Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
2 febbraio 2012 4 02 /02 /febbraio /2012 23:49

L’ANOMALIA ARTICA E CICLI GLACIALI

Tratto da:http://expianetadidio.blogspot.com

Esiste un ciclo oltre a quello di clima mite di 150 anni che intervalla le Piccole Ere Glaciali l’una dall’altra,che si ripete da milioni di anni. Questo ciclo è causato dall’influenza dei campi elettromagnetici di Giove e Saturno attorno al baricentro della massa del sistema solare. Chiamato ciclo retrogrado solare,esso provoca dei bruschi cambiamenti nella già di per se indebolità attività solare,solo che mentre questa è causata dalle cicliche centocinquantenarie variazioni della nostra stella,in cui la sua attività si indebolisce causando i raffreddamenti del clima e le Piccole Ere Glaciali,il ciclo causato dai pianeti giganti si ripete ogni 360 anni.
Quando entrambi i mondi si trovano nella stessa sezione del sistema solare,i loro campi magnetici interagiscono insieme sulla nostra stella,indebolendo la sua dinamo e causando un’ulteriore crollo del suo irradiamento.
L’ultima volta che ciò accadde fu nel secolo del 1600,durante la fase centrale e peggiore della Piccola Era Glaciale,il Minimo di Maunder. L’inizio del Minimo di Maunder fu brusco e avvenne in pochi anni, senza alcun fenomeno precursore, invece durante la sua fase finale, tra il 1700 ed il 1712, l’attività solare riprese gradualmente ad aumentare.

Il minimo di Maunder coincise con la parte centrale e più fredda della cosiddetta piccola era glaciale, durante la quale l’Europa e il Nord America, e forse anche il resto del mondo (per il quale non ci sono dati certi) subirono inverni estremamente freddi. Dati recentemente pubblicati suggeriscono che durante il minimo di Maunder il Sole si espanse e la sua rotazione rallentò. Si suppone che un Sole più grande e in lenta rotazione sia anche un Sole più freddo, che fornisce meno calore alla Terra (il motivo dell’espansione e contrazione del Sole non è ancora conosciuto, ma potrebbe essere un normale ciclo di attività simile al ciclo undecennale solare, solo molto più lungo).
Il fatto più incredibile non è quello di accettare che questi eventi,seppur portino a carneficine e l’esperienza umana al limite del morale,siano consueti per il nostro pianeta da migliaia e poi milioni di anni,ma che spesso taluni cicli sono così regolari nel loro verificarsi che potrebbero anche convergere nello stesso periodo causando effetti ancora più disastrosi di quel che ci aspettiamo.
A causa del ciclo di 360 anni numerosi imperi sono crollati nel corso dei secoli e dei millenni.
Da quello Ottomano a quello dei Chin,quello Sumero,la civiltà Greca ecc.
Oggi dopo 150 anni di clima mite,dalla fine dell’ultima Piccola Era Glaciale,il sole si trova in una nuova fase di indebolimento della sua attività,la più debole da 250 anni.

Mentre a 360 anni dal suo ultimo ciclo pare che ora quello appena descritto stia ricominciando,uno degli esempi da tenere in
Nel 2011 l’attività solare seppur molto debole rispetto al precedente ciclo,ha ricominciato con una rinnovata attività e proprio nel 2011 abbiamo assistito ad un enorme cambiamento sociale e del modo di pensare in tutto il mondo.
A novembre abbiamo avuto le dimissioni del governo Presidente Silvio Berlusconi,il secondo a cadere senza ad arrivare al suo termine dopo la caduta nel 2008 del fallimentare Romano Prodi;in Medioriente,sono cominciate le rivolte che hanno portato a stragi e alla caduta in Egitto di Mubarak,di Ben Alì e successivamente del Colonnello Muammar Gheddaffi;in Islanda è stata effettuata una Rivolta,che i media per comodità di chi stà in alto,hanno volutamente ignorato;in Russia migliaia e migliaia di manifestanti si stanno rivoltando contro le possibili elezioni truccate; abbiamo avut una serie di manifestazioni pacifiche,talvolta represse con la violenza dalla polizia americana dei cosidetti Indignados in tutto il mondo;
I prossimi a cadere potrebbero essere il regime Siriano e quello Iraniano.
Anche in Romania di recente ha preso piede una rivolta,volta a far cadere il governo Rumeno.
Pare che l’attività solare e i suoi cambiamenti del campo magnetico siano anche in grado di influenzare in modo consistente il comportamento del cervello umano,in tal modo se estendiamo questo fenomeno in modo generalizzato nella popolazione scopriamo che ciò potrebbe essere la causa di numerosi cambiamenti sociali.

Secondo lo scienziato A.L. Tchijewsky,i grandi cambiamenti sociali, guerre, rivoluzioni ecc erano strettamente legati all’attività solare, nel 1926, disse: “Dobbiamo pensare che esista un potente fattore esterno alla nostra Terra che governa lo sviluppo degli eventi nelle società umane e li sincronizza con l’attività del sole; e dobbiamo anche pensare che l’energia elettrica del sole è il fattore extraterrestre che influenza i processi storici”. Sembra un’affermazione alquanto azzardata, quella dello scienziato, eppure, con le sue ricerche, trovò ed elencò tutta una serie di fatti che gli danno ragione.
Eccone alcuni riportati da G.L. Playfair e S. Hill: “Nel 1917… la rivoluzione bolscevica si era verificata in coincidenza con un’insolita esplosione di attività solare, come avvenne per il tentativo fallito del 1905. Nel 1922, aveva disegnato un diagramma… che dimostrava che un periodo di almeno 2400 anni di ‘movimenti di masse’, comprese tutte le guerre più gravi, le battaglie e le rivoluzioni registrate nella storia di tutti i popoli, rivelava non solo dei cicli regolari, ma dei cicli in fase con quelli del Sole. (…) Le rivoluzioni francesi del 1789, 1830 e 1848, le agitazioni locali del 1870 e le due rivolte russe del 1905 e del 1917 ebbero luogo tutte vicino a periodi di massima attività solare. (Come, pure, lo scoppio della seconda Guerra Mondiale, i colpi di stato comunisti di molte nazioni dell’Est Europeo, l’invasione sovietica della Cecoslovacchia e il periodo di agitazioni studentesche del 1968)”.
Le più importanti constatazioni di Tchijewsky lo portarono ad osservare che:
- In 2400 anni di storia del mondo, i grandi movimenti sociali (guerre, rivoluzioni, invasioni, ecc.) si verificano numerosi ogni 11 anni, in periodi di massima attività solare;

