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9 settembre 2014 2 09 /09 /settembre /2014 21:49

Sotto una continua crescita di patologie che conducono spesso ad una infiammazione o problema legato alle vie respiratorie, dovute a.... aria condizionata, filtri stessi sporchi, contatto in ambienti con ogni tipo di germe, mi sono chiesto sempre e perchè negli ultimi anni, quasi tutti abbiamo questo genere di problema. Polveri sottili e ozono sono nemici delle vie respiratorie.

 

 

A causa loro negli ultimi decenni è stato registrato nelle aree urbane dei Paesi industrializzati un netto incremento delle malattie respiratorie croniche: asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, bronchiti, riniti e mucositi delle vie aeree.

Le polveri sottili, o micro-polveri, prodotte soprattutto dai motori diesel, sono formate da granellini minutissimi, del diametro di pochi millesimi di millimetro, che superano le barriere delle vie respiratorie superiori e raggiungono i polmoni, penetrando fin negli alveoli, dove favoriscono i processi infiammatori e disturbi come l’asma e la tosse. L’ozono, frutto di reazioni chimiche tra inquinanti atmosferici innescate dalle radiazioni solari, causa irritazione delle mucose respiratorie e si sospetta che a lungo termine possa favorire malattie degenerative e tumori.

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I bambini sono più vulnerabili agli effetti deleteri dello smog, in primo luogo perché i loro polmoni hanno dimensioni ridotte. I loro bronchi sono più corti di quelli degli adulti. A parità di inquinanti inalati, le particelle di polvere si concentrano su un’area più ristretta. I piccoli in età prescolare, poi, sono soggetti più degli adulti a frequenti infezioni delle vie respiratorie che indeboliscono il sistema muco-ciliare, la naturale barriera difensiva delle vie aeree, consentendo alle polveri sottili di penetrare più in profondità. A sua volta, l’infiammazione delle vie respiratorie da smog rende il bambino più suscettibile alle infezioni, innescando così un circolo vizioso.

 

 

Le vie aeree sono potenzialmente esposte all'aggressione da parte di agenti esterni di varia natura. Per quanto riguarda gli agenti infettivi, l'albero bronchiale viene colonizzato subito dopo la nascita. Le infezioni respiratorie sono l'espressione di reazioni immunologiche difensive e includono un ampio spettro di patologie con diverse caratteristiche che possono interessare tutto l'albero respiratorio dai seni paranasali ai polmoni, anche se la maggior concentrazione batterica si riscontra nella porzione più alta riducendosi di numero fino ad essere completamente assenti a livello più basso per la presenza di filtri meccanici e biologici quali:

  • IgA mucosa bronchiale
  • lisozima
  • lattoferrina
  • macrofagi alveolari
  • tessuto linfoide polmonare
  • cellule ciliate


L'aspetto di ogni infezione respiratoria è caratterizzato da:

  • natura dell'agente causale
  • localizzazione del processo
  • intensità e tipo di reazione immunitaria (esistenza o meno di necrosi tissutale, rapidità di evoluzione del processo...)


Natura dell'agente causale:

Anche gli agenti eziologici sono i più diversi con prevalenza degli agenti virali per le vie aeree superiori e batterici per quelle inferiori.

  • Agenti fisici: radiazioni, gas, polveri
  • Microrganismi: virus, batteri, sostanze piogene (che possono creare delle irritazioni purulente)
  • Altre molecole estranee o potenzialmente nocive all'organismo: reagine, anticorpi precipitanti, malattie autoimmuni


Localizzazione del processo infettivo:

Infezioni delle alte vie respiratorie
La maggior parte delle infezioni delle vie aeree superiori in genere regredisce autonomamente ed ha causa virale per questo spesso non vi è necessità di trattamenti antibiotici o chemioterapici:

  • raffreddore: l'infezione più comune. Consiste in un'intensa flogosi dal brusco esordio, limitata alle mucose nasali ed alla congiuntiva (membrana mucosa che protegge il bulbo oculare). Ostacola il flusso aereo dei seni paranasali e dell'orecchio medio e viene "curata" semplicemente attenuando la sintomatologia infiammatoria
  • influenza: trasmessa per via aerea con un'alta incidenza in autunno/inverno, ha un incubazione di circa 1-2 giorni. I sintomi tipici sono febbre, cefalea, mialgia, stato di prostrazione, rinorrea, tosse
  • sinusite: la mucosa infiammata aumenta il proprio volume determinando un restringimento degli osti di comunicazione tra seni paranasali e cavità nasali. Questo dà origine ad un ristagno del muco all'interno dei seni, che diviene un sito ideale per la crescita di batteri giunti dalle cavità nasali o dalla cavità orofaringea. Questa patologia può colpire soltanto persone in cui i seni paranasali siano ben sviluppati; per questo motivo i bambini in età pediatrica, nei quali i seni non si sono ancora formati, non contraggono la malattia.
  • otite: infiammazione localizzata nell'orecchio medio. Può essere catarrale o purulenta
  • rinite: infiammazione della mucosa del naso, che provoca una eccessiva produzione di muco con conseguenti congestione nasale e catarro
  • faringite/tonsillite: tipicamente virale, dai sintomi spesso locali (dolore muscolare, difficoltà a deglutire, secchezza, febbre, arrossamento)
  • laringite: tipicamente virale, dai sintomi specifici per infiammazione della mucosa (disfonia, dispnea inspiratoria, disfagia, tosse)
  • tracheite: infezione batterica della trachea. Per questo i bambini piccoli, per via delle ridotta dimensione delle loro trachee, sono i più colpiti. I sintomi più comuni sono un senso di oppressione e bruciore al torace e dietro allo sterno, stridore acuto, dispnea, stridore inspiratorio, aspetto tossico, febbre alta, difficoltà respiratoria


Infezioni delle medie vie respiratorie

  • bronchite acuta e cronica
  • bronchiolite
  • asma bronchiale


Infezioni delle basse vie respiratorie

  • broncopolmonite
  • polmonite
  • alveolite
  • asma


L'allergia rappresenta una delle più importanti patologie croniche: le ultime stime relative alla popolazione italiana parlano di una prevalenza del 30% e il fenomeno tende a crescere ancora.
Il cardine degli eventi allergici è la componente infiammatoria e l'iper-reattività specifica. Se non si tengono sotto controllo questi eventi si incorre in fenomeni di polisensibilizzazione e naturale evoluzione verso patologie respiratorie severe quali l'asma.

Intensità e tipo:
Le infezioni respiratorie hanno un notevole impatto sanitario, in quanto possono essere causa di ricovero e, nel caso delle polmoniti, di eventi fatali, ma anche economico e sociale in quanto sono responsabili di un grande impiego di risorse sanitarie per costi diretti di consumo di farmaci e visite mediche ed indiretti per assenze dal lavoro e scolastiche.
Il Medico di Medicina Generale ed il Pediatra si trovano spesso in prima linea a decidere se ricorrere ad esami strumentali supplementari o attuare trattamenti sulla base di criteri epidemiologici e di gravità. 

 

http://www.corman.it/sito/it/aerosol/le-infezioni-respiratorie

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26 agosto 2014 2 26 /08 /agosto /2014 21:38

 

E' iniziato da poco il tam tam su internet, per trovare sempre più persone che si uniscano in maniera pacifica, ad una risposta clamorosa in difesa, oltre che di noi stessi come popolazione, al pianeta stesso. Parole grosse, certo, ma perlomeno un chiaro segno ai potenti della Terra, per dimostrare che ci siamo anche noi e che non possiamo essere messi in disparte.Una delle conseguenze più gravi di questi danni riguardano i cambiamenti climatici che in tutto il mondo stanno provocando sconvolgimenti e distruzioni.


 

L'ONU sta organizzando per il 21 settembre prossimo venturo un vertice d’emergenza che tra poco più di 60 giorni riunirà tutti i più importanti leader del mondo.

DISASTRO 1A
DISASTRO 2A
DISASTRO 3A


 

L'organizzazione internazionale AVAAZ ha lanciato un appello a TUTTI perchè il 21 settembre ci sia una mobilitazione globale in difesa del clima e per obbligare i governi del mondo a prendere urgentemente tutte le misure necessarie ad evitare che la situazione vada fuori controllo.
Unisciti alla giornata di mobilitazione globale del 21 settembre in difesa del clima. Con un semplice gesto ti unirai a qualcosa di storico e potrai farne parte. Le nostre migliori speranze per vincere la sfida del cambiamento climatico dipendono da noi e dalla nostra capacità di imporre azioni più decise ai leader mondiali. Per cambiare tutto, serviamo tutti: unisciti a noi! Per adesione o donazione , andate su https://secure.avaaz.org/it/join_to_change_everything/
leggete, informatevi e traete le vostre conclusioni.
 

 

 

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24 agosto 2014 7 24 /08 /agosto /2014 22:07

Mi ritrovo oramai a sentire notizie sconvolgenti nelle reti nazionali, di padri e madri, amici e conoscenti, sconosciuti che massacrano chiunque, indiscrinatamente, senza cuore e soprattutto...senza comprensione. Si uccide perchè si diventa folli per pochi istanti. Fatti come quelli di un piccolo comune e della grande città del Nord 'avanzato' dimostrano in modo sostanzialmente analogo l'insufficienza qualitativa delle misure di prevenzione adottate dai servizi e la violenza del pregiudizio sul disturbo psichiatrico.

Due fenomeni destinati a rinforzarsi l'uno con l'altro perché il pregiudizio ostacola il lavoro di chi dovrebbe curare e perché lo psichiatra che lavora male rinforza la convinzione sulla incurabilità dei pazienti psichiatrici. Andiamo con ordine, tuttavia. Ragionando sul modo in cui stampa e televisione hanno attribuito con sicurezza ad una follia non meglio specificata questi delitti favorendo l'emozione diffusa di chi lega indissolubilmente fra loro pazzia e violenza omicida. Trasformando in persone pericolose i matti, cioè, e suggerendo, senza filtro di riflessione, l'idea per cui aver gettato giù le mura dell'Ospedale Psichiatrico potrebbe aver significato, nei fatti, aver lasciato la porta aperta ad una violenza che precedentemente era contenuta proprio da quelle mura.

Suggerendo, alla fine, una notizia pericolosa e falsa per due motivi sostanziali: perché le ricerche epidemiologiche dimostrano che i fatti di sangue legati alla follia sono diminuiti e non aumentati con la legge che porta il nome di Basaglia e perché l'esperienza clinica dimostra con chiarezza che quelli davvero pericolosi non sono i matti (quelli che hanno, cioè, dei disturbi psichiatrici evidenti e conclamati) ma persone capaci di nascondere le loro difficoltà dietro una maschera di normalità (quelli che non avrebbero rischiato l'internamento, cioè, neppure ai tempi in cui gli ospedali c'erano).

Quanti psichiatri e quanti servizi di psichiatria, tuttavia, nel corso del loro lavoro, sono in grado di portare avanti seriamente e sino in fondo questo tipo di consapevolezza? Il problema più grave, alla fine, mi sembra proprio questo, la mancanza di una definizione chiara della follia e della pericolosità da parte dei tecnici che dovrebbero essere in grado di insegnarla agli altri. Nessun giornalista e nessun lettore si permetterebbe di ragionare in modo tanto superficiale sui problemi proposti dalla follia, in effetti, se il discorso dei tecnici psichiatri non si traducesse ancora oggi in una pratica e in una divulgazione centrata sui sintomi invece che sui meccanismi, sull'idea della malattia invece che su quella del problema o del disturbo di personalità. Si parla di depressione, ancora oggi, di attacchi di panico o di fobie come se si trattasse di sintomi legati all'azione di qualche strano virus o di qualche strana sostanza che si libera nel cervello e che nessun rapporto ha, alla fine, con la storia e con la vita della persona che ne soffre. Anche se esistono, cominciano ad esistere situazioni in cui il quesito del giudice e quello del buonsenso cominciano ad orientarsi in modo diverso: tenendo conto, cioè, di come funziona la persona, sintomatica o no.

Quando si ragiona di competenze genitoriali e di affidamento di un bambino, ad esempio, o di reato compiuto da un minore dove i Tribunali che si occupano di minorenni (quelli che il ministro Castelli vorrebbe abolire) accettano di non fermarsi alle apparenze della normalità e si avvalgono di tecnici in grado di dare indicazioni sui rischi che si corrono, se non si accetta di farsi curare, quando quella con cui ci si confronta è una disarmonia che riguarda la struttura di una personalità, formata o in formazione, da considerare comunque nella complessità del suo funzionamento. Quello che si dovrebbe fare di fronte ad una persona che chiede il porto d'armi, in fondo, diventa chiaro solo se si guarda il problema da questo punto di vista.

Partendo dall'idea per cui per dare il porto d'armi bisognerebbe andare a fondo sulle motivazioni, più o meno consapevoli, per cui lo si richiede: utilizzando i colloqui, i tests, gli incontri che permettono di ricostruire la storia di una persona, la qualità e lo spessore dei suoi rapporti interpersonali. Affidando la decisione finale ad una èquipe che valuta il problema in tutta la sua complessità e che decide collegialmente: prendendo sul serio e fino in fondo una richiesta che potrebbe rivelarsi, in alcuni casi, una pura e semplice richiesta di aiuto. Quello di cui possiamo essere certi, se non si farà così, è che le stragi compiute da persone con il porto d'armi diventeranno sempre più frequenti. I fatti ci dicono che avere un'arma a disposizione è sufficiente a rendere pericolose persone che avrebbero avuto il diritto di essere aiutate a canalizzare diversamente (e in modo meno pericoloso) la loro aggressività: incontrando la loro rabbia impotente e triste, magari, proprio nel momento in cui si fosse trovato il coraggio di dire di no alla loro richiesta.

C'è una consonanza importante, credo, fra la persona piena di problemi che affida la sua sicurezza ad un'arma e le decisioni di chi ha deciso di affidare alla forza delle armi la pace del mondo e la lotta al terrorismo. Difficile non vedere in un'azione di contrasto svolta contemporaneamente ai due livelli, con pazienza ed umiltà, il dovere di chi crede insieme nella pace e nella possibilità di far crescere i livelli di salute mentale della gente: due aspetti, in fondo, dello stesso problema.

http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/85000/84019.xml?key=luigi+cancrini&first=491&orderby=0&f=fir

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21 agosto 2014 4 21 /08 /agosto /2014 21:50

Mideast Syria Islamic State

 

 

 

 

 

Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, noto anche con la sigla “ISIS”. Macellai, terroristi, ignoranti.Da anni l’ISIS combatte nella guerra civile siriana contro il presidente sciita Bashar al Assad, e da circa anni ha cominciato a combattere non solo le forze governative siriane ma anche i ribelli più moderati, creando di fatto un secondo fronte di guerra. L’ISIS è un’organizzazione molto particolare: definisce se stesso come “stato” e non come “gruppo”. Usa metodi così violenti che anche al Qaida di recente se ne è distanziata. Controlla tra Iraq e Siria un territorio esteso approssimativamente come il Belgio, e lo amministra in autonomia, ricavando dalle sue attività i soldi che gli servono per sopravvivere. Teorizza una guerra totale e interna all’Islam, oltre che contro l’Occidente, e vuole istituire un califfato non si sa bene dove: ma i suoi capi sono molto ambiziosi.

