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12 ottobre 2013 6 12 /10 /ottobre /2013 21:42

Intanto però alcune rilevazioni effettuate dal Joint Typhoon Warning Center della marina degli Stati Uniti riportano che la forza dei venti del ciclone che dovrebbe colpire questa sera potrebbero essere di molto superiori rispetto a quelle rilevate dal Dipartimento meteorologico indiano: nel rapporto si parla infatti di venti fino a 269 Km/h con raffiche fino a 315 km/h.

Il temibile ciclone Phailin, formatosi nella Baia del Bengala con dimensioni simili a quelle dello stesso subcontinente indiano, ha toccato oggi le coste degli Stati di Orissa ed Andhra Pradesh (India occidentale) accompagnato da piogge battenti e venti superiori ai 200 km/h. Ancora prima del suo arrivo, almeno otto persone sono morte in incidenti legati al maltempo mentre sono più di mezzo milione le persone evacuate.
ciclone
L'annuncio dell'impatto del ciclone, considerato della categoria massima e simile a Katrine che nel 2005 flagellò le coste della Florida, è stato dato dal direttore generale del Dipartimento di meteorologia indiano (Imd), L.S. Rathore, secondo cui nella sua progressione verso nord-ovest il ciclone manterrà la sua forza per almeno sei ore, per poi perdere gradualmente di intensità. In particolare si è appreso che Phailin ha toccato terra un po' più tardi del previsto, alle 21,10 (le 17,40 italiane) a Gopalpur, in Orissa, per estendersi poi rapidamente alle località vicine.

Potenzialmente, sono almeno 12 milioni le persone che vivono nella zona dove il ciclone sprigionerà la parte più distruttiva della sua progressione. Rathore ha aggiunto che l'oceano Indiano produrrà nel momento più acuto del fenomeno onde alte 3-3,5 metri, con un ingresso dell'acqua marina per almeno 600 metri all'interno del territorio.

In previsione del peggio e in ricordo del 'super-ciclone' che nel 1990 causò in Orissa 10.000 morti, le autorità dei due Stati, in collaborazione con il governo centrale, hanno provveduto all'evacuazione di oltre 525.000 persone dalle città ed i villaggi costieri di undici distretti verso i rifugi anti-ciclonici dell'interno. Da parte sua il governo centrale ha decretato l'allarme rosso per Orissa e Andhra Pradesh, ponendo in stato di allerta le forze armate, pronte ad intervenire in caso di necessità. Le autorità ritengono che la maggior parte dei danni si concentreranno nel distretto di Ganjam, in Orissa, dove è stato concentrato il 40% dei soccorritori dello Stato. Rispondendo alle limitazioni imposte dall'emergenza, l'aeroporto di Bhubaneswar, capitale dell'Orissa, ha sospeso tutti i voli in arrivo ed in partenza, mentre sono stati cancellati anche decine di collegamenti ferroviari in arrivo o in partenza dalle localita costiere.

Prima dell'ingresso di Phailin sulla terra ferma, la costa occidentale indiana è stata teatro di intensi temporali, accompagnati da forti raffiche di vento che hanno causato fra l'altro l'interruzione dell'erogazione della corrente elettrica quasi da per tutto, e numerosi incidenti in cui sono morte, solo in Orissa, almeno otto persone.

La Protezione civile indiana ha indicato che soltanto dopo l'alba di domani sarà possibile fare una prima valutazione attendibile delle vittime e dei danni, nella speranza che le misure adottate nei gorni scorsi siano servite a contenerli.

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11 ottobre 2013 5 11 /10 /ottobre /2013 22:19

clima haweaii

Nel corso dei prossimi 50 anni, la Terra sarà un posto meno piacevole in cui vivere. Parola di scienziati. Nessun catastrofismo, non sarà colpa né di asteroidi né di eventi cosmici. A mettere a rischio la vita umana sul pianeta saranno i cambiamenti climatici. Entro i prossimi 45 anni, la Terra potrebbe subire ancora più spesso eventi climatici estremi.

Grandi città come New York e Londra lotteranno per sopravvivere ad aumento delle temperature che gli esseri umani non hanno mai sperimentato prima. A tracciare le linee del futuro climatico della Terra è stato un nuovo studio condotto dagli scienziati dell'Università delle Hawaii e pubblicato su Nature. Secondo la ricerca, anche se utilizzeremo tutte le risorse per fermare e arrestare le emissioni di carbonio in corso, le modifiche sono ormai irrevocabili e possono essere solo rimandate.

È quanto sostiene Camilo Mora, che col suo team ha fatto una serie di previsioni basate su una grande quantità di modelli computerizzati. Tra circa un decennio, a Kingston, in Giamaica, ci sarà un caldo permanente, a Singapore toccherà nel 2028. Poi sarà la volta di Città del Messico nel 2031 e del Cairo nel 2036. Temperature elevate a Phoenix e Honolulu nel 2043.

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“In futuro l’anno più freddo sarà più caldo che non l’anno più caldo del passato”, afferma Mora aggiungendo un tocco personalizzato. “Ripercorrete gli anni della vostra vita e pensate alla situazione più calda in cui vi siete mai trovati. Ecco: quello che stiamo dicendo è che molto presto quella temperatura sarà la norma”.

Il professor Mora non è specializzato in climatologia. La sua area di ricerca è lo studio di 39 modelli differenti di previsioni sui cambiamenti climatici tratti da ventun centri di ricerca in dodici paesi. L’elaborazione di dati tratti da questi modelli ha portato Mora a concludere che la metà della superficie terrestre intorno al 2047 farà i conti con temperature più alte di quelle mai registrate nell’arco fra il 1860 e il 2005.

 

Un futuro apocalittico? Forse, se si considera che nel 2046 New York e Washington potranno avere un clima completamente diverso, divenendo sempre più difficili da vivere. All'Italia toccherò nel 2044. Nel 2043, 147 città ossia più della metà di quelle esaminate, avranno un clima molto diverso, con temperature più calde, raggiungendo dei record storici.

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Oggi, flussi enormi di acqua con un'altezza pari alla Torre Eiffel si stanno sciogliendo dalle piattaforma di ghiaccio antartico. Le barriere coralline tropicali saranno i primi ecosistemi a passare a un clima più caldo per colpa del riscaldamento globale che investe il pianeta da150 anni a questa parte. E la città indonesiana di Manokwari è pronta a diventare un'icona inconsapevole del cambiamento climatico. Nel 2020, tale località costiera diventerà uno dei primi posti nella storia recente ad adottare uno clima completamente nuovo. Secondo Mora i Tropici si riscalderanno più in fretta che altre parti del pianeta perchè l’effetto serra intrappolerà il calore in modo assai più marcato che altrove.

L’effetto sarà devastante. I Tropici infatti sono abituati a una limitata escursione climatica e dunque non sono preparati da un punto di vista naturale a far fronte a un profondo cambiamento climatico. Painte e animali ne risentiranno e organismi che non sono geneticamente programmati ad affrontare mutamenti saranno costretti a spostarsi altrove o a rischiare di venire estinti.

Tuttavia, se le emissioni di gas serra si stabilizzeranno, città come New York potrebbero rinviare fino al 2017 gli inevitabili cambiamenti, mentre Londra potrebbe farlo fino al 2088.

Francesca Mancuso

 

http://www.nextme.it/scienza/natura-e-ambiente/6468-cambiamenti-climatici-2046-apocalisse

 

 

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8 ottobre 2013 2 08 /10 /ottobre /2013 21:51

Secondo uno studio condotto dal Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University e dall’Universita’ di Bristol gli attuali tassi di acidificazione degli oceani sarebbero arrivati ad un tasso senza precedenti nella storia della Terra. I risultati dello studio, che aveva come obiettivo primario quello di valutare gli eventi correlati ai cambiamenti climatici nella storia del pianeta, compreso l’impatto di un asteroide che avrebbe eliminato i dinosauri e l’estinzione di massa che spazzo’ via circa il 95 per cento della vita sul Pianeta, ha evidenziato che oceani gli stanno assorbendo circa un quarto delle emissioni di CO2 rilasciate nell’atmosfera, abbassando notevolmente il pH della propria superficie.Aumentando la presenza di CO2 nell’atmosfera e un aumentando la velocita’ con cui si dissolve nell’acqua di mare si determinerebbe infatti l’acidificazione. Gli esperimenti condotti in laboratorio hanno messo in evidenza che qualora il pH Tasso di acidificazione senza precedenti continuasse a scendere, potremmo percepire l’impatto sugli organismi marini.