- Dall’anno 1000 al 1900 “il 72 % di tutte le epidemie psichiche coincide con i periodi di massima, e il 28 % con i periodi di minima dell’attività solare”;
- In ultimo due esempi di Tchijewsky che chiariscono l’influenza del metronomo solare: le immigrazioni degli ebrei in America sono più massicce, particolarmente, in periodi di grande attività solare. L’alternarsi dei ministeri liberali e conservatori in Inghilterra, tra il 1830 e il 1930, seguirebbe la seguente regola: negli anni di massima attività delle macchie solari liberali al potere, conservatori negli anni di minima.
Tchijewsky nel 1926, in base alle sue teorie, fece delle previsioni per gli anni 1927-29 assicurando che in essi avremmo osservato “un’attività umana della più grande importanza storica” che avrebbe dato un nuovo volto al mondo. Non sbagliò affatto. Una lunga dittatura fascista e corporativa fu iniziata da Antonio de Oliveira Salazar che in Portogallo arrivò al potere in quel periodo. In Cina a Pechino il generale Chiang Kaishek formò un governo nazionalista a Nanchino e condusse la guerra civile contro i comunisti. L’Italia sempre in quel periodo si dava un parlamento fascista e preparava la strada a Mussolini. Hitler raggiungeva il potere in Germania. In Russia Stalin arrivava al vertice del potere dopo aver soppresso Trotsky. In America si verificò, nel 1929, il grande crollo di Wall Street, il più grande disastro economico della storia americana.
Eysenck e Nias sottolineano che “si è anche sostenuto che c’è un ciclo di guerre di 11, 1 anni, che è la lunghezza media del ciclo delle macchie solari…”.

Alcuni ricercatori affermano ( ) che le tempeste geomagnetiche influenzino le onde cerebrali e i livelli ormonali, causando diverse reazioni, soprattutto negli uomini. Mentre poche donne possono sperimentare cambiamenti durante queste tempeste, generalmente sembrano meno influenzate dal comportamento del sole. Reagendo a livelli ormonali in cambiamento, alcuni possono divenire più irritabili e aggressivi, mentre altri più creativi.
Si è scoperto che un aumento nell’attività solare può aumentare gli episodi psicotici in individui che soffrono già di stati psicologici instabili. Mentre possiamo legare tale comportamento alla luna piena, nel 1963 il Dr.Robert Becker e il suo collega, il Dr.Freedman, hanno dimostrato che i cambiamenti solari portano a notevole aumento dell’attività psicotica. Queste reazioni non sono semplicemente isolare a pochi sensibili o individui sfortunati.
Le evidenze mostrano che le guerre e i conflitti internazionali spesso partono con una rapida formazione o diminuzione delle macchie solari, in quanto questi sono momenti per maggiori tempeste geomagnetiche. Inoltre, questo aumento nell’attività solare si collega a periodi di maggiori incidenti e malattie, così come crimini e uccisioni. L’intera biosfera viene influenzata da qeusto inquinamento elettromagnetico e il comportamento umano sembra reagire in accordo.

Non tutte le tempeste geomagnetiche sono distruttive. Però nel tempo, questa estrema attività solare può influenzare periodi di conflitti terrestri.
Negli anni ’30, il Prof.Raymond Wheeler, uno storico dell’Università del Kansas, ha superato questa osservazione.
La sua ricerca porta a gradi numerici sulla severità delle battaglie individuali correlate ai cicli solari. I suoi dati sono stati analizzati statisticamente da Edward Dewey, che ha validato l’esistenza di questi cicli di guerra. Non è riuscito a creare una connessione definita con i cicli di macchie solari, perchè i dati al tempo erano insufficienti. Negli anni ’80, con analisi più dettagliata dei dati di Wheeler, la connessione è divenuta chiara.
Con una precisa esaminazione dei dati, sembra che stiamo iniziando a scoprire uno schema che emerge in cui le guerre iniziano in punti chiave del ciclo di macchie solari.
Questo si trova quando l’attività geomagnetica cambia rapidamente con il risveglio dell’attività solare, o nella parte discendente del ciclo, quando le macchie solari diminuiscono rapidamente. In aggiunta possiamo vedere come questo influenzi i meccanismi fisiologici, come ritmi cerebrali alterati e anormali livelli ormonali.
“La ciclicità solare è da considerarsi un fatto reale” affermano Fairbridge e Sanders emeriti professori di geologia della Columbia University,nella quale entrambi hanno pubblicato importanti lavori di geologia e astronomia.


“Il ciclo di 360 anni delle Piccole Ere Glaciali è evidente nelle Morrison Formation,in pieno Giurassico.”scrive il geologo Jack Sauers.
Fairbride e Sanders si aspettano un’altra Piccola Era Glaciale all’inizio del XXI secolo.
L’attività solare e le sue variazioni non solo determinano una forte influenza sul comportamento umano ma sono anche in grado di influenzare anche gli organismi più piccoli e maggiormente più pericolosi per l’uomo.
Il virus.
Non a caso, le spinte di apertura della Piccola Era Glaciale hanno visto un periodo di grandi pestilenze e carestie che sconvolsero l’Europa ed il resto del mondo.
E ‘stato un fenomeno globale.
Le cause furono probabilmente le forze di fondo dei sistemi meteorologici, che Plimer sostiene sono in gran parte a causa dell’influenza delle macchie solari durante i minimi.
Espulsioni di massa coronale sono suscettibili di essere un altro fattore correlato.
Questi periodi di alto bombardamento dei raggi cosmici causa un aumento della concentrazione di ioni positivi nell’atmosfera terrestre.
Fred Soyka sostiene questo fa sì che i batteri diventino altamente virulenti e invasivi.