Da dove viene l’ISIS? Che c’entra al Qaida?
Per capire la storia dell’ISIS serve anzitutto introdurre tre personaggi molto noti tra chi si occupa di terrorismo e jihad: il primo, conosciuto da tutto il mondo per gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, è Osama bin Laden, uomo di origine saudita che per lungo tempo è stato a capo di al Qaida; il secondo è un medico egiziano, Ayman al-Zawahiri, che ha preso il posto di bin Laden dopo la sua uccisione in un raid americano ad Abbottabad, in Pakistan, il 2 maggio 2011; il terzo è Abu Musab al-Zarqawi, un giordano che dagli anni Ottanta e poi Novanta – cioè fin dai tempi della guerra che molti afghani combatterono contro i sovietici che avevano occupato il territorio dell’Afghanistan – era stato uno dei rivali di bin Laden all’interno del movimento dei mujaheddin, e poi anche di al Qaida.

Bin Laden e Zawahiri

Nel 2000 Zarqawi decise di fondare un suo proprio gruppo con obiettivi diversi da quelli di al Qaida “tradizionale”, diciamo. Al Qaida era nata sull’idea di sviluppare una specie di legione straniera sunnita, che avrebbe dovuto difendere i territori abitati dai musulmani dall’occupazione occidentale (bin Laden aveva invocato come punto di partenza della sua guerra santa il dispiegamento di mezzo milione di soldati statunitensi nella Prima Guerra del Golfo, nel 1990, intervenuti per ricacciare in Iraq l’esercito di Saddam Hussein che aveva invaso il Kuwait). Ma Zarqawi aveva altro in testa: voleva provocare una guerra civile su larga scala e per farlo voleva sfruttare la complicata situazione religiosa dell’Iraq, paese a maggioranza sciita ma con una minoranza sunnita al potere da molti anni con Saddam Hussein.

L’ideologia e la strategia di Zarqawi
L’obiettivo di Zarqawi, che si è definito meglio anche con l’intervento successivo di diversi ideologi jihadisti, era creare un califfato islamico esclusivamente sunnita. Questo punto è molto importante, perché definisce anche oggi la strategia dell’ISIS e ne determina le sue alleanze in Iraq. In un libro pubblicato nel 2004, e scritto dallo stratega jihadista Abu Bakr Naji, è spiegata piuttosto bene la strategia di Zarqawi: portare avanti una campagna di sabotaggi continui e costanti a siti turistici e centri economici di stati musulmani, per creare una rete di “regioni della violenza” in cui le forze statali si ritirassero sfinite dagli attacchi e in cui la popolazione locale si sottomettesse alle forze islamiste occupanti.

Nella pratica le cose sono andate così. Nel 2003, solo cinque mesi dopo l’invasione statunitense in Iraq, il gruppo di Zarqawi fece esplodere un’autobomba in una moschea nella città irachena di Najaf durante la preghiera del venerdì: rimasero uccisi 125 musulmani sciiti, tra cui l’ayatollah Muhammad Bakr al-Hakim, che avrebbe potuto garantire una leadership moderata al paese. Fu un attacco violentissimo. Negli anni gli attentati andarono avanti e nel 2004 Zarqawi sancì la sua vicinanza con al Qaida chiamando il suo gruppo Al Qaida in Iraq (AQI): nonostante la differenza di vedute, l’affiliazione garantiva vantaggi a entrambe le parti, per esempio permetteva a bin Laden di avere una forte presenza in Iraq, paese allora occupato dalle forze americane. Nel frattempo, nel 2006, Zarqawi era stato ucciso da una bomba americana, e il suo posto era stato preso da Abu Omar al-Baghdadi (fu ucciso poi nel 2010, e il suo posto fu a sua volta preso da Abu Bakr al-Baghdadi).

L’ISIS di al-Baghdadi e il califfato islamico
Il gruppo di al-Baghdadi subì un notevole indebolimento nel 2007 a seguito del parziale successo della strategia di controinsurrezione attuata nel 2007 in Iraq dal generale statunitense Petraeus, che prevedeva una maggiore vicinanza e solidarietà delle truppe con la popolazione e che contribuì a ridurre le violenze settarie e il ruolo di al Qaida per almeno due anni. La strategia di Petraeus si basava su una collaborazione con le tribù sunnite locali, che mal sopportavano l’estremismo di al Qaida: questa strategia oggi sembra inapplicabile, a causa delle politiche violente e settarie che il primo ministro sciita Nuri al-Maliki ha attuato contro i sunniti negli ultimi quattro anni, compromettendo per il momento qualsiasi possibilità di collaborazione.

Nel 2011 il gruppo ricominciò a rafforzarsi, riuscendo tra le altre cose a liberare un certo numero di prigionieri detenuti dal governo iracheno. Nell’aprile del 2013 AQI cambiò il suo nome in Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS), dopo che la guerra in Siria gli diede nuove possibilità di espansione anche in territorio siriano. Il fatto di includere la regione del Levante nel nome del gruppo (cioè l’area del Mediterraneo orientale: Siria, Giordania, Palestina, Libano, Israele e Cipro) era l’indicazione di un’espansione delle ambizioni dell’ISIS, ma non ne spiegava del tutto gli obiettivi finali. Zack Beauchamp ha scritto una lunga e precisa analisi dell’ISIS sul sito di Vox, e tra le altre cose ha provato a capire in quali territori il gruppo ha intenzione di istituire un califfato islamico: con l’aiuto di alcune mappe, Beauchamp ha mostrato come gli obiettivi dell’ISIS siano confusi, mutabili nel tempo ma estremamente ambiziosi (in una, per esempio, tra i territori su cui l’ISIS ambisce a imporre il suo controllo c’è anche il Nordafrica).

La brutalità dell’ISIS era già stata notata da al Qaida nella guerra in Siria: dalla fine del 2013 il capo di al Qaida, Zawahiri, cominciò a chiedere all’ISIS di rimanere fuori dalla guerra (in Siria al Qaida era già “rappresentata” dal gruppo estremista Jabhat al-Nusra). Al-Baghdadi però si rifiutò e nel febbraio del 2014 Zawahiri “espulse” l’ISIS da al Qaida («Fu la prima volta che un leader di un gruppo affiliato ad al Qaida disubbidiva pubblicamente», ha detto un esponente qaedista). In altre parole l’ISIS si era dimostrata troppo violenta anche per al Qaida, soprattutto perché prendeva di mira non solo le truppe di Assad ma anche altri gruppi dello schieramento dei ribelli sunniti. Alla fine del 2013 l’ISIS, rafforzato dalle vittorie militari in Siria, tornò in Iraq e conquistò le città irachene di Falluja e Ramadi. E poi le altre, negli ultimi dieci giorni.

Come si mantiene l’ISIS? E che possibilità ha di vincere?
A differenza di altri gruppi islamisti che combattono in Siria, l’ISIS non dipende per la sua sopravvivenza da aiuti di paesi stranieri, perché nel territorio che controlla di fatto ha istituito un mini-stato che è grande approssimativamente come il Belgio: ha organizzato una raccolta di soldi che può essere paragonata al pagamento delle tasse; ha cominciato a vendere l’elettricità al governo siriano a cui aveva precedentemente conquistato le centrali elettriche; e ha messo in piedi un sistema per esportare il petrolio siriano conquistato durante le offensive militari. I soldi raccolti li usa, tra le altre cose, per gli stipendi dei suoi miliziani, che sono meglio pagati dei ribelli siriani moderati o dei militari professionisti, sia iracheni che siriani: questo gli permette di beneficiare di una migliore coesione interna rispetto a qualsiasi suo nemico statale o non-statale che sia. Come mostra una mappa risalente al 2006 trovata da Aaron Zelin, ricercatore al Washington Institute for Near East Policy, non si può dire che l’ISIS sia privo di una strategia economica precisa: già diversi anni fa aveva pensato a come sfruttare i giacimenti petroliferi per sostenersi finanziariamente.

James Foley

Adesso che il reporter americano Foley, è stato ucciso, nel classico modo ignobile e vigliacco della decapitazione, il presidente americano Barrack Obama,  riferisce che annuncia l’avvio di raid aerei Usa in Iraq. Nel video, di cui non è possibile verificare l’autenticità, Foley appare nel deserto, in ginocchio, con indosso una tuta arancione (che ricorda quelle dei detenuti del carcere di Guantanamo) e con un terrorista, interamente vestito di nero e col volto coperto, che gli preme un coltello alla gola. Il giornalista è mostrato mentre parla contro la guerra in Iraq e “la recente campagna aerea”. E ancora, il terrorista che in inglese dice: “Questo è James Foley, un cittadino americano… i vostri attacchi hanno causato perdite e morte tra i musulmani… non combattete più contro una rivolta, noi siamo uno stato, che è stato accettato da un gran numero di musulmani in tutto il mondo. Quindi, ogni aggressione contro di noi è un’aggressione contro i musulmani e ogni tentativo da parte tua, Obama, di attaccarci, provocherà un bagno di sangue tra la tua gente”.

A quel punto il terrorista mette un lungo coltello alla gola dell’ostaggio, e inizia vigorosamente a tagliare. Nell’immagine successiva si vede il corpo del giornalista riverso per terra, nel sangue, e la sua testa mozzata sulla schiena. Poco dopo – pochi i frammenti diffusi al momento – si vede il corpo di Foley con la testa insanguinata poggiata in grembo. Prima delle immagini della decapitazione si leggono delle scritte in arabo ed inglese spiegare che questa è la prima risposta promessa a Barack Obama per i raid aerei degli ultimi giorni contro l’Isis.Nel video Isis presenta anche un altro prigioniero. E’ presentato come Steven Joel Sotloff, corrispondente di Time, disperso dall’agosto del 2013 in Libia, è indicato come la prossima vittima: “La vita di questo cittadino americano, Obama, dipende dalle tue prossime decisioni”, minaccia il terrorista. Speriamo di non vedere nuovamente un omicidio nel nome di un Dio che la vita protegge e non la distrugge. Queste persone dimostrano di insultare la propria religione e di seguire a modo proprio delle leggi che certamente i loro testi sacri non insegnano.

http://www.ilpost.it/2014/06/19/isis-iraq/

 

 

 

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19 agosto 2014 2 19 /08 /agosto /2014 21:56

1900: Un medico statunitense durante una sua ricerca nelle Filippine ha infettato deliberatamente con la peste un certo numero di prigionieri. Egli ha poi continuato la sua ricerca inducendo la comparsa del Beriberi [malattia dovuta alla cattiva alimentazione, N.d.R.] in altri 29 prigionieri. Gli esperimenti menzionati hanno causato la morte di due persone.

1915: Un dottore del Mississipi ha indotto la pellagra [altra malattia dovuta alla cattiva alimentazione, N.d.R.] in dodici carcerati bianchi nel tentativo di scoprire una cura per la malattia.

1931: Il dottor Cornelius Rhoads, sotto gli auspici del “Rockefeller Institute for Medical Investigations” [Istituto Rockefeller per la ricerca Medica], infetta esseri umani con cellule cancerose. In seguito prende parte alla costruzione della struttura per la guerra biologica dell’esercito statunitense nel Maryland, nello Utah, ed a Panama, e fu nominato membro della Commissione per l’Energia Atomica statunitense. Mentre ricopriva quest’ultimo incarico iniziò una serie di esperimenti di esposizione alle radiazioni nucleari su soldati americani e pazienti degli ospedali.

1932: Inizia lo studio Tuskegee sulla sifilide. A 200 uomini di colore cui è stata diagnosticata la sifilide non viene comunicato l’esito della diagnosi, viene conseguentemente negata ogni cura e vengono usati come cavie umane per permettere ai medici di seguire il progresso della malattia e descriverne i sintomi. Tutti i duecento malati di sifilide muoiono per la malattia contratta.

1935: La vicenda della Pellagra. Dopo che milioni di persone muoiono di Pellagra nel corso di due decadi, il Servizio Sanitario Pubblico statunitense non fa niente. Il direttore di tale servizio federale ammette che è risaputo da tempo che la Pellagra è causata dalla mancanza di niacina nell’alimentazione, ma che ha evitato di intervenire dal momento che la maggior parte delle morti avvenivano all’interno di alcune sacche di povertà nella popolazione di colore.

anni ‘40: Il governo degli USA approva l’iniezione di uranio e plutonio in dodici cavie umane non consenzienti a loro insaputa, all’interno di un esperimento sulle radiaizoni nucleari nell’era della guerra fredda. Alle dodici vittime furono fatte tali iniziezioni negli anni ’40 - undici con plutonio, ed una con uranio - per vedere come il corpo umano avrebbe reagito ad un bombardamento atomico. Tali test erano originati dal tentativo di sviluppare armi nucleari. A quel tempo gli scienziati affermavano che in simili condizioni le persone si sarebbero mortalmente ammalate nel giro di 10 anni, ma un certo numero di esse vissero più a lungo e chi ricevette il plutonio soffrì di infezioni urinarie e di dolorose forme di osteoporosi o di assottigliamento delle ossa.

anni ‘40: In uno studio eccezionalmente vasto all’Università Vanderbilt negli anni ’40, circa ottocentoventi (820) povere donne incinte di razza Cucasica ricevettero dosi di un tracciante al ferro radiattivo. L’Univerisità Vanderbilt lavorava con il Servizio Sanitario Nazionale del Tennessee e la ricerca fu parzialmente finanziata dal Servizio Sanitario Pubblico. Oggi la maggior parte delle donne prendono supplementi nutrizionali di ferro durante la gravidanza. Questo esperimento fornì i dati scientifici necessari per determinare la necessità nutrizionale di ferro durante la gravidanza.

1940: Quattrocento (400) prigionieri vengono infettati con la Malaria a Chicago per studiare gli effetti di nuovi farmaci sperimentali per combattere la malattia. I medici nazisti, più tardi, al processo di Norimberga, citeranno questo studio americano per difendere le loro azioni criminali commesse nel corso dell’Olocausto.

1942: I servizi per la guerra chimica iniziano esperimenti col gas iprite su circa 4.000 militari. L’esperimento continuò fino al 1945 e fece uso di Avventisti del Settimo Giorno, che scelsero di diventare cavie umane piuttosto che svolgere servizio militare attivo.

1943: In risposta al programma di guerra batteriologica portato avanti su larga scala dal Giappone, gli Stati Uniti iniziano le loro ricerche sulle armi biologiche a Fort Detrick.

