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6 novembre 2012 2 06 /11 /novembre /2012 23:16

  ''vinco io, sono il numero 1!''

 

Alla fine i sondaggi sono tutti concordi: questa volta ha vinto Obama. Il presidente si presenta al secondo confronto televisivo con Mitt Romney reduce dalla secca sconfitta del primo dibattito. Questa volta recupera la grinta e alle domande dei cittadini risponde in modo più convincete aiutato anche da una gaffe del suo sfidante sulla strage di Bengasi che gli permette di andare a bersaglio in modo, tutto sommato, semplice. Il suo avversario è sembrato molto meno convincente rispetto alla prima uscita, spesso ripetitivo nel suo mantra "io so come rilanciare l'economia". Non c’è grande merito nell’essere mezzo afro-americano, ma per saperlo sfruttare bisogna essere fortunati, meticolosi, cinici, e Barack lo è stato. Non solo nel 2008, quando ha scritto la storia distruggendo il tabù del razzismo e insieme mostrando la faccia ecumenica del leader di tutti gli americani, “bianchi e neri” come disse.

 Ma anche nel 2012 quando ha continuato a godere di una inerzia importante, tra i bianchi che non se la sentono di liquidare il primo presidente nero dopo soli 4 anni, e tra i neri che, nel 95% dei casi, votano per “razzismo buono”. A questo sentimento settario, senza pensare più al superamento delle barriere e al futuro di una riconciliazione che gli erano serviti per tenere un atteggiamento alto la prima volta, ha fatto ampio ricorso: per esempio, ha usato il potere di governo per cercare di impedire, negli stati in cui ha potuto, il passaggio di leggi che obbligano di presentarsi al seggio con un documento munito di foto. Per questa via, non solo ha tenuto aperta la via per possibili brogli elettorali (illuminante l’esperienza del gruppo di attivisti Acorn nel 2008, che fu smascherato e sciolto dal Congresso -che lo finanziava- proprio per le irregolarità che aveva compiuto) , ma ha anche usato la sua opposizione per fare propaganda tra i neri sostenendo che i repubblicani volevano tenerli lontano dai seggi.

 Prima con la eliminazione della legge clintoniana che vietato ai gay di fare i militari ammettendo di essere omosessuali, e poi cambiando idea sulle nozze dei gay, Obama ha fatto il pieno di questi elettori, e di chi considera giusto i loro avanzamenti nella società. Nel 2008 si presentò e vinse sostenendo di essere a favore del matrimonio tra un uomo e una donna, come il suo avversario McCain. Oggi è “personalmente” convinto che gli omosessuali possano sposarsi.  A vedere i sondaggi delle ultime settimane, infatti, tra Obama e Romney è sempre stato un testa a testa. A livello nazionale, infatti, si sono alternati in testa alle preferenze, con il repubblicano capace di allungare dopo il primo dibattito tv e il presidente uscente a recuperare terreno negli ultimi giorni. Anche online i sentimenti sono ondivaghi. Basti vedere Twitter, dove giorno dopo giorno entrambi i candidati sembravano prevalere, per poi soccombere 24 ore dopo. Ma, si sa, negli Usa contano i singoli Stati e, qui, la situazione è più complessa.

Barack: "Complimenti a Romney, ha fatto una bella campagna elettorale".

Al di là delle tensioni e delle accuse reciproche, i due sfidanti hanno coronato un duello duro ma corretto, senza troppi colpi bassi almeno nelle ultime settimane. Tanto che Obama si è voluto congratulare con Romney per la "vivace" campagna elettorale "fortemente combattuta". Il tono era quello, pacato e sereno, del vincitore che rende onore all'avversario sopraffatto. Anche in questo caso, la scaramanzia non fa parte del dna degli americani. O perlomeno dei presidenti in carica.

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6 novembre 2012 2 06 /11 /novembre /2012 22:59

Dopo 4 anni, l' America riavrà il suo presidente nuovo o rieletto? Le urne sono aperte da stamane alle 6 del mattino (le 13 in Italia) mentre la prima chiusura è prevista alle ore 19 (l’1 di notte in Italia) in sei Stati, tra cui la Virginia, ovvero uno degli Stati considerati indecisi per eccellenza. Sia in Virginia che in Florida, in caso di distacco inferiore allo 0,5% tra i due candidati si procede automaticamente a un riconteggio dei voti. Un nuovo picco di affluenza alle urne è previsto dopo le 17 locali, ovvero l’orario di chiusura di molti uffici pubblici e privati. La chiamata alle urne degli elettori americani non stabilirà soltanto chi tra Barack Obama e Mitt Romney guiderà il Paese per i prossimi quattro anni. Una lacrima, una sola lacrima, immortalata dai fotografi, è scorsa sul volto di Obama ieri sera in Iowa durante il suo ultimo comizio elettorale. L'emozione l'ha tradito quando ha spiegato l'origine dello slogan "fired up, ready to go!": "Ho sentito questa voce urlare dietro di me ... Ho pensato, sto correndo per la presidenza e dopo qualche minuto mi sono sentito 'acceso', pronto a partire.

 L’esito del voto sarà decisivo anche per stabilire lo schieramento del Senato, ora a maggioranza democratica, che rischia di passare in mano ai repubblicani. Ma tale ipotesi, secondo il New York Times, è sempre meno probabile. Il Senato si compone infatti di 100 seggi, di cui ora 53 sono detenuti da democratici e 47 da repubblicani, e l’esito delle elezioni stabilirà il colore di 33 posti. Ma i candidati repubblicani cruciali per riconquistare la maggioranza al Senato, come spiega il quotidiano newyorkese, sono scesi nei sondaggi nelle ultime settimane, tranquillizzando il partito avversario. Il motivo, secondo gli osservatori, sono le affermazioni troppo conservatrici rilasciate negli ultimi mesi dai rappresentanti repubblicani.  Attesa anche per i risultati del Congresso, con gli americani che votano anche per il rinnovo dell’intera camera dei deputati - attualmente in mano ai repubblicani - e per quello di un terzo del Senato fino ad oggi a maggioranza democratica. Assieme a una valanga di referendum, dalla legalizzazione della marijuana a quella delle nozze gay.

 E mentre in tutto il Paese - dalla East alla West Coast - l’affluenza sembra essere sostenuta, i due candidati seguono gli sviluppi dalle rispettive roccaforti: il presidente americano a Chicago, in Illinois, e il candidato repubblicano a Boston, in Massachusetts, lo Stato di cui è stato governatore. «Sono fiducioso di avere i voti per vincere», si è lasciato andare Obama nel corso di una visita a sorpresa in un piccolo comitato elettorale della sua città, dove militanti e volontari del partito democratico facevano le ultime telefonate sulla base di liste di elettori ancora indecisi. Romney, che in mattinata ha votato a Boston con la moglie Ann, ha invece deciso un ultimo blitz in Pennsylvania e in Ohio, prima di tornare nella sua città e attendere i risultati. E quanto sia spasmodica l’attenzione sul “Buckeye State” lo dimostrano le visite dell’ultim’ora compiute anche dai due vice Joe Biden e Paul Ryan, che all’aeroporto di Cleveland non si sono incrociati per pochi minuti: mentre Biden scendeva dall’Air Force Two, l’aereo di Ryan atterrava.