 



Il virus della Peste
La Morte Nera, la peste, e altre infezioni implacabili seguirono.
Le pestilenze e carestie che frequentarono la Piccola Era Glaciale sono state devastanti.
Le stime riportano che la popolazione del bacino del Mediterraneo è stata ridotta a un terzo.
Per esempio, la peste del 1347 dC spopolò l’Europa così male che ci sono voluti 250 anni per il ritorno al numero di individui della popolazione prima della peste.
Uno scenario simile potrebbe facilmente essersi verificato nella popolazione aborigena prima dell’insediamento bianco.
I rapporti dell’archeologo Hiscock dicono che intorno al 1750 ci fu lo spopolamento significativo delle tribù in Australia a causa di epidemie.
Questa potrebbe essere stata “incoraggiata” dalla ultima fase della Piccola Era Glaciale, il minimo di Dalton.
La comparsa della suina e altre nuove manifestazioni per esempio di tubercolosi resistente ai farmaci in India,potrebbero far parte di questo genere di meccanismo.
Tuttavia la prova più concreta di un prossimo raffreddamento climatico e le sue conseguenze derivanti,potrebbe derivare proprio dall’Artico in fase di riscaldamento,a lungo indicato dai teorici come una prova del Riscalamento Globale.
Com’era l’Artico durante il periodo glaciale?
-Durante l’ultimo Periodo Glaciale,alcune isole dell’Oceano Artico rimasero sempre libere dai ghiacci.
Sull’isola di Baffin per esempio,a 1400 km dal polo nord,resti di Ontani e Betulle suggeriscono un clima più caldo fino a 17.000 anni fa.”Durante la glaciazione del Wisconsin,immezzo all’Oceano Artico c’era un rifugio dal clima temperato per la flora e la fauna che non potevano vivere in Canada e negli Stati Uniti.”


-Scienziati Russi hanno concluso che l’Oceano Artico era caldo durante la maggior parte del Periodo Glaciale.
Una relazione degli svedesi Saks,Belov e Lapina relativa a molte fasi delle loro ricerche oceanografiche ha concluso che l’arco di tempo che va da 32.000 anni a 18.000 anni fa fu un periodo nella quale prevalsero condizioni climatiche particolarmente calde.
-Nel ’93 due zoologi norvegesi Rolu Lie e Stein-Erik Lauritzen,stavano conducendo delle ricerche sulla Norvegia Artica,quando in un luogo a 250 km a nord del Circolo Polare,scoprirono ossa di orsi polari risalenti all’ultima Era Glaciale.
Il ritrovamento costituisce un’anomalia in quanto fino a 10.000 anni fa la Norvegia era sepolta sotto una calotta glaciale,o almeno così si pensava.
La datazione all’uranio e al carbonio stabilì che le ossa risalivano ad almeno 42.000 anni fa,in pieno periodo glaciale.
Ulteriori scavi portarono alla luce resti di lupi,topi selvatici,formiche e polline.
Inoltre Lie ha fatto notare che più si va al nord,più le ossa di mammut e altri animali aumentano di numero.(Associated press,Bear-Bones find challenges idea of when ice age began in Norway,1993)
Ciò significa che il clima era molto diverso al nord che a sud

.
La causa sarebbe da attribuire al riscaldamento dell’Oceano Artico,che considerando la posizione,non sarebbe da attribuire al riscaldamento solare,in quanto sarebbe penosamente insufficiente,ma bensì ad una prolungata attività geotermica,la quale innalzando le temperature dell’oceano avrebbe mitigato le aree circostanti permettendo in qualche modo la presenza di fauna e flora all’interno del Circolo Polare,mentre tutt’attorno sul Nord Europa,Gran Bretagna,Nord America ecc.
Esiste un fenomeno meteorologico che fa una cosa simile si chiama StratWarming,che si tratta di un riscaldamento della stratosfera che è in grado di produrre una rottura o separazione (split) in due lobi del cosiddetto vortice polare, la depressione in quota che staziona sul polo specie nel periodo invernale e che è responsanbile delle discese di aria fredda verso le medie latitudini. In seguito allo split sul polo si forma un’area di alta pressione mentre i due lobi si dirigono verso sud/nord apportando condizioni di maltempo e calo termico.
Sebbene oggi tale fenomeno si sviluppi solo temporaneamente,nel periodo glaciale la quantità di calore necessaria per mantenere simili condizioni per tempi molto prolungati la si può dedurre dallo spessore delle calotte glaciali che un tempo invadevano i continenti.
ohn Tyndall un fisico inglese dell’800 calcolò dimostrando la quantità di calore necessario per trasportare acqua fino alle regioni polari sottoforma di neve

.
Per ogni chilo di vapore prodotto viene richiesta la quantità di calore necessaria per portare al punto di fusione ben 5 chili di ghisa.
Di conseguenza per far evaporare gli oceani e convertire l’acqua in vapore che poi ricadrebbe sottoforma di massiccie nevicate e in seguito sotto il suo stesso peso trasfomarsi in ghiaccio è necessaria un immane quantità di calore tale da portare sul punto di fusione una massa di ferro 5 volte superiore alla massa di ghiaccio prodotto.
Tyndall propone che i geologi sostituiscano l’acqua con il ferro fuso e si avrà un idea dell’immane calore che ha preceduto l’ultima glaciazione e la formazione della coltre ghiacciata.
Tornando alla Piccola Era Glaciale,l’attuale riscaldamento dell’Oceano Artico,potrebbe non essere causato dal Riscaldamento Globale,ma da una minor ma seppur cospicua attività vulcanica sottomarina,da ciò si deduce che i teorici dell’effetto serra stanno guardando dalla parte sbagliata,mentre la tendenza al raffreddamento in buona parte del globo,potrebbe contrariamente accompagnare il riscaldamento dell’Artico.
In tal caso potrebbe causare un’aumento delle ondate di freddo siberiano in direzione del continente euroasiatico,con eccezionali nevicate e ondate di freddo prossime ai -30.
Dopotutto ci sono chiari sintomi che questo fenomeno è già in sviluppo da anni.