1944: La marina Statunitense usa soggetti umani per testare vestiti e maschere antigas. Alcune persone furono chiuse in una camera a gas [con i vestiti e le maschere da testare] ed esposte all’iprite ed alla lewisite.

1945: Si dà inizio al Progetto Paperclip. Il dipartimento di stato statunitense, i servizi segreti dell’esercito e l’O.S.S. (la futura C.I.A.) reclutano scienziati nazisti offrendo loro l’immunità ed una nuova identità segreta in cambio della collaborazione a progetti top secret negli Stati Uniti.

1945: Viene lanciato il Programma F del Progetto Manhattan [progetto di costruzione della bomba atomica che regalò al mondo gli orrori di Hiroshima e Nagasaki] dalla Commissione per l’Energia Atomica statunitense (AEC). Fu lo studio più estensivo sugli effetti sulla salute del fluoruro, che era un componente chiave nella produzione della bomba atomica. Uno dei composti chimici più tossici per l’uomo, il fluoruro, è molto pericoloso per il sistema nervoso centrale, ma gran parte dell’informazione su questo fatto viene nascosta nel nome della sicurezza nazionale a causa della paura che delle azioni legali possano mettere a repentaglio la produzione su larga scala della bomba atomica.

1946: Pazienti in ospedali per veterani delle forze armate, vengono usati come cavie umane per esperimenti medici. Per sviare ogni sospetto viene dato l’ordine di sostituire la parola “esperimenti” con la parola “ricerche” od “osservazioni” ogni qual volta che si citava uno studio effettuato in uno degli ospedali americani per veterani.

1947: Il colonnello E.E. Kirkpatrick della Commissione per l’Energia Atomica statunitense redige un documento segreto (il documento 07075001, 8 Gennaio 1947) in cui si afferma che l’agenzia comincerà a somministrare per endovena dosi di sostanze radioattive a soggetti umani.

1947: La C.I.A. inizia lo studio dell’ LSD come una potenziale arma per i servizi segreti. Dei soggetti umani (sia civili che militari) che furono usati in questo studio alcuni erano volontari, altri erano ignari della sperimentazione.

1950: Il dipartimento della difesa inizia a pianificare lo scoppio di ordigni nucleari in aree deserte ed a monitorare i problemi di salute e del tasso di mortalità delle persone residenti nelle vicinanze.

spray-mission-2.jpg1950: In un esperimento per determinare quanto suscettibile potesse essere una città americana ad un attacco con armi biologiche, la marina degli Stati Uniti diffonde una nuvola di batteri sopra San Francisco. Strumenti di monitoraggio vengono posizionati per tutta la città per verificare l’estensione dell’infezione. Molti abitanti di San Francisco si ammalarono manifestando sintomi simili a quelli della polmonite. Alcuni morirono.

1951: Il Dipartimento della Difesa inizia test all’aria aperta usando agenti infettivi batterici e virali. I test durano fino al 1969 e c’è il serio rischio che esseri umani nelle zone circostanti siano stati esposti a tali agenti.

1952 Gli scienziati militari usano il Dugway Proving Ground (87 miglia a sudovest di Salt Lake City, Utah) per una serie di esperimenti destinati a chiarire il modo in cui Brucella suis e Brucella melitensis si diffondono tra le popolazioni umane. Oggi, oltre 50 anni dopo, alcuni esperti affermano che a causa dei test siamo tutti stati infettati da questi agenti.

Nel corso di un esperimento sponsorizzato dal ministero della Difesa americano e condotto nel New York State Psychiatric Institute della Columbia University, Henry Blauer muore dopo che gli era stata iniettata mescalina.

Nel celebre Sloan-Kettering Institute, Chester M. Southam inietta cellule vive di cancro in vari detenuti della prigione di stato dell'Ohio per studiare il progredire della malattia. Per il 50%, i detenuti sottoposti allo studio sponsorizzato dal NIH (National Institutes of Health) sono negri, suscitando sospetti di razzismo già vivi dai tempi di Tuskegee, un altro studio sponsorizzato dal NIH

1953: L’esercito Statunitense rilascia nuvole del gas solfuro di zinco e cadmio [Ndt: ho dei dubbi sull’esatta traduzione del termine chimico “zinc, cadmium sulfide”] sulle città di Winnipeg, St. Louis, Minneapolis, Fort Wayne, sulla valle del fiume Monocracy nel Maryland, ed a Leesburg in Virginia. L’intento è quello di determinare quanto efficacemente si potessero disperdere degli agenti chimici

1953: Vengono condotti esperimenti congiunti fra l’esercito, la marina e la C.I.A., nei quali decine di migliaia di persone a New York e San Francisco vengono esposte ai batteri Serratia marcescens e Bacillus glogigii, trasportati dall’aria.

1953, Un’odiosa serie di 36 test vengono condotti sui cittadini della città di Winnipeg in Canada. Il governo statunitense ha mentito al sindaco di Winnipeg, rassicurandolo che i test non fossero tossici e che fossero necessari ad un progetto di difesa. Il reale scopo di questi test organizzati dalla C.I.A. era di valutare la percentuale di persone (fra la popolazione irrorata) in cui si poteva indurre chimicamente il cancro.

1953: La CIA inizia il progetto MKULTRA. Un programma di ricerca durato undici anni e che serviva a produrre nonché testare farmaci/droghe ed agenti biologici da utilizzare per il controllo mentale e per la modificazione del comportamento. In sei dei sottoprogetti gli agenti e le tecniche da sperimentare sono stati provati su cavie umane non consenzienti.

toxic.jpgSe pensavate di essere uomini liberi e non topi da laboratorio... bene, eravate in errore.


(1953 - 1974) Allen Dulles, direttore della CIA, autorizza il programma MKULTRA a produrre e testare farmaci e agenti biologici che gli agenti della CIA potrebbero usare per controllare la mente e per modificare il comportamento. In seguito il programma MKULTRA diventerà ben noto per i suoi studi pionieristici sull'LSD, spesso condotti su detenuti o frequentatori di bordelli organizzati e gestiti dalla C.I.A. Gli esperimenti nei bordelli, noti come "Operation Midnight Climax," prevedono l'uso di specchi semitrasparenti che permettono agli agenti di osservare gli effetti dell'LSD sul comportamento sessuale. Ironia della sorte, nel quadro del programma, di tanto in tanto, i funzionari governativi aggiungono LSD ai drink dei colleghi ed il risultato sarà il suicidio per psicosi indotta del dottor Frank Olson, indirettamente per mano di uno dei responsabili di MKULTRA, l'infame dottor Sidney Gottlieb. Solo 14 delle centinaia d'individui usati come cavie umane da MKULTRA sono state avvertite del loro coinvolgimento, e solo uno ha ricevuto una ricompensa di 15.000 dollari. La maggior parte dei dossier MKULTRA sono stati distrutti nel 1973.

L'AEC (Atomic Energy Commission) sponsorizza studi sullo iodio radioattivo, condotti dall'università dello Iowa. Nel primo studio i ricercatori somministrano a donne incinte tra i 100 e i 200 microcurie di iodio-131 e analizzano poi i feti abortiti per capire a quale stadio e in che misura la sostanza radioattiva supera la barriera della placenta. Nel secondo studio i ricercatori somministrano a 12 maschi e 13 femmine nati da meno di 36 ore, e con un peso tra i 2,4 e i 3,8 kg, iodio-131 per via orale o con iniezioni intramuscolari e misurano in seguito la concentrazione della sostanza nella tiroide dei neonati.

Il segretario della Difesa Charles Wilson prepara il memorandum Wilson, un documento ultrasegreto che adotta il codice Nuremberg come norma del ministero della Difesa per gli esperimenti sull'uomo. Il memorandum richiede che i soggetti sottoposti a ricerca medica siano volontari e firmino un accordo scritto, dopo essere stati informati della "natura, la durata, gli scopi dell'esperimento, il metodo e i mezzi con cui sarà svolto, i disagi e i pericoli che ci si può ragionevolmente attendere, le conseguenze per la salute che potrebbero derivare dalla partecipazione all'esperimento". Insiste inoltre sul fatto che i dottori devono usare trattamenti sperimentali solo quando sono falliti tutti i metodi alternativi.

Nel quadro di uno studio dell'AEC, i ricercatori del College of Medicine dell'università del Nebraska somministrano a 28 bambini in buona salute iodio-131 attraverso un tubo gastrico e 24 ore dopo misurano la concentrazione della sostanza nella ghiandola tiroidea.

(1953 - 1957) Nel quadro del progetto Manhattan, ad undici pazienti del Massachusetts General Hospital (Boston) viene iniettato uranio.

Nel corso di uno studio dell'università del Tennessee sponsorizzato dall'AEC, i ricercatori iniettano circa 60 rad di iodio-131 a neonati sani di 2-3 giorni.

Il neonato Daniel Burton diventa cieco quando i medici del Brooklyn Doctors Hospital applicano, a lui e ad altri neonati, un trattamento sperimentale ad elevato tenore di ossigeno per la fibroplasia retrolentale, una malattia della retina che colpisce i neonati prematuri, nonostante studi anteriori avessero dimostrato che gli elevati livelli di ossigeno causano la cecità. Testimoni del processo Burton v. Brooklyn Doctors Hospital (452 N.Y.S.2d875) riveleranno successivamente che i ricercatori avevano continuato a somministrare a Burton e agli altri neonati dosi eccessive di ossigeno anche dopo che gli occhi si erano alterati fino a livelli pericolosi.

La C.I.A. avvia il progetto MKDELTA per studiare l'uso della biochimica "a fini persecutori, discreditatori e disabilitanti".

Un articolo del 1953 in Clinical Science descrive un esperimento medico nel quale i ricercatori avevano deliberatamente urticato con cantaride l'addome di 41 bambini, tra gli 8 e i 14 anni, per vedere in che misura la sostanza irrita la pelle.

In una serie di prove sul terreno note come "Green Run," l'AEC sparge radiodine-131 e xenon-133 su Hanford (Washington): 500.000 acri lungo il fiume Columbia in cui si trovano tre piccole città.

Nel corso di uno studio sponsorizzato dall'AEC per scoprire se lo iodio radioattivo agisce in modo diverso sui neonati prematuri e su quelli a termine, i ricercatori dell'Harper Hospital di Detroit somministrano per via orale dosi di iodio-131 a 65 neonati prematuri o nati a termine, di peso tra 1 e 2,5 kg.

Brucella abortus(1954) La C.I.A. avvia il progetto QKHILLTOP per studiare le tecniche di lavaggio del cervello del partito comunista cinese ed usarle per migliorare i metodi interrogatori della stessa C.I.A. La maggior parte degli esperti ritiene che i primi esperimenti del progetto QKHILLTOP siano stati effettuati dal Cornell University Medical School Human Ecology Studies Program.

(1954 - 1975) Gli ufficiali medici dell'aviazione americana assegnati al Chemical Corps Biological Laboratory di Fort Detrick iniziano l'operazione Whitecoat, una serie di esperimenti che prevedono l'esposizione di cavie umane ad epatite A, peste, febbre gialla, encefalite equina venezuelana, febbre della Rift Valley, rickettsia e microbi intestinali. Tra i volontari dei test 2.300 soldati Avventisti del settimo giorno, che preferiscono diventare cavie umane piuttosto che correre il rischio di uccidere in combattimento altri esseri umani. Solo due dei 2.300 volontari denunciano complicazioni mediche a lungo termine dovute alla loro partecipazione allo studio.

In un memorandum generale ai ricercatori universitari con contratti militari, il Surgeon General dell'esercito americano ricorda le norme di comportamento per gli esperimenti su esseri umani – incluso il consenso informato scritto – fissate nel memorandum confidenziale Wilson.

(1955) In una serie di esperimenti sponsorizzati dall'esercito americano e condotti alla Tulane University, ad alcuni malati mentali vengono somministrati LDS ed altri farmaci e vengono poi inseriti elettrodi nel cervello per controllarne i livelli.

(1955 - 1957) Per capire quanto le basse temperature influiscono sulla psicologia umana, i ricercatori somministrano 200 dosi di iodio-131, un tracciante radioattivo che si concentra quasi immediatamente nella ghiandola tiroidea, a 85 eschimesi e 17 indiani atapascani in buona salute residenti in Alaska. I ricercatori seguono la diffusione del tracciante nel corpo delle vittime, prelevando dai soggetti campioni di sangue, tessuto tiroideo, urina e saliva. A causa della barriera linguistica, alle cavie non viene spiegato a cosa saranno sottoposti; manca dunque il consenso informato.

(1955 - 1965) In seguito ai risultati degli esperimenti sul controllo della mente condotti nell'ambito del progetto QKHILLTOP della C.I.A., i neurologi della Cornell University Harold Wolff e Lawrence Hinkle creano la Society for the Investigation of Human Ecology (in seguito rinominata Human Ecology Fund), per studiare "il modo in cui l'uomo percepisce il suo rapporto con il contesto sociale in cui vive".

(1956 - 1957) I ricercatori dell'esercito americano che conducono ricerche segrete sulle armi biologiche rilasciano zanzare infettate con febbre gialla e dengue su Savannah e Avon Park, per studiare la capacità degli insetti di diffondere l'infezione. Dopo ciascun test, gli agenti dell'esercito si fanno passare per impiegati del servizio sanitario Cockburn and St. Clair, eds, per controllare gli effetti sulle vittime e scattare foto delle inconsapevoli cavie. Gli esperimenti provocano tra gli abitanti delle due città numerosi casi di febbre, malattie respiratorie, mortalità prenatale, encefalite e tifo, oltre a numerosi decessi.

(1957) L'esercito americano lancia l'operazione Plumbbob nel sito di prove del Nevada, 65 miglia a nordovest di Las Vegas: 29 esplosioni nucleari che diffondono radiazioni sufficienti a provocare, secondo le stime, 32.000 casi di cancro alla tiroide tra i civili dell'area. Circa 18.000 militari partecipano alle fasi Desert Rock VII and VIII, intese a controllare la reazione media mentale e psicologica della fanteria in caso di battaglia nucleare.

pseudo.jpg(1957 - 1964) Nel quadro di MKULTRA, la C.I.A. paga al dottor D. Ewen Cameron, fondatore del McGill University Department of Psychiatry, 69.000 dollari per condurre studi sull'LSD ed esperimenti potenzialmente letali su canadesi curati per piccoli disturbi (ad esempio depressione ed ansietà post-parto) all'Allan Memorial Institute, che ospita la divisione psichiatrica del Royal Victoria Hospital di Montreal. La C.I.A. incoraggia il dottor Cameron ad esplorare a fondo il suo concetto di "pilotaggio della psiche" per correggere la follia cancellando completamente la memoria del malato e riscrivendo la sua psiche. Gli esperimenti di "pilotaggio" consistono nel porre le cavie in uno stato vegetativo (indotto da farmaci, elettroshock e privazioni sensoriali) per un periodo massimo di tre mesi e poi nel riprodurre a circuito chiuso nastri registrati con rumori o semplici affermazioni ripetitive per settimane o mesi, in modo da "riscrivere" la psiche "azzerata". La maggior parte dei soggetti sottoposti agli esperimenti del dottor Cameron subisce danni irreversibili a causa del suo lavoro.

