Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
28 giugno 2014 6 28 /06 /giugno /2014 22:14

  Gli USA dicono basta alle bottiglie di plastica 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prima di iniziare a parlare dell'argomento, vogliamo chiarire che una delle principali minacce per l'acqua in bottiglia di plastica è la contaminazione da bisfenolo A.

Il bisfenolo A, solitamente abbreviato in BPA, è un composto organico con due gruppi fenolo. È noto anche come 2,2-bis (4-idrossifenil) propano. È un mattone fondamentale nella sintesi di plastiche e additivi plastici. La sua produzione annua di 2–3 milioni di tonnellate ne fa uno dei monomeri principali nella produzione del policarbonato. Sospettato di essere dannoso per l'uomo sin dagli anni trenta, i dubbi sull'uso del BPA hanno avuto risalto sui media nel 2008, quando molti governi hanno effettuato studi sulla sua sicurezza e alcuni venditori hanno tolto dal mercato i prodotti che ne contenevano. In particolare il BPA sembra essere imputato in numerose malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, e nel calo di fertilità nell'uomo adulto. Il bisfenolo A è usato principalmente per la produzione di plastiche ed i suoi derivati sono in commercio da più di 50 anni.

È utilizzato nella sintesi del poliestere, dei polisulfonati, dei chetoni polieteri, come antiossidanti in alcuni plastificanti e come inibitore della polimerizzazione del PVC. È un monomero chiave nella produzione delle resine epossidiche e nelle più comuni forme di policarbonato. Il policarbonato, che è pressoché infrangibile, è usato per un gran numero di prodotti per bambini, bottiglie, attrezzature sportive, dispositivi medici ed odontoiatrici, lenti per gli occhiali, supporti ottici, elettrodomestici, caschi di protezione, otturazioni dentarie ed ovunque siano necessarie caratteristiche di durezza e resistenza. Le resine epossidiche che contengono bisfenolo A sono, invece, utilizzate come rivestimento interno nella maggior parte delle lattine per alimenti e bevande. Il bisfenolo A è anche un precursore per ritardanti di fiamma, il tetrabromobisfenolo A, ed era anche usato come fungicida Anticrittogamico. Il bisfenolo A altera l'attività dell'apparato endocrino, attivando i recettori degli ormoni e può quindi avere effetti negativi sulla salute se il dosaggio è elevato. Studi sperimentali hanno dimostrato che il bisfenolo A mima l’azione degli estrogeni, essenziali nello sviluppo cerebrale, a tal punto che anche dosi minime di questa sostanza possono inibire del tutto l’azione degli estrogeni sulla crescita neuronale.

Si stima che 0,23 parti per trilione di bisfenolo A possano avere effetti inibitori sullo sviluppo neuronale nei feti a pochi minuti di distanza dall’assunzione. Si tende a pensare che le plastiche siano composti stabili, mentre il legame chimico tra le molecole di bisfenolo A è altamente instabile, e quindi c’è un elevato rischio che la sostanza si diffonda nell’acqua, nelle bevande o nel cibo che sono a contatto con le materie plastiche nelle quali è contenuta. Il bisfenolo A è stato inoltre correlato allo sviluppo di numerose altre patologie a carico degli apparati riproduttori, della prostata e della mammella. Comunque in seguito all’esposizione al BPA il corpo umano metabolizza ed elimina questa sostanza rapidamente. Il bisfenolo A ha anche effetti nocivi sul cuore: il meccanismo alla base di tale effetto nocivo è stato studiato usando tecniche di imaging cellulare. Il BPA stimola la concentrazione degli estrogeni e rapidamente modifica il controllo delle concentrazioni di calcio libero dentro le cellule del cuore, ma solo nelle cellule del cuore femminili. Esso provoca un aumento del rilascio di calcio dal reticolo sarcoplasmatico (la parte del muscolo cardiaco che immagazzina e rilascia gli ioni di calcio) rilascio che è la causa delle aritmie. Esse possono avere altre conseguenze dannose, in particolare un attacco di cuore.

Gli studi condotti mostrano una chiara evidenza di effetti endocrini e consentono di definire una dose massima tollerabile giornaliera (TDI) di 0,05 mg/kg p.c.; per contro la valutazione della possibile esposizione umana attraverso i materiali a contatto con gli alimenti esclude un rischio significativo di eccedere la TDI.

Lo U.S. National Institute of Environmental Health Sciences ha prodotto nell'aprile 2008 una bozza di valutazione del rischio per la salute umana conseguente all'esposizione complessiva attraverso gli alimenti, i prodotti di consumo e l'ambiente di vita. Il documento ha comparato gli effetti del BPA negli studi sperimentali, e le relative relazioni dose-risposta, con le informazioni disponibili sui livelli di esposizione umana, compresi gli studi - tuttora limitati - di epidemiologia e monitoraggio biologico. Le conclusioni escludono qualunque rischio -agli attuali livelli di esposizione- per la salute riproduttiva dell'adulto o per l'esito della gravidanza. Tuttavia, permangono alcune preoccupazione per il rischio di effetti a lungo termine sullo sviluppo endocrino, neurocomportamentale e riproduttivo in seguito ad esposizione in utero e/o durante l'infanzia.

Le prime evidenze dell'interazione ormonale del BPA vengono dagli esperimenti condotti sui ratti effettuati negli anni trenta, ma dobbiamo aspettare il 1997 per avere prove sugli effetti avversi delle esposizioni a bassi dosaggi su animali da laboratorio. Da allora, le interazioni con il sistema endocrino sono state indagate, e più di 100 studi sono stati pubblicati sull'argomento. Nel 2008[9] alcuni studi hanno dimostrato la sua tossicità, gli effetti cancerogeni e gli effetti neurotossici, tanto da essere eliminato da molti prodotti, soprattutto quelli per i bambini, come biberon e giocattoli. Studi recenti lo hanno correlato ad un maggior rischio di obesità dando impulso per l'attività degli adipociti. Hanno confermato che esposizioni prolungate durante l'adolescenza possono favorire lo sviluppo di tumori. Nonostante le evidenze scientifiche, gli enti come lo U.S. Environmental Protection Agency, e lo International Agency for Research on Cancer americano non hanno ancora classificato il bisfenolo A come possibile cancerogeno per l'uomo. La produzione mondiale di bisfenolo A nel 2003 "era stimata in più di 2 milioni di tonnellate". Negli USA è prodotta da Bayer MaterialScience, Dow Chemical Company, SABIC Innovative Plastics (già GE Plastics), Hexion Specialty Chemicals, e Sunoco Chemicals. Nel 2004 queste compagnie producevano da sole già più di 1 milione di tonnellate l'anno, contro le 7260 tonnellate del 1991. Nel 2003 il consumo annuo negli USA era di 856000 tonnellate, il 72% delle quali per la produzione di policarbonato ed il 21% per la produzione di resine epossidiche.

Com'è possibile che una sostanza nociva per il sistema ormonale umano ed altamente cancerogena non sia ancora stata riconosciuta tale dalle maggiori agenzie internazionali a tutela della salute umana? Perché i ministeri della salute dei vari stati mondiali non hanno messo fuori legge tutti i contenitori di plastica per alimenti?
Forse perché le aziende petrolchimiche pagano la propaganda dei vari partiti?

Da altri blog:

Anses, l'Agenzia nazionale di sicurezza sanitaria e alimentare francese ha presentato nelle sedi dell’Unione Europea, martedì 9 aprile 2013, uno studio allarmante sul bisfenolo A, sostanza in grado di interferire sul sistema ormonale umano presente in un gran numero di oggetti di uso comune quali le bottiglie di plastica Pet. Nonostante una serie di controlli rigorosi garantisca la potabilità della stragrande maggioranza dell’acqua che scorre nelle tubature urbane, oggi i cittadini europei acquistano più acqua in bottiglia che mai.

 
Tuttavia, quest’ultima è sottoposta a norme e controlli molto meno rigidi e non c’è alcuna prova che sia più salutare. Alcune acque minerali naturali in bottiglia, ad esempio, contengono sali minerali in quantità superiori ai livelli raccomandati per determinati gruppi di persone, come neonati e bambini piccoli. Per non parlare, poi, dei possibili rischi posti dalle sostanze chimiche utilizzate nella creazione delle bottiglie di plastica Pet. Lo studio di Anses ha posto attenzione particolare alla presenza allarmante di bisfenolo A, sostanza in grado di interferire sul sistema ormonale umano presente in un gran numero di oggetti di uso comune quali appunto le bottiglie di plastica. L'esposizione a tale sostanza agisce principalmente sui feti che svilupperebbero un rischio di cancro elevato e sulle donne con conseguenze sull'apparato riproduttivo. L’acqua in bottiglia ha inoltre un considerevole impatto ambientale. Infatti, per realizzare e smaltire gli imballaggi, per l’80% composti da contenitori non riutilizzabili servono grandi quantità di risorse ed energia. Le bottiglie di plastica che non arrivano agli impianti di riciclaggio, inoltre, diventano rifiuti che non si degraderanno per generazioni e generazioni. Insomma consumando acqua in bottiglia si va incontro a una forte produzione di rifiuti. Le bottiglie Pet sono, sì, riciclabili ma anche altamente inquinanti nei processi di produzione e di smaltimento. Ancora una volta, il peggior nemico dell’ambiente è la disinformazione pubblica. Questa tendenza può essere cambiata mediante massicce campagne informative avviate non solo dagli enti di competenza quali ASL ma anche da ogni singolo cittadino mediante il dialogo e il confronto.
 
 

Da Ecoblog:

 
Dopo che gli scienziati hanno dimostrato le connessioni tra sostanze chimiche e obesità oggi è reso noto che bere liquidi che sono stati a contatto con contenitori di plastica, quali bottiglie e biberon aumenta il rischio di infarto e malattie cardiovascolari nonché del diabete. Alla sconcertante scoperta è giunto un gruppo di scienziati della Exeter University, che ha pubblicato il risultato del loro studio sul JAMA (Journal of American Medical Association) dove sulla base di test condotti su animali è stato dimostrato che il Bisfenolo A, la sostanza incriminata di causare i disordini metabolici, è un disturbatore endocrino che va a mimare l’estrogeno. Gli scienziati, hanno rilevato che esseri umani adulti con i livelli più alti di Bisfenolo A nel sangue, hanno sviluppato alcune delle malattie descritte, anche se è specificato nello studio che si dovranno intensificare le pressioni sugli organismi di regolamentazione con l’obiettivo l’uso di questa sostanza chimica. I risultati, infatti sono da oggi al vaglio degli esperti della Food and Drug Administration, che valuterà quali azioni, nel caso, debbano essere intraprese. Le analisi sono state condotte dal National Health and Nutrition Examination Survey tra il 2003 e 2004 che ha controllato 1455 adulti tra i 18 e i 74 anni e le cui concentrazioni di Bifenolo A sono state misurate nei campioni d’urina. Secondo gli scienziati è stato dimostrato che il Bisfenolo A è responsabile per le malattie nelle concentrazioni più alte ma se poi vi sia ancora qualche altro fattore ad incidere sulla gravità questo non è stato ancora dimostrato e hanno ribadito che occorrono più studi in questo senso. Iain Lang, epidemologo del gruppo Exeter ha detto che lo studio non offre una buona ragione per smettere di acquistare cibo in scatola o bottiglie di plastica, che di solito non sono etichettati come contenenti bisfenolo A. E infatti Lang ha dichiarato:
 
'Come scienziato, vorrei dire che questo è solo uno studio e non cambio il mio comportamento su questa base. Piuttosto sono le abitudini malsane, come mangiare cibi sbagliati, fumare, bere e mancanza di esercizio fisico le principali cause di malattie al cuore.'
 
Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
25 giugno 2014 3 25 /06 /giugno /2014 21:10

(Foto Xinhua)

E’ immorale utilizzare i social network durante il mese sacro di Ramadan? La questione in questi giorni è più che mai di attualità. Sono sempre più numerosi, infatti, i fedeli musulmani in cui si sta facendo largo la convinzione che ‘digiunare’ anche da Facebook e Twitter, oltre che da cibo e bevande, aiuti a concentrarsi sui precetti religiosi imposti durante il mese sacro e a viverlo con maggiore spiritualità.

Il mese di Ramadan, il nono mese del calendario islamico nel quale i musulmani digiunano dall’alba al tramonto, prenderà il via il prossimo fine settimana, probabilmente il 29 giugno. E’ il versetto 183 della seconda Sura del Corano che prescrive il digiuno per i fedeli in questo periodo. “Credenti, vi è stato prescritto il digiuno come è stato prescritto a coloro che sono venuti prima di voi e può essere che siate timorati per giorni contati (quelli del Ramadan, ndr)”, si legge nel testo sacro, che ricorda anche come sia possibile rimandare le giornate del digiuno per coloro che siano malati o in viaggio.

Per la sharia il digiuno di Ramadan è un atto basilare di culto, obbligatorio per tutti i musulmani tranne che per alcune categorie. Sono esenti dal digiuno i minorenni, gli anziani, i malati di mente, i malati cronici, i viaggiatori, le donne in stato di gravidanza o che allattano, le persone in età avanzata, nel caso che il digiuno possa comportare un rischio per loro. E’ proibito alle donne durante il periodo mestruale e in puerperio.

Sui social network il dibattito è aperto. Da un lato c’è chi li ritiene uno strumento utile per diffondere gli insegnamenti del Corano o chiedere spiegazioni su una questione religiosa, per altri invece è una pratica che danneggia il digiuno. Tra questi ultimi spicca l’opinione del presidente della Lega degli studiosi di sharia del Consiglio di cooperazione del Golfo, Ujayl al-Neshmi, secondo il quale chattare con persone dell’altro sesso su Twitter, Facebook e gli altri luoghi d’incontro virtuali durante il Ramadan “non porta a nulla di buono”. “Se questo scambio avviene poi tra maschi e femmine, allora è proprio vietato, poiché è una via verso l’immoralità”, spiega.

Anche se non esistono regole specifiche nell’Islam sull’utilizzo dei social network durante il Ramadan, molti musulmani scelgono di seguire “l’Itikaf (ritiro spirituale, ndr), rimanendo in moschea e astenendosi dal lavoro e dalle pratiche quotidiane”, sottolinea in un’intervista ad ‘al-Arabiya’ Abdul Ghani Hindi, professore di affari religiosi e sociali all’Universita’ Al-Azhar, al Cairo. “Astenersi dalle pratiche quotidiane puo’ anche riguardare l’uso dei social media”, aggiunge Hindi, secondo cui la discriminante dovrebbe riguardare il contenuto dei messaggi pubblicati e non tanto la frequenza di post e ‘cinguettii’. “Io userei i social network a mio beneficio, in qualunque modo ritenga opportuno, a condizione che non mi impediscano di adempiere i miei obblighi religiosi, come leggere il Corano ed eseguire la preghiera Tarawih (preghiera straordinaria, recitata dai musulmani da un’ora e mezzo dopo il tramonto a poco prima dell’alba, nel corso del mese di Ramadan, ndr)”, sottolinea Hindi.

Con l’inizio del digiuno del mese di Ramadan è meglio, inoltre, non fare il bagno al mare. La raccomandazione arriva dal ministero algerino degli Affari religiosi, e non per motivi di salute, bensì per “evitare che il mese sacro della conversione e del perdono si trasformi nel mese della disubbidienza” ai dettami morali dell’Islam. Ne parla il quotidiano algerino Echorouk, secondo il quale il dicastero ha chiesto a tutti gli imam delle moschee di dedicare il primo sermone del venerdì di Ramadan alla “sensibilizzazione” dei fedeli riguardo le regole da seguire durante questo mese, ad esempio evitare di commettere “azioni indecorose, come scoprire il corpo sulle spiagge, che renderebbero nullo il digiuno”.

Oltre al pericolo di cadere in tentazione, non è da meno il rischio che “l’acqua del mare penetri nel corpo attraverso il naso o le orecchie”, causando incidentalmente la rottura del digiuno, che prevede l’astensione totale da cibo e bevande dall’alba al tramonto. Inoltre, la prolungata esposizione ai raggi solari e l’aria salmastra che si respira in prossimità del mare aumentano il desiderio di bere, mettendo a rischio il rispetto del precetto. A chi accusa il ministero di voler rovinare le vacanze estive alle famiglie, il ministero risponde che “ogni fedele è responsabile dell’adempimento corretto di questo dovere religioso attraverso la propria coscienza”.

In Iran, invece, alle donne che durante il Ramadan si distingueranno per la “sobrietà” dell’abbigliamento sarà donata una rosa. E’ il ‘premio’ promesso dalla polizia religiosa iraniana che ha lanciato un’operazione per rafforzare i costumi islamici e spingere le donne a vestire in modo sobrio e morigerato durante il mese sacro. Le ‘squadre della modestia’, come sono state ribattezzate le pattuglie della polizia religiosa impegnate in questa ‘operazione moralità’, girano per le strade delle città e premiano con un fiore le donne vestite con un abito rispettosa della sharia. Ogni anno la polizia iraniana attua per il Ramadan un giro di vite contro l’abbigliamento all’occidentale, minacciando sanzioni per le donne che non rispettano le disposizioni, che riguardano in particolare l’utilizzo del velo. Le iraniane che indossano l’hijab in modo inappropriato rischiano da una multa al fermo per alcune ore nelle stazioni di polizia.

 

http://www.adnkronos.com/

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
23 giugno 2014 1 23 /06 /giugno /2014 21:38

Con il nuovo governo guidato dal PD del nuovo presidente Renzi, le novità arrivano e le batoste anche. Si aiuta a chi pagava un superbollo e non si aiuta a chi paga di meno avendo un' utilitaria per vivere. La riforma della Pubblica Amministrazione si porterà dietro un aumento delle tasse automobilistiche, come la bozza del ministro Marianna Madia sembra prevedere: oltre al rialzo del bollo auto fino al 12%, viene istituita anche una nuova Imposta Regionale sulle Immatricolazioni. Inoltre è già certa l'eliminazione del PRA e del Certificato di Proprietà. Inutile fare polemica, le tasse si pagano anche se i soldi mancano e l' aumento di 80 euro sulle buste paga degli italiani che guadagnano meno di 1500 euro, aiuterà a rimpolpare le casse dello stato.

Bollo auto, aumento 12%, abolito il superbollo

Bollo auto, aumento 12%, abolito il superbollo

Bollo auto, aumento 12%, abolito il superbollo

 

 

Aumento bollo auto e nuova Imposta Regionale sull'Immatricolazione

Il testo di legge sulla riforma della Pubblica Amministrazione che sta venendo curata dal ministro della Funzione Pubblica del governo Renzi, sig.ra Marianna Madia, prevede che venga creata la Iri, ovvero Imposta Regionale sull'Immatricolazione, stabilita nel suo ammontare di base con decreto ministeriale ma che le singole Regioni potranno aumentare fino al 30%. Il perchè è chiaro: sono state abolite le Province e con esse l'Imposta Provinciale di Trascrizione, dunque occorre un nuovo balzello...

Siccome però tale tassa verterà solo sugli acquisti di auto nuove, ecco che si annuncia un aumento del bollo auto in una misura compresa tra il 10% ed il 12%, sembra solo per l''anno 2015: tale aumento sarebbe sulla quota di rincaro che ogni Regione può deliberare ogni anno rispetto alle tariffe nazionali.

Se per risparmiare sulle spese della Pubblica Amministrazione grazie a prepensionamenti ed esuberi dei dipendenti pubblici vuol dire aumentare le tasse ai cittadini, forse c'è qualcosa che non va.

Però verrà cancellato il superbollo che si paga sulle vetture di grossa cilindrata, istituito nel 2011: chi ha un'utilitaria pagherà di più, chi una Porsche un po' meno.

Aboliti PRA e Certificato di Proprietà, arriva la Carta Unica del Veicolo

Il Pubblico Registro Automobilistico non verrà del tutto abolito, resterà in vita e sarà gestito dall'ACI, ma verrà svuotato delle sue funzioni e probabilmente verrà in seguito cancellato.

Nasce al suo posto l'Archivio Unico dei Veicoli, gestito dal Ministero delle Infrastrutture.

Il CdP, ovvero il Certificato di Proprietà, è quel documento che dimostra che l'auto è effettivamente del proprietario e senza di esso non è possibile venderla; ha un costo di 27 euro.

Ebbene, ancheil CdP è stato abolito ed al suo posto arriva la Carta Unica del Veicolo (e che vi credete, via un documento ne arriva un'altro...), gestita dal Ministero delle Infrastrutture e "nel quale sono annotati i dati relativi alla proprietà degli autoveicoli". Si prevede che possa in futuro incorporare la Carta di Circolazione.

Le tasse continuano a pesare sui cittadini, certamente pagando un bollo più caro, il divario tra chi ha soldi e chi non li ha, si farà sempre più evidente.

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
21 giugno 2014 6 21 /06 /giugno /2014 22:00

La novità nasce sempre per...far pagare meglio le tasse a noi italiani. Ottima idea, no? Il Modello 730 precompilato è una novità che verrà introdotta dal prossimo anno. Si tratta di uno di quei provvedimenti che il Governo Renzi ha voluto prendere in vista della semplificazione amministrativa. Si vuole istituire, infatti, un nuovo rapporto tra il Fisco e i cittadini, in modo tale che questi ultimi possano avere la possibilità di dedicarsi alla dichiarazione dei redditi, senza ricorrere necessariamente all’aiuto di esperti, di Caf e di commercialisti. Una sorta di “mini-rivoluzione”, che dovrebbe coinvolgere moltissimi italiani. Secondo il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, riguardera' la vita di 30 milioni di contribuenti. Dal prossimo anno la dichiarazione dei redditi sara' quindi precompilata: mentre ora cioe' il lavoratore dipendente, con il Cud consegnato dal datore di lavoro, presenta il modello 730 e lo compila (avvalendosi, se vuole, di assistenza fiscale tramite Caf o di un professionista), nel 2015 le cose cambieranno.

Tutto sta nel puntare su una macchina efficiente, basata sul lavoro dell’Agenzia delle Entrate, la quale dovrà tenere conto di una banca dati immensa, che contiene informazioni specifiche, costituendo un cassetto fiscale di ogni contribuente, in modo da indicare in via anticipata tutti gli elementi che riguardano la situazione patrimoniale e reddituale. A parte la dichiarazione precompilata, sono varie le novita' contenute nella bozza esaminata dal Cdm: salta ad esempio per le societa' l'obbligo di indicare nella dichiarazione dei redditi i crediti vantati nei confronti della Pubblica amministrazione. I rimborsi dei crediti d'imposta saranno effettuati "entro 60 giorni sulla base di apposita richiesta sottoscritta dal contribuente, ovvero entro 20 giorni dalla ricezione" della comunicazione all'ufficio competente.

Tramite la posta elettronica si riceverà un Modello 730 precompilato, che conterrà, oltre alle ultime dichiarazioni dei redditi presentate dal cittadino, anche i dati sul suo patrimonio immobiliare, che sono registrati al catasto. I dati che vengono indicati nello specifico saranno rappresentati dal reddito annuale da lavoro o da pensione, sul quale verranno applicate automaticamente le trattenute Irpef, dalle rendite catastali degli immobili che si possiedono e dalle detrazioni che spettano per i familiari a carico o per le ristrutturazioni edilizie. Al contribuente non resta che controllare la validità di tutti questi dati e confermarli o meno.

Tra l’altro se vuole usufruire di altre detrazioni, come, per esempio, quelle relative alle spese sanitarie sostenute, potrà recarsi presso un Caf, per presentare tutta la documentazione, come gli scontrini delle farmacie o le fatture di un medico specialista. Ma si pensa anche di innovare in questo senso, mettendo in contatto direttamente le farmacie con il sistema dell’Agenzia delle Entrate, in modo che le spese effettuate per acquistare i farmaci vengano comunicate senza intermediazioni all’Agenzia delle Entrate.

Il Modello 730 precompilato dal prossimo anno è destinato ai pensionati e ai lavoratori dipendenti, ma c’è già l’ipotesi che, nel giro di 4 o 5 anni, la dichiarazione dei redditi precompilata possa essere estesa pure ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti. L’obiettivo di certo è molto ambizioso, perché, contando soltanto i pensionati e i dipendenti, si dovranno predisporre 18 milioni di 730 precompilati. "E' una grande opera di semplificazione", ha detto Boschi in conferenza stampa al termine del Cdm, sul fisco lo Stato diventa "finalmente amico" dei cittadini. Ad oltre 30 milioni di italiani, ha continuato Boschi, dal 2015 verra' spedito a casa una dichiarazione dei redditi precompilta dallo Stato. Ci sara' la possibilita', ha aggiunto, di fare delle correzioni.
  Ma se la dichiarazione verra' considerata corretta "si potranno dormire sonni tranquilli: questa opera di semplificazione rendera' la vita piu' facile ai pensionati e ai lavoratori dipendenti".

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
15 giugno 2014 7 15 /06 /giugno /2014 22:20

Un nuovo sistema entrerà in vigore a partire dal 1 luglio 2014 per il pagamento del ticket sanitario, in tutte le regioni italiane.

In seguito all’approvazione della riforma in materia di certificazione dei redditi e di esenzioni a favore dellefamiglie rientranti nelle fasce più basse, entro e non oltre il30 giugno 2014 tutti gli interessati dovranno regolarizzare la propria posizione rispetto al sistema Tessera Sanitaria, qualora la categoria assegnata non corrisponda a quella effettiva e vi siano incongurenze da segnalare, pena l’assegnazione alla fascia più alta.

In precedenza, autorizzati ad assolvere a tali adempimenti burocratici erano anche i medicitenuti a prescrivere le ricette con apposita menzione dell’autocertificazione del paziente, mentre adesso il sistema si avvia verso una completa dematerializzazione.
Importante, nella prima fase di entrata in funzione della nuova disciplina, sarà l’opera di informazione che le Usl e le Asl delle varie regioni italiane alle prese con la modifica in questione dovranno garantire alla cittadinanza: gli stessi dirigenti sanitari locali hanno raccomandato agli interessati di rivolgersi ai numeri telefonici delle strutture territoriali per ottenere chiarimenti sulla inclusione o meno negli elenchi della TS, condizione fondamentale per l’esenzione o il pagamento ridotto dei ticket.

ticket

Nel caso in cui dall’anagrafe TS non compaiano gli estremi del soggetto richiedente, scatterà l’assegnazione allo scalino più alto con la conseguenza dell’obbligo di versare la cifra intera deiticket ad ogni esame o prestazione nell’anno in corso. Presso gli sportelli Cup delle Asl/Usl o tramite posta elettronica certificata e Fax dell’azienda sanitaria del territorio, a tal fine, sarà possibile provvedere all’autocertificazione del reddito per attestare, con un modulo ad hoc, il diritto all’esenzione totale o parziale.

(Agenzia delle Entrate, chiarimenti e info sul modello 730/2014) 

In precedenza, autorizzati ad assolvere a tali adempimenti burocratici erano anche i medicitenuti a prescrivere le ricette con apposita menzione dell’autocertificazione del paziente, mentre adesso il sistema si avvia verso una completa dematerializzazione.

Importante, nella prima fase di entrata in funzione della nuova disciplina, sarà l’opera di informazione che le Usl e le Asl delle varie regioni italiane alle prese con la modifica in questione dovranno garantire alla cittadinanza: gli stessi dirigenti sanitari locali hanno raccomandato agli interessati di rivolgersi ai numeri telefonici delle strutture territoriali per ottenere chiarimenti sulla inclusione o meno negli elenchi della TS, condizione fondamentale per l’esenzione o il pagamento ridotto dei ticket.

Di seguito vi proponiamo un altro articolo, che illustra anche le fasce di reddito; se non ritenete sufficientemente esaustive le spiegazioni fornite, fate una ricerca sui motori digitando “ticket esenzioni 1 luglio
Ticket, dal 1 luglio si cambia: ATTENZIONE: “Si paga di più se non si chiama”. Ecco come fare e le nuove normative per essere esenti

Dal 1 luglio non vale più l’autocertificazione sulla ricetta: la fascia sarà assegnata automaticamente. Importante verificare se si è registrati chiamando l’Usl di competenza
Cambiano le regole per il pagamento del ticket e le Usl o Asl  ( non in tutte le regioni c’è stato il cambio dell’acronimo) raccomandano a tutti i cittadini di telefonare per verificare e autocertificare la fascia di reddito negli elenchi della tessera sanitaria. Il nuovo sistema dematerializzato della sanità, che introduce anche la prescrizione farmaceutica digitale, infatti, comporta nuove procedure e le Usl  spiegano tutto quello che devono sapere e fare i cittadini entro e non oltre il 30 giugno per non avere problemi legati a pagamento di ticket in base alla fascia di reddito.
COSA CAMBIA:  Attualmente il pagamento del ticket (di compartecipazione alla spesa dei farmaci e delle visite) può avvenire sia tramite attestazione della fascia di reddito da parte del medico prescrittore (che la rileva dal Sistema TS – Tessera Sanitaria), sia con autocertificazione dell’assistito al momento della prenotazione, ma dal primo luglio le cose cambieranno e la fascia di reddito di appartenenza (attribuita dal Ministero delle Finanze sulla base della dichiarazione dei redditi) comparirà in automatico sulla ricetta senza possibilità di modifica o inserimento ex-novo da parte del medico prescrittore o del farmacista.
I RISCHI: E’ importante sapere che per varie motivazioni di ordine sia fiscale che informatico, alcuni assistiti potrebbero non risultare presenti nel Sistema TS (per esempio potrebbero non essere presenti i lavoratori dipendenti che hanno solo il Cud e non hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi), oppure potrebbero essere presenti con una fascia di reddito non corrispondente a quella dichiarata. Ma l’assenza dal Sistema TS dopo il 1° luglio comporterà una attribuzione automatica alla fascia più alta (con pagamento intero del ticket) e inoltre, sempre dopo il 1° luglio, l’autocertificazione della fascia di reddito da parte dell’assistito non potrà più essere fatta al medico stesso contemporaneamente alla prescrizione/ricettazione, ma potrà avvenire solo presso gli sportelli Cup, oppure on line (Pec, e-mail) o fax della azienda Usl di appartenenza, mediante la compilazione e invio di un apposito modulo regionale.
CHIAMARE SUBITO: E’ quindi importante – comunica la Usl  al quotidiano Umbria24– che i cittadini si informino subito, e comunque entro e non oltre il 30 giugno, della propria presenza nell’anagrafe del Sistema TS e nel caso di assenza o di errata attribuzione della fascia di reddito è importante autocertificarsi tempestivamente. Si possono ottenere informazioni sulla presenza o meno nel sistema TS ed eventuale supporto per l’autocertificazione chiamando l’Usl di competenza, preferibilmente nelle ore pomeridiane per abbreviare l’attesa. Informazioni dettagliate e moduli sul sito. Una volta inviata l’autocertificazione, l’Azienda Usl di appartenenza iscriverà il cittadino nel Sistema TS o ne correggerà la posizione e rilascerà il certificato relativo alla fascia di reddito dichiarata.
INFO:  Il calcolo per stabilire la fascia di reddito deve essere fatto sulla base delle informazioni che si trovano in calce al modello di autocertificazione o di autocertificazione per variazione di fascia (modello 4 e modello 5). Le informazioni nel Sistema TS relative alla fascia di reddito e all’eventuale diritto all’esenzione vengono aggiornate al 31 marzo di ogni anno, il certificato rilasciato dalle Aziende USL ai cittadini aventi diritto avrà validità dal momento del rilascio fino al 31 marzo dell’anno successivo. Non dovranno presentare l’autocertificazione gli esenti totali per reddito, né chi fa parte di un nucleo familiare con reddito complessivo superiore a 100mila euro in quanto tenuto al pagamento del ticket nella quota massima.
A CHI SI RIVOLGE A tutti gli assistiti, eccetto gli esenti per reddito*  (che hanno già fatto l’autocertificazione) e i cittadini in fascia di reddito superiore a 100mila euro.
SONO ESENTI PER REDDITO I SEGUENTI SOGGETTI:
* E01 Soggetti con meno di 6 anni o più di 65 anni con reddito familiare inferiore a euro 36.151,98.
* E02 Disoccupati – e loro familiari a carico – con reddito familiare inferiore a euro 8.263,31, incrementato a euro 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico.
* E03 Titolari di assegno (ex pensione) sociale e loro familiari a carico.
* E04 Titolari di pensione al minimo, con più di 60 anni – e loro familiari a carico – con reddito familiare inferiore a euro 8.263,31, incrementato a euro 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516 euro per ogni figlio a carico.
Si riepilogano di seguito le fasce di reddito e le relative codifiche che devono comparire sulla ricetta per l’applicazione delle quote di compartecipazione:
Fasce di reddito Codice per reddito familiare fiscale
€ 0 – 36.151,96 R1
€ 36.151,99 – 70.000,00 R2
€ 70.001,00 – 100.000,00 R3
> € 100.000,00 Non previsto **

**Si ricorda che non è prevista l’apposizione di codice nel caso di fascia di reddito fiscale superiore a
€100.000,00 poiché l’utente, in automatico dovrà pagare la quota massima

Fonte: retenews24.it

 

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
11 giugno 2014 3 11 /06 /giugno /2014 21:43

 

 

 

 

Sembra una battuta e non fa ridere: come non fa ridere sapere che oltre 170mila persone sono state malmenate e scacciate da casa propria per permettere, secondo i dirigenti dell' ordine, una armoniosa e gloriosa manifestazione sportiva come lo  sono i mondiali di calcio che si terranno proprio in Brasile. Non ho avuto conferme su persone uccise per repressione, ma di persone sfollate malamente si.

La notizia che sta girando su facebook: “bambini ammazzati dalla polizia per pulire le strade in vista dei Mondiali” è una bufala, suffragata da una foto che ritrae alcuni cadaveri insanguinati di ragazzini con attorno operatori delle forze dell’ordine in tenuta anti-sommossa. Ed è un’immagine che si riferisce ad un preciso fatto di cronaca, risalente allo scorso febbraio: un’operazione di polizia, scattata in una favelas nel mezzo di una guerra tra bande di trafficanti di droga, durante la quale sono rimasti feriti pure alcuni agenti.
odr20140204028_1

Le forze dell’ordine protette da caschi e giubbotti antiproiettile che sparano lacrimogeni ad altezza uomo, gli indios a torso nudo e con copricapi di piume che rispondono scagliando frecce dai loro archi. In queste immagini, immortalate nelle strade della capitale brasiliana Brasilia, nei pressi dell’Estadio Nacional Mané Garrincha, tutte le contraddizioni sociali e politiche che accompagnano i Mondiali di Brasile 2014. Le proteste, organizzate dai movimenti Nao Vai Ter Copa, volevano impedire l’esposizione al pubblico del trofeo mondiale, e sono riuscite. Alle migliaia di persone scese nelle strade, si sono uniti circa cinquecento indios della foresta amazzonica vestiti coi costumi tradizionali, alcuni a piedi altri a cavallo. Quando la situazione è degenerata, ai lacrimogeni e ai manganelli della polizia hanno risposto con le loro armi: l’arco e le frecce. Un poliziotto, colpito alla gamba, è stato ricoverato. Alla fine il trofeo non è stato esposto in pubblico, davanti allo stadio, come previsto.

Fra gli «sfollati del mondiale» il caso più drammatico è quello della piccola favela di Metro Mangueira, che sorge subito sotto la più conosciuta Mangueira (una delle scuole di samba più famose di Rio), a fianco della strada che dovrà portare ai parcheggi coperti del nuovo stadio.

Un migliaio di famiglie che vivono lì da tempo e che adesso se ne stanno andando, alla spicciolata, in nuovi appartamenti di edilizia popolare messi a disposizione dal comune di Rio. Case sulla carta migliori, ma che si trovano spesso a due ore di treno di distanza da lì e in cui spesso non entrano tutti. Franciledy Ramos, leader del quartiere, mostra i numeri scritti con vernice nera su ogni porta, un codice cifrato.

PCC BRASILE 

«In teoria - spiega - noi saremmo anche d'accordo con la ricollocazione, ma non nella maniera in cui la stanno facendo. Buttano giù una casa sì e due no, lasciano le macerie e qui di notte si riempie di topi e cani randagi, per non parlare del via vai di ladri, drogati e prostitute».

Il ministro dello Sport Aldo Rebelo minimizza queste cifre e l'impatto sociale della competizione. «Non bisogna dimenticare che molte di queste persone vivono in case senza un titolo di proprietà, nella più completa illegalità. Il governo sta agendo nel quadro della legge. Le famiglie lasciano le loro abitazioni precarie e ricevono una casa nuova o un risarcimento adeguato».

FAVELAS DI RIO DE JANEIROFAVELAS DI RIO DE JANEIRO

Le ruspe, però, non colpiscono solo favelas e baraccopoli. Il caso del Maracanà è emblematico. Nel progetto generale sono comprese anche le strutture contigue allo stadio che sono cresciute assieme a esso. Il centro sportivo Julio Delamare, la principale struttura sportiva per gli atleti delle discipline acquatiche in Brasile, dovrebbe essere abbattuto per far spazio alla principale rampa d'accesso allo stadio e all'area d'accoglienza vip, con negozi, centri d riunione e per eventi.

 

E dall’Amazzonia giungono altre notizie disastrose. Il governatore della regione ha dichiarato lo stato di emergenza a Manaus, città al limitare della foresta che il 14 giugno ospiterà la prima gara mondiale di Italia e Inghilterra nell’inutile e faraonico stadio Arena da Amazonia, un impianto costato circa 250 milioni di euro e che a fine mondiale rimarrà una immensa cattedrale nel deserto: nella zona giocano solo minuscoli club di seconda serie che in questi mesi hanno portato nemmeno mille spettatori in un impianto che ne contiene quarantamila.

Lo stato d’emergenza è dovuto alla parziale esondazione del Rio Negro, uno dei due fiumi che attraversano la città, dove l’acqua ha superato il livello dei 30 metri. Il sindaco Artur Neto ha detto che non si aspettano un vero e proprio allagamento della città, e che la misura è preventiva, ma alcuni quartieri già sono stati sfollati. Le previsioni dicono che il livello del fiume continuerà a salire, e tra quindici giorni si giocherà una partita come Italia-Inghilterra, a rischio anche per l’ordine pubblico.

E proprio le due squadre, che comunque si trasferiranno a Manaus solo pochi giorni prima della partita dai loro rispettivi ritiri, hanno ricevuto ulteriori brutte notizie. Nell’albergo degli inglesi, il cinque stelle Tulip Hotel di Rio di Janeiro, sono state infatti confiscate derrate alimentari scadute: burro, prosciutto di Parma e salmone affumicato avevano già superato la data di scadenza al momento dell’ispezione. Inoltre l’albergo è accusato di aver infranto la legge perché non ci sono le apposite macchinette per la distribuzione dei profilattici, come deve essere in tutta la regione. Mentre al Portobello Hotel di Mangaritiba, sede del ritiro azzurro, sono stati sequestrati un’altra cinquantina di chili di prodotti avariati. Qui pare non mancassero i profilattici, ma gli opuscoli contro lo sfruttamento della prostituzione. Bazzecole, che strapperebbero un sorriso, se non fosse che in tutto il Brasile la tensione è oramai altissima, e non certo per la trepidante attesa dell’evento ma per le proteste che lo attraversano.

Se dopo i violentissimi scontri a Belo Horizonte, Manaus, Porto Alegre, Rio de Janeiro e San Paolo, a Brasilia si sono scomodati gli indios, capaci di arrivare in città con archi e frecce, e di usarli, significa che questo Mondiale invece di narcotizzare le contraddizione sociali del paese, le sta veramente esacerbando. Come se il calcio avesse smesso tutto d’un tratto di essere l’oppio dei popoli, e fosse invece diventato un mezzo per accrescerne la coscienza.

 

 

 

 

 

Ci saranno problemi e disordini quindi per questi mondiali? Potremo essere sempre dalla parte che comunque, se la questione a noi non ci tocca e quindi, potremo divertirci ugualmente?

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
26 maggio 2014 1 26 /05 /maggio /2014 21:36

 

 

Che centra con il mio blog Beppe Grillo? Nulla. Le elezione svoltasi in questi giorni hanno dato ampio margine al Partito Democratico e briciole ai partiti che hanno seguito, di cui il Movimento 5stelle guidato da questo individuo. La gente a quanto pare regala la fiducia a Matteo Renzi, cambiando il mestolo per girare la stessa minestra. Mi stupisce come il video girato da Beppe Grillo, stavolta sia stato mostrato al pubblico in versione integrale ed abbiano dato un gran peso alle parole di disfatta per il suo operato finora. Finora le sue sgolate in piazze di ogni genere erano state messe nell' angolo, per la paura di ottenere consensi da altre persone, per il suo partito.


Con soli 80 euro( aumento in busta paga a chi guadagna lavorando, meno di 1500 euro al mese), Matteo Renzi è riuscito a convincere molte persone a unirsi al suo voto, sbeffeggiando partiti che finora erano forse scherzosamente...molto più votati, secondo dei sondaggi on-line.

Ho avuto modo di chiedere a molte persone cosa avrebbero votato e nella maggior parte dei casi...su almeno 20 persone erano 15 a rispondere 5stelle, ho iniziato a credere che la vicinanza per la vittoria al termine di voti...era simile. Invece...oltre il 40% delle persone ha votato il PD.

Nonostante le piazze ove Grillo fumeggiava al cambiamento, con migliaia di persone che lo seguivano e ascoltavano...ben poche persone andavano alle manifestazioni del PD.


Certo che i dubbi non mancano: rivedremo dunque le solite manovre, per salvare l' Italia e un popolo che orami si ritrova sfinito e svilito. O forse no?...

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
25 maggio 2014 7 25 /05 /maggio /2014 21:36

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mentre il presidente russo e quello cinese erano riuniti a bordo di una nave da guerra per dare l’ordine dell’inizio delle terze manovre marittime congiunte, i rappresentanti di entrambi i paesi nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, utilizzavano per la quarta volta il veto con la finalità di difendere la Repubblica araba di Siria, al cospetto di una nuova aggressione atlantista. Quello che si stava tramando era un piano, capeggiato dalla Francia ed assecondato dai vari lacchè arabi dell’Occidente, mediante il quale rimettere al Tribunale Penale Internazionale il “contenzioso” della Siria (benchè non si sappia bene chi è il lacchè e per conto di chi: la borghesia monopolista francese che ruota intorno alle direttive saudite per i suoi piani di esportazione di capitali, soprattutto in versione di infrastrutture viarie). L’opposizione a tale scoperto tentativo atlantista ha già messo ad ondeggiare al vento assieme le bandiere russa e cinese. Questo è un fatto cruciale intanto perchè rappresenta un salto qualitativo nella deriva di polarizzazione mondiale. La dialettica obiettiva degli antagonismi non lascia traccia di una tendenza ovvia e scontata, quasi naturale (“il grande Nemico del mio principale Nemico è mio Amico”, “conoscendo i miei nemici, distinguo gli amici”). Tuttavia quello da recensire è questa soggettivazione del movimento oggettivo, materializzata sullo stesso piano simbolico. Hegel diceva che,” nel cammino della storia, lo spirito, come oggettivazione periodica e provvisoria della idea, se pensa a se stesso ,ottiene il concetto, rimanendo quasi predisposto per un suo auto superamento razionale (Aufheben)”. Bene: lo sventolare di queste bandiere sta comunicando al mondo che l’Idea si è trasformata di fatto in concetto. E’ iniziata una dialettica cosciente tra entrambe le potenze per aiutarsi reciprocamente e per creare le sinergie in riferimento al Nemico Principale.

La crisi ucraina è sfociata in una svolta imprevista. Se, da una parte, l'Europa ha scelto la linea di condotta americana, appoggiando senza se e senza ma il nuovo governo di Kiev e punendo la Russia per il suo interventismo attraverso sanzioni anti-Putin (seppur di poco conto), dall'altra parte la Cina ha tenuto un comportamento più cauto, e ha preferito stare alle spalle di Mosca offrendole un appoggio silenzioso.

Offesa e non compresa dall'amica Europa, la Russia ha guardato verso Oriente, ha fatto i bagagli con i suoi asset più vendibili (le risorse naturali) e ha preso il treno in direzione dell'Impero Celeste. Solo pochi giorni fa i maggiori esperti mondiali scommettevano sul fatto che Vladimir Putin non sarebbe riuscito a perforare l'indistruttibile muraglia cinese, scavando una breccia nella difesa di Pechino, arroccata su un prezzo molto basso per le forniture di gas.

Russia-Cina, prepariamoci a un nuovo ordine mondiale
Autosuperandosi di per se stessi i principali poli asiatici, il nuovo attore risultante dall’alleanza è già destinato a cambiare i destini del mondo. Nell’immediato e sul piano visibile (fenomenico) , il veto congiunto russo -cinese respinge i piani imperialisti contro la Siria e, questa volta, gli obiettivi nemici sono tanto differenziati come specifico è il significato del veto. Tre sono gli obiettivi degli atlantisti: 1° contestare la traiettoria vittoriosa e decisiva contro il terrorismo mercenario, creando un ambiente di confusione contro lo Stato della Siria e riaffermando il programma di distruzione del sistema politico dello Stato siriano. 2° Mettere in difficoltà la Russia, sul piano morale e politico, per mezzo della elaborazione di un progetto di condanna per le supposte “due parti che si affrontano”, qualificando questi attori come “criminali di guerra”, e cercando di portarli al Tribunale domestico degli atlantisti (Tribunale penale dell’Haya), in nome di una “Giustizia Universale”. 3° Trasformare il Presidente Bashar al-Assad, candidato alle elezioni presidenziali siriane del prossimo 3 di Giugno, in un perseguitato dalla “Giustizia”. Nella notte della mistificazione, che prende forma di cinismo aperto nel periodo del declino anglo-sionista, tutti i gatti sono neri.
Tanto il Direttore politico della Difesa di un paese aggredito, come i suoi aggressori mercenari o ribelli, sarebbero tutti “criminali di guerra” agli occhi di questi teorici contemporanei, perchè tutti hanno avrebbero fatto scorrere sangue. E’ opportuno ricordare la parabola del filosofo classico greco, lanciata contro il nominalismo alle abitudini nel suo ambiente ateniese: “la spada, osservata separatamente e nella sua composizione fisica, presenta caratteristiche identiche ma la spada dell’eroe non è la stessa del villano. E’ questa in cambio la sua unica possibile antagonista” Possiamo aggiungere che, nell’alba e nel crepuscolo, vediamo lo stesso sole gonfio e pallido. Tuttavia il “sole del tramonto porta la notte mentre il sole dell’aurora porta il nuovo giorno”. La stampa e la propaganda incitano i nostri sensi a percepire soltanto oscurità e soltanto quella, tuttavia noi non andiamo mai a confondere le sei della mattina con le sei della sera. I siriani stanno uscendo da un periodo difficile ed estremo. Al popolo siriano inizia a presentarsi l’alba di un nuovo giorno dopo il risultato dell’offensiva, mentre i media imperialisti passano sotto silenzio le prossime elezioni presidenziali., bloccano il diritto al voto dei siriani in Germania, in Francia, nel Regno Unito, in Canadà, negli Stati Uniti, e dichiarano illegale la formazione di collegi elettorali in questi paesi, da parte dei siriani residenti , nelle proprie Amabasciate. Stanno cercando di oscurare il sole con un dito.
Il fatto stesso della proscrizione delle elezioni denota la stessa carenza di appoggio sociale siriano all’estero più in là della sua curia di traditori e di stomaci soddisfatti. Il Popolo della Siria è un Popolo al di fuori delle sue frontiere. Presto e grazie alla nuova alleanza di forze mondiali che la vittoria siriana sta formando e catalizzando apertamente, i bugiardi potranno ingannare soltanto se stessi. Fonte: Diario Unidad Traduzione: Luciano Lago

di Manibal Sarkis y Tamer Sarkis

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
25 maggio 2014 7 25 /05 /maggio /2014 21:29

tratto da: http://www.incredibilia.it

Probabilmente non è esattamente la domanda che ci si pone appena fuori dal letto e nulla comparabile ai grandi misteri della nostra esistenza… ma se non ti è mai passato per la testa di sapere che fine facciano le auto non vendute, quel che mostreremo ti lascerà incredulo!

Nella produzione di automobili in larga scala, le varie case cercano di immettere nel mercato ogni anno un nuovo modello in un numero elevato che puntualmente supera la domanda reale dei consumatori. Buona parte dei veicoli finiranno per un tempo negli autosaloni in attesa di un acquirente, ma che succede quando si è forzato il numero di produzione, la domanda è stagnante e decine di migliaia di autovetture rimangono invendute?

Te lo mostriamo con delle immagini impressionanti.

Nella foto sopra si vedono solo alcune migliaia su decina di migliaia di auto non vendute, a Sheerness, Regno Unito. Prova a cercare su Google Mappe Sheerness, Regno Unito. Guarda verso la costa orientale, tra il fiume Tamigi e il Medway, a sinistra della A249.
Esistono centinaia di posti come questo nel mondo e la pila di auto parcheggiate non fa che crescere di giorno in giorno.

Houston, abbiamo un problema! Nessuno sta comprando macchine nuove! Beh, qualcuno ancora sì, ma non nella stessa misura di un tempo. Milioni di auto nuove non vendute rimangono parcheggiate da qualche parte nel mondo. Lì, ferme, deteriorandosi lentamente senza ricevere alcuna manutenzione.

Sotto, l’immagine di un parcheggio immenso a Swindow, Regno unito, con migliaia di migliaia di macchine invendute e nessun acquirente in vista! I produttori sono costretti ad acquistare sempre più terreno per parcheggiare le auto fuori dalla linea di produzione.


macchine-invendute-002
Anche questo è uno degli effetti della recessione economica che continua ad asserragliare il mondo. Le file di auto si fanno sempre più vaste e ogni anno i produttori non fanno che comprare acri e acri di terreno dove parcheggiarle.

Nota: le immagini che stiamo mostrando rappresentano sola una piccola proporzione. La vastità del problema è impressionante, pensa a quante case automobilistiche esistano sul pianeta, e quanti parcheggi come questo ognuno di essa abbia. Difficile immaginarlo, eppure queste immagine non sono state editate al computer. La parte peggiore è che il numero di auto non vendute aumenta di giorno in giorno.

È come un’epidemia che si estende a macchia d’olio e a meno che non vegano acquirenti dallo spazio, questi immensi parcheggi si vedono pure da lì, la questione non verrà risolta nel futuro immediato.

Sotto è mostrato uno squarcio delle 57.000 (in crescita) auto che attendono di essere consegnate ad un acquirente a Port of Baltimore, Maryland, USA. Dai un’occhiata su Google Mappe, cerca un parcheggio infinito a sud della Broening Hwy. Non passa inosservato!


macchine-invendute-003
Una soluzione per liberarsene, hai certamente pensato, potrebbe essere svalutare il loro prezzo. Semplice, eppure le case automobilistiche non rinunceranno neppure al centesimo del loro prezzo iniziale.

Sotto è mostrata un’immagine di una pista di test della Nissan a Sunderland, Regno Unito. La pista non viene più usata per i test. La ragione? Nissan ha scelto di parcheggiarvi le sue auto non vendute.


macchine-invendute-004
E la pista non basta a contenerle tutte. Nissan ha di fatti acquisito i terreni adiacenti alla pista e alla sua fabbrica. Un enorme lotto di auto è ben visibile da Google Mappe, e non è il parcheggio riservato ai dipendenti!


macchine-invendute-005
Nessuna delle immagini che stiamo mostrando su questa pagina sono foto aeree di semplici parcheggi di centri commerciali, cinema multiplex, stadi, ecc.. ma solo spiane immense di automobili nuove fiammanti rimaste invendute.

L’industria automobilistica non può certo smettere di produrre nuovi modelli: centinaia di fabbriche verrebbero chiuse e decine di migliaia di loro dipendenti si ritroverebbero dall’oggi al domani senza lavoro e avrebbe terribili ripercussioni sul già fragile equilibrio economico mondiale. Ma oltre alle fabbriche dove le auto vengono assemblate, che succederebbe all’intera industria metallurgica che produce buona parte dei componenti delle auto? Gli effetti sarebbero catastrofici.

Sotto è mostrata una piccola area di un parcheggio gigantesco in Spagna, dove decina di migliaia di automobili sono immobili a prendere il sole tutto il giorno.


macchine-invendute-006
Altre migliaia sono accatastate al porto di Valencia, sempre in Spagna. Sono auto che aspettano di essere esportate e altre che sono state importate ma ancora senza acquirenti.


macchine-invendute-007
Decina di migliaia di veicoli vengono ancora prodotti ogni settimana ma appena una piccola parte viene venduta.

Qui sotto un’altra immagina di migliaia di macchine non vendute parcheggiate su una pista d’atterraggio vicino San Pietroburgo, Russia. Sono state importate dall’Europa e adesso parcheggiate e lasciate ad arrugginire. A causa di ciò, l’aeroporto non può più usare quella pista per il suo scopo originale.


macchine-invendute-008
Il ciclo “compro, uso, compro, uso” è stato ormai spezzato. Oggi il consumatore cerca di sfruttare il più a lungo possibile il suo acquisto. Sotto, altre migliaia di auto invendute parcheggiate in una pista d’atterraggio in disuso a Upper Heyford, Bicester, Oxfordshire. Hanno letteralmente esaurito lo spazio dove parcheggiarle.


macchine-invendute-009
Un’altra decina di macchine sono parcheggiate al Royal Portbury Docks, Avonmouth, vicino Bistrol, Regno Unito. Se si fa un zoom sulla zona con Google Maps, non si vedrà altro che macchine invendute per centinaia di metri. Praticamente ogni singolo spazio della zona è stato occupato da un’autovettura.


macchine-invendute-010
Fai un zoom indietro sotto la stessa area, in Avonmouth. Ogni spazio grigio che si vede sono lotti di macchine non vendute. Qualcuno vuol provare ad indovinare quante siano?


macchine-invendute-011
Viene stimato che nel mondo esistano circa 10 miliardi di auto, praticamente più della stessa popolazione mondiale.

Sotto un altro migliaio di auto parcheggiate, stavolta della Citroen a Corby, Northamptonshire, Inghilterra. E ogni giorno ne arrivano delle altre dalla Francia senza una successiva destinazione.


macchine-invendute-012
Ricordiamo che si tratta di macchine nuove di fabbrica, con i contatori che segnano forse appena il tratto di strada dalle fabbriche a queste rimesse. Questa immagine da Google Mappe è proprio del maggio 2014, nei pressi di Corby, Northamptonshire.


macchine-invendute-013
Fabbricare nuove macchine va contro ogni logica, logistica ed economia ma la produzione continua, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana…

Sotto è mostrata un’altra immagine recente (Aprile 2014) del porto di Civitavecchia. Ognuno di quei puntini è una Peugeot nuova di fabbrica che ogni giorno raccoglie polvere e magari un po’ di brezza marina.


macchine-invendute-014
Sotto ancora, tutte carine e sbrilluccicose, rosse, bianche, nere, argento, viola, blu, insomma auto nuove fiammanti di tutti i colori dell’arcobaleno. Fanno un bel mosaico. Magari è questa la fine che faranno: arte urbana surreale dell’era della produzione meccanizzata.


macchine-invendute-015
L’economia avverte chiaramente che queste auto rimarranno invendute. Ma per quanto durerà questo ciclo? Dove verranno parcheggiate se a momenti non abbiamo più spazio neppure in strada per guidarle?

Sotto, ancora il porto di Valencia, in una suggestiva composizione di colori.


macchine-invendute-016
I tempi in cui una famiglia avrebbe potuto acquistare una nuova auto ogni paio di anni, adesso sono andati.

Il risultato sono immagini come quelle proposte.


macchine-invendute-017
Potremmo dire che queste macchine sono lasciate ad arrugginire. E più passano i giorni trascorsi in delle rimesse meno saranno le chance che verranno acquistate. Dopo mesi e mesi sotto qualsiasi condizioni climatica queste auto andranno in detrimento.

Nell’immagine sotto le automobili coprono l’intero orizzonte. Che svenderle sia l’unica soluzione radicale? Chissà se presto non inizino a regalarle con le confezioni dei cereali.


macchine-invendute-018
Quando un’automobile è lasciata inattiva, l’olio presente nelle parti interne del motore si deposita lentamente sul fondo della coppa dell’olio, iniziando un processo corrosivo che potrebbe danneggiare il motore stesso.

La corrosione a freddo, per esempio, avviene quando la condensazione fa estendere i cilindri e si inizia a formare la ruggine al loro interno. Il motore a quel punto s’ingolferà e avrà bisogna di assistenza meccanica per ripartire. Anche i pneumatici inizieranno a perdere aria e la batteria si sarà scaricata. La lista potrebbe continuare ancora.


macchine-invendute-019
Maggiore è il tempo trascorso in rimessa peggiori saranno le conseguenze. Ma allora qual è la soluzione al problema?

Le case automobilistiche continuano a produrre nuovi modelli con le ultime tecnologie a bordo. Accade quindi che il consumatore finale preferisca comprare l’ultimo modello e non quello dell’anno precedente. Per i vecchi modelli a questo punto le alternative restano poche: essere smantellate e rottamate, riciclando le sue parti meccaniche.

Alcuni marchi hanno già spostato la produzione in Cina, General Motors e Cadillac né sono un esempio tra i tanti. Le macchine qui prodotte vengono poi caricate in containers e scaricati nei porti di tutto il mondo. Gli USA, per favorire la produzione interna, ne ha limitato l’importazione. La conseguenza immediata è che centinaia di migliaia di automobili americane nuove di fabbrica si trovano ora parcheggiate in China. Nessuno in Cina può permettersi di acquistarle e bisognerà attendere che l’economia mondiale migliori perché queste automobili vengano vendute… e potrebbe richiedere diverse generazioni.

Fonte: Vince Lewis

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento
21 maggio 2014 3 21 /05 /maggio /2014 21:30

La mia attenzione si sposta su un servizio che ho sempre ammirato: essere tassista.

Cosa succede ultimamente in questo  mondo del lavoro? Qualcosa che ha a che fare con tenologia e l' arte dell' arrangiarsi. Perchè dico questo? Mentre i tassisti pagano quanto un alloggio medio per avere la licenza da tassista e pagano soldoni in tasse....con questo Uber, tutto viene semplicemente...aggirato. Come? Da sabato 17 maggio a Milano proseguono le proteste – rumorose e aggressive – di alcuni gruppi di tassisti contro Uber, un noto e innovativo servizio di auto a noleggio: sabato in 300 hanno organizzato un presidio ai Giardini Montanelli, impedendo un dibattito organizzato dalla rivista Wired tra Benedetta Arese Lucini, manager italiana di Uber, l’assessore ai Trasporti del Comune di Milano e un rappresentante degli stessi tassisti. I tassisti chiedono che il comune di Milano “chiuda immediatamente l’applicazione di noleggio con conducente Uber” e minacciano di attuare nuovi fermi del servizio dei taxi. Altri disordini si sono verificati anche oggi, di nuovo a Milano.

Cos’è Uber
Uber è un servizio di trasporto, una via di mezzo tra il taxi e il noleggio di macchine private. È stato fondato a San Francisco, in California, nel 2009. È attivo in diverse grandi città del mondo tra cui New York, Londra, Parigi e Amsterdam. In Italia è presente a Roma e a Milano da circa un anno.

Come funziona
Funziona tramite un’applicazione per smartphone: occorre innanzitutto iscriversi, dando i propri dati personali e quelli della carta di credito; dopodiché, ogni volta che si vuole utilizzare il servizio, l’applicazione invia le coordinate GPS del cliente a un centralino che smista le richieste e manda in zona l’autista libero più vicino. Si paga attraverso l’applicazione, con carta di credito: non c’è scambio di denaro diretto tra cliente e autista. Attraverso l’app si può conoscere in anticipo quanto costerà all’incirca una determinata tratta.

Quanto costa? Che tipo di macchine usano?
Uber applica una tariffa mista, a tempo e a distanza, a seconda dell’andatura della macchina (al di sotto di una certa velocità si paga a tempo, al di sopra si pagano i chilometri percorsi). Il centralino calcola in anticipo la tariffa della corsa e in un secondo momento la addebita sulla carta di credito, inviando poi un dettaglio sulla spesa e sul percorso fatto. Uber utilizza una serie di berline di lusso, mediamente superiori ai taxi dal punto di vista dei comfort e delle prestazioni, e infatti è un servizio più costoso rispetto alle tariffe dei taxi (dal 20 al 30 per cento in più).

Perché i tassisti protestano?
Secondo i tassisti, Uber fa loro concorrenza sleale: offre un servizio tecnicamente simile a quello offerto dai taxi ma senza disporre della licenza (la cui liberalizzazione è peraltro un argomento di cui si discute da tempo: il governo Monti se ne occupò tentando di creare un’autorità apposita e una serie di norme che poi vennero del tutto accantonate in seguito alle proteste dei sindacati dei tassisti). Il comitato dei tassisti milanesi sostiene che Uber offra un servizio illegalmente, violando la legge quadro 21 del 1992. Per quanto la situazione dei taxi in Italia abbia delle sue storiche peculiarità – pagare con carta di credito tuttora è difficile se non impossibile, per dirne una tra moltissime – Uber ha incontrato le proteste dei tassisti in quasi tutte le città in cui è arrivato.

E cosa dice la legge in Italia?
La legge 21 del 1992 regolamenta le modalità del trasporto pubblico non di linea, ossia quello “con funzione complementare e integrativa rispetto ai trasporti pubblici di linea”, e quindi taxi e servizio di noleggio. L’articolo 3 stabilisce che per i servizi di noleggio con conducente “lo stazionamento dei mezzi avviene all’interno delle rimesse o presso i pontili di attracco”, ma di fatto Uber raccoglie le chiamate degli utenti quando le auto sono in circolazione. Al contrario del noleggio con conducente, inoltre, la tariffa non è concordata tra utente e autista bensì calcolata automaticamente: come sui taxi.

Le regole del Comune di Milano riguardo a Uber
Il 30 luglio scorso il Comune di Milano fissò, tramite una “determina dirigenziale” più o meno esplicitamente rivolta a Uber, “le modalità e i limiti operativi per il servizio di autonoleggio da rimessa con conducente” nel territorio del Comune. Il Comune stabilì tre cose: innanzitutto che le prenotazioni devono arrivare direttamente alla sede o alla rimessa dell’azienda, anche in “forma telematica”, ma ne deve “rimanere traccia” nell’azienda; secondo, il costo della corsa deve essere stabilito prima tra l’utente e l’azienda e non può essere solo una stima; terzo, le auto in attesa di una chiamata non possono sostare per strada o essere costantemente in giro – pratica esplicitamente vietata – ma devono aspettare nella rimessa (viene data la possibilità di individuare una autorimessa “aggiuntiva” sul territorio del Comune).

E Uber?
Uber si attiene alle decisioni del Comune ma si prepara a lanciare un nuovo servizio, Uber Pop: un sistema che permette a chiunque di registrarsi come autista con Uber e usare un veicolo privato per trasportare clienti del servizio. Nei normali servizi di Uber le auto sono guidate da autisti professionisti; Uber Pop, invece, offre un servizio formalmente simile a quelli di car pooling che permettono a chi si sta per mettere in viaggio con la sua macchina di trovare qualcuno con cui dividere le spese di pedaggio e benzina. A mediare tra cliente e autista ci sarà sempre Uber, che si occuperà anche del pagamento della corsa e di garantire la qualità del servizio. L’assessore ai Trasporti del comune di Milano, Pierfrancesco Maran, ha detto che chiederà l’intervento del ministero dei Trasporti per fermare Uber Pop, progetto che definisce «irresponsabile».

 

http://www.ilpost.it/2014/05/19/tassisti-uber/

Repost 0
Published by il conte rovescio - in Cronaca
scrivi un commento

 FORUM

Cerca

VIDEO IN EVIDENZA

http://www.loguardoconte.info/video/esperimenti-umani-condotti-da-alieni-154833/

Testo Libero

statistiche accessi

IL CONTE E IL DUCA

 

      thumbnail

 http://i.imgur.com/53qQJ.jpg