Mentre negli Stati Uniti,nonostante le false previsioni dell’Ipcc uno studio del Noaa ha evidenziato che le temperature sono in calo da 15 anni





Quindici anni in cui le temperature sono diminuite, nonostante un luglio da record quest’anno.
Da notare, nei grafici,le eloquenti differenze con le previsioni.
E ancora un’altro studio.
“Dimenticate il riscaldamento globale”, dice questo articolo del Daily Mail.
Nuovi dati mostrano che il pianeta non si è riscaldato negli ultimi 15 anni.

 


Ancora peggio, potremmo essere in direzione di una mini era glaciale “di rivaleggiare con i 70 anni di calo della temperatura che hanno visto fiere del ghiaccio sul Tamigi nel 17 ° secolo.”
Secondo i nuovi dati rilasciati la settimana scorsa dal Met Office e l’Università della Ricerca East Anglia Unità climatiche (di fama Climategate), c’è una possibilità del 92 per cento che i cicli delle macchie solari nei prossimi decenni saranno deboli come, o più debole rispetto al’ Minimo di Dalton(1790 al 1830), quando le temperature medie in alcune parti d’Europa sono diminuite di 2C°.
“Tuttavia,” l’articolo avverte, “è anche possibile che il crollo dell’energia solare potrebbe essere profondo come il ‘minimo di Maunder’ (dall’l'astronomo Edward Maunder), tra il 1645 e il 1715 nella parte più fredda della ‘Piccola Era Glaciale’”.
La cosa triste è che mentre i cosidetti scienziaati si aggrappano pervicacemente alla loro teoria del Riscaldamento Globale,mettono non solo in vergogna la scienza del clima ma a repentaglio la vita dei cittadini,convinti che il futuro vada verso il caldo,sebbene i dati scientifici mostrino il contrario.

Tratto da:http://expianetadidio.blogspot.com/2012/01/cicli-glaciali-e-lanomalia-artica.html

Repost 0
Published by il conte rovescio - in catastrofico
scrivi un commento
30 gennaio 2012 1 30 /01 /gennaio /2012 23:28

Il dato è tratto, ormai non si può più tornare indietro. L’Europa è entrata nella spirale del grande gelo Siberiano che la ingloberà sempre più nella sua morsa pungente durante i prossimi giorni. Chi ama il sole e il caldo non può più fuggire, è come se si fosse già legato ai fianchi l’elastico del bungee jumping e guarda dall’alto nel vuoto dove deve tuffarsi. Non c’è più nulla da fare, non si può tornare indietro, si può solo fare un respiro profondo e andare giù, con tutta l’adrenalina del divertimento e i rischi del caso. Quest’ondata di burian ne sta portando moltissima, di adrenalina, in tutti gli appassionati di meteorologia: come abbiamo già spiegato poche ore fa in questo speciale, non si tratta di una normale ondata di freddo invernale ma di un’eccezionale episodio di gelo e neve destinato a rimanere scolpito nella storia.
L’Europa orientale è già nella morsa del gelo: un gelo che sta provocando i primi disastri, tanto da aver provocato già almeno 40 vittime nei Paesi dell’est. Ma anche in Italia si è già iniziato a fare sul serio: ieri a Genova sono caduti 140mm di pioggia con temperatura sempre tra +1 e +2°C, e le colline sulla città sono letteralmente sommerse di neve come possiamo notare da queste immagini e da quest’altro reportage fotografico. Anche in Piemonte ha nevicato copiosamente, ed è stato solo l’inizio di una settimana terribile.
Nelle ultime ore il maltempo s’è spostato all’estremo sud: in Calabria e Sicilia ci sono state piogge torrenziali, esattamente come previsto, a causa di un profondo vortice depressionario nel Canale di Sicilia. Tra Catanese e Siracusano continua a diluviare, in alcune zone sono caduti quasi 200mm di pioggia e l’Etna è letteralmente sommersa di neve.
Ma quella del weekend e ancora in atto al sud è stata solo la prima perturbazione di questo periodo decisamente straordinario che sta per aprirsi e che contraddistinguerà almeno tutta la prima decade di febbraio in termini meteorologici d’eccezionalità assoluta.
Mentre il gelido lago di burian, nelle prossime ore, si spingerà graduamente verso l’Europa centrale, nel Mediterraneo nasceranno continue perturbazioni che alimenteranno abbondanti ed estese precipitazioni su gran parte del nostro Paese, da nord a sud.
La prossima ondata di maltempo inizierà tra poche ore, nel pomeriggio di martedì 31 gennaio, e si concluderà nel corso della serata di mercoledì 1 febbraio: abbondanti nevicate interesseranno dapprima la pianura Padana e il nord in genere, poi la Toscana e l’Emilia Romagna in modo davvero copioso, e nella mattinata di mercoledì tutto l’Appennino centrale per andare affievolendosi nel pomeriggio/sera della giornata di mercoledì, appunto. Sarà una prima perturbazione davvero notevole, con piogge e temporali anche al sud dove però la neve resterà ancora confinata alle quote medio/alte, sui rilievi.
Ma sarà solo l’inizio … già perchè nei giorni successivi, mentre il burian continuerà a spingere verso sud/ovest invadendo persino la penisola Iberica, una nuova perturbazione Mediterranea si formerà proprio a ridosso dell’Italia occiddentale nella mattinata di venerdì 3 febbraio, richiamando aria molto fredda da nord verso tutte le Regioni Italiane. E sarà ancora neve, copiosa e abbondante, prima al centro/nord e poi al centro/sud stavolta fin a quote bassissime, probabilmente anche su coste e litorali di Puglia, Campania, Calabria e Sicilia nel fine settimana, tra sabato 4 e domenica 5. E il gelo non finirà certo qui, anzi: i giorni più freddi in assoluto saranno quelli della prossima settimana, tra lunedì 6 e mercoledì 8 febbraio, quando le temperature minime potrebbero piombare fino a -20°C in pianura Padana, raggiungendo valori da record in tutte le Regioni Italiane.
Anche in Europa il freddo potrebbe battere dei record storici davvero significativi: la Scandinavia ma soprattutto l’area Baltica, la Polonia, la Germania e ancora l’arco Alpino (dove la colonnina di mercurio scenderà fino a -50°C!), la Francia, il Belgio, l’Olanda, l’Ungheria, la Repubblica Ceca e anche l’Inghilterra saranno in un unico freezer che manterrà le temperature diversi gradi sotto lo zero di giorno e di notte per quasi una settimana, determinando il caos totale nei trasporti, estesi blackout elettrici e conseguenti gravissimi disagi.
Con il burian, dopotutto, non si scherza. Noi saremo sempre qui a monitorare la situazione in tempo reale, fornendo ogni tipo di aggiornamento previsionale dettagliato per le ore successive, e bollettini di analisi della situazione ora per ora: continuate a seguirci, e vivremo insieme un evento che potremo raccontare ai nostri nipoti. Dopo 1929, 1956 e 1985, 27 anni dopo l’ultima volta ci accingiamo a fare i conti con una di quelle situazioni più estreme in assoluto, tanto da darci l’impressione che staremo per vivere una sorta di glaciazione.

