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17 aprile 2014 4 17 /04 /aprile /2014 22:16

CANCRO

- di Gianni Lannes -
Quasi nessuno immagina che nel Golfo di Gaeta siano stati scaricati dalla centrale nucleare del Garigliano addirittura radionuclidi artificiali come il Plutonio 239, il Cesio 137 e il Cobalto 60. Le prove dell’ecatombe sono racchiuse in alcuni studi scientifici, come la ricerca di A. Brondi, O. Ferretti, e C. Papucci dal titolo“Influenza dei Fattori Geomorfologici sulla distribuzione dei Radionuclidi. Un esempio: dal M. Circeo al Volturno”
(Atti del Convegno italo-francese di radioprotezione. Firenze, 30 Maggio – 1 Giugno 1983), e quella di R. Delfanti e C. Papucci “Distribuzione del 239 Pu, 240Pu e del 137Cs nei sedimenti del Golfo di Gaeta: osservazioni sui meccanismi di accumulo e sulle velocità di sedimentazione”(ENEA – Pas). Sull’aumento della radioattività nei sedimenti marini del golfo di Gaeta ha scritto il 4 agosto 1984 anche l’Istituto Superiore di Sanità, ma senza adottare alcun provvedimento per tutelare l’ignara popolazione:
«Per una serie di ragioni descritte in notevole dettaglio nella letteratura tecnica, si sono prodotti fenomeni di accumulo del Cobalto e del Cesio, scaricati nel fiume Garigliano, all’interno del golfo di Gaeta. Ciò è indubbiamente legato all’insediamento della centrale».
Nel primo documento ritroviamo la citazione relativa all’inquinamento da Cesio 137, «le attività del Cesio137, nei primi due centimetri dei fondali antistanti il golfo di Gaeta, nelle aree di maggiore concentrazione, corrispondono a 7millicurie/kmq (259MBq/kmq)».
Nel secondo rapporto si commenta l’inquinamento da plutonio: «Nella figura allegata sono riportati gli inventari del 239, 240 Pu nei sedimenti, che decrescono all’aumentare della batimetrica (…). Inventari particolarmente elevati (da 2 a 4 volte le deposizioni da fallout, pari a 81 Bq/mq a queste latitudini), sono stati rilevati nell’area fra le batimetriche di 30 e 50m».
Prima o poi bisognerà farci i conti seriamente con questo disastro in atto, provocato dall’Enel e tollerato dai governi italiani. Bentornati alla centrale nucleare del Garigliano in riva al Tirreno. Un impianto di proprietà, appunto dell’Enel, posizionato fra Napoli e Roma, e non ancora bonificato, 36 anni dopo la disattivazione del reattore. Tranquilli, i danni ambientali e sanitari sono andati già in onda, provocando malattie, malformazioni, mutazioni genetiche e morte. Alcuni studi scientifici del Cnen e dell’Enea hanno certificato un inquinamento radioattivo già a partire dagli anni ’70, vale a dire 16 anni prima del disastro di Chernobyl, con cui gli scienziati italidioti di regime giustificano tutto, ma proprio tutte le nefandezze statali.
Ecco cosa attestano gli atti di un convegno italo-francese datato 1983, sotto l’egida dell’Enea:
«Dal maggio 1980 al giugno 1982 sono state condotte quattro campagne radioecologiche nell’area antistante la foce del fiume Garigliano, sul quale a circa 10 km dalla foce è situata una centrale elettronucleare da 160 MWe, in esercizio dal 1964 al 1978… Sono stati prelevati 160 campioni di sedimenti superficiali, benthos, pesci e cefalopodi, alghe, macrofite fluviali e fanerogame marine… I radionuclidi artificiali gammaemettitori sistematicamente rilevabili nell’ambiente marino sono il Cesio 137 e il Cobalto 60… scarichi dovuti all’esercizio dell’impianto nucleare… Nell’ambiente marino considerato la radioattività ambientale artificiale direttamente correlabile all’esercizio dell’impianto elettronucleare è distribuita su un’area marina di almeno 1.700 chilometri quadrati…».
Vale a dire, se la geografia non è una mera opinione, dal promontorio del Circeo all’Isola di Ischia.
Mezzo secolo di inquinamento ancora in atto che danni ha provocato all’ecosistema marino, al territorio, alla numerosa popolazione locale, e a chi ha soggiornato in loco ignaro dei pericoli? Dunque crimini forse ben peggiori – se così si può dire – di quelli commessi dalla camorra in affari con apparati segreti dello Stato.
In una ricerca effettuata per la Cee di Delfanti e  Papucci (“Il comportamento dei transuranici nell’ambiente marino costiero”) viene tracciata una mappa della contaminazione da plutonio nel golfo di Gaeta da 2 a 4 volte la deposizione da fall-out.  Il plutonio non esiste in natura: è una sostanza altamente tossica dal punto di vista chimico, è pericolosamente radiotossica e di elevata rilevanza strategico-militare. La radioattività del plutonio si dimezza dopo 24 mila anni ed esso rimane pericoloso per oltre 400 mila anni. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità. “0,25 milionesimi di grammo sono il massimo carico ammissibile di plutonio in tutta la vita per un lavoratore professionalmente esposto”. Bastano infatti pochi microgrammi di plutonio immersi nel condizionamento di un grattacielo per condannare alla morte rapida tutti coloro che si trovano al suo interno».
mappa tratta da: R. Delfanti, C. Papucci, Distribuzione di 239pu, 240pu e 137cs nei sedimenti del golfo di Gaeta:
Osservazioni sui meccanismi di accumulo e sulle velocità di Sedimentazione
Quale limite se non di natura biologica? Gianni Mattioli, docente di Fisica alla Sapienza non ha dubbi:
«Il danno sanitario da radiazioni è un danno senza soglia. Dosi anche infinitesimali di radioattività innescano processi di mutagenesi e patologie tumorali tant’è che la definizione di dose massima ammissibile fornita dalla Commissione internazionale per la radioprotezione, invece di essere “quella particolare dose al di sotto della quale non esiste rischio”, è invece quella dose cui sono associati effetti somatici, tumori e leucemie, che si considerano accettabili a fronte dei benefici economici associati a tali attività o radiazioni». 
La biologa marina Rachel Carson ha così argomentato nel saggio IL MARE INTORNO A NOI:
«La concentrazione e la distribuzione di radioisotopi ad opera degli organismi marini può forse avere un’importanza ancora maggiore dal punto di vista del rischio umano (…) gli elementi radioattivi depositati nel mare non sono più recuperabili. Gli errori che vengono compiuti ora sono compiuti per sempre».
Riferimenti:
Y. Hatsukawa, Shinohara, N; Hata, K. et al., Thermal neutron cross section and resonance integral of the reaction of135Cs(n,γ)136Cs: Fundamental data for the transmutation of nuclear waste in Journal of Radioanalytical and Nuclear Chemistry, vol. 239, n. 3, 1999, pp. 455–458. DOI:10.1007/BF02349050.
 Shigeo Ohki, Takaki, Naoyuki, Transmutation of Cesium-135 With Fast Reactors in Proc. of The Seventh Information Exchange Meeting on Actinide and Fission Product Partitioning & Transmutation, Cheju, Korea, 2002.
Dennis Normile, “Cooling a Hot Zone,” Science, 339 (1 March 2013) pp. 1028-1029.
 G. Audi, A. H. Wapstra, C. Thibault, J. Blachot and O. Bersillon, The NUBASE evaluation of nuclear and decay properties in Nuclear Physics A, vol. 729, 2003, pp. 3–128. Bibcode:2003NuPhA.729….3A, DOI:10.1016/j.nuclphysa.2003.11.001.
J. R. de Laeter, J. K. Böhlke, P. De Bièvre, H. Hidaka, H. S. Peiser, K. J. R. Rosman and P. D. P. Taylor, Atomic weights of the elements. Review 2000 (IUPAC Technical Report) in Pure and Applied Chemistry, vol. 75, n. 6, 2003, pp. 683–800. DOI:10.1351/pac20037506068.
M. E. Wieser, Atomic weights of the elements 2005 (IUPAC Technical Report) in Pure and Applied Chemistry, vol. 78, n. 11, 2006, pp. 2051–2066. DOI:10.1351/pac200678112051.
G. Audi, A. H. Wapstra, C. Thibault, J. Blachot and O. Bersillon, The NUBASE evaluation of nuclear and decay properties in Nuclear Physics A, vol. 729, 2003, pp. 3–128. Bibcode:2003NuPhA.729….3A, DOI:10.1016/j.nuclphysa.2003.11.001.
 N. E. Holden, Table of the Isotopes in D. R. Lide (a cura di), CRC Handbook of Chemistry and Physics, 85th, CRC Press, 2004, Section 11. ISBN 978-0-8493-0485-9.
A. Brondi, O. Ferretti, C. Papucci:“Influenza dei fattori geomorfologici sulla distribuzione dei
radionuclidi. Un esempio: Dal M. Circeo al Volturno”. Atti convegno italo-francese. Firenze 30 Maggio-1
Giugno 1983.
Dipartimento di Epidemiologia del SSR del Lazio, ARPA Lazio et altri: “Valutazione Epidemiologica
dello Stato di Salute della Popolazione Residente nelle Vicinanze delle Centrali Nucleari di Borgo Sabotino
e Garigliano” (Febbraio 2011).
S. Buso, F. Panozzo, I. Sperduti, P. Giorgi Rossi, P. Pezzotti, L. Buzzoni, L. Macci, C. Curatella, E.
Bernazza: “Valutazione delle Dimensioni e delle Prestazionidi Diagnostica Ambulatoriale nelle Neoplasie
della Tiroide in Provincia di Latina”. Sabaudia LT – 21-23 Aprile 2010 XV riunione ARTIUM.
Alfredo Petteruti: “La Mostruosità Nucleare. Indagine sulla Centrale del Garigliano”. La Poligrafica -
Gaeta, Marzo 1981.
Carlo Marcantonio Tibaldi: “L’Inquinamento da Radionuclidi nelle Acqua del Lazio Meridionale”.
Centro Studi – Il Golfo. 1985.
Rudi H. Nussbaum: “La Childhood Leukemia and Cancers Near German Nuclear Reactors, KiKK”.
VOL 15/NO 3, JUL/SEP 2009 - www.ijoeh.com.
Produced by the Health Protection Agency for the Committee on Medical Aspects of Radiation in the
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FOURTEENTH REPORT. 2011.
ENEA-DISP: “Campagna Radioecologica di Controllo del Territorio. Centrale Nucleare del
Garigliano”. Settembre – Ottobre 1980.
A. Petraglia, C. Sabbarese, F. Terrasi, L. Visciano: “L’Indagine Ambientale Straordinaria del 2002”
Prima Campagna straordinaria 2002, Convenzione DSA-SUN e SOGIN.
F. Terrasi, C. Sabbarese, A. D’Onofrio, A. Petraglia, M. De Cesare, F. Quinto: “Seconda Campagna
straordinaria “Misure di radioattività ambientale nei dintorni della centrale nucleare del Garigliano”.
Campagna straordinaria 2008 – 2009 Convenzione DSA-SUN e SOGIN.
A. Bruschi, O. Lavarello, C. Papucci, G. Raso, M. Riccomini, S. Sgorbini, G. Zurlini: “Distribuzione dei
radionuclidi nell’ambiente marino antistante la centrale nucleare del Garigliano”. Enea Santa Teresa. Atti
22° Congresso Nazionale AIRP. Brescia 22-26-Giugno 1981.
C. Papucci, O. Lavarello: “Un esempio di analisi ecologica del sistema marino-costiero da Capo Circeo
all’isola di Ischia. La distribuzione dei radionuclidi tra Capo Circeo e l’isola d’Ischia”. Atti convegno
organizzato dall’Enea al centro di Santa Teresa La Spezia, 14 Giugno 1983.
B. Anselmi, O. Ferretti, C. Papucci: “Studio preliminare dei sedimenti della piattaforma costiera nella
zona della foce del Garigliano” Congresso SIMP di Cagliari.- 14 Ottobre 1891.
R. Delfanti, C. Papucci: “Distribuzione di 239Pu, 240Pu e 137Cs nei sedimenti del Golfo di Gaeta:
osservazioni sui meccanismi di accumulo e sulle velocità di sedimentazione” ENEA Dip. PAS. Santa Teresa.
Regolamento (Euratom) N. 2218/1989 Del Consiglio del 18 luglio 1989.
 C. Sabbarese, A.M. Esposito, L. Visciano, A. d’Onofrio C. Lubritto, F. Terrasi, V. Roca, S. Alfieri and
G. Migliore: “A monitoring network of the radioactive releases due to Garigliano nuclear power plant
decommissioning”,EDP Sciences, 2005.
WHO Library Cataloguing-in-Publication Data: “Guidelines for Drinking-water Quality” World Health
Organization 2006.
 A. Sakaguchi, K. Kawai, P. Steier , F. Quinto, K. Mino, J. Tomita, M. Hoshi, N. Whitehead, M. Yamamoto:
“First results on 236U levels in global fallout”. Science of the Total Environment 407 (2009) 4238–4242.
journal homepage: www.elsevi e r.com/locate/scitotenv.
Boulyga SF, Heumann KG:”Determination of extremely low 236U/238U isotope ratios in
environmental samples by sector-field inductively coupled plasma mass spectrometry using high-efficiency
sample introduction.” J. Env. Rad. 88 (2006). -Abstract.
F.Quinto, P.Steier, G.Wallner, A.Wallner, M.Srncik, M.Bichler, W.Kutschera, F.Terrasi, A.Petraglia,
C.Sabbarese: “The first use of 236U in the general environment and near a shut down nuclear power plant”.
Applied Radiation and Isotopes 67 (2009) 1775–1780. journal homepage: www.elsevier.com/locate/apradiso
Roberta Delfanti and Carlo Papucci.: “Mediterranean Sea”. ENEA-Marine Environment Research
Centre, La Spezia, Italy.
C. D. Jennings, R. Delfanti and C. Papucci.: “The Distribution and Inventory of Fallout Plutonium in
Sediments of the Ligurian Sea near
Fonte: Su La Testa
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14 aprile 2014 1 14 /04 /aprile /2014 21:45

Da questi insetti dipende più del 70% dell’impollinazione delle specie vegetali. Se scompaiono loro, sono guai anche per noi

Sono l’esempio della collaborazione e del lavorare insieme per il bene comune. Eppure, quando parliamo di api, la notizia della loro progressiva scomparsa, per avvelenamento da pesticidi, fa ancora troppo poco rumore. Nonostante i numeri parlino chiaro e in alcune aree europee, a partire dal 2000, le popolazioni di api si siano dimezzate. Un’indifferenza — come affermano gli apicoltori intervenuti a Milano per il lancio della campagna nazionale contro l’uso dei pesticidi — dovuta forse alla loro dimensione. «Perché, se ci fossero tappeti di mucche morte, visivamente renderebbe meglio il concetto di sterminio». E che, se dovesse continuare, metterà a rischio non solo le piccole api. Ma anche e soprattutto noi. Visto il loro ruolo non indifferente per la biodiversità ambientale e per la produzione di cibo. A cercare di fermare l’apicidio, appunto, la campagna Bee Active! Attivi per le api, appena lanciata dal Consorzio nazionale apicoltori (Conapi), che per i prossimi mesi cercherà, attraverso una serie di iniziative sul territorio nazionale, di sensibilizzare al problema gli italiani.

La scomparsa degli sciami

È allarme rosso per uno dei più importanti bioindicatori del pianeta. Ovvero, gli sciami di api. Dai quali dipendono più del 70% delle specie vegetali. Che, se non ci fossero più gli insetti a righe a impollinarle, scomparirebbero. Compresi frutta, verdura, foraggio e fibre naturali. Innescando un danno economico dall’impatto disastroso dato che, a livello mondiale, l’impollinazione delle api genera un mercato di circa 256 miliardi di euro ogni anno. «La strage delle api», spiega Diego Pagani, presidente di Conapi, «si è iniziata a vedere già a partire dal 2007, con perdite che sono arrivate a toccare anche il 40% negli Stati Uniti». La colpa? Dei cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento, ma soprattutto dei pesticidi usati nell’agricoltura. Un problema portato alle cronache non solo dalla moria di api. Ma anche per il rischio della nostra salute.

Quando si fa uso intensivo di pesticidi, le api si avvelenano e non riescono più a tornare nel loro alveare

Lotta ai pesticidi

Ultime cattive notizie, a proposito di pesticidi, quelle che arrivano dalla Svizzera. Più precisamente dalla rivista Bon à savoir che ha pubblicato un’inchiesta sulla pasta, con un elenco di sette marchi che conterrebbero pesticidi. Notizia poco rassicurante per i consumatori, nonostante tutto rientri nei confini della legge. «I pesticidi», afferma Renata Allevi, specialista in scienze dell’alimentazione, «sono killer silenti che funzionano su di noi in maniera persistente. Una realtà messa in evidenza anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, che ha stimato circa 220 mila morti ogni anno a causa dei pesticidi».

Può servire anche mettere sui balconi qualche vaso da fiore per le api

Attivi per le api

Tra le prime iniziative che arriveranno in Italia con la campagna Bee Active!, quelle milanesi. Che troveranno spazio nei prossimi grandi eventi della città. Tra questi la Milano City Marathon di domenica 6 aprile, durante la quale saranno distribuite ai partecipanti bustine di miele. E la partecipazione di Conapi al Fuorisalone del mobile del 9 aprile, nel quale al Giardino del Terraggio verrà realizzato un vero e proprio laboratorio didattico per conoscere le api. Con degustazione di miele per i bambini. «A partire dall’autunno», conclude Pagani, «porteremo la campagna anche nei supermercati. Spiegando in maniera diretta e attraverso i nostri prodotti i piccoli gesti salva-api che possono fare i consumatori quando vanno a fare la spesa».

 

tratto da: http://www.corriere.it/
di Carlotta Clerici

http://www.astronavepegasus.it/pegasus/index.php/ecologia-e-ambiente/599-lo-sterminio-delle-api-ora-e-davvero-allarme-rosso#.U0xXP8sripo

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30 marzo 2014 7 30 /03 /marzo /2014 21:53

Dopo le forti scosse di terremoto degli ultimi giorni in California, intorno Los Angeles (ieri la più intensa, di magnitudo 5.1, seguita da uno sciame di oltre 200 terremoti di cui alcuni di magnitudo superiore a 4), la terra ha iniziato a tremare anche nel temuto Parco di Yellowstone, dove si cela il super-vulcano più pericoloso del mondo. Proprio nella giornata odierna, infatti, si sono verificate ben 5 scosse nella zona del vulcano. La più forte è stata di magnitudo 4.8 e s’è verificata oggi alle 16:34 italiane, ad appena 6.8km di profondità.
01Gli esperti sono particolarmente preoccupati, al momento non tanto per il vulcano quanto per la California. I terremoti delle ultime settimane, infatti, si stanno generando lungo la faglia di Puente Hills che, secondo gli studiosi, è addirittura più pericolosa di quella di San Andreas da cui ci si aspetta il tanto temuto “Big One”, un “inevitabile” terremoto di enormi proporzioni (magnitudo superiore a 9.0).
Ma la faglia di Puente Hills è più pericolosa per la sua posizione, che si estende dalla periferia nord di Orange Couty, attraversa la valle di San Gabriel e passa proprio sotto i grattacieli del centro di Los Angeles, prima di finire a Hollywood. Gli esperti sostengono che anche un terremoto di magnitudo 7.5 su questa faglia potrebbe fare più danni del temuto “Big One” della faglia di San Andreas, che invece si trova nella periferia della metropoli californiana.
Il terremoto di ieri (magnitudo 5.1) è stato moderato, eppure ha provocato vari danni e disagi con frane e blackout. Nel 1987 una scossa di magnitudo 5.9 su questa stessa faglia ha fatto 8 morti e danni per 350 milioni di dollari, distruggendo numerose abitazioni.

E' una frattura sotterranea di 38 chilometri di lunghezza (e quasi 13 di profondita) la nuova minaccia sismica che incombe su Los Angeles, citta famosa, oltre che per Hollywood, anche perche giace su una delle aree piu a rischio di terremoti del pianeta. Questa spaccatura, conosciuta in gergo come una faglia blind thrust perche e praticamente invisibile in superficie, passerebbe proprio sotto la matassa urbana, tagliando in due la sezione meridionale di Los Angeles da est a ovest. I sismologi americani che l' hanno identificata, riportando la scoperta in un articolo sulla rivista Science, ritengono che sia addirittura piu pericolosa - in termini dei danni che potrebbe causare - della temutissima faglia di San Andreas, che scorre da nord a sud lungo lo Stato della California: se decidesse di rilasciare la sua pressione geologica, infatti, il sisma potrebbe raggiungere una magnitudo di 7 gradi Richter.

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Il terremoto di ieri (magnitudo 5.1) è stato moderato, eppure ha provocato vari danni e disagi con frane e blackout. Nel 1987 una scossa di magnitudo 5.9 su questa stessa faglia ha fatto 8 morti e danni per 350 milioni di dollari, distruggendo numerose abitazioni.

http://www.meteoweb.eu/2014/03/terremoti-allarme-negli-usa-forti-scosse-anche-a-yellowstone-dopo-la-california-esperti-preoccupati/272875/

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23 marzo 2014 7 23 /03 /marzo /2014 22:59

Dopo le profezie dei Maya altre due fine del mondo nel 2014?

 

“Medium” e “veggenti” si accavallano l’un l’altro per offrire le proprie versioni del prossimo futuro. Tanto più è terribile, tanto è migliore. La gente è continuamente attirata dalle storie su un’imminente “fine del mondo”. Un’apocalisse biblica prima di tutto. Ma oggi non stiamo parlando delle predizioni del passato, ma di quelle che promettono i veggenti moderni. Le loro “previsioni” sono state analizzate per “La Voce della Russia” dalla psicologa Marija Kruglova, per capire di quali di queste ci si possa fidare.

Uno degli “eventi” più attesi per il prossimo anno è quello dell’inizio della Terza Guerra Mondiale. Questa presumibilmente inizierà con un conflitto armato su larga scala in Iran e Siria, in cui sarà poi coinvolta tutta la comunità mondiale, per poi diffondersi a tutti i paesi d'Oriente. La Corea del Nord raccoglierà le forze, e introdurrà le sue truppe in Corea del Sud. La Russia non potrà rimanere neutrale, e verrà trascinata in una sanguinosa guerra. Marija Kruglova è sicura che questa “profezia” non sia destinata ad avverarsi:

Tali “previsioni”, ovviamente, non hanno nulla in comune con la chiaroveggenza. Basta essere una persona minimamente esperta nella situazione militare e politica attuale. Tali dichiarazioni sono basate su fatti reali, come la situazione molto agitata in Medio Oriente, e facendo di queste “profezie”, chiaroveggenti quasi non rischiano la loro reputazione.

Ma la differenza tra la previsione “potrebbe iniziare una guerra” e “inizierà una guerra” è molto grande, quindi è difficile prenderla sul serio. Un'altra cosa è se l’avesse predetto una persona che non ha mai sbagliato nelle proprie previsioni, e che portasse anche la data e l'ora esatta “dell’inizio della Terza Guerra Mondiale”. In caso contrario, si tratta solo di una conversazione vuota e astratta.

La prolungata crisi economica aumenterà nel 2014, e questo porterà a un forte calo del dollaro e dei prezzi del petrolio. Questo, a sua volta influenzerà negativamente i paesi produttori ed esportatori di questo genere di cose. Le azioni di molte grandi aziende saranno danneggiate, e verrà ridotto il numero di posti di lavoro. Molte persone saranno sull'orlo del fallimento...

Questo tipo di “predizioni” è rivolto principalmente al pubblico dei lavoratori. Tutti si chiedono se sarà stabile la situazione del proprio lavoro, se riusciranno a mantenere se stessa e la loro famiglia. C’è sempre il rischio di rimanere senza lavoro, soprattutto in una situazione economica relativamente instabile come quella attuale. Quando c'era l’Unione Sovietica, tutti sapevano che nessuno sarebbe stato lasciato senza lavoro. Ora, nessuno ha questa certezza. Pertanto, i temi della disoccupazione e dell’acuta crisi finanziaria sono attuali, ma queste “profezie” hanno poco in comune con la realtà.

 

Il riscaldamento globale a cui abbiamo assistito negli ultimi anni causerà un forte aumento del livello dell'acqua negli oceani durante il 2014. Il risultato sarà che ci aspettano gravi inondazioni: saranno minacciate tutte le città costiere, in particolare Venezia, San Pietroburgo e New York. Tsunami, tifoni e uragani con una nuova forza attaccheranno le regioni dell’Asia orientale e degli Stati Uniti.Le tensioni sul fronte Estremo Orientale sono destinate a crescere come conseguenza. Le acque delmare cinese sono una polveriera. Un incidente fra i Cinesi e gli Americani potrebbe avvenire in ogni momento. Ma anche qui gli americani hanno coinvolto la fanteria d'assalto coloniale. I Giapponesi si stanno armando a un ritmo da levare il respiro, con il loro premier che ha giá dichiarato di volere cambiare la loro costituzione pacifista. Ah, si, la seconda era quella Italiana. Una breve guerra in Estremo Oriente questa estate potrebbe essere la scusa per tirare il sospirato colpo di penna sui problemi economici.

Economia

Ed eccoci qui al discorso per eccellenza!

Gli economisti main stream sono sicuri. il 2014 sará l'anno della ripresa assicurata. Quindi consigliano di fare un altro mutuo per comprare il nuovo... 
Ahem, scusate, la NSA si era brevemente appropriata della tastiera. In veritá nell'anno in corso ci aspetta una situazione totalmente inaspettata (?): dopo cinque anni di "aiuti alla ripresa", prodotti a spese della gente, si scoprirà che nulla di ció ha funzionato. Cosa che lascierá gli esperti di stucco visto che é risaputo che non esiste connessione fra i vulcani e i terremoti... erh.... fra il loro cervello e la realtá....
 Quindi occorrerá raddoppiare gli sforzi secondo il buon metodo allopatico: se la pillola verde-vomito non funziona é tempo di prendere due pillole verde-vomito.
Si ma, quando arriverá la prossima prescrizione medica?
Quando scopriranno che  il concetto di limite si applica anche alla crescita virtuale .
Wall Street é a un livello himalaiano, totalmente distaccata dalla realtá economica mondiale. Un crollo verticale delle quotazioni é inevitabile. Il lettore si potrebbe spazientire e ricordare che la domanda era "quando", la data. Vi sono delle interessanti proiezioni che indicano una similitudine negli andamenti di borsa fra la situazione odierna e quella della grande depressione nel '29. Se fosse cosí il collasso della borsa potrebbe avvenire nei primi tre mesi del 2014. Il lettore di prima, informato della data, si potrebbe chiedere a questo punto cosa ###### gliene impippi della borsa e scoprire che questo sarebbe  il momento in cui per salvare le banche la  situazione i cittadini saranno chiamati a sacrificarsi donando "liberamente" loro possedimenti.

Ontopolitica

Ma tutto quanto sopra non conta assolutamente nulla. In quanto tutto ció non é che la preparazione per qualcosa di molto piú importante. Scrive lo studioso di rapimenti alieni Gennaro Pepe
Un'altra costante che ho riscontrato negli addotti è il senso dell'attesa. Tutti aspettano qualcosa. Si potrebbe ipotizzare un evento o qualcosa di simile, che funga da catalizzatore, da sequela, per il risveglio delle loro coscienze. Un'inquietudine che sta aumentando sempre di più.
fonte 
Fatto sta che una serie di  Veggenti/Contattati/Rapiti/ che stiamo seguendo da anni stanno "chiudendo i battenti". Affermano che i loro Dei / Alieni / Celestiali non hanno piú nulla da dire in quanto il "tempo" é ormai vicino. Come abbiamo spiegato in Apocalisse Aliena "loro" stanno arrivando ad "aiutarci"... prestissimo. L'arcangelo Michele la mette cosí: 
 L’umanità della Terra non potrà uscire da sola dal tunnel in cui si è infilata. Per questo è necessario l’aiuto da parte delle umanità fedeli a Dio.
fonte 
Pepe di Arcangeli non ha sentito parlare ma conferma che tutto ció é molto reale:
 non parliamo di eventi che non accadranno mai o che avverranno in un tempo molto lontano ma di fatti – assodato che siano veri – che dovranno necessariamente avere luogo e, probabilmente, molto presto.Le sensazioni, le intuizioni, le premonizioni, poiché nascono nell’emisfero destro del cervello che è atemporale, non sono perfettamente databili, ma è pur vero che gli avvenimenti di cui veniamo a conoscenza per loro tramite, prima o poi accadranno.
 Fonte
I Cinesi sono andati sulla Luna e  avranno constatato con i loro occhi che gli Americani gli avevano mentito su tutto ma almeno su quello erano stati sinceri: la Luna non é ció che sembra e gli umani non sono benvenuti da quelle parti. I russi sulla Luna c'erano stati  40 anni fa che avranno imparato? All'epoca forse poco, ma l'orso lavora sui tempi lunghi.
Oggi Putin é il sostenitore massimo della religiosità all'antica, quella che piace alle ECE. Famiglia, Patria e Religione sono i tre pilastri della Russia del 2014 mentre l'occidente gli contrappone i diritti dei gay, della laicitá e della globalizzazione. Papa Francesco ha giá espresso il suo apprezzamento per l'opera di Putin. l'evoluzione di questa curiosa alleanza sará da tenere d'occhio.

 

Anche queste “previsioni” si basano sul ben noto fatto che il clima è diventato molto più caldo di quanto non fosse una volta. Nota: il clima è atipico già adesso, in dicembre, in molte regioni. Tuttavia, se questa è un'anomalia, è un’anomalia piccola e che non influenzerà un “brusco” aumento del livello degli oceani. Venezia, come New York e San Pietroburgo, ovviamente, sono a rischio, ma nel prossimo anno, come anche nel prossimo secolo, non saranno in pericolo. Per quanto riguarda i tifoni e gli uragani, sono tipici nelle regioni sopracitate. Non c’è nessuna notizia nuova in questo.

Una nuova epidemia di influenza aviaria modificata spazzerà via un quarto della popolazione mondiale. Le città saranno devastate. Inizierà il panico generale. Non si riuscirà a trovare un vaccino.

Questa “previsione” semplicemente non sussiste. L’ultima epidemia di influenza aviaria non ha fatto più vittime di una qualsiasi influenza ordinaria. Non ha nemmeno confronto con il numero di persone che muoiono ogni anno di cancro, infarti, ictus e altre malattie. Naturalmente, se il nuovo supervirus devasterà le città, inizierà il panico generale. Ma queste fantasie non hanno alcuna relazione con la realtà. La medicina attuale ha raggiunto un livello sufficientemente elevato per evitare una cosa simile, perché non siamo nel Medioevo, e la scienza è progredita moltissimo.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2013_12_26/Le-previsioni-piu-terribili-per-il-2014/

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23 marzo 2014 7 23 /03 /marzo /2014 22:51

 


1234418Gli Stati Uniti hanno detto al governo siriano di sospendere immediatamente le missioni diplomatiche e consolari negli USA, e ordinato ai suoi diplomatici di lasciare il Paese se non sono cittadini statunitensi. “Abbiamo deciso che sia inaccettabile che individui nominati da quel regime conducano operazioni diplomatiche o consolari negli Stati Uniti”, ha detto l’inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria Daniel Rubinstein. La mossa è sospettata da molti essere la rappresaglia per il rovescio continuo delle fortune dei terroristi appoggiati dagli USA che operano in Siria, e forse il preludio di un’aggressione occidentale in risposta ad altre sconfitte geopolitiche, come la Crimea.

L’occidente ad una pericolosa svolta
Settimana turbolenta per l’egemonia occidentale. In primo luogo il regime traballante messo al potere a Kiev, in Ucraina, s’è svelato mondialmente guidato da neo-nazisti armati. Successivamente, il popolo della Crimea è fuggito in massa con un referendum scegliendo in modo schiacciante che la penisola strategica si unisca alla Russia, piuttosto che sottomettersi ai fascisti filo-occidentali che occupano Kiev. La risposta dell’occidente sono sanzioni impotenti, rapidamente derise dai russi e ucraini presi di mira, dall’atteggiamento militare della NATO e del suo nuovo regime a Kiev che appare irresponsabile e disperato. E infine in Siria, il completo rovesciamento delle fortune nel bagno di sangue orchestrato dagli occidentali, ormai al terzo anno, culminato con le forze siriane che riconquistano la città cardine di Yabrud, a nord-ovest di Damasco e vicino al confine siro-libanese. La riconquista di Yabrud sembra forse la maggiore vittoria simbolica e strategica, una vittoria molto importante. Si tratta di un ulteriore passo nell’arginare il flusso di terroristi stranieri, armi e denaro in Siria, isolando efficacemente i militanti nel Paese spazzati via dall’Esercito arabo siriano. Simbolicamente, rappresenta il momento dell’irreversibile avanzata del governo siriano e delle sue forze di sicurezza nel riprendersi il Paese e ristabilirvi l’ordine. Alla luce di questa sconfitta, già dall’inizio del 2013, l’Arabia Saudita a quanto pare ha abbandonato o almeno ridotto la presenza contro la Siria; ciò significa che i tentativi occidentali di riordinare geopoliticamente ed economicamente la Siria, per strappare ad Iran e Libano un alleato importante, sono finiti per sempre.
L’occidente, che aveva l’egemonia globale da tempo, perde potere e prestigio basati sull’illusione della sua forza, lasciando il mondo di fronte a un soggetto pericolosamente disperato e disposto a tutto pur di ristabilire l’illusione. I capi di Stato occidentali, incluso forse il più simbolico, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, creano all’infinito “linee rosse” che il mondo coraggiosamente attraversa, esemplifica quanto sia diminuita tale illusione. Una lezione doveva essere data con l’espulsione dei diplomatici siriani dagli Stati Uniti, e doveva essere la Siria.

Colpire la Siria, ultimo atto di debolezza
L’abitudine degli imperi nel colpire altrove quando le loro ambizioni sono sconvolte da ostacoli insormontabili, è una vecchia tradizione storica. Gli USA, durante la guerra del Vietnam, confusi da un conflitto che non potevano vincere, bombardarono la vicina Cambogia nel 1970 uccidendo più di 10000 persone e realizzando poco altro. Gli attacchi dei droni contro soprattutto civili e “sospetti terroristi” in Pakistan sono un sintomo dell’impotenza crescente degli USA e del loro imminente ritiro dall’Afghanistan. E ora, con la Crimea si separa al sicuro dall’illegittimo regime filo-occidentale a Kiev, dove i crimeani resistono al fianco della Russia, e con il governo della Siria ancora guidato dal Presidente Bashar al-Assad, all’occidente non è rimasta altra scelta: o ammette di aver perso il primato mondiale, o si scatena altrove per dimostrarsi ancora una forza da non sottovalutare. Il problema però resta anche se dovesse scatenarsi, ammettendo comunque di aver perso il primato mondiale, ricorrendo a cortine fumogene per continuare a convincere che controlla il mondo.
I siriani sono l’obiettivo più probabile di tale dispetto, vedendo ora la luce alla fine del tunnel lungo  3 anni di spargimenti di sangue e distruzione. Se l’occidente colpisse ora, in effetti, perpetuerebbe il conflitto o lo riaccenderebbe in favore dei terroristi stranieri sostenuti dall’occidente dal 2011; sarebbe un imperdonabile crimine contro l’umanità. La politica estera dell’occidente è impulsiva, illogica e passa da una macchinazione mal concepita ad un’altra, ma sempre minando ulteriormente credibilità e legittimità del Nord così come la propria stabilità politica, economica e strategica globale. E’ lo spericolato effetto domino autodistruttivo visto con il declino dell’Impero Romano. E come l’Impero Romano, l’occidente cogliendo ogni dispetto, impulso ed avidità insaziabile, continuerà a precipitare. Per i responsabili politici più sensibili dell’occidente, sarebbe il momento di considerare un’altra opzione, accordarsi e accettare un mondo multipolare in cui le nazioni occidentali possano operare ancora ed anzi crescere, se solo accettassero d’abbandonare il loro auto-assunto primato sugli altri. Un attacco alla Siria o a qualsiasi altro Paese per tale motivo, accelererebbe e non arresterebbe la fine dell’occidente che, ignorando questa realtà palese, mostra che ha del tutto perso logica e ragione.

1888548Tony Cartalucci, ricercatore in geopolitica e scrittore di Bangkok, in eslcusiva per la rivista online “New Oriental Outlook

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Tony Cartalucci New Oriental Outlook 19/03/2014

http://aurorasito.wordpress.com/

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17 marzo 2014 1 17 /03 /marzo /2014 23:16

Crimea-Russia, sanzioni Usa e Ue a politici e militari. Obama: “Mosca è isolata”PUTIN FIRMA DECRETO PER INDIPENDENZA - In serata il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto per il riconoscimento della Crimea come Stato indipendente. Gioia a Sebastopoli. Ovunque risuonano i clacson delle auto che sfrecciano con le bandiere russe.

Sulla scia del referendum in Crimea, i leader ucraini si sono rifiutati di cedere qualunque parte della penisola, invitando le loro truppe a prepararsi alla guerra.
“Crimea era, è e sarà il nostro territorio”, ha detto il ministro della Difesa Ihor Tenyukh in una dichiarazione.  ”La Russia – ha detto il capo dello Stato, braccio destro di Iulia Timoshenko - cerca di coprire la sua aggressione in Crimea con una grande farsa chiamata referendum che non sarà mai riconosciuta dall’Ucraina, né dal mondo civilizzato”. “La Crimea – ha aggiunto il capo del governo Iatseniuk – è territorio ucraino, e lì si trovano nostri cittadini: non ci sarà alcun riconoscimento di questo cosiddetto referendum”.

L’ex campione dei pesi massimi e leader della Lega democratica ucraina per la riforma, Vitali Klitschko, ha annunciato che le truppe ucraine rimarranno nelle loro basi, anche dopo il 21 marzo, la fine della tregua firmata dai ministeri dell’Interno di Ucraina e Russia.

NAZIONALIZZATE LE SOCIETA' DEL GAS - Primo atto concreto del 'governo' della Crimea dopo l’approvazione con percentuali bulgare del referendum per l’annessione alla Russia. Sono state nazionalizzate le due aziende energetiche attive nella penisola: la Chornomornaftohaz e la Ukrtransgaz. Inoltre una curiosità: la Crimea adotterà il rublo come moneta ufficiale e passerà al fuso orario di Mosca a partire dal 30 marzo, lasciando quello di Kiev.

In conformità con la tregua, il ministero dell’Interno russo ha promesso di consentire ai soldati ucraini di passare liberamente dentro e fuori delle loro basi, che le truppe russe hanno circondato per più di due settimane. Tenyukh ha detto che l’esercito russo ha finora rispettato i termini del trattato.

Il governo russo si aspetta che le truppe ucraine cedano le loro basi militari prima della conclusione della tregua. Il governo ucraino ha detto che non ritirerà le forze dalla Crimea, utilizzando invece la tregua per rifornire le truppe ucraine di stanza nelle basi in Crimea.

Alla domanda se le truppe ucraine avrebbero combattuto per difendere Crimea, Tenyukh rispose laconicamente: “Le forze armate eseguiranno i loro compiti”, più avanti, aggiungendo, “le forze ucraine rimarranno [in Crimea] fino al completamento di tutte le loro attività.”

In precedenza il 17 marzo, il parlamento ucraino ha votato per assegnare 6,7 miliardi di grivna (più di 600 milioni dollari) per rafforzare le difese del paese nel corso dei prossimi tre mesi, e di mobilitare parte delle forze armate.

Tenyukh ha detto che la mobilitazione era destinato a portare l’esercito a “piena disponibilità”. Verkhovna Rada ha chiesto 40.000 soldati da mobilitare, invitando i riservisti a prepararsi al servizio attivo.

Mentre l’economia ucraina vacilla sull’orlo del default, alti dirigenti del paese sono stati costretti a destinare risorse al rafforzamento militare dell’Ucraina.
Klitschko ha detto che i parlamentari ucraini sono preparati ad inviare il 25 per cento dei loro stipendi ai “patrioti di supporto in Crimea.”

Pavlo Petrenko, il ministro della Giustizia, ha detto che “la questione più importante è quella di ripristinare la potenza militare ucraina”.
“Il nostro esercito dovrebbe essere pronto per il combattimento”, ha detto Petrenko.

Nessuno riconosce il referendum in Crimea", ha riferito Obama nel corso di una breve conferenza stampa. Il presidente americano ha annunciato inoltre che gli Usa sono pronti ad adottare nuove e più dure sanzioni contro la Russia se proseguirà nel suo piano di annettersi la Crimea e se Mosca continuerà ad “inteferire” in Ucraina e proseguirà con le sue provocazioni, "che non porteranno a nulla". Resta ancora aperta, ha detto il presidente americano, la strada ad una soluzione diplomatica.

MERKEL: "SANZIONI NECESSARIE"  - Le sanzioni economiche alla Russia? "Noi abbiamo valori comuni con l’Unione europea, l’Italia e la Germania lavorano affinchè ci sia un canale di dialogo, mentre diciamo che questo referendum sulla Crimea è illegittimo", ha detto Renzi da Berlino dopo il colloquio con la Merkel. Se ci saranno altre sanzioni dipenderà dal lavoro di queste ore e sarà una decisione comune che prenderemo tutti insieme nel prossimo consiglio europeo". Anche la cancelliera tedesca ha definito "un passo necessario" le sanzioni prese contro la Russia, anche se l'auspicio è quello di "una soluzione diplomatica".

BAN: "DELUSO E PREOCCUPATO" - Il Consiglio Atlantico della Nato ha ribadito in una dichiarazione "l'appello alla Russia ad onorare i suoi impegni internazionali" e "esorta Mosca a non fare ulteriori passi per annettere la Crimea, che sarebbero una chiara violazione della Carta delle Nazioni Unite". Sulla situazione politica della Crimea è intervenuto anche il segretario dell'Onu Ban Ki-moon, che si è definito "profondamente deluso e preoccupato che il referendum svoltosi ieri possa anccentuare la tensione in Ucraina". Lo ha detto il suo portavoce del Palazzo di Vetro, Stephane Dujarric. Il segretario generale esorta ancora una volta tutte le parti ad astenersi dalla violenza, a impegnarsi in un dialogo inclusivo che porti ad una soluzione politica e della crisi, e a evitare azioni che accrescano ulteriormente le tensioni. “Un peggioramento della situazione - ha detto - avrebbe gravi ripercussioni per il popolo ucraino e nella regione".

DIPLOMAZIA AL LAVORO - Quella in corso è la crisi più grave tra Russia e Occidente dopo la fine dall'Urss. Una crisi che rischia di durare ben più a lungo di quella scattata nel 2008 con l'intervento dell'esercito russo in Ossezia del Sud. Mosca ha proposto agli Stati Uniti e all’Unione Europea di creare "un gruppo di appoggio" multilaterale per risolvere la crisi ucraina: lo ha annunciato il ministero degli Esteri russo. La cancelleria russa ha sottolineato che questo gruppo dovrà rispettare "gli interessi del popolo multietnico dell’Ucraina" e appoggiare "le legittime aspirazioni di tutti gli ucraini a vivere in sicurezza".

MOGHERINI - La responsabilità ora passa a Mosca e l’Occidente aspetta di sentire le dichiarazioni del presidente Putin sulla situazione in Crimea, ha detto, dopo aver partecipato al Consiglio Ue, il ministro degli Esteri Federica Mogherini, che ha insistito sulla necessità di mantenere "attivi i canali di dialogo con la Russia".

Ma gli Usa “puniscono” anche collaboratori di Putin e Ianukovich
Ci sono invece stretti collaboratori del presidente russo Vladimir Putin e lo stesso ex presidente ucraino Viktor Ianukovich tra coloro che sono stati colpiti dalle sanzioni economiche (che prevedono anche il congelamento dei beni) stabilite per decreto dal presidente statunitense Barack Obama. Tra i funzionari e politici russi ci sono anche Vladislav Surkov, Sergey Glazyev e il parlamentare della Duma, Leonid Slutsky. I provvedimenti, spiegano dalla Casa Bianca,  autorizzano inoltre il segretario al Tesoro Jack Lew a lavorare assieme al segretario di Stato John Kerry per imporre sanzioni su “qualsiasi persona fisica o giuridica che opera nel settore degli armamenti russi, e qualsiasi individuo o entità che operano al loro posto, o che fornisce materiale o altro supporto a qualsiasi alto funzionario del governo russo”. Le sanzioni, dice Washington, hanno lo scopo di “imporre costi su questi individui, che hanno esercitato influenza nel governo russo e sono i responsabili del deteriorarsi della situazione in Ucraina”. Con le sanzioni ai vertici russi, gli Stati Uniti puntano a colpire l’economia di Mosca. In particolare si aspettano un vantaggio del 3% nel cambio tra il dollaro e il rublo. 

Timoshenko: “Mosca farà precipitare gli abitanti della Crimea in una notte polare”
E infine si fa sentire anche quella che è stata finora la “guida spirituale” del cambio di potere in Ucraina: “Mosca farà precipitare gli abitanti della Crimea in una notte polare” dice Iulia Timoshenko in una nota pubblicata sul sito internet del suo partito Patria. “Compatisco gli abitanti della Crimea, vittime della loro noncuranza e della loro ingenuità – sostiene Timoshenko -. Rischiano di trovarsi nelle tenebre nella loro soleggiata penisola. Il regime russo dimostrerà loro rapidamente che la notte polare può verificarsi anche nelle regioni subtropicali”. La leader politica dal controverso passato di ‘principessa del gas’ mette poi in guardia la Crimea da una possibile “catastrofe umanitaria” e dalle “conseguenze economiche imprevedibili” dell’annessione alla Russia. “Non ci sarà nessun paradiso economico – aggiunge Timoshenko – La Russia non ha risorse, la sua economia è sull’orlo del collasso. Dato che saranno prese sanzioni contro di loro dalle grandi potenze, i russi domani avranno ben altre preoccupazioni che la Crimea e la sua gente”.

http://voxnews.info/2014/03/17/ucraina-minaccia-guerra-in-crimea-il-nostro-esercito-pronto-per-il-combattimento/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/17/ucraina-crimea-chiede-lannessione-alla-russia-lonu-ci-riconosca/916122/

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17 marzo 2014 1 17 /03 /marzo /2014 23:14

Un’improbabile ma possibile teoria sta prendendo forma su quello che potrebbe essere successo all’aereo della Malaysia Airlines Flight 370: forse è atterrato in una delle isola Andamane nell’Oceano Indiano.

Il suggerimento si basa sull’analisi dei dati radar rivelati oggi, venerdì, da Reuters. I dati evidenziano che l’aereo non stava solo ciecamente volando a nord-ovest dalla Malesia.
Reuters, citando fonti non identificate che hanno familiarità con le indagini, ha riferito che chi stava pilotando il jet scomparso stava seguendo una linea di navigazione precisa che avrebbe portato l’aereo sulle isole Andamane.

Nonostante tutti i possibili esiti negativi, esiste uno scenario legittimo in cui i passeggeri e l’equipaggio del volo 370 sono ancora vivi in questo momento, molto tempo dopo che il loro aereo è stato dirottato e atterrato in un luogo sconosciuto e sicuro.

Se questo è il caso, allora dovremmo aspettarci prima o poi di sentire i dirottatori con la loro lista di richieste per il ritorno sicuro dei passeggeri. Tali richieste, se mai si materializzeranno, sarebbero senza dubbio di carattere multinazionale.

Ma, con più probabilità, se i dirottatori avevano bisogno solo dell’aereo e non dei passeggeri, allora non ne sapremo più nulla, fino al giorno in cun un Boeing 777 in volo senza transponder in modalità “stealth” si schiantera come un’arma terroristica di qualche tipo su una qualunque città presa di mira.

Trasformare un Boeing 777 in un’arma nucleare, chimica o biologica

Un Boeing 777 è un aereo di grandi dimensioni e può ovviamente essere dotato di una vasta gamma di sistemi di armi da chiunque abbia conoscenze e competenze tecniche sufficienti.
Secondo il sito Boeing, il 777 ha una “capacità di carico” di 112 tonnellate,  circa 102.000 kg.

Con quella enorme capacità di carico, un Boeing 777 può essere dotato di un elaborato sistema di rilascio dall’alto di prodotti chimici,  armi chimiche, armi biologiche o di un’arma nucleare in grado di distruggere un’intera città.

La tecnologia esiste anche per controllare a distanza aeromobili di grandi dimensioni. A sostegno di questo, la Russia ha ieri dimostrato come questo possa accadere, “dirottando in volo elettronicamente” un drone statunitense spia sulla Crimea .

La prossima volta che il mondo vedrà questo aereo, può essere quando in volo su una città come Roma, New York o Tel Aviv farà esplodere un’arma nucleare in quota.

Ma questa azione, non può essere il lavoro di un paio di piloti. Serve un’organizzazione a terra: serve uno Stato, o almeno un’organizzazione terroristica che controlli porzioni di uno Stato e che renda possibile nascondere un’aereo di quelle dimensioni.

Il fatto che questo aereo era in grado di volare inosservato per almeno quattro ore – e forse sette  -  dopo che il transponder è stato spento significa che l’aereo può molto efficacemente essere usato come arma “stealth”, e  potrebbe teoricamente essere lanciato sulle principali città di tutta Europa, Asia, Medio Oriente o anche del Nord America.

L’aereo che in questo momento passa sopra le vostre teste, potrebbe essere il volo 370.

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13 marzo 2014 4 13 /03 /marzo /2014 22:52
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di Mojimir Babacek

Nel marzo 2012 il Ministro della Difesa russo Anatoli Serdjukov disse:
“Lo sviluppo di armamenti basati sui nuovi principi della fisica, armi ad energia diretta, armi geofisiche, armi a onde di energia, armi genetiche , armi psicotroniche etc., fa parte del programma di approvvigionamento delle armi di stato per gli anni 2011-2020,”
Voice of Russia.





Il mondo dei media reagì a questo accenno sull’uso “aperto” di armi psicotroniche pubblicando gli esperimenti degli anni ’60 dove onde elettromagnetiche vennero usate per trasmettere semplici suoni nel cervello umano.

Tuttavia la piu’ parte di queste pubblicazioni non disse che quella ampia ricerca scientifica è stata portata avanti in tutto il mondo. Solo un quotidiano columbiano , El Spectador, pubblico’ un articolo che copriva tutta la gamma dei risultati ed avanzamenti in questo campo.

Il britannico Daily Mail, altra eccezione, scrisse che la ricerca nelle armi elettromagnetiche è stata portata avanti segretamente dagli USA e dalla Russia dagli anni ’50 e che, una precedente ricerca ha mostrato che onde o raggi a bassa frequenza , possono influenzare le cellule cerebrali , alterare stati psicologici e rendere possibile trasmettere condizionamenti e comandi direttamente nel processo di pensiero dell’individuo. ( si veda :”High doses of microwaves can damage the functioning of internal organs, control behaviour or even drive victims to suicide.”: “alte dosi di microonde possono danneggiare il funzionamento di organi interni, controllare il comportamento o persino portare le vittime al suicidio“).
Nel 1975, un neurofisiologo, Don R. Justesen, il direttore dei Laboratories of Experimental Neuropsychology at Veterans Administration Hospital in Kansas City – USA- , involontariamente lascio’ trapelare delle informazioni della National Security Information. Pubblico’ un articolo nell’ “American Psychologist”, “sull’influenza delle microonde sul comportamento delle creature viventi’.

Nell’articolo citò i risultati di un esperimento descrittogli dal college Joseph C. Sharp, che stava lavorando su Pandora, un progetto segreto della Marina Americana. Don R. Justesen nel suo articolo scriveva:
Irradiando se stessi con queste microonde modulate sulla voce, Sharp e Grove furono prontamente in grado di sentire, identificare e distinguere tra 9 parole. I suoni uditi non erano dissimili da quelli emessi dalle persone con la laringe artificiale
(pg. 396).

Che quel sistema successivamente sia stato perfezionato, è dimostrato dal documento che apparve sul sito della Environmental Protection Agency [Agenzia per la Protezione Ambientale] Americana, nel 1997, dove il suo Ufficio Ricerca e Sviluppo (Office of Research and Development) presentò ilprogetto del Dipartimento della Difesa (Department of Defense): “Comunicare attraverso l’effetto auditivo del microonde”.

Nella descrizione si diceva:
Si descrive una tecnologia rivoluzionaria ed innovativa che offre comunicazioni a bassa probabilità di intercettazione in frequenza radio (RF). Si è stabilita la fattibilità del concetto usando sia un sistema di laboratorio a bassa intensità che con trasmettitore ad alta potenza RF . Esistono numerose applicazioni militari in area di ricerca e salvataggio, sicurezza e operazioni speciali

Nel gennaio 2007 il Washington Post scriveva sullo stesso tema:
Nel 2002, il Laboratorio dell’ Air Force Research [ Laboratorio di Ricerca dell’Aeronautica- USA] brevettò precisamente una tale tecnologia: usare microonde per mandare parole nella testa di qualcuno…”
Rich Garcia, un portavoce del consiglio direttivo per l’energia , del laboratorio di ricerca, non accettò di discutere quel brevetto o attuale o correlata ricerca nel campo, citando la politica del laboratorio di non commentare sul suo lavoro sulle microonde.
In risposta ad una richiesta del Freedom of Information Act [legge per la libertà di informazione] attivatasi per questo articolo, l’Aeronautica pubblicò documenti non “classificati” [“non sotto segretezza] che riguardavano quel brevetto del 2002 — documenti che rilevavano che il brevetto si basava su sperimentazione umana al laboratorio dell’Aeronautica, nell’ottobre 1994, dove scienziati furono in grado di trasmettere frasi nella testa di soggetti umani, anche se con marginale intelleggibilità.
Pare che la ricerca sia continuata almeno per tutto il 2002. Fin dove questo lavoro si sia spinto è ad ora non chiaro. Il laboratorio di ricerca, citando la classificazione, si rifiutò di discuterne o pubblicare altro materiale.
Possiamo solo ri-sottolineare, che i media mondiali hanno evitato di pubblicare tutta la gamma dei progressi fatti nella ricerca relativa al controllo remoto del sistema nervoso umano.
Il dr Robert Becker, nominato due volte per il Nobel per la Pace, per la sua parte nella scoperta degli effetti di campi pulsati per guarire ossa fratturate, scrisse nel suo libro “Body Electric” sull’esperimento del 1974 fatto da J. F. Schapitz, pubblicato grazie alla richiesta del Freedom of Information Act.
J.F. Schapitz affermava:

In questa investigazione verrà mostrato come la parola pronunciata dall’ipnotista puo’ anche essere veicolata direttamente in parti subconscie del cervello umano, a mezzo di energia elettromagnetica modulata, senza impiego di apparecchi tecnici per ricevere o decodificare i messaggi e senza che la persona esposta a tale influenza abbia la possibilità di controllare coscientemente l’input informativo

In uno dei 4 esperimenti, ai soggetti coinvolti venne dato un test di 100 domande, che variavano da domande facili a quelle tecniche . Successivamente, non sapendo che venivano irradiati, essi sarebbero stati soggetti a raggi di informazione che avrebbero suggerito le risposte che avevano lasciato in bianco, amnesia per alcune delle loro risposte corrette e una falsificazione di memoria per altre risposte corrette. Dopo 2 settimane dovevano rifare il test.”
(Dr. Robert Becker: Body Electric: Electromagnetism and the Foundation of Life , William Morrow and comp., New York, 1985).
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I risultati del secondo test non furono mai pubblicati. E’ piuttosto evidente che in tali esperimenti venivano mandati messaggi al cervello umano in frequenze di ultrasuoni, che il cervello umano percepisce, ma di cui il soggetto è inconsapevole.

Il Dr. Robert Becker, a causa di quelle pubblicazioni e del suo rifiuto di sostenere la costruzione di antenne per la comunicazione con i sottomarini via frequenze cerebrali, perse il supporto finanziario per la sua ricerca, cosa che significò la fine della sua carriera scientifica.
Trasmettere un discorso umano nel cervello umano usando onde elettromagnetiche, pare sia, per i ricercatori, uno dei compiti piu’ difficili. Deve essere molto piu’ facile controllare le emozioni umane che motivano il pensiero e le azioni umane. Le persone che affermano di essere vittime di esperimenti con tali dispositivi, lamentano, a parte il fatto di sentire le voci, di sentire false emozioni (incluso l’orgasmo) ma anche dolori ad organi interni che i medici non sono in grado di diagnosticare.
Nel novembre 2000 il Comitato per la Sicurezza della Duma, dello Stato Russo affermò che molti governi moderni hanno a disposizione mezzi che consentono il controllo remoto del sistema nervoso umano o la possibilità di procurare in remoto [a distanza] malori fisici.

E’ piuttosto evidente che quelle tecnologie vengono usate, in conflitto con il codice di Norimberga, per esperimenti su esseri umani ignari . Nel 2001 il quotidiano dell’esercito USA, il Defense News, scriveva che Israele stava sperimentando quelle armi sui Palestinesi.
Anche il Presidente, spodestato, dell’Honduras, Manuel Zelaya, mentre era sotto assedio nella ambasciata brasiliana in Honduras, lamentò di essere stato soggetto a ”bombardamento di elettroni con microonde”, cosa che produceva “mal di testa e destabilizzazione organica”. The Guardian, Ottobre 2008.

Quando Amy Goodman del Democracy Now gli chiese:
“Come Presidente, sapete di questo nell’arsenale dell’Honduras?”
Zelaya rispose : “Si, ovviamente“
L’uso di quelle armi riemerge di tanto in tanto in tempi di crisi politica. Secondo dei quotidiani russi, durante il fallito putch contro Mikhail Gorbachov, nel 1991, il generale Kobets mise in guardia i difensori della Casa Bianca Russa , sul fatto che la tecnologia del mind control poteva venire usata contro di loro (Komsomolskaya Pravda, September 7,1991, O. Volkov, „Sluchi o tom chto nam davili na psychiku nepotverzdalis. Poka“).
Dopo il putsch, il vice presidente della Lega degli Scienziati Indipendenti dell’URSS [League of Independent Scientists of the USSR] Victor Sedlecki, pubblicò una dichiarazione nel quotidiano russo Komsomolskaya Pravda, dove affermava:
Come esperto ed entità legale, dichiaro che la produzione di massa … di biogeneratori psicotronici è stata lanciata a Kiev (e questo è veramente una questione molto seria). Non posso asserire per certo che siano stati esattamente i generatori di Kiev ad essere usati durante il putch… tuttavia, il fatto che fossero usati è cosa ovvia per me.”

Cosa sono i generatori psicotronici?
E’ un equipaggiamento elettronico che produce l’effetto di controllo guidato nell’organismo umano. I suoi effetti sono particolarmente sugli emisferi destro e sinistro della corteccia. Questa è anche la tecnologia del progetto USA Zombie 5“.
Egli inoltre affermò che a causa della inesperienza del personale che li usava, il tentativo di usare i generatori fallì.

(Komsomolskaya Pravda, August 27,1991, “Avtory programy Zombi obnaruzheny v Kieve”.
Attualmente in USA molte centinaia di persone lamentano la manipolazione remota del loro sistema nervoso e stanno preparando una class action contro l’FBI, il Dipartimento della Difesa ed altre Agenzie (ministeri) per chiedere loro di pubblicare i files che riguardano le loro persone, rilevare le radiazioni dannose mirate ai loro corpi e le fonti di tali radiazioni. Allo stesso modo circa 2000 persone stanno denunciando la situazione in Russia, piu’ di 200 in Europa, piu’ di 300 in Giappone e decine di persone in Cina ed India.

Un politico russo, Vladimir Lopatin, che lavorava al Comitato della Sicurezza della Duma dello Stato Russo e che vi introdusse un emendamento per proibire l’uso di tali tecnologie, ammise nel suo libro „Psychotronic Weapon and Security of Russia“ [ Arma psicotronica e Sicurezza della Russia] (editore Sinteg, Moscow, 1999), che in Russia vengono fatti esperimenti su cittadini ignari; lo si comprende da questo passaggio:

“Servono processi legali per realizzare dei risarcimenti per i danni e perdite che siano da riferirsi alla riabilitazione sociale di persone che soffrono di influenze informative distruttive “
(estratti dal libro in inglese (http://mojmir.webuda.com/Psychotronic_Weapon_and_the_Security_of_Russia, pg. 113). Bisogna comprendere che la maggior parte di queste persone, passano da un ospedale psichiatrico all’altro.

Vladimir Lopatin visitò gli USA nel 1999 come presidente del “Subcomitato per la Riforma Militare del Comitato Supremo Sovietico dell’URSS per Questioni di Difesa e Sicurezza” [Military Reform Subcommittee of the USSR Supreme Soviet Committee for Issues of Defense and State Security] ed incontrò Richard Cheney. A quel tempo veniva descritto come il “ “leader di una nuova “stirpe” di dissidenti sovietici. Poi scomparve dai ranghi maggiori dei politici russi.
Perchè questa ricerca è stata mantenuta segreta fino ad oggi?
Ci sono due spiegazioni per questo:
- La prima è che c’è una gara segreta tra gli eserciti del mondo , dove le superpotenze concorrono per ottenere una supremazia decisiva in questa area e gestire in questo modo il controllo sul mondo intero.
- La seconda è che i governi tengono al caldo queste tecnologie nel caso in cui non siano in grado di controllare con mezzi democratici, le crisi che possono sorgere come risultato delle loro mediocri decisioni.

In entrambi i casi si porrà fine all’era democratica e della libertà umana nella storia. Secondo una dichiarazione dell’ex Ministro della Difesa Russo, Serdjukov, ci sono di massima ancora 8 anni prima che queste armi siano ufficialmente parte dell’arsenale militare russo. Per la democrazia questo significherebbe l’inizio della fine.

In ogni caso I Russi, in passato, non erano decisi a far lavorare i loro mezzi. Quando fu lanciata la costruzione del sistema Americano HAARP , sistema che si suppone in grado di avere come bersaglio ampie regioni del pianeta facendo vibrare la ionosfera alle frequenze cerebrali [vibrating the ionosphere in brain frequencies ] (in questo esperimento non furono usate le frequenze cerebrali ma il sistema HAARP puo’ trasmettere anche in frequenze cerebrali), la Russia dichiarò la sua volontà a bandire le tecnologie per il controllo mentale.

La Duma dello Stato Russo e di conseguenza l’Assemblea Interparlamentare dell’Unione degli Stati Indipendenti si rivolse all’ONU, all’ OBSE e al Consiglio d’Europa con una proposta per una convention interna per mettere al bando lo sviluppo e l’uso di armi informative.

Secondo il quotidiano russo Segodnya, nel marzo 1998, la questione fu discussa con il segretario generale dell’ONU, Kofi Anan ed inclusa nell’agenda dell’Assemblea generale dell’ONU .
E’ molto probabile che gli USA abbiamo rifiutato di negoziare questa convenzione e di conseguenza il divieto sulle armi informative non venne discusso dall’Assemblea Generale dell’ONU.
Persino nel Congresso Americano, apparve un emendamento che proponeva il divieto di tecnologie sul controllo mentale.
http://thomas.loc.gov/cgi-bin/query/r?c107:chemtrails.
Ma questo fu solo per un breve periodo. L’emendamento fu poi cambiato e il divieto di quelle tecnologie fu lasciato fuori dal decreto Space Preservation Bill. Nè il Congresso USA nè il Presidente USA hanno mai fatto uno sforzo per vietare le armi di controllo mentale.

Anche il Parlamento EU reagì al lancio della costruzione del system HAARP ( The European Parliament reacted as well to the launch of the HAARP system construction ), quando nel 1999 richiese che venisse vietata la manipolazione degli esseri umani.

La risoluzione passò dopo la testimonianza dell’autore americano del libro “Angels Don’t Play this HAARP” [Gli Angeli non suonano questa HAARPA], Nick Begich, che pare convincesse il parlamento EU del possibile uso di questo sistema per manipolare le menti di tutte le popolazioni.
Nel rapporto del pannello dello STOA (Science and Technological Options Assessment-Valutazione delle opzioni scientifiche e tecnologiche) da parte del Parlamento Europeo , ovvero nel “Crowd Control Technologies” – tecnologie di Controllo della Massa, viene citato il testo originariamente proposto, relativo alla Risoluzione del Parlamento Europeo.

In tale testo il Parlamento Europeo richiede:
una convenzione internazionale ed un divieto su tutta la ricerca e sviluppo, sia civile che militare, che cerca di applicare la conoscenza della chimica, elettrotecnica, vibrazione sonora ed altre funzioni del cervello umano, per lo sviluppo di armi che possano permettere una qualsivoglia forma di manipolazione degli esseri umani, incluso il divieto di ogni effettivo o possibile spiegamento (sottolineato dall’autore dell’articolo) di tali sistemi. (40, pg CII, ref. 369).
Ma pare che allo stesso tempo i Paesi EU abbiano dato le dimissioni da questa intenzione … nel momento in cui accettano la politica della NATO sulle armi non letali.

Nello stesso rapporto, lo STOA afferma che gli USA sono il maggior promotore dell’uso di quelle armi e che: “Nell’ottobre 1999 la NATO annunciò una nuova politica di armi non letali ed il loro posto negli arsenali alleati” (pg. xlv) e prosegue:
“Nel 1996 strumenti non letali identificati dall’esercito USA includevano … “ sistemi di direzione di energia e armi a radio frequenza“European Parliament ”(a fine pagina, secondo riferimento pg. Xlvi).
“Un sistema di direzione di energia” viene successivamente definito da un documento dello STOA: “Un sistema di armi a direzione di energia progettato per accordarsi ad una fonte di radio frequenza, per interferire con l’attività del cervello umano a livello sinaptico“ (a fine pagina, primo riferimento, Appendice 6-67). Dal 1999 quelle armi sono state aggiornate per altri 13 anni. European Parliament
Nel 1976 il futuro consulente per La Sicurezza Nazionale  del cabinetto del Presidente Carter,
Zbygniew Brzezinski, scrisse un libro “Between Two Ages, America’s Role in the Technetronic Era” (Penguin Books, 1976, Massachusets), ovvero: “Tra le Epoche, il ruolo dell’America nell’era tecnotronica”.
In tale libro egli predisse una “società piu’ controllata e diretta” basata sullo sviluppo della tecnologia, dove un gruppo elitario giocherà un ruolo guida, che si avvantaggerà di persistenti crisi sociali per usare “le tecniche di avanguardia per influenzare il comportamento umano e tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo”.

Nella pubblicazione dell’Istituto di Studi Strategici – Strategic Studies Institute- del college militare dell’esercito americano – U.S. Army War College- pubblicato nel 1994, fupredetto l’uso delle tecniche di controllo mentale:http://www.strategicstudiesinstitute.army.mil/pubs/display.cfm?pubID=241.
Lo scenario per l’anno 2000 presumeva la crescita del terrorismo, del traffico di droga e della criminalità e venne tratta una conclusione:
“Il presidente fu cosi ben disposto all’uso di quel tipo di tecnologia psicotronica che formava il nucleo dell’ RMA (rivoluzione negli affair militari)… fu necessario ripensare i nostri proibizionismi etici sulla manipolazione delle menti dei nemici (e di quelli potenziali) sia internazionali che domestici… Grazie a sforzi persistenti cambiarono le nozioni domestiche, molto sofisticate, sulla “crescita della coscienza” e quelle fuori moda “sulla privacy personale” e sulla “sovranità nazionale. Una tecnologia cambio’ il modo in cui la forza veniva applicata e cose come il coraggio personale, la leadership faccia faccia e la mentalità anti-guerra, diventarono irrilevanti”…

“I sostenitori potenziali o possibili delle insurrezioni nel mondo venivano identificati usando l’ Interagency Integrated Database [una raccolta dati integrata e inter-Agenzie]. Questi venivano categorizzati come “potenziali” o “attivi” , con sofisticate simulazioni della personalità, usate per sviluppare, creare su misura e mettere a fuoco campagne psicologiche per ognuno di loro”

Cosi l’Institute of Strategic Studies [l’Istituto per gli Studi Strategici] suppose che nel 2000 queste tecnologie sarebbero state cosi avanzate che sarebbe stato possibile privare l’essere umano della sua libertà e adattare la sua personalità ai bisogni della elite dominante. Molto probabilmente queste tecnologie erano a questo livello già nel 1994.
I tentativi di far conoscere al grande pubblico l’esistenza di simili armi, vengono sistematicamente soppressi, considerando che è evidente che un pubblico democratico richiederebbe immediatamente un divieto di quelle tecnologie.

Vladimir Lopatin [il politico russo di cui abbiamo parlato sopra, che lavorava al Comitato della Sicurezza della Duma dello Stato Russo e che vi introdusse un emendamento per proibire l’uso di tali tecnologie], scriveva:
 La corsa alle armi sta accelerando come conseguenza della classificazione. La segretezza: in primo luogo il modo per assicurarsi un crudele controllo sulle persone…il modo per ridurre la loro creatività e ridurli a dei biorobots…

E quella guerra psicotronica sta già avvenendo senza dichiarazione di guerra, segretamente… Solo se il lavoro sul problema del controllo mentale non sarà piu’ coperto dalla cortina della segretezza, dalla straordinarietà, dalla misteriosità, solo se verrà portata avanti una ricerca scientifica complessa e aperta, con partecipazione internazionale, la guerra psicotronica, incluso l’uso di armi psicotroniche, potrà essere evitata

L’articolo “Informacni zbrane ohrozuji demokracii a lidstvo” è stato cancellato dal sito del quotidiano online ceco Britske Listy ( www.blisty.cz ). Facebook ha bloccato la condivisione dell’indirizzo web originale della versione inglese dello stesso articolo:Means of Information War Threaten Democracy and Mankind – I mezzi della guerra informativa minacciano la democrazia e l’umanità. Anche un articolo simile è stato cancellato dalla pagina web della rivista australiana “New Dawn”.
Non esistono legislazioni che puniscano l’uso di quelle tecnologie da parte dei governi. Solo in Russia ed in alcuni Stati USA ci sono leggi che puniscono la proprietà o il commercio di quelle tecnologie da parte di entità NON governative….
Per esempio nello stato del Michigan , la sentenza per questo tipo di crimine è uguale alla sentenza per la proprietà o il commercio di armi di distruzione di massa.

 Fonte:
Globalresearch di
Mojimir Babacek:
http://www.globalresearch.ca/author/mojmir-babacek
Link originale : Psychotronic and Electromagnetic Weapons: Remote Control of the Human Nervous System
Traduzione per The Living Spirits, di Cristina Bassi
per: http://www.dionidream.com/

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9 marzo 2014 7 09 /03 /marzo /2014 23:27

«C’è l’intento del Pentagono di colpire la Russia prima del collasso planetario del dollaro». In questa chiave Carlo Tia inquadra i drammatici sviluppi che oppongono Mosca e Washington in Ucraina. «Gli scambi tra la Cina e la Russia sono ormai in yuan, fra la Cina e l’Iran in oro», scrive Tia su “Megachip”. «La stessa Cina si sta liberando di circa 50 miliardi di dollari al mese

– trasformati in obbligazioni “ricomprate” forzosamente dal Belgio, non si sa esattamente da chi – per sostenere il dollaro (più esattamente, i petrodollari). Lo stesso George Soros sta pesantemente speculando al ribasso a Wall Street. Sono tutti segni di una prossima depressione mondiale, da cui forse gli Stati Uniti potrebbero uscire solo con una prolungata guerra in Europa». A conferma del “pilotaggio” della crisi esplosa a Kiev, lo scoop del “Giornale”: in una telefonata alla “ambasciatrice” dell’Ue, Catherine Ashton, il ministro degli esteri dell’Estonia, Urmas Paet, dice che i cecchini che hanno sparato sulla folla di piazza Maidan non erano uomini di Yanukovich ma probabilmente «della coalizione appoggiata dall’Occidente».


Resta la domanda: perché gli europei non si sono resi conto della trappola mortale tesa a loro dagli Usa? E’ ormai chiaro, sostiene Tia, che secondo i Kiev, militanti colpiti da cecchinipiani dei registi delle Ong operanti in Ucraina (gente del calibro di George Soros e Zbigniew Brzezinski) è contemplata unaguerra civile fra i russofoni dell’est e gli ucraini dell’ovest. «Pochissimi mediaoccidentali – continua Tia – hanno trasmesso la registrazione trapelata del colloquio di Victoria Nuland, incaricata Usa della cura dei rapporti diplomatici con Europa ed Eurasia, con l’ambasciatore statunitense in Ucraina». La Nuland disponeva e comandava la composizione del nuovo governo di Kiev dopo aver cacciato Yanukovich, presidente pessimo ma regolarmente eletto. La “strategia della tensione” innescata a Kiev darebbe agli Usa e alla Nato «il pretesto di intervenire per “pacificare” l’Ucraina, stabilirsi minacciosamente nel Mar Nero e proiettarsi sempre di più nel Caucaso e verso il Mar Caspio, ricchissimo di risorse petrolifere e di gas».

Grazie alle nuove tecnologie di “fracking”, aggiunge Tia, la stessa Ucraina è diventata nel giro di pochi anni un campo d’interesse primario per esplorazioni e sfruttamento di nuove aree. Lo sviluppo di simili giacimenti (specie da parte di compagnie nordamericane) insidia direttamente la posizione dominante russa di Gazprom. Molto evidente anche la volontà di colpire la Cina, che in questa crisi è schierata con Putin: «I cinesi – rivela l’analista di Megachip – hanno di recente acquistato diritti di sfruttamento agricolo su circa 6 milioni di ettari di terre ucraine coltivabili. Cosa che ha fatto venire il sangue alla testa alla Monsanto e affini. Dico “aveva”, perché il governo fantoccio messo su dagli americani ha revocato subito i diritti concessi l’anno scorso ai cinesi». Per Carlo Tia, il rischio concreto è drammatico: «I meccanismi della guerra sono innescati. Se dovesse fare finoLa fregata Uss Taylor, entrata nel Mar Nero in fondo la sua corsa il gioco automatico delle alleanze, fra non molti giorni ci troveremo inguerra».

Nel piano bellico, secondo Tia, si collocano anche le dotazioni del Muos in Sicilia, l’installazione di scudi antimissile in Polonia, l’apertura di basi americane in Romania e Bulgaria, senza contare la Turchia, membro della Nato, che controlla gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Il governo di Ankara ha appena concesso a una grande nave da guerraUsa di entrare nel Mar Nero, in violazione della Convenzione di Montreaux, mentre ad Atene c’è una presenza navale ancora più pesante, la portaerei “George Bush”. Secondo la Russia, la convenzione che vieta l’ingresso nel Mar Nero di navi daguerra non appartenenti a paesi affacciati su quel mare, è già avvenuta in questi giorni con la comparsa della fregata statunitense “Taylor” e della “Mount Whitney”, nave-comando della Sesta Flotta».

Da questa crisi, è evidente, l’Europa ha tutto da perdere. Perché allora asseconda l’offensiva statunitense alla frontiera russa? «La Germania – scrive Tia – ha abboccato all’amo di una espansione verso un mercato ucraino di 46 milioni e mezzo di abitanti, previa distruzione del modello di economia sociale di mercato dell’Ucraina, e della sua industria, soprattutto all’est del Paese». E la Francia di François Hollande «è stata pesantemente minacciata a partire dal dossier iraniano nel corso del recente viaggio del presidente francese a Washington». Bocciata, di fatto, la missione a Teheran condotta da 140 grandi industriali francesi, «che avevano creduto al clima (fasullo) di buoni nuovi rapporti con l’Iran». Motivo: «Obama ha detto senza peli sulla lingua che tutte le relazioni della Francia (e dell’Europa) devono rispettare Abitanti della Crimea fraternizzano col contingente russonon solo le sanzioni che non sono ancora state tolte, ma anche quelle, soprattutto commerciali e finanziarie, che gli Usa dettano unilateralmente».

Un gioco pericoloso, che potrebbe chiamarsi Terza Guerra Mondiale, se gli Usafaranno precipitare la situazione con l’adesione dell’Ucraina all’Ue, spingendo i missili della Nato fino ai confini con la Russia. «La Cina, da parte sua, ben sapendo di essere il prossimo obiettivo, ha dichiarato di sostenere la Russia, ed è comunque sotto attacco, sia finanziariamente sia economicamente: il piano americano attuale consiste nel far deragliare l’economia cinese e poi destabilizzarla nelle regioni occidentali, che saranno, per la Cina, l’equivalente dell’Ucraina per la Russia». Di fatto, aggiunge Tia, il mondo si sta avviando ad una bipolarizzazione molto pericolosa: Cina e Russia da un lato, Stati Uniti eEuropa al suo guinzaglio dall’altro lato. «È questa una tappa del disegno di dominio planetario degli Usa: ricreare un clima di tensione continua, di fronte alla quale gli europei non potranno che compattarsi attorno allo Zio Sam, per non buttarsi nelle braccia dell’altro blocco».

Fonte: www.libreidee.org
Tratto da: www.informarexresistere.fr
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2 marzo 2014 7 02 /03 /marzo /2014 22:13

Un commando di soldati russi ha assaltato un reparto della marina militare a Sebastopoli: prigioniero un ufficiale. Kiev chiama i riservisti, il premie: “Mosca ci ha dichiarato guerra”
Crolla definitivamente la situazione in Ucraina. Kiev ha deciso di richiamare i riservisti per essere pronta a un eventuale attacco russo. Attacco che, effettivamente, non ha tardato ad arrivare.


L’esercito di Mosca ha infatti iniziato l’assalto di un reparto della Marina militare ucraina a Sebastopoli. A renderlo noto è un deputato del partito Udar, Dmitri Bolotserkovets, citato dall’agenzia Unian e dal quotidiano Ukrainskaia Pravda, secondo cui un ufficiale ucraino inviato per trattare è stato fatto prigioniero. In un locale sarebbe scoppiato un incendio. I militari ucraini hanno bloccato un mezzo blindato russo e si preparano alla difesa, mentre lungo il perimetro della caserma sono disposti uomini armati di mitra. I soldati russi in Crimea. Secondo il governo di Kiev, sono già 15 mila e muovono sul territorio senza resistenze. Prendendo il controllo dei luoghi strategici. E sequestrando le armi, come accaduto in una base radar e in un'accademia della Marina militare ucraina.

I russi hanno esortato il personale delle due strutture a schierarsi con quelli che hanno definito i "legittimi" leader della penisola. Dalla base radar di Sudak sono stati portati via fucili, pistole e munizioni, caricati su un'auto. Armi sono state prelevate anche dalla struttura per l'addestramento della Marina a Sebastopoli, la città sul Mar Nero che ospita una base della Flotta russa. Nella notte sono atterrati altri sette aerei militari russi per il trasporto delle truppe e 11 elicotteri.
Ucraina, 15mila soldati russi in Crimea. Kiev: "Sull'orlo del disastro". Merkel a Putin: "Hai violato trattati internazionali"
Situazione tesa anche nella capitale russa dove ci sono stati alcuni fermi durante una manifestazione contro l’intervento militare in Ucraina. La polizia ha cominciato a portar via gli attivisti, almeno sette, mentre protestavano davanti al ministero della difesa, presidiato da un massiccio schieramento di forze dell’ordine.

Commento:

Gli europei potranno ora ringraziare le autorità di Bruxelles per la loro “lungimiranza” nel sobillare i gruppi nazionalisti ucraini e nel provocare la Russia di Putin alle porte dei suoi confini in una regione che ha sempre avuto un delicato equilibrio. Rotto il “vaso di Pandora” usciranno adesso tutti i demoni che si credevano sepolti fra i quali quello della guerra in Europa.

Si spera che almeno saranno cacciati a calci nel sedere come meritano personaggi irresponsabili ed incompetenti come la Caterine Ashton, responsabile agli esteri della UE (nella foto sotto) che si era recata sulla piazza Maidan di Kiev per incitare i dimostranti in nome dell’ “Europa che ce lo chiede”.
La Russia "ci ha dichiarato guerra, siamo sull'orlo del disastro", lo ha detto il premier ucraino Arseni Iatseniuk, che ha ribadito: la Russia "non aveva, non ha e non avrà giustificazioni per l'aggressione armata nel territorio ucraino o nel territorio della Repubblica autonoma di Crimea, che fa e farà parte del Paese".


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