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13 settembre 2012 4 13 /09 /settembre /2012 21:18

Lo aspettavamo con trepidazione: il programma che tratta innumerevoli scoperte e documenti inediti, ritorna su rai2 più in forma che mai.

Roberto Giacobbo, oramai noto al pubblico come figura portante del programma voyager, inizierà con un argomento davvero interessante: il rapporto corpo e mente, principalmente per quanto riguarda i rapporti benefici della preghiera secondo uno studio condotto dall’ Università di Harvard, di cui sara' intervistato Herbert Benson, un uomo che ha dedicato tutta la sua carriera allo studio del rapporto tra preghiera e salute. In oltre 35 anni ha pubblicato 175 articoli accademici e 11 libri che hanno venduto più di 4 milioni di copie in tutto il mondo. Religione ma anche meditazione e non solo dunque, gli argomenti che saranno al centro della puntata di domani sera, che vedrà Giacobbo in prima linea nell’indagine di fenomeni tra scienza e parascienza, in uno studio tutto nuovo in grado di accogliere la sempre maggiore richiesta di partecipazione diretta da parte del pubblico troveranno spazio i nuovi temi della stagione.

Tanto da non preoccuparsi neanche delle critiche che vedrebbero le indagini di Voyager in una dimensione paranormale più che scientifica: “Voyager è un programma di indagine che completa l’offerta Rai, che analizza quello che si sta studiando, che va a caccia di domande, non di risposte -ha affermato - Una sorta di libro che ancora si sta scrivendo. Usiamo l’indicativo quando va usato l’indicativo e il condizionale quando serve il condizionale. Ma se andiamo avanti da nove anni, vuol dire che un po’ di serietà, in quel che facciamo, ce la mettiamo”.

Per chi fosse interessato ad accedere all' inero archivio di voyager, cliccate qui.

Roberto Giacobbo si è anche mostrato in un luogo piuttosto discusso da sempre, sorprendendo molti visitatori che se lo sono ritrovato davanti ai loro occhi: ''Il sito di Stonehenge, in Inghilterra, ogni anno ospita un milione di turisti e si tratta di un sito rifatto nel 1901. Li c'e' solo un millesimo della storia che voi avete in questi posti. Appunto per questo voi dovete diventare i primi promulgatori della vostra grande storia''. Con queste parole Roberto Giacobbo, vice direttore di Rai Due e ideatore della trasmissione televisiva ''Voyager'', ha salutato nel Museo di Capocolonna i ragazzi che partecipano a ''Calabria Jones'', il progetto di educazione all'archeologia che coinvolge 4 mila studenti della scuole medie.

Dunque, tornando al programma, non ci rimane che guardare il programma e scoprire nei dettagli, quali siano gli argomenti che nella prima puntata della 22 esima edizione, saranno discussi

 

 

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11 settembre 2012 2 11 /09 /settembre /2012 22:00

 

Il TAR ha accolto il ricorso di LAC, Pro Natura e SOS Gaia. Stop alla nuova stagione venatoria

 

Dopo la grande delusione per l’abolizione del referendum sulla caccia, ora una vittoria sperata ma non data per scontata ha risollevato gli animi dei tanti che amano e difendono gli animali.

Con Ordinanza del 7 settembre 2012 il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Piemonte ha accolto il ricorso presentato contro il calendario venatorio 2012/2013 dalle associazioni LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia), Pro Natura e SOS Gaia, ed ha sospeso la caccia in tutto il Piemonte.

Domenica 16 settembre 2012, giorno previsto per l’apertura della caccia, non ci sarà nessuna attività venatoria: la caccia per ora si ferma e non parte in tutto il Piemonte.


Piero Belletti di Pro Natura intervistato per Shan Newspaper

Un risultato clamoroso, una prima tappa di una causa nata dal ricorso di tre associazioni ambientaliste e animaliste, assistite dagli avvocati Andrea Fenoglio e Mia Callegari, non nuovi a questo tipo di ricorso. Ricordiamo infatti la vittoria del ricorso, lo scorso maggio, contro la cattura e l’abbattimento degli scoiattoli grigi all’interno dei Parchi del Piemonte, presentato anche questo da LAC e SOS Gaia insieme a ENPA, OIPA, LAV, assistiti da Fenoglio e Callegari.

La richiesta delle tre associazioni ambientaliste era quella di annullare la delibera dell'11 giugno con cui la giunta regionale ha approvato il calendario venatorio, delibera che comprendeva anche l’estensione della stagione venatoria nelle aree private come aziende faunistiche e agriturismi.

Anche i caprioli e i cinghiali quindi possono tirare un sospiro di sollievo: la sospensione comprende i piani di prelievo selettivo dei caprioli in azienda agrituristica e faunistica e degli ungulati nei comprensori alpini e delle aziende agri-turistico-venatorie.

Il ricorso è stato basato su tre elementi fondamentali. Il primo riguarda la mancanza del piano faunistico venatorio, previsto dalla legge nazionale sulla caccia, ma assente in Piemonte. Le associazioni che hanno presentato il ricorso ritengono questa mancanza aggravata dall’abrogazione della legge regionale 70/96, effettuata evidentemente al solo fine di evitare il referendum. Infatti lo stop alla caccia è anche la conseguenza del vuoto creato dall'abrogazione della legge sulla caccia avvenuta a maggio in maniera da poter abolire il referendum.


Roberto Piana, presidente della LAC Piemonte, durante l’intervento alla manifestazione di protesta del 3 giugno contro l’abolizione del referendum

Il secondo elemento riguarda la mancata valutazione dell'incidenza della caccia sulle aree della rete europea "Natura 2000". Natura 2000 è il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari. Inoltre, e qui siamo al terzo elemento su cui si basava il ricorso, la giunta regionale, nella preparazione del calendario, non ha rispettato il parere dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per quanto riguarda i periodi della caccia.

L’ISPRA aveva inviato lo scorso 27 agosto una nota a tutte le Regioni italiane, e per conoscenza ai Ministeri competenti, che descriveva i provvedimenti di regolamentazione dell'attività venatoria che andrebbero assunti dalle Amministrazioni Regionali. Le condizioni climatiche estreme che hanno caratterizzato la stagione estiva possono determinare un notevole stress per le popolazioni di fauna selvatica del Paese. La nota dell’ISPRA era mirata a ridurre il rischio di gravi danni alle popolazioni selvatiche che attraversano condizioni di particolare vulnerabilità a causa del perdurante periodo di siccità. Tuttavia la giunta regionale del Piemonte non ha tenuto conto dei rilievi dell’ente, e questo ha costituito un ulteriore elemento per il ricorso.