Romney, che in mattinata ha votato a Boston con la moglie Ann, - Obama aveva votato in anticipo nei giorni scorsi - ha invece deciso un ultimo blitz in Pennsylvania e in Ohio, prima di tornare nella sua città e attendere i risultati. E quanto sia spasmodica l'attenzione sul "Buckeye State" lo dimostrano le visite dell'ultim'ora compiute anche dai due vice Joe Biden e Paul Ryan, che all'aeroporto di Cleveland non si sono incrociati per pochi minuti: mentre Biden scendeva dall'Air Force Two, l'aereo di Ryan atterrava.

L'appello ad andare a votare sembra comunque essere stato accolto alla grande dagli americani. Anche in alcune delle zone colpite dall'uragano Sandy, nonostante i disagi e i seggi soppressi o improvvisati. Mentre spettrale appare Atlantic City, la Las Vegas della costa orientale devastata dall'uragano, con seggi e casinò aperti ma pressochè deserti.
Dopo una campagna elettorale da 6 miliardi di dollari caratterizzata da scivoloni su entrambi i fronti e dalle devastazioni della tempesta Sandy, sarà scelto chi tra Barack Obama e Mitt Romney sara' il 45mo presidente americano.    

 Persino il voto a Dixville Notch, il paesino del New Hampshire che e' tradizionalmente il primo a votare, ha visto un pareggio per 5 a 5. Si vota anche per rinnovare completamente i 435 seggi alla Camera dei Rappresentanti e un terzo dei cento seggi al Senato, e per eleggere i governatori di undici Stati e quelli di due 'territori liberi associati', cioe' Portorico e le Samoa Americane. Inoltre, c'e' da esprimersi su 176 referendum indetti a livello locale.



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6 novembre 2012 2 06 /11 /novembre /2012 21:41

http://www.infopannellisolari.com/wp-content/uploads/2011/01/tetto_p.jpgNei pannelli solari fotovoltaici ha luogo la conversione della radiazione solare in energia elettrica. Come avviene? Il flusso luminoso proveniente dal Sole investe il materiale semiconduttore del pannello solare, normalmente realizzato utilizzando il silicio. Vediamo insieme come.

Il funzionamento del pannello solare. Gli atomi di silicio del pannello solare compongono un reticolato cristallino tridimensionale di forma tetraedrica in cui ognuno di essi mette in comune uno dei suoi quattro elettroni di valenza. L'elettrone in comune è quello con orbita più esterna mediante il quale avviene la conduzione elettrica. Gli altri tre elettroni con orbita più interna sono invece fortemente legati al nucleo dell'atomo e non partecipano alla conduzione.

Allo stato normale gli elettroni esterni si trovano in una fase di valenza e non dispongono dell'energia sufficiente per condurre elettricità. Quando ciò si verifica l'elettrone passa dalla banda di valenza a quella di conduzione ed è libero di muoversi all'interno del reticolato grazie alla stretta vicinanza degli altri atomi di silicio. Nel passaggio di banda lascia dietro di sé una lacuna. Il movimento degli elettroni esterni in banda di conduzione e delle relative lacune continua fin quando è presente l'irraggiamento solare.

La differenza con i materiali conduttori e isolanti. I materiali conduttori possiedono elettroni esterni appartenenti alla stato di valenza e di conduzione. Per questa ragione conducono ottimamente l'elettricità. Le due bande sono sostanzialmente sovrapposte. Al contrario, i materiali isolanti hanno la banda di conduzione molto distante da quella di valenza.

I semiconduttori. Nei semiconduttori, come il silicio, gli elettroni sono allo stato di valenza (come nei materiali isolanti) ma la distanza con la banda di conduzione è minima. E' quindi possibile che un elettrone esterno passi temporaneamente dalla banda di valenza a quella di conduzione. Ciò avviene quando l'elettrone è investito da un flusso luminoso in grado di liberare gli elettroni più esterni. Per ogni elettrone passato alla banda di conduzione si lascia libera una lacuna nella banda di valenza. Come l'elettrone nella banda di conduzione anche la lacuna tende a spostarsi nella banda di valenza per effetto del campo elettrico comportandosi come una carica positiva.

 

Pannello solare o pannello fotovoltaico? Vantaggi e differenze 

 

Quando si leggono articoli ed approfondimenti sull’energia prodotta dai pannelli, spesso si può fare confusione tra quelli solari e fotovoltaici. Le due tecnologie però presentano diverse differenze, in termini di utilizzo, costi e durata.
Il pannello fotovoltaico è caratterizzato dalla presenza di silicio: assorbe l’energia del sole ed insieme ad altri materiali conduttori genera energia elettrica.
Il pannello solare termico utilizza invece un raccoglitore che riscalda sostanze fluide (generalmente acqua) stabilizzandole ad una temperatura impostata direttamente dall’utilizzatore.
Quando si vuole energia elettrica per la propria abitazione, si installa quindi un impianto fotovoltaico, mentre se si necessita dell’acqua calda, si sceglieranno pannelli solari termici.
A livello di efficienza, i pannelli solari sono molto performanti, raggiungendo una percentuale di 80% di energia convertita, mentre i fotovoltaici si aggirano tra il 5 ed il 15%.

Ai nostri giorni, considerando i contributi concessi dallo Stato, appare più conveniente l’installazione di un pannello solare, che risulta meno dispendioso e più efficace: i prezzi variano da 1.400 a 3.500 euro; la durata di questi pannelli è di circa 20 anni, ma necessitano di manutenzione costante.
I pannelli fotovoltaici invece comportano un esborso variabile tra 6.000 e 12.000 euro a seconda delle capacità energetiche, fino a raggiungere cifre intorno ai 15.000 euro per i modelli più performanti; indicativamente durano 20-25 anni e consentono un evidente risparmio in bolletta.

 

http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-img/3336360975_132f4e6148_m_2.jpg?1327313078Con i prezzi e gli incentivi attuali quanto rende investire in un piccolo impianto fotovoltaico? Siamo riusciti a desumere alcune ipotesi di investimento in varie zone della Penisola per due tipologie di impianti FV: 3 e 20 kWp. I risultati confermano che il fotovoltaico resta ancora un ottimo investimento.