Repost 0
Published by il conte rovescio - in catastrofico
scrivi un commento
22 gennaio 2012 7 22 /01 /gennaio /2012 11:15

http://www.ilcapoluogo.com/var/ezflow_site/storage/images/news/attualita/le-catastrofi-naturali-negli-ultimi-anni-71000/780059-1-ita-IT/Le-catastrofi-naturali-negli-ultimi-anni_imagelarge.jpgUn’impressionante serie di terremoti devastanti e di catastrofi causate da eventi meteorologici estremi ha portato il 2011 a essere l’anno record dei disastri naturali, con danni causati che ammontano, a livello mondiale, a circa 380 miliardi di dollari. Queste sono le stime effettuate dalla Munich Re, la compagnia di riassicurazione tedesca che analizza annualmente i dati delle catastrofi naturali.

Nel 2011 sono stati registrati oltre il doppio dei danni rispetto al 2010 e il 43% in più rispetto al precedente anno record, che è stato il 2005 con 265 miliardi di dollari. A questo primato hanno contribuito in modo fondamentale due terribili terremoti: quello della Nuova Zelanda del 22 febbraio 2011 (magnitudo 6.3 della scala Richter) e quello del Giappone dell’11 marzo (magnitudo 9.0 della scala Richter), mentre i disastri legati agli eventi meteorologici estremi hanno prodotto nel 2011 minori danni rispetto ai cinque anni precedenti, grazie soprattutto a un numero molto ridotto di uragani atlantici.

http://4.bp.blogspot.com/-qkDmKEx5c5Q/TtgeoCQVChI/AAAAAAAAAF4/T2wPglNYPyk/s1600/alluvione_genova_4nov2011.jpg820 sono state invece le catastrofi naturali più rilevanti, con circa 27 mila vittime, il 90% delle quali causate da eventi meteorologici estremi (frane, alluvioni, inondazioni, tempeste, cicloni tropicali, ecc.) e il restante 10% da eventi geofisici (terremoti, tsunami, eruzioni vulcaniche). Sono escluse da questo conteggio le catastrofi causate da conflitti armati e le catastrofi umanitarie, come quelle che hanno colpito il corno d’Africa tra la fine del 2010 settembre 2011, dove un numero imprecisato di persone è morto per fame, malattie e stenti.

Nonostante il maggior numero di catastrofi causate dagli eventi meteorologici estremi, la maggior parte dei danni economici (61%) e delle perdite di vite umane (62%) sono stati causati dai terremoti. Il resto dei danni è dovuto, invece, alle inondazioni in Tailandia (agosto-novembre), alle alluvioni in Pakistan (agosto-settembre), ai tornado negli USA (22-28 aprile 2011) e a tutte le alluvioni che si sono abbattute su tutta l’area del Mediterraneo che hanno coinvolto anche l’Italia, nel periodo 4-9 novembre 2011. Se si analizzano le elaborazioni su base geografica, si nota che i maggiori danni economici si sono verificati in America (35%) e in Asia (29%), mentre il maggior numero di morti si è avuto in Asia (ben 85%).

Il numero e la frequenza dei terremoti e degli altri fenomeni geofisici, pur con alcune oscillazioni, sembra mantenersihttp://4.bp.blogspot.com/-qkDmKEx5c5Q/TtgeoCQVChI/AAAAAAAAAF4/T2wPglNYPyk/s1600/alluvione_genova_4nov2011.jpg quasi costante sul lungo periodo, mentre gli eventi meteorologici estremi sono, viceversa, in aumento. Dal 1980 al 2010 il numero delle alluvioni e inondazioni gravi è triplicato, quasi raddoppiato invece quello delle tempeste violente (tifoni, uragani, cicloni tropicali). Sembrerebbe, quindi, plausibile affermare che l’aumento dei danni che si sta manifestando come tendenza di lungo periodo, possa essere collegato ai cambiamenti climatici e in particolare all’aumento del numero e dell’intensità degli eventi meteorologici estremi. Ma in realtà non è proprio così.

Uno studio sui danni delle catastrofi naturali, effettuato da Fabian Barthel ed Eric Neumayer della “London School of Economics”, dopo aver “normalizzato” i disastri per tipologia e per area geografica ha evidenziato, come d’altra parte c’era da aspettarsi, che, a parità di evento catastrofico, i danni su una determinata area sono tanto maggiori quanto maggiori sono il numero delle infrastrutture, il loro valore economico, e anche la densità della popolazione, ma soprattutto quanto minori sono le misure di prevenzione messe in atto. In altre parole i danni e i morti sono in aumento perché aumenta la vulnerabilità ambientale e territoriale delle aree geografiche più esposte agli eventi meteorologici estremi o, più in generale, alle diverse catastrofi naturali.