Per le associazioni che hanno vinto il ricorso è un momento di gioia, ma lo è anche per tutti coloro che vedono nella caccia una pratica aberrante e contro ogni sviluppo di civiltà e di progresso.


Rosalba Nattero, fondatrice di SOS Gaia, con Michelle

Ricordiamo che il Piemonte è stato recentemente il teatro di una lotta pacifica, condotta con le armi della democrazia, per l’istituzione di un referendum che si aspettava da ben 25 anni. 60.000 firme raccolte non sono bastate per indire un referendum che voleva limitare la caccia. A ridosso della consultazione, quando ormai tutte le città e i comuni piemontesi erano tappezzati di manifesti elettorali e la campagna referendaria era all’apice, la Regione Piemonte è riuscita a impedire il referendum abrogando la legge che il referendum chiedeva di modificare. Un espediente, un “trucchetto legislativo”, così come lo hanno definito i promotori del referendum.

Una decisione che ha provocato indignazione in tutta Italia, non soltanto negli animalisti ma in quanti hanno visto nella decisione della Regione Piemonte una posizione antidemocratica che non teneva conto della volontà della maggioranza dei cittadini.

La decisione del TAR di sospendere l’attività venatoria in tutto il Piemonte ha ridato ossigeno al movimento anti-caccia e ha risollevato il morale di coloro che da 25 anni si battono per abolire o quantomeno limitare uno sport anacronistico e primitivo che si basa sull’uccisione di animali selvatici per puro divertimento.


Al corteo del 3 giugno contro la soppressione del referendum sulla caccia hanno partecipato più di 3000 persone. Nella foto: Belletti, Nattero e Piana

“Per l’Assessore regionale alla caccia Sacchetto una sonora lezione. Punita la sua arroganza. Ora si dimetta, magari portandosi dietro il “compare” Vignale, con lui principale protagonista dello scippo del referendum regionale contro la caccia” ha affermato Roberto Piana, Presidente della Sezione Piemonte della LAC.

Ma i veri protagonisti di questa vittoria sono gli animali selvatici, che potranno ancora per qualche tempo godere della loro libertà di vivere.

“Per gli animali selvatici è una grande vittoria e un grande giorno” ha dichiarato Piero Belletti di Pro Natura. “Ora aspettiamo con fiducia che Napolitano sciolga il Consiglio regionale colpevole del furto di democrazia del maggio scorso. Ancora una volta lo Studio legale Fenoglio-Callegari di Torino si è distinto in una battaglia difficilissima per la difesa della fauna selvatica. Gli animali ringraziano”.

Cosa succederà ora? L'udienza finale del ricorso è fissata per l’ottobre 2013. Ma sarebbe troppo ottimistico sperare in una intera stagione venatoria annullata. Sarebbe troppo fantascientifico sperare in una presa di coscienza da parte di quei politici che sostengono la caccia pur sapendo di scontentare la stragrande maggioranza dei cittadini.

Dalle statistiche emerge che otto italiani su dieci vogliono abolire la caccia, soprattutto i giovani. I cacciatori si stanno estinguendo, in 25 anni si sono dimezzati e oggi hanno un’età media di settant’anni. Eppure la caccia continua ad essere praticata e difesa dalla legge.

Sappiamo che la decisione del TAR rappresenta solo una battuta d’arresto. Ma per adesso godiamoci questa vittoria storica, e andiamo a dormire con il sorriso sulle labbra, con la consapevolezza di aver contribuito a salvare qualche migliaio di creature dal massacro. E non è cosa da poco!

 

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9 settembre 2012 7 09 /09 /settembre /2012 21:44

La conferenza che si è tenuta a Zurigo pochi giorni fa, tanto attesa per la rivoluzionaria produzione di energia pulita, all’auditorium del Technopark, l’ingegnere italiano Andrea Rossi, ha spiegato le novità sul catalizzatore da salotto, sullo stato dello sviluppo e le prospettive di commercializzazione che ne deriveranno, per tutti. Ma come funziona? l’E-Cat termico è una "fonte di energia a bassissimo costo per calore di processo e riscaldamento. La macchina, genera calore sotto forma di acqua calda o vapore e può sviluppare anche temperature elevate".L' ing. Rossi, notare, ha spiegato che consentirà di sfruttare le eccellenze e le esperienze specifiche dei suoi componenti per raggiungere nuovi clienti e diventare così un punto di riferimento per il mercato italiano nello strategico settore energetico, proponendo apparati industriali per la generazione termica e magari, in futuro, anche per la produzione elettrica".

E-Cat Rossi: ultime notizie su programma e diretta streaming evento

Per ora, si sa che la licenziataria degli impianti termici di taglia industriale alle imprese del Nord e del Centro Italia è la Prometeon srl di Bologna coordinata dal direttore commerciale e amministratore unico Aldo Proia.

Nel campo della fusione fredda va segnalata la presentazione del reattore LENR da parte di Francesco Celani, già vicepresidente della Società Internazionale di Scienze Nucleari della Materia Condensata, al National Instruments Week 2012. I risultati sembrano soddisfacenti. Spiega il ricercatore indipendente Dennis Letts: "Lo abbiamo testato, visto che produceva calore in eccesso, spento e siamo andati a casa. La mattina di lunedì siamo tornati al mio laboratorio, lo abbiamo disassemblato e riassemblato il reattore presso il Centro Congressi. Dal momento in cui abbiamo riattivato l’energia elettrica ha immediatamente ricominciato a produrre calore, senza tempi d’incubazione".L’E-cat di Francesco Celani funziona: con la collaborazione della National Instruments, il ricercatore, vicepresidente della Società Internazionale di Scienze Nucleari della Materia Condensata, ha dimostrato che il suo dispositivo, basato su un sistema nichel/idrogeno, è in grado di generare energia in eccesso mediante una possibile reazione nucleare a bassa energia (Lern).

L’E-Cat, per la precisione il modello industriale da 1 MW, ha ottenuto tutti i certificati sulla sicurezza necessari per andare sul mercato. Lo ha annunciato il suo creatore, Andrea Rossi, rispondendo ad un commento sul Journal of Nuclear Physics. Il lettore faceva due domande specifiche:

Nei mesi scorsi lei è stato molto ottimista in merito a due argomenti nei commenti su questo sito:

  1. Ci saranno presto abbastanza informazioni confermate e verificate sulle LENR per i media generalisti e per i giornalisti che scrivono per i loro lettori con linguaggio profano.
  2. Ci sarà presto la certificazione per l’E-Cat industriale.