Come sappiamo, con la nuova versione del conto energia entrata in vigore lo scorso maggio (qui la sintesi), la quota di incentivo per kWh prodotto diminuirà progressivamente fino al 2016. Per gli impianti domestici da 3 kW sugli edifici, nel corso del 2012 gli incentivi previsti dal quarto conto energia andranno dagli 0,274 euro per kWh di inizio anno agli 0,252 €/kWh del secondo semestre; per quelli da 20 kW, sempre su tetto, il premio nei primi 6 mesi di quest’anno sarà di 0,233 €/kWh e nel secondo semestre 0,206 €/kWh.

Ma anche i prezzi in questo ultimo anno sono scesi tantissimo: per dare un’idea, il valore di mercato di un modulo FV cristallino di basso costo a novembre 2010 era attorno a 1,60 €/Wp; ora ci sono prodotti venduti anche sotto 0,90 €/W. Un crollo di prezzo che ovviamente si riflette sul costo totale degli impianti, sul quale i moduli pesano per circa il 45%.

Per i consumatori ciò significa che, seppure con una diminuzione degli incentivi, il fotovoltaico è ancora un investimento interessante con tempi di ritorno piuttosto rapidi. Lo mostrano bene le ipotesi di investimento che abbiamo ottenuto consultando diversi installatori. Come detto, si tratta di preventivi per impianti da 3 e da 20 kW installati al Nord, al Centro e al Sud Italia che ipotizziamo possano entrare in esercizio nel primo semestre del 2012.

I costi medi per kWp installato che abbiamo rilevato si aggirano intorno a 3.400 € per gli impianti da 3 kWp e scendono fino a 2.500 per impianti da 20 kWp. Con una producibilità, variabile in base allla località di installazione, avremo a Milano impianti che produrranno circa 1.200 kWh annui per kWp installato, a Roma circa 1.450, mentre a Palermo arriveranno anche fino a 1.600.

Con gli incentivi del primo semestre 2012 e con la sovrapproduzione pagata 13-14 centesimi per kWh immesso in rete (ipotesi), considerati i consumi medi di una famiglia italiana e i conseguenti risparmi in bolletta, si possono stimare tempi medi di rientro dell'investimento molto più rapidi dei 9 anni che le aziende valutano solo nel 2009.

Per impianti da 3 kWp, mediamente i tempi di ritorno dell'investimento si aggirano intorno ai 5 anni e mezzo; al Sud si riesce a scendere fino a 4 e mezzo. Secondo i preventivi più economici bastano invece 5 anni per rientrare dell'investimento per un impianto da 20 kWp a Milano e addirittura sarebbero sufficienti meno di 4 anni a Palermo.

Facciamo qualche esempio. Consideriamo un impianto da 3 kWp (con scambio sul posto), il cui costo - secondo un preventivo che si colloca nella fascia di mezzo - ammonta a 10.150 € (Iva inclusa 10%), interamente pagato con capitale proprio. A Milano con una resa di 3.648 kWh/anno, l'impianto FV frutterebbe di incentivi 1.098,21 €/anno circa, da sommare a 510,80 € di risparmio in bolletta, per un totale di circa 1.609 €/anno. L’investimento si ripagherebbe in 6,3 anni e nei 20 anni di durata dell’incentivo si avrebbero benefici economici per 32.180 €: un guadagno netto di oltre 22mila euro, cui va aggiunto il risparmio in bolletta di cui si potrà usufruire nella restante vita utile dell’impianto (25-30 anni), oltre il periodo incentivato (vedi sotto).

http://qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/preventivo%203kW%20Milano.jpg

 


Ancora più interessanti le ipotesi di investimento più a sud: lo stesso impianto a Roma (vedi dettaglio) farebbe rientrare dal’investimento in 5 anni e renderebbe in 20 anni 40.225 euro; a Palermo (dettaglio) farebbe rientrare dal’investimento in 4,6 anni e renderebbe in 20 anni 44mila euro.

Ottimo affare, nonostante l’incentivo più basso, anche un impianto di taglia più grande (ma sempre realizzabile in ambito residenziale e con scambio sul posto). Sempre stando a un preventivo “mediano”, un impianto da 20 kWp verrebbe a costare 50.525 euro: a Milano (dettaglio) si ripagherebbe in 5,2 anni e in 20 anni renderebbe circa 195mila euro (guadagno netto circa 145 mila euro), a Roma (dettaglio) rientrerebbe in 4,1 anni e produrrebbe quasi 244mila euro, mentre a Palermo (dettaglio) si coprirebbe la spesa in 3,8 anni e in 20 anni si avrebbero entrate per poco meno di 267mila euro.

Questa la situazione per impianti pagati interamente con capitale proprio. Tuttavia circa il 90% delle installazioni fotovoltaiche realizzate in Italia è finanziata (totalmente o parzialmente) da banche. Il rendimento e i tempi di ritorno in quel caso variano, a seconda dei tassi applicati dai vari istituti di credito. Per impianti da 3 kWp il tasso di interesse si aggira in media sul 7-7,5% (al Sud il tasso è in genere superiore a quello praticato al Nord).

Ovviamente il finanziamento influisce sul rientro dell'investimento: qui vedete a confronto i grafici di rientro dell'investimento per un impianto da 3 kWp a Roma (costato 11.180 euro, leggermente più caro della media) senza finanziamento (sopra) o con prestito, per il costo totale, con capitale finanziato al tasso del 7,5% (sotto).

 

http://qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/rendimento%20non%20finanziato.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

http://qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/rendimento%20impianto%20finanziato.jpg
Per impianti da 20 kWp i prestiti sono invece più a buon mercato e si può avere un finanziamento a tassi medi del 5%. Qui sotto il confronto sul rientro di un impianto a Roma (costato 53.900 euro) con o senza finanziamento a un tasso del 5%.

 

http://qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/rendimento%2020kW%20non%20f.jpg

http://qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/rendimento%2020%20kW%20finanziato.jpg

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4 novembre 2012 7 04 /11 /novembre /2012 11:48


Messaggio di M.T. Keshe 10/10/20

In seguito alla nostra ultima chiamata dal centro della Fondazione Keshe in Belgio per i negoziati di pace tra il governo iraniano e il governo di Israele,

rinnoviamo il nostro appello a entrambe le nazioni prima della mossa finale e della guerra totale tra di loro.

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31 ottobre 2012 3 31 /10 /ottobre /2012 22:21

La situazione attuale non va bene per l' Italia, per i disoccupati che vorrebbero avere la possibilità di lavorare. Oltre ad avere il dispiacere di avere a che fare con un governo che non crea opportunità di lavoro per i giovani e aumente l' età lavorativa per le persone che vorrebbero una pensione, le stime a settembre 2012 per gli occupati sono 22 milioni e 937 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto ad agosto (-57 mila unita’). Il calo riguarda esclusivamente la componente maschile. Il numero di occupati e’ invariato su base annua. Lo rileva l’Istat. Il tasso di occupazione e’ pari al 56,9%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale ma e’ stabile nei dodici mesi. Il numero dei disoccupati, pari a 2 milioni e 774 mila, aumenta del 2,3% rispetto ad agosto (62 mila unita’).