L’aumento della vulnerabilità ambientale e territoriale è legato all’antropizzazione ed è causato da un lato dall’eccessiva urbanizzazione e dalla crescita della popolazione su certi territori e, dall’altro, da inadatte modalità di sviluppo socio economico, di infrastrutture e di insediamenti umani.

“L’uso sostenibile del territorio e la prevenzione dei disastri naturali e antropici costituiscono il fondamento per un mondo più sicuro”, ha detto Ban Ki-moon, “e rappresentano una delle 5 priorità che ho posto per il mio secondo mandato quinquennale, che inizia quest’anno, come Segretario Generale delle Nazioni Unite”.

 

 

 

fonte 

Repost 0
Published by Duca controverso - in catastrofico
scrivi un commento
2 novembre 2011 3 02 /11 /novembre /2011 22:58
Un asteroide nei pressi della Terra

Un asteroide delle dimensioni di una portaerei sfiorerà la Terra tra sei giorni. Gli scienziati della Nasa ribadiscono che non vi è alcun pericolo di impatto, ma già si immagina cosa accadrebbe se l’asteroide fosse attratto dall’attrazione gravitazionale terrestre e venisse a contatto con il nostro pianeta. Un oggetto del genere in caso di impatto, dicono gli scienziati, si tradurrebbe in un’esplosione pari a 4.000 megatoni, ossia 4 miliardi di tonnellate di tritolo.  Per dare un’idea, la bomba sganciata dagli USA su Hiroshima, aveva un potenza di 13 chilotoni, che è la millesima parte del megatone. Provochebbe un terremoto di magnitudo 7.0 e se cadesse in pieno Oceano, provocherebbe onde di tsunami alte quasi 100 chilometri!!!! L’asteroide 2005 YU 55 passerà entro l’orbita Lunare, e nel suo massimo avvicinamento sarà a circa 321.600 Km dalla Terra. Ma niente paura, Jay Melosh, un esperto di crateri d’impatto e un insigne professore di scienze della terra e dell’atmosfera, fisica e ingegneria aerospaziale presso la Purdue University, ha detto che l’orbita dell’asteroide e la traiettoria significano che non ci sarà alcuna possibilità di impatto. “Ciò che rende unico questo asteroide è che eravamo a conoscenza con largo anticipo di questo passaggio ravvicinato“, ha detto Melosh. “Prima del 1980 non avremmo mai saputo se un asteroide di queste dimensioni fosse destinato ad un passaggio ravvicinato, ma l’avremmo saputo solo quando l’eventuale impatto fosse stato irrimediabile. Ma ora è improbabile che un asteroide si avvicini alla Terra a nostra insaputa“. Il Near Earth Object della NASA ha annunciato all’inizio di quest’anno, che i programmi di ricerca attuali hanno scoperto oltre il 90% degli oggetti di un certo diametro nei pressi del nostro pianeta. Un numero maggiore di oggetti più piccoli però dev’essere ancora trovato. L’asteroide 2005 YU55, è stato trovato grazie ad un programma, Spacewath, creato per scoprire ed elaborare le orbite degli asteroidi di grandi dimensioni che potrebbero incrociare l’orbita terrestre. 

Impatto in pieno Oceano

Per provare a scoprire gli effetti di un eventuale impatto dell’asteroide che ci sfiorerà l’8 Novembre, gli scienziati hanno utilizzato dei calcolatori inserendo alcuni parametri, come il diametro dell’oggetto in avvicinamento, la sua densità, la velocità, l’angolo di ingresso e l’area terrestre che sarebbe destinata all’impatto. Le stime hanno poi fornito il risultato di ciò che provocherebbe, tra cui l’onda d’urto che scuoterebbe tutta la Terra, le dimensioni dello tsunami generato, l’espansione della palla di fuoco, la distribuzione dei detriti e le dimensioni del cratere prodotto. Per esempio, 2005 YU55 avrebbe colpito con una velocità di 11 chilometri al secondo. Anche se avesse cominciato a disintegrarsi per attrito nella nostra atmosfera, i frammenti che avrebbero colpito il suolo, avrebbeto fatto saltare fuori un cratere di 6,4 chilometri di diametro e 1.700 metri di profondità. Ad oltre 60 chilometri di distanza dall’impatto, il calore emanato dalla palla di fuoco causerebbe ustioni della pelle di primo grado, lo scuotimento della Terra avrebbe abbattutto i comignoli e l’onda d’urto avrebbe mandato in frantumi i vetri. Se colpisse una grande città come Chicago, la distruggerebbe totalmente, lasciando pochissimi supersiti. Ma anche se ci piombasse addosso, la possibilità che cada proprio su una città, in modo mirato, sarebbe comunque molto piccola. Secondo la NASA, l’ultima volta che un asteroide di queste dimensioni ha avuto un passaggio così ravvicinato con la Terra è stato nel 1976, e il prossimo è previsto per il 2028. L’impatto più recente di queste dimensioni non è noto, ma ci sono 20 crateri simili conosciuti sulla Terra, tra cui il cratere di Wetumka in Alabama. Tra i crateri conosciuti di grandi dimensioni, quelli causati più di recente sono quello di 10 Km del Bosumtwi in Ghana, che ha circa 1 milione di anni, e quello di 14 Km di Zhamanshin in Kazakistan, che dovrebbe avere circa 900.000 anni. “L’impatto di asteroidi di queste dimensioni sono molto rari,” ha detto lo scienziato. “Essi si verificano circa una volta ogni 100.000 anni, per cui le probabilità di una collisione reale con un asteroide come YU55 è di circa 1 per cento nei prossimi mille anni. Apophis, un asteroide di dimensioni simili è la più grande minaccia nel nostro prossimo futuro. Ma anch’esso ha solo una piccola possibilità di colpire la Terra nel 2036“. Melosh è co-autore di un Rapporto del 2010 dal nome “Difendere il Pianeta Terra”, che esplora la fattibilità di rilevare tutti gli asteroidi fino ad un diametro di 140 metri e i modi per mitigare i loro rischio. Insomma, siamo in buone mani.