Per studiare il flusso di sangue nel cervello dei bambini, i ricercatori del Children's Hospital di Philadelphia eseguono questo esperimento su bambini fra i 3 e gli 11 anni e in buona salute: inseriscono aghi nell'arteria femorale (coscia) e nella vena giugulare (collo) togliendo sangue dal cervello. Poi applicano una maschera facciale ai bambini che vengono obbligati a inalare un gas speciale. In un successivo articolo scritto per il Journal of Clinical Investigation, i ricercatori osservano che, per condurre l'esperimento, sono stati obbligati a tener fermi alcuni bambini legandoli al letto.

(1958) Circa 300 membri della marina americana vengono esposti a radiazioni quando il distruttore Mansfield fa esplodere 30 bombe nucleari al largo delle Pacific Islands nel corso dell'operazione Hardtack.

L'AEC (Atomic Energy Commission) rilascia materiale radioattivo su Point Hope (Alaska), dove vivono gli Inupiat, nel corso di un esperimento sul terreno denominato "Project Chariot".

(1961) In occasione del processo di Norimberga, lo psicologo di Yale Stanley Milgram conduce il suo famoso studio Obedience to Authority Study per rispondere alla domanda "È possibile che (Adolf) Eichmann e i suoi milioni di complici nell'Olocausto stessero solo eseguendo ordini? Possiamo definirli tutti complici?" A volontari tra i 20 e 40 anni e di tutti i livelli culturali viene detto di punire con una scarica elettrica gli "studenti" per ogni risposta sbagliata alle domande poste: in realtà gli studenti sono attori e non ricevono alcuna scarica, ma il punto importante è che i volontari non lo sanno. Sorprendentemente, i volontari si affrettano a eseguire l'ordine e continuano a somministrare "scosse" d'intensità sempre più elevata anche dopo che gli attori mostrano evidenti segni di sofferenza fisica.

(1962) I ricercatori del Laurel Children's Center in Maryland testano antibiotici sperimentali per l'acne su bambini, e continuano anche dopo che oltre la metà delle giovani cavie ha sviluppato seri danni al fegato dovuti alle medicine sperimentali (Goliszek). Il Deseret Test Center dell'esercito americano avvia il progetto 112, che include lo SHAD (Shipboard Hazard and Defense), che espone il personale dell'esercito e della marina a tossine viventi e veleni chimici per determinare la vulnerabilità delle navi alle armi biologiche e chimiche. Il personale militare non viene usato come cavia, ma rimane esposto nel portare avanti l'esperimento. All'epoca molti lamentano effetti negativi sulla salute, e decenni più tardi soffrono ancora di gravi problemi medici come conseguenza della loro esposizione.

La FDA comincia a esigere che ogni nuovo prodotto farmaceutico superi tre trial clinici sull'uomo prima di poter essere approvato. Dal 1962 al 1980, le aziende farmaceutiche soddisfano il requisito conducendo i trial della fase I, che determinano la tossicità del prodotto, su detenuti che vengono compensati con piccole somme in denaro.

(1963) Chester M. Southam, che nel 1952 aveva iniettato in detenuti della prigione di stato dell'Ohio cellule di cancro vive, ripete la stessa procedura su pazienti donne afroamericane del Brooklyn Jewish Chronic Disease Hospital, per studiarne la risposta immunologica. Southam dice alle pazienti che riceveranno "alcune cellule", ma dimentica di dire che si tratta di cellule cancerogene; più tardi dichiarerà di non aver ottenuto il consenso informato dalle pazienti perché non aveva voluto spaventarle dicendo quello che stava facendo, ma perderà comunque temporaneamente la sua licenza. Incredibilmente, diventerà poi presidente della American Cancer Society.

I ricercatori dell'università di Washington irradiano direttamente i testicoli di 232 detenuti per studiare gli effetti delle radiazioni sulle loro funzioni. Quando più tardi vengono liberati e procreano, i figli di almeno quattro mostrano di essi difetti alla nascita. Il numero esatto non è noto perché i ricercatori non hanno mai effettuato un follow up per verificare gli effetti a lungo termine degli esperimenti.

In uno studio sponsorizzato dal NIH (National Institutes of Health), un ricercatore trapianta il rene di uno scimpanzè in un uomo. L'esperimento fallisce.

(1963 - 1966) Saul Krugman, ricercatore della New York University, promette ai genitori di bambini mentalmente ritardati di far accettare i figli dalla Willowbrook State School di Staten Island (New York), un istituto residenziale per ragazzi ritardati, in cambio della loro firma su un modulo di consenso informato per procedure definite "vaccinazioni". In realtà si tratta di infettare deliberatamente i bambini con virus dell'epatite virale, facendo loro mangiare un alimento preparato con le feci di altri malati, per consentire a Krugman di seguire l'evolvere dell'epatite virale e l'efficacia di un nuovo vaccino.

(1963 - 1971) Il noto endocrinologo Carl Heller offre a 67 detenuti della prigione di stato dell'Oregon (a Salem) 5 dollari al mese e 25 dollari per ogni biopsia di tessuto testicolare, come compenso per l'autorizzazione ad effettuare esperimenti di irradiazione sui loro testicoli. Se alla fine dello studio vengono vasectomizzati, i detenuti ricevono un premio extra di 100 dollari.

I ricercatori iniettano un composto chimico chiamato timidine radioattiva nei testicoli di oltre 100 detenuti del penitenziario statale dell'Oregon, per capire se la produzione di sperma viene modificata dall'esposizione agli ormoni stereoidei.

In uno studio pubblicato su Pediatrics, i ricercatori del dipartimento di pediatria dell'università di California usano 113 neonati, di età compresa tra 1 ora a 3 giorni, in una serie di esperimenti per studiare i cambi della pressione e del flusso sanguigno. In un esperimento, i medici inseriscono un catetere nelle arterie ombelicali e nelle aorte del neonato, i cui piedi vengono poi immersi in acqua gelata mentre si registra la pressione aortica. In un altro esperimento, i dottori legano i neonati su una tavola per circoncisione, muovono la tavola in modo che tutto il sangue vada alla testa e poi misurano la pressione sanguigna.

(1964 - 1968) L'esercito americano stanzia un finanziamento di 386.486 dollari (la somma più importante mai versata per esperimenti sull'uomo sino a quell'epoca) ai professori Albert Kligman e W. Copelan, dell'università di Pennsylvania, per condurre esperimenti medici su 320 detenuti della prigione Holmesburg, allo scopo di determinare l'efficacia di sette farmaci che alterano la mente. I ricercatori si propongono di determinare la dose minima efficace di ciascun farmaco necessaria per debilitare il 50% di una certa popolazione (MED-50). Anche se Kligman e Copelan affermano di non essere a conoscenza di effetti a lungo termine che gli agenti alteranti potrebbero avere sui detenuti, i documenti resi pubblici più tardi mostreranno una realtà ben diversa.

(1964 - 1967) La Dow Chemical Company paga 10.000 dollari al professor Kligman per capire come la diossina (un componente estremamente tossico e cancerogeno dell'agente Orange) ed altri erbicidi agiscono sulla pelle umana; i lavoratori dell'impianto chimico hanno infatti sviluppato un'eruzione cutanea simile all'acne (la cloracne) e l'azienda vorrebbe sapere se il fenomeno può essere imputato ai prodotti chimici che maneggiano. Nel quadro del suo studio, il professor Kligman applica sulla pelle di 60 detenuti una quantità di diossina approssimativamente eguale a quella cui sono esposti i dipendenti della Dow, e rimane molto deluso quando i detenuti non manifestano sintomi di cloracne. Nel 1980 e 1981 le cavie umane usate nello studio cominceranno a citare in giudizio il professor Kligman per le complicazioni sopravvenute, inclusi lupus e danni psicologici.

(1965) Il ministero della Difesa usa esseri umani che indossano indumenti di gomma e maschere M9A1 per 35 test nei pressi di Fort Greely (Alabama), nell'ambito delle prove Elk Hunt, messe a punto per misurare la quantità di gas nervino VX che si deposita sugli abiti delle persone che circolano in aree contaminate, o che toccano veicoli contaminati da questa sostanza e la quantità di vapore VX che si forma in queste aree. Dopo i test i soggetti vengono decontaminati con vapore e acqua fredda ad alta pressione.

Nel quadro del test "Big Tom", il dipartimento della difesa diffonde su Oahu, l'isola delle Hawaii più densamente popolata, il Bacillus globigii per simulare un attacco a un complesso sull'isola. Il Bacillus globigii provoca infezioni negli individui con sistema immunitario indebolito, ma all'epoca il particolare non era noto agli scienziati.

(1966) La C.I.A. porta avanti un numero limitato di piani MKULTRA ed avvia il progetto MKSEARCH per sviluppare e provare non solo tecniche di uso di materiali biologici, chimici e radioattivi nelle operazioni segrete, ma anche farmaci in grado di generare cambi prevedibili nel comportamento e nella psicologia dell'uomo.

Il dottor Henry Beecher scrive "Il benessere, la salute, anche la vita reale o potenziale degli esseri umani, nati o non nati, dipende dalla possibilità di condurre esperimenti sull'uomo. È una cosa che va fatta e noi la faremo. "Lo studio migliore del genere umano è quello sull'uomo", afferma nel suo resoconto sulla sperimentazione medica sull'uomo Research and the Individual.

Gli scienziati dell'esercito americano lasciano cadere lampadine riempite di Bacillus subtilis attraverso le griglie di ventilazione e sui marciapiedi della metropolitana sotterranea di New York City, esponendo al batterio oltre un milione di persone (Goliszek). La National Commission for the Protection of Research Subjects definisce le sue politiche per la protezione degli esseri umani, che danno vita a quelle che oggi conosciamo come IRB.

(1967) Continuando il suo studio sulla diossina sponsorizzato dalla Dow Chemical Company, il professor Albert Kligman dell'università della Pennsylvania porta, senza però la conoscenza o l'assenso della società, a 7.500 microgrammi (468 volte la dose che Gerald K. Rowe, funzionario della Dow, aveva autorizzato a somministrare) la dose di diossina applicata sulle pelle di 10 detenuti, che, come conseguenza, soffrono di lesioni di acne che evolvono poi in pustole infiammatorie e foruncoli.

La C.I.A. immette una sostanza chimica nell'acqua potabile del quartier generale della FDA a Washington (D.C.) per studiare la possibilità di aggiungere all'acqua potabile LSD ed altre sostanze.

In uno studio pubblicato nel Journal of Clinical Investigation, i ricercatori iniettano a donne incinte cortisolo radioattivo per verificare se la sostanza può attraversare la placenta e danneggiare il feto.

L'esercito americano finanzia il professor Kligman affinché applichi sostanze chimiche che provocano eruzioni cutanee sul volto e la schiena di detenuti del carcere di Holmesburg, in modo, per usare le parole dello stesso Kligman, "da capire come la pelle si protegge da assalti cronici di sostanze chimiche tossiche, il cosiddetto miglioramento della resistenza", un'informazione con possibili usi difensivi e offensivi da parte dell'esercito americano.

La C.I.A. e l'Edgewood Arsenal Research Laboratories avviano un ampio programma per creare farmaci in grado di influenzare il comportamento umano. Il programma include i progetti OFTEN (che studia tossicologia, trasmissione e effetti comportamentali dei farmaci sugli animali e l'uomo) e CHICKWIT.

Il professor Kligman sviluppa la Retin-A, una crema (in effetti una crema cutanea) che lo rende multimilionario.

In California, i ricercatori paralizzano 64 detenuti con un composto neuromuscolare (la succinilcolina) che ostacola la respirazione producendo sintomi simili all'annegamento. Quando cinque detenuti rifiutano di partecipare all'esperimento medico, il comitato per i trattamenti speciali della prigione autorizza i ricercatori a somministrare il prodotto ai detenuti anche contro la loro volontà.

photoessay%255C2006-11%255Chiressmall.jp(1968) Il Planned Parenthood of San Antonio and South Central Texas e la Southwest Foundation for Research and Education avviano uno studio per la contraccezione orale su 70 donne indigenti di origine messicana, che pensano di assumere dosi intere di contraccettivo ma in effetti ne ricevono solo la metà (l'altra metà è solo placebo). Quando qualche anno più tardi i risultati verranno resi noti, nascerà una violenta controversia tra gli americani di origine messicana.

(1969) Il presidente Nixon mette fine al programma di guerra biologica americano, che include gli esperimenti sull'uomo condotti a Fort Detrick. Fino a quel momento, decine di migliaia di civili e militari avevano, consciamente o inconsciamente, partecipato a esperimenti che includevano l'esposizione ad agenti biologici pericolosi.

I militari americani effettuano il DTC Test 69-12, un test all'aperto degli agenti nervini VX e Sarin, all'Edgewood Arsenal in Maryland, con probabile esposizione del personale militare.

A Milledgeville (Georgia), vengono provati farmaci sperimentali su bambini ritardati, senza alcun tipo di autorizzazione ufficiale.

Il dottor Donald MacArthur, direttore aggiunto per la ricerca e la tecnologia del dipartimento della difesa americano) chiede al Congresso 10 milioni di dollari per sviluppare un agente biologico sintetico in grado di resistere "ai processi immunologici e terapeutici dai quali dipendiamo per conservare la nostra relativa libertà dalle malattie infettive".

Il dissenso del giudice Sam Steinfield in Strunk v. Strunk, 445 S.W.2d 145 è il primo caso in cui un giudice suggerisce che il codice di Norimberga dovrebbe essere applicato nei tribunali americani.

(1970) Ad un anno dalla richiesta, nel quadro dell'H.R. 15090, il dottor MacArthur riceve i fondi per avviare, in collaborazione con la Special Operations Division di Fort Detrick, una ricerca controllata dalla C.I.A. sul micoplasma e cercare di ottenere un agente sintetico immunosoppressore. Secondo alcuni esperti, la ricerca potrebbe aver inavvertitamente creato l'HIV, il virus che provoca l'AIDS.

Su ordine del NIH (National Institutes of Health), che aveva anche sponsorizzato il Tuskegee Experiment, il programma di cure gratuite per bambini dalla Johns Hopkins University raccoglie campioni di sangue di 7.000 giovani afroamericani. Ai genitori viene detto che si tratta di un test per l'anemia; in realtà si tratta di un test per la ricerca di un cromosoma Y supplementare (XYY), ritenuto causa di una predisposizione biologica al crimine. Digamber Borganokar, direttore del programma, effettua l'esperimento senza l'autorizzazione della Johns Hopkins University.