La crescita della disoccupazione riguarda prevalentemente gli uomini. Su base annua si registra una crescita pari al 24,9% (554 mila unita’). Il tasso di disoccupazione e’ pari al 10,8%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto ad agosto e di 2,0 punti nei dodici mesi. Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 608 mila e rappresentano il 10,1% della popolazione in questa fascia d’eta’. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, e’ pari al 35,1%, in aumento di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,7 punti nel confronto tendenziale. Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni risulta sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente. Il tasso di inattivita’ si attesta al 36,3%, stabile in termini congiunturali, ma in diminuzione di 1,3 punti percentuali su base annua.

 

Per la disoccupazione possiamo avere delle notizie a riguardo:

DISOCCUPAZIONE ORDINARIA

Regole generali


Una quota dei contributi versati per i lavoratori regolarmente iscritti all'INPS serve per assicurarsi contro la perdita del lavoro e la disoccupazione, causata dall'estinzione di un rapporto di lavoro per cause non attribuibili alla volontà del lavoratore stesso.
L'indennità spetta a tutti i lavoratori subordinati senza distinzione di qualifica, compresi i lavoratori a domicilio e gli stranieri extracomunitari.


Non è necessario che lo stato di disoccupazione sia assoluto:

 

  • l'indennità è riconosciuta quando si perde l'attività principale da cui si ricava il reddito maggiore;
  • si può ricevere l'indennità di disoccupazione anche se si sta svolgendo un'attività stagionale.

Esistono diverse forme di indennità di disoccupazione, distinte in base al settore di lavoro e ai requisiti richiesti:

 

  • indennità ordinaria
  • indennità ordinaria con requisiti ridotti
  • trattamento speciale per l'edilizia
  • trattamento speciale per operai agricoli

 

I trattamenti sono detti 'speciali' in quanto comportano percentuali di indennità superiori a quelle delle altre forme di disoccupazione, rivolgendosi a lavoratori di settori produttivi spesso soggetti a interruzioni del rapporto di lavoro.

Il pagamento delle indennità di disoccupazione cessa quando il lavoratore:

  • ha percepito l'indennità per tutte le giornate previste;
  • viene avviato dalle agenzie di lavoro ad una nuova attività;
  • diventa titolare di un trattamento pensionistico diretto (pensione di vecchiaia, di anzianità, pensione anticipata, pensione di inabilità o assegno di invalidità).

Indennità ordinaria


A chi spetta
L'indennità di disoccupazione ordinaria spetta:

  • ai lavoratori licenziati ( non a quelli che si dimettono volontariamente, a meno che non si tratti di dimissioni per giusta causa);
  • a partire dal 17 marzo 2005, ai lavoratori che sono stati sospesi da aziende colpite da eventi temporanei non causati nè dai lavoratori nè dal datore di lavoro.

 

Il lavoratore per avere diritto all'indennità deve essere in possesso dei seguenti requisiti:

 

  • almeno 52 settimane di contribuzione nei due anni che precedono la data di cessazione del rapporto di lavoro;
  • almeno 2 anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria, vale a dire almeno un contributo settimanale versato prima del biennio precedente la domanda;
  • dichiarazione, effettuata presso il Centro per l’Impiego competente, di disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa.

 

I lavoratori extracomunitari titolari di permesso di soggiorno per lavoro stagionale sono esclusi dall'obbligo assicurativo alla disoccupazione.

Pertanto, non possono ricevere le prestazioni di disoccupazione.


Comunicazione al Centro per l'impiego


In caso di licenziamento individuale o di dimissioni di un lavoratore straniero, l'impresa è tenuta a comunicarlo allo Sportello unico e al Centro per l'impiego entro 5 giorni.
Lo straniero deve presentarsi, se vuole far risultare lo stato di disoccupazione, non oltre il 40° giorno dalla cessazione del rapporto di lavoro, al Centro per l'impiego e dichiarare la disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa. Il lavoratore è inserito nell'elenco anagrafico per il periodo residuo di validità del permesso di soggiorno e, comunque, per un periodo non inferiore a 6 mesi (DPR. N. 334/2004).

Quanto spetta

Per la disoccupazione in pagamento dal 1° gennaio 2008, l’indennità di disoccupazione ordinaria è pari al 60% della retribuzione – percepita nei tre mesi precedenti la fine del rapporto di lavoro – per i primi 6 mesi, al 50% per il settimo e ottavo mese e al 40% per i mesi successivi.

Per quanto tempo

Dal 1° gennaio 2008 l’indennità di disoccupazione ordinaria viene corrisposta per un periodo di 8 mesi, che diventano 12 se il disoccupato ha un’età pari o superiorea 50. anni (L’età da considerare è quella posseduta dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro).

Ai lavoratori sospesi spetta nel limite massimo di 65 giorni.


La domanda

La domanda per ottenere l’ indennità di disoccupazione ordinaria non agricola (mod. DS 21), può essere presentata, entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, direttamente alla sede INPS competente per residenza.

Attenzione. I lavoratori extracomunitari, in attesa di rilascio del primo permesso di soggiorno o di rinnovo, devono presentare anche la seguente documentazione:
se in attesa di rilascio del primo permesso

 

  • copia del modello di richiesta del permesso di soggiorno, rilasciata dallo Sportello Unico per l'immigrazione al momento dell'ingresso in Italia;
  • ricevuta dell'avvenuta presentazione della richiesta del permesso stesso, rilasciata dall'ufficio postale.

 

se in attesa di rinnovo del permesso

 

  • ricevuta dell'avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo, rilasciata dall'ufficio postale;
  • copia del permesso di soggiorno in scadenza o scaduto.

Requisiti necessari


Il richiedente deve

  • essere iscritto negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli dipendenti per l'anno cui si riferisce la domanda;
  • avere almeno 2 anni di assicurazione per la disoccupazione involontaria;
  • avere 102 giorni di contribuzione nel biennio formato dall'anno per il quale si fa domanda e da quello precedente.

Quanto spetta e per quanto tempo
L'indennità è corrisposta:

 

nella misura del 30% della retribuzione convenzionale o, se superiore, del salario medio giornaliero;

per un numero di giorni pari a quello di effettivo lavoro nell'anno.

La domanda
La domanda va presentata alla sede INPS competente dal 1° gennaio al 31 marzo dell'anno successivo a quello della disoccupazione.