(tratto da meteoweb)

 

e altre immagini per chi ama immagini come queste:

 

 

un asteroide geant passera tres pres de la terre en novembre
En novembre 2011, le 8, l’astéroïde 2005 YU55 passera encore plus ...
Alle 14:44 di oggi un asteroide di 40 metri di diametro è passato ad ...
Un astéroïde géant passera très près de la Terre en novembre
... devraient pouvoir voir l'astéroïde le 8 novembre. Archives DL
Secondo Spacewatch, “l’asteroide è in viaggio verso di noi e ci ...
asteroide del Giorno del Giudizio (1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra poco meno di 48 ore partirà il monitoraggio dell’asteroide 2005 YU55 che l’8 Novembre transiterà nei pressi della Terra, entro l’orbita lunare. Gli scienziati della NASA lo terranno sotto ossservazione dal Deep Space Network dell’agenzia di Goldstone, in California per almeno quattro ore al giorno, dal 6 al 10 Novembre. Proprio dalle primissime ore dell’8 Novembre invece partiranno le osservazioni radar dal grande radiotelescopio di Arecibo, in portorico. Il planetoide avrà il suo massimo avvicinamento al nostro pianeta alle 15:28 PST. La traiettoria del corpo è ben compresa, e non c’è alcuna possibilità che la Terra lo attragga grazie alla sua attrazzione gravitazionale. La distanza infatti seppur limitata dal punto di vista astronomico, sarà di ben 324.600 chilometri, che ci mette quindi al sicuro da questa possibilità. Il suo passaggio sarà osservato con entusiasmo dagli astronomi di tutto il mondo.  La roccia spaziale, che ha le dimensioni di una portaerei, darà una grande possibilità di studiare un oggetto come questo in un passaggio così ravvicinato. Era dal 1976 infatti che un oggetto di queste dimensioni non passava in un orbita così ristretta.  L’unico strumento che non osserverà il sasso gigante sarà il telescopio spaziale Hubble, per via della velocità del corpo. Dalle isole Hawaii si tenteranno anche misurazioni spettroscopiche per capire al meglio la sua composizione. Come suggerisce il nome, l’asteroide 2005 YU55 è stato scoperto peroprio nel 2005 e orbita attorno al Sole in un percorso ellittico che si estende da dentro l’orbita di Venere, sino ad appena fuori l’orbita di Marte, compiendo un viaggio attorno al Sole ogni 15 mesi. Saranno migliaia gli astronomi professionisti e non, che lo osserveranno, e per quanto riguarda gli strumenti amatoriali, basterà un semplice telescopio da 15 cm di diametro per poterlo guardare. In queste notti c’è la più alta possibilità per un astronomo dilettante di effettuare ricerche e scoperte nel cosmo. In presenza di questi eventi tutti i più grandi telescopi nel mondo, compresi quelli spaziali quando possono, sono puntati sull’evento, e quindi un dilettante trova molte più probabilità di scoprire qualcos’altro nell’universo. Del resto si sa, tante scoperte scientifiche avvengono per caso o per fortuna. Gli astrofili sono avvisati.

Repost 0
Published by il conte rovescio - in catastrofico
scrivi un commento
30 ottobre 2011 7 30 /10 /ottobre /2011 22:55

tratto da: http://affaritaliani.libero.it/
Un asteroide potrebbe colpire la Terra nel 2014
L'Apocalisse potrebbe chiamarsi «2003 Qq47»: questo è il nome dato all'asteroide largo oltre un chilometro e dal peso di 2.600 tonnellate che si sta dirigendo verso la Terra a una velocità di 30 km al secondo. L'impatto, previsto per il 21 marzo del 2014, avrebbe effetti devastanti, pari a 20 milioni di bombe atomiche. L'allarme è stato lanciato da un gruppo di astronomi americani del Lincoln Near Asteroid Research Program di Socorro, nel New Mexico (USA).Benché gli esperti seguano con attenzione la traiettoria dell'asteroide, le probabilità di uno scontro col nostro pianeta sono basse (1 su 909,000) e si prevede che decrescano a mano a mano che le misurazioni scientifiche si facciano più numerose e accurate. Al momento gli studiosi americani gli hanno assegnato una valutazione di 1 su 10 nella scala Torino, una sorta di scala Mercalli del cielo che misura il rischio di impatto di comete e asteroidi con il nostro pianeta; se scendesse ancora, lo zero equivarrebbe a un evento senza conseguenze.

Gli asteroidi sono blocchi di roccia, resti della formazione del sistema solare circa 4,5 miliardi di anni fa; se ne conoscono circa 5.000 ma molti ancora sono ignoti perché troppo piccoli o non ancora catalogati. La maggior parte di loro forma l'omonima fascia compresa tra Marte e Giove e ruota attorno al Sole secondo un'orbitaparagonabile a quella di un pianeta in frammenti; tuttavia l'influenza gravitazionale dei grandi corpi celesti può trascinarne alcuni fuori dalla solita traiettoria e dirigerli altrove, ad esempio verso la Terra.

Nel frattempo, nella migliore tradizione britannica, l'allibratore inglese William Hill è pronto ad accettare scommesse: se il 21 marzo 2014 l'asteroide 2003 Qq47 centrerà effettivamente la Terra con il conseguente annientamento di qualsiasi forma di vita sul pianeta, chi avrà giocato 1 euro ne guadagnerà ben 909.000. «Un cliente ha già piazzato una scommessa,» ha annunciato un portavoce della casa di scommesse: «Ha detto che se vincerà riscuoterà i soldi in Paradiso.

cosi' ,spostiamo la possibilita' che qualcosa ci possa colpire e finalmente fare felici i catastrofisti....ragazzi...se un asteroide ci colpisce...dopo non ci sarete piu' neanche voi.

avete qualcosa da dire?

