità del pagatore nei confronti del beneficiario derivante dal rapporto sottostante, ad esempio per i beni o i servizi ordinati, consumati o legittimamente fatturati, né sul diritto dell’utente per quanto riguarda la revoca di un ordine di pagamento.

E per finire

Il prestatore di servizi di pagamento del pagatore dovrebbe assumere la responsabilità della corretta esecuzione del pagamento, in particolare per quanto riguarda l’importo integrale dell’operazione di pagamento e il tempo di esecuzione, nonché la piena responsabilità in caso di inadempienza di altre parti nell’iter del pagamento fino al conto del beneficiario. In conseguenza di questa responsabilità, ove l’importo integrale non sia accreditato al prestatore di servizi di pagamento del beneficiario, il prestatore di servizi di pagamento del pagatore dovrebbe rettificare l’operazione di pagamento o rimborsare senza indugio il corrispondente importo dell’operazione al pagatore, fatte salve altre eventuali richieste di rimborso ai sensi della legge nazionale [...] Art. 62

Gli Stati membri assicurano che un pagatore abbia il diritto al rimborso, da parte del suo prestatore di servizi di pagamento, di un’operazione di pagamento autorizzata disposta dal beneficiario o per il suo tramite e già eseguita, se sono soddisfatte le condizioni seguenti:

a) l’autorizzazione non specifica, quando viene data, l’importo esatto dell’operazione di pagamento; e

b) l’importo dell’operazione di pagamento supera l’importo che il pagatore avrebbe potuto ragionevolmente aspettarsi, prendendo in considerazione il suo precedente modello di spesa, le condizioni del suo contratto quadro e le pertinenti circostanze del caso.

Su richiesta del prestatore dei servizi di pagamento, il pagatore fornisce elementi fattuali relativi a tali condizioni.

Il rimborso corrisponde all’intero importo dell’operazione di pagamento eseguita.

LA MORALE E’ SEMPRE QUELLA - Insomma. Questi passi sembrano contraddire in toto la posizione di Poste Italiane raccontata in queste pagine. Certo, alcuni hanno avuto i soldi indietro ma questo non dovrebbe essere considerato un miracolo, ma la prassi, almeno secondo quanto espresso dal documento comunitario. In attesa di una risposta a specifica repilica inviata a Poste Italiane è opportuno ricordare come comportarsi se la vostra carta è stata oggetto di “interesse” da parte di malintenzionati: stampate una lista completa dei movimenti della carta, denunciate la truffa alla polizia postale o ai carabinieri disconoscendo le operazioni fraudolente, bloccate la carta o al telefono o allo sportello con tanto di lista delle operazioni da disconoscere e spedite a: “Poste italiane SPA – Condirettore generale revisione interna banco posta reclami, viale Europa, 175 – 00144 Roma” i seguenti documenti: una copia della lista dei movimenti con evidenziato il movimento disconosciuto, una copia denuncia polizia postale o carabinieri, una copia del documento di blocco postepay con codice di blocco e una lettera in fronte che spiega la situazione e la richiesta di rimborso e che elenca i documenti allegati. E se vi rispondono picche ricordatevi dell’arbitrato.

 

http://www.giornalettismo.com/

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17 giugno 2012 7 17 /06 /giugno /2012 20:42

Il Buk-M2 sistema missilistico di difesa aerea

Il Buk-M2 sistema missilistico di difesa aerea. Fotografia: Mikhail Metzel / AP

Un rivenditore di armi russo ha detto che la sua azienda sta spedendo sistemi di difesa missilistica per la Siria che potrebbe  utilizzare per combattere l'intervento internazionale nel Paese.

Anatoly Isaykin, il direttore generale di Rosoboronexport, ha detto che i sistemi missilistici difensivi avanzati potrebbero essere utilizzati per abbattere gli aerei o di affondare le navi.

Parlando in un'intervista con il New York Times , Isayakin detto che la sua divulgazione non era una minaccia ma un avvertimento.

"Vorrei dire che questi meccanismi sono davvero un buon mezzo di difesa, una difesa affidabile contro gli attacchi dal cielo o mare. Questa non è una minaccia, ma chi sta pianificando un attacco dovrebbe riflettere su questo."