 

 

 

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31 ottobre 2012 3 31 /10 /ottobre /2012 22:10

Uno schieramento di oltre 500 espositori, tra cui i maggiori player dell'ICT, come APC, Cisco, Dell, Epson, Fujitsu, Google Enterprise, IBM, HP, Intel, Microsoft, Olivetti, Oracle, SAP, Telecom Italia, Vodafone, Xerox, Zucchetti, riuniti accanto ai propri business partner del territorio sono pronti ad accogliere da domani a venerdi' gli oltre 50.000 visitatori professionali all'interno dei padiglioni 1 e 2 di Fieramilanocity. La 49° edizione di Smau e' un viaggio attraverso le ultime frontiere tecnologiche per il business dal Cloud Computing alle Unified Communication dagli Ultrabook alle Apps per il business fino ai Big Data e alla firma digitale per poi essere proiettati in un futuro lontano, dove si puo' dare uno sguardo alle tecnologie piu' innovative che rivoluzioneranno il nostro modo di lavorare nei prossimi anni.
Il percorso tra gli stand parte da Cisco la cui partecipazione ha come leitmotive "Inspired by your Life, powered by Cisco"; ovvero la tecnologia Cisco messa al servizio delle persone e della loro esistenza. I visitatori possono assistere a come l'era digitale sia ormai ispirata dalla vita quotidiana e trovi nell'informatica e nelle telecomunicazioni gli strumenti per compiere la trasformazione dell'umanita' in tutte le sue manifestazioni e funzioni: cittadini, comunita', lavoratori, e non solo. Tutto cio' e' "rappresentato" mediante 5 aree demo: Interactive Services; mostra soluzioni che traggono beneficio dalle tecnologie video e dalle interfacce uomo-macchina di nuova generazione per semplificare l'interazione diretta tra utenti finali e piattaforme di servizio; Food Traceability; presenta una piattaforma di servizio per il monitoraggio e controllo della qualita' e salubrita' di prodotti agro-alimentari lungo l'intera filiera produttiva; Extended Security mostra piattaforme di servizio che indirizzano i temi di pubblica sicurezza in ambito urbano, stradale, cittadino e lavorativo; Energy Management mostra soluzioni di monitoraggio, controllo e gestione del consumo energetico orientate all'efficientamento, alla sostenibilita' ambientale e alla compatibilita'; Big Data, mostra un esempio di piattaforma unica per il Big Data Management che, in ottica di visione convergente, integri le funzionalita' di Analisi, Calcolo Distribuito. Cisco e' presente con i suoi partner Alascom, Cloud Italia, Computer Gross, Durante e Fasternet.

Presso il Dell Village, che riunisce i partner Datamatic, Disc, General Computer, Project Milano, Sidi Tecnomatica e Sidin e' possibile vedere da vicino i nuovi prodotti client di Dell pensati per l'ambito business, assieme ad altre soluzioni enterprise, che vanno dai server PowerEdge di dodicesima generazione ai sistemi storage avanzati dotati di funzionalita' di replica e deduplica. Non mancano infine tutte le famiglie di prodotto pensate per i professionisti sempre in movimento come laptop, ultrabook e AIO (notebook con tecnologia touch in grado di supportare windows 8).
Tra le novita' presentate da Fujitsu spicca il primo Ultrabook, gia' disponibile sul mercato, progettato esclusivamente per un target business, in grado di spingere al massimo la sicurezza del sistema e la sua gestibilita'. Inoltre, con funzionalita' integrate come il lettore di impronte digitali il nuovo ultrabook permette un elevato livello di sicurezza particolarmente indicato per i professionisti. Allo stand e' possibile vedere anche il tablet ibrido dedicato agli utenti mobili che coniuga la fruibilita' dei contenuti di un tablet con la comodita' di una tastiera notebook full-size integrabile con in piu' una batteria aggiuntiva.
Allo stand Google Enterprise e durante il Convegno dedicato vengono illustrate le opportunita' offerte dalle Google Apps, le applicazioni per il business 100% web anche attraverso le testimonianze di organizzazioni italiane che hanno gia' effettuato il passaggio a questo nuovo modello per la comunicazione, la collaborazione e l'innovazione aziendale. Google e' presente con i suoi partner Scube New Media e Global Base.
La presenza di HP e' orientata verso la presentazione delle ultime novita' in tema di soluzioni di stampa digitale, information security, cloud computing, big data, business intelligence, data center. HP e' presente con i suoi partner CDM Tecno Consulting, R1 e Web Korner.
Presso lo stand IBM si possono approfondire le ultime evoluzioni in tema di Cloud Computing, Social Business, Business Analytics, Smarter Commerce, Sicurezza e su ACG Vision4, l'ERP di IBM per le piccole e medie imprese. Un ambiente interattivo consente di esplorare liberamente i contenuti in modalita' touch-screen e di trasferire su qualsiasi dispositivo mobile le presentazioni, le demo, le storie di successo, i video e le brochure. IBM e' presente con i suoi partner Delta Phi Sigla, PMC International Service, S.I. Soluzioni Informatiche, Cosmic Blue Team, ITC, Var Group, Agomir, MASTER HOUSE, Axioma ed EDM.