(1971) Il presidente Nixon converte Fort Detrick da laboratorio per la guerra biologica a Frederick Cancer Research and Development Center, ora noto come National Cancer Institute di Frederick. Oltre alla ricerca sui tumori, gli scienziati si occupano di virologia, immunologia e retrovirologia (incluso l'HIV). La località ospita inoltre l'U.S. Army Medical Research Institute, che conduce ricerche su farmaci, vaccini e contromisure per la guerra biologica; l'ex Fort Detrick non si allontana quindi di molto dalla sua tradizionale attività per la guerra biologica.

Per capire la psicologia della vita carceraria, la Stanford University avvia lo Stanford Prison Experiment su un gruppo di studenti: ad alcuni viene affidato il ruolo di guardia carceraria, ad altri quello di detenuti. Dopo soli sei giorni, lo studio, che avrebbe dovuto durare due settimane, dev'essere sospeso a causa degli effetti psicologici sui partecipanti: le "guardie" hanno cominciato ad avere comportamenti sadici, i "detenuti" a manifestare segni di depressione e di grave stress psicologico.

Federation Proceedings pubblica l'articolo "Viral Infections in Man Associated with Acquired Immunological Deficiency States". A questo punto il dottor MacArthur e la Special Operations Division di Fort Detrick stanno già conducendo da oltre un anno ricerche sul micoplasma per creare un agente sintetico immunosoppressore, e questo rafforza il dubbio che la loro attività possa aver prodotto l'HIV.

(1972) In alcuni studi sponsorizzati dall'esercito americano, il dottor Amedeo Marrazzi somministra LSD a malati mentali dell'University of Missouri Institute of Psychiatry e dell'University of Minnesota Hospital per studiare "la resistenza dell'ego".

(1973) Nel suo rapporto finale sul Tuskegee Syphilis Study, il comitato consultativo ad hoc scrive "La società non può più permettersi di lasciar decidere alla comunità scientifica il giusto punto di equilibrio tra diritti individuali e progresso scientifico ".

(1974) Il Congresso vara il National Research Act, che crea la National Commission for the Protection of Human Subjects of Biomedical and Behavioral Research e fissa gli standard per gli esperimenti medici sui bambini.

(1975) Il Department of Health, Education and Welfare attribuisce uno status normativo al National Institutes of Health's Policies for the Protection of Human Subjects (1966). La sezione 45, nota come "The Common Rule," crea ufficialmente gli IRB.

(1977) Il Kennedy Hearing avvia l'iter per l'Executive Order 12333, che vieta alle agenzie dei servizi segreti di effettuare esperimenti su esseri umani senza un consenso informato.

Il governo americano risarcisce con 400.000 dollari Jeanne Connell, l'unica sopravvissuta alle oramai famigerate iniezioni al plutonio iniettate dal colonnello Warren nello Strong Memorial Hospital, e si scusa ufficialmente con lei e con le famiglie delle altre vittime usate come cavie umane.

La National Urban League organizza la conferenza nazionale sugli esperimenti umani, e afferma "Non vogliamo uccidere la scienza, ma non vogliamo nemmeno che la scienza uccida, mutili e sevizi noi".

(1978) Il CDC comincia a New York i trial sperimentali del vaccino per l'epatite B; le inserzioni per la ricerca di volontari specificano che si cercano omosessuali maschi sessualmente attivi. Il professor Wolf Szmuness, della Columbia University School of Public Health, ha preparato il siero infettivo del vaccino partendo dalle riserve di siero di omosessuali malati di epatite e lo ha poi sviluppato negli scimpanzè, i soli animali suscettibili di essere infettati dall'epatite B, dando origine alla teoria secondo cui l'HIV sarebbe nato negli scimpanzè prima di essere trasferito all'uomo via questo vaccino. Pochi mesi dopo aver vaccinato 1.083 omosessuali, i medici di New York cominciano a registrare nella comunità di omosessuali della città casi di sarcoma di Kaposi, di Mycoplasma penetrans e di un nuovo ceppo di virus dell'herpes; si tratta di malattie raramente riscontrate tra i giovani americani, ma più tardi verranno considerate malattie opportuniste comunemente associate all'A.I.D.S.

(1979) La National Commission for the Protection of Human Subjects of Biomedical and Behavioral Research rende pubblico il rapporto Belmont, che fissa le basi della ricerca sperimentale su esseri umani. Il rapporto impone ai ricercatori di attenersi a tre principi fondamentali: 1. rispettare il soggetto in quanto persona autonoma e proteggere quelli, come i bambini, con capacità autonome limitate, 2. non nuocere, 3. scegliere i soggetti con criteri giusti: assicurarsi di scegliere certi gruppi per ragioni direttamente legate ai test e non perché sono facilmente raggiungibili o facilmente manipolabili.

(1980) Uno studio evidenzia l'alta incidenza di leucemia tra i 18.000 militari che nel 1957 avevano partecipato all'operazione Plumbob.

Secondo i campioni di sangue esaminati anni più tardi per l'HIV, a questo punto il 20% di tutti gli omosessuali che nel 1978 avevano partecipato all'esperimento per il vaccino contro l'epatite B sono già positivi all'HIV.

I medici americani iniettano un ormone sperimentale a centinaia di haitiani confinati nei campi di concentramento di Miami e Portorico, provocando negli uomini la condizione detta di ginecomastia, in cui l'individuo sviluppa un seno completo.

Il CDC porta avanti l'esperimento del 1978 per un vaccino contro l'epatite B a Los Angeles, San Francisco, Chicago, St. Louis e Denver, reclutando più di 7.000 omosessuali nella sola San Francisco.

La FDA vieta l'uso di detenuti per i trial farmacologici, favorendo così la nascita di un'industria di centri sperimentali per i trial farmacologici.

A San Francisco si manifesta il primo caso di AIDS.

(1981 - 1993) La Genetic Systems Corporation, con sede a Seattle, comincia un esperimento medico permanente, il Protocol No. 126, in cui i malati di cancro del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle sono sottoposti a trapianto di midollo osseo, che contiene otto proteine sperimentali create da Genetic Systems, e non al trapianto standard di midollo: 19 malati muoiono per complicazioni direttamente legate al trattamento sperimentale.

Alla Duke University, un esperimento d'immersione profonda causa al volontario Leonard Whitlock danni cerebrali permanenti.

Il CDC riconosce l'esistenza di una malattia nota come A.I.D.S. e conferma 26 casi della malattia, tutti in omosessuali precedentemente in buona salute di New York, San Francisco e Los Angeles, rafforzando i sospetti che l'A.I.D.S. sia nato dagli esperimenti sull'epatite B del 1978-1980.

(1982) In questo momento, il 30% delle cavie usate negli esperimenti del CDC per un vaccino contro l'epatite B risultano HIV-positivi.

(1984) Viene fondato a Miami (Florida) l'istituto SFBC per trial clinici Phase I. Dal 2005 diverrà il più grande centro di test dei farmaci sperimentali in tutta l'America settentrionale, con centri a Miami e Montreal, e svolgerà trial clinici dalla Phase I alla Phase IV.

(1985) Nel processo United States V. Stanley, 483 U.S. 669 un ex sergente dell'esercito americano chiede la condanna dell'esercito per avergli somministrato farmaci senza il suo consenso e senza nemmeno informarlo. Nella sua sentenza, il giudice Antonin Scalia esclude qualsiasi responsabilità dell'esercito statunitense per esperimenti medici passati, presenti e futuri condotti senza consenso informato.

(1987) A Filadelfia, Doris Jackson scopre che i ricercatori hanno asportato il cervello di suo figlio post mortem per effettuare studi medici. Più tardi apprenderà che la Pennsylvania ha una dottrina di "consenso implicito" in base alla quale il consenso all'asportazione di organi è automaticamente concesso se il paziente non ha firmato un documento che decide diversamente.

(1988) Per evitare ulteriori indagini sul progetto MKULTRA, il ministero della Giustizia americano paga, con un accordo extragiudiziale, 750.000 dollari a nove canadesi sopravvissuti agli esperimenti di "pilotaggio psichico" eseguiti tra il 1957 e il 1967 dalla C.I.A. e dal dottor Cameron.

(1988 - 2001) La New York City Administration for Children's Services comincia ad autorizzare l'uso di bambini in affidamento, che vivono in un paio di dozzine di ospizi per minori, per i trial di farmaci sperimentali contro l'A.I.D.S. sponsorizzati dal NIH (National Institutes of Health). I bambini, 465 alla fine del programma, soffrono di gravi effetti collaterali (tra cui incapacità di camminare, diarrea, vomito, gonfiore delle giunture e crampi). I dipendenti degli ospizi non sanno che stanno somministrando ai bambini infettati dall'HIV farmaci sperimentali invece dei trattamenti standard contro l'AIDS.

(1990) Gli Stati Uniti inviano 1,7 milioni di militari (il 22% dei quali afroamericani) nel Golfo Persico per la Guerra del Golfo. Una medicina sperimentale contro l'agente nervino che in seguito verrà considerata la causa della Sindrome della Guerra del Golfo che colpisce i veterani di questa guerra (i sintomi sono alterazioni della pelle, alterazioni neurologiche, incontinenza, salivazione incontrollabile e problemi visivi) (Goliszek; Merritte, et al.). ("Desert Storm"). Ad oltre 400.000 soldati viene ordinato di assumere la piridostigmina. [1]

A Los Angeles, il CDC e la Kaiser Pharmaceuticals of Southern California iniettano a 1.500 neonati neri ed ispanici di sei mesi un vaccino "sperimentale" contro il morbillo il cui uso negli Stati Uniti non era stato autorizzato. A rendere l'esperimento più pericoloso è il fatto che i bambini di meno di un anno non hanno in genere una sufficiente quantità di mielina a protezione dei nervi e il vaccino avrebbe potuto comprometterne lo sviluppo neurale. In seguito il CDC ammetterà che ai genitori non era stato detto che il vaccino iniettato ai figli era sperimentale.

La FDA autorizza il dipartimento della difesa americano ad ignorare il codice di Norimberga e ad usare nell'operazione Desert Shield farmaci e vaccini non approvati.

(1991) Nell'edizione del Los Angeles Times del 27 maggio, l'ex operatore radio della marina militare Richard Jenkins dichiara di soffrire di leucemia, stanchezza cronica ed alterazioni a reni e fegato, a causa dell'esposizione alle radiazioni nel corso dell'operazione Hardtack del 1958.

Tony LaMadrid si suicida mentre partecipava ad uno studio dell'UCLA che consisteva nel privare i soggetti schizofrenici delle loro medicine.

(1992) Per provare una teoria secondo la quale i bassi livelli di serotonina sono legati al comportamento violento o aggressivo, il New York State Psychiatric Institute della Columbia University e Mount Sinai School of Medicine somministrano a 100 maschi (in massima parte afroamericani e ispanici, tutti tra i 6 ed i 10 anni e tutti fratelli minori di giovani delinquenti) 10 milligrammi di fenfluoramina (fen-fen) per chilogrammo di peso corporale. I genitori dei ragazzi ricevono 125 dollari a testa, incluso un buono omaggio Toys 'R' Us di 25 dollari.

(1993) I ricercatori della West Haven VA (Connecticut) somministrano a 27 pazienti (12 interni e 15 volontari) il MCPP, un prodotto chimico che aumenta in modo significativo i sintomi psicotici e, come annotano i ricercatori, a lungo termine influenza negativamente i soggetti.

(1994) In un esperimento a doppio cieco presso il New York VA Hospital, i ricercatori sopprimono a 23 pazienti schizofrenici le cure, in media per 30 giorni. Somministrano poi a 17 di loro 0,5 mg/kg di anfetamine ed agli altri 6 un placebo, quindi controllano l'evoluzione con scansioni PET eseguite presso il Brookhaven Laboratories. Secondo i ricercatori, l'esperimento si proponeva di "valutare specificamente gli effetti metabolici in soggetti con diversi livelli di parossismo psicotico indotto da anfetamine".

Eileen Welsome, reporter dell'Albuquerque Tribune, riceve il premio Pulitzer per la sua indagine sugli esperimenti al plutonio condotti dal colonnello Warren nel 1945 su pazienti dello Strong Memorial Hospital.

In un esperimento al New York VA Medical Center finanziato dal governo federale, i ricercatori somministrano anfetamina a veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti del sistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.").

I ricercatori del Bronx VA Medical Center reclutano 28 veterani schizofrenici e somministrano loro L-dopa per indurre deliberatamente una ricaduta psicotica (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.").

Il presidente Clinton crea l'ACHRE (Advisory Commission on Human Radiation Experiments), che nel suo ACHRE Report rivelerà poi i terribili esperimenti condotti nell'era della Guerra fredda.

(1995) Nicole Wan, studentessa diciannovenne dell'università di Rochester, muore per aver partecipato a un esperimento sponsorizzato dal MIT che controlla gli effetti degl'inquinanti chimici atmosferici sull'uomo. I ricercatori pagano 150 dollari ad ogni cavia umana.

Il 15 marzo, dinanzi all'Advisory Committee on Human Radiation Experiments (ACHRE), ex cavie umane, incluse quelle che erano state usate in età infantile, forniscono testimonianze raccapriccianti e affermano che durante gli esperimenti della C.I.A. erano stati sottoposti a radiazioni e/o lavaggio del cervello, ipnotizzate, drogate, torturate psicologicamente, minacciate e persino violentate. Le raccapriccianti dichiarazioni includono:

- La testimonianza di Christina DeNicola, secondo cui dal 1976 al 1996 il "dottor B" aveva condotto a Tucson (Arizona) esperimenti sul controllo della mente usando farmaci, iniezioni e rappresentazioni postipnotiche ed esperimenti di irradiazione su collo, gola, petto ed utero. Gli esperimenti erano cominciati quando Christina aveva solo quattro anni.

- La testimonianza di Claudia Mullen, secondo cui il dottor Sidney Gottlieb (membro del famigerato MKULTRA) aveva usato prodotti chimici, radiazioni, ipnosi, farmaci, isolamento in vasche di acqua, privazione del sonno, scosse elettriche, lavaggio del cervello ed abusi emotivi, sessuali e verbali nel quadro di esperimenti sul controllo della mente che avevano l'obiettivo di trasformarla, quando era solo una bambina, in una "spia perfetta". Secondo le dichiarazioni rese al comitato, i ricercatori avevano giustificato gli abusi dicendole che stava servendo il suo paese "nel suo coraggioso sforzo di combattere il comunismo".