Le armi che Isaykin sostiene di essere L' esportatore, non sono considerati all'avanguardia, ma si aggiunge alle tensioni tra coloro che vogliono vedere la pressione più diplomatico messo in Siria e contro coloro che sostengono il coinvolgimento internazionale - in particolare Russia e Cina.

Quasi una settimana fa, osservazioni formulate dal ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov, ha suggerito un indebolimento nel sostegno di Mosca del presidente siriano, Bashar al-Assad. Ha detto che la Russia non vorrebbe  stare nel mezzo di una partenza del presidente.

"Se i siriani d'accordo tra loro,  sostenere una tale soluzione, sarebbe accettabile", ha detto. Tuttavia, ha ancora insistito sul fatto che era "inaccettabile" per tutte le condizioni di partenza poste dal di fuori del paese.

La Russia ha continuato a fornire armi alla Siria, comprese le relazioni recenti che essa si accinge ad inviare una nave da sbarco anfibio e personale di sicurezza per le installazioni militari, anche se sostiene che questi sono stati per gli scopi di difesa civile e non della campagna del regime.

Isaykin ha spedito armi  in Siria incluso il Pantsyr-S1, un missile a guida radar e sistema di artiglieria in grado di colpire aerei ad alta quota, Buk-M2 missili anti-aerei e terrestri Bastion missili anti-nave, che possono sparare a chi si avvicina a 180 miglia dalla costa.

Ma Ruslan Aliyev, dal Centro per l'analisi di strategie e tecnologie a Mosca, ha detto che la divulgazione di Isaykin è stata fatta principalmente per effetto politico, in quanto la Russia non forniva le sue armi più avanzate.

"Per quanto ho capito, la Siria non è in grado di difendersi dalla NATO, così come non è riuscita a difendere il suo impianto nucleare di Israele nello sciopero di settembre 2007 ", Aliyev ha detto al New York Times. "Armamenti russi è improbabile che possano essere significativamente utili."

Gli  Stati Uniti ha recentemente fatto marcia indietro sulle richieste che la Russia aveva inviato per elicotteri d'attacco a Damasco ed è stato costretto a riconoscere che gli elicotteri erano quelli ristrutturati già di proprietà del regime.

L'accusa di Hillary Clinton ha spinto la Russia ad accusare gli Stati Uniti di ipocrisia rispetto agli equipaggiamenti militari, compresi i motori a reazione e motovedette che sono stati venduti in Bahrain, nonostante i disordini civili nello stato arabo.

 

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10 giugno 2012 7 10 /06 /giugno /2012 18:05

http://a4.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/576778_325402227540527_1328134578_n.jpg

Chiamati anche rotoli di Qumran, questa serie di pergamene e frammenti di papiro è sono stati trovati  tra il 1947 e il 1956 nei pressi del sito di Qumran, nella Transgiordania. La scoperta ufficiale di queste 900 manoscritti scritti tra il III secolo aC e il 1 ° secolo dC è stato fatto in undici grotte dove sono erano conservate.
I manoscritti ebraici biblici dei Rotoli del Mar Morto anteriori di alcuni secoli più antichi dei testi conosciuti come la Bibbia e sono di notevole interesse per la scienza biblica. Oggi si stima che ci fossero circa 850 rotoli  con altrettanti  15.000 frammenti.
Sono stati assegnati spesso, ma senza una prova definitiva, al gruppo degli Esseni.
http://3.bp.blogspot.com/-rH7AmditW_U/TZRBY-s1BoI/AAAAAAAABW4/_hZNphzdjDc/s640/metal-tablets-found-jordan-cave-bible-book-revealed-truth-realty2.jpgLa grande scoperta di Qumran è il rotolo di Isaia A, diventata famosa nel mondo. Questo è il più antico manoscritto conosciuto ebraico completo di un libro biblico. Il testo è scritto in 54 colonne di 17 fogli di cuoio cuciti insieme un capo all'altro, con una lunghezza totale di circa 7,30 m. E 'stato fatto nel II secolo aC. 