Le piu' innovative soluzioni presentate da Intel sono racchiuse all'interno dell'Ultrabook™ Village, dove i piu' importanti produttori di PC presentano i modelli di nuova generazione di questo nuovo computer portatile ultraleggero e ultra sottile, creato da Intel per ridefinire il concetto stesso di personal computing sia per il mondo business, sia per quello consumer e dell'Experiential Area, una zona dello stand riservata alle presentazioni delle soluzioni piu' all'avanguardia, frutto delle ricerche dei laboratori Intel. L'area ospita per esempio la soluzione AIM (Audience Impression Metrics) indirizzata all'industria della digital signage. Essa permette di misurare alcuni elementi fondamentali degli utenti tipo eta' e sesso e analizzare le interazioni dell'audience (chi visualizza le pubblicita'), registrando i picchi di visualizzazione e l'orario in cui e' avvenuto, nonche' la tipologia di contenuti visualizzata piu' spesso. All'interno di quest'area si possono inoltre vedere altre tecnologie come i NUC (Next Unit of Communication) che amplificano il concetto del PC desktop, evolvendolo a un utilizzo diverso rispetto a quello a cui siamo abituati oggi. Intel e' presente con i propri partner Antec, Asem, Brevi, Cru DataPort, Gemm, GigaByte, Intercomp, Logicom, McAfee, Microtronica, Mind, Miza, Panasonic, Si Computer, SHC, Yashi.
Oggetto della partecipazione di Microsoft a Smau e' soprattutto il cloud computing, attraverso Office 365. Allo stand e' possibile provare di persona la flessibilita' e l'affidabilita' tipiche di questa soluzione di Cloud Computing che permette ad imprese ed enti di ogni dimensione di accedere agli stessi servizi tipici delle grandi multinazionali, senza rigidi investimenti iniziali e a costi contenuti. Grazie ad Office 365, i professionisti e le aziende locali possono avere accesso ai propri dati in maniera sicura anche in mobilita' e comunicare e condividere informazioni in modo piu' semplice. Inoltre SMAU e' anche l'occasione per far conoscere le potenzialita' del Cloud Ibrido di Microsoft a supporto di una crescita flessibile e in particolare per illustrare le funzionalita' del nuovo Windows Server 2012. Microsoft e' presente con i partner Mht, Salvix, Snom. Nell'area espositiva di Olivetti sono illustrate al pubblico tutte le novita' proposte dall'azienda italiana: da quelle dedicate ai tablet e notebook per il business e l'education, a quelle per la dematerializzazione dei documenti cartacei per il mondo della pubblica amministrazione e del sistema bancario, dai registratori di cassa e POS con applicazioni di pagamento elettronico, fino al set multifunzione per l'ufficio con applicazioni e device da utilizzare in piena mobilita'. Spazio anche all'Application Warehouse, il magazzino virtuale di applicazioni software orientate al mondo business che consente di fornire al cliente soluzioni chiavi in mano.
SAP presenta il proprio portfolio di prodotti, sviluppato per rispondere in modo specifico e personalizzato alle necessita' delle PMI. Si tratta di soluzioni innovative che allargano gli orizzonti tecnologici, superando il semplice concetto di software gestionale, per offrire risposte concrete ed efficaci nelle nuove aree in cui oggi si gioca la sfida della competitivita' d'impresa, come il Cloud, la Mobility e la gestione dei dati a 360 gradi, dal Database all'analisi in tempo reale. Smau e', inoltre, l'occasione per il lancio ufficiale in Italia della versione in cloud della soluzione gestionale per le piccole e medie imprese, SAP Business One, oggi disponibile anche con l'innovativa tecnologia di In-Memory Computing per l'analisi e il reporting in tempo reale. Sap e' presente allo stand con i partner Altea, Briefing, CDM Tecno Consulting, Datalab, Gci, Sai Consulting, SoftPI.com, Var Group.
Telecom Italia a Smau accelera sul programma IT IS (Information Technology Impresa Semplice), il canale di vendita specializzato nell'Information Technology per le Piccole e Medie Imprese, presentando le novita' di gestione della rete commerciale e le nuove soluzioni IT in grado di favorire la digitalizzazione delle PMI accrescendone efficienza e competitivita'. Presso il Village Impresa Semplice sono proposti i nuovi servizi di cloud computing, comprendenti applicazioni per la firma digitale e l'archiviazione elettronica dei dati, e servizi di geolocalizzazione dei veicoli aziendali, che si affiancano ai servizi cloud infrastrutturali e alla soluzione per la costruzione del proprio sito Internet. A fianco dello stand ci sono alcuni partner IT IS che presentano le loro soluzioni applicative tra cui Data Company, Capital, Siseco, Veracom . Nell'area fa tappa il Cloud Bus, un inedito "demo point" itinerante a bordo del quale si possono sperimentare i servizi di videoconferenza, virtualizzazione e unified communication & collaboration della Nuvola Italiana realizzati in collaborazione con Cisco.
In aggiunta ai consolidati servizi di comunicazione mobile e agli innovativi servizi di rete fissa, Vodafone in fiera propone un insieme di Smart Solutions che abilitano lo sviluppo delle Smart Cities in diversi ambiti: Smart Government & Services, per semplificare e rendere piu' efficiente l'erogazione dei servizi pubblici della Pubblica Amministrazione; Smart Grid, per ottimizzare il monitoraggio ed il controllo delle reti di distribuzione (elettricita', acqua, gas,..) e dei consumi; Smart Mobility per una gestione piu' efficiente della mobilita' all'interno della citta'; Smart Working & Living, per migliorare la produttivita' e la qualita' del lavoro e la fruizione dei servizi per i cittadini (es. mobile payment); Smart Health per offrire applicazioni innovative a supporto dell'assistenza domiciliare, del monitoraggio e la diagnostica da remoto e della gestione delle risorse per le emergenze.
Per Zucchetti e Microarea Smau e' l'occasione per presentare al mercato le nuove soluzioni e le integrazioni di prodotto, da Safety Solution, la soluzione web che risolve tutte le esigenze aziendali legate alle soluzioni per gestione della sicurezza sul lavoro, dalle applicazioni di tesoreria e di gestione del alle soluzioni unified comunication. (AGI)

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29 ottobre 2012 1 29 /10 /ottobre /2012 23:14

Russia, scomparso cargo con 700 tonnellate doro

Perdere una nave carica d' oro può essere quasi uno scherzo o perlomeno ritenere che si possa perdere una nave con un tale carico prezioso, farebbe sorridere molte persone.E' scomparso ieri nel mare di Okhotsk, eall'estremo est della Russia, un cargo con a bordo un carico di 700 tonnellate di oro e un equipaggio che, secondo due diverse fonti, varia da nove a undici marinai. A rendere più complicate le operazioni di ricerca, dopo il lancio di una richiesta di soccorso durante una tempesta, sono le cattive condizioni meteo, con pioggia e neve. Il cargo era partito dal porto di Kiran ed era diretto al porto di Okhotsk.La nave cisterna Novik é stata la prima ad arrivare sul posto, ma non ha trovato né relitti né naufraghi. Neppure l'aereo anfibio Be-200 inviato da Khabarovsk ha avvistato nulla e nella notte è stato costretto a tornare alla base. Le squadre impegnate nelle ricerche al momento stanno effettuando le necessarie verifiche, per stabilire cosa sia accaduto. Va verificata la rotta della nave e le sue condizioni tecniche", ha riferito la portavoce del dipartmento indagini sui trasporti dell'Estremo oriente. Al momento sono stati perlustrati quattromila metri quadrati di mare. E l'esercito arriva in rinforzo, con un aereo anfibio e un elicottero Mi-8, anche se le condizioni metereologiche stamattina stavano complicando il decollo dei velivoli. Nelle prossime ore, tra l'altro, le previsioni sono pessime per l'area e le ricerche del cargo carico d'oro potrebbero essere interrotte.
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28 ottobre 2012 7 28 /10 /ottobre /2012 07:42

 fiscal compact, ossia il trattato che introduce i meccanismi di stabilità, coordinamento e governance nell’unione economica e monetaria, e che mira – così si dice – «a salvaguardare la stabilità di tutta la zona Euro». Il Fiscal Compact mira a tagliare del 50% il nostro debito pubblico, in pratica tagli dello Stato di circa 45 miliardi per 20 anni, di modo che nel 2033 avremo un debito pubblico basso di circa il 60% del nostro PIl, oggi e' al 120%. Per chi non e' ben informato, questo progetto lo vede come positivo, cioe' paese con basso debito = paese che puo' prosperare, che ha un futuro. Purtroppo non e' cosi', perche' i tagli alle pensioni, stipendi, sanità, educazione, aumento tasse, in poche parole l'austerità, porta il paese alla recessione ed al conseguente impoverimento. Esattamente ciò che sta succedendo oggi, con le varie manovre a cui stiamo assistendo, chiedendoci che coraggio hanno i nostri governanti a tagliare determinate fonzioni del paese.