- La testimonianza di Suzanne Starr, secondo cui "un medico, ritirato dall'esercito, aveva prelevato bambini dalle montagne del Colorado per esperimenti". In quanto parte del gruppo, Suzanne era stata sottoposta ad esperimenti che includevano privazioni ambientali fino alla psicosi forzata, spin programming, iniezioni, abusi sessuali, frequenti sedute di elettroshock e controllo della mente. "Ho lottato contro messaggi programmati autodistruttivi per suicidarmi, riconosco un messaggio programmato e non lo eseguo", dichiarò al comitato a proposito degli effetti a lungo termine, anche in età adulta, degli esperimenti.

Il presidente Clinton si scusa pubblicamente con le migliaia di vittime del programma MKULTRA e degli altri programmi sperimentali per il controllo della mente.

Nello studio del dottor Daniel P. van Kammen "Behavioral vs. Biochemical Prediction of Clinical Stability Following Haloperidol Withdrawal in Schizophrenia", i ricercatori reclutano 88 veterani stabilizzati dalle loro medicine quanto bastava per poter vivere in società, e li ricoverano per 8/10 settimane. In questo periodo i ricercatori sospendono le cure che hanno permesso loro di condurre una vita normale e li riportano per 2/4 settimane ad un regime standard di Haldol. Poi i veterani vengono "ripuliti", sottoposti a punture lombari e messi in osservazione per sei settimane per vedere chi avrebbe avuto una ricaduta e sofferto di nuovo di schizophrenia, cosa che succede nel 50% dei casi (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Il presidente Clinton crea il National Bioethics Advisory Committee.

Il giudice Edward Greenfield della Corte suprema dello stato di New York sentenzia che i genitori non hanno il diritto di offrire i figli minorati mentali come volontari per studi di ricerca medica non terapeutica, e che nessun minorato mentale può essere in un qualsiasi modo essere usato in un esperimento medico senza consenso informato.

HL74957E0.jpg(1996) Il professor Adil E. Shamoo dell'università del Maryland, organizzatore di Citizens for Responsible Care and Research, trasmette al Committee on Governmental Affairs del Senato americano una testimonianza scritta sull'uso non etico dei veterani nella ricerca medica, in cui dichiara: "Ricerche di questo tipo vengono svolte in tutto il paese, in centri medici e ospedali grazie ai soldi di decine di milioni di contribuenti. Si tratta di esperimenti estremamente rischiosi e del tutto abusivi che non solo provocano danni fisici e psichici ai gruppi più vulnerabili ma degradano i valori umani alla base della nostra società. In questo momento, decine di migliaia di pazienti vengono probabilmente sottoposti a simili pratiche" (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Il dipartimento della difesa riconosce che i soldati della Guerra del Golfo sono rimasti esposti ad agenti chimici; tuttavia, il 33% del personale militare colpito dalla Sindrome della Guerra del Golfo non ha mai lasciato gli Stati Uniti nel periodo bellico, smentendo così la teoria corrente secondo cui i sintomi sarebbero il risultato dell'esposizione alle armi chimiche irachene.

Nel corso di un esperimento alla West Haven VA (Connecticut) finanziato dal governo federale, i ricercatori della Yale University somministrano anfetamine ai veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti del sistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.").

Il presidente Clinton si scusa pubblicamente con le migliaia di vittime del Tuskegee Syphilis Study e con le loro famiglie.

(1997) Il Boston Globe pubblica una serie di quattro articoli "Doing Harm: Research on the Mentally Ill" per illustrare gli esperimenti medici non etici che provocano ricadute psicotiche nei pazienti schizofrenici.

I ricercatori somministrano a 26 veterani di un ospedale VA un prodotto chimico (lo Yohimbine) per indurre alterazioni da stress post traumatico (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Per creare un "modello di psicosi", i ricercatori dell'università di Cincinnati somministrano anfetamine a 16 pazienti schizofrenici del Cincinnati VA, in modo da provocare sintomi psicotici ripetuti e produrre infine "sensibilizzazione comportamentale".

I ricercatori del NIMH (National Institutes of Mental Health) somministrano anfetamine ai veterani schizofrenici, nonostante gli stimolanti del sistema nervoso centrale aggravino nel 40% dei pazienti i sintomi psicotici (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.").

In un esperimento sponsorizzato dal governo americano, i ricercatori interrompono la somministrazione dei medicinali a donne afroamericane incinte e HIV-positive, dando loro un placebo al posto dei farmaci contro l'AIDS.

In una replica della "sfida anfetamine" del 1994, i ricercatori del New York VA Hospital somministrano anfetamine a 13 pazienti schizofrenici, inducendo psicosi e allucinazioni. I ricercatori affermano di avere ottenuto il consenso informato (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Il 18 settembre, le vittime degli esperimenti medici non etici condotti nei più importanti centri di ricerca americani, incluso il NIHM (National Institutes of Mental Health) testimoniamo dinanzi al National Bioethics Advisory Committee.

(1999) Adil E. Shamoo, Ph.D., testimonia sull' "Uso non etico degli esseri umani negli esperimenti di ricerca ad alto rischio" dinanzi all'House of Representatives 'House Committee on Veterans' Affairs, mettendo in guardia le autorità sull'uso negli ospedali VA di veterani americani come cavie, e sollecitando riforme a livello nazionale (Testimonianza di Adil E. Shamoo, Ph.D.).

Nel quadro di un trial clinico approvato dalla FDA, i medici dell'università della Pennsylvania iniettano al diciottenne Jesse Gelsinger una terapia genica sperimentale che ne provoca la morte quattro giorni più tardi. I genitori sospettano che il ragazzo non fosse stato correttamente informato sui rischi dell'esperimento.

Nel corso di un trial clinico per verificare l'efficacia del Propulsid nel riflusso acido infantile, Gage Stevens, di nove mesi, muore al Children's Hospital di Pittsburgh.

(2000) Il ministero della Difesa comincia e declassare le registrazioni del Progetto 112, incluso SHAD, ed a localizzare ed assistere i veterani esposti a tossine viventi e ad agenti chimici nel quadro del progetto. Molti sono già morti.

Il presidente Clinton autorizza l'Energy Employees Occupational Illness Compensation Act, che indennizza i dipendenti del ministero dell'Energia che avevano sacrificato la propria salute per costruire le difese nucleari americane.

L'aviazione americana e la Lockheed Martin sponsorizzano uno studio dell'università di Loma Linda, che paga 1000 dollari a 100 californiani disposti a ingerire, ogni giorno e per sei mesi, una dose di perclorato, componente tossico del carburante dei razzi che provoca tumori e danni alla ghiandola tiroidea e che inibisce il normale sviluppo dei bambini e dei feti. La dose è 83 volte superiore a quella di sicurezza fissata dallo stato della California, dove esistono tracce di perclorato in alcune acque potabili. Lo studio dell'università di Loma Linda è il primo a grande scala in cui vengono usati soggetti umani per provare gli effetti pericolosi di un inquinante idrico ed è "essenzialmente non etico", secondo Richard Wiles, direttore alle ricerche dell'Environmental Working Group.

(2001) La ventisettenne Ellen Roche, in perfetta salute, muore mentre prende parte a uno studio del Johns Hopkins University (Maryland).

Sul sito web, la FDA ammette che la sua politica di inserire bambini in buona salute negli esperimenti umani "ha fatto aumentare le proposte di studi sulla sicurezza e la farmacocinetica, anche su bambini che non hanno la malattia per la quale il farmaco è stato pensato".

Nel corso di un esperimento sul morbo di Alzheimer, finanziato da un'azienda del tabacco e condotto alla Case Western University (Cleveland), Elaine Holden-Able muore dopo aver bevuto un bicchiere di aranciata nel quale era stato aggiunto un integratore dietetico.

In Pennsylvania, il radiologo Scott Scheer muore a seguito di arresto renale, grave anemia e forse lupus indotti dai farmaci per la pressione sanguigna che stava assumendo nel quadro di un trial clinico quinquennale. Dopo la sua morte la famiglia cita in giudizio l'Institutional Review Board del Main Line Hospitals, che controllava l'esperimento, e due medici. Gli investigatori del Federal Office for Human Research Protections, che dipende dal Department of Health and Human Services, affermeranno, in una lettera del 20 dicembre 2002 alla figlia maggiore di Scheer: "Sembra che suo padre non sia stato informato del rischio di lupus indotto dall'idralazina... L'OHRP ha constatato che certi problemi non previsti che implicavano rischi per i partecipanti o altri non sono stati portati a conoscenza delle appropriate istituzioni ufficiali con la dovuta rapidità" (Willen ed Evans, "Doctor Who Died in Drug Test Was Betrayed by System He Trusted").

Nel giudizio Higgins and Grimes v. Kennedy Krieger Institute, la corte di appello del Maryland emette una sentenza storica sull'uso dei bambini come cavie, proibendo la sperimentazione non terapeutica sulla base dell' "interesse superiore del singolo bambino".

(2002) Il presidente George W. Bush firma il Best Pharmaceuticals for Children Act (BPCA), che offre alle società farmaceutiche un'esclusività di sei mesi se eseguono trial clinici di farmaci sui bambini, offerta che ovviamente aumenta il numero di bambini usati come cavie umane.

(2003) In Delaware, Michael Daddio, di due anni, muore di insufficienza cardiaca congenita. Dopo il decesso i genitori scoprono che all'età di cinque mesi, invece di essere sottoposto all'operazione standard per eliminare il difetto come affermato dai clinici, i medici avevano eseguito un'operazione chirurgica sperimentale. La procedura standard ha un tasso di successo del 90-95%; l'inventore della procedura usata nel caso di Daddio sarà invece cacciato dall'ospedale nel 2004 (Willen ed Evans, "Parents of Babies Who Died in Delaware Tests Weren't Warned").

(2004) Nel documentario "Guinea Pig Kids" e nell'articolo per BBC News con lo stesso titolo, il reporter Jamie Doran rivela che i bambini degli ospizi di New York erano stati usati come cavie inconsapevoli nei trial su farmaci per l'AIDS dal 1988 fino, per quel che ha potuto sapere, al momento del servizio.

(2005) In risposta al documentario della BBC e all'articolo "Guinea Pig Kids", la New York City Administration of Children's Services (ACS) rilascia un comunicato stampa in cui ammette che bambini degli ospizi di New York erano stati usati come cavie nei trial su farmaci per l'AIDS ma dichiara che tali esperimenti sono terminati nel 2001 e che non stanno quindi continuando come invece afferma il reporter della BBC Jamie Doran. L'ACS fornisce informazioni e statistiche sui trial dei farmaci sperimentali sulla base delle registrazioni in suo possesso, e incarica il Vera Institute of Justice di condurre un "riesame indipendente della politica e delle pratiche dell'ACS per quanto concerne l'uso di bambini HIV-positivi degli ospizi in trial clinici alla fine degli anni '80 e negli anni '90" (New York City ACS).

In cambio di 2 milioni di dollari offerti dall'American Chemical Society, l'EPA propone il Children's Health Environmental Exposure Research Study (CHEERS), in cui si prevede di esporre i bambini poveri di un'area di Duval County (Florida) abitata in prevalenza da neri, a sostanze chimiche tossiche per capire come i bambini fino ai tre anni ingeriscono, inalano e assorbono tali sostanze.

A causa della pressione di gruppi di attivisti, della reazione negativa dei media e dell'azione di due senatori democratici, l'8 aprile l'EPA è però costretta a lasciar cadere lo studio (Organic Consumers Association).

Bloomberg rende noti una serie di articoli in cui si suggerisce che l'SFBC, il più grande centro del suo tempo per le prove di farmaci sperimentali, sfrutti gli immigrati e altri soggetti a basso reddito come cavie e conduca test scarsamente credibili a causa delle violazioni delle linee guida della FDA e della stessa SFBC.
[1] La piridostigmina è un farmaco parasimpaticomimetico anticolinesterasico impiegato nella miastenia grave; potenzia il tono del parasimpatico nella terapia del glaucoma, della ritenzione urinaria, dell’atonia vescicale. La posologia è in genere personalizzata per ogni paziente. L’attività farmacologica inizia a manifestarsi entro un’ora dall’assunzione. Può determinare: convulsioni, disfonia, disfagia, aritmia, aumento della salivazione e delle secrezioni gastriche, nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, aumento della frequenza urinaria, incontinenza.



NB: Il testo è tradotto dall'inglese, l'originale è stato redatto negli USA.
© 1998-2000 Health News Network http://www.healthnewsnet.com/
Io l'ho reperito su rense.com 
Articolo e traduzione dall'inglese a cura di Corrado Penna 
A CURA DI HEALTH RANGER - tradotto dal team di comedonchisciotte.org - Riadattamento e correzioni a cura di Straker

http://straker-61.blogspot.it/2008/02/storia-degli-esperimenti-segreti-su.html 
http://straker-61.blogspot.it/2008/02/storia-degli-esperimenti-segreti-su_14.html 

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14 agosto 2014 4 14 /08 /agosto /2014 21:16

 

Bevande dieteticheSecondo i nuovi risultati, del più importante studio sul potenziale cancerogeno dell’aspartame nell’uomo, una soda al giorno può aumentare il rischio di leucemia negli uomini e nelle donne e di mieloma e di linfoma non-Hodgkin negli uomini. È importante sottolineare che questo è lo studio più completo, a lungo termine, mai realizzato su questo argomento, nel senso che ha un peso considerevole rispetto alle precedenti ricerche le quali non sembravano mostrare alcun rischio.

Per questo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati del Nurses’ Health Study e dell’Health Professionals Follow-Up Study per un periodo di 22 anni. Sono stati studiati un totale di 77.218 donne e 47.810 uomini, per un totale di 2.278.396 anni (circa il totale di uomini e donne moltiplicato per gli anni della ricerca) Oltre alla vastità, ciò che rende questo studio superiore ad altri rapporti precedenti è l’accuratezza con cui è stata valutata l’assunzione di aspartame. Ogni due anni, i partecipanti ricevevano un dettagliato questionario alimentare e la loro dieta veniva rivalutata ogni quattro anni.

I precedenti studi i quali non hanno trovato alcun legame con il cancro registrarono l’assunzione di aspartame solo in un determinato periodo di tempo, un errore molto grave in termini di precisione.

Una diet soda al giorno aumenta il rischio di leucemia, mieloma multiplo e linfomi non-Hodgkin

  • Un rischio di contrarre la leucemia del 42% superiore negli uomini e nelle donne (analisi combinata)
  • Un rischio di contrarre il mieloma multiplo del 102% superiore (solo negli uomini)
  • Un rischio di contrarre il linfoma non-Hodgkin del 31% superiore (solo negli uomini)

Questi risultati sono basati su modelli multi-variabili di rischio relativo, il tutto rapportato a partecipanti che non bevevano diet soda. Non si sa come mai, solo gli uomini che bevevano una maggiore quantità di soda mostrassero un aumento del rischio di mieloma multiplo e linfoma non-Hodgkin. Si noti che le diet soda sono (di gran lunga) la principale fonte alimentare di aspartame negli Stati Uniti.