Secondo un articolo del CNRS, i Rotoli del Mar Morto sono una doppia vita. Utilizzando metodi statistici, uno storico delle religioni ha dimostrato che i famosi manoscritti di Qumran hanno due origini differenti. Dal momento che la straordinaria scoperta, paleografia, gli storici religiosi e altri specialisti hanno fatto a gara per determinarne l'origine.
Se il mistero è l'identità completa dei titolari e le loro motivazioni, ora sappiamo, grazie a un metodo statistico che questi manoscritti provengono da due fondi distinti. Un pezzo da aggiungere a questo gigantesco puzzle di decine di migliaia di frammenti di testi, i ricercatori hanno identificato rapidamente: i testi biblici, testi apocrifi già noti e nuovi testi molto tendenti a sette coesistenti in un momento in cui l'ebraismo era  tutt'altro che una religione unitaria. "I diversi tipi di testi sono stati rappresentati in ogni grotta, ha detto Daniel Stoekl Ben Ezra, storico delle religioni e senior fellow presso il Centro CNRS Paul-Albert nel mese di febbraio.

I manoscritti fanno ancora parlare di loro. Si pensa che siano stati trasportati da Gerusalemme per essere al sicuro dagli attacchi delle truppe romane, tra i 68 e 70 dC, prima che assediarono la città per distruggerla. Si tratta di una teoria, ma la mancanza di testi  farisei fa sembrare la cosa inspiegabile. "Lo studio delle ceramiche, tombe e altre testimonianze archeologiche del sito ha invece rafforzato la maggioranza dei ricercatori in caso di un gruppo isolato, l'identità e' ancora dibattuta.Forse qualcuno aveva nascosto i suoi testi in fretta in queste grotte, a volte molto difficile accedere, al momento di un attacco "
E 'interessante, tuttavia, il fatto che in una delle due grotte ci sono per lo più manoscritti con una media di cinquanta anni prima ad altre grotte.

Gli scienziati stanno ancora cercando di rispondere alle domande sollevate da questa incredibile scoperta. Chi erano gli abitanti di Qumran? A chi appartenevano i Manoscritti ? Perché l'accesso ai manoscritti trovati a Qumran è stato limitato?
Il pubblico si infiamma . Perché abbiamo messo così tanto tempo a divulgare i contenuti dei rotoli?  I Manoscritti rivelano episodi sconosciuti della vita di Giovanni Battista o Gesù? Perché sono ancora fonte di polemiche infuocate?

 

http://www.wayneherschel.com/metal-books-jordanian-codices-face-monument-israel-jacob-mars-succoth-solomon.jpg

 

Questo e' quello che e' arrivato a noi dalle notizie dal web, ma c'e' anche un'altra verita' rigurdanti queste tavole misteriose e qualcuno cerca di sfakkettare il vero origine di questa presunta bibbia che secondo WAYNE HERSCHEL sono vere e proprie rivelazioni!

Questo e' quanto riporta il sito Zetessis:

 

La bufala dei codici di metallo della Giordana. 2

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Con il presente articolo cercheremo di chiarire alcuni aspetti controversi dei Codici della Giordania. Voglio focalizzare l’attenzione sui due principali protagonisti del ritrovamento: il già citato Elkington, amministratore di una pagina su Facebook dedicata ai Codici della Giordania e il beduino Hassan Saeda, autore materiale del ritrovamento. Quanto al primo, costui non è accademico, o archeologo o uno dei cinque esperti al mondo in paleo-ebraico, come egli stesso si definì nei numerosi articoli mediatici da lui stesso curati.

Nei mesi scorsi questo oscuro personaggio si coprì di ridicolo con la manipolazione dei test metallurgici. Lo fece nel modo più ignobile, pubblicando dapprima la scansione del referto ad una risoluzione talmente bassa, che risultava impossibile anche ad una vista perfetta distinguerne il contenuto. Dopo varie proteste da parte degli intervenuti alla discussione, Elkington pubblicò una trascrizione del documento. Quando alcuni utenti riuscirono a decifrare il documento originale, scoprirono, con grande stupore, che una parte era stata completamente alterata nella trascrizione. Ancor più sconcertante era il fatto che la porzione del documento alterato concerneva la descrizione della corrosione dei codici. Nel dettaglio, Elkington stravolse completamente la frase del documento in cui si sostiene che i codici non furono sotterrati. Poiché furono rinvenuti in una grotta e le circostanze del ritrovamento parlano del loro dissotterramento, l’esito del test metallurgico getta sospetti sulla loro autenticità.