Ha ancora questa visione positiva su entrambe le questioni?

Sulla possibilità di fornire a breve informazioni alla stampa Rossi ha risposto con un laconico “yes”. Sulle certificazioni ha confermato che il processo è già completato e che entro ottobre sarà terminato e pubblicato un test indipendente, svolto da una non meglio precisata università, che conferma il funzionamento del catalizzatore di energia LENR.

Le buone notizie per i fan di Andrea Rossi, però, finiscono qui. A quanto pare, infatti, la ricarica dell’E-Cat sarà più costosa di quanto si potesse inizialmente pensare perché per eseguirla sarà necessario chiamare un tecnico specializzato di una ditta a sua volta certificata. Questo perché la polvere di nichel contenuta nella cartuccia di ricarica è tossica.

L'ingegnere italiano ha chiarito che non si tratta di report definitivi dato che le rilevazioni sul prodotto devono essere ripetute molte volte prima che questo possa essere considerato sicuro. Per questo è necessario ripetere ancora i test ma l'inventore ha concluso che, nonostante molto lavoro sia ancora da farsi, è stata imboccata la strada giusta.

a seguito, il documento in pdf per ultriori informazioni :  DOWNLOAD FILE

Sulla trasmutazione da nichel al rame - quando hanno iniziato il lavoro, Rossi e Focardi hanno pensato che questa trasmutazione è stata al centro di questo processo, ora hanno cambiato il loro modo di pensare. Rossi è convinto questo è un effetto collaterale che proviene dalla produzione di raggi gamma a bassa energia. Il rame è prodottaoin solo piccole quantità - 'picogrammi'. La Trasmutazione non è il processo principale. La sua teoria è 'sostanzialmente cambiata'.

Ora sono molto concentrati sulla produzione di energia elettrica - non fare ricerca di base ma  sull'utilizzo di materiali diversi dal nichel. Dice che se possono fare elettricità che saranno in grado di adattare il sistema in modo che possano creare un energia all'  infinito - realizzare il sogno di Nikola Tesla. Vuole fare la differenza nella lotta alla povertà nel più breve tempo possibile.

 

 

 

 

 

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8 settembre 2012 6 08 /09 /settembre /2012 23:18

La decisione della Bce di comprare i titoli di stato dei paesi in crisi da spread ha diviso l’Europa. Se nel Sud dell’Unione europea si festeggia per la discesa del costo del debito, già arrivata sui mercati internazionali, nella parte settentrionale lo scetticismo regna sovrano, prodromo di possibili, nuove rotture.

SUD ESULTA - Die Welt dedica un lungo approfondimento dedicato alla reazione presa dalla stampa europea alla svolta di politica monetaria intrapresa dalla Banca centrale europea. I toni di giubilo vengono sottolineati per quanto riguarda i media italiani, che esprimo la stessa soddisfazione visibile anche sui quotidiani iberici. La Spagna è il vero grande malato d’Europa, visto che il suo peso economico – quarta economia dell’eurozona – e la sua crisi profonda, con un sistema bancario prossimo al collasso, rendevano le sue difficoltà preoccupanti per la stessa permanenza dell’unione monetaria. Il governo Rajoy deve ancora decidere se accedere al programma di salvataggio previsto dai fondi salva euro, ma le condizioni alle quali dovrà eventualmente aderire permetteranno l’intervento della Banca centrale europea. I maggiori commentatori iberici hanno plaudito alla svolta di Draghi, che ha regalato un po’ di sollievo sui mercati internazionali ai bond spagnoli. Il paese è stato appena scosso dal preannunciato aumento dell’imposta sul valore aggiunto, una delle tante misure di austerità che rendono ancora più difficile la gestione della recessione scoppiata prima con la crisi del settore immobiliare, e poi con le difficoltà del governo iberico a rifinanziare il proprio debito. Ecco perché da Madrid è partito un coro unanime in favore di Draghi, simile a quello che si è registrato anche in Portogallo. Meno consenso è invece arrivato dal grande malato dell’euro, la Grecia, che in questi giorni riceverà la valutazione finale della Troika necessaria alla concessione del nuovo maxi prestito.

NORD PERPLESSO - Con l’eccezione dell’Irlanda, l’intera crisi dei debiti sovrani ha avuto svolgimento nella parte meridionale dell’Unione monetaria. L’ombra dell’eurocrisi si è abbattuta anche sulla Francia, ma il governo transalpino ha sempre potuto contare finora su un costo del debito assolutamente sostenibile, nonostante fondamentali economici piuttosto deboli, sul fronte della crescita, dell’indebitamento e dell’occupazione. La classe politica francese, in particolare la sinistra al governo, ha però benedetto la svolta di Draghi, dato che da sempre l’intero establishment transalpino propone un diverso ruolo dell’istituto centrale comunitario, meno legato al rigido monetarismo della Bundesbank. Dai Paesi Bassi, fondamentale alleato sul fronte del rigore della Germania conservatrice, sono arrivate invece voci molto più critiche, nonostante tra Amsterdam e Rotterdam le perplessità sull’euro siano invero numerose. Ma l’opinione pubblica olandese, specie quella di orientamento conservatrice, è scettica sopratutto per quanto riguarda la convivenza con i partner meridionali, ed è ancora fedele all’orientamento prevalente in Germania. La campagna elettorale in corso nei Paesi Bassi sta evidenziando in questo momento una ripresa dalla sinistra riformista del partito laburista, che è sì favorevole ad un’Europa meno rigida nella promozione di misure di rigore, ma che non propone una cura radicalmente alternativa. Maggiore delusione è invece stata espressa dai liberali che in questo momento esprimono il premier Mark Rutte, e che potrebbero ancora confermarlo. Rutte è sempre stato in questi due anni il più fedele alleato della Merkel, ed anche in merito alle decisioni di Draghi ha espresso un parere molto simile alla Cancelliera. La Bce ha preso la giusta via, ma se mai intervenisse in favore di Spagna ed Italia, le condizioni devono essere estremamente rigorose.