 Questi ultimi saranno soggetti ad una crescita piu’ lenta, a una minore fertilità, a una perdita di massa muscolare, al nanismo, a una ridotta attività e allo scioglimento dei gusci di carbonato, con effetti a domino su l'intero l’ecosistema marino. I processi coinvolti sarebbero comunque ancora più numerosi e ampi, tanto da rendere complicato valutarne preventivamente una possibile e reale reazione degli ecosistemi oceanici. Non solo. E' difficile anche anticipare in che modo gli esseri umani saranno in grado di continuare a beneficiare delle risorse marine.L'Ipso è coordinato dall'Università di Oxford e si basa sul contributo di scienziati di tutto il mondo. Nel rapporto, intitolato "Lo stato degli oceani 2013: pericoli, prognosi e proposte", è emerso che gli ecosistemi marini si stanno degradando per diretta conseguenza delle attività umane, soprattutto per colpa della CO2 prodotta dai combustibili fossili e dalla pesca eccessiva. Attraverso una combinazione letale di forze distruttive - il cosiddetto "trio mortale" costituito da acidificazione, riscaldamento e deossigenazione - gli scienziati avvertono che "l'estinzione di massa delle specie chiave presenti in mare può essere inevitabile", mettendo così a rischio anche il sostentamento di miliardi di persone.
Cercando di omprendere più a fondo le dinamiche interconnesse i ricercatori coinvolti nello studio hanno guardato al passato, studiando gli eventi climatici degli ultimi 300 milioni di anni connessi alle elevate emissioni di CO2 atmosferica, al riscaldamento globale e all’acidificazione degli oceani. I ricercatori della Bristol University hanno spiegato che l’acidificazione attuale e’ senza precedenti. Pertanto ritegono che potremmo essere all'inizio di un cambiamento dell’ecosistema marino. Anche se esistono analogie, nulla nei tassi rilevati negli ultimi 300 milioni di anni è paragonabile ai numeri attuali in termini di interruzione della chimica naturale dell’oceano, a causa della rapidita’ senza precedenti di rilascio di CO2. -Molti studi hanno già dimostrato l'effetto negativo che l'acidificazione produce direttamente su alcune creature marine, tra questi gli organismi che utilizzano il carbonato disciolto nell'acqua, per costruire scheletri e conchiglie. "A meno che non si ripristini la salute degli oceani - conclude lo studio - ci saranno conseguenze pesanti. I governi devono intervenire urgentemente, proprio come se si trattasse di una minaccia alla sicurezza nazionale". 

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3 ottobre 2013 4 03 /10 /ottobre /2013 22:03

Benchè l' articolo sia piuttosto datato, notavo con molta tristezza diverse analogie con la nostra vita attuale:   Tutto ciò che leggerete di seguito è frutto di indagini che un personaggio che vive nel marketing,ha condotto personalmente; coinvolgendo, in varie parti del mondo, figure di spicco legate alle grandi famiglie economiche. Ho deciso di pubblicare integralmente la ricerca così come lui l’ha scritta, ma penso sia giusto per etica professionale che tutto debba essere formulato sotto forma di ipotesi. A mio parere la maggior parte delle informazioni sono vere, faccio questa dichiarazione in relazione anche agli eventi che si stanno manifestando nel mondo.

Chi controlla il mondo oggi

La conferma alla mia ricerca è partita da un trafiletto, pubblicato il 7 giugno 1999 dal Corriere della Sera, dove si parlava di un gruppo di persone fino allora a me sconosciute i “Bilderbergers”. Così sono chiamati i membri del Gruppo Bilderberg. L’articolo si riferiva alla loro riunione ufficiale annuale del 1999, che si era appena conclusa in Portogallo in un Resort di un paese chiamato Sintra. In questa riunione si era discusso, tra i vari temi, anche sul dopo guerra in Kosovo. Il Gruppo Bilderberg, diceva l’articolo, è nato nel 1954 e riunisce i personaggi più illustri dei vari campi a livello internazionale. Tra i personaggi presenti alla riunione venivano citati: U. Agnelli, H. Kissinger, Mario Monti ed altri ancora. Leggendo queste informazioni sono rimasto insospettito dal fatto che una riunione di questa importanza (per argomento e personaggi) non avesse ricevuto maggior pubblicità dagli organi di informazione. Incuriosito, ho sentito la necessità di conoscere, e capire più a fondo la natura di questa organizzazione. Sono così venuto a conoscenza di quelle che possono essere definite le forze negative che oggi detengono il potere materiale nel mondo, dei loro pensieri e dei loro programmi. Se pensiamo alla situazione del nostro pianeta possiamo fare finta di niente ed essere felici e sereni oppure possiamo interrogarci su che mondo stiamo preparando per le prossime generazioni e soprattutto sul perché siamo in questa situazione: guerre civili e religiose in ogni continente, violenza e corruzione ovunque anche negli stati che si definiscono più evoluti, uso di droghe in aumento (persino legalizzate), la condizione di povertà in continua espansione in tutto il mondo, un senso di ingiustizia diffuso, scandali che coinvolgono tutti i personaggi che occupano posizioni di potere etc …….. Purtroppo, il trend, della nostra società è drammaticamente negativo e ai nostri giorni il degrado è il vero protagonista.
La domanda che vale la pena porsi è: ma c’è qualcuno che alimenta queste cose, esiste un comune denominatore dietro tutto questo, qualcuno che ne trae beneficio? Solo la verità ci può rendere veramente liberi, liberi di capire e quindi di rispondere. Allora la domanda che ci dobbiamo porre è conosciamo la verità? Conosciamo veramente cosa si nasconde dietro il maturare di tutti questi fenomeni? Certo i mass media, i politici, i sociologi ci “martellano” con le loro interpretazioni, ma ci possiamo fidare?
Come provocazione guardate la Tavola 1, questa è secondo David Icke (dal libro “And the truth shall set you free”) la “Catena dei Comandi” del nostro pianeta ai nostri giorni. Lo so è un po’ diversa da quella che siamo soliti pensare e soprattutto ci sono tanti nomi, là in cima, con i quali non siamo familiari e di cui nessuno parla. C’è anche il Gruppo Bilderberg ma non è il vertice della gerarchia, quindi prima di parlare di loro vediamo di scoprire chi sono quelli che sembrano comandarli.