 Il presidente della Repubblica difende le scelte filo europee e replica indirettamente a Berlusconi, che  veva criticato il fiscal compact, che a suo tempo firmò come capo del governo. "Bisogna accompagnare la strada necessitata della severità con misure per la crescita incoraggiate a livello europeo e non prese dai singoli Stati, ciascuno per proprio conto"

Napolitano ha aggiunto: "La rigorosa disciplina finanziaria cui oggi siamo tutti tenuti è indispensabile per l'avvenire delle nuove generazioni e per il rilancio della crescita e dell'occupazione, che consideriamo urgente e che sollecitiamo in sede europea". E poi ha aggiunto: "Il governo italiano sta conducendo un'opera riformatrice coraggiosa insieme ad una solida e determinata azione di controllo della spesa pubblica, che ci pone in prima linea nella difesa della credibilità della Ue su una scena internazionale sempre più competitiva".

Non nascondendo che nel colloquio con il presidente ceco sono stati toccati anche "temi controversi e tecnicamente complessi", secondo Giorgio Napolitano è emerso comunque "un giudizio comune su molti aspetti economici e politici europei". Per questo, il presidente della Repubblica ha tenuto a "valorizzare l'eccellente stato dei rapporti economici e culturali tra i nostri due Paesi", e la "comunanza di vedute su grandi questioni di politica internazionale". 

Dubbi ed incertezze sulla bontà del “fiscal compact” sono stati espressi in tutta Europa: la Germania per prima ha rinviato l’approvazione del trattato, e sarà la Corte Costituzionale a decidere, 12 settembre, se il fondo di salvataggio (ndril trattato Mes) ed il patto fiscale europeo potranno entrare in vigore. In Italia, invece, si è assistito ad un “allineamento” non solo degli organi di stampa – che evitano quasi di dare notizia dell’avvenuta approvazione – ma dello stesso Parlamento, il quale ha ratificato, senza discussione, senza neppure che sia stato necessario al Governo porre la questione di fiducia, il Trattato: maggioranza bulgara oggi alla Camera, 368 sì contro 65 no. In Italia tutto accade ormai in un’atmosfera grigia e silenziosa, quasi spettrale.


 Ma cosa significa l’approvazione del “fiscal compact”? Il “patto” prevede che i Paesi che detengono un debito pubblico superiore al 60% del PIL di rientrare entro tale soglia nell'arco di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell'eccedenza in ciascuna annualità. Gli Stati si obbligano a mantenere il deficit pubblico sempre sotto al 3% del PIL, a pena di sanzioni. Tutto ciò significa né più né meno la semplice rinuncia ad ogni possibilità di intraprendere una politica fiscale capace di stimolare la domanda. Significa condannarsi ad una rigidità ulteriore di politica economica che va ad aggiungersi a quella del cambio fisso dettato dalla moneta unica. L’Italia, la nazione prima al mondo per pressione fiscale, si impegna oggi a sostenere 50 miliardi di Euro all’anno di tasse e tagli per 20 anni. Rispettare parametri fiscali sempre più rigidi e stringenti, rinunziando ad ogni spazio possibile di manovra, vorrà dire dover imporre agli italiani, per i prossimi vent’anni, un regime di austerità radicale: si colpiranno ancora salari, stipendi e prestazioni del Welfare, si aggraveranno le condizioni di vita delle classi sociale medio-basse, si assisterà a nuove tasse. Gli italiani devono sapere che il prezzo imposto dall’Europa è una macelleria sociale: tagli dappertutto, dalla sanità alla scuola, dall’università ai trasporti.

 Tutto questo avviene, ed avverrà, senza alcuna consultazione diretta o indiretta del popolo italiano, ma unicamente per rispettare decisioni prese al di fuori del Paese. Siamo passati senza accorgercene da un sistema politico democratico ad un sistema oligarchico, in cui il Governo è nelle mani di un gruppo di “tecnici” che rappresentano interessi esterni. Il Parlamento obbedisce, senza neppure un minimo accenno di protesta. Il Paese è stato “pacificato”: niente più aspri scontri politici, disinteresse diffuso per la politica, tensione sociale apparentemente sotto controllo. Eppure si annuncia, per i prossimi vent’anni, una sanguinosa e violenta “economia di guerra”: la guerra senza guerra, ossia la più terrificante delle possibilità.

Anche Vendola in questi ultimi giorni, ha espresso la sua idea:

 ''Bersani? Vorrebbe ma non puo' mettere a posto il fiscal compact perche' non ne ha il coraggio. Dobbiamo investire sulla rinascita e non sulle macerie''.

Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola ai microfoni di Tgcom24 fornendo anche una previsione sul futuro della coalizione di centrosinistra: ''Quando sara' chiaro che la contesa vera non e' anagrafica, ma sul modello di societa', sono d'accordo con il popolo che mi votera' alle primarie e credo che mi fara' vincere''.


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24 ottobre 2012 3 24 /10 /ottobre /2012 21:28

Il ddl salva-Sallusti non ammazza più i blog

 

Niente carcere per chi diffama e una sanzione massima di 50 mila euro. Per quanto riguarda la rettifica online, questa riguarderà solo le testate giornalistiche e gli articoli che vi saranno pubblicati. Nessun obbligo di rettifica, invece, per i commenti. Questi i punti principali dell’intesa trovata al Senato dalla maggioranza sul ddl Salva Sallusti, che a questo punto non è più un ammazza-blog e per le testate on line mantiene le stesse regole di quelle cartacee, esplicitando con una legge quello che era già orientamento maggioritario nella giurisprudenza.

I PUNTI CENTRALI – Secondo quanto si apprende, sarebbero questi i punti centrali su cui i gruppi stanno lavorando per arrivare domani in aula al Senato con un testo piu’ “equilibrato” come dice Anna Finocchiaro (Pd) e “piu’ snello e semplice” come aggiunge Maurizio Gasparri. Non ci sara’ nessun rinvio in commissione e domani mattina i lavori riprenderanno alle 9.30 con i gruppi che dovrebbero avere in tasca l’accordo per riuscire cosi’ ad approvare il ddl. e Pd si sono riuniti nella sala del governo al Senato, insieme ai relatori Filippo Berselli (Pdl) e Silvia Della Monica (Pd) e ad alcuni componenti della commissione Giustizia, e secondo quanto viene riferito, l’obiettivo e’ di arrivare a un testo semplificato attraverso pochi emendamenti, forse soltanto 6, a firma dei relatori. Che tra l’altro poi daranno parere favorevole anche ad alcune proposte di modifica come quelle di Luigi Zanda del Pd.

LE MULTE - Le multe previste per chi diffama potrebbero essere dimezzate (oggi nel testo vanno da un minimo di 5mila a un massimo di 100mila euro) e lo sconto per chi rettifica potrebbe essere aumentato, da un terzo a due terzi. Lo scoglio piu’ difficile da superare riguarda i siti internet: nella riunione con i relatori si è ipotizzato di “prevedere per i siti un link che porti alla rettifica”, dicono le fonti di varie agenzie di stampa: una frase che non significa niente.Infine dovrebbe essere soppresso l’articolo 3m quello che in nome del diritto all’obliom prevede l’obbligo di cancellazione dei contenuti ritenuti offensivi da tutti i siti internet (compresi i blog) e dai motori di ricerca che avrebbero rischiato le multe fino a 100 mila euro.

RITORNO IN COMMISSIONE? - I piu’ convinti del ritorno in commissione erano del gruppo Pd, ma il sostegno allo stop dei lavori in aula sarebbe arrivato anche dall’Udc, dall’Api-Fli, dalla Lega e con l’appoggio di qualche ‘ribelle’ del Pdl. Per il partito di Berlusconi sarebbe pero’ stato problematico un rinvio del testo in commissione Giustizia e cosi’ alla fine, dopo un braccio di ferro durato tutta la giornata, si e’ arrivato a un compromesso: niente rinvii, niente stralci ma un ddl piu’ snello sopprimendo alcune parti (l’articolo 3 sul diritto all’oblio per i siti internet) e modificando le questioni piu’ spinose (abbassamento delle multe probabilmente dimezzandole).

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21 ottobre 2012 7 21 /10 /ottobre /2012 22:50

 

foxconn catena montaggio

Uscita come indiscrezione ora sarebbe confermata: Foxconn, ossia l’azienda manifatturiera che produce e assembla gli iPhone per Apple, avrebbe utilizzato bambini come operai presso le catene di montaggio in Cina. La denuncia è scattata dall’organizzazione China Labor Watch Group di stanza a Hong Kong che ha il compito di monitorare la situazione negli stabilimenti: sono stati scoperti circa 60 quattordicenni tra gli 80.000 dipendenti dello stabilimento di Yantai, nello Shandong. Foxconn in un primo momento ha smentito, poi ha ceduto e ha confessato: in Cina il lavoro è vietato per gli under 16

cora polemiche intorno alla Foxconn ossia all’azienda manifatturiera cinese che produce i gioielli per Apple compreso l’ultimo iPhone 5. Un giornalista si è infatti infiltrato all’interno delle catene di montaggio facendosi assumere come operaio e ha denunciato condizioni inaccettabili sul lavoro, ancora una volta e ancora nonostante le promesse di Cupertino di risolvere i problemi. Nei dieci giorni necessari a osservare da dentro la situazione, l’inviato in incognito dello Shanghai Evening Post è stato assunto nello stabilimento di Taiyuan. E cosa ha osservato? orari e turni massacranti, rimproveri esagerati per piccoli momenti di pausa, spazi ristretti e soffocanti e come se non bastasse la situazione sarebbe al limite anche negli edifici dormitori satelliti con 10 persone su un solo letto a castello e condizioni igieniche disastrose, con scarafaggi, inquinamento acustico e intossicazioni.

Intanto lo scorso febbraio Apple non si è nascosta più dietro a un dito e ha inaugurato un nuovo corso nei vari stabilimenti Foxconn in Cina, dove si fabbricano iPhone e co. e dove da tempo si denunciano condizioni lavorative inumane e ondate di suicidi. Qualche mese fa il nuovo numero uno di Cupertino, Tim Cook, aveva affermato di non aver nulla di cui scusarsi o di cui preoccuparsi. Poco dopo, però, Apple ha confermato che aprirà a una serie di colloqui volontari dei dipendenti, i quali saranno ascoltati per fare chiarezza intorno a tutte le dichiarazioni, le indiscrezioni e le voci che trapelano al di fuori delle mura degli stabilimenti. La presa di posizione decisa potrebbe finalmente andare a risolvere uno dei lati più oscuri del gigante di Cupertino.

Crediamo che tutti i lavoratori abbiano il diritto di poter lavorare in un ambiente sicuro, ed è per questo che abbiamo chiesto alla FLA di valutare le condizioni negli stabilimenti manifatturieri – ha affermato Tim CookLe ispezioni che si stanno effettuando non hanno precedenti nel settore della produzione di dispositivi elettronici, sia per scala sia per entità e apprezziamo che la FLA abbia acconsentito a questa iniziativa identificando le società nella propria indagine“. Che cos’è la FLA?

FLA è l’acronimo di Fair Labor Association ossia l’associazione che vigila sulle corrette condizioni umane e i diritti rispettati sui posti di lavoro. Il presidente Auret van Heerden ha annunciato l’inizio delle prime ispezioni lunedì mattina presso Shenzhen nel complesso (tristemente noto) di Foxconn City. La Foxconn, per altro, non è l’unica società coinvolta in queste indagini visto che si parla anche della Pegatron e della Quanta, che producono (non solo per la Apple) componenti fondamentali per computer, smartphone, tablet e una grande serie di dispositivi elettronici.

Da troppo tempo si parla di turni esagerati di lavoro, con i dipendenti che – organizzati in catene di montaggio da inizio del secolo scorso – montano a ritmi assurdi i piccoli componenti che a loro volta andranno a formare grandi componenti che saranno integrati nei dispositivi elettronici moderni. iPhone su tutti – ma solo perché è il più venduto – ma anche i tablet di Kindle, giusto per fare un altro esempio eclatante. Si spera che i colloqui portino a una maggiore chiarezza, soprattutto in merito agli orari e alla comunicazione con i dirigenti, ma anche l’entità dei salari, la sicurezza sul lavoro e la generale salute dei lavoratori. Potrebbe uscirne un quadro preoccupante, ma Apple ormai si è esposta in prima persona e difficilmente gli eventuali problemi saranno lasciati a se stessi. Sarà anzi l’inizio di una sorta di rivoluzione industriale cinese che potrebbe andare a coinvolgere anche tutte le altre società occidentali con stabilimenti in Asia.

Intanto emergono nuovi progetti che potrebbero risollevare la reputazione della Foxconn: robot intelligenti che sostituiranno migliaia di lavoratori umani sfruttati.

Fonte | BBC

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