GERMANIA INQUIETA - La stampa conservatrice tedesca si è scagliata contro la Banca centrale europea, ritenuta colpevole di aver firmato un “assegno in bianco” ai Paesi indebitati della zona euro decidendo di acquistare i loro titoli di Stato, mentre alcuni membri della maggioranza di governo hanno minacciato d’intraprendere azioni legali per bloccare gli acquisti. La cancelliera Angela Merkel ha dato il suo tacito assenso alla nuova strategia della Bce, sostenendo che questa è un modo di dare tempo ai Paesi come Spagna e Italia, impegnati a implementare dure riforme. Ma le voci di dissenso di una piccola ma molto rumorosa minoranza di euroscettici nel governo di centro destra da lei guidato e le critiche di influenti media conservatori tedeschi mettono in evidenza i rischi politici cui è esposta la Cancelliera a un anno dalle elezioni.”Assegno in bianco per gli Stati pieni di debiti” ha titolato il popolare quotidiano ‘Bild’, duramente contrario al salvataggio della Grecia e degli altri Paesi in difficoltà finanziarie, secondo cui la mossa della Bce potrebbe portare al ‘kaputt’ dell’euro. “Draghi ha fatto scattare l’allarme per la Germania”, è il titolo del quotidiano conservatore ‘Die Welt’. Diversi deputati della maggioranza di Angela Merkle hanno minacciato azioni legali per bloccare il programma, che si sommano ai 37 mila cittadini tedeschi che hanno querelato per incostituzionalità la legge che istituisce il fondo salva euro Esm.

EUROPA SPACCATA - Nord contro Sud è un tema ricorrente della storia europea, che suona molto conosciuto anche alle nostre latitudini. La Bce è accusata di favorire gli stati che hanno sprecato e non vogliono fare i sacrifici, una tesi certo poco corrispondente alla natura sistemica della crisi, ma che rimane molto popolare in ampi settori dei cittadini dell’Europa settentrionale. La Finlandia, il cui governo arrivò a chiedere la garanzia del Partenone per dare il via libera agli aiuti alla Grecia, è stata in questi anni paradigmatica, con le forze progressiste al governo restie a proporre misure che assomigliassero al sostengo degli spendaccioni meridionali. L’Europa rimane dunque ancora divisa sopratutto sull’interpretazione della crisi, che porta ad un conseguente dissenso sulle misure per risolverla. Il bazooka di Draghi ha sì comprato tempo, ed ha creato un utile sistema di difesa della moneta unica, il cui collasso da fantascientifico era diventato sempre più probabile nel corso di questi mesi di recessione profonda. La prossima battaglia si giocherà sulla condizionalità degli interventi della Bce. Il fronte del Nord chiederà misure durissime di risparmio per dare il via libera agli acquisti sui mercati della Banca centrale , con la assai probabile contrapposizione degli esecutivi in difficoltà. Uno dei tanti motivi per i quali l’eurocrisi è ancora assai lontana dall’essere risolta.

  Grilli: lItalia non ha bisogno del piano antispread

Il ministro dell'Economia Vittorio Grilli ha affermato che l'Italia non ha bisogno e non intende accedere al meccanismo antispread messo in campo dalla Bce. "Lo abbiamo già detto tante volte, la nostra opinione non è cambiata, in questo momento riteniamo di non aver assolutamente bisogno del programma antispread". E poi prosegue: "Sicuramente i risultati li stiamo ottenendo, ma non possiamo ancora ritenerci soddisfatti".  Il governo condivide l'analisi della Banca centrale europea e la "strategia" proposta dall'Eurotower che ha avviato un percorso su "due strade interdipendenti".  Dall'altra, ha proseguito, vi e' "uno sforzo collettivo anche attraverso le misure che la Bce ha deciso" per la stabilizzazione. L'Italia non intende per ora accedere al meccanismo antispread messo in campo dalla Bce. "Lo abbiamo già detto tante volte, in questo momento riteniamo di non aver assolutamente bisogno" del programma antispread, ha aggiunto Grilli.

In merito agli aiuti "la nostra opinione non è cambiata, come avete sentito dal presidente del consiglio - ha ribadito il ministro dell'economia -, noi in questo momento riteniamo di non aver assolutamente bisogno". "Non abbiamo in programma - ha ribadito con un gioco di parole - di chiedere il programma".

I risultati ci sono ma non siamo ancora soddisfatti
"Sicuramente i risultati li stiamo ottenendo, ma non possiamo ancora ritenerci soddisfatti". Così il ministro dell'Economia Vittorio Grilli commenta il lavoro del governo e la situazione dell'Italia ancora in un momento di crisi. "Siamo sulla buona strada, ma c'è ancora da fare, le difficoltà sono evidenti a tutti", ha aggiunto parlando a margine del workshop Ambrosetti.

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2 settembre 2012 7 02 /09 /settembre /2012 21:59

A nessuno piace la situazione nella quale ci troviamo: pagare ulteriori tasse sulla già logorata situazione familiare non regala certamente soddisfazioni su un operato che difficlimente riesce a sollevare l' Italia, dalla sua scomoda posizione debitrice: la seconda rata dell' IMU, con due diagrammi può farci comprendere, quanto dovremo elargire per il mese di settembre: 

imu saldo dicembre

imu rata settembre

Ebbene, il termine di scadenza per il pagamento della seconda rata è fissato al 17 settembre. In realtà la scadenza esatta sarebbe quella del 16 settembre che però è una domenica e slitta così al primo giorno lavorativo successivo.

È quanto dovranno aspettarsi a settembre i proprietari di immobili locati è di almeno l' 80% in più rispetto all' acconto, in sede di versamento del saldo dell'Imu (per chi ha scelto di pagare in due rate). Secondo i calcoli effettuati dall'Ufficio studi della Confedilizia, l'applicazione della maggiore aliquota deliberata dai vari Comuni, rispetto a quella base uniformemente adoperata per la prima rata e pari al 7,6 per mille.