Ogni anno, gli americani consumano circa 5250 tonnellate di aspartame in totale, di cui circa l’86% (4.500 tonnellate), si trova nelle bevande dietetiche.

Questo nuovo studio dimostra l’importanza della qualità della ricerca. La maggior parte delle ricerche precedenti, le quali non mostrarono alcun legame tra aspartame e cancro sono state criticate per esser state troppo brevi e troppo imprecise nella valutazione, a lungo termine. Questo nuovo studio risolve entrambi questi problemi. Il fatto che si dimostra un legame positivo con il cancro non dovrebbe essere una sorpresa, perché in uno studio precedente, effettuato su animali (900 ratti per tutta la loro vita) mostrò risultati molto simili: l’aspartame aumentò esponenzialmente il rischio di linfomi e leucemia sia nei maschi che nelle femmine.

Più preoccupante fu ciò che seguì a questo mega studio, ovvero una ricerca dove si esponevano i ratti, a livello fetale, all’aspartame. Venne confermato l’aumento del rischio, sia per quanto riguarda il linfoma sia per quanto riguarda la leucemia, oltre ad un notevole aumento del tasso di cancro alla mammella. Tutto ciò solleva una domanda importante: in futuro, studi di alta qualità, scopriranno altri tumori collegati all’aspartame (cervello, mammella, prostata, ecc)?

Vi è ora, più che mai, la ragione di evitare completamente l’aspartame nella vostra dieta quotidiana.

Per coloro che vorrebbero tornare a bere le “salutari” bibite zuccherate, questo studio ha qualcos’altro da dirvi: gli uomini che consumano una o più bibite zuccherate al giorno aumentano del 66% il rischio di beccarsi un linfoma non-Hodgkin (anche peggio delle bevande dietetiche). Forse è meglio evitarla del tutto!

Fonte: ambientebio.it

By Edoardo Capuano

http://www.ecplanet.com/node/4347

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10 agosto 2014 7 10 /08 /agosto /2014 20:06

Il virus ebola fu identificato per la prima volta nel 1976 nella Repubblica Democratica del Congo. Il virus si diffonde attraverso il contatto con il sangue e gli altri fluidi corporei: finora non ha portato a epidemie su grande scala proprio perché causa, di solito in breve tempo, la morte dell’organismo che ha infettato, riducendo i tempi per il contagio. Ebola causa febbre, vomito, disturbi intestinali e nei casi più gravi emorragie interne. Il suo tasso di mortalità è molto alto e oscilla tra il 50 e l’89 per cento, a seconda del ceppo virale e della salute dell’organismo che prova a infettare. Il tipo che si è diffuso in questi mesi nell’Africa occidentale è lo “Zaïre ebolavirus” (ZEBOV), e ha il più alto tasso di mortalità.Secondo gli ultimi dati forniti dalle organizzazioni sanitarie africane e internazionali, al 4 agosto i casi di ebola riscontrati sono stati 1604 e 888 delle persone contagiate sono morte. Il numero più alto di pazienti morti è in Guinea (358), Liberia (255) e Sierra Leone (273). Sono stati riscontrati anche due casi in Nigeria con un morto, un’altra persona è morta in Marocco (era di origini liberiane e le cause non sono ancora del tutto chiare): con i medici Writebol e Brantly, alla lista si sono aggiunti gli Stati Uniti.

La storia di Writebol e Brantly
Stando alla ricostruzione molto dettagliata di CNN, Brantly si è accorto di avere contratto il virus ebola il 22 luglio scorso, quando si svegliò con la chiara sensazione di avere la febbre. Si mise da subito in autoisolamento e tre giorni dopo fece altrettanto Writebol. Entrambi fecero gli esami del sangue ottenendo la conferma di avere contratto l’ebola. I sintomi iniziarono a peggiorare, con attacchi frequenti di vomito e di diarrea. Le cause del loro contagio non sono ancora del tutto chiare ma si ipotizza che il virus sia stato trasmesso da un altro lavoratore del centro, che aveva contratto la malattia.

Dopo avere comunicato le loro condizioni, le autorità sanitarie degli Stati Uniti hanno fatto arrivare in Liberia alcune dosi di un nuovo farmaco sperimentale che si chiama ZMapp, sviluppato dalla società Mapp Biopharmaceutical di San Diego. Il medicinale è un anticorpo monoclonale, semplificando molto: alcune cavie di laboratorio vengono infettate con parti del codice genetico del virus, in modo da attivare una risposta immunitaria per fermare il virus; gli anticorpi che vengono prodotti dalle cavie sono poi lavorati in laboratorio per ottenere un farmaco che impedisca al virus di superare le difese delle cellule sulle loro membrane e non possa quindi raggiungere il loro interno per infettarle e moltiplicarsi.

 Il cosiddetto ‘paziente zero’, la prima vittima dell’epidemia di Ebola, era un bambino di soli due anni morto nel villaggio di Meliandou in Guinea il 6 dicembre scorso dopo 4 giorni di febbre alta, vomito. Sette giorni dopo e’ morta la madre, seguita dalla sorellina di tre anni, ammalatasi a Natale e deceduta prima di Capodanno. Meliandou si trova nella provincia di Guekedou al confine con Sierra Leone e Liberia, gli altri due Paesi dove si sono concentrate oltre il 95% delle quasi 1.000 vittime. Le autorita’ della Guinea non sono riuscite ad isolare il villaggio perche’ il virus letale e’ stato identificato solo a marzo. Per allora ebola si era gia’ diffusain Liberia e Sierra Leone. Altri casi sono stati registrati in NIgeria per un liberiano che era volato fino a Lagos.
I ricercatori hanno ricostruito al contrario l’inizo dell’epidemia. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista specializzata Usa, ‘New England Journal of Medecine’.

Il virus dell' ebola che in un primo momento rimane come sottovalutato perchè confinato in Africa, negli ultimi giorni crea quasi una pandemia perchè troppi casi sono stati rilevati in più parti dell' Africa.Le autorità nigeriane annunciano un secondo caso di Ebola nel Paese: si tratta di un medico che assistette Patrick Sawyer, il funzionario americano dell’ambasciata in Liberia morto a luglio dopo l’arrivo a Lagos.Altre 70 persone entrate in contatto con il medico sono in stato di osservazione, 8 in quarantena, tre dei quali mostrano sintomi compatibili con il virus: oggi si conosceranno i risultati delle analisi.

False avvisaglie sul virus dell' ebola sono state diramate senza fondamento e prove: questo è quello che riporta il ministro Lorenzin:

“E’ una cosa allucinante. Ho gia’ chiamato il ministero dell’Interno, chiedendo un intervento della Polizia postale perche’ siamo di fronte a procurato allarme. I casi sono falsi”. A parlare e’ il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che a margine dell’audizione presso la commissione Igiene e sanita’ del Senato ha commentato cosi’ le notizie che sembra stiano circolando sul web a proposito di sospetti casi di Ebola sull’isola di Lampedusa.


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9 agosto 2014 6 09 /08 /agosto /2014 19:28

Sono passati pochi mesi da notizie catastrofiche che vedono la Terra oggetto di una nuova era glaciale.2012: calcoli e somiglianze con quanto accade nel 2013

Il massimo per Hathaway è di 64. Ma probabilmente la migliore stima è di 48, come durante i minimi 5 e 6 (Minimo di Dalton). Abbiamo ancora 4 anni circa prima del massimo, quindi c’è tempo affinchè l’attività solare cresca, come si vede anche dal flusso solare che è a 75, indicando una linea molto piatta di crescita.
La forma è sbagliata
I cicli deboli sono simmetrici. E questo, essendo un ciclo debole, avrà un declino che sarà lungo come la fase di ascesa. Il Dr. Hathaway pensa che la transizione tra ciclo 24 e 25 sia nel 2020, invece sarà nel 2022.
L’anno del massimo è sbagliato
Per il Dr.Hathaway il massimo sarà nel 2013. Ma esso sarà nel 2015 come preanunciato dall’intensità della corona verde del sole, quindi a metà strada del ciclo solare di 12 anni partito a dicembre 2008.
Sulla base del tasso che il Dr.Hathaway si sta pian piano avvicinando alla previsione finale corretta, stimiamo che finalmente egli la inquadrerà con precisione nel 2012!
Infine vorrei fare una previsione basata sul pensiero diuno studio di qualcuno che è ancora rimasto inedito, e cioè che NON VI SARA’ UN INVERSIONE DEI POLI MAGNETICI DURANTE IL PROSSIMO MASSIMO SOLARE! ( che tradotto, significa, Maunder like minimum!)

Col senno di poi, il cico 24 sarebbe dovuto esser stato previsto già alcuni decenni fa, in quello che noi conosciamo come  ciclo di Vries. Quest’ultimo è un ciclo di 210 anni, e l’ultimo fu nel 1798, quando iniziò il minimo di Dalton. E questo ciclo è iniziato prorpio 210 anni esatti. Negli ultimi 2000 anni, l’unica volta che il ciclo di Vries saltò, era durante il periodo caldo medievale. Quindi c’è una correlazione del 90%!
Poi Archibald parla della teoria di Svensmark sul rapporto della crescita dei neutroni e della copertura nuvolosa, proponendoci questo eloquente grafico:
E da qui prende spunto per parlare senza mezzi termini del Global Cooling che ci attende…secondo Archibald infatti, che cita anche i lavori sulla Drias recente di Brauer et al :
ci attendono 21 inverni via via sempre più freddi per l’emisfero nord, ed afferma: ” 3 ci sono già stati, quindi ne rimangono 18, al termine dei quali, il clima shifetrà verso un irreversibile cabiamento votato al gelo, e tutto questo, accadrà entro pochissimo tempo (un anno). Come dicono anche Brauer e coll., fondamentale sarà il feedback negativo a causa del ghiaccio marino…”
Io non so se Archibald ci beccherà o meno, al momento posso solo dire che anni fa quando ancora la Nasa prevedeva che il ciclo 24 sarebbe stato il più forte della storia, lui già diceva che invece sarebbe stato molto debole. Oggi, che il tempo gli sta dando sicuramente ragione, osa spingersi oltre, molto oltre…non so se avete capito, ma il ricercatore parla proprio di una prolungata fase di quiescenza solare (Maunder?) a cui potrebbe seguire non solo una “semplice” peg, ma addirittura una nuova Drias recente!se questo trend di minimo solare dovesse continuare avremo influenze tropicali sempre meno frequenti e sempre più l’atlantico influenzerà le nostre stagioni portando a consistenti nevicate su mezza Europa ( come successo già quest’anno e quello precedente ) e inizierebbe così un trend al ribasso delle temperature in tutte le stagioni ma non avremmo una vera e propria era glaciale, come molti temono, bensì un alternarsi di anni con inverni più freddi alternati ad anni con inverni più tiepidi ma di sicuro non caldi come quello del 2004-2005.

Sempre a questo proposito lo stesso Archibald sostiene azzeccandoci che questo minimo solare avrebbe portato a un calo delle precipitazioni in Canada e ad una diminuzione del 20% della produzione del grano come puntualmente si è verificato.

Arriviamo così ad un discorso più spinoso e cioè quello tra le possibili correlazioni tra attività sismica, vulcanesimo e attività solare in quanto gli studi sono ancora agli inizi però si è notato un certo aumento delle attività sismiche in tutto il mondo e dopo il susseguirsi di eventi sismici di una certa consistenza nella cintura di fuoco nel pacifico ma in un po’ tutto il globo si sono avute anche eruzioni vulcaniche di una certa consistenza come nel Cile, nella kamchatka, in Guatemala,in Nicaragua si è iniziato a monitorare la situazione più attentamente.

In conclusione amici vi dico che i prossimi mesi e anni saranno molto interessanti sotto ogni punto di vista: il minimo solare che continuerà, gli indici oceanici che cambieranno segno volgendo tutti al segno – uniti a fasi di nina sempre più frequenti ed intense più un’attività vulcanica in aumento potremmo avere grandi sorprese climatiche volte ad un ribasso delle temperature  e addio global warming ma non è tutto gli effetti di un’eruzione del vulcano Katla in Islanda sarebbe un’ottima miccia per il global cooling. Manco a esser daccordo che ultimamente ci sono diversi importanti vulcani che eruttano nello stesso periodo...

 

il geofisico dell'Università del Messico, Victor Manuel Velasco Herrera: "Il 2014 sarà l’inizio di una nuova era: la terra andrà incontro a una serie di variazioni eterogenee nelle quali le temperature globali fluttueranno verso un clima pericolosamente freddo".

"La Mini Era Glaciale dovrebbe essere la notizia che sconvolgerà il secolo", continua il geofisico, "eppure è stata data in maniera silenziosa sia dagli scienziati del clima che fisici solari. Non una parola è stata detta dai principali media, che hanno continuato a vendere la storia del riscaldamento globale".

"La Mini Era Glaciale, probabilmente durerà da 60 a 80 anni", conclude Herrera che critica l’Organo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (IPCC): "La loro posizione sul riscaldamento globale è sbagliata siccome basata su modelli matematici e scenari che non includono, per esempio, l’attività solare”. Con lui è d'accordo lo scienziato inglese James Lovelock che spiega come le analisi del manto nevoso, fatte dal NOAA statunitense (National Oceanic and Atmospheric Administration) hanno chiaramente dimostrato che si può individuare un lieve avanzamento dell’area fredda e non di certo il suo arretramento.

Un'altra ricerca di Nature va nella stessa direzione, prendendo il via dall'aumentata frequenza degli episodi di Niña nell'ultimo quinquennio. Il ciclo dell'ENSO, cui è legata l'oscilazione di Niño e Niña va al di là delle semplici anomalie termiche delle acque del Pacifico tropicale, ma coinvolge anche la circolazione atmosferica con modifica degli Alisei, della consistenza della linea temporalesca tropicale e anche della posizione dell'ITCZ, ovvero della linea di convergenza intertropicale. Insomma ha tutta una catena di conseguenze a cascata che possono andare a forzare gli equilibri addirittura a livello globale planetario. La nuova era glaciale potrebbe dunque partire da paesi maggiormente coinvolti dai mutamenti della Nina, vale a dire Gran Bretagna e i paesi scandinavi.

Negli ultimi studi si continua dunque a calcare l' orma di una nuova era glaciale che interesserà la Terra.