Gli Illuminati e la Nobiltà Nera

Come dice la parola stessa gli Illuminati sono i portatori di luce, quelli che sanno, ma la loro luce è, apparentemente, Lucifero o Satana. Appartengono a tredici delle più ricche famiglie del mondo e sono i personaggi che veramente comandano il mondo da dietro le quinte. Vengono anche definiti la Nobiltà Nera, i Decision Makers, chi fa le regole da seguire per Presidenti e Governi. La loro caratteristica è quella di essere nascosti agli occhi del pubblico. Il loro albero genealogico va indietro migliaia di anni e sono molto attenti a mantenere il loro legame di sangue di generazione in generazione senza interromperla.
Il loro potere risiede nell’occulto e nell’economia, uno dei loro motti è: “il denaro crea potere”. Possiedono tutte le Banche Internazionali, il settore petrolifero e tutti i più potenti settori industriali e commerciali; ma soprattutto sono infiltrati nella politica e comandano la maggior parte dei governi e degli organi Sovranazionali primi fra tutti l’ONU ed il Fondo Monetario Internazionale. Un esempio del loro modo di operare è l’elezione del Presidente degli Stati Uniti, chi tra i candidati ha più Sponsor sotto forma di soldi, vince le elezioni perché con questi soldi ha il potere di “distruggere” l’altro candidato. E chi è che sponsorizza il candidato vincente? Ovviamente gli Illuminati attraverso le loro molte organizzazioni di facciata, fanno in modo di finanziare entrambi i candidati, per mantenere il “gioco” vivo anche se loro hanno già deciso chi sarà il vincitore e a questo assicurano più soldi. I loro piani sono sempre lungimiranti, sembra che Bill Clinton sia stato preparato alla missione di Presidente dall’entourage degli Illuminati fin da quando era giovane. Qual è l’obiettivo degli Illuminati? Creare un Unico Governo Mondiale ed un Nuovo Ordine Mondiale, con a capo loro stessi per sottomettere il mondo a una nuova schiavitù, non fisica, ma “spirituale” ed affermare il loro credo: l’ideologia Luciferica. Questo obiettivo non può essere conseguito nel periodo di una vita, le sue origini sono antiche e risalgono già al 1700 quando il complotto venne formalizzato, con l’elaborazione di veri e propri documenti programmatici. Nella prima metà del 1700 l’incontro tra il Gruppo dei Savi di Sion e Mayer Amschel Rothschild, l’abile fondatore della famosa dinastia che ancora oggi controlla il Sistema Bancario Internazionale, porta alla redazione di un manifesto: “I Protocolli dei Savi di Sion”. In 24 paragrafi, viene descritto come soggiogare e dominare il mondo con l’aiuto di un sistema economico. Sempre Mayer Amschel Rothschild aiuta e finanzia l’ebreo Adam Weishaupt, un ex prete gesuita, che a Francoforte crea un Gruppo Segreto dal nome “Gli Illuminati di Baviera”. Weishaupt prendendo spunto dai “ Protocolli dei Savi di Sion” elabora all’incirca verso il 1770 “Il Nuovo Testamento di Satana” un piano che dovrà portare, non più gli Ebrei ma un gruppo ristretto di persone (gli Illuminati o Banchieri Internazionali) ad avere il controllo ultimo del mondo intero. La strategia di Weishaupt era basata su principi molto fini e spietati. Bisognava arrivare alla soppressione dei Governi Nazionali e alla concentrazione del potere in Governi ed Organi Sovranazionali ovviamente gestiti dagli Illuminati. Ecco alcuni esempi operativi sulle cose da fare:
Creare la divisione delle masse in campi opposti attraverso la politica, l’economia, gli aspetti sociali, la religione, l’etnia etc … Se necessario armarli e provocare incidenti in modo che si combattano e si indeboliscano.
Corrompere (con denaro e sesso) e quindi rendere ricattabili i politici o chi ha una posizione di potere all’interno di uno stato.
Scegliere il futuro capo di stato tra quelli che sono servili e sottomessi incondizionatamente.
Avere il controllo delle scuole (licei ed Università) per fare in modo che i giovani talenti di buona famiglia siano indirizzati ad una cultura internazionale e diventino inconsciamente agenti del complotto.
Assicurare che le decisioni più importanti in uno stato siano coerenti nel lungo termine all’obiettivo di un Nuovo Ordine Mondiale.
Controllare la stampa, per poter manipolare le masse attraverso l’informazione.
Abituare le masse a vivere sulle apparenze e a soddisfare solo il loro piacere, perché in una società depravata gli uomini perdono la fede in Dio.
Secondo Weishaupt, mettendo in pratica le sue raccomandazioni si doveva arrivare a creare un tale stato di degrado, di confusione e quindi di spossatezza, che le masse avrebbero dovuto reagire cercando un protettore o un benefattore al quale sottomettersi liberamente. Da qui il bisogno di costituire degli Organi Sovranazionali pronti a sfruttare questo stato di cose, fingendosi i salvatori della patria, per istituire un Unico Governo Mondiale . Nel 1871 il piano di Weishaupt viene ulteriormente completato da un suo seguace Americano Albert Pike che elabora un documento per l’istituzione di un Nuovo Ordine Mondiale attraverso tre Guerre Mondiali. Il suo pensiero era che questo programma di guerre avrebbe generato nelle masse un tale bisogno di pace, che sarebbe diventato naturale arrivare alla costituzione di un Unico Governo Mondiale. Non a caso dopo la Seconda Guerra Mondiale venne fatto il primo passo in questa direzione con la formazione dell’ONU, che possiamo definire la polizia del mondo degli Illuminati. Tornando al pensiero di Pike, la Prima Guerra Mondiale doveva portare gli Illuminati, che già avevano il controllo di alcuni Stati Europei e stavano conquistando attraverso le loro trame gli Stati Uniti di America, ad avere anche la guida della Russia. Quest’ultima avrebbe poi dovuto interpretare un ruolo che doveva portare alla divisione del mondo in due blocchi. La Seconda Guerra Mondiale sarebbe dovuta partire dalla Germania, manipolando le diverse opinioni tra i nazionalisti tedeschi e i sionisti politicamente impegnati. Inoltre avrebbe portato la Russia ad estendere la sua zona di influenza e reso possibile la costituzione dello Stato di Israele in Palestina. La Terza Guerra Mondiale sarà basata sulle divergenze di opinioni che gli Illuminati avranno creato tra i Sionisti e gli Arabi, programmando l’estensione del conflitto a livello mondiale.
Col passare degli anni il Quartiere Generale di questo complotto passa dalla Germania (Francoforte), alla Svizzera, poi all’Inghilterra (Londra) ed infine agli Stati Uniti d’America (New York). E’ quindi dal 1700 che le famiglie degli Illuminati, generazione dopo generazione, influenzano la storia per raggiungere i propri traguardi. Ecco un elenco dei fatti principali che negli ultimi 3 secoli sono stati architettati, fomentati o finanziati dagli Illuminati: la Rivoluzione Francese, le Guerre Napoleoniche, la nascita dell’ideologia Comunista, la I Guerra Mondiale, la Rivoluzione Bolscevica, la nascita dell’ideologia Nazista, la II Guerra Mondiale, la fondazione dell’ONU, la nascita dello Stato di Israele, la Guerra del Golfo, la nascita dell’Europa Unita…
Nella Tavola 3 e Tavola4 è rappresentata la rete di potere che gli Illuminati si sono costruiti in quasi 300 anni. Ovviamente non potevano pensare di conseguire i loro obiettivi da soli, avevano ed hanno bisogno di una “struttura operativa”, composta da organizzazioni o persone che esercitando del potere operino più o meno consapevolmente nella stessa direzione. Come potete constatare gli Illuminati controllano o hanno i loro uomini ovunque, possiamo tranquillamente dire che sono i signori del mondo. La loro strategia ha fatto leva su 2 capisaldi: a) la forza del denaro, hanno costituito e controllano il Sistema Bancario Internazionale; b) la disponibilità di persone fidate, ottenuta attraverso il controllo delle Società o Associazioni Segrete (logge massoniche). Queste ultime con i loro diversi gradi di iniziazione hanno garantito e garantiscono tutt’ora quell’alone di discretezza necessario al piano degli Illuminati. Gli Illuminati, e chi con loro controlla queste Società, sono Satanisti e praticano la magia nera. Il loro Dio è Lucifero e attraverso pratiche e riti occulti manipolano e influenzano le masse. E pensare che la cultura dominante ci dice che la magia non esiste anzi, considera ridicolo chi ci crede. E’ anche da questa scienza di tipo occulto, che gli Illuminati hanno sviluppato la teoria sul controllo mentale delle masse. Per chiarire ecco un esempio: a quanto sembra anche Hollywood, le maggiori Case Cinematografiche e Discografiche internazionali, fanno parte della rete degli Illuminati. Molte volte i loro prodotti sono usati come strumenti di indottrinamento e agiscono in modo “invisibile” sulla psiche. Penso che nessuno possa negare che oggi esistono certi tipi di musica, privi di qualsiasi qualità, il cui unico effetto voluto è quello di provocare nei giovani apatia, robotismo, violenza ed essere uno stimolo all’uso di droghe.
Dicevamo prima, che gli uomini che controllano gli Illuminati fanno parte di tredici delle famiglie più ricche del mondo. I loro nomi sono rimasti segreti negli anni e la leadership famigliare è stata passata da uomo a uomo generazione dopo generazione. Comunque nessun segreto può essere tenuto per sempre e anche in questo caso recentemente sono stati resi noti i loro nomi, grazie a qualcuno che, abbandonando l’ordine, ha deciso di cambiare vita e rivelare le informazioni più importanti. Ecco quindi le tredici famiglie che sembrano avere il compito di gestire il pianeta da dietro le quinte per condurlo al Nuovo Ordine Mondiale:
ASTOR
BUNDY
COLLINS
DUPONT
FREEMAN
KENNEDY
LI
ONASSIS
ROCKFELLER
ROTHSCHILD
RUSSELL
VAN DUYN
MEROVINGI

(famiglie Reali Europee)
Sono dunque loro il vero governo del mondo o meglio il governo segreto?

Il Gruppo Bilderberg

Il Gruppo Bilderberg, rappresenta uno dei più potenti Gruppi di facciata degli Illuminati. Nasce informalmente nel 1952, ma prende questo nome solo nel 1954 quando il 29 maggio viene indetto il primo incontro presso l’Hotel Bilderberg di Oosterbeek in Olanda. Da allora le riunioni sono state ripetute 1 o 2 volte all’anno. All’inizio solo in Paesi Europei, ma dagli inizi degli anni ‘60 anche in Nord America. Tra i promotori del Gruppo bisogna menzionare almeno due personaggi: Sua Maestà il Principe Bernardo de Lippe di Olanda (ex Ufficiale delle SS), che ne è rimasto il presidente fino a quando nel 1976 ha dovuto dare le dimissioni per lo scandalo “Lockheed” e Joseph Retinger un “faccendiere” Polacco che si era costruito una fitta rete di relazioni tra personaggi della Politica e dell’Esercito a livello Mondiale. Retinger viene descritto come l’istigatore del gruppo, la sua visione era costruire un’ Europa unita per arrivare ad un Mondo unito in pace, dove potenti Organizzazioni Sovranazionali avrebbero garantito con l’applicazione delle loro ideologie, più stabilità dei singoli governi nazionali.
Fin dalla prima riunione furono invitati banchieri, politici, universitari, funzionari internazionali degli Stati Uniti e dei paesi dell’Europa Occidentale per un totale all’incirca di un centinaio di personaggi, tra questi, sembra anche Alcide De Gasperi.
Ai tempi della costituzione l’obiettivo dichiarato ufficialmente, era quello di creare l’unità Occidentale per contrastare l’espansione Sovietica.
In realtà malgrado le apparenti buone intenzioni, il vero obiettivo era quello di formare un’altra organizzazione di facciata che potesse attivamente contribuire ai disegni degli Illuminati: la costituzione di un Nuovo Ordine Mondiale e di un Governo Mondiale entro il 2012.

La Strategia

William Cooper un anziano Sotto Ufficiale dei Servizi Segreti della Marina Statunitense, include nel suo libro “Behold a pale horse” (Light Technology 1991) del materiale top secret nel quale è illustrato il pensiero e la strategia adottati dal comitato politico del Gruppo Bilderberg. Questo documento programmatico ha un titolo quanto mai significativo “Armi Silenziose per delle guerre tranquille”. Il documento riporta la data del maggio 1979, ma fu ritrovato solo nel 1986. Cooper spiega “ Ho letto dei documenti top secret che spiegano che “Armi Silenziose per delle guerre silenziose” è una dottrina adottata dal comitato politico del Gruppo Bilderberg durante il suo primo meeting nel 1954. Una copia trovata nel 1969 era in possesso dei Servizi di Informazione della Marina Statunitense”.
L’assunto principale del documento è che chiunque voglia assumere una posizione di potere all’interno di una comunità è come se “simbolicamente” dichiarasse guerra alle persone che la compongono. La guerra che però deve essere intrapresa non è su un piano fisico/materiale e le armi utilizzate sono silenziose munizioni invisibili.
Il documento spiega la filosofia, le origini operative (che sembrano essere legate ai famosi documenti scritti tra il 1700 ed il 1800 e finanziati da Mayer Amschel Rothschild), i principi raffinati, le linee guida e gli strumenti di questa dottrina dalle “armi silenziose”. Un vero manuale per l’uso, per professare una scienza che attraverso il controllo dell’economia vuole soggiogare il mondo intero. Vista l’importanza e la complessità del documento sarebbe necessario dedicargli un approfondimento specifico. In questa sede è sufficiente accennare alle principali aree in cui si articola questo programma:
Perché serve un sistema economico per controllare le masse.
Come controllare l’economia mondiale attraverso l’istituzione di un modello economico che sia manipolabile e prevedibile.
Come addormentare le masse che subiscono l’attacco.
Grazie alla segretezza con cui si muovono, ma soprattutto grazie al potere che esercitano sugli organi di informazione i Bilderbergers sono riusciti a controllare la pubblicità sulle loro riunioni e sui temi discussi. Negli anni però qualche notizia è riuscita a trapelare sui principali temi trattati durante le loro delibere segrete:
i problemi finanziari internazionali;
la libertà di emigrazione e immigrazione;
la libera circolazione dei prodotti senza dogane;
l’unione economica internazionale;
la costituzione di una forza internazionale con la soppressione degli eserciti nazionali;
la creazione di un parlamento internazionale;
la limitazione della sovranità degli stati delegati all’ONU o a tutti gli altri governi sovranazionali.
Temi che fanno capire il potere che questo Gruppo è in grado di esercitare. Sembra che tutte le decisioni più importanti a livello politico, sociale, economico/finanziario per il mondo occidentale vengano in qualche modo ratificate dai Bilderbergers. D’altronde scorrendo i loro biglietti da visita una cosa è certa: hanno le “leve” per fare qualsiasi cosa.
Accennavamo prima alla segretezza, questo è sicuramente un aspetto centrale per la strategia del Gruppo. Le riunioni sono tenute in forma non pubblica e solo i giornalisti ufficialmente invitati possono essere ammessi. Al termine delle conferenze annuali (normalmente durano un paio di giorni) viene redatto un semplice comunicato stampa di un paio di pagine; ovviamente non viene tenuta nessuna conferenza stampa. I vari partecipanti interrogati al riguardo di queste riunioni sono sempre molto evasivi e se possono non rispondono. Gli organi di informazione di massa non danno nessuna notizia su queste conferenze o se lo fanno, lo fanno con un peso assolutamente insignificante non adeguato all’evento. Chi osserva e conosce i Bilderbergers da parecchi anni afferma che anche la preparazione delle riunioni segue un rituale “curioso” mirato a tutelare questo ambito di segretezza. L’Hotel selezionato viene occupato con qualche giorno di anticipo. Parte del normale personale viene sostituito con personale di fiducia.
La domanda da porsi è perché tutto questo? Perché personaggi pubblici che discutono temi di interesse pubblico non vogliono rendere note le loro decisioni? Questa è forse la prova più grossa sulla natura e sulle vere finalità di questa organizzazione.

L’Organizzazione

Il Gruppo dei Bilderberg recluta Politici, Ministri, Finanzieri, Presidenti di multinazionali, magnati dell’informazione, Reali, Professori Universitari, uomini di vari campi che con le loro decisioni possono influenzare il mondo. Tutti i membri aderiscono alle idee precedenti, ma non tutti sono al corrente della profonda verità ideologica di alcuni dei membri principali, i quali sono i veri istigatori e fanno parte anche di altre organizzazioni degli Illuminati dal nome: Trilaterale (riunisce industriali e businessman dei tre blocchi continentali USA, Europa, Giappone/Asia) e Commission of Foreign Relationship (3D CFR che ormai dal 1921 riunisce tutti i personaggi che gestiscono gli USA ). Questi membri particolari sono i più potenti e fanno parte di quello che viene definito il “cerchio interiore”. Il “cerchio esteriore” è invece l’insieme degli uomini della finanza, della politica ed altro, che sono sedotti dalle idee di instaurare un governo mondiale che regolerà tutto a livello politico ed economico. Il “cerchio esteriore” è composto da quelli che vengono definiti “le marionette” che sono utilizzati dal “cerchio interiore” perché i loro membri sanno che non possono cambiare il mondo da soli ed hanno bisogno di collaboratori motivati. Quindi il “cerchio interiore” ed il “cerchio esteriore” agiscono di concerto ma non con le stesse motivazioni. “Le marionette” dei vari “cerchi esteriori” sono spinte dal desiderio di arricchirsi, di avere potere o/e sono convinti che un governo unico mondiale sia la soluzione di tutti i problemi e che apporterà più pace e coesione di una moltitudine di piccoli paesi. Dal canto loro le persone del “cerchio interiore” sono già ricche e potenti, la loro consapevolezza è ad un gradino superiore, le loro motivazioni sono solo ideologiche, per intenderci dovrebbero essere quelle espresse nel piano degli Illuminati.
Il primo cerchio esteriore è composto da chi solo partecipa alle conferenze annuali senza essere affiliato al Gruppo. Possono essere personaggi di cui si vuole valutare il reclutamento oppure invitati per discutere specifici argomenti. Gli affiliati del gruppo possono anche non essere presenti alle conferenze annuali, i contatti vengono tenuti attraverso altri canali. Il primo Cerchio interiore è composto solo da Bilderbergers, membri del Gruppo e rappresenta il Comitato di Direzione (Steering Committee). Vi risiedono europei ed americani (tutti parte del CFR). Alcuni di questi membri fanno parte di un secondo cerchio interiore ancora più chiuso e formano il Comitato Consultativo (Advisory Committee) del Gruppo. L”Advisory Committee” dovrebbe essere composto da 9 persone tra i quali spiccano i nomi di Giovanni Agnelli e David Rockfeller. Nello Steering Committee, composto da circa una trentina di persone, sono citati come rappresentati nazionali per l’Italia: Mario Monti (attualmente ex Commissario della Comunità Europea) e Renato Ruggiero (ex Direttore Generale del WTO World Trade Organization, attualmente Presidente dell’ENI).

Gli Italiani del gruppo

L’Italia sembra giocare il suo ruolo nell’organizzazione, se non altro perché Giovanni Agnelli è uno dei membri dell’Advisory Committee e perché come Francia, Germania ed Inghilterra ha 2 nomi nello Steering Committee. In Italia sono state tenute 3 delle conferenze fatte nel periodo 1954-1999: nel 1957 a Fiuggi, nel 1965 e nel 1987 a Villa d’Este.
Ecco i nomi degli Italiani che sembrano aver partecipato alle ultime riunioni annuali:
> 1995        Giovanni ed Umberto Agnelli, Mario Draghi, Renato Ruggiero
> 1996        Giovanni Agnelli, Franco Bernabè, Mario Monti, Renato Ruggiero, Walter Veltroni
> 1997        Giovanni ed Umberto Agnelli, Carlo Rossella, Stefano Silvestri
> 1998        Giovanni Agnelli, Franco Bernabè, Emma Bonino, Luigi Cavalchini, Rainer Masera, Tommaso Padoa-Schioppa, Domenico Siniscalco
> 1999        Umberto Agnelli, Franco Bernabè, Paolo Fresco, Francesco Giavazzi, Mario Monti, Tommaso Padoa-Schioppa, Alessandro Profumo.
La presenza della Bonino alla riunione del 1998, serve a spiegare il perché dei suoi exploit del 1999, oppure è solo una coincidenza? Ha forse trovato qualche gruppo di potere pronto a finanziarla? In cambio di che cosa? Non lo sapremo mai, però il dubbio rimane.

L’ultimo incontro

L’ultimo incontro del Gruppo si è tenuto in Portogallo dal 3 al 6 giugno. Un settimanale Portoghese dal nome “The News” (tutti gli articoli scritti al riguardo sono ancora disponibili sul sito
(HYPERLINK http://www.the-news.net) è stato il primo ad annunciare la notizia della riunione annuale con l’edizione del primo maggio e da allora ha seguito l’escalation della preparazione dell’incontro fino ad arrivare a pubblicare la lista dei partecipanti. Sembra che il Governo portoghese abbia ricevuto migliaia di dollari dai Bilderbergers per organizzare un servizio militare compreso di elicotteri che si occupasse di garantire la loro privacy e sicurezza. Nella tavola 2 trovate i nomi di chi ha partecipato all’incontro. Le informazioni che sono trapelate, hanno permesso la stesura di una possibile agenda dei temi trattati:
1) Governo Globale: stato di avanzamento della formazione di un blocco Asiatico sotto la leadership del Giappone. Libero mercato, moneta unica e unione politica sono gli obiettivi da raggiungere nella regione. Il modello Europeo è anche il punto di riferimento per la costituzione dell’Unione Americana tra USA e Canada.
2) Guerra in Kosovo: formazione di un Grande Stato d’Albania a seguito della dichiarazione d’indipendenza del Kosovo. Ridisegno dei confini della regione con il continuo smembramento della Yugoslavia attraverso il ritorno all’Ungheria della provincia del nord composta da 350.000 persone di etnia ungherese. Proseguimento dello stato di instabilità e di conflitto della regione. Pianificazione della ricostruzione delle infrastrutture della regione a spesa dei contribuenti occidentali.
3) Esercito dell’Europa Unita: attuare al più presto la sostituzione delle Forze Armate della NATO con l’istituzione di Forze Militari dell’Europa Unita. L’immagine negativa che la NATO si è costruita durante il conflitto mette a rischio le sue operazioni. L’idea è che nella fase di avviamento l’Esercito Statunitense sia da supporto a quello Europeo.
4) Anno 00: i Bilderbergers sono preoccupati dall’impatto del Millenium Bug, secondo le loro previsioni sarà molto peggiore di quanto ci si possa aspettare. Un possibile progetto da intraprendere potrebbe essere quello di nominare un personaggio di fama internazionale per aiutare l’opera di sensibilizzazione necessaria.
5) Medio Oriente: preparazione di un accordo di pace nella regione, con la dichiarazione dello Stato di Palestina. Apparentemente le condizioni di pace non saranno così gradite da Israele e quindi potrebbero rappresentare il pretesto per futuri conflitti e tensione nella regione.
6) Tassazione Globale a supporto dell’ONU: l’obiettivo è finanziare il centro operativo del Governo Mondiale, con l’introduzione di una tassa sul commercio via Internet. Questa tassa sarà sostituita in futuro da una tassa diretta individuale che sarà raccolta in nome dell’ONU, direttamente da ogni singolo stato.
I fatti degli ultimi tre mesi, sembrano dimostrare che la maggior parte dei punti di questa agenda sono in fase di attuazione.

Conclusioni

Le informazioni presentate sono il risultato di una vasta ricerca. Anche se ciò può sembrare molto strano o lontano dalle nostre certezze, il tutto è partito da una realtà concreta dei nostri giorni, di cui è apparso un articolo sul Corriere della Sera: i Bilderbergers. Per riuscire a “digerire” e a sintetizzare tutto quello che ho scoperto, ho dovuto mantenere il mio spirito aperto e soprattutto, in molte occasioni, sono dovuto andare oltre il mio normale modo di pensare. Il mio obiettivo non vuole essere quello di affermare una verità ma quello di offrire uno spunto per la riflessione e per una propria ricerca.
Solo con un forte spirito critico possiamo conoscere la verità, essere liberi, diventare cittadini emancipati e quindi contribuire a un mondo migliore.

http://www.nonsiamosoli.org

Tratto dal sito www.nwo.it

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29 settembre 2013 7 29 /09 /settembre /2013 22:00

Secondo catastrofisti e appassionati di presunti Armageddon la tranquillità dovrebbe accompagnare la Terra per i prossimi 23-24 anni: la prossima data potrebbe essere tratta dalla religione raeliana (basata sull’esistenza di extraterrestri), per cui nel 2035 una razza aliena chiamata Elhoim (che in ebraico significa “divinità”) verrebbe a visitare la Terra, salvando 144 mila prescelti (numero presente in maniera simbolica anche nell’Apocalisse cristiana di San Giovanni).

Generalmente significa “signori” o “guardiani” ma anche “splendenti”. Era utilizzato per indicare potenti personaggi sovrumani provenienti dal cielo e quindi “divinità” e, in alcuni casi come “angeli” e anche come figli di dio o dei. Oggi sarebbero definiti “alieni” al genere umano. Furono adorati come "dei", termine plurale di dio ma, da non confondersi con Dio (maiuscolo) che indica Dio come il Tutto Assoluto, Causa Prima, ovvero il Dio trascendente della spiritualità. Gli Elohìm furono coloro che generarono i pantheon nelle diverse civiltà terrestri. Nomi non uguali presso civiltà diverse e, in tempi diversi; si riferiscono alle stesse divinità. Interessante sarebbe avere una esaustiva tabella comparativa che li raccolga tutti quanti.Oggetto di discussione, è poi il fatto che nella traduzione biblica attuale, il termine Elohìm (quindi plurale) è collocato  in un contesto in cui si vorrebbe  affermare il monoteismo. I sostenitori, affermano il concetto del “plurale maiestatico” ovvero, scrivono “dei” (plurale) per indicare “dio” (singolare) col fine di far assumere al termine dio un valore maggiore. Questi sostenitori però dimenticano (volutamente o no), che quando nel linguaggio ebraico è usato il plurale maiestatico, il contesto discorsivo è al singolare; mentre invece nella traduzione corretta dei codici ebraici il contesto lo troviamo al plurale pertanto: “Elohìm significa dei e non dio”. Questo è un particolare di grande importanza giacché evidenzia che gli Elohìm non erano il Dio assoluto della spiritualità. Non vi è traccia nei codici originali di monoteismo imposto da Yahwéh, non vi è traccia di monoteismo in genere nel mondo di allora. Vi sono unicamente le richieste e le imposizioni di fedeltà e di rispetto assoluto dei patti di alleanza stipulati.

 

 

In caso di ennesima cilecca anche in tal profezia, trascorrerebbero pochi mesi dall’impatto con un asteroide, battezzato Apophis, previsto per il 13 aprile 2036, giorno di Pasqua: disastrose le conseguenze per il genere umano, che si estinguerebbe in brevissimo tempo.

In caso anche questo non accontenti gli spiriti più appassionati, ci si può spingere oltre: una profezia di Nostradamus chiama in causa una terribile pestilenza, sommata a una grave carestia, che dovrebbe cadere nel 2038, anno in cui è ancora chiamato in causa il giorno di Pasqua, che cadrà il 25 aprile.

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23 settembre 2013 1 23 /09 /settembre /2013 21:39

L' articolo in questione ricorda vagamente ciò che successe tempo a Doggerland: di cosa parlo?

Non lontano dalle coste della Gran Bretagna sono state trovate tracce di una continente scomparso. L’Atlantide Britannica – come l’hanno definita gli studiosi – venne sommersa dalle acque in un periodo tra il 18000 a.C. e il 5500 a.C.
Secondo i ricercatori britannici un tempo la parte di terreno sommersa era il centro dell’Europa. Infatti, Doggerland un tempo si estendeva dalla Scozia alla Danimarca, ma che all’improvviso si trovò ricoperta dalle acque del Mare del Nord. La ragione della scomparsa della terra, si pensa sia dovuta a un improvviso cambiamento climatico globale.
L’Atlantide Britannica è stata scoperta da un team di sommozzatori alle dipendenze di alcune compagnie petrolifere che lavorano in collaborazione con il dipartimento scientifico dell’Università di St. Andrews.
I sommozzatori si sono imbattutti nei resti di quello che sembra un vero e proprio “mondo sommerso”, con una popolazione di decine di migliaia di persone e che potrebbe essere stato il “cuore vero e proprio” dell’Europa antica.
Grazie ai dati raccolti dai tecnici delle compagnie petrolifere, un team di archeologi, climatologi e geofisici è riuscito a mappare tutta la superficie della “terra perduta”. Secondo gli studiosi, questa antica zona d’Europa era abitata da una fauna e da una flora molto rigogliosa.
Inoltre, è molto probabile che fosse uno dei territori popolato dai mammuth, specie che si è estinta proprio con la fine dell’ultima glaciazione.

Il motivo dell’inondazione del territorio di Doggerland è ancora da chiarire. I ricercatori pensano che l’antico cuore dell’Europa sia stato, ad un tratto, colpito da uno tsunami devastante.
L’immane onda sarebbe l’epilogo finale di un processo più ampio che ha sommerso le zone più basse nel corso di migliaia di anni. Non è da escludere che la scomparsa di Doggerland sia da associare al cataclisma globale che, secondo alcuni studiosi, avrebbe colpito ilnostro pianeta circa 12 mila anni fa.

Secondo il dottor Bates, geofisico,

“Doggerland era il vero cuore dell’Europa. Per anni abbiamo speculato sull’esistenza di una terra perduta, a partire dalle ossa animali tirate su dalle reti dei pescatori di tutto il Mare del Nord, ma è solo grazie al lavoro con le compagnie petrolifere che siamo stati in grado di ricostruire l’aspetto e l’estensione di questa terra parduta”.

Come riporta il resoconto offerto dal Daily Mail, la ricerca è il frutto di 15 anni di meticoloso lavoro sul campo intorno alle acque torbide della Gran Bretagna. Grazie a tecniche pionieristiche, gli studiosi sono stati in grado di ricostruire la flora e la fauna che popolavano l’antica Doggerland.
Inoltre, i numerosi reperti ritrovati sul fordo del mare, riportano “in vita” le numerose popolazioni del mesolitico che abitavano il continente perduto. Il team di ricerca è attualmente impegnato a ricostruire le abitudini di queste popolazioni, compresi gli eventuali luoghi di sepoltura.

Questa ricerca non fa altro che confermare un dato ormai costante nelle ricerche paleontologiche ed archeologiche degli ultimi anni: il pianeta Terra ha un passato drammatico, caratterizzato da massicci e improvvisi cambiamenti climatici.
La speranza è che guardando alla storia passata del nostro pianeta, riusciamo a gettare luce su eventi che potrebbero ripetersi in un futuro non troppo lontano.

 

 

 

Il processo di cambiamento climatico attuale e’ solo in ‘pausa’ e probabilmente ritornera’ con effetti ancora piu’ devastanti di prima. Sono le conclusioni raggiunte dal quinto rapporto che l’Ipcc, Intergovernamental Panel on Climate Change, la task force scientifica dell’Onu, rendera’ pubblico venerdi’, che sollecita i governi a correre ai ripari per stoppare da qui a dieci anni l’aumento esponenziale di Co2. Il testo – anticipato dal Daily Mail – e’ il frutto di 6 anni di lavoro di 209 scienziati coadiuvati da un team di 1500 esperti ed e’ al vaglio degli esperti riuniti a Stoccolma per quattro giorni che dovranno approvarlo e dare le linee quindi ai governi che si sono impegnati per un accordo in sede Onu sul clima nel 2015. Il testo prevede per la fine del secolo quattro scenari. Nel peggiore di questi i mari saliranno di 62 centimetri e la temperatura crescera’ di 3,7 gradi rispetto al periodo 1986-2005 sfondando il muro dei 4 gradi rispetto all’epoca preindustriale. Il rapporto avverte anche che il 95% delle cause del surriscaldamento globale sono umane mentre smentisce il rapporto precedente del 2007 in cui si prevedeva lo scioglimento dei ghiacci dell’Himalaya entro il 2035. Il rapporto sollecita quindi i governi a tagliare al piu’ presto le emissioni di gas serra e di imboccare un camino virtuoso restando fno alla fine del secolo entro un tetto di 421 parti per milione di Co2. Attualmente sono state oltrepassate le 400 parti e si continua a salire a ritmo di 2 parti l’anno. Dieci anni di tempo dunque per correre ai ripari.