Se i documenti non sono stati sotterrati al momento della loro conservazione, è molto probabile che siano di confezione moderna e tutto ciò ci porta al secondo protagonista: Hassan Saeda. Ebbene, questo personaggio sembra essere stato il falsario di circa 500 codici destinati al mercato nero. Tra i reperti falsificati, vi sarebbe un codice che per fattura e caratteristiche presenta una sconvolgente somiglianza con i codici in possesso di Elkington. Entrambi i codici contengono il medesimo simbolo che, se sovrapposto, risulta identico. Ciò indica che il falsario, nel foggiare il simbolo in entrambi i codici si sarebbe servito del medesimo timbro e degli stessi “arnesi da lavoro”. Ma c’è di più. Il quadruplice simbolo è precisamente una riproduzione di una raffigurazione contenuta in una moneta di Erode il Grande, conservata al museo di Amman. Ma nel codice il simbolo è circondato da lettere (o simboli) che se esaminate nel loro complesso sembrerebbero non appartenere a uno specifico sistema di scrittura. A prima vista, potrebbero essere lettere dell’alfabeto ebraico e probabilmente era questo lo scopo del falsario. Ma un’indagine più accurata evidenzia una sorta di sistema di scrittura ibrido, ebraico, greco e copto.

E che dire dell’albero raffigurato in un altro codice ricavato da una moneta del periodo di Bar Kokhba? O del simbolo raffigurante Alessandro Magno, riprodotto da monete a loro volta falsificate? O del volto raffigurante Gesù, ricavato dalla iconografia del Dio Elio?

Steve Caruso, amministratore di The Aramaic Blog a mio avviso ha inferto il colpo mortale alla bontà di questi reperti. Lavorando sulle iscrizioni dei vari codici, si rese conto che le varie sequenze di testo provenivano da due diversi timbri, costantemente applicati a intervalli irregolari e in qualche circostanza, più volte nel medesimo codice.

 

http://1.bp.blogspot.com/-tfzNk4LgTQg/TZRAZZLh-2I/AAAAAAAABWo/vqRto98QFYc/s640/metal-tablets-found-jordan-cave-bible-book-revealed-truth.jpg

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5 giugno 2012 2 05 /06 /giugno /2012 14:52

Ci siamo carissimi lettori siamo al giorno X! Che succedera? Vi siete cercati un bel nascondiglio dove trascorrere la notte? Vi siete rifugiati nei vostri bunker privati ? Vi riporto in breve cosa dice  la rete in merito, per avere una visione globale della situazione davvero buffa che si e' venuta a creare! Io continuo a ridere per tutto questo  sensazionalismo di massa, voi cosa fate? Piangete?Vi disperate per l'imminente catastrofe globale?

 

Oggi il pianeta Venere si allineerà quasi perfettamente con la Terra e il Sole. E su Internet c'è già chi ha «anticipato» la profezia sulla fine dei tempi prevista per il 2012

 

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20120603_venere_passa_tra_la_terra_e_il_sole_top.jpg«A che ora è la fine del mondo?». Se lo chiedeva Ligabue in una celebre canzone. Ma mai domanda è stata più azzeccata come oggi. Infatti, proprio il 5 giugno 2012, secondo le teorie dell'archeologa Maria Longhena, dovrebbe avverarsi la profezia Maya sulla fine del mondo. «Il 5 giugno», ha spiegato, «ci sarà un insolito allineamento planetario: Venere verrà a posizionarsi quasi perfettamente tra la Terra e il Sole. E poiché la divinità legata a questo pianeta era associata a eventi nefasti, come alluvioni, disastri e guerre, la profezia Maya va anticipata dal 21 dicembre al 5 giugno».
Quanto bastava per scatenare il popolo di Internet.

Da questa mattina su Facebook le battute si sprecano: «Che peccato, morirò ancora ventenne», «Scusate, qualcuno sa dirmi per favore a che ora accadrà, in modo da organizzarmi?». «Ride bene chi ride ultimo», la risposta dei più creduloni, che, però, se mai la profezia dovesse avverarsi, è certo che non rideranno affatto.