Se la prima rata infatti era stata uniformata su una base del 7,6 per mille, la seconda rata a saldo avrà un costo di molto maggiore. L'aumento viene imposto anche dall'aumento stesso dell'aliquota, dall'aumento del 60% su base imponibile per via della variazione del moltiplicatore da applicare alla rendita catastale. Lo studio cita gli esempi di città come Roma, Perugia e Napoli dove la seconda rata subita un'aliquota del 10,6 per mille quindi un aumento rispetto alla prima rata del 79%. Si fa l'esempio di un immobile categoria A/2 che ha rendita catastale di 787,60 euro: la prima rata era di 503 euro la seconda toccherà i 900 euro. Totale: 1403 euro di Imu. Per la stessa abitazione una rata di Ici era invece pari a 190 euro. In città come Milano, Torino e Trieste invece, dice sempre lo studio, si pagherà di meno. Il comune infatti ha scelto una aliquota di base del 7,6 per mille: in tal caso per un immobile in affitto calmierato si è pagato 560 euro per la prima rata e si pagherà 399 per la seconda (per un immobile di rendita catastale pari a 877,98 euro). La situazione peggiore è per chi applica i contratti cosiddetti liberi. Secondo Confedilizia la seconda rata avrà aumenti pari al 79% a Roma, Napoli, Torino, Bologna, Genova, Venezia e Perugia. Qui l'aliquota scelta dai comuni è del 10,6 per mille. Aumento ci sarà anche a Milano seppure del 53% (qui l'aliquota è del 9,6 per mille). La città pesa peggio è quella di Bologna.
Intanto, un'elaborazione dei Caf Cisl dei dati relativi ai versamenti effettuati da 1.2 milioni di lavoratori e pensionati per quanto concerne l'acconto dell'Imu sulla prima casa evidenzia che il poco lusinghiero primato di spesa va ai romani, con una media di 170 euro a proprietario contro gli 80 di quella nazionale, pari a un considerevole +102%. Ma gli abitanti della Capitale sono (purtroppo) in buona compagnia: a Bologna e Genova, infatti, si sono pagati 140 e 107 euro, rispettivamente il 67% e il 27% in più della media.

 

 

 

 All'opposto la situazione di Palermo, dove la spesa per la prima rata è stata mediamente di 54 euro, che equivale a un -36%.

 Capoluoghi di provincia tartassati anche sulle seconde case (affittate e non), con un esborso di 265 euro contro i 161 del resto d'Italia, pari al +65% rispetto alla media nazionale. Nella specifica 'classifica', al primo posto c'è ancora una volta Roma (325 euro), seguita da Bologna (309), Milano (224), Genova (217), Napoli (206) e Palermo (168).

 Infine, una curiosità. Nonostante la possibilità introdotta sul filo di lana di pagare l'Imu per la prima abitazione in tre rate anziché due, solo l'1.6% degli italiani che si sono rivolti ai Caf ha scelto questa opzione. Il motivo? Presto detto. Nel primo caso l'acconto medio era di 81 euro, mentre nel secondo di 229.

Come si calcola la base imponibile per l'IMU?

La base imponibile si calcola prendendo la rendita catastale di inizio anno rivalutata del 5% e moltiplicandola per un indice diverso a seconda dei casi: per le abitazione e cioè per tutti i fabbricati classificati con la lettera A (tranne A 10 che identifica gli uffici), questo coefficiente è 160. Anche per le pertinenze di casa come cantine o box auto, contraddistinti dai codici C/2, C/6 e C/7 il coefficiente è 160.

Per gli uffici (A10) è invece 80.

Le aliquote dell'imposta IMU

L'aliquota ordinaria è pari allo 0,76% e i Comuni possono aumentare o diminuire questa aliquota fino a 0,3 punti percentuali. Anche 0,4 nel caso di immobili locati.

Per la prima casa, o meglio per l'abitazione principale, l'aliquota è un po' più bassa, pari allo 0,4% e i Comuni possono modificarla dello 0,2%. In pratica l'IMU sulla prima casa può andare da un minimo dello 0,2% ad un massimo dello 0,6%.

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1 settembre 2012 6 01 /09 /settembre /2012 22:39

Come elimnare le farfalline del cibo 

Questo genere di farfalline, sono la piaga che in milioni di famiglie si ritrovano a condividere nelle proprie case:non sono dannose per l' uomo ma per ogni genere alimentare che mettiamo nelle nostre dispense,diventa un problema: possiamo ritrovarci ad avere confezioni di cibo, con strani filamenti al loro interno, come nei grissini, confezioni di savoiardi ancora chiuse, pane,pasta, farina, con l' interno occupato da queste farfalline: in quel caso vuol dire che sono state depositate le uova, le quali si sono a loro volta trasformate in larve.Come è possibile?

Attenzione alle farfalle nella dispensa

 Le loro uova, vermicelli e facilità di crearsi un loro habitat ideale in ogni luogo, le rendono molto fastidiose e se non vengono prese serie decisioni in merito, ci si ritrova ad averle nei muri, negli abiti e... nelle confezioni alimentari. Cosa fare per non ritrovarsele più?

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Questo genere di lepidotteri, le famose tarme indiane o  tarme degli alimenti principalmente sono "plodia interpunctella" (tignola fasciata del grano), hanno più facilità a crescere in ambienti caldi e protetti dal freddo, quindi anche in stagione autunnale e invernale, per loro non fà differenza. Per eliminare questi insetti bisogna seguire una serie di utili consigli ed accorgimenti. Le farfalline del cibo compaiono all’improvviso nelle nostre dispense, spesso senza un motivo apparente. In realtà, capita che le larve di questi animali siano già presenti nelle confezioni degli alimenti che acquistiamo.

Se notate vermi strani sul soffitto del muro, specie in angoli, sono già infiltrati nella vostra sfera familiare: se vedete questi vermi come nella foto...non potrete sbagliare.

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Per prevenire la comparsa di questi fastidiosi insetti, come prima cosa, occorre prestare molta attenzione ai prodotti che acquistiamo. In particolare, la nostra attenzione deve essere rivolta ad evitare di acquistare alimenti le cui confezioni risultino rotte oppure aperte (anche se solo parzialmente).Il problema è che i piccoli insetti vanno ad infestare la farina, il riso, la pasta, il cacao e quant’altro si trova all’interno di una dispensa. Per eliminare questi insetti un altro utile accorgimento riguarda la conservazione degli alimenti. I cereali, la pasta, la frutta secca e la farina devono essere riposti preferibilmente in contenitori a chiusura ermetica.Non pensiate comunque di aver risolto il problema con i contenitori, queste farfalline sono una sorprendente miniera di sgradite sorprese. Bucano la pasta cruda (per nutrirsene e per farci un riparo
per impupare), bucano la plastica e l'alluminio sottile se fanno da ostacolo al loro passaggio. Una piccola nota su dove possono anche infiltrarsi: se comprate bustine del thè, specie in erboristeria, controllatele subito e mettete le votre tisane in contenitori di vetro, si possono insidiare anche li dentro.
 Infine, per eliminare le uova degli insetti, occorre pulire periodicamente la dispensa con una soluzione di acqua e aceto bianco oppure acqua e ammoniaca. Passiamo ora sul come eliminare il prblema per sempre:

 

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1   Le foglie di alloro sono molto semplici da utilizzare,per non farle avvicinare agli alimenti: qualche foglia di alloro fresche facilmente reperibile nei supermercati o nelle piante stesse, da mettere all' interno delle dispense, sono un metodo valido per dargli problemi di salute. La cosa certa è che periodicamente, si può fare un' accurata pulizia della dispensa, con i metodi sopraindicati per evitare di riaverle in compagnia.