Cambiamenti climatici

 

 Le fasce dei venti e della pioggia si stanno spostando verso nord facendo aumentare la siccita’ di regioni come il Medio Oriente, l’America occidentale e l’Amazzonia e incrementando le precipitazione nell’Asia Monsonica e nell’Africa Equatoriale facendole diventare zone sempre piu’ umide. Non e’ un quadro tranquillizzante quello che e’ descritto nell’articolo pubblicato dalla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti, Pnas e redatto da alcuni ricercatori della Columbia University di New York guidati da Wallace Broecker. Gli autori dello studio basano la loro previsione sul riscaldamento che ha portato la Terra fuori l’ultima glaciazione, circa 15.000 anni fa. Raccogliendo ed organizzando dati che vanno dagli anelli dei tronchi, ai carotaggi dei ghiacci polari, alle formazioni di sedimenti in caverne e negli oceani, i ricercatori stimano che un simile spostamento verso nord e’ avvenuto tra i 14.000 e i 12.700 anni fa. Questo anche grazie alla differenza di temperatura tra i due poli che ha spinto la fascia tropicale verso Nord. Oggi, con il ghiaccio Artico che si sta ritirando e l’emisfero settentrionale che si sta scaldando piu’ in fretta di quello meridionale, la storia potrebbe ripetersi. “Se i mutamenti climatici che abbiamo visto durante l’ultima de-glaciazione si dovessero ripetere oggi – dice Broecker – questo avrebbe un grande impatto”. Esiste un modello climatico che coerente con lo studio mostra la cintura delle piogge tropicali spostarsi verso nord, l’innalzamento dei livelli di anidride carbonica e delle temperature. “E’ davvero importante guardare a cosa successe nel passato – ha detto Dargan Frierson, esperto atmosferico presso l’Universita’ di Washington, il cui lavoro supporta l’ipotesi degli autori -. Questi cambiamenti furono enormi, proprio come ci aspettiamo ora con il riscaldamento globale”.

Gli studi che vengono effettuati da molti scienziati e esperti del settore climatico, sottopongono a noi miseri amanti del clima, una perenne valanga di notizie che spesso si contraddicono, lasciando paure e pereplessità di ogni genere: vero o falso? Ad ogni modo, possiamo solo ricordarci che noi esseri umani, siamo parte di questo mondo, pazzo che sia o normale: possiamo solo adeguarci e valutare bene quanto letto e divulgato.

 

 

 

http://www.meteoweb.eu/

http://www.nexusedizioni.it/misteri-irrisolti/2013/09/10/doggerland-lantico-cuore-deuropa-sommerso-da-uno-tsunami-catastrofico/

 

 

 

 

 

 

 

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22 settembre 2013 7 22 /09 /settembre /2013 21:37

Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria. Un impianto che andava chiuso molti anni fa, ben prima del disastro nucleare del marzo 2011. Ma soprattutto da allora la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali.

Questo, secondo quanto scrive libreidee.org: le autorità hanno finora mentito ai giapponesi e al mondo intero, e ora Tokyo deve ammetterlo.

Nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo. L’operazione più pericolosa comincerà a novembre, quando sarà avviata la rimozione di 400 tonnellate di combustibile nucleare. Operazione mai tentata prima su questa scala, avverte la “Reuters”: si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. Enormità: bonificare Fukushima – ammesso che ci si riesca – richiederà 11 miliardi di dollari.

Se tutto va bene, ci vorranno 40 anni. Gli scienziati non hanno idea del vero stato dei nuclei dei reattori, riassume il “Washington’s Blog”: le radiazioni potrebbero investire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America. E anche gli scienziati lanciano l’allarme. “Se anche solo una delle piscine di stoccaggio dovesse crollare”, avvertono l’esperto nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott, non resterebbe che “evacuare l’emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell’equatore”. Un allarme di così vasta portata, che disorienta anche gli esperti più prudenti.

Come Akio Matsumura, già consulente Onu, secondo cui la rimozione dei materiali radioattivi dai bacini del combustibile di Fukushima è “una questione di sopravvivenza umana”. Migliaia di lavoratori e una piccola flotta di gru, riferisce il “New York Times”, si preparano a “evitare un disastro ambientale ancora più profondo, che ha già reso la Cina e gli altri paesi vicini sempre più preoccupati”. Obiettivo, neutralizzare le oltre 1.300 barre di combustibile esaurito dall’edificio del reattore 4. “Le conseguenze – conferma il “Japan Times” – potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto: se una barra di combustibile cadesse, si rompesse o si impigliasse mentre viene rimossa, i possibili peggiori scenari includono una grande esplosione, una fusione nel bacino o un grande incendio”.

Fukushima, rischio nucleare mondiale.

Fonte Articolo

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21 settembre 2013 6 21 /09 /settembre /2013 18:36

Qual’è la causa della schiavitù umana? Molti risponderebbero il sistema finanziario mondiale, l’élite globale, Bilderberg, Rothschild e così via. Il loro contributo è certo, ma perché miliardi di persone dipendono da questi pochi che dirigono il sistema finanziario? Perché la maggior parte crede in quel campo dominante che fornisce l’electtricità e alimenta tutti i mezzi di comunicazione. E’ il campo electromagnetico che possiamo vedere e usare ormai con facilità, ma che non può spiegare da solo l’organizzazione sublime delle forme viventi. Quella più essenziale è il cervello umano, in particolare, la materia bianca del cervello che non usa l’elettricità e genera quella sincronia che sentiamo come coscienza, presenza nonché l’imminenza di campi epocali ingenti.

Guardano solo a chiese e governi, tutti dipendenti dal sistema finanziario, i media ignorano ciò che sta per succedere nei prossimi mesi e l’opportunità straordinaria di liberarci dalla sindrome della scarsità che ha afflitto tutta la storia umana per millenni.

I cambi più grossi riguardano il sole, la terra e tutti noi, terrestri.


Il campo magnetico solare, che è molto potente, sta per invertirsi da Nord a Sud entro i prossimi mesi. Questo evento avrà impatti su tutta l’eliosfera, una sorta di uovo magnetico largo circa un anno luce, entro il quale è immerso l’intero sistema solare (la distanza tra terra e sole è solo 8 minuti luce). I fisici solari hanno riconosciuto che il campo magnetico solare si inverte ogni 11 anni e quindi “don’t panic”, dice la NASA, “è già avvenuto tante volte”. Sono d’accordo; il panico è inutile e nocivo. Dovremmo piuttosto capire perché l’inversione prossima è totalmente anomala rispetto a tutte quelle precedenti e quindi prefigura cambiamenti e rivelazioni sorprendenti.

Sin dal dicembre 2008 c’è uno squarcio gigante – pari a 4-5 volte le dimensioni della terra – nella magnetosfera terrestre che invece è molto più tenue e abbastanza piccola in confronto a quella solare (70.000 km, circa 10 volte il raggio terrestre). Osservazioni da satellite più recenti hanno poi rivelato altri squarci giganti in varie parti, squarci che consentono al possente vento solare di penetrare dentro la magnetosfera terrestre e di… soffiarla via. Gli esperti dicono che la magnetosfera è tutta bucata e che non è più un schermo protettivo come lo era prima, non deflette più i raggi cosmic diretti verso la Terra. Perché gli esperti credono che i raggi cosmici siano pericolosi? Perché i raggi cosmici sono particelle ad altissima energia di “origine misteriosa”, dicono. L’origine “misteriosa” per me è un universo parallelo, vivo e intelligente, invisibile perché non interagisce con il campo elettromagnetico, l’unico osservato da telescopi a terra e da sonde spaziali. I raggi cosmici testimoniano la sua esistenza e, soprattutto, il suo modo di comunicare con l’universo osservabile. E’ ciò che i fisici chiamano “interazione debole”, relazione che “tocca” soprattutto il cuore di ogni atomo – il nucleo – e può provocare una fusione nucleare fredda o meglio una trasmutazione alchemica che fa crollare buona parte della fisica ortodossa, ma non è affatto nociva come si fa credere. Per gli eretici come me, è la rivelazione che la magnetosfera terrestre è uno schermo che non ci ha affatto “protetto”, ma ha alimentato la millenaria illusione della separazione tra cielo e terra.

Non abbiamo osservato la realtà reale, bensì la magnetosfera terrestre, uno schermo in 3D che abbiamo chiamato “cielo”.