Intanto, siamo già alle 17 e ancora non è successo niente. Ma i «venditori di disastri» non disperano: «In Italia l'allineamento sarà visibile intorno alle 6,55. Per le 8 l'allineamento sarà finito e allora si avvererà la profezia». Mettiamola così: c'è ancora qualche ora di tempo. Se entro domattina alle 8 non sarà successo nulla, potremo tirare un sospiro di sollievo. Almeno fino al 21 dicembre 2012.

 Fonte

  

 

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30 maggio 2012 3 30 /05 /maggio /2012 20:33

http://www.adnkronos.com/Salute/Assets/Imgs/Medici%20e%20pazienti/paziente1--200x150.jpgUn mercato nero in crescita, quello degli organi venduti illegalmente nel mondo. Secondo l'allarme lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), "ogni ora un organo viene venduto al mercato nero dei trapianti. E sono circa 10.000 quelli scambiati ogni anno. Il boom riguarda soprattutto i reni". I pazienti ricchi, soprattutto del Medio Oriente e asiatici, alla disperata ricerca di una nuova parte del corpo arrivano a pagare fino a 128.500 sterline ai trafficanti. Mentre quest'ultimi in Cina, India e Pakistan, raccolgono gli organi da persone disperate pronte a cedere il proprio per 'sole' 3.200 sterline. "Il 75% del mercato nero dei trapianti - avverte l'Oms - riguarda il rene. Una conseguenza dell'aumento delle 'malattie del benessere' come diabete, pressione alta e problemi cardiaci". Secondo il funzionario dell'Oms Luc Noel - riporta il Guardian - la posta in gioco è così grande e fa gola a molti perché il profitto per questa attività è molto elevato. "L'Oms - prosegue Noel - non sa quanti dei 106.879 mila trapianti effettuati nel mondo nel 2010 siano frutto di traffici illegali, ma si può ritenere - conclude - che la cifra potrebbe raggiungere il 10%".

 

 

 

FONTE

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29 maggio 2012 2 29 /05 /maggio /2012 22:09

Illustrazione delle nuove costruzioni che andrebbero fatte sul sito del Fermilab, per dare spazio al Project X. Credit: Fermilab/ProjectX


Come ricorderete, l'anno scorso il Fermilab ha visto chiudere il suo leggendario acceleratore di particelle: il Tevatron. Ma questo non significa che gli scienziati sono rimasti con le mani in mano da allora! Si fanno strada sempre più concretamente i piani per la costruzione di nuove strutture per il futuro del laboratorio e più importante ancora, per il futuro della ricerca sulle particelle fondamentali.

 A differenza di un più tradizionale e sobrio nome, come "LHC", questo è battezzato con il ben più entusiasmante e misterioso "Project X". L'idea dietro questo nuovo acceleratore è nata nel 2007 ma da allora ha subito molti cambiamenti e ri-progettazioni. Tuttavia ultimamente sono stati fatti passi più grandi verso l'inizio effettivo dei lavori a questo nuovo strumento per la comunità scientifica. L'idea è quella di creare un complesso che sia in grado di accelerare linearmente dei protoni, spingendoli fino ad energie da 3 a 8 miliardi di electron-volt (GeV), e farli collidere con specifici target, creando così una pioggia di diverse particelle, in particolar modo kaoni e muoni. Sarebbe il più intenso raggio di neutrini ad alta energia mai creato, oltre ad essere in grado di creare intensissimi raggi di nuclei pesanti a bassa energia, utili per moltissimi esperimenti. Gli scienziati non solo del Fermilab ma di tutto il mondo sono entusiasti dalle grandi potenzialità di questo acceleratore, ma un problema grosso è il fatto che il suo costo si aggira intorno a 1.8 miliardi di dollari, ed il budget scientifico degli USA non è esattamente ai massimi storici in questo periodo. Così l'idea del comitato che si occupa della sua progettazione è stata quella di dividere il progetto in tre diverse fasi da costruire con tempi più larghi per ridurre le spese iniziali.
 
L'idea è arrivata dopo che il mese scorso il Dipartimento per l'Energia, degli USA, ha chiesto al Fermilab di cercare di trovare nuovi modi per costruire a fasi anche l'altro grande esperimento per il futuro, il "Long Baseline Neutrino Experiment".

 

 

I quark riescono a trasformarsi gli uni negli altri, e così anche i neutrini. Gli scienziati non hanno però mai osservato queste trasformazioni nel caso dei leptoni, elettroni, muoni e tau, tuttavia ritengono che questi processi dovrebbero esistere. Il raggio di protoni del Project X potrebbe sostanzialmente aumentare la portata degli attuali esperimenti per la conversione di muoni in elettroni, producendo e catturando molti più muoni (2 e 3) di qualsiasi altro acceleratore. Grazie a nuove tecniche all'avanguardia per il raffreddamento dei raggi generati (3 e 4), si ridurrebbe molto il range del momento generato nei raggi di muoni, arrivando ad un fattore di 10 in meno rispetto agli attuali esperimenti. Combinando questo fatto con i rilevatori ad altissima precisione che verrebbero costruiti vicino (5), questo flusso di muoni permetterebbe agli scienziati di esplorare il mistero della conversione di leptoni ad alta energia in una maniera molto più approfondita di quanto è mai stato possibile. Credit: Fermilab/ProjectX

"Per quanto ci piacerebbe avere nello stesso momento già pronto l'intero Project X, rispettiamo il fatto che i finanziamenti non sono in grado di supportare questo piano" ha spiegato Bob Tschirhart, scienziato del programma di ricerca.

Non si sa ancora come l'esperimento sarà suddiviso e probabilmente nei prossimi mesi arriveranno proposte più dettagliate circa le varie fasi. Si sa per adesso che l'intero Project X dovrebbe avere esperimenti in grado di supportare dai 1.500 ai 2.000 utenti da tutto il mondo, cioè circa lo stesso numero di persone che lavoravano agli esperimenti del Tevatron.

Schema di come sarà organizzato il Project X una volta completato. Credit: Fermilab/Project X

Le domande a cui i fisici delle particelle cercherebbero di rispondere con questo nuovo acceleratore, sono per alcuni versi simili a quelle che anche altri esperimenti come il LHC si pongono: si cercherò di capire meglio la natura delle varie particelle dietro il Modello Standard, e quindi le leggi alla base della fisica e dell'universo. Si cercherò di trovare altri segni del Bosone di Higgs e delle leggi fisiche dietro il suo comportamento che porta all'acquisizione di massa di alcune particelle. Si metteranno alla prova anche ipotesi circa dimensioni spaziali extra, circa la materia oscura, l'energia oscura, nuove teorie per spiegare la gravità in campo quantistico, la natura dell'antimateria e perché c'è molta più materia nell'universo, l'origine dell'universo e di tutte le varie particelle fondamentali.

Ma se da una parte le domande sono sempre quelle, le strade che seguirà questo esperimento saranno diverse. E un po' come completare un puzzle. Ogni esperimento contribuisce a scoprire pezzi diversi. Se l'LHC può trovare tutti i pezzi sui margini, questo potrebbe trovare quelli centrali.
Gli esperimenti sarebbero complementari tra di loro. Il Project X per esempio si concentrerebbe su raggi ad altissima intensità per scoprire comportamenti nascosti di muoni, kaoni e nuclei atomici. Gli scienziati hanno bisogno di questo sguardo multiplo per riuscire a mettere insieme i vari pezzi e riuscire a vedere l'immagine nel suo insieme.

http://projectx.fnal.gov

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27 maggio 2012 7 27 /05 /maggio /2012 19:22

 

Brutte notizie trapelano per il film che a fine anno dovrebbe sconvolgere per le rivelazioni di origine extraterrestre:Il produttore esecutivo di "Revelations of the Mayans 2012 and Beyond" è stato accusato di furto di due dozzine di hard disk e 10 computers che contengono le riprese del film. Secondo documenti forniti da TheWrap, l'autrice Elisabeth Theriot non aveva il permesso per filmare in territorio federale messicano ed è fuggita con le riprese.