2  Potete anche provare con piccoli contenitori con dell' olio utlizzato per cotture  all' interno dei mobili, in modo che possano arrivare comodamente al suo interno, rimanere intrappolate dall' olio e sbarazzersene nei giorni seguenti.

3  Un utile rimedio naturale per allontanare e per eliminare le farfalline del cibo consiste nel posizionare nella dispensa piccoli ritagli di stoffa imbevuti di olio di lavanda.

4  Per prevenire e contrastare la comparsa e la proliferazione di questi e di altri insetti, molto utili ed efficaci sono anche le strisce adesive o foglietti vendibili singolarmente, che si attaccano all’interno dei mobili ed attirano questi sgraditi ospiti.

5  Anche delle foglie di noce avvolte in della carta pergamena rappresentano un rimedio efficace per allontanare e per eliminare questi insetti in casa.

 Lasciate stare le bucce di arancia con i chiodi di garofano...possono andare bene ma dovete sostituirle sovente.

Finora comunque la più utilizzata è il foglietto adesivo, dato che dura dei mesi e ogni spazio libero che rimane, viene occupato da una nuova farfallina.

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19 agosto 2012 7 19 /08 /agosto /2012 16:38
      Il prossimo satellite del sistema di navigazione europeo Galileo ha raggiunto lo spazioporto europeo in Guyana per iniziare l'ultima fase di preparazione al lancio, al momento programmato per ottobre.

Il prossimo satellite del sistema di navigazione europeo Galileo ha raggiunto lo spazioporto europeo in Guyana per iniziare l’ultima fase di preparazione al lancio, al momento programmato per ottobre.

Alloggiato in uno speciale container climatizzato, il satellite ha lasciato gli stabilimenti di  Thales Alenia Space Italy, presso Roma, la sera di lunedì 6 agosto, diretto all’aeroporto di Fiumicino. Qui il satellite è stato imbarcato a bordo di un Antonov 124-100; decollato alle 23:15 CEST ha compiuto la traversata oceanica durante la notte, facendo tappa a Tenerife (03:50 CEST) per il rifornimento di carburante.
L’aereo è atterrato all’aeroporto di Cayenna in Guyana Francese alle 7:55 locali (12:55 CEST) di martedì 7 agosto.
Il satellite è stato accompagnato nel viaggio da quattro persone di TAS, un rappresentante di Astrium, un rappresentante di ESA, insieme ad un gruppo di tecnici specializzati che seguiranno le ultime fasi di preparazione al lancio.
Subito dopo l’arrivo il satellite è stato sposto al Guyana Space Centre.

Il terzo satellite Galileo In-Orbit Validation viene scaricato dall’Antonov 124-100 presso l’aeroporto di Cayenna, nella Guyana Francese, il 7 agosto 2012.

Antonov 124-100.

Il container climatizzato nella stiva dell’Antonov 124-100.

I prossimi satelliti Galileo ‘In-Orbit Validation’ (IOV), il terzo e il quarto rispettivamente, verranno lanciati a bordo di un Soyuz ST-B il prossimo ottobre. Una volta in orbita (MEO) raggiungeranno gli altri due satelliti della costellazione lanciati lo scorso anno.

Il lancio di ottobre sarà essenziale per il programma Galileo, in quanto completerà la costellazione di satelliti necessaria per la fase IOV, permettendo di raggiungere lo stato di operatività base.

Dopo aver raggiunto gli obiettivi della IOV potrà iniziare la fase di preparazione per raggiungere la piena capacità operativa del sistema.

I primi 22 satelliti FOC (Full Operational Capability) sono in costruzione presso  OHB in Germania, responsabile delle piattaforme e dell’ultima parte dell’integrazione dei satelliti, e presso la Surrey Satellite Technology Ltd in UK, responsabile dei payload.

I primi quattro satelliti Galileo IOV sono stati costruiti dal consorzio guidato da EADS Astrium, dove Astrium Germany è stata responsabile della piattaforme, Astrium UK del payload.

 

 

 

Fonte: ESA

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5 agosto 2012 7 05 /08 /agosto /2012 08:40

Dallas, il ritorno della storica serie TVI personaggi che hanno contraddistinto una generazione di appassionati delle serie televisive, ritorneranno nel prossimo autunno, sugli schermi di canale 5: chi se la ricorda? Probabilmente solo qualche milione di persone che per degli anni hanno seguito in modo fanatico questa serie, nel 1991 hanno avuto molto amaro in bocca per la sua chiusura. Pensare che la serie era iniziata nel 1978! I pareri del suo ritorno sono piuttosto chiari però: a quanto pare non tutti vedono di buon occhio un continuo che viene taggato come '' superato'' e quindi di pochissimo interesse.

Larry Hagman (J. R. Ewing), Linda Gray (Sue Ellen Ewing) e Patrick Duffy (Bobby Ewing), sono i personaggi chiave della nuova serie e gli anni trascorsi si vedono chiaramente sui volti dei vecchi e storici colossi delle ricchezze.il ranch di South Fork vedrà anche molti nuovi volti, tra cui Josh Henderson e Jesse Metcalfe visti in Desperate Housewives, ma anche Jordana Brewster e Julie Gonzalo. A proposito del nuovo progetto Linda Grey ha dichiarato entusiasta “Si è preso un diamante e lo si è lucidato.La rivalità fra i ricchi petrolieri texani J.R (Larry Hagman) e Bobby Ewing (Patrick Duffy) -fratelli di opposta moralità - prosegue attraverso i loro figli. Li avevamo lasciati bambini nel 1991, alla fine della tredicesima stagione, li ritroviamo ovviamente adulti: Christopher (Jesse Metcalfe), il figlio adottivo del buon Bobby e della compianta Pamela, ha ereditato la sensibilità paterna e ama, in particolare, il ranch di famiglia; John Ross (Josh Henderson), invece, è avido, diabolico e interessato al petrolio come J.R., suo padre.
 

Per il momento sono previsti 10 episodi;solo il giudizio dell' audience potrà dare una reale stima ed il responso di pubblico e critica. Mentre nel primo caso ancora mancano dati certi, nel secondo possiamo già tirare le somme: la media dei voti è sopra la sufficienza.