E ciò che finora abbiamo chiamato “realtà” è un canale di una TV olografica – una matrix – composta di materia “normale” la cui forma più sofisticata è quella organica, soprattutto la materia bianca che compone il cervello umano. Questa materia è indipendente dall’elettricità che domina la superficie del pianeta e può fondersi con i raggi cosmici. Peraltro la magnetosfera terrestre mostra ingenti cambiamenti già da vari anni, come scrivo nel mio libro Baby Sun Revelation (in Italiano) di recente tradotto in tedesco Das Sonnenkind. Quindi la magnetosfera terrestre già stava svanendo e l’imminente flip del campo magnetico solare può accelerare questo processo, con effetti profondi su tutto, in particolare sulle menti umane. Gli avvistamenti di nuvole a forma di astronavi sono sempre più frequenti. Ciò significa che le astronavi sono composte di materia oscura – materia che non interagisce con il campo elettromagnetico – materia che è qui genera calore e quindi il vapore acqueo che appare a forma di nuvola. Alieni? Forse cittadini dell’universo come lo siamo noi. Per me le astronavi in cielo non sono la salvezza né una minaccia per il genere umano; sono la prova che abbiamo ignorato la Forza più possente della natura, l’unica che ci unisce agli infiniti mondi intelligenti e dimostra che la morte non esiste.

Io sono convinta che ci dobbiamo salvare da soli, dobbiamo ammettere che abbiamo dato credito e peso immeritato a un campo illusorio – quello electromagnetico, TV, cellulari, internet, etc. – e ignorato il lato luminoso della Forza, la Vita universale, che opera in modo speciale negli organismi in particolare quelli umani, dotati di postura verticale. Come mostro nel mio video - Le stelle cadranno dal cielo – la scomparsa della magnetosfera terrestre non è un pericolo per l’umanità. E’ la scomparsa dell’UTERO in cui siamo stati immersi per millenni, la Rivelazione che l’UNIVERSO è ORGANICO e INTELLIGENTE, ETERNO e INFINITO. E’ la RINASCITA di tutti gli umani che anelano a un mondo saggio, giusto e prospero, riconoscono l’evidenza che i limiti non esistono affatto.



Se vogliamo vivere la realtà reale che finora è stata invisible, nascosta dallo schermo, la “mela” o magnetosfera che finora ha avvolto il pianeta, dobbiamo usare il lato luminoso della Forza, la VITA Universale; è ciò che gli antichi chiamavano il “Fiume della Vita” e i fisici oggi “corrente neutra debole”, una forza nucleare possente e benefice, portata da un flusso imponente e invisibile di massicci messaggeri che i fisici hanno chiamato bosoni Z. Usare il lato luminoso della Forza significa riconoscersi e amarsi, agire in modo creare un mondo con amicizia e rispetto tra i popoli, senza confini e senza eserciti. Quindi ti invito a sentire la Forza, a renderti conto che non è spirito, né è solo il lato oscuro, cioè solo il campo elettromagnetico. Il Suo lato luminoso è ciò che non possiamo vedere, ma che possiamo sentire come intuizioni, sensazioni, previsioni, eros, creatività, innovazione, emozioni. Quindi credi in te stesso.

Fonte:

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17 settembre 2013 2 17 /09 /settembre /2013 21:43

Fukushima tecniciEra tutto vero: il pericolo Fukushima comincia solo adesso e il Giappone non sa come affrontarlo. Le autorità hanno finora mentito, ai giapponesi e al mondo intero: Fukushima era una struttura a rischio, degradata dall’incuria. Un impianto che andava chiuso molti anni fa, ben prima del disastro nucleare del marzo 2011. Da allora, la situazione non è mai stata sotto

controllo: la centrale non ha smesso di emettere radiazioni letali. Tokyo finalmente ammette che, da mesi, si sta inquinando il mare con sversamenti continui di acqua radioattiva, utilizzata per tentare di raffreddare l’impianto. Ma il peggio è che nessuno sa esattamente in che stato siano i reattori collassati: si teme addirittura una imminente “liquefazione” del suolo. L’operazione più pericolosa comincerà a novembre, quando sarà avviata la rimozione di 400 tonnellate di combustibile nucleare. Operazione mai tentata prima su questa scala, avverte la “Reuters”: si tratta di contenere radiazioni equivalenti a 14.000 volte la bomba atomica di Hiroshima. Enormità: bonificare Fukushima – ammesso che ci si riesca – richiederà 11 miliardi di dollari. Se tutto va bene, ci vorranno 40 anni.
Gli scienziati non hanno idea del vero stato dei nuclei dei reattori, riassume il “Washington’s Blog” in un lungo reportage tradotto da “Megachip”: le radiazioni potrebbero investire la Corea, la Cina e la costa occidentale del Nord America. Perché il peggio deve ancora arrivare: gli stessi tecnici incapaci, che hanno prima nascosto l’allarme e poi sbagliato tutte le procedure di emergenza, ora «stanno probabilmente per causare un problema molto più grande». Letteralmente: «La più grande minaccia a breve termine per l’umanità proviene dai bacini del combustibile di Fukushima: se uno dei bacini crollasse o si incendiasse, questo potrebbe avere gravi effetti negativi non solo sul Giappone, ma sul resto del mondo». Se anche solo una delle piscine di stoccaggio dovesse crollare, avvertono l’esperto nucleare Arnie Gundersen e il medico Helen Caldicott, non resterebbe che «evacuare l’emisfero nord della Terra e spostarsi tutti a sud dell’equatore». Un allarme di così vasta portata, che disorienta anche gli esperti più prudenti. Come Akio Matsumura, già consulente Onu, secondo cui la rimozione dei materiali radioattivi dai bacini del combustibile di Fukushima è «una questione di sopravvivenza umana».
Migliaia di lavoratori e una piccola flotta di gru, riferisce il “New York Times”, si preparano a «evitare un disastro ambientale ancora più profondo, che ha già reso la Cina e gli altri paesi vicini sempre più preoccupati». Obiettivo, neutralizzare le oltre 1.300 barre di combustibile esaurito dall’edificio del reattore 4. E’ come sfilare sigarette da un pacchetto accartocciato, avverte Gundersen: basta che due barre si urtino, e c’è il rischio che rilascino cesio radioattivo, xenon e kripton. «Ho il sospetto che nei prossimi mesi di novembre, dicembre e gennaio, sentiremo che l’edificio è stato evacuato, che hanno rotto una barra di combustibile, e che la barra di combustibile sta emettendo dei gas. Ritengo che le griglie si siano contorte, il combustibile si sia surriscaldato e il bacino sia giunto a ebollizione: la conseguenza naturale è che sia probabile che una parte del combustibile rimarrà incastrata lì per un lungo, lungo periodo». Le griglie Arnie Gundersensono contorte per effetto del terremoto, che ha fatto collassare il tetto proprio sopra il deposito nucleare.
«Le conseguenze – conferma il “Japan Times” – potrebbero essere di gran lunga più gravi di qualsiasi incidente nucleare che il mondo abbia mai visto: se una barra di combustibile cadesse, si rompesse o si impigliasse mentre viene rimossa, i possibili peggiori scenari includono una grande esplosione, una fusione nel bacino o un grande incendio. Ognuna di queste situazioni potrebbe portare a massicci rilasci di radionuclidi mortali nell’atmosfera, mettendo in grave rischio gran parte del Giappone – compresi Tokyo e Yokohama – e anche i paesi vicini». Secondo la “Cnbc”, il pericolo maggiore riguarda il possibile sversamento di acqua in uno dei bacini, che potrebbe incendiare il combustibile. «Un enorme incendio del combustibile esaurito – dichiara alla “Cnn” il consulente nucleare Mycle Schneider – probabilmente farebbe apparire poca cosa le attuali dimensioni della catastrofe, e potrebbe superare le emissioni di radioattività di Chernobyl di decine di volte». Una sorta di apocalisse: «Le pareti della piscina potrebbero avere perdite al di là della capacità di fornire acqua di raffreddamento, o un edificio del reattore potrebbe crollare in seguito una delle centinaia di scosse di assestamento. Poi, il rivestimento del combustibile potrebbe incendiarsi spontaneamente emettendo il suo intero accumulo radioattivo».
Sarebbe il più grave disastro radiologico mai visto fino ad oggi, conferma Antony Froggatt nel suo “World Nuclear Industry Status Report 2013”, redatto con Schneider. E per Gundersen, direttore di “Fairewinds Energy Education”, l’operazione si prospetta «piena di pericoli», e la verità è che «nessuno sa quanto male potrebbero andare le cose». Ciascun assemblaggio di barre combustibili pesa 300 chili e misura 4 metri e mezzo. Gli assemblaggi da rimuovere sono 1.331, informa Yoshikazu Nagai della Tepco, più altri 202 stoccati nel bacino: le barre di combustibile esaurito inoltre contengono plutonio, una delle sostanze più tossiche dell’universo, che si forma durante le ultime fasi del funzionamento di un reattore. «Il problema di una criticità che colpisca il bacino del combustibile è che non la si può fermare, non ci sono barre di controllo per gestirla», sostiene Gundersen. «Ilsistema di raffreddamento del bacino del combustibile esaurito è stato progettato solo per rimuovere il calore di decadimento, non il calore derivante da una reazione nucleare in corso».
Mycle SchneiderLe barre sono rese ancora più vulnerabili agli incendi nel caso debbano essere esposte all’aria. Il quadro è estremamente precario: l’operazione si svolgerà sott’acqua, in un bacino all’interno di un edificio lesionato, che la Tepco ha già puntellato. «La rimozione delle barre dal bacino è un compito delicato», testimonia Toshio Kimura, ex tecnico della Tepco, al lavoro a Fukushima per 11 anni. «In precedenza era un processo controllato dal computer che memorizzava al millimetro le posizioni esatte delle barre, ma ora non se ne può più disporre: il processo deve essere fatto manualmente, quindi c’è un alto rischio che si possa far cadere e rompere qualcuna delle barre di combustibile». In più, la situazione è assolutamente instabile. Secondo Richard Tanter, esperto nucleare dell’università di Melbourne, il reattore 4 di Fukushima «sta affondando». Lo conferma l’ex premier giapponese Naoto Kan: sotto il grande deposito di combustibile atomico, il terreno è già spofondato di circa 31 centimetri.
Per tentare di stabilizzarlo e isolarlo dall’acqua, la Tepco sta considerando la possibilità di congelare il suolo attorno all’impianto. Essenzialmente, riferisce “Nbc News”, si tratta di costruire un muro sotterraneo di ghiaccio lungo un miglio, cosa che non è mai stata tentata prima: in pratica, stanno cercando di arrampicarsi sugli specchi perché non sanno come risolvere il problema. «Un altro errore che venisse fatto dalla Tepco potrebbe avere conseguenze perfino esiziali, per il Giappone», sottolinea “Japan Focus” puntando il dito contro l’azienda elettrica responsabile del disastro. La Tepco ha infatti taciuto la verità sul degrado dell’impianto prima ancora del sisma, poi ha sbagliato tutto il possibile. Il governo di Tokyo ha concluso che il disastro ha avuto “cause umane”, ed è stato provocato da una “collusione” tra il governo stesso e la Tepco, oltre che da una cattiva progettazione del reattore. Già all’indomani della tragedia, «la Tepco sapeva che 3 reattori nucleari avevano perso capacità contenitiva, che il nuclere apocalissecombustibile nucleare era “scomparso”, e che non vi era di fatto alcun vero contenimento».
L’azienda, ricorda il “Washington’s Blog” ha cercato disperatamente di coprire la verità per due anni e mezzo, «fingendo che i reattori fossero in fase di “spegnimento a freddo”», e solo ora ha ammesso che da due anni sta rilasciando enormi quantità di acqua radioattiva che, attraverso le falde sotterranee, si riversano nell’Oceano Pacifico. La dimensione del pericolo lascia sgomenti: nessuno, almondo, è preparato a fronteggiare una catastrofe come quella evocata dai tecnici più pessimisti. Ma l’aspetto più sinistro, forse, è proprio quello che riguarda l’informazione e l’assoluta mancanza di trasparenza: la verità è stata negata dai tecnici, minimizzata dai politici, oscurata daimedia. Molti blogger hanno incessantemente rilanciato l’allarme, fino alla notizia – qualche mese fa – degli sversamenti radioattivi in mare. Solo ora – di fronte all’impossibilità di continuare a negare, alla vigilia della pericolosissima operazione di bonifica – si giunge ad ammettere tutto. Colpisce l’appello di Mitsuhei Murata, ex ambasciatore giapponese in Svizzera, che chiede che il Giappone rinunci ad ospitare a Tokyo le Olimpiadi 2020, perché non potrebbe garantire la sicurezza degli atleti. Così, il Sol Levante tramonta nella vergogna.
Fonte: libreidee.org
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16 settembre 2013 1 16 /09 /settembre /2013 21:34