 

I documenti mostrano le denunce di Raul Julia-Levy, produttore del film e accusa altre persone, Eduardo Vertiz Mascarenas, Emiliano Chaparro Martinez e Eduardo de la Cerda, di furto del materiale video e dell'equipaggiamento. Julia-Levy è stato a sua volta accusato di frode e di non essere figlio dell'attore Raul Julia, ma un truffatore, accuse da lui respinte. La stessa Julia-Levy sembra aver perso il controllo del progetto che ha lanciato. Altri ancora impegnati con la pellicola ora suggeriscono che  non è, come dice di essere, il figlio dell'attore Raul Julia - una carica Julia-Levy ha detto sia falso e irrilevante per le sue lamentele circa Thieriot.Ma la vera identità di Julia-Levy è stato in discussione per anni. Egli sostiene di essere il figlio di Raul Julia e una donna di nome Margaret Levy. Raul Julia morì nel 1994, la sua vedova, Merel Julia, che ha sposato l'attore da diversi anni dopo la nascita Raul Julia-Levy, ha detto Julia-Levy un impostore, il cui vero nome è Salvador Fuentes. Nei documenti ottenuti da TheWrap, è presente una lettera del procuratore generale dello stato messicano di Campeche, dove si ordina a Thieriot (la moglie dell'ex editore Charles Thieriot) e altre due persone, di riconsegnare il materiale e sembra seguire le denunce di Julia-Levy, mentre un'altra lettera di Ramon Carrasco Vargas (dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico), indirizzata a Thieriot, elenca una lista di violazioni:

"L'uso di tutte le riprese nelle zone archeologiche di Calakmul e nell'Isola di Jaina, non è autorizzato...non possono essere usate e devono essere riconsegnate immediatamente"
"I permessi dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia sono stati dati a C.Raul Julia-Levy, quindi le riprese sull'Isola di Jaina hanno invaso terreno federale".Julia-Levy ha rifiutato di discutere i recenti avvenimenti in dettaglio, ma ha sostenuto che le perdite potenziali potrebbero raggiungere in "centinaia di milioni di dollari" se il film non viene rilasciato.Una serie di notizie che coglie impreparati le persone che aspettavano un determinato giro di notizie inerenti le origini maya e i loro segreti.


In diverse interviste a TheWrap, lo scorso anno, Julia-Levy descrisse il film come una prova del contatto avvenuto in passato fra extraterrestri e i Maya, che ricevettero informazioni di importanza vitale per l'umanità in futuro.

"Rivelazioni di Maya del 2012 e oltre" ha già avuto una storia rocciosa. E 'stato originariamente programmato per essere diretto da Juan Carlos Rulfo, che ha lasciato il progetto prima dell'inizio delle riprese.

Il film è stato originariamente previsto per la fine del 2012 di rilascio, entro la fine di un ciclo del calendario Maya il 21 dicembre.

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19 maggio 2012 6 19 /05 /maggio /2012 22:21

Alle 9:30 am Eastern Standard Time, Mark Zuckerberg suonò il campanello di apertura NASDAQ dalla sede dell'azienda Facebook a Menlo Park, California. con un sorriso un po 'geek, Zuckerberg tenuto il sangue freddo come gli era stato affiancato dal suo chief operating officer, Sheryl Sandberg , che era raggiante con sorrisi e alta fiving tutti in giro dopo la campana veniva suonata. 

Ciao eco tra le migliaia di dipendenti che erano al di fuori della sede alle 6:30 ora del Pacifico. Tutto ciò che la gente aveva lavorato sodo per nel corso degli anni è stata riconosciuta in un modo nuovo di oggi e molti dipendenti eco un senso di soddisfazione attraverso il proprio feed di Facebook. "Ho pianto e poi chiamato mia madre. Sono così orgoglioso di essere solo una piccola parte di questo posto incredibile. " Detto Nicci Ciranna, che lavora nella politica le pagine e le operazioni.

Congratulazioni a Facebook, possono essere collegati più persone nel mondo e attraverso di essa sviluppare una maggiore comprensione reciproca e del nostro mondo.

Trading comincia al momento 11:00 Eastern.

 

 

http://www.visualnews.com/

 

 

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