Il riscaldamento globale potrebbe essere la causa dell’avvio di una nuova era glaciale, uno stravolgimento del pianeta che, stando a diversi modelli previsionali, sarebbe già iniziato e potrebbe proseguire per 80 anni. La principale causa dell’inizio dell’era glaciale sarebbe da ricercarsi, almeno secondo gli ultimi studi, nel rallentamento della Corrente del Golfo piuttosto che sua una diminuzione dell’intensità dell’irraggiamento solare. A sostenerlo è il geofisico Victor Manuel Velasco Herrera dell’università del Messico, secondo il quale una serie di variazioni eterogenee provocheranno fluttuazioni delle temperature globali verso un clima molto freddo. Il global warming sta provocando un inesorabile e sempre più irreversibile processo di scioglimento dei ghiacci polari che a sua volta sta portando a un progressivo rallentamento della corrente del Golfo, fondamentale perchè nel suo movimento tra il golfo del Messico e la Gran Bretagna, attraversando l’oceano Atlantico, ha un importante effetto mitigatore sul clima dell’Europa.

Se lo scioglimento dei ghiacciai dovesse aumentare ancora, l’eccessivo rallentamento della corrente del Golfo potrebbe portare a una netta riduzione delle temperature registrate in Europa, un vero e proprio avvio di era glaciale che potrebbe perpetrarsi per otto decenni. Sarebbe infatti il primo passo di un nuovo equilibrio in una srta di reazione a catena circolare. Il rallentamento della corrente del Golfo farebbe diminuire le temperature avviando una nuova era glaciale che porterebbe, poco alla volta, al riaccrescimento dei ghiacchiai ai poli. Un fenomeno che, peraltro, sarebbe già avvenuto in passato quando enormi masse di ghiaccio si sciolsero, 11.000 anni fa, nella penisola del Labrador, dando avvio a un’era glaciale durata ben mille anni. Chiaramente al momento quella di un’era glaciale ‘europea’ rimane solo un’ipotesi basata su modelli previsionali, che però indicano come avvio del periodo dei ghiacci proprio l’anno in corso. L' unica cosa certa è che il meteo per come lo abbiamo sempre conosciuto, ha avuto un' impennata di eventi climatici molto più pronunciati. Che sia dunque un avvertimento del nuovo avvio di un' era glaciale? Finora sono teorie.

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5 agosto 2014 2 05 /08 /agosto /2014 22:29

Una maxi tempesta solare potrebbe distruggere la Terra.

Il potrebbe ormani è d' obbligo, dato che finora il genere umano è rimasto vivo e le discussioni vanno avanti. L’allarme lo lancia un gruppo di icercatori dell’Università di Bristol secondo cui un evento apocalittico di questa ntura ha buone probabilità di scatenarsi con conseguenze serissime per tutto il sistema di comunicazione e infrastrutture del nostro pianeta. A scatenare la ridda di dubbi e allarmi -riporta il sito greenstyke . sono state alcune appunto dichiarazioni arrivate dalla task force internazionale SolarMAX che ha il compito di calcolare i rischi di una tempesta solare. Secondo la portavoce del gruppo, Ashley Dale dell`Università di Bristol, c`è infatti una buona probabilità che un simile evento si scateni in tempi più o meno brevi.

image92Una super tempesta solare di grandi proporzioni produrrebbe una quantità di energia pari a quella scatenata da 10 miliardi di bombe nucleari come quella di Hiroshima che esplodono allo stesso tempo. Questo porterebbe al completo crollo del sistema satellitare GPS e delle telecomunicazioni in generale, con il blocco dei trasporti, l`interruzione delle linee elettriche e il mancato funzionamento di qualunque dispositivo elettronico su cui si reggono le società sviluppate. Uno scenario del genere porterebbe inoltre buona parte dell`umanità indietro di parecchi secoli, causando epidemie e vuoti di potere con disordini e forti instabilità sociali. Stando alle indicazioni fornite dalla NASA, una tempesta solare avviene in genere ogni 150 anni e considerando che l`ultima è stata registrata nel 1859, le possibilità che se ne verifichi un`altra nell`immediato sono molto alte. Questa posizione trova d`accordo molti studiosi, ma c`è chi avanza dei dubbi sull`attendibilità di questi calcoli.

solar-stormTra quanti non si fidano di questi modelli c`è Massimo Messerotti dell`osservatorio di Trieste dell`Istituto Nazionale di Astrofisica e membro del consiglio direttivo della SWIC (Space Weather Italian Community), un gruppo che mira a creare un coordinamento europeo per l`osservazione di questo genere di fenomeni. Lo studioso italiano ha dichiarato: Non ci sono elementi per dire se arriverà a breve o fra 100 anni. Sappiamo che si verificherà, ma non siamo in grado di dire quando. L`importante è essere preparati ad affrontare questi eventi estremi. Messerotti afferma che la statistica evidenziata dalla NASA è troppo rudimentale e approssimativa, perché l`evento del 1859, conosciuto anche come evento Carrington (dal nome dell`astronomo britannico che rilevò l`attività solare), non è l`unico avvenimento significativo di questo tipo.

star_flareA sostegno di tale tesi c`è il fatto che dal 1859 ad oggi ci sono state diverse tempeste di grande intensità, come quella del 1921, che potrebbe essere stata addirittura superiore all`evento di Carrington, ma eventi rilevanti si sono avuti anche nel 1989 e nel 2003, quando tra ottobre e novembre la cosiddetta “tempesta di Halloween” causò non pochi problemi al mondo delle telecomunicazioni. È chiaro comunque che non bisogna chiedersi “se” avverrà una super tempesta solare, ma “quando” avverrà. Se le osservazioni della NASA fossero corrette vorrebbe dire che sono passati 155 anni dal precedente evento, per cui l`arrivo di un nuovo fenomeno può considerarsi imminente o, comunque, fortemente probabile entro i prossimi 10 anni. Su una cosa gli scienziati sono però concordi ed è l`assoluta necessità di convincere i governi e a coordinarsi e a mettere in atto misure adeguate atte a limitare i danni, preservando l`integrità delle infrastrutture e dei servizi di base per garantire continuità alla civiltà attuale.

http://www.meteoweb.eu/2014/08/maxi-tempesta-solare-potrebbe-distruggere-terra-gli-esperti-come-10-miliardi-bombe-atomiche/308764/

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4 agosto 2014 1 04 /08 /agosto /2014 21:34

Cosa accadrebbe se l’umanità si trovasse faccia a faccia con una vera e propria invasione aliena? Esistono dei piani segreti dei nostri governi per reagire ad un eventuale attacco? I governi riuscirebbero ad allearsi per combattere contro un nemico comune dotato di un’armata tecnologicamente superiore? E che cosa farebbero per assicurare la sopravvivenza del genere umano?


I maggiori scienziati al mondo sostengono che oggi l’umanità potrebbe venire in contatto con un’intelligenza extraterrestre. Gli esperti dicono che potrebbero non venire in pace. Se gli alieni arrivassero in massa sulla terra significherebbe che sono tecnologicamente più avanzati di noi e, quindi, più potenti di noi. Se fossero interessati alle risorse presenti sul nostro piccolo mondo non ce li chiederebbero per cortesia ma facendo largo uso di armi. Il Pentagono e le Nazioni Unite hanno elaborato già da diverso tempo dei progetti di massima nel caso in cui l’umanità si trovasse di fronte ad una invasione aliena. Gli Stati Uniti d’America hanno, a quanto pare, moltissimi piani che prendono come riferimento moltissimi scenari di guerra. L’umanità che cosa potrebbe fare se avvenisse un’invasione aliena?

Nulla. Gli eserciti di tutto il mondo, per la prima volta nella storia dell’umanità, si coalizzerebbero per contrastare l’attacco sferrato dal nemico, ma le armi in nostro possesso potrebbero non avere alcun effetto sui velivoli degli E.T., anche tenuto conto che questi esseri per essere giunti sino da noi, ed avendo attraversato gran parte dell’Universo oggi conosciuto e superato con una certa nonchalance i rischi che una tale missione spaziale comporta, hanno sicuramente i mezzi tecnologici per respingere qualunque attacco proveniente dall'esterno. Il matematico, astrofisico e cosmologo britannico Stephen Hawking, a tal proposito, ha detto: “Esseri alieni superiori potrebbero vagare nello spazio per conquistare e colonizzare più pianeti possibili.” Hawking non è il solo scienziato a preoccuparsi!

Molti sostengono che il governo degli Stati Uniti d’America, del Regno Unito, e le Nazioni Unite considerano un’invasione aliena una reale minaccia e sostengono che ci siano dei piani in atto. Il dottor Travis Taylor, uno scienziato esperto, fisico con esperienza nel campo militare e della difesa, nel suo libro “ALIEN INVASION – HOW TO DEFEND EARTH”, ha sviluppato un dettagliato piano strategico per sopravvivere ad una invasione aliena. Bob BOAN, coautore di “ALIEN INVASION – HOW TO DEFEND EARTH”, sostiene che se ci fosse un’invasione aliena sarebbe come combattere con un uragano oltremodo distruttivo.

Se gli alieni entrassero con le loro astronavi nella nostra atmosfera e se, dopo aver posizionato le loro astronavi in modo strategico sulle più importanti città e capitali al mondo, come si posizionano le pedine su di una scacchiera, decidessero nostro malgrado (benché tutti i tentativi dei maggiori governi mondiali di comunicare con loro e di stabilire un contatto per un dialogo pacifico) di sferrare il loro attacco distruttivo, si suppone che gran parte dell’umanità scomparirebbe dalla faccia della terra.

Solo in questo contesto gli eserciti dei più importanti governi al mondo cercherebbero di opporre con tutte le armi a loro disposizione una adeguata resistenza e verosimilmente autorizzando, come extrema ratio, l’impiego massiccio di armi nucleari per sconfiggere il nemico, armi nucleari il cui brillamento provocherebbe lo sterminio di altri esseri umani e, molto probabilmente, la loro deflagrazione scalfirebbe soltanto la vernice delle astronavi degli invasori alieni.

L’unica arma di difesa che resterebbe ai sopravvissuti da utilizzare per cercare di cacciare lo straniero sarebbe quella di coalizzarsi, distribuire le forze rimaste sul territorio a macchia di leopardo, ed infine adottare una strategia tipica della “Guerra asimmetrica”.

Gli studiosi,e non dei mitomani ufologi creduloni, si sono espressi:Canneto di Caronia è stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale, capaci di generare una grande potenza concentrata. Fasci di microonde a 'ultra high frequency' compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. Per produrre una simile quantità di energia una macchina dovrebbe raggiungere una potenza tra i 12 e i 15 gigawatt.Una centrale turboelettrica mediogrande in italia produce intorno agli 800 megawatt.Gli avvistamenti ufo documentati(con telecamere fisse poste dal programma di studi della protezione civile per Canneto)nella zona ormai non si contano piu' accompagnati da gigantesche impronti rettangolari ritrovate nei dintorni di Caronia.

Iscrizioni murali del tempio di Dendera parlano di una forma di energia, forse elettrica, trasmessa nel tempio stesso all’epoca in cui sull’Egitto governavano gli Dei. Si trattava di un'energia trasmessa almeno tra due terre, vale a dire tra Egitto e Reret (l’Arartu nel Kurdistan), infatti le iscrizioni del tempio parlano in pratica di una stazione trasmittente e ricevente che trasmettevano e ricevevano questa energia attraverso una specie di antenna verticale con quattro aste orizzontali nella parte superiore, in pratica lo Zed. Eccoci spiegato perché troviamo il simbolo dello Zed presente in varie parti del mondo, era un elemento tecnologico essenziale per lo sfruttamento di questa energia che probabilmente era l’energia elettromagnetica emanata da tutti i corpi celesti.

Ramses II usò in guerra un’arma donatagli da un dio alieno (Amon), con la quale sterminò migliaia di nemici da solo e senza nessuna protezione, proprio come era avvenuto precedentemente per il faraone Tutmosi III nella battaglia di Armageddon.

Esemplari di tali armi aliene sono nascoste in una camera segreta nel cuore di una piramide, insieme a carte terrestri e celesti, e ad un tipo di vetro che non si poteva spezzare.

Ad Abido vi fu una battaglia tra Dei (tra Horus e Seth), in cui essi attaccavano i nemici su dischi alati. Qui vi sono geroglifici che rappresentano chiaramente i mezzi usati nella battaglia: un elicottero, due aerei ed un carro armato, insieme a segni che significano spostarsi, muoversi nell’aria e volare.

L’Arma di Amon aveva la forma di un bastone cilindrico, proprio come quello che fu donato da “Dio” a Re Salomone per tagliare le pietre del tempio. Si trattava dello stesso bastone cilindrico di Mosè, che guarda caso era simile agli oggetti cilindrici degli Dei serpentiformi della cultura Ubaid di Jarmo. Anche le tradizioni indiane Navaho parlano di armi simili possedute da un popolo stellare, così come armi “divine” tecnologiche venivano impiegate dagli angeli in varie occasioni, ma in questo caso il bastone cilindrico veniva chiamato “spada”. Si tratta delle stesse armi che oggi vengono usate dagli alieni, come i famigerati cilindri paralizzanti.

Il Mahabharata parla di battaglie in cui morirono due miliardi di persone, una vera e propria guerra globale combattuta intorno al 24500 a.C., che comportò la distruzione di antiche civiltà, come dimostrerebbero anche i resti di una città trovati nel 1994 nella giungla brasiliana, che risalgono al 24 mila a.C.. Tuttavia, secondo lo storico Abu Zyad, una precedente guerra globale sarebbe avvenuta fra il 72 mila e il 71 mila a.C., periodo in cui furono costruite le due grandi piramidi e la sfinge. Questo periodo coincide con il tempo degli Shemsu-Hor, risalente a 75 mila anni fa, quando l’Egitto era governato dagli Dei.

Lo storico egizio Manetone ci dice che 36525 anni fa ebbe inizio il governo degli Dei sulla Terra che durò 13900 anni. Poi governarono i Semi-Dei e gli Spiriti della Morte (seguaci di Horus) per altri 11025 anni, fino a 11600 anni fa, quando inizio il governo sulla Terra degli uomini mortali.

Per Dei è chiaro che si intendono umanità precedenti tecnologicamente avanzate (discendenti da alieni?) e gli esseri alieni che li proteggevano e donavano loro conoscenze tecnologiche, che però venivano usate anche per combattere varie guerre tra di loro, come narrato nei testi antichi di tutto il mondo (Rig Veda, Mahabharata, Aitareya, Brahmana Baghavaghita, testi sumerici ed egiziani, leggende dei nativi americani, tradizioni tribali di tutto il mondo, ecc.). Si Suppone che queste umanità precedenti utilizzassero un’energia (elettromagnetica?) presente in tutti i corpi celesti dell’universo.

Le ultime civiltà antiche di tutto il mondo, memori di questa potente e misteriosa energia, cercarono di sfruttarla attraverso:

- esperimenti di conversione di questa energia in energia elettrica;

- costruzione di siti megalitici per sfruttare questa l’energia;

- costruzioni di piramidi per amplificare questa energia;

- costruzione di lampade eterne alimentate da questa energia;

- tentativi di riproduzione delle armi degli “Dei” basate su questa energia. 


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