Lo studio internazionale che coinvolge gli esperti provenienti dalle università di Newcastle, Regno Unito, Colonia, Francoforte e GEOMAR-Kiel, conferma il legame tra raffreddamento globale e crash nell’ecosistema marino durante il periodo serra a metà del Cretaceo.

Quantifica anche per la prima volta l’ampiezza e la durata della variazione di temperatura. Analizzando la geochimica e la micropaleontologia di un nucleo di sedimenti marini provenienti dal Nord Atlantico, la squadra ha dimostrato che un calo della temperatura globale di fino a 5 ° C, ha determinato un importante cambiamento nel ciclo globale del carbonio, per un periodo di 2,5 milioni di anni.

Il cambiamento sarebbe avvenuto durante il periodo di elevata attività tettonica che ha prodotto la rottura del super-continente Pangea: la ricerca spiega come, l’apertura e l’ampliamento di nuovi bacini oceanici intorno all’Africa, al Sud America e in Europa ha creato uno spazio aggiuntivo in cui sono state immesse in atmosfera grandi quantità di CO2 da organismi fotosintetici come le alghe marine. Gli organismi morti furono poi sepolti nei sedimenti sul fondo del mare, in questi nuovi bacini, producendo scisti ricche di carbonio e bloccando quello precedentemente immesso in atmosfera.

Il risultato di questo massiccio meccanismo di fissaggio del carbonio ha portato ad un calo dei livelli della CO2 atmosferica, riducendo l’effetto serra e abbassando la temperatura globale. Tale periodo di raffreddamento globale si è concluso dopo circa 2 milioni di anni, grazie all’inizio di un’intensa attività vulcanica nell’Oceano Indiano.

Con questo studio il gruppo di ricerca vuole sottolineare come il clima sia intrinsecamente legato ai processi che avvengono nell’interno della Terra in milioni di anni, che possono modificare l’ecosistema della vita marina, che, a sua volta, guida l’evoluzione.

terra

Le ricerche attuali si concentrano sul riscaldamento globale e su quale impatto ha un aumento delle temperatura di pochi gradi sugli ecosistemi: i risultati del nuovo studio, dimostrano invece, come variazioni termiche in direzione opposta possano provocare altrettanti cambiamenti radicali. Tuttavia una differenza c’è: la velocità con cui si verificano i cambiamenti. Quelli analizzati dal team, sulla Terra durante il Cretaceo, hanno impiegato milioni di anni, piuttosto che solo alcuni decenni come accade invece nell’era moderna.

“Come sempre è una questione di buon equilibrio e di scala”, spiega Thomas Wagner, professore presso l’Università di Newcastle e autore di questo studio. “Tutti i processi del sistema Terra funzionano continuamente e su diverse scale temporali e spaziali, ma quando qualcosa sconvolge l’equilibrio, allora si verificano effetti a catena su tutto il sistema”. “Il trucco è quello di identificare e quantificare cosa li guida e le conseguenze iniziali, che ciò che rimane una sfida continua nella ricerca sul clima”.Ultimamente si è molto sentito parlare di estremi termici, e di raffreddamento globale. I dati delle temperature globali, come HadCrut 4, mostrano che il riscaldamento è svanito di colpo.

Analizzando i dati dell’ultima decade, una cosa è chiara: le temperature globali hanno mostrato numerosi segnali di raffreddamento più che riscaldamento.

Ne stiamo già percependo gli effetti. I dati HadCrut mostrano che il raffreddamento sta guadagnando terreno, mentre il riscaldamento è ormai iscritto nei libri di storia, deceduto ormai circa 15 anni fa.

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Ci sono moltissimi segni che il pianeta si sta raffreddando:

- L’Artico ha guadagnato terreno: 60% in più di estensione dei ghiacciai, il valore più alto dal 2006;

- L’Europa Centrale ha vissuto ben cinque inverni più freddi rispetto alla norma, un record, e le previsioni per l’inverno alle porte lo qualificano già come il sesto di fila;

-  I dati dell’Express britannico riportano che la Terra si sta raffreddando e lo rimarca il Daily Mail, in un articolo dettagliato ed avvalorato da fonti autorevoli;

2- Il Telegraph britannico ha riportato recentemente un trend di raffreddamento, citando lo scienziato climatico prof. Anastasios Tsonis della University of Wisconsin: “Stiamo già vivendo un trend freddo, che credo continuerà almeno per i prossimi 15 anni. Non c’è dubbio che il riscaldamento degli anni ’80 e ’90 si sia fermato.”

- Infine, i dati CET (Central England Temperature) del Met Office britannico: “Le temperature annuali complessive mostrano una diminuzione di quasi un grado Celsius negli ultimi 13 anni.”


C'è anche chi, come Peter Ferrara, sostiene che tutto dipenda da due indici che fanno riferimento all'oscillazione decennale e multidecennale delle temperature oceaniche del Pacifico e dell'Atlantico, snobbando completamente la CO2. In pratica si verificherebbe una risalita di acque profonde e fredde dell'oceano circa ogni 30 anni, in grado di mitigare le temperature globali, finchè quell'acqua non verrà scaldata dal sole e contribuirà a riscaldare un po' anche la Terra. Infatti, aggiunge Ferrara, così si spiega il periodo caldo negli anni a cavallo tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, quando il tasso di CO2 nell'aria era particolarmente basso.  

Ora per Ferrara stiamo vivendo una fase di raffreddamento sostenuta da un'attività solare modestissima, tanto da far dichiarare alla Nasa che l'attuale ciclo è il più basso nell'ultimo mezzo secolo. Poi è arrivato il russo Abdussamatov a rincarare la dose, sollevando un gran polverone mediatico, specie nel momento in cui il Met Office britannico, da sempre sostenitore acceso del AGW, ha dichiarato che almeno sino al 2017 sarà difficile sperimentare aumenti termici considerevoli.
A questo punto cosa potrebbe succedere? Con il Polo che perde pezzi, ma non troppo, il Polo Sud che, Penisola Antartica a parte, non vuole saperne di arretrare, (ma molti obiettano che comunque lo spessore del ghiaccio si è notevolmente assottigliato), accumuli di neve record, eccezionali inondazioni, primavere da brivido in Islanda, sarà facile prevedere un aumento di articoli pro global cooling, ma state pur certi che al primo super caldo e ai primi dati "non collaborativi" i sostenitori del riscaldamento globale antropico rialzeranno la testa.

Stiamo pronti a un nuovo cambiamento planetario. O nei prossimi anni nuovamente qualcosa cambierà??

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