Non tutti sono però convinti: il Miami Herald, per bocca di Glenn Garvin, osserva che "il nuovo Dallas è una consapevole sagra del trash, con infinite sequele di tradimenti, scontri, riconciliazioni e ancora tradimenti".

USA Today e l'Hollywood Reporter ci vanno con la mano pesante. Nel primo caso, Robert Bianco scrive che "puoi trovare mummie più fresche di queste reliquie incrostate di fango e che non hanno la minima idea di quanto i loro cervelli siano vuoti". Tim Goodman dell'Hollywood Reporter è altrettanto severo: "Dallas è terribile... è scritto male, pieno di ovvietà, gli attori sono comici e nessuna di queste cose benefica in alcun modo della regia".

Dallas stia tornando con un tempismo perfetto dato che oggi sono diventati adulti i bambini della serie originale. Ci sono tante cose belle nello show: c’è la rivalità fra Chistopher e John Ross, ci sono i triangoli amorosi, c’è tanto pepe qua e là. Credo che, da quando siamo partiti tanti anni fa, Dallas sia sempre migliorato di anno in anno. Non so cosa accadrà di sicuro in questo nuovo show, ma  ci saranno nuovi momenti magici e che la storia possa vivere un senso di continuità col passato”.

 Aspettiamo di vedere gli episodi e daremo le nostre opinioni!

 

 

 

 

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2 agosto 2012 4 02 /08 /agosto /2012 20:06

Girando in rete ho trovato questo bell'articolo, e l'ho voluto riportare per rendere omaggio a chi l'ha scritto e per farlo conoscere ai nostri lettori! Complimenti Giuseppe Bresciani! Davvero molto significativo!

Di Giuseppe Bresciani

 

Tre esploratori pleiadiani atterrano con la loro astronave in Italia, in un luogo semideserto. Indossano comuni abiti civili, raggiungono una grande città e s’intrufolano in mezzo alla gente per sentire che aria tira. Va da sé che i pleiadiani, altrimenti noti come nordici per i loro tratti antropomorfici (sono alti all’incirca 2 m., hanno gli occhi azzurri e i capelli biondi) riescono a celare la loro natura aliena e tutt’al più sono scambiati per turisti scandinavi. Ognuno dei tre prende una direzione diversa per ritrovarsi alcuni giorni dopo, confrontarsi e tirare le somme.
Il primo, chiamiamolo Candido, segnala che in Italia si usano strane cortesie agli uomini politici. Testimonia d’avere visto in un supermercato una senatrice di nome Finocchiaro che faceva la spesa insieme alle sue tre guardie del corpo, una delle quali spingeva il carrello, di avere scoperto che Roberto Formigoni, Presidente della regione Lombardia da ben 17 anni, si concede vacanze d’oro pagate dagli amici riconoscenti, che un certo “Trota” Bossi ha ripetuto l’esame di maturità tre volte ma ci ha messo un fiato per imparare l’albanese e laurearsi a tempo di record a Tirana, che i partiti sono finanziati dai cittadini cui lo Stato impone il prelievo forzato del sangue sotto forma di tasse, disservizi e controlli esasperanti, che lo Stato potrebbe tagliare 300 miliardi di € di spese inutili ma non lo fa perché se no i cittadini si domanderebbero: “Adesso ce lo venite a dire?”, che le carte rubate in Vaticano parlano del IV segreto di Fatima, ovvero del patto segreto fra lo Stato e la Chiesa Cattolica per dividersi il bottino. In sostanza, Candido relaziona ai colleghi che in Italia la situazione politica è drammatica e ipotizza che è in atto una gravissima crisi istituzionale.
Il secondo esploratore pleiadiano, tale Catone, racconta di avere visto cose che mai si sarebbe immaginato di scoprire sul pianeta azzurro: uomini che violentano donne in pieno giorno, sotto lo sguardo indifferente dei passanti, bambini che sono molestati dai loro educatori e dai preti, calciatori milionari che truccano le patite per arrotondare il salario e magari spendere il denaro guadagnato illegalmente per acquistare una Ferrari, gente che si rovina per il gioco d’azzardo e gente che rovina altra gente bisognosa per il solo fatto di avere concesso un prestito, e ancora… gente che ruba a più non posso, distrugge la natura senza remore, calpesta i diritti dei più deboli (compresi gli animali), impone la menzogna, la prevaricazione e il caos, fa di tutto per distruggere e se ne compiace. Insomma, uno schifo, sicché – dice Catone – è indubbio che l’Italia versa in una crisi morale e dei valori senza precedenti.
Per ultimo si esprime Stakanov, il terzo astronauta proveniente dalle Pleiadi. Egli racconta che non c’è lavoro e che i giovani sono ormai rassegnati, gli stipendi sono fermi ai tempi delle vecchie lire e i soldi non bastano per arrivare a fine mese, gli imprenditori e gli artigiani si suicidano per la disperazione, i poveri sono sempre più poveri e i ricchi assomigliano sempre più ai grassi personaggi dipinti da Botero – per cui capisci che l’Italia è il Paese degli anti Robin Hood, giacché si ruba ai poveri per dare ai ricchi –le banche sono gestite dai draconiani (ndr: gli extraterrestri cattivi), lo Stato è un mostro onnivoro ed esercita una sorta di ius primae noctis sul cittadino, che viene sodomizzato con finezze degne del Kamasutra ma con la differenza che ciò non accade una sola volta, la prima, ma dal momento in cui gli viene assegnato il codice fiscale fino alla fine dei suoi giorni e oltre, in attesa della sua reincarnazione. Stakanov conclude che in Italia c’è una crisi economica stratosferica e che la gente è stanca, arrabbiata, delusa, depressa.
I tre esploratori pleiadiani concordano che occorre relazionare al Gran Consiglio della Federazione Galattica che il Paese è in pericolo e senza speranza. Detto, fatto. Candido comunica l’esito dell’esplorazione attraverso il sistema di comunicazione olografico e pochi istanti dopo riceve la risposta da parte del Consiglio. Legge con stupore queste parole: "Non pretendiamo che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi può essere una grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla".
Candido scopre che queste parole furono scritte da un terrestre di nome Albert Einstein. Il Consiglio incarica Candido, Catone e Stakanov di continuare la loro missione sulla Terra, consistente ora nel diffondere le parole di Einstein. I tre esploratori obbediscono e s’alzano in volo nei cieli del Bel Paese tracciando scie di vapore che disegnano questa frase: “La vera tragedia è non lottare per superare la crisi”. Volano dalle Alpi fino a Lampedusa, dalla Valle d’Aosta fino alla punta del Salento, e ovunque inviano il messaggio agli uomini di buona volontà, che sono ancora tanti e più determinati della feccia scellerata che ha messo in ginocchio l’Italia per troppa avidità, arroganza e stoltezza. I pleiadiani tracciano anche un grande cerchio nel grano raffigurante una figura geometrica in rotazione. Essa suggerisce che il divenire delle cose non dipende dal caso ma dalla nostra determinazione.
In definitiva, la crisi può essere combattuta e vinta.

PS: Ringrazio il mio commercialista – un amico, prima d’essere un consulente – per avermi fatto conoscere le parole di Einstein, che mi hanno ispirato a scrivere questo breve testo. È l’osservatore che crea la realtà, intuì Einstein. Non dimentichiamoci, dunque, che tutto è relativo: il tempo e lo spazio sopra ogni altra cosa. Nemmeno la crisi può eludere questa legge. Passerà anche questa volta e saremo più forti, forse più responsabili e attenti.

 

 

FONTE :  http://www.giuseppebresciani.com/2012_05_01_archive.html

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18 luglio 2012 3 18 /07 /luglio /2012 11:21

Cosa è prima di tutto, GREEN HILL?

è un’azienda situata a Montichiari (Brescia) che alleva cani beagle per i laboratori di vivisezione. Da questo allevamento più di 250 cani ogni mese finiscono negli stabulari, tra le mani dei vivisettori e sui tavoli operatori. Cani nati per morire e condannati a soffrire, scelti appositamente in base alla loro resistenza, al loro pelo,alla loro loquacità.. Ritenuto da molti animalisti come un lager, concepito solo per uccidere animali in nome della scienza, subisce un colpo memorabile. Il Corpo forestale dello Stato, ha chiuso la struttura per reati di vario tipo, la nota "Green Hill" .Dentro i 5 capanni di Green Hill sono rinchiusi fino a 2500 cani adulti, più le varie cucciolate. Un lager per animali fatto di capanni chiusi, asettici, senza spazi all’aperto e senza aria o luce naturale. File e file di gabbie e luci artificiali e un sistema di  areazione sono l’ambiente in cui crescono questi cani, prima di essere caricati su un furgone e spediti nell’inferno dei laboratori

    LA BRAMBILLA LO DEFINISCE LAGER: ADESSO FACCIAMO FINIRE LA VIVISEZIONE 

Per oggi, gli animalisti possono essere soddisfatti di ciò che è successo e ritenere di aver vinto una battaglia.Alle operazioni di ispezione e sequestro della struttura, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Brescia, partecipano circa 30 forestali appartenenti ai Comandi provinciali di Brescia, Bergamo e al Nucleo Investigativo per i Reati in danno agli Animali (NIRDA). Presente anche personale della Questura di Brescia. Immediate le reazioni di Legambiente e della Lega AntiVivisezione che hanno sottolineato l'importanza di accelerare i tempi sulla norma che regolamenti il tema degli animali da laboratorio. In questi mesi è all'esame del Senato la legge, già approvata dalla Camera, che vieterebbe l'allevamento di cani, gatti e primati non umani per la sperimentazione. Soddisfatta anche Maria Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, nota per la sua attività animalista: «È il segno che qualcosa sta cambiando in Italia. Il motivo per cui la sperimentazione sugli animali viene mantenuta è solo di tipo economico».

                          

Il numero di animali tristeme presenti all'interno dello stabulario e' di circa 2.700 tra fattrici e cuccioli. La struttura e' composta da 5 capannoni nei quali, secondo la Lega Antivivisezione (Lav) "le condizioni di mantenimento degli animali non soddisfano le necessita' etologiche e fisiche degli animali". "I beagle" denuncia la Lav, "vengono allevati in massa e cresciuti senza vedere la luce del sole o poter passeggiare all'aria aperta, mantenuti all'interno di gabbie di dimensioni esigue, dalle quali escono solo al momento di essere trasferiti presso la loro destinazione finale: il laboratorio. Da alcuni anni Green Hill e' di proprieta' di un'azienda americana, la Marshall Farm Inc, il piu' grande "produttore" di cani da laboratorio ed e' l'ultimo stabilimento allevatore di cani da sperimentazione in Italia. Il beagle continua ad essere la razza di cani piu' utilizzata a fini scientifici. Secondo la Lega antivivisezione la scelta non e' stata fatta per affinita' genetica, anatomica e fisiologia, ma per la taglia, la lunghezza del pelo (per iniezioni e prelievi), resistenza cardiaca, temperamento docile e capacita' di vivere in gruppo, in modo da essere facilmente stabulato e costare meno.

La legge italiana limita fortemente l'utilizzo di cani, ma nonostante il vincolo dell'autorizzazione specifica, sono ancora tantissimi gli stabulari che utilizzano questa specie. In Italia, circa 1.200 cani all'anno (statistiche G.U.53) vengono sotoposti a test tossicologici, prove per farmaci e per la produzione di apparecchiature.


La sperimentazione animale, secondo la Lav, coinvolge circa 150 milioni di animali ogni anno, allevati per fini scientifici in base alla direttiva europea 2010/63UE e al decreto nazionale vigente 116/92. Non esiste limite alle specie che possono essere impiegate nelle procedure: cani, gatti, scimmie, animali in via d'estinzione e selvatici, anche se quelle piu' rappresentate continuano ad essere topi e ratti visto il loro basso costo, facile manipolazione e alta prolificita'. Le applicazioni su questa specie sono moltissime; studi di tossicita' per le sostanze industriali, tossicita' per le sostanze d'abuso, come alcol e stupefacenti; trapianto di organi e tessuti; cancro; test bellici; ricerca di base in qualsiasi settore.

Purtroppo gli stabilimenti lager non sono solo in Italia: I cani di Marshall vengono spediti via aereo in tutto il mondo, ma con l’acquisto di Green Hill come sede europea e la costruzione di un enorme allevamento in Cina, Marshall sta portando avanti un piano di espansione e di monopolio del mercato.
In quest’ottica va visto anche il progetto di ampliamento che prevede la costruzione di altri capanni a Montichiari,  per arrivare ad avere 5.000 cani nell’allevamento Green Hill, che diventerebbe il più grande allevamento di cani beagle in Europa. Per Green Hill e Marshall Farm gli animali sono solamente merce, oggetti da far riprodurre e vendere, senza il minimo scrupolo sul dolore e la sofferenza, psichica e fisica, che andranno a subire. 

 

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