 

Repost 0
Published by il conte rovescio - in catastrofico
scrivi un commento
30 ottobre 2011 7 30 /10 /ottobre /2011 22:50

nello stato attuale delle cose che oggi,comprendono il lavoro a tempo indeterminato,contratti a breve termine,in nero,difficolta' non solo ad arrivare a fine mese ma alla meta' del mese pe famiglie sempre di piu',messe in condizione di avere disagi e problemi a vivere nella quotidianita' della propria vita,per cui,indignati di tutto ITALIA e non solo,si aggiungono sempre di piu' problemi ai problemi.

CI SI POTREBBE RICORDARE DI PORTARE SOLUZIONI E NON ALTRI PROBLEMI CHE SI SOMMANO AI PROBLEMI ESISTENTI.

 

a BRUXELLES,i vertici dei capi di stato ci rendono partecipi dei sacrifici che noi dobbiamo fare con semplicissime frasi che:

Pensione a 67 anni e licenziamenti facili
Primi sì di Bruxelles al piano dell'Italia.

non puo' che farci dormire sonni tranquilli,tutti noi possiamo anche arrivare a lavorare fino ai 75 anni,in forma e sempre disponibili a fare orari come richiesto....

L'Ue accoglie «con favore i programmi dell'Italia per le riforme strutturali per rafforzare la crescita e per la strategia di consolidamento fiscale» e invita «la Commissione a presentare una valutazione delle misure e a monitorarne l'attuazione». È quanto si legge nelle conclusioni dell'Eurogruppo anticipate in nottata dall'agenzia Ansa. «Apprezziamo l'impegno dell'Italia a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013 e un surplus di bilancio strutturale nel 2014, portando ad una riduzione dell'indebitamento pubblico al 113% del PIL nel 2014, così come - si legge ancora nelle conclusioni - la prevista introduzione della regola del pareggio di bilancio nella Costituzione entro la metà del 2012». I leader di Eurolandia invitano quindi «l'Italia a attuare le proposte riforme strutturali per aumentare la competitività, riducendo i vincoli burocratici, abolendo le tariffe minime nei servizi professionali e liberalizzando ulteriormente i servizi pubblici e le utilities». «Prendiamo nota - proseguono i leader - dell'impegno dell'Italia a riformare la legislazione del lavoro e in particolare le regole e le procedure dei licenziamenti e a rivedere l'attuale frammentato sistema di ammortizzatori sociali entro la fine del 2011, tenendo conto dei limiti delle finanze pubbliche. Prendiamo nota del piano di innalzare l'età pensionabile a 67 anni entro il 2026 e raccomandiamo una rapida definizione dell'iter per raggiungere questo obiettivo».

 

un ceto debole e medio come puo' affrontare questo sacrificio se mancano gia' i soldi per qualsiasi problema,come la salute,un mutuo,un finanziamento?In questo modo,torniamo indietro nel tempo dove i vecchi del nostro tempo hanno gia' affrontato e a suo tempo per loro,risolto con accordi e sacrifici.Oggi si stanno riaprendo quelle direzioni,anche piu' incisive perche',forse per molti politici,lavorare non vuol dire spaccarsi la schiena e arrivare ai 55 anni dove le forze e la testa hanno gia' iniziato a fare capricci seri.

IL «TIMING» E LE CONTROMISURE - Tornando alla lettera del governo italiano con le misure economiche da adottare per fare fronte alla recessione, essa è composta di 16 pagine e divisa in 5 capitoli. Si apre e si chiude in maniera molto colloquiale: «Caro Herman, caro Josè Manuel», esordisce Berlusconi rivolgendosi a Van Rompuy e Barroso. Per poi concludere, migliaia di battute più avanti: «Un forte abbraccio, Silvio». Quanto ai contenuti, l'Europa chiedeva un «timing» all'Italia. Nella lettera i tempi indicati sono questi: piano crescita entro il 15 novembre, quattro direttrici di intervento nei prossimi 8 mesi. In ogni caso l'esecutivo si impegna a monitorare l'andamento dei conti pubblici e «qualora il deterioramento del ciclo economico dovesse portare a un peggioramento nei saldi il governo interverrà prontamente». Come? «L'utilizzo del Fondo per esigenze indifferibili - viene spiegato nella lettera - sarà vincolato all'accertamento, nel giugno del 2012, di andamenti dei conti pubblici coerenti con l'obiettivo per l'indebitamento netto del prossimo anno». Sempre nel testo viene evidenziato come «l'Italia ha sempre onorato i propri impegni europei e intende continuare a farlo» e si ricorda la manovra da 60 miliardi che dovrebbe contribuire a far raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, «con un anno di anticipo rispetto a quanto richiesto dalle istituzioni europee».

LICENZIAMENTI «FACILI» - Viene poi ipotizzata una più agile gestione delle procedure di mobilità dei lavoratori. «Entro maggio 2012 l'esecutivo approverà una riforma della legislazione del lavoro funzionale alla maggiore propensione ad assumere e alle esigenze di efficienza dell'impresa, anche attraverso una nuova regolazione dei licenziamenti per motivi economici nei contratti di lavoro a tempo indeterminato». In seguito, nel corso di una telefonata alla trasmissione tv «Porta a Porta», Berlusconi ha aggiunto che le persone licenziate saranno tutelate con il ricorso alla Cassa integrazione. Il governo interverrà poi nella pubblica amministrazione e renderà effettivi «con meccanismi cogenti/sanzionatori: la mobilità obbligatoria del personale; la messa a disposizione (Cassa integrazione) con conseguente riduzione salariale e del personale; superamento delle dotazioni organiche.

 

LE LIBERALIZZAZIONI - «Entro il 1° marzo 2012 saranno rafforzati gli strumenti di intervento dell'Autorità per la Concorrenza per prevenire le incoerenze tra promozione della concorrenza e disposizioni di livello regionale o locale. Verrà generalizzata la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali in accordo con gli enti territoriali». Le principali disposizioni riguardano i settori della distribuzione dei carburanti e della Rc auto.

se questo e' sacrificio....

Repost 0
Published by il conte rovescio - in catastrofico
scrivi un commento

 FORUM

Cerca

VIDEO IN EVIDENZA

http://www.loguardoconte.info/video/esperimenti-umani-condotti-da-alieni-154833/

Testo Libero

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg