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2 agosto 2014 6 02 /08 /agosto /2014 22:12

Consigliere Putin: “C’è una guerra che sta arrivando in Europa”La propaganda straordinaria condotta contro la Russia dai governi statunitense e britannico e dai ministeri della propaganda noti come “media occidentali” ha lo scopo di portare il mondo ad una guerra che nessuno potrà vincere.

I governi europei devono scuotersi dalla noncuranza, perché l’Europa sarà la prima ad essere vaporizzata a causa delle basi missilistiche statunitensi che ospita per garantire la sua “sicurezza”.

putin1

la copertina di The Economist

war354 Aug. 02

Come riportato da Tyler Durden di Zero Hedge, la risposta russa alla sentenza extragiudiziale di un corrotto tribunale olandese, che non aveva alcuna giurisdizione sul caso che ha arbitrato, sentenza che ordina al governo russo di pagare 50 miliardi di dollari agli azionisti della Yukos (un’entità corrotta che stava saccheggiando la Russia ed evadendo le tasse), è molto significativa. Quando gli è stato chiesto come la Russia si comporterà riguardo la sentenza, un consigliere del presidente Putin ha risposto: “C’è una guerra che sta arrivando in Europa. Crede davvero che questa sentenza abbia importanza?”.

L’Occidente si è coalizzato contro la Russia perché è totalmente corrotto. La ricchezza delle elite è ottenuta non solo depredando i paesi più deboli i cui leader possono essere comprati (per istruirvi su come funziona il saccheggio leggete “Confessions of an Economic Hit Man” di John Perkins), ma anche derubando i loro stessi cittadini. Le elite americane eccellono nel saccheggio dei loro connazionali e hanno spazzato via gran parte della classe media statunitense nel nuovo 21° secolo.

war3

Al contrario, la Russia è emersa dalla tirannia e da un governo basato sulle menzogne, mentre gli USA e il Regno Unito sono sommersi da una tirannia schermata da menzogne. Le elite occidentali vorrebbero depredare la Russia, un premio succulento, e Putin sbarra loro la strada. La soluzione è sbarazzarsi di lui, come in Ucraina si sono sbarazzati del presidente Yanukovich.

Le elite predatorie e gli egemonisti neoconservatori hanno lo stesso obiettivo: fare della Russia uno stato vassallo. Questo obiettivo unisce gli imperialisti finanziari occidentali con gli imperialisti politici.

Ho raccolto per i lettori la propaganda che viene usata per demonizzare Putin e la Russia. Ma perfino io sono rimasto scioccato dalle strabilianti e aggressive bugie del giornale britannico The Economist del 26 luglio. In copertina c’è il viso di Putin in una ragnatela, e, avete indovinato, il titolo di copertina è “Una rete di bugie”.

Dovete leggere questa propaganda per constatare sia il livello di spazzatura della propaganda occidentale, sia l’evidente spinta verso la guerra. Non viene presentata la minima prova per supportare le accuse estreme dell’Economist e la sua richiesta che l’Occidente smetta di essere conciliante con la Russia e intraprenda le azioni più dure possibili contro Putin.

russiaArmy

Questo genere di menzogne incoscienti e di lampante propaganda non ha altro scopo che di condurre il mondo alla guerra. Le elite occidentali e i governi non sono solo totalmente corrotti, sono anche pazzi. Come ho scritto precedentemente, non aspettatevi di vivere ancora a lungo. In questo video, uno dei consiglieri di Putin e alcuni giornalisti russi parlano apertamente dei piani statunitensi per attaccare la Russia.

di Paul Craig Roberts

——————————

Fonte originale

tratto da: fonte

http://www.segnidalcielo.it/2014/08/02/consigliere-putin-ce-una-guerra-che-sta-arrivando-in-europa/

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27 luglio 2014 7 27 /07 /luglio /2014 21:11

E’ stato pubblicato il rapporto ONU sugli eventi estremi negli ultimi 40 anni.
Un caso che potrebbe essere oggetto di studio su come si possano veicolare informazioni fuorvianti.

E’ da poco stato pubblicato l’ “Atlas of mortality and economic losses from weather, climate and water extremes (1970–2012)“, un documento della World Meteorologica Association che riporta i danni causati dagli eventi estremi tra il 1970 e il 2012. I dati contenuti all’interno sono certamente corretti, ma non si tratta di uno studio sulle cause degli eventi stessi e non c’è niente che farebbe emergere un collegamento tra la teoria dell’AGW e un incremento degli eventi estremi e di danni da essi causati, eppure questo collegamento viene proposto. Nello studio della WMA troviamo infatti a pag. 4 una denuncia delle conseguenze delle emissioni dei gas serra:

eventi

Della pubblicazione se ne è occupata anche Le Scienze che sintetizza la situazione:

Il dato più evidente che emerge dalle statistiche è che i disastri naturali legati al meteo o al clima sono in costante aumento, nei paesi industrializzati e in quelli in via di sviluppo. E come mostrano le analisi più dettagliate, questo trend è dovuto sia a un aumento della frequenza degli eventi sia a una crescente vulnerabilità delle società umane, specialmente per quella fascia di popolazione che sopravvive ai margini dello sviluppo. In molte nazioni, per esempio, lo sviluppo avviene nelle aree più sensibili agli eventi estremi, come i litorali, minacciati dall’innalzamento del livello del mare, oltre che da cicloni tropicali o tempeste nelle regioni extra-tropicali. Un altro fenomeno evidente è che la globalizzazione ha amplificato l’impatto economico degli eventi estremi. Nel 2011, per esempio, la Thailandia è stata colpita da un’alluvione di notevoli dimensioni che ha interrotto la fornitura di pezzi per l’industria automobilistica ed l’elettronica, prodotti nel paese e destinati all’esterno. Il risultato è stata una perdita economica stimata in 41 miliardi di dollari.

 

La tendenza dei disastri legati agli eventi estremi viene indicata in aumento, ma i danni sono in realtà da attribuire alla maggiore vulnerabilità delle società umane poste in condizioni economiche insoddisfacenti e quindi non in grado di realizzare strutture adeguate. In sintesi la conclusione sembra adattarsi alla situazione della favola dei tre porcellini in cui era la diversa robustezza della casa a fare la differenza e non una diversa intensità della minaccia. Negli stessi giorni in cui veniva pubblicato il report della WMA, il prof. Roger Pielke, Jr. “professor of environmental studies at the Center for Science and Technology Policy Research at the University of Colorado“, pubblicava un grafico ricavato dai dati del Munich Re e dell‘ONU stessa, nel quale la situazione appare diversa:

eventi

 

In questo grafico le perdite economiche dovute ai disastri naturali di origine meteorologica, rapportati al PIL, appaiono in costante diminuzione.

Se quindi sull’articolo di Le Scienze i disastri vengono indicati in aumento e dai dati di Pielke Jr. emerge invece l’incidenza sul PIL è in diminuzione, chi dei due ha ragione? Probabilmente entrambi, infatti la differenza è in cosa si è evidenziato nei due casi. Facendo una sintesi dei due studi si giunge ad una conclusione unificata che vede una maggiore vulnerabilità dei paesi poveri in termini di perdita di vite umane, e una maggiore vulnerabilità dei paesi sviluppati in termini di danni economici. Ma al tempo stesso i danni economici hanno rappresentato in termini percentuali una porzione decrescente del PIL.

In conclusione viene indicato un aumento degli eventi estremi ma non ci sono prove che sia dovuto alle emissioni di CO2. Ma, fatto ancor più importante, certamente i danni causati non dipendono dagli eventi in sé ma dalle strutture su cui vanno a verificarsi. Non saranno quindi gli investimenti nella riduzione delle emissioni di CO2 a diminuire la mortalità ma gli investimenti in strutture realizzate secondo delle buone regole edilizie e urbanistiche. E riguardo alle società più forti economicamente, è proprio la riduzione in termini di incidenza percentuale sul PIL dei danni prodotti dagli eventi estremi a dimostrare che esse hanno ridotto le conseguenze di tali eventi, un dato in controtendenza all’aumento di numero degli eventi stessi.

Lo studio del WMO dimostra in definitiva quanto sia dannoso investire sulle riduzioni delle emissioni di CO2, una politica che sottrae risorse agli interventi strutturali sul territori che sarebbero invece risolutivi per affrontare gli eventi estremi. E in ultima analisi lo studio dimostra che la teoria dell’AGW, riversando le colpe sulla CO2, può mascherare le responsabilità di scelte economiche che mantengono il sottosviluppo derubricando i danni causati dall’impoverimento economico a danni dovuti ai cambiamenti climatici.

Fonte: enzopennetta.it

http://altrogiornale.org/gli-eventi-estremi-linutilita-lotta-co2/

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19 luglio 2014 6 19 /07 /luglio /2014 21:40

Il libro Lexikon der Prophezeiungen è fondamentale per coloro che si interessano di profezie, Il suo autore, Karl L. von Lichtenfels, ha collezionato circa 350 diverse fonti di profezie (ci sono tutti i piú famosi inclusi i vari Nostradamus, padre Pio, etc.) ed ha cercato se vi fossero degli elementi di concordanza. Dopo averli trovati ne ne ha estratto un quadro dettagliato. 

Ecco come lo descriveva von Lichtenfels nel 1999: 
"... In un prossimo futuro a causa di una crisi economica si arriva a pesanti inquietudini interne e perfino a Guerra civile fra i popoli d’Europa. In Francia e Italia dopo un inverno lungo e duro, si scatenano delle rivoluzioni nel corso delle quali il papa viene cacciato da Roma. Dopo di ció, durante l’estate, un’armata russa attacca l’Europa centrale completamente di sorpresa, dalla Germania fino all’atlantico. La NATO non è in grado , cosí a breve termine di difendersi. Ma all’ultimo momento gli riesce, attraverso un’arma speciale di fermare questo relativamente debole cuneo strategico. Cosí che esso dopo circa 3 mesi di guerra è sconfitto. Inoltre i cinesi rompono un accordo che hanno con i russi e li attaccano sul fianco in Siberia [a causa del petrolio?]. In questa situazione i Russi cominciano a lanciare missili nucleari su cittá scelte d'Europa e America. Ma – come se la mano di Dio lo guidasse, come dicono molti veggenti – in quel momento un asteroide colpisce la terra. ... Questo impatto causa a terremoti e esplosioni vulcaniche e tsunami..."
Quello che segue é invece un estratto del contenuto del libro "Prophezeiungen zur Zukunft Europas und reale Ereignisse" di S. Berndt disponibile in lingua tedesca su Amazon. Questo, scritto 10 anni dopo, attinge dalle stesse fonti di von Lichtenfels ma tenta di trasporle negli eventi contemporanei. In particolare Berdt fa un riferimento alla crisi finanziaria che sarebbe scoppiata pochi mesi dopo l'uscita del suo testo. Tuttavia Sia von Lichtenfels che Berndt non conoscevano le profezie di Anguera. A mio parere la qualitá del loro dettaglio é paragonabile a Irlmeier o Rill. Nella parte che segue proviamo a comparare loro scenario da loro estratto con le parole dei messaggi di Anguera.
La Crisi
Il crash economico é giá avvenuto ed un inverno mite ma rovinoso é passato. All'inizio della primavera dell'anno X l'Europa si trova nella peggiore crisi economica dalla grande depressione all'inizio degli anni '30. I sacrifici economici che una grossa parte della popolazione aveva fatto con la speranza di un futuro migliore nel mondo globalizzato si sono dimostrati inutili. La fiducia nei politici é a un livello bassissimo. Questo causa la crisi piú profonda mai vista fra le democrazie europee. Ecco come I messaggi di Anguera descrivono questa situazione:
N°3271 26.01.2010.
L'Europa sarà povera ed in ogni luogo ci sarà grande disperazione. In questa triste atmosfera scoppia nel Medio Oriente una guerra che rischia di infiammare l'intero medio oriente. Un movimento per la pace imponente si schiera in Europa e nel mondo e la diplomazia ha la meglio. Ma la in Italia e Francia la situazione é insostenibile economica. La gente va nelle strade a protestare, gli scioperi paralizzano il paese. In entrambi gli stati le proteste si estendono e divengono rivolte. Lo stato interviene violentemente. Le rivolte si estendono e si organizzano e divengono una vera e propria guerra civile. Durante la guerra civile la città del Vaticano é coinvolta negli scontri e il Papa decide di fuggire.
09.09.2008 Messaggio nº 3.051
L'Europa si solleverà contro la Chiesa. Rifiuteranno la verità e causeranno grande sofferenza ad un successore di Pietro.
2.862 messaggio del 12/07/2007 - Angüera / Bambinaia. Giovedì.
Una grande folla marcerà verso il palazzo. Nei loro cuori, odio e desiderio di violenza. Il re sarà abbandonato da molti dei suoi sudditi.
L'invasione
In quel momento, e all'improvviso, truppe russe invadono l'Europa divise in tre armate.
Marzo 20, Messaggio 2498
Tre grandi Sassi dall'est cadranno su varie nazioni, causando distruzione e morte. Il feroce orso passerà su varie nazioni e arriverà a Roma.
Una delle quali entra in Italia passando dai Balcani e dal Nord Ovest.
Le tre armate Russe
La sorpresa é totale e la NATO non riesce ad organizzare una difesa. Un contrattacco atomico é respinto da tutte le parti. In Italia i Russi arrivano fino a Roma e a Genova. In Germania vengono fermati sulla linea del Reno con un combattimento furioso.
2737 23/09/2006
Tutti quelli che vivono sulle rive del Reno grideranno per avere aiuto.
A quel punto la NATO effettua un attacco chimico che parte dal Baltico e attraverso Praga arriva fino al Donau. I veggenti la chiamano striscia gialla. L'azione é pensata per impedire ai rifornimenti russi di passare.
I russi, privi di rifornimenti, non possono continuare l'offensiva e si devono ritirare; ma non possono ritornare a Est a causa della striscia gialla.
Ecco che convergono nel centro della Germania da Sud e da Nord.
Il luogo della battaglia finale, intorno a Mnüster, Westfalia
Qui ha luogo la battaglia piú grande della Guerra.
I russi vengono sconfitti. Approfittando della loro debolezza i cinesi decidono di attaccarli sul fianco. 
2.930 - messaggio del- 15/12/2007 - Angüera / Bambinaia -Sabato.
Arriverà il giorno in cui il dragone furioso getterà fuoco sul nido dell'orso 
Probabilmente i Cinesi invadono la Siberia per prenderne le ricche risorse. 
A quel punto i Player per evitare che l'umanità impazzita distrugga la vita sul pianeta fanno l'unica mossa possibile... fermarci... ed ecco che qualcosa appare nel cielo, piú luminoso del sole stesso. Sará grosso come la Luna e sorgerá a est per tramontare a Ovest
11.08.2009
Un fenomeno straordinario avverrà in Europa. Gli uomini non avranno spiegazione. Quando gli uomini testimonieranno il sorgere della grande luce, sappiate che è prossima la grande battaglia finale. Gli uomini la chiameranno del secondo sole.
Dopodiché si ode un suono terribile. Il Meteorite é impattato e l'Onda sta per arrivare... 
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18 luglio 2014 5 18 /07 /luglio /2014 21:42

Stanno progettando di colpire la Russia con armi nucleari

Sorpresa: Washington pensa che in una guerra nucleare ci possa essere chi vince. E sta progettando un primo attacco alla Russia, o forse alla Cina, per evitare qualsiasi sfida alla sua egemonia sul mondo. Il piano è molto avanzato, avverte Paul Craig Roberts, citando “La letalità delle armi nucleari” di Steven Starr: «Basterebbe l’1% degli arsenali nucleari degli Usa o della Russia per provocare una “piccola guerra nucleare” che porterebbe a un disfacimento catastrofico del clima globale e alla distruzione massiccia dello strato di ozono, con conseguenti danni, tanto gravi per l’agricultura del mondo, che due miliardi di persone potrebbero morire di fame». La brutta notizia è che la dottrina strategica degli Stati Uniti è cambiata: con Obama, «il ruolo dei missili nucleari è stato portato da strumento di reazione ad arma offensiva, da usare al primo colpo». Per questo sono stati piazzati i missili anti-balistici Abm nelle basi americane in Polonia, e altri missili verranno dislocati nell’Est Europa. «Una volta completato il lavoro, la Russia sarà circondata da basi missilistiche americane».

I missili anti-balistici, noti come “star wars”, sono armi progettate per intercettare e distruggere missili balistici intercontinentali, spiega Craig ObamaRoberts, già viceministro del Tesoro con Reagan e “associated editor” del “Wall Street Journal”. Secondo la nuova strategia di guerra di Washington, continua Roberts in un post ripreso da “Come Don Chisciotte”, gli Stati Uniti dovrebbero colpire la Russia per primi. Qualunque sia la capacità di risposta russa, l’artiglieria missilistica di Mosca non riuscirebbe più a raggiungere il territorio statunitense, perché i missili russi verrebbero intercettati dallo scudo degli Abm dislocati in Europa orientale. Il pretesto agitato da Washington è quello della minaccia terroristica: come se i terroristi fossero una nazione che disponga di un esercito minaccioso. Ufficialmente, i missili Abm sono in Polonia come “scudo” contro i missili intercontinentali iraniani: ma Washington, «come ogni altro governo europeo, sa bene che l’Iran non ha nessun Icnm e che l’Iran non ha mai detto di aver intenzione di attaccare l’Europa».

Nessun governo crede nelle ragioni di Washington, continua Craig Roberts. Qualsiasi governo, invece, capisce che le motivazioni dell’America sono «deboli tentativi di nascondere il fatto che sta posizionando le sue basi per poter vincere una guerra nucleare». Il governo russo, naturalmente, è consapevole che questo cambio di strategia di guerra degli Stati Uniti e le basi Abm americane poste ai suoi confini siano orientate contro la Russia. «Sono segnali evidenti che Washington intende essere pronta per un primo attacco con armi nucleari contro la Russia». Anche la Cina, aggiunge l’analista statunitense, ha perfettamente capito che Washington ha le stesse intenzioni contro Pechino. Proprio in risposta alla minaccia di Washington, «la Cina ha attirato l’attenzione del mondo sulla sua capacità di distruggere gli Stati Uniti, nel caso che Washington dovesse intraprendere un conflitto di questo genere». Il peggio è che Obama «crede di poter vincere una guerra nucleare con pochi o senza danni per gli Stati Uniti: ed è questa convinzione che rende probabile una guerra nucleare».

Secondo Steven Starr, questa convinzione è basata sull’ignoranza: una guerra nucleare non avrà nessun vincitore. «Anche se le città degli Stati Uniti fossero salvate dallo scudo contro gli Abm, le radiazioni e gli effetti prodotti dall’inverno nucleare delle armi che avranno colpito la Russia o la Cina distruggerebbero gli Stati Uniti allo stesso modo». Prosegue Craig Roberts: «I media, opportunamente concentrati in poche mani durante il corrotto regime di Clinton, sono complici perché stanno ignorando il problema. Anche i governi degli stati vassalli di Washington in Europa occidentale e orientale, del Canada, dell’Australia e del Giappone sono complici, perché accettano il piano di Washington e mettono a disposizione le basi militari per la sua attuazione. Un governo polacco demente, probabilmente, ha già firmato la condanna a morte per l’umanità». E’ corresponsabile anche il Congresso degli Stati Uniti, «perché non è stata presentata nessuna audizione contro il progetto esecutivo per l’avvio di una guerra nucleare». Per Roberts, Washington ha creato una situazione pericolosa: «Dato che Russia e Cina sono state chiaramente minacciate di un primo lancio nucleare, anche loro potrebbero decidere di colpire per prime: perché Russia e Cina dovrebbero Paul Craig Robertsrestare sedute ad attendere l’inevitabile, mentre l’avversario sta creando i presupposti per proteggersi, sviluppando il suo scudo Abm?».

Una volta che Washington abbia terminato lo scudo, Russia e Cina possono essere certe che «saranno attaccate, a meno che non si arrendano prima». Il network “Russia Today” spiega che il piano segreto di Washington per colpire la Russia per prima non è affatto un segreto: il reportage chiarisce anche che Washington è pronta a eliminare qualsiasi leader europeo che non si allineerà con gli Usa. Che fare, dunque? Innanzitutto, «non ascoltare il Ministero della Propaganda spegnendo Fox News, Cnn, Bbc , Abc, Nbc e Cbs, smettendo di leggere il “New York Times”, il “Washington Post”, il “Los Angeles Times”», scrive Craig Roberts. «Basta uscire dal circuito dell’informazione dei media ufficiali. Non credere una parola di quello che dice il governo. Non votare. Rendersi conto che il male è concentrato a Washington. Nel 21° secolo Washington ha distrutto in tutto o in parte sette paesi. Ha ucciso milioni di persone, li ha mutilati, li ha fatti fuggire dalle loro case e Washington non ha mai dato segni di rimorso. E nemmeno le chiese “cristiane”. Tutta la devastazione che Washington ha provocato nel mondo è raccontata come se fosse stato un grande successo: ha vinto Washington». Gli Usa sono determinati a vincere, conclude Craig Roberts. «Ma è lo stesso male, che Washington rappresenta, che sta portando il mondo verso la sua distruzione»

http://www.libreidee.org/2014/06/stanno-progettando-di-colpire-la-russia-con-armi-nucleari/

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17 luglio 2014 4 17 /07 /luglio /2014 21:21

Forze israeliane invadono Gaza, scattata vasta operazione di terra

Era solo questione di tempo, la guerra sarebbe nuovamente iniziata poichè tra Hamas e Israele, la pace non ha mai retto un lungo periodo. Nuovamente ci ritroviamo ad assistere allo scontro e alle vittime che, in questo periodo, stanno facendo la comparsa nei social network con immagini estreme e sconsigliabili ad un pubblico minorile.

Le forze israeliane hanno lanciato una vasta operazione di terra all'interno della Striscia di Gaza controllata da Hamas. Truppe e tank israeliani sono penetrati in diverse aree ma l'obiettivo di Israele, riferisce il portavoce militare, "non è quello di rovesciare Hamas", il quale ha anche specificato che "una nuova fase dell'operazione 'Margine protettivo' è cominciata".


"Distruzione dei tunnel dei terroristi"
L'operazione è diretta alla distruzione dei tunnel che consentono ai "terroristi" di infiltrarsi in Israele e portare attacchi. "La nuova fase - ha detto il portavoce militare - segue dieci giorni di attacchi ad Israele via terra, via aria e mare".

"Colpire infrastrutture di Hamas"
Il governo israeliano ha ordinato all'esercito di lanciare l'operazione con l'obiettivo di "colpire in maniera significativa le infrastrutture terroriste di Hamas" e di "riportare la sicurezza per i cittadini di Israele", ha detto il portavoce militare israeliano.

"Operazione dopo rifiuti Hamas"
"L'operazione di terra avviene dopo ripetute offerte respinte di far 'raffreddare' la situazione", afferma ancora il portavoce militare israeliano.


Egitto, accettando tregua, Hamas poteva salvare vite
"Se Hamas avesse accettato la proposta egiziana" di un cessate il fuoco "avrebbe potuto salvare la vita" di decine di palestinesi, ha detto in serata il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukri, secondo l'agenzia di stampa governativa Mena.

Quattro bambini uccisi durante i raid su Gaza
Sono quattro i bambini uccisi oggi dai raid israeliani su Gaza. Tre di loro si trovavano in un palazzo nel rione Sabra, mentre una bambina di quattro anni e' morta a Khan Yunes. A Sabra i bambini, due fratelli di 8 e 7 anni e il cugino di dieci, stavano giocando sul tetto di un palazzo finito sotto attacco.
Aspettavamo con ansia questa operazione di terra" a Gaza "per impartire una lezione a Israele". E' la risposta di sfida lanciata dalle Brigate Ezzedin al-Qassam, il braccio armato di Hamas, alla notizia dell'offensiva. L'invasione è "folle" e avrà "conseguenze terribili".

Tutti i giornalisti che erano arrivati a Gaza per riportare gli attacchi sono stati avvertiti che devono abbandonare i loro hotel, in gran parte lungo la spiaggia.

L'escalation militare arriva a intensificare attacchi aerei già pesanti, che oggi sono ripresi dopo le cinque ore di tregua umanitaria garantita all'Onu. Ancora vittime tra i più piccoli: tre bambini palestinesi, tutti della stessa famiglia, sono rimasti uccisi nel pomeriggio in un raid che ha colpito il centro di Gaza City, nel quartiere di Sabra. Lo ha reso noto Ashraf al-Qudra, portavoce dei servizi di soccorso. I bambini hanno trovato la morte in un palazzo di tre piani centrato da tre razzi israeliani. Fonti locali precisano che i loro corpi sono stati estratti a fatica dalle macerie, sotto le quali potrebbero esserci altre vittime. I bambini sono stati identificati: si tratta dei fratellini Jihad e Wassim Sheheibar, di 8 e 7 anni, e del cuginetto Fulla Sheheibar, 10 anni, ha precisato più tardi lo stesso al-Qudra, aggiungendo che sono stati estratti cinque feriti.

Ripresi i lanci dei razzi da Gaza, le sirene sono risuonate ad Ahskelon e nella regione circostante, ma anche a Tel Aviv e sulla zona centrale di Israele. Una settantina i razzi lanciati, riferisce Canale 10, almeno tre intercettati. In serata una batteria di missili Patriot ha abbattuto nella zona di Ashqelon (a sud di Tel Aviv) un drone decollato da Gaza.

I bombardamenti dell'aviazione israeliana sono avvenuti in tre riprese. Un primo raid ha toccato una zona disabitata di Beit Lahiya, nel nord dell'enclave palestinese, il secondo il quartiere di Choujaiya a est di Gaza, il terzo un campo di rifugiati al centro del territorio. In serata l'ospedale Al-Wafa per le cure riabilitative di Gaza è stato colpito dal fuoco israeliano. Si contano diversi feriti, ha detto il direttore del centro. "I carri armati israeliani hanno bombardato l'ospedale e colpito diversi piani dell'edificio", ha spiegato il direttore del centro, Basman Alashi, precisando che alcuni infermieri sono stati feriti.

Intanto l'Agenzia per l'aiuto ai rifugiati palestinesi (Unrwa) annuncia di aver scoperto "per la prima volta" dei razzi nascosti in una sua scuola a Gaza, confermando indirettamente le accuse di Israele: Hamas e gli altri "gruppi terroristici" usano strutture civili come depositi di armi. "Ieri, nel corso di una delle regolari ispezioni delle sue strutture, l'Unrwa ha scoperto circa 20 razzi nascosti in una scuola nella Striscia di Gaza. L'Unrwa condanna fermamente il gruppo o i gruppi responsabili di aver messo delle armi in una delle sue installazioni", ha spiegato un comunicato dell'agenzia Onu, che "ha informato le parti interessate", "ha preso tutte le misure necessarie per la rimozione degli oggetti e ha avviato un'inchiesta".

Sembrano dunque tramontare per ora le speranze di mediazione affidate alla mediazione dell'Egitto. "Se Hamas avesse accettato la proposta egiziana" di un cessate il fuoco "avrebbe potuto salvare la vita" di decine di palestinesi, ha detto il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukri.
Gaza, Israele avvia invasione di terra. Hamas: "Daremo una lezione"
Secondo Hazem Abou Shanab, responsabile di al-Fatah, il movimento del presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, al Cairo, dove si svolgono i negoziati, "c'è qualcosa sul tavolo, ma nulla è stato finalizzato". In precedenza il ministro egiziano Sameh Shukri, in un'intervista ad Associated Press, aveva affermato che la proposta egiziana di cessate il fuoco tra Israele e Hamas sta guadagnando sostegno. "Il piano è stato ampiamente appoggiato dalla Lega Araba, è stato sostenuto dall'Unione Europea e continua a guadagnare forza in termini di riconoscimento", ha detto Shukri.

La tregua umanitaria ha retto. La tregua umanitaria di cinque ore (dalle 9 alle 14 ora italiana) chiesta dalle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza dopo l'uccisione di 4 bambini che giocavano, ieri sulla spiaggia di Gaza, per consentire l'evacuazione dei feriti più gravi e l'approvvigionamento della popolazione di Gaza, ha retto anche se l'esercito israeliano ha riferito di una violazione, tre colpi di mortaio sparati da Gaza sul distretto municipale di Eshkol. Si è trattato della prima sospensione accettata da entrambe le parti da quando, all'alba di martedì della scorsa settimana, è cominciata l'offensiva Protective Edge, che ha già fatto, secondo fonti palestinesi, oltre 225 vittime.


http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/07/17/-mo-le-forze-israeliane-invadono-gaza-_f4512983-21fd-4e0f-bc9b-7a1f5152e320.html
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1 luglio 2014 2 01 /07 /luglio /2014 21:49

Nel 2002, Gro Harem Brudtland, allora capo del WHO (World Health Organization), disse ad un giornalista norvegese che i cellulari erano stati banditi dal suo ufficio a Ginevra perché se un telefono cellulare era a meno di 4 metri di distanza si ammalava.

La signora Brundtland è un medico e il precedente Primo ministro della Norvegia. Questa sensazionale notizia, pubblicata il 9 marzo del 2002 da Dagbladet, fu completamente ignorata da tutte le altre testate giornalistiche nel mondo. La settimana seguente un suo dipendente, Michael Repacholi, responsabile del progetto internazionale EMF (campi elettromagnetici), minimizzò pubblicamente le preoccupazioni del suo diretto superiore. Cinque mesi dopo, per ragioni che molti sospettano legate all’annuncio riportato in precedenza, la signora Brundtland ha dato le sue dimissioni dal comando del WHO dopo appena un mandato.

Niente potrebbe dimostrare più chiaramente la schizofrenia collettiva di quando si parla delle radiazioni elettromagnetiche. Rispondiamo a tutti quelli preoccupati per la loro salute (come fa intendere il progetto EMF), ma ignoriamo ed emarginiamo coloro, come la Sig.ra Brundtland, che ne hanno già subito i danni.

Come consulente degli effetti sulla salute della tecnologia wireless, ricevo chiamate che possono essere approssimativamente suddivise in due gruppi: le persone solamente preoccupate, che chiamerò gruppo A, e quelle già ammalate, che chiamerò gruppo B. A volte vorrei organizzare una conferenza telefonica ed invitare i due gruppi per farli confrontare, abbiamo bisogno di una comprensione globale del problema in quanto siamo sulla stessa barca. Un individuo del gruppo A, preoccupato, solitamente chiede il tipo di protezione da usare sul cellulare ed il tipo di auricolare. A volte chiede anche qual è la distanza che ci dovrebbe essere tra la sua abitazione ed un ripetitore. Un individuo del gruppo B, ammalato, vuole sapere quale protezione usare per la sua casa, come si può curare o, sempre più di frequente, in quale parte del paese trasferirsi per salvarsi dalle radiazioni.

Questo articolo è stato scritto come un piccolo manuale, prima di tutto per mettere tutti sulla stessa linea d’onda e poi per chiarire alcune cose in modo che si possano effettuare scelte razionali verso un mondo più sano.

Elementi fondamentali

La cosa più importante sui telefoni cellulari ed i ripetitori è che emettono radiazioni microonde proprio come le antenne Wi-Fi, i computer senza fili (portatili), i telefoni cordless e le loro unità base e tutti gli altri apparecchi senza fili. Se è un apparecchio di comunicazione e non è connesso ad un filo, emette radiazioni. La maggior parte dei sistemi Wi-Fi ed alcuni cordless usano la stessa frequenza dei forni a microonde, altri invece usano frequenze diverse. I dispositivi Wi-Fi sono sempre accesi ed emanano in continuazione radiazioni come le unità di base dei cordless che emanano radiazione anche quando il telefono non è in uso. Un telefono cellulare acceso, seppure non in uso, emana in continuazione radiazioni. Per non parlare dei ripetitori, logicamente sempre attivi.

A questo punto potresti domandare quale è il problema. Gli scienziati normalmente suddividono lo spettro elettromagnetico in “ionizzanti” e non “ionizzanti”. Le radiazioni ionizzanti, che includono i raggi x e le radiazioni atomiche, causano il cancro. Le radiazioni “non ionizzanti”, tra cui le microonde, dovrebbero essere innocue. Questa distinzione mi ricorda la propaganda dell’Animal Farm di George Orwell: “Quattro gambe buono, due gambe cattivo”. – L’affermazione “Non ionizzante buono, Ionizzante cattivo” è poco affidabile.

Una volta un astronomo, scherzò sull’eventualità che se Neil Armstrong avesse portato un telefono cellulare sulla luna nel 1969, ci sarebbe apparsa come la terza più potente fonte di radiazioni microonde nell’universo, preceduto solo dal sole e dalla via lattea. Egli aveva ragione. L’evoluzione della vita sulla terra è avvenuta con livelli trascurabili di radiazioni microonde.
Un numero crescente di scienziati asserisce che le nostre cellule usano le microonde per comunicare tra loro, come il sussurro di un gruppo di bambini al buio e, che i cellulari interrompono bruscamente questa loro comunicazione. Comunque, sta di fatto che siamo tutti quanti bombardati da una quantità di radiazioni microonde che supera di dieci milioni di volte la media naturale del passato, ogni giorno, se usiamo o non usiamo il cellulare. Sta di fatto, anche, che la maggior parte delle radiazioni proviene dalle tecnologie create dal 1970 ad oggi.

Per quanto riguarda i cellulari, avvicinandoli alla testa danneggi il tuo cervello in vari modi. Per prima cosa, pensa ad un forno a microonde. Il telefonino, come il forno a microonde e a differenza di una doccia calda, riscalda dall’interno, non dall’esterno. Non ci sono sensori per avvisarti del riscaldamento graduale del cervello in quanto la nostra evoluzione non è avvenuta in presenza di radiazioni microonde. Inoltre, la struttura della testa e del cervello è talmente complessa e non uniforme che si creano all’interno di esso dei “punti caldi” dove il riscaldamento può superare dai dieci alle cento volte quello dei tessuti adiacenti. Questi cosiddetti punti caldi possono crearsi sulla superficie del cervello in prossimità del cranio, in profondità o addirittura a livello molecolare.

La FCC (Commissione Federale delle Comunicazioni USA) è incaricata di stabilire le norme che regolano l’utilizzo dei telefoni cellulari. Nell’imballaggio della maggior parte dei telefoni è esposto un numero chiamato SAR (Specific Absorption Rate) che dovrebbe indicare per ciascun modello di cellulare, la quantità di energia elettromagnetica assorbita dal cervello. Uno dei principali problemi, però, sono i parametri arbitrari sulla quale si basa la FCC. Sostengono che il cervello può sopportare un surriscaldamento fino a 1 grado C per ora. A peggiorare la situazione è la procedura scandalosa usata per dimostrare la conformità degli apparecchi a questi limiti per dare ad ogni modello di cellulare un numero SAR. La procedura standard per la misurazione del SAR consiste, strano ma vero, nella misurazione su una “testa fantasma”, un fluido omogeneo racchiuso in un contenitore a forma di cranio fatto di plexiglas. Voilà, nessuna zona calda! In realtà, le persone che usano il cellulare per svariate ore al giorno, stanno in continuazione surriscaldando zone del loro cervello. Tra l’altro i parametri creati dalla FCC sono stati elaborati da ingenieri elettrici e non da medici!

La barriera sanguigna del cervello

Il secondo effetto collaterale del quale vi vorrei parlare, che è stato provato nei laboratori, avrebbe dovuto di per sé essere abbastanza, per chiudere questa industria e spaventare chiunque convincendoli a non usare più i loro telefoni cellulari. Io lo chiamo la “prova schiacciante” contro i telefoni cellulari. Come la maggior parte degli effetti biologici delle radiazioni microonde, questo non ha niente a che fare con il riscaldare.

Il cervello è protetto da una griglia di passaggi stretti tra cellule adiacenti delle pareti dei capillari, la cosiddetta barriera sanguigna del cervello che, come una pattuglia di guardia, fa passare i nutrienti e blocca le sostanze tossiche. Dal 1988, nei laboratori di ricerca di un neurochirurgo svedese, Leif Salford, vengono eseguite diverse variazioni di questo semplice esperimento: delle cavie vengono esposte a radiazioni dei cellulari o di altri tipi di fonte di radiazioni microonde, in seguito questi ratti vengono sacrificati per esaminare l’albumina nel loro cervello. L’albumina è una componente del sangue che normalmente non attraversa la barriera sanguigna del cervello. La presenza di albumina nei tessuti del cervello è un segnale che dei vasi sanguigni sono stati danneggiati e che il cervello abbia perso una parte della sua protezione.

Questo è quello che hanno trovato costantemente i ricercatori negli scorsi 18 anni: le radiazioni di microonde in una quantità uguale alle emissioni di un cellulare hanno causato la dispersione di albumina nei tessuti del cervello. Un'unica esposizione per 2 minuti ad un normale telefonino ha provocato la dispersione di albumina nel cervello. In uno degli esperimenti, riducendo le esposizioni a 1/1000, i danni alla barriera sanguigna del cervello sono di fatto aumentati, dimostrando che i danni non sono proporzionali alla dose e che ridurre la potenza non renderà i telefoni cellulari più sicuri.
Alla fine, in una ricerca pubblicata nel giugno 2003, si è dimostrato che un’unica esposizione di 2 ore ad un cellulare, una sola volta nella vita, ha danneggiato definitivamente la barriera sanguigna del cervello; 50 giorni più tardi nell’autopsia è stato verificato che il 2% delle cellule del cervello dell’animale erano state distrutte, incluse le cellule collegate all’apprendimento, alla memoria e al movimento. Riducendo il livello di esposizione di 10 o 100 volte, per simulare la ridotta esposizione che si ha usando l’auricolare, allontanando il cellulare dal corpo o stando semplicemente nelle vicinanze di qualcuno che sta usando il cellulare, non ha cambiato il risultato della ricerca! Anche con la minima esposizione, la metà degli animali, mostrava un numero discreto o elevato di neuroni danneggiati.

Quali sono le implicazioni per noi? Due minuti al cellulare disturbano la barriera sanguigna del cervello, due ore al cellulare danneggiano definitivamente il cervello, le radiazioni “passive” potrebbero essere altrettanto dannose. La barriera sanguigna del cervello di un ratto è identica a quella dell’uomo.

Questi risultati eclatanti hanno creato talmente tanta agitazione in Europa che nel Novembre 2003 fu organizzata una conferenza sponsorizzata dall’Unione Europea, dal titolo “La barriera sanguigna del cervello – Può essere influenzata dalle interazioni delle onde elettromagnetiche?”, apparentemente per rassicurarci, quasi come lanciare un messaggio: “Stiamo facendo qualcosa!”. Realmente non hanno fatto niente, come non è stato fatto niente negli ultimi 30 anni.
Alan Frey, durante tutti gli anni ’70, fu il primo dei tanti a dimostrare che le microonde a basso livello danneggiano la barriera sanguigna del cervello. (2) Un meccanismo simile protegge l’occhio (barriera sanguigna dell’occhio) e il feto (barriera placentare), Frey ed altri dimostrarono che le microonde danneggiano anche queste barriere. (3) L’implicazione: Nessuna donna incinta dovrebbe usare il telefono cellulare.

Il Dott. Salford è molto schietto per quanto riguarda le sue ricerche. Definisce l’uso dei cellulari come “il più grande esperimento biologico mai esistito”, e ha avvertito pubblicamente che un’intera generazione di teen-ager potrebbero trovarsi a soffrire di deficit celebrali o di Alzheimer non appena raggiunta la mezz’età.

La malattia delle onde elettromagnetiche

Sfortunatamente, i cellulari non nuocciono solamente a chi li usa, e purtroppo non ci dobbiamo preoccupare solo del cervello. Il seguente sommario è stato preparato tenendo conto di un vasto numero di lavori scientifici sugli effetti delle onde elettromagnetiche (che comprendono anche le microonde), e delle esperienze di alcuni scienziati e medici da tutto il mondo, con i quali sono in contatto.

Gli organi più suscettibili alle radiazioni includono i polmoni, il sistema nervoso, il cuore, gli occhi e la ghiandola tiroidea. Le malattie legate a tali organi, come asma, disordini del sonno, ansia, ADD, autismo, sclerosi multipla, ALS, Alzheimer, epilessia, fibromi, fatica cronica, cataratte, ipotiroidismo, diabete, melanomi maligni, cancro del testicolo e attacchi di cuore, sono aumentate notevolmente negli ultimi decenni, ci sono numerose ragioni che fanno collegare tale incremento al notevole aumento delle onde elettromagnetiche nell’ambiente.
Le radiazioni microonde trasmesse dai ripetitori, sono state associate anche al diffuso seccarsi degli alberi, all’incapacità di riproduzione e la diminuzione di molte specie di uccelli, alle malattie e le deformazioni neonatali degli animali da fattoria. La documentazione a prova degli effetti biologici delle radiazioni microonde è molto vasta, raggiunge quasi i diecimila documenti. Sono sbalordito di come i rappresentanti dell’industria riescono a cavarsela dicendo che la tecnologia senza fili sia risultata innocua, o entrando ancora di più nel ridicolo, che non ci siano prove di dannosità.

Ho omesso dalla lista sopra una malattia: la malattia che ho io e “l’individuo del gruppo B”. Di seguito un riassunto storico. Negli anni ’50 e ’60 i lavoratori che costruivano, testavano e riparavano impianti radar, furono colpiti in larga scala da questa malattia. Così fu anche per chi, nelle industrie, costruiva o riparava forni e saldatrici a microonde. I sovietici lo hanno chiamato, giustamente, la malattia delle onde radio, ed hanno fatto ricerche approfondite a riguardo. Nell’occidente, l’esistenza di questa malattia è stata sempre negata, ma i lavoratori continuavano ad ammalarsi. Vedi le testimonianze in un’udienza del 1981 d’avanti al Congresso, presidiata dal rappresentante Al Gore, che illustrarono gli effetti dei forni e saldatori a microonde. Un altro episodio di “Stiamo facendo qualcosa!” ma realmente niente viene fatto.

Al giorno d’oggi con la proliferazione dei ripetitori radio e dei trasmettitori personali, la malattia si è diffusa come una piaga nella popolazione. La stima è che la malattia ha colpito 1/3 della popolazione, ma viene diagnosticata per quello che è, solamente quando ha disabilitato a tal punto l’individuo, che oramai non può più avere una vita sociale. Alcuni dei sintomi più comuni sono: insonnia, giramenti di testa, nausea, mal di testa, fatica, perdita di memoria, mancanza di concentrazione, depressione, dolori del torace, fischio nelle orecchie. I pazienti possono anche manifestare infezioni croniche a livello respiratorio, aritmie cardiache, sbalzi di pressione improvvise, sbalzi dei livelli dello zucchero nel sangue, disidratazione, e persino lesioni ed emorragia interna.

Quello che rende questa malattia così difficile da accettare, è che nessuna terapia potrebbe essere di successo se non si elimina l’esposizione alla causa, ma la causa ormai è ovunque.
Un sondaggio del 1998 del Dipartimento dei Servizi Salutistici della California, indica che nello stesso anno 120.000 californiani, di conseguenza 1 milione di americani, non hanno potuto lavorare per problemi relativi alle onde elettromagnetiche. (4) Il numero delle persone cosiddette elettro-sensitive sta aumentando sensibilmente in ogni paese del mondo. Sono marginalizzate, etichettate ed ignorate. Con la presenza di onde elettromagnetiche ovunque, raramente si riprendono e a volte si tolgono la vita.

Il Dott. Olle Johansson si riferisce agli ammalati dichiarando “Ci avvertono di un pericolo che c’è per tutti”. “Potrebbe essere un enorme errore sottoporre il mondo intero a radiazioni 24 ore al giorno”. Il Dott. Johansson, neuro-scienziato del famoso Istituto Karolinska a Stoccolma, dirige un gruppo di ricerca che sta documentando il peggioramento significativo della salute pubblica che ebbe inizio con l’introduzione in Svezia nel 1997 dei cellulari di seconda generazione a 1800MHz. (5,6)
Dopo un declino durato 10 anni, a fine 1997 il numero di permessi per malattia dei lavoratori svedesi è aumentato notevolmente, e nei 5 anni successivi i permessi sono più che raddoppiati.
Durante lo stesso periodo è raddoppiata anche la vendita di antidepressivi. Il numero di incidenti stradali, dopo una notevole riduzione negli anni precedenti, nel 1997 iniziò di nuovo ad aumentare. Dopo anni di declino i decessi per Alzheimer nel 1999 si alzarono di picco e sono quasi raddoppiati nel 2001. Considerando che l’Alzheimer richiede alcuni anni per svilupparsi, ecco risolto il ritardo di 2 anni a livello statistico.

Proliferazione incontrollata

Se i cellulari ed i suoi ripetitori sono mortali, i ripetitori radio e tv, con i quali abbiamo vissuto per più di un secolo, sono stati innocui? Nel 2002, Orjan Hallberg e Olle Johansson hanno scritto una relazione che analizza questa domanda dal titolo: “La tendenza al cancro durante il ventesimo secolo”. (7) Hanno trovato negli Stati Uniti, Svezia e dozzine di altri paesi, che l’aumento della mortalità per il melanoma della pelle e per il cancro della vescica, prostata, colon, seno e polmoni, erano quasi paragonabili all’aumento dell’esposizione pubblica alle onde elettromagnetiche negli ultimi 100 anni. Quando aumentavano i trasmettitori in una determinata zona, aumentavano anche i casi di quei tipi di cancro, quando i trasmettitori diminuivano, diminuivano anche i casi di cancro. Un’altra scoperta sensazionale, paese per paese, e località per località in Svezia, hanno trovato statistiche che provavano che i tumori causati dall’esposizione alle onde elettromagnetiche erano tanti quanto quelli causati dal fumo delle sigarette.

Questo mi porta a sottolineare un’incomprensione globale. La differenza più grande tra i ripetitori dei cellulari di oggi ed i ripetitori radio, non è la sicurezza bensì il numero. Il numero di ripetitori radio negli Stati Uniti, ancora oggi, è minore di 14000. Il numero di ripetitori per i cellulari ed i ripetitori Wi-Fi superano i centomila, e di cellulari, computer portatili, cordless e “walkie-talkie” se ne contano un centinaio di milioni. Inoltre si stanno moltiplicando senza controllo le istallazioni radar ed i network di comunicazione per le emergenze. Dal 1978, quando l’Agenzia per la protezione ambientale ha per l’ultima volta censito le onde radio negli Stati Uniti, l’esposizione urbanistica per ogni abitante alle onde elettromagnetiche è aumentata di 1000 volte, l’aumento maggiore c’è stato negli ultimi 9 anni. (8)
Nello stesso periodo, l’inquinamento elettromagnetico si è esteso come la nebbia dalle città a tutto il pianeta.

Le vaste conseguenze di tutto questo sull’umanità sono ignorate. Dalla fine del 1990, è stata creato negli Stati Uniti, un’intera nuova classe di rifugiati ambientali. Abbiamo un numero, sempre maggiore, di persone ammalate o morenti, che, come me, stanno cercando un po’ di sollievo dalla sofferenza, abbandonano le loro case, alcuni vivono nelle macchine, nei rimorchi o in tenda senza fissa dimora. A differenza dei terremotati, nessuno fa alcun tentativo per alleviare le nostre sofferenze. Nessuno sta raccogliendo donazioni, magari per comprare una casa protetta, nessuno prende in considerazione la possibilità di rinunciare al proprio telefono cellulare, i loro portatili o i loro cordless in modo che possiamo avere anche noi dei vicini di casa.

Le persone preoccupate, e quelle ammalate non si sono ancora aperti l’un l’altro, però si pongono domande.

Una risposta al gruppo A: Nessuna barriera o auricolare può proteggerti dal tuo telefono cellulare o dal tuo cordless. Non c’è una distanza che può essere considerata sicura dai ripetitori. Se il tuo telefono cellulare, il tuo cordless o il tuo portatile funziona nella tua casa, sei irradiato 24 ore su 24.

Al gruppo B: Creare una barriera efficace per la tua casa, è difficile ed ha poche possibilità di successo. Ci sono solo un paio di medici negli Stati Uniti che provano a curare i danni delle onde elettromagnetiche, e raramente hanno avuto successo poiché ci sono pochissimi luoghi in tutto il mondo dove ancora non sono arrivate le radiazioni.

Si, le radiazioni provengono anche dall’alto, dai satelliti; i satelliti sono una parte del problema, non la soluzione. Non c’è alcun modo per rendere la tecnologia wireless sicura.

La nostra società in appena un decennio, è divenuta socialmente ed economicamente dipendente da quella tecnologia che sta danneggiando tremendamente il mondo. Più ci “infanghiamo” in questa tecnologia, più sarà difficile uscirne. Il momento per uscirne, come individuo e collettivo, per quanto possa essere difficile, è adesso!

 

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1 luglio 2014 2 01 /07 /luglio /2014 21:40

Tramite messaggio pubblico, un nostro lettore ci invia:

 

 

In Busto Garolfo Mi-IT, e probabilmente altre località, individui collusi in associazioni a delinquere (come mafie) e/o di Stalker Organizzati a Gruppi (mercenari, terroristi, neonazisti, satanisti, adepti di sette, dipendenti di: Forze dell'Ordine - sicurezza - pubblica e privata, Servizi d'Intelligence e Militari od Ex-Militari Italiani e stranieri) che “operano” ed agiscono (in base o comunque a favore di piani strategici e “politici” imputabili all'Intelligence ed altri apparati degli U.S.A., finanziati per indebolire la nostra Economia, Società, ricchezza, Influenza Internazionale), in accordo con dipendenti e professionisti collusi collegati a società Straniere ed Italiane (connesse ai comparti chimico-farmaceutico, dell'aviazione-Difesa-Armamenti, Telecomunicazioni satellitari e terrestri, connesse a comparti gestione-manutenzione di Torri TLC, d'Informatica, Biotecnologie, scienze bio-chimiche-fisiche, sanitari, oltre ad altri), utilizzando a distanza dalle Vittime Civili (lunghi periodi e/o diversi anni, più o meno intensamente con crescente “spudoratezza”) “armi ad energia diretta” e strumentazioni di potenza o per segnali interferenti con biologia, per danneggiare, disturbare-bloccare il funzionamento di dispositivi elettronici (rimediabile spostando i dispositivi, “schermandoli”), incluse le antenne-automazioni, elettrodomestici e computer, firewall e server, cavi dati e telefonici, telefonini cellulari, cavi elettrici (applicazioni a Caronia?), per ledere le cellule, i tessuti (anche nervoso), gli organi del corpo Umano, disturbarne selettivamente il 'funzionamento' bio-chimico-fisico, intimorire/estorcere. Colpite-intimidite-plagiate Vittime primarie e loro conoscenti-parenti, cercate-proposte-intimate collusioni, usate forse evoluzioni del c.d. effetto Allan Frey. ( vedi nel dettaglio, articolo seguente del 1/7/2014) 

Sono usati quanti in "forme" invisibili ad occhio nudo, pertanto si può essere bersaglio e percepire sintomi ed effetti nell'immediato oppure no, se sono colpiti intensamente o significativamente i neuroni sensori oppure no. Si tratta di "ologrammi invisibili": multi sorgenti e composizioni di effetti-segnali quantistici diretti nei volumi bersaglio ove si verificano interferenze significative. Per rendere dubbie le denunzie sono manovrate-colpite conoscenze ed usati Sanitari per screditare.

Finalità: muovere soldi e proprietà verso collusi e fare tacere-screditare-annichilire Vittime-”pericoli” per gruppi-mandanti.

Possibile che siano creati-usati Profili fasulli (temporaneamente) su SocialNetwork per screditare le Vittime. Vittime sono seguite (in senso lato) tramite localizzazione ed intercettazione, abusive, di segnali provenienti ed/od indirizzati ad i dispositivi per telecomunicazioni. Sottolineo che sono coinvolti informatici, dottori (psiche), CC-Militari, altri dipendenti ICT. Possibile che Vittime siano oggetto di stalking telefonico “non tradizionale”: usate, come chiamante, numerazioni altrui (diverse dal chiamante) per indurre in errore “bersagli”, effettuate-deviate chiamate senza passare da centraline del gestore usando intromissioni fisiche ed/od elettromagnetiche su cavi delle comunicazioni (inviando segnali telnet ed altri). Riguardo eventuali assoggettamenti ad effetti (simil) A.Frey si invita a non cadere in misticismi e plagi.

      

http://resistendoallafine.wordpress.com/copia-incolla-segnalazione/

 

ringrazio per la segnalazione e divulgazione.

 

il conte Rovescio

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30 giugno 2014 1 30 /06 /giugno /2014 22:00

 http://cdn2.www.greenstyle.it/wp-content/uploads/2014/03/japan_nuclear_children.jpg
Trentanove mesi dopo le varie esplosioni di Fukushima, il tasso di cancri della tiroide tra i bambini che vivono intorno si è elevato più di quaranta volte oltre il normale. Più del 48% dei 375.000 giovani – quasi 200.000 bambini – esaminati dall’Università Medica di Fukushima nei dintorni dei fiammeggianti reattori soffrono di disturbi pre-cancerosi alla tiroide, soprattutto noduli e cisti. Il tasso va accelerando. Sono stati registrati più di 120 cancri infantili dove prima se ne registravano solo 3, dice Joseph Mangano, direttore esecutivo del Progetto Salute Pubblica e Radiazioni.
L’industria nucleare e i suoi difensori continuano a negare questa tragedia della salute pubblica. Alcuni sono arrivati a dichiarare che “nessuna persona” è stata colpita dalla liberazione massiccia di radiazioni di Fukushima che, in relazione ad alcuni isotopi, ha superato quelle di Hiroshima per quasi 30 volte. Ma l’epidemia mortale di Fukushima è similare agli impatti sofferti dai bambini nei dintorni di Three Miles Island quando successe l’incidente del 1979, e dell’esplosione di Chernobil del 1986, e come rilevato in altri reattori.
La Commissione di Sicurezza Nucleare del Canada ha confermato la probabilità che l’energia atomica possa causare questo tipo di epidemie, affermando che in caso di un disastro in un reattore si produrrebbe “un aumento del rischio di cancro alla tiroide infantile”. Nel valutare le prospettive di costruzione di un nuovo reattore in Canada, la Commissione dice che il tasso “aumenterebbe dello 0,3% ad una distanza di 12 chilometri” dall’incidente. Questo presuppone la distribuzione di pastiglie protettrici di ioduro di potassio ed una rapida ed efficiente evacuazione, niente di quanto è successo nei casi di Three Mile Island, Chernobil o Fukushima.
Mangano ha analizzato le cifre. A partire dal decennio 1980, ha studiato gli impatti delle radiazioni prodotte da un reattore sulla salute umana; ha cominciato i suoi lavori con il leggendario radiologo Dr. Ernest Sternglass e lo studioso di statistica Jay Gould. Nelle dichiarazioni fatte nel Green Power & Wellness Showin www.prn.fm , Mangano conferma anche che la salute in generale delle popolazioni umane situate nella direzione del vento migliora quando i reattori vengono chiusi e declina quando questi vengono aperti o riaperti.
I bambini delle vicinanze di Fukushima non sono le uniche vittime. L’operaio dell’impianto Masao Yoshida è morto a 58 anni per un cancro all’esofago. Masao rifiutò eroicamente di abbandonare Fukushima nel peggior momento della crisi, salvando probabilmente milioni di vite. Ai lavoratori del reattore impiegati dai subappaltatori – molti dominati dal crimine organizzato – nessuno controlla l’esposizione alle radiazioni. E l’indignazione della gente aumenta a causa dei piani del governo per obbligare le famiglie – molte con bambini piccoli – a ritornare nella regione, fortemente contaminata, che attornia l’impianto.
Dopo l’incidente del 1979, i proprietari di Three Miles Island negarono che il reattore si fosse fuso. Ma una telecamera-robot confermò più tardi il fatto. Lo Stato della Pennsylvania perse misteriosamente il suo registro dei tumori e in seguito disse che “non c’erano prove” che qualcuno fosse morto. Ma un gran numero di studiosi indipendenti confermano l’aumento dei tassi di mortalità infantile e di eccesso di cancri nella popolazione in generale. Il Dipartimento dell’Agricoltura della Pennsylvania e giornalisti locali hanno confermato anch’essi l’eccesso di morti, mutazioni e malattie tra gli animali locali.
Nel decennio 1980, la giudice federale Silvia Rambo bloccò una causa collettiva presentata da 2.400 persone che vivevano in zone raggiunte dalle radiazioni portate dai venti, affermando che non erano state liberate radiazioni tanto importanti da danneggiare qualcuno. E, dopo 35 anni, nessuno ancora sa quante radiazioni sfuggirono né dove finirono. I proprietari di Three Miles Island hanno pagato silenziosamente le vittime in cambio del segreto completo.
A Chernobil un insieme di più di 5.000 studi ha prodotto una cifra di morti di più di un milione di persone. Gli effetti delle radiazione sui più giovani nelle zone situate nella scia dei venti della Bielorussia e dell’Ucraina sono state orrende. Secondo Mangano , circa l’80% dei “bambini di Chernobil” nati dopo l’incidente in quelle zone hanno sofferto un’ampia gamma di problemi che vanno da difetti congeniti e cancri alla tiroide a malattie delle coronarie, respiratorie e mentali di lunga durata. I risultati indicano che solo 1 su 5 dei giovani può essere considerato sano.
Medici per la Responsabilità Sociale e il ramo tedesco dell’Associazione Internazionale dei medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare hanno avvertito di problemi simili nei dintorni di Fukushima. Il Comitato Scientifico sugli Effetti delle Radiazioni Atomiche delle Nazioni Unite (UNSCEAR la sigla in inglese) ha recentemente emesso vari rapporti che minimizzano l’impatto umano del disastro. L’UNSCEAR è legato all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica dell’ONU, il cui mandato è promuovere l’energia atomica. La AIE ha l’ordine del segreto sulle scoperte dell’ONU circa gli impatti sulla salute provocati dal reattore. Per decenni l’UNSCEAR e l’Organizzazione Mondiale della Salute hanno impedito che si conoscessero gli estesi danni alla salute dell’energia nucleare.
Fukushima ha dimostrato di non essere un’eccezione.
In risposta i Medici per la Responsabilità Sociale e il ramo tedesco dell’Associazione Internazionale dei Medici per la Prevenzione della Guerra Nucleare hanno confutato in dieci punti quelle affermazioni, avvertendo il pubblico che la credibilità delle Nazioni Unite è ormai compromessa. Il disastro “continua ad andare avanti”, dicono questi gruppi e bisognerà controllarlo per decenni. “Le cose potrebbero peggiorare” se i venti che hanno soffiato verso Tokio tornano verso il mare (e verso gli Stati Uniti).
C’è un rischio in corso a partire dai prodotti irraggiati e tra i lavoratori del luogo perché non si stanno controllando né le dosi di radiazioni né il loro impatto sulla salute. Le stime delle dosi attuali non sono affidabili e bisogna tener conto con attenzione dei gravi impatti delle radiazioni sull’embrione umano.
Gli studi dell’UNSCEAR sulla radiazione di fondo sono anch’essi “ingannevoli”, dicono i gruppi e vanno portati a termine nuovi studi sugli effetti delle radiazioni in genetica e nelle “malattie non cancerose”. L’affermazione dell’ONU che “non ci si aspetta effetti conoscibili sulla salute in relazione con le radiazioni tra le persone esposte” è “cinica”, dicono questi gruppi. Aggiungono che le cose possono peggiorare dato il rifiuto ufficiale di distribuire pastiglie di ioduro di potassio, che avrebbero potuto proteggere le persone dai danni alla tiroide causati dalla liberazione massiva dell’elemento radioattivo I-131.
Ma le orribile notizie di Fukushima possono solo peggiorare. Le radiazioni dei tre nuclei difettosi si stanno ancora riversando nel Pacifico. Il controllo delle barre di combustibile danneggiate nelle piscine sospese in aria e sparse attorno al luogo continua ad essere molto pericoloso.
Il regime pro-energia atomica di Shinzo Abe vuole riaprire i 48 reattori che restano in Giappone. E sta facendo gradi pressioni sulle famiglie fuggite dopo il disastro perché tornino ad occupare le case e le città irradiate.
Ma Three Mile Island, Chernobil e il disastro di morte e malattie che si stanno manifestando attorno a Fukushima rendono molto chiaro che il costo umano di queste decisioni continua ad aumentare e che sono i nostri bambini quelli che per primi ne soffrono il peggio.

Harvey Wassermann, analista, scrittore e organizzatore del movimento antinucleare negli Stati Uniti.
Fonte originale: www.counterpunch.org
Traduzione dallo spagnolo (rebelion.org 22.6.2014) di Daniela Trollio Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” (http://ciptagarelli.jimdo.com)


Commento di Oliviero Mannucci: Mi rivolgo a chi, nell'ultimo referendum contro il nucleare ha votato perchè si facessero le centrali nucleari in Italia. Pensate ora, se al posto di questi bambini giapponesi, ci fossero i vostri figli, sareste ancora favorevoli all'energia nucleare?

 

http://olivieromannucci.blogspot.it/

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27 giugno 2014 5 27 /06 /giugno /2014 21:37

L’infezione si trasmette per contagio interumano attraverso il contatto con sangue e altri fluidi biologici infetti e, in teoria, anche con il trapianto di organi. La trasmissione per via sessuale può verificarsi fino a 7 settimane dopo la guarigione: infatti la permanenza del virus nello sperma è particolarmente prolungata. È inoltre stata provata in laboratorio, in primati del genere Rhesus, la trasmissione aerea del virus Ebola.

La trasmissione nell’uomo comporta una fase di adattamento alla specie umana e origina da un contatto iniziale con un serbatoio animale (di solito un primate, come il macaco, ma anche con antilopi o porcospini). Anche se si è ipotizzato che la scimmia stessa rappresenti il serbatoio naturale della malattia, è più probabile l’esistenza di un diverso serbatoio animale residente nelle foreste pluviali dell’Africa (secondo alcune teorie anche dell’Estremo Oriente) che trasmette alla scimmia l’infezione. L’osservazione che il virus Ebola non è mortale per i pipistrelli fa ritenere che questi mammiferi abbiano un ruolo chiave nel mantenimento dell’infezione.

Il contagio è più frequente tra familiari e conviventi, per l’elevata probabilità di contatti. Tuttavia avviene anche per contatto con oggetti contaminati. In Africa, dove si sono verificate le epidemie più gravi, le cerimonie di sepoltura e il diretto contatto con il cadavere dei defunti hanno probabilmente avuto un ruolo non trascurabile nella diffusione della malattia.

Durante i focolai epidemici si sono verificati numerosi casi in seguito a trasmissione correlata all’assistenza sanitaria, in regime di ricovero o ambulatoriale. L’utilizzo di adeguate misure di protezione individuale (maschera, camice e guanti) per prestare cure ai pazienti e per maneggiare il materiale biologico è essenziale per evitare il contagio. La contaminazione da aghi infetti ha un particolare rilievo per il rischio professionale degli operatori sanitari.

 La crescente penetrazione dell'uomo nella giungla aumenta il consumo di bush meat, la carne di animali selvatici serbatoio naturale del virus Ebola. Photo: LAIF/contrasto

Dopo l’allarme di Medici senza frontiere, che ha definito l’epidemia di Ebola in Africa «fuori controllo», si muove l’Organizzazione mondiale della sanità, con la richiesta di «misure drastiche» per fermare l’avanzata del virus. Inoltre l’Oms ha organizzato per il 2 e 3 luglio ad Accra (nel Ghana) un incontro con i ministri della Sanità di undici Paesi e altri rappresentanti, «per discutere di come risolvere la crisi e sviluppare un piano globale per la risposta operativa inter-Paese». Una misura necessaria - spiega l’organizzazione - a causa del «numero di decessi e di casi di febbre emorragica in continuo aumento in Guinea, Liberia e Sierra Leone». L’epidemia di Ebola che sta colpendo l’Africa, ribadisce l’ente mondiale, è la «più grave che sia mai esistita».

              

Quattrocento morti

L’allarme è stato lanciato per «arginare la trasmissione dell’epidemia nei Paesi vicini ed evitare la diffusione internazionale del virus», spiega Luis Sambo, direttore regionale per l’Africa dell’Oms. Nei paesi colpiti - Liberia, Sierra Leone e Guinea - i casi dall’inizio dell’anno sono 635 e i decessi 399. «È indispensabile rafforzare gli sforzi di risposta, promuovere la collaborazione e la condivisione transfrontaliera sui casi sospetti» prosegue l’Oms, che ha finora fornito assistenza tecnica con un team di oltre 150 esperti. Il virus Ebola è altamente contagioso e il tasso di mortalità può arrivare fino al 90% casi.

Esiste un rischio per l'Europa? E per l'Italia?
Ma il virus potrebbe varcare i confini dell'Africa occidentale per raggiungere le nostre latitudini? «Il rischio per l'Europa è bassissimo» ci spiega Giovanni Rezza, Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità. «In primo luogo, è improbabile che una persona con Ebola arrivi in Europa perché il tempo di incubazione della malattia non è molto lungo, e quando ci si ammala non si è certo in grado di viaggiare».

«Inoltre il focolaio è per ora concentrato in Africa occidentale (Guinea, Sierra Leone, Liberia), in zone remote e piuttosto lontane dagli aeroporti: la probabilità che una persona contagiata arrivi in Europa è quindi molto bassa, anche se non si può escludere. In ogni caso il virus si diffonde per contatto diretto e non per via aerea: al contrario della SARS, quindi, Ebola non terrorizza i paesi industrializzati dove questo virus sarebbe facilmente tenuto sotto controllo. Le difficoltà che si stanno incontrando nel contenere l'epidemia in Africa occidentale sono dovute probabilmente a motivi logistici: si tratta di paesi remoti e in guerra dove Ebola ha già varcato due o tre frontiere».

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17 giugno 2014 2 17 /06 /giugno /2014 22:05

LA TERRA DEI TORNADO

Gli Stati Uniti sono la terra dei tornado. Imprevedibili, quanto distruttivi, questi fenomeni atmosferici hanno segnato il suo americano. Secondo un report pubblicato sul sito del National Climatic Data center risale al 18 marzo 1925 il tornato più violento che si è abbattuto in terra Usa. Definito come il “mostro nero”, il tornado coinvolse Missouri, Illinois e Indiana percorrendo oltre 350 chilometri, provocando la morte di 689 persone e ferendone oltre 200.

125 tornado dall’Indiana alla Georgia settentrionale si sono susseguiti poi nella Valle dell’Ohio nel 1974, tra il 3 e 4 aprile. A Galveston, in Texas, nel 1900 si registrò anche il più violento degli uragani che ad una velocità di oltre 160 km orari provocò un’onda alta oltre 6 metri uccidendo oltre 8 mila persone.

Nel 1992 un uragano, provocò danni per 25 miliardi di dollari in Louisiana, Bahamas e Florida.

ECCO LA CLASSIFICA DEGLI STATI PIU’ COLPITI

È la Florida lo Stato americano a detenere il triste primato: 12,3 tornado l’anno su una superficie di circa 10 mila miglia. Qui il 22 e 23 febbraio 1998 si abbatterono 7 tornado tra i quali si annovera il più letale nella storia della Florida. Stessi fenomeni il 2 Febbraio 2007: 3 tornado in 1 ora, 70 miglia di distruzione.

Il Kansas,  lo Stato nel cuore della Tornado Alley, ha una media di 11,7 tornado l’anno causati dallo scontro di correnti umide in risalita dal Golfo del Messico con le correnti secche provenienti da Sud-Ovest o dalle Montagne Rocciose. Tra gli eventi più disastrosi il 7° tornado per ammontare di danni nella storia degli States che l’8 Giugno 1966 devastò la città di Topeka e uccise 16 persone, mentre più di recente quello del 4 maggio 2007 a Greensburg, quando un tornado distrusse il  95% della cittadina.

Nel Maryland,  il nono stato più piccolo degli USA ma anche il 5° per densità di abitanti si verificano 9.9 tornado l’anno. La sua posizione ad Est degli Appalachi e vicino all’Oceano Atlantico, favorisce lo sviluppo di temporali e tornado.  Il più rilevante risale al 28 Aprile 2002 a La Plata & Charles County: 24 miglia di distruzione.

In Illinois si verificano invece 9.6 tornado l’anno. Il 18 Marzo 1925  a Tri-State un tornado forza 5, il più letale di sempre negli USA, seminò  morte e distruzione per un percorso di 219 miglia.

Seguono nella classifica a pari merito il Mississippi e Iowa con 9.2 tornado l’anno e l’Oklahoma con una media di 9 tornado l’anno. La sua capitale, Oklahoma City, devastata dall’evento che si è imbattuto a maggio scorso, viene interessata in media da 1 tornado all’anno.

Ecco un video e alcune mappe dei tornado negli Stati Uniti tratte da Visual.ly in cui vengono rappresentati i tempi e le intensità di questi fenomeni atmosferici:

Seasonal Tornado Tracks

 

 

Possiamo sicuramente aggiungere questo disatro, tra i più importanti che ci siano stati. Non posso definirlo un caso unico, ma molto raro. Un doppio tornado con la stessa identica forza, in grado di distruggere quasi una cittadina, non capita spesso di vederlo, anzi, sarebbe meglio non vederlo proprio: la natura contrariamente non si scompone molto e dove vuole passare, rimane incurante di ciò che distrugge e cancella:
Nel pomeriggio di lunedì 16 giugno, almeno due tornado hanno devastato lo stato del Nebraska, negli Stati Uniti, due persone sono rimaste uccise e diversi feriti gravemente. la tempesta ha raso al suolo metà della città di Pilger,che si trova a circa 14 chilometri da Stanton, dove le autorità hanno parlato di catastrofe
totale.
Il governatore del Nebraska Dave Heineman ha dichiarato lo stato di emergenza e la Guardia nazionale ha detto che aiuterà le forze locali nelle operazioni di soccorso. Le squadre di soccorso sono ancora al lavoro per cercare le persone disperse sotto le macerie. Le autorità hanno ordinato agli abitanti di Pilger di lasciare le loro case durante la notte, e la polizia ha chiuso tutte le vie d’accesso.
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